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Sergio Lancelott

Esercizl-

di

Analisi Matematica rI

CelE

A mio pap,
per tutti

i
.
i

t, suoi,

socrifi,ci

Celid, settenre 2010


via Cialdini 26, 10138 Torino
tl. 0r1-44.14'774
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Indice
Prefazione

11

liberi
1 Alcuni richiami teorici
1-1 Nozionierisultatiprincipali
1.2 Rjcerca dei punti di massimo e di minimo locale
2 Esercizi sui massimi e minirni liberi . .
2.1 Funzioni di due variabili
2.2 F\rnzioni di tre variabili
3 Svolgimentodegiesercizisuimassimieminimiliberi. .
3-1 Funzioni di due variabiii
3.2 F\rnzioni di tre variabili
Massimi e minimi

s
1

15

...

15

-......15
....

16
18

....
....
.....
.......

18
19

20
20

30

4l

Massimi e minimi vincolati

teorici
1.1 Nozionierisutatiprincipai.
I.2 ; Rcerca dei punti di massimo e di minimo vincolato
Esercizisuimassimieminmivincolati
2.I I I'unzioni di due va,riabili
2.2 F\rnzioni di tre variabili
Svolgimento degli esercizi sui rnassimi e minimi vincolati
Alcuni richiami

3.1
3.2

F\rnzioni <li tre variabili

Alcuni richiarni teorici

1.1

41

. -.. \f
- . . 43
.....
47
47

,...
.....

49
51

F\rnzioni di due variabili

Integrali multipli

. .i

Integrali doppi

Indice

L-2 Inte$ali tripli

105

Esercizi sugli integrali multipli

108

2.1
2.2

108

Integrali doppi
Integrali tripli

113

3.1
3.2

Integrali doppi

113

tJ

Integrali curvilinei e di superficie

t77

Alcuni richiami teorici

177

1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6

777

Brevi richiami sulle curve parametriche


Integrale curvilineo di
Integra.le curvilineo

di

ll

178

specie
specie (o integrale

di inea)

178

Integrale di superficie di una funzione reale

179

Flusso di un campo vettoriale attra.velso una superficie

180

Teoremi di Green, Stokes, Gauss

181

Esercizi sugli integraii curvilinei e di superficie

184

2.L
2.2
2.3
2.4
2.5

Esercizi sr-rgli integrali curviiinei di

Esercizi sugi integrali curvilinei di

II

184

specie
specie (o integrali

di linea)

Esercizi sugli integrali di superficie di una funzione reale

186
188

'

Svolgilnento degii esercizi sugli integrali curvilinei di


Svolgimento degli esercizi sugli integrali curvilinei

I specie

'

3.5
i

Svolgimento degli eser:cizi sul flusso

Alcuni richiami teorici

321

1.1 Criteridiconvergenza
Esercizisulleserienumeriche
Svolgimento degli esercizi sulle serie numeriche

Successioni

1
2
3

.....323
.....327
....

di funzioni

. 333
369

. . . 369
.......370

teorici
Esercizisullesuccessionidifunziorii

Alcuni richiami

a'71

Svolgimento degli esercizi sulle successicini di funzioni

8 Serie di funzioni
1 Alcuni richiami teorici
1.1 Serie di poterize
1.2 Serie di layor .
1.3 Serie di Fourier

383
383
385
388

389

2.7
2.2

194

2.3

Esercizi sulle serie di Fourier

1.94

Svolgimento degli esercizi sulle serie di funzioni

398

3.1
3.2
3.3

Svolgimento degli esercizi sulle serie di poterize

403

Svolgimento degli eserczi sulle serie di Taylor

tlt

Svolgimento degli esercizi sulle serie di Fourier

425

di superficie di una fun-

Esercizi sulle serie

di

fa,vlor

3S4

396

222

di un

campo vettoriale at-

traverso una superficie

244

Svolgimento degli esercizi sui teoremi d Green, $Lokes, Gauss '

266

conservativi
1 Alcuni richiami teorici
1.1 Nozionierisultatiprincipali

Campi vettoriali

327

392

di II specie (r

zione reale

3.4

, . .297
. . . - . . . 295

393

205

Svoigimento degli esercizi sugt integrali

potenziali

Svolgimento degli esercizi su campi conservativi e prrlenziali

293

Serie numeriche

Esercizi su campi conservativi e

conservativo . . . .

Esercizi sulle serie di potenze

191

Esercizi sui teoremi di Green, Stokes, Gauss

integrali di linea)

3.3

2
3

Ricerca dei potenziali di un campo vettoriale

Esercizi sulle serie di funzioni

Esercizi sul flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie 190

Svolgimento degli esercizi sugli integrali curvilinei e di superficie

3.1
3.2

1.2

110

Svoigimento degli esercizi sugli integraii multipli

Integrali triPli

Indice

29f

' ' ' 291


"""'291

A Elenco dei Simboli

44L

B Forruule utili

447

1.1
1.2
1.3
L.4

Derivate delle funzioni elementa.ri tli una variabile

447

di una variabile

448

Regole di derivaaione per funzioni

Regola di derivaaione per funzioni composte

di pir variabili

Integraaione indefinita per funzioni di una variabile

448
449

Indice

10

1.5

Sviluppi notevoli di Mclaurin

LO

Limiti notevoli di

I.7

Altre formule

successione

452

Prefazione
Le riforme degli ordinamenti didBttici che si sono succedute a partire da"ll'anno accademi-

co 200G2001 hanno comportato una modifica sostanziale dei programmi

di quasi tutti

gli insegnamenti universitari in rnodo significativo per quelli dei corsi di Matematica.

In

particola::e, neile facolt ingegnerstiche

si assistito ad una contrazione del'im-

postazione teorica de concetti matematici, a vantaggio delie loro applicazioni prabiche.

In

questa realt pir che mai utile poter disporre

di libri ed

eserciziari nei quali si

prediliga I'aspetto tecnico (calcolo) a quello teorico.


Questo libro di esercizi comprende quasi

tutti gli aspetti fondamentali

senti nel classico insegnamento di Analisi N{alematica

II,

che erano pre-

che consisteva sostanzia.lmente

neilo studio del calcolo differenziale e integrale per funzioni di piir variabili, compresi

gli integrali su curve e superfici, lo studio dei campi vettoriali e lo studio delle selie di
funzioni, tra cui quelle di potenze. di Taylor e di Fourier"
. Nella parte di calcoio differenziale in pi variabili si preferito non inserire esercizi

sugli argomenti di base che sono un'estensione dei concetti e delle tecniche di calcolo
differeuiale in una variabile (domini, limiti, derivate parziali) e localizzare I'attenzione
sugli esercizi di ricerca dei massimi e minimi liberi e vincolati, nei quali
risoluzione sono

i metodi di

tipici del calcolo difierenziale per funzioni in pi variabili. lnoltre,

prima degli esercizi sulle serie di funzioni, un capitolo dedicato alle serie numerichePi in dettaglio, gli esercizi riguardano:

Capitoli 1:

massimi e minimi locali e assoluti liberi per funzioni di due e tre variabili;

Capitoli 2:

massimi e minimi locali e assoluti vincolati per funzioni di due e tre varia-

bili;

Capitolo 3: integrali doppi e tripli;


Capitolo 4: integrali curviiinei

di superficie;

Capitolo 5: campi vettoriali conservativi;


11

Prefazione

In

Capitolo 6:

sere nurneriche;

Capitolo 7:

successioni

Capitolo 8:

serie di funzioni (in particolare serie di potelue,

di

di funzioni;
E

tra cui quelle di Taylor,

serie di Fourier).

ogni capitolo vi un elenco di esereizi,

minimi vincolati, sugli integrali

muitipli, curvilinei e di superficie, lo svolgimento accompagnato da varie figure


Complessivamente sono presenti 224 frglre-

Esercizio. Calcolare i seguenti integrali doppi sugli insiemi specificati:

n:

ln("is)drd'v,

{t",vl

elR2

.y.g',

<r

elenco

alcune forniule matematiche che dovrebbero comunclre essere gi note dagli studi

universitari precedentemente a.flrontati.


Augurando a

iutti i ftuitori di questo testo "Buon

lavoro e buon esercizio", desidero

rammentare che senza le conoscenze teoriche gli esercizi

di tlatematica non si

possono

risolvere. E quindi quanto mai utile studiare la teoria prima di esercitars

Prerequisiti:
1) nozioni di Matematica di

fr

'i{
$

viene riportata, a fianco dei testo, la soluzione' Esempio

riportato un elenco dei sirnboli utilizzati nel testo e un

appendice

che

mostrano la geometria del problema e aiutano a comprendele le tecniche di ovolgimento.

tutti gli esercizi

ffi

In molti capitoli, in particolare in quelli sui massimi

Per

ffi
ffi

Il libro contiene 318 esercizi, tutti svoti. In


per i quali viene poi fornito uno svogmento.

ta

Prefazione

base deila scuola secondaria superiore (algebra,

trigonome'

tria, geometria analitica Piana);


di Analisi I\'fatematica I, in particolare quelle su domini, limiti'
primitive,
indegrali definiti, indefiniti e impropri (o generalizzati) per
derivate,

2) nozioni

e tecniche

funzioni di una variabile reale e

limiti di

successionel

< tF

-"\

lrl

t:.

3) nozioni di Geometria (algebra ineare - in particolare matrici, determinanti, autovalori, ecc. - geome[ria alalir,ica dello spazio);

1.:

u)

LrQ,

+ u') a,ay,

c)[xsdrds,
'Jo'

n:

{(r,v)

e IR2

tsl

: o !:r < 1, l Sa <21

t3l

4) nozioni di

.Ana.lisi X,Iatematica

II

(vedi Indice)-

il

rr={(r,v)elR2:

Torino, 5 settembre 2010

0<u<1,"'.a.G\

trl]

Poich gli esercizi sugli integrali curvilinei di campi vettoriali lungo curve chiuse

quelli sui flussi di campi vettoriaii attraverso una superficie possono essere affrontati sia
con la definizione, sia, in certe ipotesi, utilizzando risultati notevoli quali

Teoremi di

Green (o formula di Gauss-Green), di stokes e di Gauss, nel capitolo 4 questi esercizi


vengono proposti, e poi risolti, sia utilizzando la definizione, sia successivamente, uti*

lizzando iI teorema opportuno.

Il

lettore, pu cos ralutare l'opportunit di seguire

utilizzare ula tecnica rispetto ad un altra.


