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6 720 610 801 I (03.05) OSW

Istruzioni di installazione

Caldaia a gas collegabile a canna fumaria o camino

CERASTAR Junkers Bosch Gruppe
CERASTAR
Junkers
Bosch Gruppe

4389-1.2/G

ZWE 24-4 HK 23

installazione Caldaia a gas collegabile a canna fumaria o camino CERASTAR Junkers Bosch Gruppe 4389-1.2/G ZWE
installazione Caldaia a gas collegabile a canna fumaria o camino CERASTAR Junkers Bosch Gruppe 4389-1.2/G ZWE
installazione Caldaia a gas collegabile a canna fumaria o camino CERASTAR Junkers Bosch Gruppe 4389-1.2/G ZWE

Indice

Indice

Avvertenze

3

Spiegazione dei simboli presenti nel libretto

3

1

Caratteristiche principali degli apparecchi

4

1.1

Dichiarazione di conformità alle norme CEE

4

1.2

Modelli

4

1.3

Fornitura

4

1.4

Descrizione apparecchi

4

1.5

Accessori opzionali

5

1.6

Dimensioni

5

1.7

Struttura dell’apparecchio/Schema di funzionamento

6

1.8

Schema elettrico

7

1.9

Dati tecnici

8

2

Leggi e normative

9

3

Installazione

9

3.1

Dati importanti

9

3.2

Scegliere il luogo di installazione

10

3.3

Montaggio della piastra di allacciamento e della staffa di aggancio per la caldaia

10

3.4

Tubazioni dell’impianto

12

3.4.1

Circuito sanitario

12

3.4.2

Circuito riscaldamento

12

3.4.3

Circuito gas

12

3.5

Fissaggio dell’apparecchio

12

3.6

Controllo dei collegamenti

13

4

Allacciamento elettrico

14

4.1

Collegamento dell’apparecchio

14

4.2

Collegamento dei termostati, del controllo remoto oppure di orologi programmatori

15

5

Messa in funzione dell’apparecchio

16

5.1

Prima della messa in servizio

16

5.2

Accendere e spegnere la caldaia

17

5.3

Impostazione del riscaldamento

17

5.4

Impostazione della temperatura ambiente

17

5.5

Temperatura acqua calda sanitaria

18

5.6

Funzionamento estivo (solo produzione acqua calda sanitaria)

18

5.7

Protezione antigelo

18

5.8

Blocco di funzionamento

18

5.9

Sensore di controllo dei gas combusti (TTB) 19

5.10

Antibloccaggio circolatore

19

6

Impostazioni/regolazioni della caldaia

20

6.1

Impostazione meccanica

20

6.1.1

Vaso di espansione

20

6.1.2

Impostazione della temperatura di mandata

20

6.1.3

Diagramma circolatore

21

6.2

Impostazioni dei modi di funzionamento mediante parametri Heatronic

21

6.2.1

Come attivare le impostazioni dei parametri

21

6.2.2

Modo di funzionamento circolatore (funzione di servizio 2.2)

22

6.2.3

Impostazione intervalli di accensione e spegnimento in funzione del tempo (funzione di servizio 2.4)

23

6.2.4

Impostazione massima temperatura di mandata (funzione di servizio 2.5)

24

6.2.5

Impostazione intervalli di accensione e spegnimento in funzione della temperatura (funzione di servizio 2.6)

24

6.2.6

Impostazione della massima potenza in riscaldamento (funzione di servizio 5.0)

25

6.2.7

Verifica dei valori impostati nel modulo Bosch Heatronic

26

7

Operazioni sulle parti gas

27

7.1

Regolazione del gas

27

7.1.1

Preparativi

27

7.1.2

Metodo di regolazione pressione, alla rampa ugelli

28

7.1.3

Metodo di regolazione volumetrico

29

7.2

Trasformazione ad altro tipo di gas

31

8

Manutenzione

32

8.1

Lavori di manutenzione da eseguire regolarmente

32

8.2

Analisi di combustione

33

8.3

Scarico degli impianti (riscaldamento/sanitario)

34

9

Appendice

35

9.1

Codici di errore

35

9.2

Valori di riferimento relativi alle regolazioni gas mediante pressione alla rampa ugelli (mbar)

36

9.3

Valori di riferimento relativi alle regolazioni per la portata gas (l/min)

37

10

Scheda di prima accensione

38

Avvertenze

Avvertenze

Avvertenze

In caso di odore di gas:

B

Non attivare interruttori elettrici.

B

Chiudere il rubinetto del gas (vedi pag. 16).

B

Aprire le finestre.

B

Spegnere eventuali fiamme accese.

B

Telefonare a l’azienda del Gas dall’esterno del locale d’installazione.

In caso di odore di gas combusti:

B

Spegnere l’apparecchio (vedi pag. 17).

B

Aprire le finestre.

B

Chiamare un tecnico qualificato.

Installazione, interventi di manutenzione

B

L’installazione nonchè eventuali interventi sull’appa- recchio devono essere effettuati esclusivamente da aziende abilitate ai sensi della legislazione vigente.

B Non è consentito modificare i componenti del con- dotto scarico fumi. B Non chiudere
B
Non è consentito modificare i componenti del con-
dotto scarico fumi.
B
Non chiudere o rimpicciolire le aperture di ventila-
zione delle porte, finestre e pareti. In caso d’installa-
zione di finestre a chiusura ermetica garantire
l’aerazione di aria comburente
Prima accensione
Per la prima accensione e la convalida dei due anni di
garanzia rivolgersi ad un Servizio di Assistenza Tecnica
Autorizzato JUNKERS.
Manutenzione
B
In conformità a quanto richiesto dalla legislazione
vigente, l’utente è tenuto a far eseguire regolarmente
la manutenzione dell’apparecchio per garantirne un
funzionamento affidabile e sicuro.

B

B

La manutenzione dell’apparecchio va eseguita una volta all’anno.

Si consiglia di stipulare un contratto di manutenzione con un servizio di assistenza tecnica autorizzato

JUNKERS.

Utilizzare soltanto parti di ricambio originali!

B

Prodotti esplosivi e facilmente infiammabili

B Non conservare o impiegre nelle vicinanze dell’appa- recchio materiali infiammabili (carta, diluenti, vernici ecc.).

Aria comburente

B

Per evitare fenomeni di corrosione l’aria comburente non deve essere contaminata da sostanze aggres- sive.

B

Sono considerati fortemente corrosivi gli idrocarburi alogenati, sostanze contenenti cloro o fluoro (ad es. solventi, vernici, collanti, gas propellenti e detergenti per la casa).

Informazioni al cliente

B

Informare il cliente circa le caratteristiche dell’appa- recchio ed il corretto utilizzo.

B

Far presente al cliente di non eseguire alcuna modi- fica oppure riparazione.

Spiegazione dei simboli presenti nel libretto

Gli avvisi per la sicurezza vengono contrassegnati nel testo con un trian- golo di avvertimento su sfondo grigio.Gli avvisi per la sicurezza

Parole di avvertimento contraddistinguono il livello di rischio che si presenta quando non vengono presi i provvedimenti per la riduzione dei danni.

Prudenza significa, che possono verificarsi danni lievi alle cose.

Avvertimento significa che possono verificarsi danni lievi alle persone e danni gravi alle cose.

Pericolo significa che potrebbero verificarsi gravi danni alle persone.

Le avvertenze sono contrassegnate nel testo con il simbolo indicato qui a sinistra. Sono delimitate da linee orizzontali sopra e sotto il testo.Le avvertenze

Gli avvisi contengono importanti informazioni per quei casi, in cui non vi sono pericoli per persone o per l’appa- recchio.

Caratteristiche principali degli apparecchi

1 Caratteristiche principali degli apparecchi

1.1 Dichiarazione di conformità alle norme CEE

L’apparecchio corrisponde ai requisiti delle direttive europee 90/396/CEE, 92/42/CEE, 73/23/CEE, 89/ 336/CEE ed al prototipo descritto nel relativo certifi- cato di omologazione CEE.

