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Legge di Coulomb

Nel vuoto In un mezzo con costante


dielettrica e
F

= K

(Q
1
Q
2
)
r
2
F
m
=
1
4as
(Q
1
Q
2
)
r
2

K

=
1
4as


s = s

s
r

s

= 8, 85 - 1
-12

C
2
N- m

s
r
=
F

F
m


Campo elettrostatico
(generato da cariche in equilibrio)


F

=
F
q



UNITA DI MISURA

N
C
=
F
m

La direzione della forza elettrica parallela al campo.
un tipo di campo CONSERVATIVO.
un tipo di campo VETTORIALE, cui dominio costituito
dalla zona di spazio in cui si avvertono effetti elettrici e il
cui codominio costituito da tutti i vettori definiti in tale
spazio.
Il metodo per riportare e visualizzare il campo elettrico
quello delle LINEE DI CAMPO, costruite spostando la carica
elettrica di prova di poco lungo il campo e riportando i
valori come vettori.
La circuitazione di un campo elettrostatico lungo qualsiasi
percorso sempre uguale a zero.
F|uxxu de| campu e|ettr|cu attrauerxu
una xuperJ|ce S
4
x
(F

) F

- S


Teurema d| 6auxx
F|uxxu de| campu e|ettr|cu attrauerxu xuperJ|ce ch|uxa
4
_
(F

) =
_ Q
| |
(xumma a|gehr|ca car|che)
s(cuxtante d|e|ettr|ca mezzu)


Condensatore piano

costituito da due lamine metalliche parallele, chiamate
armature, poste ad una piccola distanza luna dallaltra. Se
poniamo su una di esse una carica Q, laltra lamina,
collegata a terra, acquista per induzione una carica Q.
Se la distanza tra le
armature molto
minore delle loro
dimensioni lineari,
allesterno, il campo
elettrico si pu
considerare nullo.
Allinterno il campo elettrico
perpendicolare alle armature e
diretto da quella positiva a quella
negativa. Il suo modulo :

o (denx|t d| car|ca)
s(mater|a|e |xu|ante tra |uru)



Capac|t cundenxature

Q(corico positi:o posto su ormoturc)
Au(icrcnzo Ji potcnziolc tro lc ormoturc)


Capacit condensatore piano, formato da due lamine di
area S, poste a distanza d, tra cui inserito materiale con
costante dielettrica e =
C = s
S
d


Unit di misura: FARAD
Condensatori in serie
Se collegati tra loro uno di
seguito allaltro, effettuato
per distribuire su pi
condensatori una tensione
troppo elevata. Leffetto
complessivo dato dalla
formula:

1
C
=
1
C
1
+
1
C
2
+
1
C
3
+. ..
Condensatori in parallelo
Se hanno le armature
corrispondenti collegate tra
loro, atte ad aumentare la
capacit del sistema.
Leffetto complessivo dato
dalla formula:


C = C
1
+C
2
+C
3
+. ..
Energia immagazzinata in
un condensatore

Lavoro W svolto dalla forza
per caricare un
condensatore di capacit C,
su cui stata posta una
carica Q e tra le cui
armature vi una tensione V

W =
1
2
QF =
1
2
CF
2
=
1
2
Q
2
C


Densit volumica di energia
elettrica

Rapporto tra energia
immagazzinata in un
condensatore e volume del
condensatore



W
F

=
1
2
sF
2


Nozioni generali elettrostatica

Carica elettrica Grandezza scalare misurabile
con elettroscopio a foglie. Pu
essere positiva o negativa.
Elettrone Particella elementare di carica
negativa.
Isolanti e conduttori Sono isolanti quei materiali in
cui le cariche elettriche non
sono libere di muoversi. Sono
conduttori al contrario quelli nei
quali le cariche si spostano
liberamente.
Elettrizzazione - per strofinio
- per contatto
-per induzione (corpo carico con
conduttore, causante
redistribuzione)

Coulomb ( C ) Unit di misura della carica
elettrica nel S.I.












Intensit corrente elettrica


| =
AQ
At


Rapporto tra quantit di carica che attraversa sezione
conduttore e tempo impiegato.
LAMPERE (A) lunita di misura di corrente in S.I. pari ad
una corrente che trasporta 1C di carica in 1 s.
Si definisce VERSO DELLA CORRENTE ELETTRICA quello in
cui si muovono le cariche positive, ovvero quello che fa
passare da punti a potenziale elettrico maggiore a
potenziale elettrico minore. Nei metalli il verso opposto a
quello in cui si muovono gli elettroni.