Per una migliore comprensione deile tecniche ustate nella risoluzone degli Esercizi
e 2 de paragrafo 2.5 del

capitolo 4, opportuno che il lettore

teoriche sui campi ve{toriali conservativi a cui dedicato

il

possegga gi le conoscenze

successivo

capitolo

5.

All'nizio di ogni capitolo vengono proposti anche alcuni richiami teorici, definizioni
e teoremi principali, utili sia come ripasso prima di iniziare la risoluzione degi esercizi,
sia per aiutare il lettore nella comprensione delle metodologie ulilizzate nello svolgimentcr

degli stessi.

Sergio Lancelotti

Capitolo

1-

lVlassimi e minimi liberi


1. Alcuni richiami teorici
Di seguito vengono elencati alcuni risultati che sono rllllizzati nello svolgimento degl
esercizi sui massimi e

minimi liberi.

Nel seguito considereremo n e N, n

1.1

>

2.

Nozioni e risultati principali

(1.1) Definizione Siano O C lR" non vuoto, J : O Diciamo che

rs

intorno f(zs) di cs in

un punto d:i mo"ssim.o


lR.n

vo e r(re)

lR una funzione e ae

(risp. minirno) Iocale per,f

se esiste un

tale che

ne

f(*)

I f(r

(risp.

/(r) )

"f(ao)).

Diciauro che es un punto di massim.o (risp. mi,nmo) ossoluto per

Vr e o

O.

@) <

f(xo)

(risp. /(e)

se

/("0)).

Evidentemente un punto di massimo (risp. minirno) assoluto anche di massimo (risp.

minimo) locale.
(1-.2) Teorema (di Weierstrass) Siono O g IR" un insierne cornpntto (cio chiuso

limitato) twn uuoto


Allom

:Q

+ R una Janzione continua.

ammette masg,m,o e mini,mo assoluto.

(1,3) Definizione SianoO clRounapertononvuoto,.rs e


funzione.
f<

Oe/:

f,)

*lR.una

16

Diciamo che I differertziubilc in r0 se / ammette tutte le derivate parziali in 16

Poich

di

claese C2,

risulta che 'H1(rs) una malrice reale n x n sirnmetrica. Si

determinano gli autovalori i 715@s), cio

si ha che
.f

xiro
"rn

Vf(rn)

dorrc

'1. Alcuni richiami teorici

Capitt:Io7 Massimieninimiliberi

(r)

- l("0, __V_J-(".I-(":'o)

s,

- ,o ll
lAf
Af
\
:(?@,...,#
("0)
gradiented/inzse llz-16ll
oxn /)it
\dzt'

i valori ,\ llR soluzioni dell'equazione

det(11,(t:n\
/."/

ll"

lanorma

dove

la matrice identica

-,\11J

:0.

nxn

di a - ro in lR.'.

In tal caso si chiama d,ifferenzialc

d:i

f in ts

I'applicazione lineare d/(ro) : IRt

lR

'[i]',,1)

definita da

dJ@o)@): V.f(co).c.
Talvolta il differenziale di

/ in 16 viene denotato

con

d"o/.
Valgono

(1.4) Definizione SianoO clR'unapertononvuoto,.t0 Qe/: QtlR

a)

funzione differenZiabile in 16.


Diciamo che

re

un

punto stazonario (a critico) Wr

applicazione lineare nulla). Evidentemente questo implica,

:0
che vJ(26) :0
f

se d,f

(rs)

i seguenti fatti:

una

tutti gli autor.alori diHl@t)

pet

(nel serrso di
(nei senso di

vettore nullo di R.").

se

sono positivi, allora z6 un punto di minimo locale

f;

) se tutti gli autoralori di ly(r6) sono negiltivi, allora rs un punto di massimo


iocale per

It
p

/;

'

(1.5) Teorema (di Fermat) Siano O g R' un aperto non uuoto, J : Q - R una
funzione e zs O- Suyporamo che uulgutn

a) f
b)

*s

sia d"iffercnziubile

seguenti

ii

se'15(.no) ha sia autovalori positivi che autorralori negativi, allora z6 non n un

punto di massimo n un punto di minimo locale per

fatti:

in rs;

sia un punto d'i nnssinto o di trnrrc locale per

Allora so un punto stazionario per

(1.6) Osservazione Nelle ipotesi precedenti, si ha

J.

Siano

i)

f.

Hicerca dei punti di massimo e di minimo locale

fl

C lR' un apetto non v1loto e

/ : fl -.

Teorema di Fermat (vedi Teorema. (1.5))


vanno cercati fra

sia co o

che

se

tutti gli autovalori di'HS@s)

che:

sono non negativi e ne esiste almeno uno nullo,

allora ca non un punto di massirno ocae per

L.2

J. In questo caso si dice

xs un ltunto di sella per J.

lR una funzione

cerlezza che sia

di

classe

punti di massimo e di minimo locale di

e consideriamo la matrice Hessiana d,i

un punto stazionario per

( {J,ao -#hr^t "#rk')l


H,o):l ""*tt"" U',^' Ot*'
\ffir",1

fi{-o"it

ffi^oa )

i.n

non si pu concludere

con

di minimo locale per /. Per studiare la ntura del punto zs


altri metodi (ad esempio la definizione);

ii)

se

tutti gli autovaori di 111@s) sono

non positivi e ne esiste almeno uno nullo,

allora cs non un punto di minimo ocale per

i punti stazionari di /.

ma

necessario ricorrere ad

C2. Per il

/ rna non si pu concludere con


di massimo locale per /. Per studiare la natura del punto 116
lecessario ricorrere ad altri metodi (ad esempio a definizione).
cetezza che sia

18 _

Capitolo

Capitolol Massimieminimjliberi

2.2

Flsercizi sui massimi e minimi liberi

2.1

F\rnzioni di due variabili

Funzioni di tre rariabili

a)

aa - Atg

[(-1, -1)

, (1,

b) f (r,s,z) -locale]

"(a2

,') -

o.t

r2s

s2

lnon

esistono n punti di massimo n punti

ir
rs

di minimoJ

r) l""to di minimo

[(1,

f @,s)

3r2

vYa

f) f(",y) :2x4 + y2 -

[{o,O)

n""to di rninirno

assoluto]

12

A2

,ii

il

di minimo]

(,2 +u')"

s"2-Y2-o

[(-]'o)

[{r,O,O)

punto di minimo assoluto]

+,' ^,y

[(*'+,0) " (-+,-*,0)


e) f (z,y,z)

12

+2g2 + z2 + xy

- rz

[tO,

o,

punti di minimo assoluto]

ol punto di minimo assoluto]

f) i(r,y,z): ro"'2+v2*"2
(r,:

1) punto di minimo locale

u"

* 2x -

z2

I
I

esistono n punti cli massimo n punti

J(r,y.z):

3a2y

[non

1,

locae]
d))

e)

L (1,

punto di massimo locale,

F!

c) f(x,y,z)

f@,:"3+v3-\rv

| (lr,0,0), con r < -{ sono punti di massimo iocale,


L (",0,0), con r > ] sono punti di minimo locale

c) @,Y)

| (-1, -1, *1)

t
f(r,y,z):1*
ruz t!+*a,

1) punti di minimo assoiutoJ

t)
di minimo
[(t, n"nto

alog (s + 1)

seguenti

funzioni di tre va.riabili:

funziorii di due variabili:

b) ! (,,t : r:+t-

Esercizi sui massimi e minimi liberi

Esercizio. Deberminare i punti di massimo e minimo iocali e assoluti delle

Esercizio. Determinare i punti di massimo e minimo locali e assoluti delle seguenti

a) f (r, : ,a +

esistono n

[non

punti di massimo n punti di minimo]

punto di massimo assolub]

@,u,2):
h) (r,y) : ,[a- -*
"'

[@,u, tali

m) @,g)

lol

lal

+ 2uz : 4 punti di minimo assoluto

| (u,0) punti di massimo

t) f(",y) :6 + r"an
los (a

locale se o > 0,

L (n,0) punti di minimo locale se c < 0

zn2

: ,'

+ y2 - 16 punti di minimo assolub]

(0,0) punto di massimo assouto,


(c, g), con x2

I) f(",y):

che z

zu2)

* xg.

[non

[{0,

o)

nr"*o di massimo assoluto]

esistono n punti di massimo n

punti di minimo]

h) f(n,s,z):

tos (s

:\ I\'a1z):r\v-./_ - .t _ l. z
z)
t) f(t,s,z) = la

2r2

3y2

.2\2 |
z-)

yl + lv

422)

@,u'iu)

[io,
con ,t

o,

o) punto di massimo assouto]

> 0 pmti di minimo ocale oer

/'

L@,g,+con u <0puntidimassimolocaieper/

I
J

zl I ryz.
[non

esistono n punti .di massimo n

punti di minimo]

Capitolo

Capitolo

Massimi e minimi liberi

Svolgirnento degli esercizi sui massimi e

e passando in coordinate polari nei piano. cio ponendo

Svolgimento degli esercizi sui rnassimi e minimi liberi

con p

>

0e

T9

3.1 F\rnzioni di due variabii


Esercizio,

V/(c,s) :0.

Quindi

yf(r,s):s

I prrnti stazionari di

oa

[l

r.=>

sono (0,0), (1, 1),

A2 r
i-4@,

/ in (r,9)

't..,(r.u\
-r\*,!/

sihache

1.2

-2

i punti

di I vanno cercati fra i punti


(J) tali che V/(c, v) : 0. Si ha che

i punti di

estremo

i:
E

-4 \

t2a2/

L'unico punto staaionario di

).

azf

Quindi (0,0) un punto di sella per

,)

1). Per stabilire se di massirno, di minimo o

/'

16. Quind

(t' r)

(-

2n2g2 si ha

-4rs+22o

/ in questo punto.

, , : 2a2 az.f , , : -2+


r, 6*\r,a)
G+lp'

6ir{,,

/ in (c,g)
/2E2

1'

-t)

Si ha che

1110,1):
Gli autovalori di ftJ(l,1) sono lr,z
minimo locale per

( 2. -"')
o /

\-z

= *F

> 0.

Quindi (1,1) un punto di

/,

Osserviamo che (1, 1) non di rninimo assouto.

t'+r,

t(-

Si ha che

a'I t-".\ 2u
6;fu\r,v) - -V.