Mod. caldaia. ZWE 24-4 HK

CE- 0085 AT 0145

Categorie gas

 

ZWE 24-4

II 2H 3+

Certificazioni conse- guite, di tipo

B

11BS

Tab. 1

1.2 Modelli

ZWE 24-4 H

K

23

Tab. 2

Z

Caldaia murale

W

Apparecchio con produzione d’acqua calda sanitaria

E

Serie apparecchi Cerastar

24

Potenza nominale 24 kW

-4

Versione 4

H

Piastra di allaciamento orizzontale

K

Camera aperta a tiraggio naturale

23

Gas metano H NOTA: Per funzionamento a GPL è necessaria una trasfor- mazione

Caratteristiche dei gas in relazione alla norma EN 437:

Sigla

Indice di Wobbe

Tipo di gas

23

12,7 - 15,2 kWh/m 3

Gas metano H

31

20,2 - 24,1 kWh/m 3

GPL

Tab. 3

1.3 Fornitura

Caldaia a gas per impianti di riscaldamento autonomi fornita in due colli separati:

• un collo contiene la caldaia con a corredo il libretto d'installazione, di utilizzo, cartolina di garanzia e libretto d'impianto.

• Il secondo collo può essere fornito a seconda della necessità installativa:

– piastra raccordi di preinstallazione orizzontale con raccordi di collegamento, materiale di fissaggio, dima in carta e staffa di supporto caldaia; oppure

– Kit di adattamento (vedere spiegazione al par.

«Accessori opzionali»).

1.4 Descrizione apparecchi

• Caldaia murale (a parete) collegabile esclusivamente ad una canna fumaria o ad un camino

• Scambiatore di calore

• Modulo Bosch Heatronic con display multifunzioni (Display)

• Modulazione continua della potenza

• Accensione elettronica

• Gruppo gas completo di dispositivi di sicurezza munito di tre elettrovalvole con controllo elettronico della tenuta, totale sicurezza del gruppo tramite BOSCH Heatronic

• Termostato limite di sicurezza in bassa tensione (24 V)

• Valvola automatica di sfiato aria presso il circolatore, valvola manuale di sfiato aria presso lato superiore del vaso d’espansione

• Vaso di espansione

• Sensore NTC e selettore di temperatura lato riscal- damento

• Selettore d’impostazione temperatura acqua calda sanitaria

• Apparecchio funzionante con priorità sul lato sanita- rio

• Sensore di controllo dei gas combusti (TTB)

• Sistemi di protezione: antigelo per il circuito riscalda- mento e di antibloccaggio per il circolatore

• Possibilità di regolazione della potenza termica sul lato riscaldamento, pur mantenendo la massima potenza sul lato sanitario

• Manometro pressione impianto riscaldamento.

Caratteristiche principali degli apparecchi

Caratteristiche principali degli apparecchi

1.5 Accessori opzionali (vedere anche catalogo commerciale)

• Centralina climatica per incasso in caldaia

• Cronotermostato ambiente a parete/ Termostato ambiente a parete

• Cronoruttore (timer) per incasso in caldaia

• Kit di conversione gas

1.6 Dimensioni

• Kit di adattamento, per facilitare la sostituzione di un apparecchio di serie precedente (il quale è munito di piastra di allacciamento verticale) con un apparec- chio di questa serie. In questo caso non è necessario acquistare la piastra di allacciamento orizzontale.

Fig. 1 13 Piastra di allacciamento e montaggio 101 Mantello 103 Sportello pannello comandi 320
Fig. 1
13
Piastra di allacciamento e montaggio
101
Mantello
103
Sportello pannello comandi
320
Staffa per supporto caldaia
338
Posizionamento cavi elettrici di alimentazione

Caratteristiche principali degli apparecchi

1.7 Struttura dell’apparecchio/Schema di funzionamento 6.1 39 411 34 35 27.2 26 6 ϑ 32
1.7 Struttura dell’apparecchio/Schema di funzionamento
6.1
39
411
34
35
27.2
26
6
ϑ
32
29
30
33
36
3
69
413
56
68
20
64
407
63
6.3
27.1
52.1
ϑ
53
18
52
8.1
57
7
15
55
11
4
61
361
317
ECO
38
3
4
0
5
2
1
E
38.1
7
0
13
14
43 44
45
46
48
47
6 720 610 801-02.1O

Fig. 2

3

Raccordo gas per misurazione pressione agli ugelli

38.1

Disconnettore (kit opzionale)

4

Pannello elettronico di comando (Heatronic)

39

Rompi tiraggio (antirefouleur)

6

Limitatore di temperatura scambiatore principale

43

Mandata riscaldamento

6.1

Sensore di controllo gas combusti (TTB)

44

Uscita acqua calda sanitaria

6.3

Sensore NTC acqua calda sanitaria

45

Ingresso gas

7

Raccordo gas per misurazione pressione in ingresso

46

Ingresso acqua fredda sanitaria

8.1

Manometro

47

Ritorno riscaldamento

11

By-pass

48

Tubazione per scarico circuito riscaldamento

13

Piastra di allacciamento e montaggio completa di saracine-

52

Elettrovalvola 1 di sicurezza principale

sche di manutenzione e rubinetto di intercettazione acqua

52.1

Elettrovalvola 2 di minima e sicurezza

fredda

53

Regolatore di pressione

14

Imbuto di scarico (opzionale)

55

Filtro gas

15

Valvola di sicurezza (circuito riscaldamento)

56

Gruppo gas

18

Circolatore

57

Piattello valvola gas principale

20

Vaso di espansione

61

Tasto di sblocco

26

Valvola di riempimento azoto

63

Dado di regolazione gas (portata massima «Max»)

27.1

Valvola automatica di sfiato aria

64

Vite di regolazione della minima portata gas (start)

27.2

Valvola manuale di sfiato aria

68

Elettrovalvola 3 di modulazione e sicurezza

29

Ugelli

69

Piattello valvola gas modulante

30

Bruciatore

317

Display digitale multifunzione

32

Elettrodo di ionizzazione

361

Rubinetto di scarico (circuito riscaldamento)

33

Elettrodi di accensione

407

Limitatore di portata con filtro

34

Scambiatore acqua calda sanitaria

411

Camera di combustione

35

Scambiatore primario

413

Flussostato sanitario con flussometro

36

Sensore NTC temperatura di mandata

incorporato (turbina)

38

Rubinetto di riempimento (circuito riscaldamento)

Caratteristiche principali degli apparecchi

Caratteristiche principali degli apparecchi

1.8 Schema elettrico

Fig. 3
Fig. 3

4.1

Trasformatore di accensione

319

Basetta per collegamento termostato bollitore

6

Limitatore di temperatura scambiatore principale

325

Scheda elettronica

6.1

Sensore di controllo gas combusti (TTB)

328

Morsettiera 230 V AC

6.3

Sensore NTC acqua calda sanitaria

328.1

Morsettiera di rete per collegamento cronotermostati e

18

Circolatore

termostati amb. di tipo ON/OFF (nel caso, eliminare il

32

Elettrodo di ionizzazione

ponte L S /L R )

33

Elettrodi di accensione

329

Basetta per collegamento LSM

36

Sensore NTC temperatura di mandata

363

Spia di indicazione bruciatore acceso

52

Elettrovalvola 1 di sicurezza principale

364

Spia di indicazione apparecchio

52.1

Elettrovalvola 2 di minima e sicurezza

acceso/spento (0/I)

56

Gruppo gas

365

Tasto funzione spazzacamino

61

Tasto di sblocco

366

Tasto servizio tecnico

68

Elettrovalvola 3 di modulazione e sicurezza

367

Tasto «ECO»

135

Interruttore principale

413

Flussostato sanitario con flussometro

136

Potenziometro temperatura di mandata

incorporato (turbina)

151

Fusibile T 2,5 A, AC 230 V

153

Trasformatore

161

Ponte

300

Spina di codifica

302

Connessione massa a terra

303

Connessione per sensore NTC bollitore

310

Potenziometro temperatura acqua calda sanitaria

312

Fusibile T 1,6 A

313

Fusibile T 0,5 A

314

Basetta per collegamento di centralina climatica ad incasso TA 211E

315

Morsettiera per collegamento cronotermostati amb. modu- lanti TR 100/TR 200

317

Display digitale multifunzione

318

Morsettiera per collegamento cronoruttore ad incasso DT1/2 (timer)

Caratteristiche principali degli apparecchi

1.9 Dati tecnici

   

ZWE 24-4

 

ZWE 24-4

«31»

Unità di

«23»

G.P.L

misura

Gas metano (G 20)

(G 31)

Potenza termica nominale

kW

 

24,3

 

Portata termica nominale

kW

 

27,9

 

Potenza termica minima

kW

 

7,3

 

Portata termica minima

kW

 

8,4

 

Potenza termica nominale (sanitario)

kW

 

24,3

 

Rendimento termico utile alla potenza nominale

 

%

 

87,7

 

Rendimento termico utile al 30 % del carico nominale

 