Prima legge di Ohm

Tra tutti i conduttori capaci di realizzare un circuito
elettrico, esistono quelli metallici, per i quali lintensit di
corrente i da cui sono attraversati direttamente
proporzionale alla differenza di potenziale Av tra i loro capi:

| =
Au
R


R corrisponde ad una grandezza scalare caratteristica del
conduttore in esame.
Nel S.I. si misura in ohm (!).
Un conduttore, che segue la legge di Ohm, ha una resistenza
pari ad 1 ! se, quando si pone ai suoi capi una differenza di
potenziale di 1 V, attraversato da corrente pari ad 1 A.

1u = 1
V
A


Maggiore la resistenza, minore lintensit di
corrente che passa nel circuito a cui applicata una
data differenza di potenziale.
Per i conduttori che seguono la legge di Ohm la
CURVA CARATTERISTICA, ovvero il grafico che
rappresenta il valore dellintensit di corrente al
variare della differenza di potenziale, una retta
passante per lorigine.

Seconda legge di Ohm
La resistenza di un filo conduttore direttamente
proporzionale alla sua lunghezza e inversamente
proporzionale alla sua area trasversale:

R = p
|
A


Il coefficiente p definito resistivit e dipende dal
particolare materiale di cui fatto il filo e dalla sua
temperatura. Nel S.I. si misura in u - m.
I buoni conduttori hanno resistivit bassa, i buoni isolanti
resistivit alta.

Campo magnetostatico

il campo di forza che generato nello spazio da un
magnete (oppure da una corrente elettrica o da cariche in
movimento). Pu essere rivelato per mezzo di un ago
magnetico che ne rivela la presenza disponendosi
parallelamente al campo.

B

STATICO
Se, in un punto dello spazio, su un filo conduttore di
lunghezza l, posto in direzione perpendicolare alle linee del
campo magnetico e attraverso il quale fluisce una corrente
i, agisce una forza magnetica F

, lintensit del campo


magnetico B

in quel punto definita con la formula:



B =
F
||
F = B|| stnu


UNITA DI MISURA
TESLA (T)

N
A - m

La direzione e il verso del campo, in un punto fissato, sono
per convenzione la direzione e il verso di una retta orientata
che va dal polo sud al polo nord di un ago magnetico che sia
in equilibrio in quel punto.
un tipo di campo NON CONSERVATIVO.
un tipo di campo VETTORIALE.
Il metodo per riportare e visualizzare il campo
magnetostatico quello delle LINEE DI CAMPO, costruite
spostando un piccolo ago di prova di poco lungo il campo,
ponendo il suo centro di gravit in un punto e riportando la
direzione e il verso del suo asse quando raggiunge la
posizione di equilibrio per mezzo di vettori.
Un campo magnetico sempre generato da cariche
elettriche in movimento ed esercita forze su qualsiasi altra
carica elettrica in movimento. Nel caso di magnete
permanente le cariche in movimento sono dovute al moto
degli elettroni atomici.


Campo magnetico generato da
spira percorsa da corrente
B =

|R
2
2(R
2
+ y
2
)
3



Campo magnetico generato da
un solenoide
B =

N|
|

Intensit del campo elettrico, generato da un filo rettilineo, in un
punto P, posto a distanza d dal filo con corrente i

B =

2a
|
d

Flusso del campo magnetico attraverso superfice S

4
S

(B

) B

- S



Secondo il teorema di Gauss il flusso attraverso una
superfice chiusa sempre nullo.
Forza del campo magnetico esercitata su una carica in
movimento
F