2v \

vtr",:(7" , ,-*o
\-;r r6+ff/

- (]1 ,:)

: -2 e si osserva che f (r, 2 -2 per ogni (r, v) e R2. Infatti,


@,y)2-2 +:+ f(r,-r2>0 <+ x:4+y4-4au*220

-2r2?tt

(1'

di sella, calcoianio la matrice Hessiana di

/(*1, -1)

+u')

v>-1}

Quindi

-o

In realt questi due punti sono di minimo assoluto per /. Infatti, si ha che /(1' 1) =

(r"

lR2:

in questi punti. Si ha che

Gli autovalori d11r0,r) e'117(r,- l) sono r,z :8,


sono punti di minimo locale per /.

a\" -

sempre

IR2.

:{t*,u)e

(2, g) dom

Quindi la matrice Hessiana di

+ a4 - (r" +

in cui il discrimina'rrte

p2

Per stabilire se sono di massimo.

Inoltre, si ha che

'ttrl,r)--HrGr,

t.,2

staaionari, ossia fra

(t2*
\_+

: t4'

l@, :

che un insieme aperto. Quindi

Gli autovalori di ?ly(0,0) sono

2 per ogni (c, g) e

tnru_n _o

/ (r
rr(o,o):( -4 -4\

x)4

/(c, u) >

(Arr- u:o

(-1, *1).

in

secondo grado

-- 4r.

A2i ,
A2f
- 12',, ifrt".u):72u2, ffi(,'o):

Quindi a matdce Flessiana di

di

dom(/)

di rninimo o di sella, calcoliamo la matrice Hessiana di

ed essendo

segue che

b) La funzione

?JO,yl:4ys

(pcosr9'psint9)

minore o uguale a zero- Quindi questa disequazione verificata per ogni p e t9' Ne

Si ha che

!o,:4rz
- 4a,
ot

(",y):

2cos'rsin'd)'\ -4p'cosrlsinrl +2>

l.

che una disequaaione

a) La funzione @,g) : 14 + y4 - 4ry di classe C* su IR2' Quindi i punti di


estremo di / vanno cercati fra i punti stazionari, ossia fra i punti (r, y) e lR2 tali

21

e IR, si ol,tiene
^q
P-

che

rninimiliberi

'

f (",v)

liq,-

[v

Infatti,

4og (s

+ 1)]

: -m'

Capitolo

La funaione f (*,y)

di /
V

Massimi e minimi liberi

Capitolo

Svolgimento degi esetcizi sui massr'mj e

: ,'a - g2 di classe C- su 1R.2, Quindi i pr:nti di estremo


i punti stazionari, ossia fra i punti (", g) e lR2 tali che

Risolvendo la disequazione gra6ca-

che

mente, risulta che in un qualunque

vanno cercati fra

f @,Y) = 0. Si ha

di (0,0)

intorno

: z*a,

a{*@,a)

minimiliberi

esistono sia punti

(r,s) in ai @,a) ( 0 sia punii


(r,g) in cui /(r,9) ) 0. Ne segue
che (0,0) un punto di sella per f.

Ho,r: n2 - 2u-

Quindi

:o <+ { 2ru:0
," ^
lt'-2Y:Q'

V/(z'Y)
L'unico punto stazionario di

di sela, calcoliamo a ma,trice Hessiana di

A2f

A2f
:
:
ffit",u) za, fiG.u\
Quindi la matrice Hessiana di

in questo punto. Si ha che

tremo di

f (u,y):13 +-g3 - 3og di classe C- su R2. quindi i punti di esvanno cercati fra i punti stazionari, ossia lra i punti (c.9) IR2 tali che

0. Si ha

f
f(",y):

ffi(,.r)

I punti

stazionari di

A2

ift@,

f@,30

{.==+

Si ha che

a",
/

in (r,y)

di (0,0) tale

/(z,gr)

che per

( 0. Si ha che

,2a-s210 <=+

locale,

ogni (r,g) in

u("2 -a) <0.

Gli autovaori di 71fQ,0) sono 1,2


per

_ Br

(irz*zu:o

frrr_rr:0.
Per stabilire se sono di rnassimo. di

/ in questi punti.
A2r

: au,
ffiA.O

Si ha che

3.

6r.

l_r

-3\
u, )

I 0 -3\
ft/(u,ul:\_3
0)

Per stabilire se (0,0) un punto

di massimo locale per /, ricorriamo alla definizione di punto di massimo


cio controlliamo se rero che esiste un intorno
ossia

a2r
Yfi(x,

Ne segue che certamente (0,0) non

/(0,0):0.

/(e,y) < "f(0,0),

Ho,r:rv2

(1,1).

zi(",s):

un punto di minimo locale, ma non possiamo concludere con certezza che sia

di massimo locale. Osserviamo che

sono (0,0) e

Quindi la matrice llessiana di

/n n \
(o,o): ( ;)
:A,-2.

ra,

minimo o di sella, calcoliamo la matrice Hessiana di

Si ha che

1,2

v/(z,y):0 <=+

/ 2u
n\r'Y)= \ __, -2\
,-*/I

Gli autovalori di lll(0,0) sono

z*

Quindi

f in (c, g)

?rf

==

o:x

r,.

\I

questo intorno risulti

che

aJf,,yl
A2f

-2,

\x,v) < {)

d) La funzione

(0,0). Per stabilire se di massimo, di minimo o

23

: *3,

Ne segue che (0,0) un punto di sella

/.

Si ha che

Gli autovalori
Iocale per

/.

rf(I,rj:\ t' 63 -3\


6)
di11fQ,1) sono 1,2:3,9. Quindi (I,1) un punto di minimo

Caoitolo

24

Osservia.mo che (1, 1) non

Massimi e minimi liberi

J(2, y)

: lim
'+-F

13

@,Y) = o' si ha

- -oo.

af

fra,:20a3-

minimo locale per

L'unico punto stazionario di

{::
[ 2oY3 :

".r

- 6, qJ-

#(",9):
u:u.g

ltr@,u):

mente, risulta che

,i
ii

(3

3)
che certamente

il

Quindi (0,0) un punto di minimo assoluto per

f) La funzione f(",:24+a2 -3*y


estremo di / vanno cercati fi'a i punti
che V/(c, g) : 0. Si ha che
af

ft@,:8r3 -

di classe

af

ffi(r,:24x2

\r,

>-

i punti

di

risul|a

i pun|i (z,y) IR2 tali

-"')(a-2"')

>0.

/(z'vl < o

9) La firnzione

di J

@,: e-"-a"-n di classe C-

vanno cercati fra

(r,a):

0. Si ha

Quindi
v @,s)

trr_rrr=0.

i punti di

estremo

i punti (", e lR? tali

che

a r
Af.
* t) e-r,-u2-c, '/rtr, : -2, "-x2-!2-r.

: o ++ { Qt+ l\e "-v'-'--o


: s.
\ _'2s
"_,"'_u,_,

in questo punto' Si ha che

tb,o):

su IR2. Quindi

punti stazionari, ossia fra

che

ffi@,ul = -(2r

-3r2.

A2f
A2f
-orr@,u):2,

f@,a)>0

/.
r,v) >

(0,0). Per stabilire se di massimo, di minimo o

-6a,

(o

in un qualunque

che (0,0) un punto di sella per

fgo3-6r5g:o

-3r'y>0

/.

su 1R.2. Quindi

6xy, fia.o:2a

di sella, calcoliarro la matrice Hessiana di

Azf

IR2

(0,0) non

vf(r,s)=o <+
/

C-

stazionari, ossia fra

Quindi
L'unico punto stazionario di

+y2

(r,9) in cui /(z,y) ( 0 sia punti


(c,g) in oti f (r,y) > 0. Ne segue

un punto di massimo locale. Osserviamo che per ogni (u. g)

: /(0,0).

224

intorno di (0,0) esistono sia punti

che

Gli autovalori di 7ll(0,0) sono,\y,2 = 0,6. Ne segue


0

> 0. Si ha che

Risolvendo la disequazione grafica

0\

lo uor,/

'H.g,o)=

ossia J(c, y)

/ in (z,y)

/6

co cetezza che di

Per stabilire se (0,0) un punto di minimo locale, ricorriamo

f(x,Z f(0,0) <+

in questo punto. Si ha che

A2f
f.
^
";4G,--60a',

Quindi la matrice Hessiana di

$i ha

2. Ne segue che certamente (0,0) non un

ma non possiamo concludere

intorno di (0,0) iale che per ogni (x,g) in questo intorno risulti /(2, 9) > /(0, 0),

o'

(0,0). Per stabilire se di massimo, di minimo o

di sella, cacoliamo la matrice Hessiana di

/,

:0,

/o n\
( ;)

alla definizione di punto di minimo locale, cio controlliamo se vero che esiste un

t6r:o

V/(r,s)=0

/.

1,2

2l

-oe

?rf(o,o):
punto di massimo locale per

Quindi

OE

in

Si ha che

Gli autovalori di ?lf(O,0) sono

0f

6;t\&,cr

che

5[@,:a,,

A2r
" ; r-

Svolgimento degJi esercizi sui massimi e minimiliberi

(r,
l2b2 6y -6r \
Ht@,a): tt. -

e) La frmzione f(r, : 3r2 +5y4 di classe C- su IR2. Quindi i punti di estremo


di / vanno cercati fra i punti staaionari, ossia fra i punti (", e lR.2 tali che
Y

Quindi la matrice Hessiana di

di minimo assoluto. Infatti,

lia
"::t

Capitolo

L'unico punto staaionario di

(- ,0)

Per stabifire se

o di sella, calcoliamo la matrice Hessiana di

A2

-u".

,\ --s2 uz-x
ijeA,o:(+"t t 4x,1 ",

di massimo, di minimo

in questo punto. Si ha che


2f ,^^.,

gnzr-,vt:(+'sz 2) e-'2-u2-',

Capitolo

:2Y(2x *
"{!o,ol
0xdy''"'
La marrice Hessiana di / in ( ,0)

ar (-1,0)
di massimo locale per /.
Osserviamo che per ogni

sono 11.2

(r,y)

/
r ^\ ( .0) un punto di massimo

Capitolo

i)

Svolgimento de$i esercizi suj massnri e rffmjrniliberi

f(x,a)

di classe C* su {.2. Qundi i punti <li estremo


fra i punti stazionari, ossia fra i punti (r,y) e lR2 tali che

f(r,:6+arya

vanno cercat

0. Si ha che

af

Af

4r3a3.
fr(.t,a) =

|!tr,u):3r'an.

-f"* )
< 0. Quindi

(-},0;

u un punl,o

(r,y) S 1 : / l-;,0).

lR2 risulta

La funzione

di

: -zei

assolulo per

Massirni e minimi liberi

r) P-tz-v2-x '

:
'' (-*,, (-';*
Gli aulovalori ai

Quindi

/.