%

 

84,2

 

Valori di allacciamento gas

«23» Gas metano (G 20)

m

3 /h

3,0

 

-

«31» G.P.L. (G30, G31)

kg/h

-

 

2,2

Pressione dinamica gas

«23» Gas metano (G 20)

mbar

18 - 24

 

-

«31» G.P.L. (G30) Butano

mbar

-

 

28 - 30

«31» G.P.L. (G31) Propano

mbar

-

 

37

Vaso di espansione

Pressione di precarica

bar

 

0,5

 

Capacità

 

l8

 

Capacità utile

 

l

 

4,2

 

Riscaldamento

Capacità circuito primario in caldaia

 

l

 

1,3

 

max. Temperatura massima di esercizio

°C

 

87

Temperatura minima di esercizio

°C

 

45

Pressione massima di esercizio

bar

 

3

Pressione minima di esercizio

bar

 

0,5

 

Acqua sanitaria

Contenuto acqua lato sanitario

 

l

 

0,6

 

Minima portata

l/min

 

2

Massima portata

l/min

 

10

- 12

 

Intervallo di temperatura impostabile

°C

 

40

- 60

 

Pressione massima di esercizio

bar

 

10

Pressione minima di esercizio

bar

 

0,2

 

Portata specifica

l/min

 

11,9

 

Parametri di combustione

Portata dei fumi alla portata nominale/minima

kg/h

73/58

 

68/62

Temperatura fumi pot. nominale/pot. minima

°C

 

140/90

 

% CO 2 alla potenza termica nominale

 

%

5,5

 

6,7

% CO 2 alla potenza termica minima

%

2,2

2,3

Connessione in caldaia

mm

 

Ø

130

 

Classe NO x

   

2

Perdite termiche

Al camino con bruciatore acceso

Pf %

 

10,6

 

Al camino con bruciatore spento

Pfbs %

 

0,4

 

Verso l’ambiente tramite l’involucro

Pd %

 

1,7

 

Collegamento elettrico

Tensione

AC…V

 

230

 

Frequenza

Hz

 

50

Potenza elettrica assorbita:

   

Circolatore in posizione 1 Circolatore in posizione 2 Circolatore in posizione 3

W

 

120

 

W

140

W

160

Grado di protezione

 

IP

 

X

4 D

 

Predisposizione per cronotermostati amb. e termostati amb

 

modulanti in 24 V

 

Informazioni generali

   

Peso (senza imballo)

 

kg

 

36

Altezza

mm

 

850

 

Larghezza

mm

 

440

 

Profondità

mm

 

360

 

Tab. 4

Leggi e normative

Leggi e normative

2 Leggi e normative

Per l’installazione e l’utilizzo della caldaia, attenersi a tutte le leggi e normative vigenti, con particolare riferi- mento a eventuali disposizioni emanate dalle autorità locali.

3

Installazione

Pericolo: fuoriuscita di gas!

Pericolo: fuoriuscita di gas!

B

Prima di qualunque intevento eseguito sui componenti e tubazioni gas, chiude- re sempre il rubinetto gas a monte dell’apparecchio e presso ilcontatore.

i
i

L’installazione, l’allacciamento al gas, la realizzazione dei condotti di evacuazione dei gas combusti, la messa in funzione ed

il collegamento elettrico dell’apparecchio

devono essere realizzati esclusivamente da un installatore abilitato (legge 46/90).

3.1 Dati importanti

B

Attenersi alle normative vigenti nonché alle eventuali disposizioni delle autorità locali, riguardanti l’installa- zione di apparecchi a gas e l’evacuazione dei gas combusti.

B

L’apparecchio è idoneo per impianti di riscaldamento con vaso chiuso.

B

In caso di impianti a circolazione naturale, la caldaia deve essere collegata all’impianto interponendo uno scambiatore di calore acqua/acqua.

B

Si sconsiglia l’impiego di tubazioni zincate a causa di possibili formazioni di gas elettrolitici nell’impianto.

B

In caso d’utilizzo di un termostato ambiente: non montare valvole termostatiche sul radiatore/i del locale dove è installato il termostato.

B

Per evitare rumori di circolazione d’acqua, applicare al radiatore più lontano un by-pass automatico (Acc. Num. 687) oppure una valvola a tre vie.

B

L’apparecchio è idoneo per installazioni di impianti di riscaldamento con tubi in materiale sintetico (polipro- pilene).

B

Prevedere per ogni radiatore una valvola di spurgo (manuale oppure automatica). Si consiglia inoltre il montaggio di un rubinetto di scarico, presso il punto più basso dell’impianto di riscaldamento.

i
i

Non introdurre nell’impianto liquidi isolanti

o solventi.

B In caso di impianti di riscaldamento meno recenti oppure impianti di riscaldamento con pannelli a pavi- mento, è possibile aggiungere del prodotto anticor- rosivo del tipo Varidos 1 + 1 (distributore per l’Italia ENNECIERRE s.r.l. Via Ferrara 40018 San Pietro in Casale (BO) tel. 051/810679) oppure Cillit HS.

Installazione

3.2 Scegliere il luogo di installazione

Norme per il locale d’installazione

Attenersi alle leggi ed alle normative vigenti nonché alle eventuali disposizioni delle autorità locali, riguardanti l’installazione di apparecchi a gas e l’evacuazione dei gas combusti.

B

Per impianti con potenzialità inferiore a 35 kW fare riferimento alle Norme UNI 7129/92 e UNI 7131.

B

Per impianti con potenzialità superiore a 35 kW fare riferimento al D.M. 12/04/96.

B

Rispettare:

– la distanza necessaria, dal soffitto, come da norme vigenti, ai fini della lunghezza del primo tratto verti- cale del condotto (due diametri);

– l’ubicazione e la superficie della griglia di aera- zione, obbligatoria come da norme vigenti;

– le distanze laterali e frontali da ogni tipo di parete, come da Fig. 4;

– la distanza superiore, in caso di armadietto copri- caldaia come da Fig. 4.

≥600cm 2 ≥100 ≥75 2 ≥600cm ≥300
≥600cm 2
≥100
≥75
2
≥600cm
≥300

Fig. 4

6 720 610 422-04.10

Griglie di aerazione obbligatorie, in caso d’installazione in armadietto copricaldaia

Aria comburente

Per evitare fenomeni di corrosione l’aria comburente non deve essere contaminata da sostanze aggressive.

Sono considerati fortemente corrosivi gli idrocarburi alogenati, sostanze contenenti cloro o fluoro (ad es. sol- venti, vernici, collanti, gas propellenti e detergenti per la casa).

Temperatura delle superfici

La temperatura massima delle superfici esterne è infe- riore ad 85 °C, non sono quindi necessarie particolari misure di sicurezza riguardo a materiali di costruzione infiammabili e mobili ad incasso nelle immediate vici- nanze dell’apparecchio.

Impianti di GPL interrati

In caso di posa sotterranea della tubazione GPL, l’appa- recchio è conforme ai requisiti delle norme vigenti (UNI 7129, UNI 7131).

Condotto fumario

B

La sezione della canna fumaria o camino, il relativo stato di conservazione e le caratteristiche costruttive devono essere conformi alle norme UNI 10140 e UNI

9615.

B

Per lo scarico dei gas combusti utilizzare esclusiva- mente accessori e condotti in alluminio o acciaio inox.

B

Affinché sia garantita l’ottimale tenuta di tutto il con- dotto fumario, dedicare particolare attenzione alle eventuali giunture e/o innesti.

3.3 Montaggio della piastra di allac- ciamento e della staffa di aggancio per la caldaia

Seguire attentamente le indicazioni dei due punti sotto- stanti:

• Non installare l’apparecchio in prossimità di tubazioni esterne, protuberanze murarie etc. etc. dai quali occorre mantenere in ogni caso la massima distanza possibile.

• Per facilitare l’accesso all’apparecchio e per ogni tipo di intervento di manutenzione, prevedere una distanza minima di 100 mm tra i lati DX/SX dell’appa- recchio e l’eventuale parete o pensile.

Sotto la caldaia è indispensabile lasciare uno spazio libero pari a 200 mm per per- mettere il basculamento del quadro comandi. uno spazio libero pari a 200 mm per per- mettere il basculamento del quadro comandi.

Fissaggio a muro

B

Fissare sul muro la dima di preinstallazione in carta, fornita a corredo.

B

Eseguire i fori contrassegnati, per i tasselli di fissag- gio (Ø 8 mm).