q
= qu - B


Raggio moto circolare uniforme carica q in campo
magnetico
r =
mu
qB


Nozioni generali di elettromagnetismo
Resistore Componente elettrico che
segue la prima legge di Ohm
Amperometro Strumento che misura
lintensit della corrente
elettrica. Va connesso in
serie.
Voltmetro Misura la differenza di
potenziale tra due punti di
circuito. Va connesso in
parallelo.
Grandezze fondamentali Unit di misura Definizione operativa
Lunghezza
Metro (m)
Definito come la distanza percorsa dalla luce, nel vuoto, in un
intervallo di tempo pari a 1/299792458 di secondo.
Strumento di misura: Metro
Protocollo: Si fa coincidere la prima tacca del metro con
linizio della lunghezza da misurare; si legge sulla scala
graduata il valore che corrisponde alla seconda estremit di
tale lunghezza.
Massa inerziale
Kilogrammo (Kg)
Definito come la massa inerziale del campione conservato a
Svres.
Strumento di misura: Carrello delle masse
Protocollo: Un oggetto ha ad esempio una massa di 3kg se,
posto sul carrello, oscilla con lo stesso periodo con cui
oscillano tre masse tutte uguali dellunit di misura, messe
sullo stesso carrello.
Intervallo di tempo
Secondo (s)
Definito come lintervallo di tempo impiegato da una
particolare onda elettromagnetica, emessa da atomi di cesio,
per compiere 9192631770 oscillazioni.
Strumento di misura: Cronometro
Protocollo: Lavvio del cronometro simultaneo allinizio
dellintervallo di tempo da misurare; larresto del cronometro
simultaneo alla fine dellintervallo di tempo.
Intensit di corrente elettrica
Ampere (A)
Una corrente ha intensit di 1 A se, circolando in due fili
rettilinei e paralleli molto lunghi, che distano 1 m tra loro,
provoca una forza di

N su ogni tratto di filo lungo 1


m.
Strumento di misura: Amperometro

Temperatura
Kelvin (K)

Strumento di misura: Termoscopio
Protocollo: Si immerge un termoscopio e lo si immerge in un
miscuglio di acqua e ghiaccio. Dopo che stato raggiunto
lequilibrio termico si segna 0 sul termoscopio. Lo stesso
strumento viene poi immerso nellacqua bollente segnando
100 al livello segnato dal termoscopio. Dividendo in 100 parti
uguali il segmento definito abbiamo ottenuto la scala delle
temperature.
Intensit luminosa
Candela (cd)
Definito come lintensit luminosa emessa in direzione
perpendicolare di una sorgente di superficie uguale a
1/600000

, che irradi come un corpo nero alla temperatura


di solidificazione del platino, alla pressione di 101325 Pa.
Strumento di misura: Esposimetro

Quantit di sostanza
Mole (mol)
Si definisce come la quantit di sostanza che contiene tante
unit elementari quanti sono gli atomi in 0,012 kg di carbonio-
12.








Grandezze scalari e vettoriali

Vettoriali
Grandezze fisiche
caratterizzate da un numero
(che ne esprime la misura
rispetto ad ununit
prefissata), da una direzione
e da un verso.


Scalari
Grandezze fisiche
completamente definite da
un numero.
Somma di vettori Si effettua con il metodo
punta-coda o con quello del
parallelogramma.
Differenza tra due vettori Si pu ottenere come
somma del primo con
lopposto del secondo.

Campo elettrostatico
(generato da cariche in equilibrio)


F

=
F
q



UNITA DI MISURA

N
C
=
F
m

La direzione della forza elettrica parallela al campo.
un tipo di campo CONSERVATIVO.
un tipo di campo VETTORIALE, cui dominio costituito
dalla zona di spazio in cui si avvertono effetti elettrici e il
cui codominio costituito da tutti i vettori definiti in tale
spazio.
Il metodo per riportare e visualizzare il campo elettrico
quello delle LINEE DI CAMPO, costruite spostando la carica
elettrica di prova di poco lungo il campo e riportando i
valori come vettori.
La circuitazione di un campo elettrostatico lungo qualsiasi
percorso sempre uguale a zero.
F|uxxu de| campu e|ettr|cu attrauerxu
una xuperJ|ce S
4
x
(F

) F

- S


Teurema d| 6auxx
F|uxxu de| campu e|ettr|cu attrauerxu xuperJ|ce ch|uxa
4
_
(F

) =
_ Q
| |
(xumma a|gehr|ca car|che)
s(cuxtante d|e|ettr|ca mezzu)





ELETTROSTATICA
Carica elettrica: Grandezza scalare misurabile con elettroscopio a
foglie. Pu essere positiva o negativa.
Elettrone: Particella elementare di carica negativa.
Isolanti e conduttori: Sono isolanti quei materiali in cui le cariche
elettriche non sono libere di muoversi. Sono conduttori al
contrario quelli nei quali le cariche si spostano liberamente.
Elettrizzazione:
- per strofinio
- per contatto
-per induzione (corpo carico con conduttore, causante
redistribuzione)
Coulomb ( C ): Unit di misura della carica elettrica nel S.I.