Quindi

v/(r,

y)

: {) <+

{tr2ua

: g'
I punti stazionari di / sono (r,0) e (0,y) con c,g R. Per stabilire se sono di
rnassimo, di minimo o di sella. calcoliamo la matrice Hessiana di / in questo punto.
| 4"393

Si ha che

,L2a'

/r) La funzione f (r,a) - {4


dom

(/)

a2t

continua su

{<",

che un insieme compatto (chiuso e

lR.2

'

"2

+ 2u' < +}

frft{r,a):6xya,
,

Quindi la matrice Hessiana di

linritato). Per il 'Iorema di \\teierstrass /

f(r,g) )

sono

tutti

I punti di

(r,y) dom(/) e che /(r,y) - 0 per ogni


(r,y) tali che 12 +2a2 : 4. Quindi questi punti

0 per ogni

(r, g) e (dom (/)). cio nei punti


cli minimo a^ssoluto per

/.

Osserviamo che

c2 + zu2

C6 in inl(dom (/)).

< t}

Quindi

i punti di estremo

Quindi

vf(x,fi:a {+
L'unico punto stazionario di

punto di massimo assoluto per

(0,0)

/.

2y
Af, ,
-- -;5=;=4

a;w'a)

-r#a:o
---4::o'
a/4-a.z-lyz
Ne segue che (0,0) necessariamente il

1,2

3)

:0.

Ne segue che non possiamo

/,

ricorriamo alla definizione di punto di

di mnimo locale.

Consideria.rno

iI punto (16,0) con z9 IR. Vedianro

tale che per ogni (r,g) in questo intorno risulti

,f(r0,0)).

(3

di questi punti stazionari. Per stabilire se sono di

di minimo locale o di sella per

massimo e

di

12r?u3

117@,0):11il0,y):

massimo,
.

/ in znt(dom(/)) vanno cercati fra i punti stazionari, ossia fra i punti (",A) e
;nt(dom(f)) taJi che V/(z,s) :0. Si ha che

u
A, \
ar@,a): - Jf=:T:,

'l \
lrr"lr, l2r3y2 )
6rua

Si ha che

concludere nulla sulla natura

(/)) : {(", vt IR2 ,

di classe

72x2y3.

Gli autovalori di ?11(r,0) e'171(0,y) sono

massimo si trovano quindi in

int(dom

A2

-72t3v2, ffit.,r, -

/ in (c,9)

ttt@,y):

ammelte massmo e minimo.


Osserviamo che

A2r
"up{".

Se nessuna

se esiste

un intorno di (16,0)

/(r,g) < .f("0,0) (risp. /(r,9) >

di queste situazioni si realizza, allora (c6,0) un punto di

sella per J.

Si ha che

@,Z.f("0,0) <+ ,3y4>o <+ r>ovg:o


Quindi risulta che

nn)0

rs(0
ro :0

+
+
+

(16,0) punto di massimo locale per


(26,0) punto di minimo locale per
(0,0) punto di sella per

/.

/,
/,

ii,1

lji:,

'1':'

Caoitolo

.'

Massimi e minimi

libeli

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sui massirni e minjmiiiberi

i,,ri
L '

ii:

i.'i'
l: r
:l],:'

Consideriamo

il punto

(0, y6) con Uo

f(0,y0)).
sella per

Se nessuna

un intorno di (0, 96)


<
/(r,9) "f(0'C0) (risp' /(z.y) >

IR. Vediamo

tale che per ogni (r,9) in questo intorno risulti

se esiste

di queste situazioni si rcalzza, allora (0,96) un punto di

Quindi

i punti

Per ogni

/.

Quindi risulta che i punti (0,gs) sono di sella per

n2f

/.

< a}

,:

A' \r'U)

- 4-2rz-

3oz,

Quindi

: - 4.-rF
-W

v f (r,s)

:0 e+

L'unico punto stazionario di

'- 2*2

3y2

3a2

(l -

2r2

(/)

3y2) < log4

(-1-y

6;\r'u): lr -y

ry /

Consideriamr: ora

* f(0, 0).
Quindi se

/.

0 si ha che

sec<0,yelR
AL
l-1 -r
sez>0, ye R, av\r'u): lt-,

n2f

iiaob,st

: -r

"f

loppuree

oppuregl

ers

l0e

zs

di (rs,0) esistono sia punti

(16,

*1

J -1.
g) con

@0, y) < /(ro, 0).


(ic6,0)
di
esistono sia punti
1 si ha che in ogni intorno

> (ro.

^:
0 e ro

0) sia punti (o6, 9) con

0 in cui

con

seg<0,zelR
sesr>0,

re

R.

(os,0) con lrol <

Scambiando

I l"ol

se

-lcsl

che in ogni intorno

sia punti (r,0) con

che

: t,t, {> ltl *',= l"'1 .nf:'"" I -l"ol

lrol < f si ha

/(",0) > "f("0,0)

/.

i punti (es,O) con |rol < 1. Si ha

/(r,0)

R2 *a non differenziabile nei


rn) La funzione IQ,a) -: lrl + lgl - zy continua
"u
punti (c,0) u (0,S) Quindi i punti di estremo cli / vanno cercati fra i punti
stazionari, ossia fra i punti (z,g) IR2 tati cheYf(r,y): 0 e i punti (r,0) e
lR2 con

s ha che in ogni intorno

massinto n di rninimo per

Ne segue che (0,0) un punto di massimo assoluto per

y). Per ogni (r, y)

1 -1

in cui /(r.6, y)

si ha che

f (r,y) =log

n questi punti.

g < 0 in cui /(ug,g) > "f(r0,0) sia punti (rs,y) con y ) 0 in cui
@6 I ,f(r0,0). Ne segue che i punti (2e,0) con lcol 2 1 non sono n di

(0, 0)- Osserviamo che per ogni (c' g) e dom

t)

Analogarnente, se 16

6y
4

Quincli se n6

y>

Il

/ 0 -1\
\_, o )

f{no,: lrol+lyl "or, {-< l"ol se y )


t l"ol

(rs,y)

4x
--:
4 -'2x2

di

*'-:"

69

A-\r,A)

in (r,9)

i punti di estremo di / vanno cercali fra i punti


(/) tali che VJ(r,9) : 0- Si ha che

Af,.,

Per stabilire se sono di

(_0, ?)
Gli aui;ovalori dil7f(1,L) eT17(1,=1) sono r,z: t1. Quindi (1,1) e (-1,*1)
sono punti di sella per /.
Consideriamo ora. i punti (2s,0) con rs lR. Si ha che "f(r0,0) : lz0l e

stazionari, ossia fra i punti (c, g) e dom

Af,

't{f(r,r):711(r, tl

/. ^t
^r\.,. di classe C- su
La funzione J@,U): log (a - 2r'
- 3go)
2o2 + tu2

(-f,-1).

o,

Si ha che

'l

che un insieme aperto. Quindi

fi(x,u)

tlrb,a):

urn (t
lim f (x,y): 2++6
r"?) : *oo.
\
f=l'

(/) : {(", v) lR2 :

o,

Quindi la matrice Hessiana di

Osserviamo che non esistono estremi assoluti. Infatti,

<lom

sono (1,1) e

0 si ra che

a2+

ffiG,u):
@,Y)20,a0) <+ '3a4>o <="+ n>ovI:o'

Af .

(c,y) e lR2 con ry f

Si ha che

(0,

staaionari di

ma.ssimo, di minimo o di sella, calcoliamo la matrice Hessiana

I ;r I

lzol.

di (rq,O) esistono sia punti (o,0)

l(4,0) 5 "f(r0,0).

Ne segue che

non sono n di massimo n di minirno per

il ruolo di r ey

sono n di massimo n

si conclude che anche

di minimo per

/.

i punti

con

i punti

/.

(0,96) con

3ts

IR non

Capitolo

30

Massimi e minimi liberi

3.2 Funzioni di tre variabili

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sui massimj e minimilibe

GIi auiovalori

di7ly(I,-1,-1)
/.

= -t,-4. Quindi (-1,-1,-1)

sono 11,2,3

un

punto di massimo locale per

Esercizio.

Osserviamo che non esistono estrem assoluti. Infatti,

a) La funzione

+*ar di classe C-

l@,a,::-I+L

su

tim

,=!=!-'
;_*o

dour(/):{(r,u,R3: r 10, u*0, z+0}


aperto. Quindi i punti di estremo di / vanno cercati fra i punti stazionari,
ossia fra i punti (r. g, z) e dom (/) tali che V/(r,9,2) :0. Si ha che
che

af.
fi(r,u'z)

af.
1
:
,, + a". *\t,u,z)

I + 2,

af,

--2

,:

Az\r,v,z)

---, +:a'

Quindi

f@,y,2):6

[-i*"=o

++

la'
ll
l-7

ffi("'r'")

ffiU'u'z)

apt*,u,rl- f .
2r

',

Quindi la matrice l{essiana di

in (o, g, z)

Azf

u'

;6,@'a''l

"'

l*

x1@,y,4:1,

z Y\

#"

I punti

staaionari di

sono

(r,0,0), con t

2f
:ufr@,u,,)

=0,

IRa

tali

A2r

lzta-z:0
\2t'z-ts:X'
IR..

Per stabilire se soro di massimo,

ffi(x,a,"):za.
Quindi la matrice Hessiana di

in questi punti. Si ha che

Azf

^2f
ffi@,a,,)

:2x,

2f
=2,, ffi(",r,"):

-t.

f in (r,y, z)

l0 2y 2r\

2x -1
I
' lzy
\2, -1 zx/

x1@,y,2\:

Gli autovalori di 111@,0,0) sono

"<-l
c>*

-*.".

(o o o\
11(r,0,0):10 2r ll.
\o -1 z,)
1,2,3

(u2+22:o
t" '-

A2f

locale per

jrj)
": (:i

i punti (c,9, z) e

p@,u,"):2", ip@,a'")

sihache

Inoltre, si ha che

i punti di

su IR3- Quindi

ff{,,u, -2sz -

z,

di minimo o di sella, calcoliamo [a matrice Hessiarra di

t\
("
'tl|\r,t,t)=1, , rl
\r L 2/
Gli autoralori di77y(I,7,1) sono 1,2,3 : 1,4. Quindi (1, 1, 1) un punto di minimo
/.

C*

ossia fra

0f.
*(x,u,z):2xa -

0f.
. , ,
*(r,a,z):g'+ z',

Si ha che

cla-sse

dre VJ(c, g, z) : 0. Si ha che

\y * hl

,f(-r,-7,

yz di

ut*iorrr.i,

Vf(r,a'z):o +-+

/ in questi punti- Si ha che


A2,
2
ar2@,4'z)= A.