B

Procedere all’eventuale foratura passante nel muro per l’accessorio di aspirazione aria/scarico fumi seguendo il disegno indicato.

Prima di stringere definitivamente le viti di fissaggio, sia della staffa di aggancio per la caldaia sia della piastra d’allacciamento dei raccordi, fissaggio, sia della staffa di aggancio per la caldaia sia della piastra d’allacciamento dei raccordi, rimuovere la dima di prein- stallazione in carta.

B

Utilizzando le viti e tasselli a corredo della caldaia, fis- sare la staffa di aggancio per la caldaia.

B

Utilizzando le viti e tasselli a corredo, fissare la piastra di allacciamento dei raccordi idraulici.

Installazione

Installazione

B Controllare l’allineamento a piombo tra staffa di aggancio e piastra di allacciamento. Stringere a fondo le viti.

e piastra di allacciamento. Stringere a fondo le viti. Fig. 5 Collegamenti idraulici e gas 340

Fig. 5

Collegamenti idraulici e gas

340 " " " 1 " R 3 / R 1 / R 3 /
340
"
"
"
1
"
R
3 /
R
1 /
R
3 /
R
/
"
4
2
4
2
R
3 /
4
65
65
65
65
364
16
"
R
3 /
4
"
"
1
"
R
3 /
R
1 /
"
4
2
R
/
2
R
3 /
4
16
370
217,5
75
55
180
28
85

6 720 611 041-01.1O

Fig. 6

16 Guarnizione fibra per gas (diametro 3/4") Cod. 8 710 103 043 a corredo dei raccordi

9 12 13 7 8 8 10 11 7 6 5 4 3 1 2
9
12
13
7
8 8
10
11
7
6
5
4
3
1
2
6 720 610 798-05.1O

Fig. 7

1 Telaio zincato

2 Rubinetto ritorno riscaldamento (3/4")

3 Rubinetto ingresso acqua fredda sanitaria (1/2")

4 Raccordo gas (3/4")

5 Raccordo uscita acqua calda sanitaria (1/2")

6 Rubinetto mandata riscaldamento

7 Raccordo riscaldamento

8 Raccordo sanitario

9 Tasselli e viti di fissaggio (piastra e staffa d’aggancio)

10 Rubinetto gas (3/4")

11 Tronchetto rame per gas

12 Raccordi a bicono telescopici

13 Rubinetto riempimento impianto

Installazione

3.4 Tubazioni dell’impianto

3.4.1 Circuito sanitario

Con tutti i rubinetti chiusi, la pressione statica di rete non deve superare 10 bar.

In

caso contrario:

B

installare a monte dell’impianto, un regolatore di pressione che possa garantire la portata necessaria all’apparecchio.

Se all’ingresso dell’impianto è installata una valvola di non ritorno oppure un regolatore di pressione:

B si consiglia l’installazione di una valvola di sicurezza, montata a valle dei suddetti organi e munita di imbuto con scarico visibile.

Le tubazioni dell’acqua sanitaria e la relativa rubinette- ria, devono essere di diametro adeguato, in relazione alla pressione di rete e devono garantire una sufficiente portata d’acqua ad ogni punto di prelievo.

3.4.2 Circuito riscaldamento

Valvola di sicurezza riscaldamento

La funzione di questa valvola è di proteggere l’apparec- chio e l’impianto di riscaldamento da eventuali sovrap- pressioni. La sua taratura è stata eseguita in modo che

la sua apertura possa avvenire quando la pressione nel

circuito raggiunge circa 3 bar.

A corredo della stessa è inserito un raccordo per essere

collegato ad un imbuto con scarico visibile.

3.4.3 Circuito gas

Le tubazioni di alimentazione del gas devono essere dimensionate in relazione alla portata termica dell’appa- recchio affinché possa essere garantito il suo funziona- mento corretto.

3.5 Fissaggio dell’apparecchio

Prudenza: l’apparecchio può essere danneggiato da eventuali residui pre- senti nelle tubazioni.Prudenza:

B effettuare il lavaggio dell’impianto di ri- scaldamento per eliminare eventuali re- sidui di lavorazione.

B Togliere l’imballo,visionando le istruzioni sull’imballo stesso.

Smontaggio del mantello

Il mantello è fissato tramite un vite, ai fini della sicurezza elettrica. Il suo smontaggio è da eseguirsi a cura del personale addetto. della sicurezza elettrica. Il suo smontaggio è da eseguirsi a cura del personale addetto.

B Rimontare con molta attenzione il man- tello, utilizzando sempre la medesima vite.

B Rimuovere la vite in basso a destra. B Premere le leve di ancoraggio verso
B
Rimuovere la vite in basso a destra.
B
Premere le leve di ancoraggio verso la parte poste-
riore della caldaia.
B
Tirare verso avanti la parte inferiore del mantello e
sollevarlo leggermente verso l’alto.
3.
1.
2.
2.
4 377-15.2O

Fig. 8

Installazione

Installazione

Preparazione del montaggio

B

È estremamente importante asportare i tappi in pla-

stica di protezione che sono inseriti in tutti i raccordi

di collegamento. Utilizzare le guarnizioni originali for-

nite a corredo.

Montaggio dell’apparecchio

B

Posizionare l’apparecchio sulla piastra raccordi.

B

Per inserire l’apparecchio nella sede della staffa di aggancio, sollevarlo, posizionarlo contro la parete ed abbassarlo.

B

Controllare che tutte le guarnizioni sulla piastra siano state posate in maniera corretta e collegare i 5 dadi

di collegamento tra piastra e corpo caldaia.

Collegare il condotto per lo scarico dei gas com- busti

Per lo scarico dei gas combusti utilizzare esclusivamente accessori e condotti in alluminio o acciaio inox. Affinché sia garantita l’ottimale tenuta di esclusivamente accessori e condotti in alluminio o acciaio inox. Affinché sia garantita l’ottimale tenuta di tutto il con- dotto fumario, dedicare particolare atten- zione alle eventuali giunture e/o innesti.

Pericolo: fuoriuscita di gas combusti! Non piegare o modificare il supporto su Pericolo: cui è situato il sensore (TTB) che con- trolla i gas combusti. Inoltre, il sensore cui è situato il sensore (TTB) che con- trolla i gas combusti. Inoltre, il sensore stesso non deve essere manomesso in alcun caso!

3.6 Controllo dei collegamenti

Allacciamenti acqua

B

Aprire la valvola di chiusura acqua fredda e riempire il circuito acqua calda (pressione di prova: massimo 10 bar).

B

Aprire i rubinetti di manutenzione per mandata e ritorno riscaldamento e riempire l’impianto.

B

Spurgare l’eventuale aria presente nell’apparecchio mediante le valvole di sfiato.

B

Controllare la tenuta di tutti i collegamenti.

Spurgo dell’aria dall’impianto di riscaldamento

In sommità del vaso d’espansione è situata la valvola manuale di sfiato aria (27.2) mentre presso il circolatore è reperibile la valvola automatica di sfiato aria (27.1).

B

Riempire il circuito di riscaldamento fino ad una pres- sione di 1,5 bar.

B

Aprire entrambe le valvole di sfiato aria e spurgare l’aria presente nell’impianto.

B

Chiudere la valvola manuale di sfiato aria (27.2).

i
i

La valvola automatica di sfiato aria (27.1) presso il circolatore deve rimanere aperta.

B Procedere ad una nuova operazione di riempimento mediante l’apposito rubinetto (38) fino a che il mano- metro non indichi una pressione compresa tra 1 e 2 bar.

Prova di tenuta della conduttura del gas

B

Chiudere il rubinetto del gas, per proteggere la val- vola gas dall’eventuale sovrappressione (pressione massima 150 mbar).

B

Controllare la conduttura del gas.

B

Prima di riaprire il rubinetto gas scaricare la pres- sione dell’impianto.

B

Eseguire un’ulteriore prova a pressione di rete, man- tenendo aperto il rubinetto gas della caldaia. Control- lare la tenuta dei collegamenti eseguiti presso la piastra di allacciamento e la caldaia.

Allacciamento elettrico

4 Allacciamento elettrico

Pericolo: presenza di tensione elettrica Pericolo: 230 V! 230 V!

B Disinserire il collegamento elettrico pri- ma di ogni lavoro/intervento presso le parti elettriche interne (sicurezze, sche- de, …).

Tutti i dispositivi di regolazione, di comando e di sicu- rezza dell’apparecchio sono stati cablati e controllati in fabbrica.

B

Si consiglia di far sporgere dal muro il cavo di colle- gamento alla rete elettrica almeno per 50 cm.