Nozioni generali ottica

Ottica geometrica Studia i fenomeni ottici
assumendo che la luce si
propaghi mediante raggi
rettilinei.
Dal punto di vista dell'ottica
ondulatoria essa valida
quando la luce interagisce
solo con oggetti di dimensioni
molto maggiori della sua
lunghezza d'onda.

basata sostanzialmente su
tre leggi:
1. Legge della propagazione rettilinea
Afferma che nel vuoto la luce si propaga lungo linee rette. Lo
stesso comportamento varr a posteriori lungo qualsiasi
mezzo omogeneo.
2. Legge della riflessione
Un raggio luminoso che incontra una superficie viene
riflesso secondo le seguenti leggi:
- Il raggio incidente, il raggio riflesso e la normale
alla superficie riflettente nel punto di incidenza
giacciono nello stesso piano.
- Langolo di incidenza uguale allangolo di
riflessione.
Le leggi della riflessione descrivono come si forma
limmagine di un oggetto riflessa da uno specchio piano.
Limmagine riflessa da uno specchio piano virtuale e si
trova in posizione simmetrica al di l dello specchio.

3. Legge della rifrazione
Un raggio luminoso che passa da un mezzo trasparente con
indice di rifrazione n
1
ad un altro mezzo trasparente con
indice di rifrazione n
2
, subisce il fenomeno della rifrazione
seguendo le seguenti leggi:
- Il raggio incidente, il raggio rifratto e la retta
perpendicolare alla superficie di separazione dei due
mezzi, nel punto di incidenza, appartengono allo stesso
piano.
- Il rapporto tra il seno dellangolo di incidenza e quello
dellangolo di rifrazione costante ed uguale al rapporto
tra lindice di rifrazione del secondo mezzo e quello del
primo mezzo.
stnt
stnr
=
n
2
n
1

Il rapporto tra i due indici di rifrazione corrisponde
allindice di rifrazione relativo che dipende ovviamente dai
due mezzi che entrano in contatto e dalla direzione della
luce: se questa non passa dal mezzo A al mezzo B, ma da B
ad A, si trova:
n
BA
=
1
n
BA

Lindice di rifrazione assoluto del mezzo uguale al
rapporto tra la velocit della luce nel vuoto e la velocit
della luce nel mezzo.
n =
c
u

Quando un raggio di luce passa da un mezzo con indice di
rifrazione maggiore a uno con indice di rifrazione minore
langolo di rifrazione maggiore dellangolo di incidenza.

Specchi curvi

Lenti sferiche
Corpi rifrangenti delimitati da superfici sferiche. Il
potere diottrico di una lente linverso della sua
distanza focale, si misura in m
-1
nel S.I. (Diottria).
Parabolici Sferici convessi
Centro e fuoco dalla parte opposta a quella
da cui provengono i raggi luminosi.
Sferici concavi Lenti sottili convergenti Lenti spesse
Propriet
- I raggi che passano per il
fuoco si riflettono in modo da
allontanarsi in un fascio di
raggi paralleli.
- I raggi paralleli allasse di
simmetria dello specchio,
asse ottico, dopo la
riflessione passano tutti per il
fuoco, intersecandosi.

- Un raggio che arriva parallelo allasse ottico riflesso\converge nel fuoco.
- Un raggio che passa per il fuoco riflesso\deviato in direzione parallela allasse
ottico.

- Un raggio che passa per il centro riflesso
su se stesso perch langolo di incidenza
zero.
- Un raggio che incide nel vertice riflesso
in modo simmetrico rispetto allasse
ottico.
- Un raggio che passa per il centro
prosegue per la stessa direzione.



J = d|xtanza Juca|e =
r(ragg|u xJera ur|g|nar|a)
2

1
p
+
1
q
=
1
I

Legge dei punti coniugati (valida per gli specchi)
Legge delle lenti sottili (valida per le lenti)


P= distanza oggetto-specchio\lente
Q= distanza immagine-specchio\lente
F= distanza focale

oggetto immagine tipo di
specchio/lente
p>0 reale - -
p<0 virtuale - -
q>0 - reale -
q<0 - virtuale -
f>0 - - concavo/convergente
f<0 - virtuale convesso/ divergente


Nozioni generali di termodinamica
Temperatura
La temperatura , per
definizione, la grandezza
fisica che si misura con il
termometro.