02r.

,'\ -

i"Y=6'

di minimo o di sela, calcolia.rno la matrice Hessiana di

2
azf.
6rz\r.a,z): F.
a2r

(yt +

estremo di J vanno cer"ati fra i puoti

Quindi

lpuntistazionaridi/sono(1,1,1)e(-1,-1,-1). Perstabiliresesonodimassimo,
.'

: ,

b) La furuione (r,y,r)

*-f,*,,=o

),

tiut (r+z+11 -*-.


fh.u.z\:
" .
z_-*m\
Z)

0,2n

1' Si ha

che

s:2c*1(0,

1:0, )2:2r*!<0,

r:0, z:2r--I >0, g:2r*1)0,

r:0' :--2n-L <0, a:2e*1>0.

Capitolo

Massr'mi e minimi

liberi

Quindi se -l <n < |, allora (r,0,0) un punto di sella per /' Se r < -|, allora
il punto (n,0,0) non di minimo locale ma non possiamo concludere con certezza
c.he

sia di massimo loca,le. Se o

> ],

il

alora

se sono

Svolgim'ento desli esercizi sui massimi e minintiliberi

Quindi

*
V

punto (o,0,0) non di massimo

locale ma non possia,mo concudere con certezza che sia di minimo locale.
Per stabilire

Cap-itolo

di massimo (risp. di minimo) ocale o di sella per

/,

L'unico punto staaionario di

ricorriamo

il punto (16,0,0) con

(o6,0,0) tale che per ogni (r,g,z) in questo intorno risulti


Se questa situazione non si realizza, allora

/(r,g,z) I /(r0,0,0)
/.

@,y,") I /(z6,o,o) <+

i punti (z,y,z)

Se ro < -|, consideriamo I'intorno di (16,0,0) contenente


r S -. Si ottiene
t
,)\
I t zz)
- 1 t , r\
tlaz
+
-yz < -t\a'+ "'1-s, - -ifu * z)'<0.

< *|, dora (2q,0,0)

Ne segue che se ca
Se cq

con c

< -*
"y:

],

-z siapunti (t,g,z)

r<-l,s:-"
*>-\,y=-"

Ne segue cne

(-|,0,0)

con

ai (-|,

o) esistono sia punti

--2. Perbanto
r> -
"y:

x(g2 +22)

-gz:

z2(2r + 1) < o,

=+

x(y2 +

-yz=

z2(2r + 1) > 0.

un punto

z2)

) |, allora (re,0,0)

/.

(;r, g, z)

si ha

un punto di

/r ^ ^\ . un punto di sella per /.


/" e (|,0,0,)

Osserviamo che non esistono estremi assoluti.

locale per

In

realtr. questo

z,

(l'0'0)

un punto

di minimo

/ . Infatti,

si ha che /(1, 0, 0)

f(r,g,z)>*2 .<+ ,2+y2+12-2t+720 <+ (r-r)'+a?.+,2>0


\.

che sempre verificata.

'\.

@,a,: (*' *u)' + "' - ,v di classe C- su lR3' Quindi i punti


di estremo di / vanno cercati fra i punti stazionari, ossia fra i punt'i (c,y,z) e lR"
tali che V/(c, ,z) : 0. Si ha che

d) La funzione

ff{,,v,

0f
-dQ;,v,2):22.
.

: -2

e per ogli (r,y,z) elR3 risulta f (s,a,r) > --2. Inf'atii,

c) La funzione @,a,2): *' +gt + z2 --2r * 1di classe C* suR3. Quindi i punti
di estrerno di / vanno cercati fra i punti stazionari, ossia fra i punti (o,9,2) e R3
tali che V/(c, g, z) :0. Si ha che

'i'

in (1,0,0)

punto di minimo assoluto per

: q,(," +v') - u,

,{a;

oz

/.

Infatti,

"*(",s'z):2v,
:2a 2, f
oa

n2
f
"u7@,a,')

-2,

:6m.
lir4 J@,Y,2) = 5rq (azz)
z+r \

af.
!(r,y,11
d:'

in questo punto' Si ha che

(2 0 0\
lr(1,0,0): | 0 2 0
\o o 2)

con

di sella per /-

Operando in modo simile si ottiene che se 16

minimo locale per

o,

Gli autovalori di ll(1,0,0) sono 1,2,3:2' Quindi

un punto di massimo locale per

allora si ha che in ogni intorno

\ r, : o
l zr :0.

Nr
81 ,
\
fr*(x,u,z):0,
ffi(",u, -o^
ffi@,u,"):0,
Quindi la matrice Hessiana di

-Ez 10.

,(u'+,t)

1zf

(rs,0,0) un punto di sella per

Si ha che

2:

(1,0' 0). Per stabilire se di massimo, di minimo

A2f
A2r
'o$lr,u,,):2,
ffi(r,u'")

Vediamo se esiste un intorno di

I -|.

rc6

:0 <+

o di sella, calcoliamo ia matrice Hessiana di

alla definizione di punto di massimo (risp. di minimo) locale.


Consideriamo

i@,y,2)

S2r'

JJ

fft',u,"1

!1r,g,"1

:+a('

+s')

:2"

Quindi
Y

f Q:,y, z)

:0

4:+

{+,(,'tu2)-u:o
lnr(* +u2) -":o
tz'--0.

*',

Capitolo

34

I punti stazionari di f
se sono

sono

Massimi e minimi liberi

Per stabilire
(-*,-*,0)
"A,*,0) "
o di slla, calcoliamo la matrice Hessiana di / in

(0,0,0), (

di massimo, di minimo

a2

- 1212 + 4y2.

Azf

ffiA.o,z) -

Bq -

"ujrt",o,z)

L,

Quindi la matrice Hessiana di

a2r

2f

**(x,u,z)

Gli autoraori di 7j(0,0,0) sono.\1,2,3:


di minimo locale per

l.

un punto di sella

t(*,s,")

r-

-*

f (*,*,0)

<+ (*' + u,)' +,2 - ry > -L


z2 -*

xy*

(",9,r): (psin,pcost|,2),

>o
L
ID

classe C@ su

af

af

z,

n2f
"firx,u.z)

ffi@,u,"):'t'

ffi(r,v,z)

a2+

(0,0,0). Per stabilire se di massimo, di minimo

di sella, calcoliamo la matrice Hessiana di

A2f

/ in questo punto. Si ha che

+,

-r'

A2f

i)@,u,")

:2,

A2f

ffi("','")

:o'

/ in (0.0,0)

l2 1-1\
Hf(o,o,o):11 4 o l.
\-t o 2)

Calcoliamo gi autovalori di 11(0,0,0). Si ha che

.,-..^

der(Hr(o,o,o)_)4=o
+

t -tl
+ l'-^ n;^
,:^l:,
ll,

B)2 -"i8

10

o-

Poich quasta equazione ammette tre soluzioni reali (eventualmente contate con la

autovalori di
IocaJe per
R.,

lly(0,0,0)

sono

tutti positivi- Quindi (0,0,0)

un punto

di mintmo

/.

In realt qusto punto di minirno assoluto per


e per ogn

p2costgsin o + z2

/.

loro molteplicit), per la regola di Cartesio risulta che sono tutte postive, cioe gli

p > 0, r9,z e

e z.

sono di minimo assoluto per

0. Si ha che

Quindi la matrice Flessiana di

/ \oot/
J1 _Jl n\
Quindi (f,f,o)
" (- 4 ' 4,")

passando in coordinate cilindriche nello spazio, cio ponendo

z):

(u,y,z) eiRi risulta f (r,a, r) > .-S. n r"tti,

<=-+ (r' n r")' *

p4

f (r,g,

p,8

lR3. Quindi i
vanno cercati fra i punti stazionari, ossia fra i punti (r, g, z) e

2 ol.

Inrealtquestipuntisonocliminimoassolutoper/- Infatti, sihache


e per ogni

,-a,"/ r" (-4.-4.0'\


'4.4.0\
\?
\-7,- 4 '")

A2f
fiiz\x,a'')

12 0 0\

,r,(t.4,ol:
1,(-.
-:4.0
'\4',4
',\
4 :lo
/

in p2 in cui il discriminante sempre

/.

Inoltre

'
che I puntl

L'unico punto staaionario di

\0 0 2/
sono )1,2,3 :2, *1. Quindi (0,0.0)

35

@,a,:2r*!-zt :u!@,u'r):4v+r, fi(r,a'"):22-rQuindi


{2r+a--z:o
v.f (r,y,z):0 <+
7no*,:o
l2z r 0-

fi/(0,0,0):[-r o ol
Gli autovalori di TlJ(0,0,0)

secondo grado

Af
"u'

-1 o\

(o

di

minfuniliberi _,_-

minore o uguale a zero. Quindi questa disequazione verificata per ogni

lR3 ta,ti che V

/ in (c, y, z)

sihache

f (-*,-*,0) : -+

che una disequazione

punti di estremo di

( r2r2 + 4y2 8ry - L 0\


I2y2r42 0f
0
0
2/
\

sono punt

SvoWmento degli esercizi sui massimi e

e) La funzione f b,a,r):*2 +2g2 +22 +xy -zz di

4r2. |r@.u,:2.
n2f
= o. j;!u"k,u,z) -0

L2s2

uttr,a,-l lry-L

per

t\e segue

questi punti. Si ha che

a2t
Yfit",u,

Capitolo

(r,a,z) e lR3 si ha

che

f(n,y,z)>0

f @,g,2)

/. Infaiti,

si ha che

) 0. Infatti,

rz +2y2 l-22

+ry-rz0.

/(0,0,0) :0

Caoitolo

lt[resimi e minimi lberi

sui massimi e minimiliberi

Wzi-

:
{!{',u,")
oaoz

Si ha che

x2

2y2

+ z2 + ny

rz

a2 + y2

* *g - rz :

z2

Quindi ia malrice Hessiana ri

passando in coordinate cilindriche nello spaaio, cio ponendo

-2rz (t + zu') e"+u"-""

irr (0,0, z)

(o t o\
111Q,0,2):lr o n
\o o -21

@,a,r): (psin$,pcos19,z), p > 0, r9,z R,

si ottiene

Gi autovalori di11y@,0,2) sono 1,2,3

p2

z2

essendo sin(2d)

ax

p2

sin

ri -- pz

--1 e cosr9

1^
2 ,e2

r9

z'-

cos rJ

+ z2 +

p2

|02

sin (2tg)

pz cost) >

plrl 2

t^

g) La tunzione @,y, : f/t0 - 12 ")

^
)p' r ,"' - ol4: ,b - lzl)'

Ne segue che (0,0,0) un punto di minimo assolutr: per

>

o.