B

Per conservare la protezione contro gli spruzzi d’acqua (IP): scegliere il foro per il passaggio del cavo elettrico in base al diametro del cavo stesso, Fig. 11.

B

Collegamento a rete elettrica fase-fase:

Nel collegamento con reti del tipo fase-fase, è neces- sario inserire una resistenza (codice 8 900 431 516) fra il collegamento al neutro N e la messa a terra.

4.1 Collegamento dell’apparecchio

Il collegamento elettrico deve essere rea- lizzato in modo conforme alle vigenti norme, relative alle installazioni di impianti elettrici in abitazioni private.N e la messa a terra. 4.1 Collegamento dell’apparecchio B È assolutamente indispensabile ese- guire il

B È assolutamente indispensabile ese- guire il collegamento alla massa a terra.

B Realizzare il collegamento elettrico mediante un inter- ruttore bipolare, avente almeno 3 mm di distanza tra i contatti.

• Ai fini della protezione elettrica contro eventuali spruzzi d’acqua (IP), la posa del cavo è da eseguirsi mediante apposito passacavo, con foro di diametro corrispondente Fig. 11).

• Sono adatti i seguenti tipi di cavo:

– NYM-I 3 x 1,5 mm 2

– HO5VV-F 3 x 0,75 mm 2 (non nelle vicinanze

dirette di vasche da bagno oppure docce; zone 1

e 2 conformi alla norma CEI 64-8)

– HO5VV-F 3 x 1,0 mm 2 (non nelle vicinanze dirette

di vasche da bagno oppure docce; zone 1 e 2

conformi alla norma CEI 64-8).

Aprire la centralina elettronica di comando

B Rimuovere la copertura dei collegamenti elettrici.

B Rimuovere la copertura dei collegamenti elettrici. Fig. 9 B Svitare la vite di fissaggio e

Fig. 9

B Svitare la vite di fissaggio e rimuovere la protezione.
B Svitare la vite di fissaggio e rimuovere la protezione.

Fig. 10

B Tagliare la guarnizione di gomma in corrispondenza del diametro, necessario al cavo di alimentazione
B Tagliare la guarnizione di gomma in corrispondenza
del diametro, necessario al cavo di alimentazione
elettrica, in modo da mantenere le condizioni di pro-
tezione IP contro gli spruzzi d’acqua.

Fig. 11

B Fare passare il cavo attraverso la guarnizione del passacavo e collegarlo come da fig 12.

Allacciamento elettrico

Allacciamento elettrico

B Bloccare il cavo di alimentazione 230 V, mediante il morsetto in plastica presente nel passacavo del qua- dro elettrico. Predisporre il cavo della «massa a terra» di lunghezza superiore rispetto al cavo «neutro» ed al cavo «fase» (sicurezza antistrappo).

cavo «neutro» ed al cavo «fase» (sicurezza antistrappo). Fig. 12 4.2 Collegamento dei termostati, del controllo

Fig. 12

4.2 Collegamento dei termostati, del controllo remoto oppure di orologi programmatori

La caldaia può essere allacciata ai termostati modulanti JUNKERS oppure ai termostati on-off.

Centralina climatica TA 211 E

B Eseguire il collegamento all’apparecchio attenendosi alle istruzioni d’installazione.

Cronotermostati modulanti a 24V per controllo della temperatura ambiente

B Procedere al collegamento dei cronotermostati ambiente TR 100, TR 200 seguendo lo schema sot- tostante:

ambiente TR 100, TR 200 seguendo lo schema sot- tostante: Fig. 13 Controlli remoti e orologi

Fig. 13

Controlli remoti e orologi programmatori

B Collegare i controlli remoti TW 2, TFQ 2 T/W oppure gli orologi programmatori DT 1, DT 2 all’apparecchio attenendosi alle istruzioni d’installazione fornite.

Collegamento dei termostati on/off (TRZ )

Il termostato è idoneo al funzionamento con tensione di rete (derivante dalla caldaia) e non deve avere un colle- gamento a terra.

L N N S L S L R 6 720 610 798-15.1O Fig. 14 Collegamento
L N
N
S L
S L
R
6 720 610 798-15.1O
Fig. 14 Collegamento del termostato tipo TRZ
(230 V AC, eliminare il ponte tra L S e L R )
Messa in funzione dell’apparecchio 5 Messa in funzione dell’apparecchio 367 363 366 61 317 365
Messa in funzione dell’apparecchio
5 Messa in funzione dell’apparecchio
367 363
366
61 317
365
8.1
310
ECO
136
364
135
170
295
15.1
38
170
171
172 173
14
6 720 610 798-16.1 O

Fig. 15

8.1

Manometro

14

Imbuto di scarico (opzionale)

15.1

Tubo di scarico

38

Rubinetto di riempimento (circuito riscaldamento)

61

Tasto di sblocco

135

Interruttore principale

136

Potenziometro temperatura di mandata

170

Saracinesche di manutenzione mandata e ritorno riscalda- mento

171

Raccordo uscita acqua calda sanitaria

172

Rubinetto gas

173

Rubinetto di chiusura acqua fredda sanitaria

295

Etichetta identificativa apparecchio

310

Potenziometro temperatura acqua calda sanitaria

317

Display digitale multifunzione

363

Spia di indicazione bruciatore acceso

364

Spia di indicazione apparecchio acceso/spento (0/I)

365

Tasto funzione spazzacamino

366

Tasto servizio tecnico

367

Tasto «ECO»

i
i

Una volta terminata la messa in esercizio, riempire la scheda di prima accensione (pag. 38).

5.1 Prima della messa in servizio

Avvertenza: La messa in esercizio senza acqua danneggia l’apparecchio! B Non far funzionare l’apparecchio senza

Avvertenza: La messa in esercizio senza acqua danneggia l’apparecchio!

B

Non far funzionare l’apparecchio senza l’acqua.

B

Non aprire mai il rubinetto del gas se l’impianto di riscaldamento non è stato riempito d’acqua.

B

Aprire il rubinetto d’acqua fredda sanitaria (173) ed eseguire l’operazione di spurgo presso tutti i rubinetti d’acqua calda delle varie utenze.

B

Regolare la pressione di precarica del vaso di espan- sione in relazione all’altezza idrostatica dell’impianto di riscaldamento (vedi pag. 20).

B

Aprire le valvole dei radiatori.

B

Aprire i due rubinetti del circuito riscaldamento

(170).

B

Riempire il circuito di riscaldamento fino ad una pres- sione di 1,5 bar.

B

Spurgare i radiatori da eventuale aria.

Messa in funzione dell’apparecchio

Messa in funzione dell’apparecchio

B Aprire la valvola automatica di sfiato aria presso il cir- colatore (27.1) e la valvola manuale di sfiato aria situata in sommità del vaso di espansione (27.2). Richiudere la valvola manuale di sfiato aria (27.2) dopo aver spurgato l’aria presente nell’impianto.

i
i

La valvola automatica di sfiato aria (27.1) presso il circolatore deve rimanere aperta.

B

Procedere ad una nuova operazione di riempimento mediante l’apposito rubinetto (38) fino a che il mano- metro non indichi una pressione compresa tra 1 e 2 bar.

B

Controllare se il tipo di gas indicato sulla targhetta corrisponde al tipo di gas fornito.

B

Aprire il rubinetto gas (172).

5.2 Accendere e spegnere la caldaia

Messa in servizio

B Portare l’interruttore principale in posizione (I). Il led verde si illumina e di seguito sul display appare l’attuale temperatura di mandata riscaldamento.

6 720 610 333-04.1O Fig. 16
6 720 610 333-04.1O
Fig. 16

Subito dopo la messa in funzione dell’apparecchio, sul display di visualizza- zione appaiono per circa 10 secondi, i codici P1 , P2 oppure P3 . P1, P2 oppure P3.

Messa fuori servizio della caldaia

B Ruotare l’interruttore principale in posizione (0). La spia luminosa verde si spegne.

Pericolo: presenza di tensione elettrica 230 V! B Disinserire il collegamento elettrico pri- ma di

Pericolo: presenza di tensione elettrica 230 V!

B Disinserire il collegamento elettrico pri- ma di ogni lavoro/intervento presso le parti elettriche interne (sicurezze, sche- de, …).