La temperatura pu essere riportata utilizzando due diverse
scale: la scala Celsius e la scala Kelvin.
La scala Celsius (sistema
c.g.s.) ottenuta per mezzo
di un termoscopio tarato, o
termometro. Questultimo
viene suddiviso in cento
parti a partire dalla
temperatura assunta come
pi bassa, temperatura del
ghiaccio fondente (0
Celsius), sino alla
temperatura assunta come
pi alta, temperatura
dellacqua bollente (100
Celsius).
La scala Kelvin (Sistema
Internazionale)
identificata come scala
assoluta, in quanto
riportante solo valori
positivi. Nella scala Kelvin la
variazione di 1 k pari a
quella di 1 nella scala
Celsius, ma la temperatura
del ghiaccio fondente
identificata a 273 K,
cosicch quella dellacqua
bollente pu essere
identificata a 373 K.
Trasformazioni tra scale
T = t +273K
t = T -273C
Calore
Si indica con Q e si misura in
Joule, in quanto
corrisponde, a tutti gli
effetti, ad una variazione di
energia. Calore e lavoro
rappresentano modi di
trasferire energia da un
sistema ad un altro.
Si ha un passaggio di calore
quando c un dislivello di
temperatura: il calore fluisce
da un corpo pi caldo ad
uno pi freddo.
Pu essere misurata anche
con la caloria.
La capacit termica misura quanta energia necessaria per
aumentare di 1 K la temperatura di un corpo.
C =
AF
AT

Nel S.I. si misura in J/K.
Il passaggio di calore pu avvenire secondo tre diverse
modalit:
1) Conduzione
la modalit caratteristica dei solidi. Il calore si propaga
allinterno del solito attraverso gli elettroni liberi senza
alcuno spostamento di materia.

Q(ca|ure traxJer|tu)
At(|nterua||u d| tempu)
= 2S
AT(d|J. temperatura)
d(xpexxure)


2) Convenzione
la modalit tipica dei fluidi. Un fluido riscaldato si espande
e tende a risalire verso lalto, mentre laltro fluido pi
freddo lo rimpiazza.
3) Irraggiamento
Modalit di propagazione nello spazio vuoto. Ogni corpo
in grado di emettere e assorbire radiazioni
elettromagnetiche, che trasportano energia.
Calore specifico
uguale alla sua capacit
termica divisa per la sua
massa, ed numericamente
uguale alla quantit di
energia necessaria per
aumentare di 1 K la
temperatura di 1 Kg di
quella sostanza.

c =
C
m


Temperatura di equilibrio tra due corpi

T =
c
1
m
1
T
1
+ c
2
m
2
T
2
c
1
m
1
+ c
2
m
2


Dilatazione termica dei corpi

Dilatazione lineare
Descrive lallungamento
subito da un corpo solido in
seguito ad un aumento di
temperatura.

|
t
= |

(1 +2t)
2 il coefficiente di dilatazione lineare varia per ogni
solido.
Dilatazione volumica dei
solidi e dei liquidi
Descrive la variazione del
volume di un corpo al
variare della sua
temperatura.

F
t
= F

(1 +ut)
u il coefficiente di dilatazione cubica, per i solidi uguale
a S2.
Dilatazione termica dei
gas a pressione costante.
(Prima legge di Gay- Lussac)

F
t
= F

(1 +ut)
Con u uguale per tutti i gas
e pari a
1
273,15
1


In un diagramma pressione-
volume rappresentata da
un segmento parallelo
allasse dei volumi.
Trasformazione di gas a
temperatura costante.
(Legge di Boyle)

pF = p
1
F
1

In un diagramma pressione-
volume rappresentata da
un arco di iperbole
equilatera.
Trasformazione di gas a
volume costante.
(Seconda legge di Gay
Lussac)

p = p

(1 +ut)
In un diagramma pressione-
volume rappresentata da
un segmento parallelo
allasse delle pressioni.

Equazione di stato dei gas perfetti

Si definisce gas perfetto un modello di gas che obbedisce a
tutte e tre le leggi di trasformazione dei gas, che valgono
per gas molto rarefatti e con una temperatura molto
maggiore di quella di liquefazione.





Con n numero di moli e R costante pari a 8,3143 J/(mol*K).




Principi termodinamica
Principio zero della
termodinamica
Stabilisce che se il corpo A
in equilibrio termico con il
corpo C e anche un altro
corpo B in equilibrio
termico con C allora A e B
risultano in equilibrio
termico tra loro.