Af

or2+y2-"2

ffA,o,

'

rl

,-

/.

che chiuso ma non

&\rzc /

,, :- . (l .,7o,2\ oz2+y2-22

",
0a\-,r,2)

" (t

tutti

"o

(o

4,,)

e"2+u2-'2,

2nz) e'2+u2-"2

ffio,o,a

Azf

ilt.,o,a

z(zz2

Ossen'iamo che J di classe

Al

che @,A,

U2

C-

= "s (o +

-r) e"+v"-"',

*12-a2 +z>o}
")

0. Inoltre per ogni (r,y, z) e

+ z : 0' risulta i@'y,")

su inf(dom

i punti (r,

9,

0. Ne segue

che

/-

(/)),

cio

in tutti i punti (r' y'.2) tali

in in(dom

(/))

z) e znt(dom (J)) tali dre V/(r, y ,z)

fra i punti stazionari.

0- Si ha che

0"f,. ,'-

21

2Y

as\r,a'zt=-67'

fi\r,a,z)=-ffi-fr,

:o

- (r\ +rf)/\ (r r 2y2),,'+v2'2,


te2-22,
ffiA,r,a : -2uz (t+2,') ua2

3144,t."i
OOA

16

questi punti sono di-minirno assoluto per

ffo,u,:T#=w
Quindi

__:_L!__:^

| /16-rr-Yz+z
vf(r,s,z):o +=+ | AfA=g*,-"
'o
-n

Si ha che

z conl;inua su

che16-e2--y2+z>0.

| -2:rgze'"+v"-"' : g.
I punti stazionari di f sono (0,0,2), per ogni z IR. Pr stabilire se sono di
massimo, di minimo o di sella, calcoliamo Ia matrice He"ssiana di / in questi punti.
A2r
oi4f",u,A

limiiato. Si ha

0(dom (/)), cio tali che 16 - 12 *

ossia fra

( u(t+2rz\"'2+u2-"2

Yf(x,s,z):0 <+

cerchiamo eventuali atri punti di estremo di

Quindi

(0,0,2) un punto di

*2:Lazeo2+Y2-22

t'

u2

dom(/):{(",u,")e lR3:

/) La funzione @,a,:sy"a2+u2*22 di classe C- su iR3. Quindi i punti di


estremo di / r,anno cerca,ti fra i punti stazionari, ossia fra i punti (z,p,z) e R3 tali
che Y f(r,g,z): 0. Si ha che
-2\
fr@,u,r):alL+2* )-

: -2' *1. Q uindi

sella per J, per ogni z e IR.

1..

I
I

I
I uf6 -7:7 u -n

4'v2) e"2 +v2-"2,

Ne segue che

h) La funzione

non ammette punii stazionari e quindi non ha

f (n,y, ")
dom

(/)

tog (s

2r2

{@,u,r)

3g2

IR3

altri punti di estremo.

4zz) di classe
222 +'3s2

c-

+ a"2 < o}

su continua su

Capitolo

che aperto. Quindi

Massimi e minimi liberi

/ in dom (/) vanno cercati fra i punti


(/) tali che V/(c, g, z) : 0. Si ha che

i punti di estremo di

stazionari, ossia fra i punti (2. 9. z) e dom

4x
^. -,
d;\r.s,z): fpiAF +AF=s,
o,^

al ,..

, ,

6a

Ay\t,y,z): 2"t *gB

pqiz _s,

#+n-

fft",a,a:rF
Quindi

22 +3u2 +422

llrlil

f (x,y,z)

:0

-.-..*4'6a

<+

2rc2

-t

BA2

-*,
l4z2 _g

8z

dom(/) si ha

che

2x2-t3g2+422

>0

.+ f(r,y,r):

(0,0,0).

tog (O

--sy2

Ne segue che (0,0.0) un punto di massimo assoluo per

i) La funzione f (r,y,z): *(r'- r')'


estremo di

a ai classe

C*

--n"

lz2) < logg: l(0,0,0).

/.

Af,
a,

rr2
,), : /t
(u" - ,")" ,

ff@'u,4:

AL

#f",

u. z)

su lR3. quindi

-4*z (o' *

-- ary

,')

Quindi

rlr,

(y2 ,')

:o

[(" - ")'
v/(r, s, z) : o +,+
(r, ,r) u
\*, - l-hz (y2 ",) -

ii';.
rli

I punti

stazionari di

iil'.i

Osserviamo

.i
!l

:,rl

sono

(r,y,|y),

con r,gr IR.

e f (x,g,+y):0. lnoltre se (r,y,z)

lR.3

r>0 ==+ f(t;,y,2)>0,


u <0 +
f(r,y,z)<0.

-**i

,)v

" --imil:iberi

c"he

r > 0 .==+ (",y,+y) punti di minimo

ocale per

f,

r < 0 ...+ \r,a,* punti di massimo locale per /.


Invece (0, y, 4gr) sono punti di sela per /. Infatti, f (0,A, *A) : 0 e in ogni intorno
di ciascuno di questi punti esistono sia punti (r,y,z) con o ) 0, quindi in cui
) 0, sia puni,i (2, g, z) con o < 0, quindi in cui /(r, g. z) < 0.
@,U,
")

Quindi i punti di estremo di / vanno cercati fra i punti (rl,r,z) e (u,g,g) con
r,ytz 1R e i punti stazionari, ossia fra i punt\ (r,y,z) non del tipo (x,r,z) e
(r, y, g) ta.l\ che V f (r. y, z) - Q.
Consideriamo il purrto (r:6,rs,zo). In ogni intorno di (16.z6,zs) esistono punti
(rs,ro,z) sia con z { zs che z } 29, Si ha che
-t r$z < lno - zol * r$zo : f(xo,xs, zs),
z < zo :::+ f(rs,rs. z) -, lro "ol

cheYf(a.y,z) = 0. Si hache

ii],l

(z,y,z) e

i punri di

vanno cercati fra i punti staaionari, ossia fra i punti (r, g, z) e IR3 tali

fr@,

rri

=lr -yl+lA - "l* xgz continuasu lR.3 manon differenziabile nei punti (r,o,z) e @,U,p) can r1!/,2 IR. In tutti gli altri punti / di
classe C-.

Osserviamo che per ogni

-2rz

Ne segue

**"r

J) Lafirnzione f (r,A,r)

__n
_.9-"'

2x2+3y2+422
L'unico punto stazionario di

_g - "

9git"to_L :_":!g*t!p_,99g1,

si ha

) zs .

Quindi

f(rs,xn, z) : lro -

il punto (16,16,26)

zsl

+ rfiz > lro

rol

:12oz6

: f(xs,.cs,

non n di massimo n di minimo per

ragionamento con medesima conclusione per

il punto ("0,

Inoltre, per ogni (r, y, z) con x

t'

y oppure y

f,^", _r.
: lr*y"
Ar\r,4,", \_, *r,

/.

zs).

Analogo

go, yo).

z si ha

sen>y

se < s,
se>y>zoppure<u<z
(t"
of ,- -,
ser<eu> z
)
^.
- r*r,
A-\r,Y1z):1"'-.
\-2+rz se r> a eU 1 z,
Af,
, \lI+xY sey<z
--W,A'z):
oz
[_l*rg seA>zL'unico punto stazionario di f (t/r,-#,^/1) Y"t stabi.lire se di massimo, di
minimo o di sella, calcoliamo la matrice Hessiana di / in questo punto, Si ha che
a2f.
a2f.
a2t.
jp(r,u,z) : j*(n,a,z) : 5p@,u,2) :0,

a2f

#;@'a'"1

a2f
azf
: ffi@'u'z)
: urha'u'z):

r'

Capitolo

40

Quindi la matrice Hessiana di

in

(\/1,-*,A)
/0

117(0,0,0)

lr
I

\I

Gli autovalori

aiU/(rt,-*,{

un punto di sella per

/.

N[assimi e minimi bbe

1 0\

o'l
| 0/

sono 1,2,3

*1,2. Quindi (/t,

Capitolo

-+,{

Massimi e minimi vincolati


1

Alcuni richiami teorici

Di seguito vengono elencati alcuni risultati che sono utilizzati nello svolgimento degli
e.sercizi

sui massmi e minirni vincoiati.

Nel seguito considereremo n N, ri

2.

1.1 Nozioni e risultati principali


(f.1) Definizione

Siano Q

c lR'non vuoto, M c

A non vuoto,

:O* R

uria

funzioneerseM.
Diciamo che ro un punto d,i nmsshno (risp. mititno) locale aincolato per
se

un punto

di massimo (risp. minimo) locale per

punto di massimo (risp. minimo) locale vincolato per

ristretta a

su

M.

se esiste

su

Quindl ao un

un intorno /(as)

di zs in lR.' tale che

yrer(rs)nM :
Diciamo che

rs

un

/(z)l/(oo)

(risp.

punto d,i massinto (risp. n',nhno) assoluto lincolato per

co un punto di massimo (risp. minimo) assoluto per

punto di massimo (risp. minimo) assoluto vincolato per

Yr e M,
Evidentemente

,:l
i

i'l

,:i:,

ristretta a

su

M.

su

Quindi ro un

se

l@)<"f(r'o) (risp. /(c) ) /("0)).

un punto di massimo (risp. minimo) assoluto vincolato anche di

massimo (risp. minimo) locale vincolato.

,.1

/(o)2/(ao)).

Iii

n,

Capitolo

lv[assimi e minimi assoluj vinco]ati

Vs(26)

l0

'n * L in R' se per ogni rs M


U di c6 in lR'e una funzione g:(J + JR. di classe Cl tali che

termini, ,4.1 una variet di dirrensione n

.g

/vf si ha

* I in IR' sono i grafici di funzioni

di classe Ci

IR'*l.