5.3 Impostazione del riscaldamento

B Ruotare il selettore d’impostazione della temperatura

di mandata riscaldamento

zione delle seguenti temperature di mandata in fun- zione del tipo di impianto:

– impianto a radiatori posizione E temperatura di mandata = circa 75 °C)

– Per impianto di riscaldamento con temperature di mandata fino a 90°C: posizione max (vedi pag 20, «Eliminazione del blocco meccanico in corrispondenza del punto E»). Quando il bruciatore è attivo il led rosso si illumina.

Quando il bruciatore è attivo il led rosso si illumina. . Si consiglia l’imposta- 6 720

. Si consiglia l’imposta-

6 720 610 333-05.1O Fig. 17 5.4 Impostazione della temperatura ambiente
6 720 610 333-05.1O
Fig. 17
5.4
Impostazione della temperatura
ambiente
B Impostare la curva di riscaldamento presso la centra- lina climatica (TA ) in funzione
B
Impostare la curva di riscaldamento presso la centra-
lina climatica (TA
)
in funzione della temperatura
ambiente desiderata.
B
Posizionare il selettore d’impostazione della tempera-
tura ambiente, del termostato (TR
temperatura ambiente desiderata.
),
sul valore della
20°C
15
25
10
30
5
6 720 610 296-23.2O

Fig. 18

Messa in funzione dell’apparecchio

5.5 Temperatura acqua calda sanitaria

La temperatura dell’acqua calda sanitaria può essere regolata, da circa 40 °C a 60 °C, presso il selettore

della temperatura acqua calda sanitaria

.
.
La temperatura di utilizzo non viene visualizzata sul display. 6 720 610 333-07.1O Fig. 19
La temperatura di utilizzo non viene visualizzata sul
display.
6 720 610 333-07.1O
Fig. 19
Posizione della mano-
pola
Temperatura acqua
calda sanitaria
Tutta a sinistra
ca. 40°C
In prossimità del simbolo
ca. 55°C
Tutta a destra
ca. 60°C
Tab. 5
Tasto ECO
Premendo e mantenendo premuto il tasto
, fino a

quando s’illumina, si attiva la funzione ECO. Per la fun-

zione COMFORT, premere il tasto spento.

Funzione COMFORT, tasto ECO spento (Impostazione standard)

L’acqua calda sanitaria viene costantemente mantenuta alla temperatura desiderata mediante suo preriscalda- mento continuo. Ciò garantisce acqua calda a temperatura costante già nelle fasi iniziali del prelievo.

Funzione ECO, tasto ECO acceso

In questa funzione, l’apparecchio non preriscalda l’acqua sanitaria: essa viene riscaldata alla temperatura impostata subito dopo l’apertura di un rubinetto d’acqua calda. La priorità del funzionamento sanitario resta comunque attiva ad ogni prelievo.

sanitario resta comunque attiva ad ogni prelievo. fino a che sia 5.6 Funzionamento estivo (solo pro-

fino a che sia

5.6 Funzionamento estivo (solo pro- duzione acqua calda sanitaria)

Con centralina climatica

B Non regolare il selettore riscaldamento

presso laclimatica B Non regolare il selettore riscaldamento caldaia durante i periodi estivi. La sonda di temperatura

caldaia durante i periodi estivi. La sonda di temperatura esterna, disinserisce auto-

maticamente il funzionamento del riscaldamento.

Con termostato ambiente

B Ruotare il selettore di temperatura di mandata riscal-

damento

Il riscaldamento è disinserito e la funzione sanitaria rimane attiva. La tensione (230 V) nell’apparecchio è comunque presente e disponibile per l’eventuale oro- logio programmatore dell’acqua calda sanitaria.

oro- logio programmatore dell’acqua calda sanitaria. tutto a sinistra. 5.7 Protezione antigelo B Non disinserire

tutto a sinistra.

5.7 Protezione antigelo

B Non disinserire la tensione 230 V e garantire l’ali- mentazione gas.

-oppure-

B Aggiungere nel circuito dell’impianto di riscalda- mento del liquido antigelo di tipo «FSK, Schilling Chemie» (percentuale 22 % - 55 %) oppure Glythermin N, BASF (percentuale 20 % - 62 %) oppure Antifrogen N, Hoechst/Ticona (percentuale 20 %-40 %).

5.8 Blocco di funzionamento

i
i

La descrizione dei codici d’errore si trova nella tabella a pag. 35.

Durante il funzionamento dell’apparecchio possono presentarsi delle anomalie.

Se il display indica una disfunzione, il tasto ad intermittenza.

Se il tasto

B premere il tasto di sblocco

s’illuminaad intermittenza. Se il tasto B premere il tasto di sblocco presenta intermittenza luminosa: fino a

presenta intermittenza luminosa:Se il tasto B premere il tasto di sblocco s’illumina fino a quando sul display appare

di sblocco s’illumina presenta intermittenza luminosa: fino a quando sul display appare il simbolo – –

fino a quando sul

display appare il simbolo – –. L’apparecchio si riattiva e sul display appare la tem- peratura attuale di mandata.

Se il tasto

B spegnere e riaccendere l’apparecchio. L’apparecchio riprende il funzionamento e sul display viene visualizzata la temperatura di mandata del cir- cuito riscaldamento.

Se lo stato di blocco permane:

B chiamare un tecnico abilitato ai sensi di legge oppure un Centro di Assistenza autorizzato. In caso di richie- sta di assistenza, inoltrata al Centro autorizzato JUNKERS, consigliamo di comunicare i precisi dati dell’apparecchio.

non presenta intermittenza luminosa:Centro autorizzato JUNKERS , consigliamo di comunicare i precisi dati dell’apparecchio. 18 6 720 610 801

Messa in funzione dell’apparecchio

Messa in funzione dell’apparecchio

5.9 Sensore di controllo dei gas com- busti (TTB)

Il sensore che controlla i gas combusti, disattiva l’appa- recchio in caso di non corretta evacuazione degli stessi. In questo caso, sul display appare il codice A4. Dopo 20 minuti, l’apparecchio riprende automaticamente il suo funzionamento.

B Durante le operazioni di prima accensione, eseguire un controllo dedicato al sensore di controllo dei gas combusti (vedere capitolo 8.1).

Qualora tale anomalia dovesse presentarsi:

B rivolgersi al Centro di assistenza tecnica affinchè possa essere eseguito un controllo generale dell’apparecchio e di tutto l’impianto di evacuazione dei gas combusti.

5.10 Antibloccaggio circolatore

i
i

Questa funzione impedisce il blocco del cir- colatore dopo una lunga pausa.

Ad ogni spegnimento del circolatore, si attiva un auto- matismo interno che permette di far funzionare il circo- latore per un breve tempo ogni 24 ore.

Impostazioni/regolazioni della caldaia

6 Impostazioni/regolazioni della caldaia

6.1 Impostazione meccanica

6.1.1 Vaso di espansione

I seguenti diagrammi permettono di valutare approssi- mativamente se il vaso di espansione incorporato è suf- ficiente oppure se è necessario un altro vaso di espansione (non per riscaldamento a pavimento).

Per la definizione delle curve sono stati considerati i seguenti dati:

• 1 % di contenuto d’acqua dell’impianto di riscalda- mento (prevista in espansione nel vaso) o circa il 20 % della capacità utile, del vaso stesso

• Una differenza di pressione di 0,5 bar rispetto a quella di apertura della valvola di sicurezza

• Pressione di precarica del vaso di espansione pari all’altezza idrostatica dell’impianto

• Pressione d’apertura della valvola di sicurezza: 3 bar.

tv ( °C ) 90 B 80 75 70 60 55 50 40 A 30
tv ( °C )
90
B
80
75
70
60
55
50
40
A
30
0
50
100
150
200
250
300
350 400
450
500
V A
(
l
)
6 720 610 421-07.1O

Fig. 20

I Precarica 0,2 bar

II Precarica 0,5 bar

III Precarica 0,75 bar

IV Precarica 1,0 bar

V Precarica 1,3 bar

A Punto di lavoro del vaso di espansione (zona tratteggiata)

B Punto in cui è necessario un vaso di espansione supplemen- tare Temperatura di mandata Contenuto d’acqua del circuito di riscaldamento in litri

V A

t V

B

Nella zona limite «B»: rilevare la precisa dimensione del vaso conforme alla norma.

B

Se il punto di intersezione risulta essere posizionato a destra della curva di lavoro (I) é necessario inserire nell’impianto un vaso di espansione supplementare.

6.1.2 Impostazione della temperatura di man- data

La temperatura di mandata è regolabile tra 45°C e ca.

90°C.