Primo principio della
termodinamica
Afferma che la variazione
Au di energia interna di un
sistema uguale alla
quantit totale di calore

tot
assorbita allesterno
meno il lavoro totale w
tot

compiuto dal sistema:

AU = Q
tut
+W
tut


Il primo principio della termodinamica esprime la
conservazione dellenergia: il calore che un sistema acquista
o cede, ne aumenta o diminuisce lenergia interna. Il lavoro
che un sistema compie o subisce, ne diminuisce o aumenta
lenergia interna.
Applicazioni del primo principio:
Trasformazione isocora: La variazione di energia interna del
sistema uguale al calore scambiato. (Au = )
Trasformazione isobara: Il calore assorbito serve in parte
per aumentare la temperatura del sistema e in parte a
compiere lavoro. (Au +pAI = )
Trasformazione ciclica: Al termine il calore totale assorbito
uguale al lavoro totale compiuto. ( = w)
Trasformazione adiabatica: Il sistema non riceve calore
dallesterno. (Au = -w)
Espansione adiabatica: Il gas compie un lavoro positivo e si
raffredda.
Secondo principio della
termodinamica
Espresso dai due enunciati
di Kelvin e Clausius.

Enunciato di Lord Kelvin
Afferma che impossibile realizzare una trasformazione il
cui unico risultato sia quello di assorbire una determinata
quantit di calore da ununica sorgente e trasformarla
integralmente in lavoro.
Enunciato di Lord Clausius
Afferma che impossibile realizzare una trasformazione il
cui unico risultato sia quello di far passare calore da un
corpo pi freddo ad un corpo pi caldo.
Terzo enunciato del
secondo principio della
termodinamica
In una trasformazione ciclica
il calore che il sistema
assorbe ad una determinata
temperatura non pu mai
essere trasformato
totalmente in lavoro. Una
parte deve essere ceduta ad
una sorgente a temperatura
inferiore.


q =
W
tut
Q
2
=
Q
2
- |Q
1
|
Q
2
= 1 -
|Q
1
|
Q
2

Il rendimento dunque il rapporto tra il lavoro prodotto e la
quantit di calore
2
che la macchina preleva dalla sorgente
calda. un numero sempre compreso tra 0 e 1, ma mai
uguale ad un 1, altrimenti andrebbe contro il principio di
Lord Kelvin.

Terzo principio della
termodinamica
Stabilisce che impossibile,
con un processo composto
da un numero finito di passi,
raffreddare un corpo sino
allo zero assoluto.
Nozioni generali
Macchina termica
Dispositivo capace di
trasformare il calore in
lavoro realizzando una serie
di trasformazioni cicliche.
W = Q
2
- |Q
1
|
Sorgente ideale di calore

Sistema fisico capace di
mantenere una temperatura
fissata qualunque sia la
quantit di calore che esso
cede o acquista.
Trasformazione
reversibile

Una trasformazione tale che
possibile riportare sia il
sistema che lambiente allo
stato iniziale.
Macchina reversibile

Dispositivo che compie una
trasformazione ciclica
reversibile. Se composta da
pi fasi ognuna deve essere
reversibile.
Secondo il teorema di Carnot il rendimento di una macchina
reversibile maggiore o uguale rispetto a quello di
qualunque altra macchina non reversibile.
Il ciclo di Carnot costituito da quattro fasi consecutive:
unespansione isoterma del gas perfetto contenuto in un
cilindro, unespansione adiabatica, una compressione
isoterma e una compressione adiabatica. Il lavoro positivo
per le prime due fasi, negativo per le ultime due. La
temperatura diminuisce nella seconda fase e aumenta sino
al valore iniziale della quarta.

Rendimento macchina di Carnot:

q = 1 -
T
1
T
2


Lavoro termodinamico

Trasformazione
isobara

W = pAF
Trasformazione
qualunque
Nel caso di un
fluido uguale
allarea compresa
tra il grafico della
trasformazione e
lasse dei volumi.
Non una
funzione di stato.

Trasformazione
ciclica
Nel caso di un
fluido uguale
allarea della
parte di piano
racchiusa dalla
linea che
rappresenta la
trasformazione
nel grafico p-V.

Sistema fisico

Insieme di corpi che immaginiamo
avvolti da una superficie che chiusa
ma permeabile alla materia e
allenergia. Lambiente ci che si
trova fuori da questa superficie.
Stato di un
sistema
termodinamico
Per un fluido descritto da tre
grandezze (V, P e T del gas) ed
rappresentato con un punto in un
grafico pressione-volume.