Le circonferenze. le ellissi, le perboli, le parabole sono variet

di dimensione 1 in

IR?. Le superfici di rotazione quai paraboloidi, ellissoidi, sfere, iperbooidi, sonr: variet

di dimensioue 2 in lR.3- Invece,

che Yg(xs)

l0

g IR' un aperto non vuoto, "f : fl * 6 una funzione diflerenziabile, M C Q


l'insieme I'f :{re
U: g(c):0}, doveUcOun apertononvuotoeg: [/+ lQ!
rrna funzione di classe Cl tale che Vg(") * 0 per ogni :x e U. In particolare ily' una
variet di dimensione n

su

jff

se esiste 6

IR,

Confornemente alla defini.zione d'i oariet, siano U un intorno aperto

di n0 irLIR* e g : U

su

,41 v-anno

che

cercati fra,

lR una funzione d,i classe

C!

tal cheYg(:ro)

V/(z) : Vg(r),

staaionari vincoati per

per qualche e

L(r.s): f(x) -

ro sa un punto

d,i m.assim.o

d'i,

m,i,nimo locale uincolato per

Allora rs un punto stozionari,o uincolato per f su


tule che

V/(r6) :.\sVe(rs)

M.

su 1, cio fra

i punti

stazionari liberi di /1, cio

),s(z).

i punti (r,,\) tali che V,C(z,.\) - 0

1 v-ariabili

su

(in

(2,))).

0 un punto

stazionario

.&1-

Metodo di ('riduzionett

Sianof)!R.'unapertononvuoto,/:0+lRunafirnzionedifferenziabile,rl'1
grafico di una funzione di classe

Cr in n -

cflil

r'ariabili, cio

M : {(*,u) lR' : r eU, y : g(r')},

t/ e lR' r un aperto non vuoto e g : LI + R, una funzione di casse Cr. In


particola.re M una variet di dimensiole n - 1 in lR'.
Per determinare i punti di massimo e cli minimo vincolato per / su M consideriamo
la funzione di rl - 1 variabili a : U + jR definita da
dove

Srt7ltoninmrt che.

1R.

Se (r6.e) un punto stazionario libero di X, allora

f 0e

g(z) :0}.

MnU:{reU:

i punti

definita da

vincolato per

(1.4) Teorema (dei moltiplicatori di Lagrange) Siano fl g R' un aperto non


tuoto, f ; Q *lR unafunzione differenzi'nbi.Ie, M !(l unauariet d,i ditnensionen 7

l;iil,

qusjto caso si intende il gradiente nelle n

V/(r6) : sV9(r6).

ll{' e ro e [.

1 in lR'.

In alternativa. si pu considerare la funzione L: U x lR. , IR, delta Lagro,nE.an.n,

Si cerca,no

un punto stazi,onario (o cri'ti'co) uincolato per

,lr,
:!t,

Per il'feorema dei moltiplcatori di Lagrange, i pu.nti cli massirrro e di mininro locale

tale che

il metodo delle curue di liuello.

Siano O

i punti o e l1 tali

Cl tali

metodi si basano sul Tborema dei moltiplicatori di Lagrange (vedi

"ridu.zione",

(1.3) Definizione Siano Q c lR" un aperto non vuoto, f : Q ' lR una lirnzione
differenziabile. M c f) unavariet.didmensionen-1inIR.'ero Q hI Confbrrnemenle
alla definizione t1i varietr, siano [/ un intorno aperto di zs in IR' e g : U - IR una

ri,

.l,.,',

di

vincolato per

Dicamo che

lli,

metodo

coni e i semicr:ni, non sono variet di dimensione 2 in

Mntl:{rU: s("):0}.

,ilr'
'iii

il

R3.

funzione di casse

e di minimo locale vincola-

Metodo dei rnoltiplicatori di Lagrarrge

Esempi di r-ariet di climensone n


definite su aperti di

to. Molti di questi

ma^ssimo

di classe Cl il cui

gradiente non si annulla in 29.


I

Ci sono vari metodi per determinare i pu.nti di

In questa sezione presenfiamo.tre metodi: il metodo d,ei m,olt.i,ltliratori di Lagrange,

- I in IR' se per ogni ze

In altri
che in un intorno di re i punti di M sono gli zeri di una funzione

t:1:

43

'I'eorema (1.4)).

g(z):0}.

MtU={neU:

Alcuni richiami teorici

I.2 Ricerca dei punti cli massinro e di minimo vincolato

(1.2) Definizione Sia M q lR' non vuobo,


Diciamo che M una uariet d'i dimensione
esistono un intorno aperto

7.

su

I\{.

In parti'colare, esfsfe ,\s

]R

,p(r): f(r,g(r))

44

9"p!pl:3_

per

su

sono i punti (:r,y)

lali

z di massimo (risp. di minimo) per 9 e y: g(x).

45

Siano0 C ]R'compatto non vuotoe/:O *lR continua. Alloraper il l'eorema


di \bierstrass

Q$qr_v,aelore

di "riduzione",

perch permette d lndagare

i punti di estremo riducendo il numero delle variabili, da n


In alcuni

teorici

(1.5) Osservazione (sui massimi e minimi assoluti)

I punli di massimo (risp. di minimo) vincolato

Questo metodo talvolta denominato

7. Alutni richiami

e minimi xssolttti vinco.latj

i punti di massimo e di minimo di g.

e cerchiamo

che

l!-ygl

an

am.mette almeno un punto

Supponiarno che O

- l.

casi questo procedimenlo di riduzione delle variabili si pu anche ottenere

di massinio assoluto e alrreno un punto di

minimo assoltuto in flnon vuoto e g

:(/ *

: {r e U : g(o) 5 0} sia compatto, dove U C Rn un aperto

lR

di classe Cr.

Allora per determinare

mediante opportune parametrizzazioni dei vincoli.

i punti di massimo e minimo assoluto per /

su O si pu

procedere nel seguente modo:

Metodo delle curve di livello


Per semplicit descriviamo questti metodo solo per n

a) si cercano iniziahnente i punti di

2, anche se vae per ogni rr'

/ : O - lR una funzione difierenziabile, M G Q


g(x,y):0}, doveU c Ounapertnonvuotoe
l'insienre M: {(",a) eU:
g : (J -lR una funzione di classe Cr tale che VS@,y) I 0 per ogni (r,g) [/. In
Sano

fl

massimo e minimo locale liberi di

2.

nt(A):{reU:

C lR2 un aperto non vuoto,

s(e:)

A-{reU:

su in(O), rove

<0};

b) poi si cercano i punti di massimo e minimo vincolato di I su dQ,

particolare &l una variet di dilnensiune I in R2.

dove

s(t):0}.

Per l'I'eorema dei moltiplicatori di Lagrange, i punti di massimo e di rninimo locale

vincolato per

su

,14

vanno cercati

i pnnti (z,y) e M tali


punti risulta che

V/

che

lia i punti staaionari vinr:olati per J su M.

V/(z,g) : '\Vg(z,y), per quache

R.

O": {(",s) eU :

Qundi in questi

Per deterrninare

Supponiamo che per qualche c e

f(",g) I

lR.

i
J@,y)

c}.

che

si abbia 0"

vaori di

per ogni

0. In tal caso l'insierne 0" detto curua d,i liuello

d,i

(r,y) e

reultiua a

Q" risulti

c.

@,A) ortogonale alla


retta tangente a ll" in (x,a). Poich Vg(r.y) ortogonale alla retta tangente a ,4.4 in
V

punto di massirno o di minimo locale per

!:
i:

aVg(n,y) <+

di loro

).

Q" tangente in

(r,y) a M

Quindi i punti stazionari vincolati per / su M sono i punti (c,y) in cui la curva di
livello Q" tangente a M in (s,y). Per individuarli, si pu procedere graficamente
rappresentando III e poi la famiglia di curve di livello f2", al variare di c e

su Q.

Invece, se q a 0Q un punto di massimo o

0 in(O) un
/ su f, allora

su inf (O) ma non assoluto per

un punto di massimo o di mirrimo locale per

locale per
parallelo

massirno e di minimo assoluto si confrontano fra

Nelle stesse ipotesi dell'Osservazione precedente, risulta che se

non assoluto per

che

Vi@,

i punti di

nei punti individuati nei passi o) e

(1.6) Osservazione (sui massimi e minimi locali)

In queste ipotesi si ha che per ogni (2, g) O" il vettore

(r,g). si ha

di dimensione n - I in IR", ailora si pu procedere con i metodi

descritti precedentemente.

parallelo a Vg.

Per ogni c lR consideriamo I'insieme

Se 0O una variet

cio fra

di minimo vincolato per J su B0 ma

su O, allora non detto che questo punto sia di niassimo o

di minmo

su f,I. Per stabilire se n0 o non un punto di estremo locaie per

su O,

si pu seguire il seguente procedimento.

Q: {re U' g(r) :0}esupponiamoche /siadifferenzia,bile


in rs con V I@o) /0r e Vg(re) / 0.
Consideria,rnoo6

IR.

Se ze

0O un punto di massimo locale per

tse Vl(co)
= 0, allora ro un pulto stazionario libero per
si proeede @ne per gli ctreni libui.

su 0O, si ha che:

e per stabilire se

punto di stremo

Capitolo

i)

se

V/(cs)

applicato in

locale per

ii)

V/(r6)

se

rs punta

verso I'esterno

minimi assoluti vincolati

2-

di O, allora cp un punto di massimo

Massimi e

su O;

applicato in

Ilsercizi sui massimi e minimi vincolati

2.1
rs punta

mas$imo n un punto

verso I'interno

di minimo locale per

Esercizi sui massimi e minimi vincolati


Funzioni di due variabili

di O, allora 0 non n un punto di

Esercizio- Determinare i punti di massimo e minimo locali e assoluti delle seguenti

su f)-

funzioni di due variabili sugli insiemi specificati:


t,:

Se

t:

ro O

un punto di minimo locale per "f su 0ft, si ha che:

a)

f(r,y):n*u,

u : {@,lR2:

:r2

+y2

:r}

ii,i)

seY

f (xs) applicato in 16 punta

locale per

verso I'interno di

fl, allora

a6 un punto di minirno

(+,*) punto di massirno assoluto, I


(-*,-+) punto di minimo assoluto l

su O;

;lir
!il
i!.1

t:l

iu)

se

V/(re)

applicato in cs punta verso l'esterno di f), allora ro non n un punto di

massimo n un punto

di minimo locale per

su f).

b)

(r,s): rp+ar+u'

*r,

ta

{@,u)tR2:
(0,

*3)

zz

+y2

:s}

punti di massimo assoluto.