Fermo meccanico in corrispondenza del punto E

Il selettore d’impostazione

meccanico che lo blocca in posizione E , corrispon- dente ad una temperatura di mandata di circa 75°C.

Eliminazione del fermo meccanico in corrispon- denza del punto E

È possibile eliminare il blocco meccanico (in prossimità del punto E) in modo tale da aumentare la temperatura di mandata fino a ca. 90 °C.

B Rimuovere il bottone giallo del selettore d’imposta-

B Rimuovere il bottone giallo del selettore d’imposta- è munito di un fermo zione della temperatura

è munito di un fermo

zione della temperatura di mandata

.
.
è munito di un fermo zione della temperatura di mandata . 6 720 610 332-27.1O Fig.

6 720 610 332-27.1O

Fig. 21

B Riporlo nella sua sede originale dopo averlo fatto ruo- tare di 180° (il punto in evidenza sul bottone giallo, se posto verso l’esterno, indica la presenza del fermo meccanico in E. Ora la temperatura di mandata potrà raggiungere il massimo valore.

Posizione

Temperatura media di mandata

1

ca. 45°C

2

ca. 51°C

3

ca. 57°C

4

ca. 63°C

5

ca. 69°C

E

ca. 75°C

max

ca. 90°C

Tab. 6

Impostazioni/regolazioni della caldaia

Impostazioni/regolazioni della caldaia

6.1.3 Diagramma circolatore

i
i

È possibile collegare più circolatori in serie alla caldaia solo prevedendo una separazione idraulica (scambiatore acqua/acqua o collettore).

B Impostare il funzionamento del circolatore tramite il selettore situato sul suo motore; verificare le
B Impostare il funzionamento del circolatore tramite il
selettore situato sul suo motore; verificare le caratte-
ristiche delle curve secondo il fabbisogno.
Fig. 22
I
Selettore velocità in posizione I
II
Selettore velocità in posizione II
III
Selettore velocità in posizione III
H
Prevalenza residua all’impianto
Q
Portata

6.2 Impostazioni dei modi di funziona- mento mediante parametri Heatronic

6.2.1 Come attivare le impostazioni dei parametri

Il modulo Bosch Heatronic consente di regolare e di controllare facilmente molte funzioni dell’apparecchio.

La descrizione si limita alle funzioni necessarie alla messa in esercizio.

Una descrizione più dettagliata è reperibile nel manuale JUNKERS «Ricerca guasti e diagnosi anomalie».

2 5 1 6 720 610 332-30.1O 3 4
2
5
1
6 720 610 332-30.1O
3
4

Fig. 23 Elenco degli elementi di comando

1 Tasto servizio tecnico

2 Tasto funzione spazzacamino

3 Potenziometro temperatura di mandata

4 Potenziometro temperatura acqua calda sanitaria

5 Display digitale

Impostazioni/regolazioni della caldaia

Scegliere la funzione service:

i
i

Annotate le posizioni dei selettori di tem-

peratura

l’impostazione, riposizionarli entrambi (come da Vs. annotazione) nella posizione iniziale.

entrambi (come da Vs. annotazione) nella posizione iniziale. e . Dopo aver scelto Le funzioni service

e

(come da Vs. annotazione) nella posizione iniziale. e . Dopo aver scelto Le funzioni service sono

. Dopo aver scelto

Le funzioni service sono suddivise in due livelli: primo livello comprende le funzioni service fino al punto 4.9, il secondo livello comprende le funzioni service dal punto 5.0 in poi.

B Per scegliere una funzione service del primo livello:

premere il tasto

appare sul display - -.

e tenerlo premuto fino a quandoprimo livello: premere il tasto appare sul display - - . B Per scegliere una funzione

B

Per scegliere una funzione service del secondo livello: premere contemporaneamente i tasti e e tenerli premuti fino a quando appare sul display = =.

del secondo livello: premere contemporaneamente i tasti e e tenerli premuti fino a quando appare sul
del secondo livello: premere contemporaneamente i tasti e e tenerli premuti fino a quando appare sul

B

Ruotare il selettore di temperatura una funzione service.

per scegliere

per scegliere

   

vedi

Funzione di servizio

Codice

pag.

Modo di funzionamento circolatore

2.2

22

Intervalli d’accensione in funzione del tempo

2.4

23

Max. temp. di mandata

2.5

24

Intervalli d’accensione in funzione della tempera- tura (t)

2.6

24

Max. potenza in riscalda- mento

5.0

25

Tab. 7

Registrazione dei valori

B

Per registrare un valore ruotare il selettore della tem-

peratura acqua calda sanitaria

.
.

B

Riportare il valore sulla scheda di prima accensione, vedi pag. 38.

Memorizzare i valori

B

Primo livello: premere il tasto

B Primo livello: premere il tasto e tenerlo premuto

e tenerlo premuto

fino a quando sul display appare [ ].

B

Secondo livello: premere contemporaneamente i

tasti

display appare [ ].

e

premere contemporaneamente i tasti display appare [ ] . e e tenerli premuti fino a quando
premere contemporaneamente i tasti display appare [ ] . e e tenerli premuti fino a quando

e tenerli premuti fino a quando sul

Fine delle regolazioni

B Riportare i selettori d’impostazione della temperatura

di mandata riscaldamento

sanitaria

della temperatura di mandata riscaldamento sanitaria e dell’acqua calda nelle posizioni iniziali. 6.2.2 Modo di

e dell’acqua calda

di mandata riscaldamento sanitaria e dell’acqua calda nelle posizioni iniziali. 6.2.2 Modo di funzionamento

nelle posizioni iniziali.

6.2.2 Modo di funzionamento circolatore (fun- zione di servizio 2.2)

i
i

Abbinando una centralina climatica l’elet- tronica della caldaia imposta automatica- mente il funzionamento del circolatore in modalità 3.

Possibili impostazioni:

Modalità di funzionamento 1 per impianti di riscaldamento senza regolazione. Il circolatore viene attivato dal sensore di rilevamento (NTC) della temperatura di mandata riscaldamento.

Modalità di funzionamento 2 (impostazione da fabbrica) per impianti di riscaldamento con regola- tore temperatura ambiente di tipo modulante

JUNKERS.

Il sensore di rilevamento (NTC) della temperatura di mandata riscaldamento gestisce unicamente l’aper- tura del gas. Il termoregolatore (es. termostato ambiente) esterno gestisce la chiusura del gas ed il funzionamento del circolatore. Dopo lo spegnimento del bruciatore, il circolatore continuerà a funzionare per 3 minuti.

Modalità di funzionamento 3 per impianti di riscaldamento con centraline climatiche.

In

abbinamento ad una centralina climatica il circola-

tore funziona in ciclo continuo. Il circolatore viene gestito in funzione della temperatura rilevata dalla

sonda esterna.

B

Premere il tasto di servizio tecnico sul display appare il simbolo - -.

B Premere il tasto di servizio tecnico sul display appare il simbolo - - . fino

fino a quando

Il tasto

display appare il simbolo - - . fino a quando Il tasto lampeggia. 6 720 610

lampeggia.

6 720 610 332-32.1O Fig. 24 B
6 720 610 332-32.1O
Fig. 24
B

Ruotare il selettore d’impostazione della temperatura

di

mandata riscaldamento

di mandata riscaldamento fino a quando appare

fino a quando appare

la

cifra 2.2.

Dopo circa 5 secondi appare la cifra che è in corso, relativa quindi alla modalità di funzionamento del cir-

colatore. 6 720 610 332-33.1O Fig. 25
colatore.
6 720 610 332-33.1O
Fig. 25

Impostazioni/regolazioni della caldaia

Impostazioni/regolazioni della caldaia

B

Selezionare il modo di funzionamento circolatore tra- mite il selettore della temperatura dell’acqua calda

sanitaria

scegliendo tra i modi 1 , 2 e 3 .

scegliendo tra i modi 1, 2 e 3.

Il tasto di servizio tecnico

ed il display lampeg-

ed il display lampeg-

giano.

B

Riportare il valore sulla scheda di prima accensione, vedi pag. 38.

B

Premere il tasto di servizio tecnico

B Premere il tasto di servizio tecnico fino a quando

fino a quando

sul display appare il simbolo [ ]. Il tipo di funzionamento del circolatore viene così memorizzato.

6 720 610 332-34.1O
6 720 610 332-34.1O

Fig. 26

B Riportare i selettori d’impostazione della temperatura

di mandata riscaldamento

sanitaria

La temperatura di mandata riscaldamento attuale

sanitaria La temperatura di mandata riscaldamento attuale e dell’acqua calda nelle posizioni iniziali. viene

e dell’acqua calda

nelle posizioni iniziali.di mandata riscaldamento attuale e dell’acqua calda viene visualizzata sul display. 6.2.3 Impostazione

viene visualizzata sul display.

6.2.3 Impostazione intervalli di accensione e spegnimento in funzione del tempo (funzione di servizio 2.4)

L’intervallo è regolabile da un minimo di 0 min. ad un massimo di 15 min. (l’intervallo impostato da fabbrica è 3 min.).

L’intervallo minimo è di 1 minuto (consigliato per impianto di riscaldamento monotubo o ad aria calda).

Nel caso si scelga il valore 0 min gli intervalli di accen- sione e spegnimento sono disattivati.

i
i

Collegando una centralina climatica non è necessario eseguire impostazioni sull’apparecchio. L’intervallo d’accensione e spegnimento viene ottimizzato dal termostato ambiente.

B Premere il tasto di servizio tecnico sul display appare il simbolo - -.

fino a quandodi servizio tecnico sul display appare il simbolo - - . Il tasto lampeggia. 6 720

Il tasto lampeggia. 6 720 610 332-32.1O Fig. 27
Il tasto
lampeggia.
6 720 610 332-32.1O
Fig. 27

B Ruotare il selettore d’impostazione della temperatura

di

mandata riscaldamento

di mandata riscaldamento fino a quando appare

fino a quando appare

la

cifra 2.4.

Dopo circa 5 secondi appare l’intervallo impostato.

6 720 610 332-39.1O Fig. 28 B
6 720 610 332-39.1O
Fig. 28
B
l’intervallo impostato. 6 720 610 332-39.1O Fig. 28 B Impostare tramite il selettore della temperatura d’acqua
l’intervallo impostato. 6 720 610 332-39.1O Fig. 28 B Impostare tramite il selettore della temperatura d’acqua

Impostare tramite il selettore della temperatura

d’acqua calda sanitaria 0 a 15. Il tasto di servizio tecnico giano.

l’intervallo desiderato da

ed il display lampeg-

B

Riportare il valore sulla scheda di prima accensione, vedi pag. 38.

B

Premere il tasto di servizio tecnico

B Premere il tasto di servizio tecnico fino a quando

fino a quando

sul display appare il simbolo [ ]. Il valore dell’intervallo desiderato viene viene così

memorizzato. 6 720 610 332-34.1O
memorizzato.
6 720 610 332-34.1O

Fig. 29

B Riportare i selettori d’impostazione della temperatura

di mandata riscaldamento

sanitaria

La temperatura di mandata riscaldamento attuale viene visualizzata sul display.

e dell’acqua caldadi mandata riscaldamento attuale viene visualizzata sul display. nelle posizioni iniziali. 6 720 610 801 I

attuale viene visualizzata sul display. e dell’acqua calda nelle posizioni iniziali. 6 720 610 801 I

nelle posizioni iniziali.

Impostazioni/regolazioni della caldaia

6.2.4 Impostazione massima temperatura di mandata (funzione di servizio 2.5)

La massima temperatura di mandata può essere impo- stata tra 45 °C e 90 °C (L’impostazione di fabbrica è di 90 °C.).

fino a quando°C e 90 °C (L’impostazione di fabbrica è di 90 °C.). B Premere il tasto di

B Premere il tasto di servizio tecnico sul display appare il simbolo - -.

Il tasto lampeggia. 6 720 610 332-32.1O Fig. 30 B Ruotare il selettore d’impostazione della
Il tasto
lampeggia.
6 720 610 332-32.1O
Fig. 30
B
Ruotare il selettore d’impostazione della temperatura

di

mandata riscaldamento

di mandata riscaldamento fino a quando appare

fino a quando appare

la

cifra 2.5.

Dopo circa 5 secondi appare la cifra corrispondente alla temperatura impostata.

appare la cifra corrispondente alla temperatura impostata. Fig. 31 6 720 610 332-42.1O B Impostare la

Fig. 31

6 720 610 332-42.1O

B

Impostare la temperatura desiderata, da 45 a 90, tra- mite il selettore della temperatura d’acqua calda sani-

taria

.
.

Il tasto di servizio tecnico

ed il display lampeg-

ed il display lampeg-

giano.

B

Riportare il valore sulla scheda di prima accensione, vedi pag. 38.

B

Premere il tasto di servizio tecnico

B Premere il tasto di servizio tecnico fino a quando

fino a quando

sul display appare il simbolo [ ]. La temperatura massima d’esercizio viene così memorizzata.

6 720 610 332-34.1O
6 720 610 332-34.1O

Fig. 32

B Riportare i selettori d’impostazione della temperatura

di mandata riscaldamento

sanitaria

La temperatura di mandata riscaldamento attuale viene visualizzata sul display.

e dell’acqua caldariscaldamento attuale viene visualizzata sul display. nelle posizioni iniziali. 6.2.5 Impostazione intervalli di

viene visualizzata sul display. e dell’acqua calda nelle posizioni iniziali. 6.2.5 Impostazione intervalli di

nelle posizioni iniziali.

6.2.5 Impostazione intervalli di accensione e spegnimento in funzione della tempera- tura (funzione di servizio 2.6)

i
i

Collegando una centralina climatica, il campo d’intervento viene gestito dal rego- latore. Non è necessaria una impostazione.

L’intervallo tra spegnimento ed accensione, è imposta- bile anche mediante temperatura. Con questa regola- zione è possibile far riaccendere il bruciatore ad una temperatura inferiore (da 0 a 30 °C), rispetto a quella di spegnimento (l’impostazione di fabbrica è 0 °C). Atten- zione: la Temp. minima di mandata è di 45 °C.

B

Azzerare l’intervallo di accensione in funzione del tempo (minuti 0., vedere al punto 6.2.3).

B

Premere il tasto di servizio tecnico sul display appare il simbolo - -.

B Premere il tasto di servizio tecnico sul display appare il simbolo - - . fino

fino a quando

Il tasto

display appare il simbolo - - . fino a quando Il tasto lampeggia. 6 720 610

lampeggia.

6 720 610 332-32.1O Fig. 33 B
6 720 610 332-32.1O
Fig. 33
B

Ruotare il selettore d’impostazione della temperatura

di

mandata riscaldamento

di mandata riscaldamento fino a quando appare

fino a quando appare

la

cifra 2.6.

Dopo circa 5 secondi appare l’intervallo di tempera- tura impostato.

5 secondi appare l’intervallo di tempera- tura impostato. Fig. 34 6 720 610 332-45.1O B Impostare

Fig. 34

6 720 610 332-45.1O

B

Impostare l’intervallo di temperatura desiderato, da 0

a

30, tramite il selettore di temperatura d’acqua calda

sanitaria

.
.

tasto di servizio tecnico giano.

Il

tasto di servizio tecnico giano. Il ed il display lampeg-

ed il display lampeg-

B

Riportare il valore sulla scheda di prima accensione, vedi pag. 38.

Impostazioni/regolazioni della caldaia

Impostazioni/regolazioni della caldaia

B Premere il tasto di servizio tecnico

della caldaia B Premere il tasto di servizio tecnico fino a quando B Ruotare il selettore

fino a quando

B Ruotare il selettore d’impostazione della temperatura

sul display appare il simbolo [ ].

di

mandata riscaldamento

sul display appare il simbolo [ ] . di mandata riscaldamento fino a quando appare

fino a quando appare

Il valore dell’intervallo impostato viene così memoriz-

la

cifra 5.0.

zato.

Dopo circa 5 secondi viene visualizzata la potenza

6 720 610 332-34.1O
6 720 610 332-34.1O

Fig. 35

B Riportare i selettori d’impostazione della temperatura

di mandata riscaldamento

sanitaria

La temperatura di mandata riscaldamento attuale

sanitaria La temperatura di mandata riscaldamento attuale e dell’acqua calda nelle posizioni iniziali. viene

e dell’acqua calda

di mandata riscaldamento attuale e dell’acqua calda nelle posizioni iniziali. viene visualizzata sul display.

nelle posizioni iniziali.

viene visualizzata sul display.

6.2.6 Impostazione della massima potenza in riscaldamento (funzione di servizio 5.0)

La potenza della caldaia può essere regolata in rapporto

al fabbisogno termico dell’abitazione.

i
i

Al circuito sanitario resta disponibile la potenza massima. L’apparecchio è impo- stato in fabbrica, alla potenza termica nominale (massima).

A tal proposito, vedere alle pagine successive le indica-