(*3,0) punti di minimo assoiuto

c) f(r,y)

,2 + y'

a,r

e R2
{(c, v)

("

1)' + (y

"

2)2

20

: 0i

(3,6) punto di massimo assoluto,

(*1, -2) punto di minimo assoluto


d')

J@'Y):

u * {@,

s11,

1R2

o2 -t s2

(-+'-+)

(#

f)
i (1,-1),
(-1, 1) punti

e)

@,y):ro+yn -a(r2

rs* 1 :o}

+a2), M:
(0,

punti di massimo assoruto,

di minimo assoluto

{tr,v) iR2: a2+yr<e}

+3), (*3,0) punti di massirno assoluto,

(+2,+2) punti di minimo assoluto,


(0,0) punto di minirno locale

f) f (r,s):2r2

+y2

-n,

*t-{@,e

lR2:

12+yt<t}

[ (*1,0) punto di massimo assoluto,


I

L (,0) punto di minimo assoluto

Capi!:do 2. Massimi e minimi assoluti vincolati

$
g)

(r,y):Jrz+4y2 -6r-12,

(*2'0)

h)

Punto di massimo assoluto,

(1,0) punto di minimo assoluto

u :{@,lR2: 12-l<?<3}

f(a,v):sw-

Esercizi sui massimi e minimi vincolati

Esercizio 1. Deterninare i punti di massimo e minimo locai e assoluti delle

L (-+,-3)

(f , -?)

punto di massimo r"""r",

t't:{@,lR,:

i) f(r,:rlrl-2a2,
i:i,

:1,

!'

o2

a) i@,a,2) =

z2

U : {(",u,r)

e'!,
|

(0,0,

b) J@,s,2):

v\tr+ 22, m : {@,u,2)

12

+u2<1,

z)0, v)o}

c) f@,y,2) :12

+cosu, tt :

e 1R2:

L
[0, l]

lnl+lylf t]

(*f il)

* r)'+

(r

a' -t

r' .

4}

r,2

+u2

+e" :to}

(+3,0,0) punti di mzxsimo assoluto.

x[:\(r,y)

punti di rninimo assoluto I

e lR3

| (0,

(s,0), (0,g) punl,i di minimo assoluto, per ogni e,y e

: ,' + a',

sono

{@,u,")lR3

(;2, .l) punto di massimo assoluto,


ae (0, 1) talechelog(1 -t e) :te,

,n) @,

1|

0,t8,*r[ punti cli massimo assoluto, I


(t,-rE,*rB nunti di minimo assoluto l

(2'0) nunto di massimo assoluto,

m:{@,R?:

,' .>t}

assoluto'

+1) punti di massimo

L (0,2) punto di minimo assoluto

I) f(r,u):rlos(1+e),

IR3 : 12 +y' +

L @,y,0) tali che 12 + a'

nunti di minimo iocale

ts'st, a20I

seguenti

funzioni di tre variabili sugli insiemi specificati:

(2,3) ru"to di massimo assoluto, (-2,3) punto di minimo assoluto,

49

2.2 f\rnzioni di tre variabili

nr: {@, 1R2, 12 +y'-a.0}


|
|

Capitolo

f @,s, z') : s(r) + s(s) + s@),

su):

punti di massimo assoluto,

tloel

se

t>

dove e : {0,

t3,0)

+oc)

punti di minimo assolutr.r


lR

la furrzione

tt:\Q'u'z) c R3' r t!*z='1' x'u'z>0j

t;'*" .";:;,

L (0,0) punio di minimo assoluto

n) f(n, :

u:

z2

y2,

{@, e R2:

(lrl-

(1,0,0), (0,1,0), (0,0' r) punti di tnassirno assoluto,

di minimo ass.luto
L (+'*' ) n"nto
r)2 + (ls,l- 1)2 > 1, l"l s

r, lvlr

1}

(*1,0) Punti di massimo assouto,

L (0,

*1) punti di minimo

e)

l@,y,,)

"'2 - "2
=ffi,

= {@,a,2)

assoluto

|.

o) I\,y):

*'
LT

IR3

12

+v2 + 22 < 4}

(0'+2'0) punti di massimo

L (0,0,

assoluto,

+2) punti di minimo assoluto

u:{@,lR2:

z2

+(a+t)2 >2,0s

ySL-r'\.
(t,0) nunto di massimo assoluto,

|
[ (*1,0)

punto di minimo assoluto

@,a,: (t+"2)"-u",

u:
|

{@,a,2)1R3, r? +4<8"-,'-"}
(0,0,

+l4ocZ) punti di massimo

assoluto,

L (0, +v/6e2, O) punti di minirno assoluto

50

3-

C!'pitolo2 Mlassimieminimiassoluti

J@,y,2)

--

u:

: (t+r')"-'",

{(r,a,z)1R.3,
L (0, +1,

f(r,y,z):

tos (szz + z2 - y2

+6),

114

*1) punti di minimo assoluto

= {1",'u,")e

1R.3, 2512 + u2 + 22

(o,o * 2) punti
[
I (0,*2,0) punti

-2a2'l-"2 <o}

(+1, +1,0) punti di massimo assoluto,

|
h)

z2

Svolginento degli esercizi sui ma.ssimi e minimi vincolati

Svotgimento degli esercizi sui massirrri e minimi vincolati

3.1

Fr-rnzioni di due variabili

l
J

Esercizio.

< 4\

o,) .La funzione

(", :

i:i

j:.

ii

@,a,")

r)

v:

:.:i
i.,,

:3u

su

IR3, (r'-z)" +

{a

(,

I) f(r,s,z):t.,e(u

:;

i'ji

il

'i;

il Tmrema di

Weiersfrass

amnette massimo e minimo

11,f.

punto di minimo assoluto

-*'-'a' ""), u:{{c,u,z)e

,.ir:

classe C@ su IR2. L'insieme

Punto di massimo assoluto,

,a)

(, +, n;

,:

.i,:

di

- 3)'+ (z- a)' < r}

,ir

':lj

di rninimo assoluto

+ 4Y * 17,

{@,a,2\e

+y

u:{k,1R2, c2+v':t}

d rnassimo.assoluto,
compatto. Quindi per

ft

51

lR3

' {"+v;<"31}

(0,0,0) punto di massimo assoluto,

@,y,t),

con

*2 +92

1, punti

di minimo assoluto

'rlli'l

m)
ti
iil
I

f(r,y,z):r(*t-ot),
u : {@,a,"\ IR.3 '

Figura 2.1: L'insieme M.


12

+y'- r' 11,

< ,2

+u'<z\.

|Ir(+Jr,o,l)
'

1:r

lilr

iuti :

i,lli,'

punti di massimo assoluto,

+^/2,t) punti di minimo


L (.,

ii,l'
r!1lr:

assoluto

ti!,,:
li,

1ri

iilr

lri.
ili

'r

irii
i'i:::i

ll,iii

C* e M una variet di dimensione I in IR2, i punti di esbremo


su M vanno cercati fra i punti stazionari vincolati. Procedia.mo con i metodo
dei moltiplicatori di Lagrange. Posto g(r,y) : z2 * y2 - 1, cerchiamo i punti
(n,y) e M tali che V/(2, y) : vg(r, s) per quaiche e IR. Si ha che
Essendo

Esercizio 2. Determinare fra tutti i triang;oli di perirnetro assegnato 2p > 0, quello d


suggerimento

si ricordi la

Forrnu.la

di Ercne: dato un triangolo di lati di misura

rtA, z e perimetro 2p,1'area del triangolo data da

!!|,
'ltll

e: tllo -.lo - vxe - ,l-

lillti
iiirll

I punti

liltj,l,
,:

[Il triangolo di

area massima quello equilatero. Quindi

c : , : , :'+]

di classe

alo,ot

- t3-.,,t
ur 't)
lu,
ao. t) 4=+ ll=2^:r <=:+ ['-+
)af
lt=z.lv
lu:t_
1,2+a":r
l4,0,:^oa\r,'
Ir:+#
l@,a)eu

area massima.

stazionari vincolati di

su tuI

"o"n

(#,*) " (-+,-*).

r(_+,*\:_n
r(+,*\:a,
\ " '/
\" ",/

o."""ao

Capitolo

Massimi e minimi assoluj vincolati

Captolo

SvoJgimenta degli esercizi sui massimi e minirrti vincolati

;t
!1

;i
,'i

si ha che

(*,*)

il punto di

punto di minirno assoluto di

su

massimo assoluto <ti

su

M.

" (-*,-#)

u tt

La funzione f (",a) : $W
+ y' * | di casse C* su 1R2. L'insieme M :
:
{(",u) e IR2' 12 +c' 9} compatto. Quindi per il Teorema di Weierstrass /
a,mmette massimo e minimo su

M.

Figura 2.3: L'insieme Jl[.

Essentlo

di ditnensione 1 in lR2. i punti di estremo

C* e M una variet

di casse

i punti stazionari vincolati. Procediamo con il metodo clei


moltiplicatori di Lagrange. Posto 9(c, y) : (r - I)2 + (V * 2)' - 20, cerchiamo i

su ,L/ r'anno cercati fra

Figura 2.2: L'insierne

punti (r,gr) e I'1 tali che V/(c,y) =.iVs(s,c) per qualche I e IR. Si ha

,.f.

Per ogni @,y) e M si ha 12 : 9 - !2. Posto tp *- f,y, si ha che p : [-3,3] + R


definita da p(a) = @(y),u) -- y2 + 2. Quindi per ogni -3 < 3r ( 3 si ha
2 < p(a) ( 11., pir precisamente

n#np

:2: p(0),

11

lTo'r

lo*''',:
t u) e ,t/

[2x:2\(x <+
lzy:zs1s -21
t (z- r;'?+(s-212:2s

staziona.r'i vincolati

di

su

l\{

sono

/(-1, -2) : 5,

: :
n;rn/:2: /(+3,0),
^ff it

/(0,+3).

Ne segue che (+3,0) sono punti di minimo assoluto per

punti di massimo assoluto per

su

su

si ha che (3,6)

e (0,

*3)

sono

c) La funzione i@,g) =:r2 +y2

u:

di

{@,ctR2

(-1, -2) e (3,6).


/(3,6)

il punto di massimo assoluto di

minimo assoluto di

I
J

": *

u: r=

Ir= i,3

Essendo

45,

su M e (-1,

-2) il

punto di

su l,f.

M.
d) La funzione

cls.sse

C*

@,y):

su lR2. L'insieme

: (r -

L)"

+@

compatto. Quindi per il 'eorema di Weierstrass

M.

<+

xffo'a)

ossia

su

t)

^H<",,t

(2,

I punti

tp(*3),

che

z)2

- zo:o}
compatto.

r3r di classe C- su IRz' L'insieme

{@,a)

IRZ

c2

*g2

+nv- 1 :o}

Infatti, chiuso in quanto conrplementare di

anrmette massimo e minimo

{(r,v) elR2'

12

+s2

+xy-r >o}u{(",u)elR2,

12

*s2

+xv- t.0}

Capi tolo

che aperto

in quanto unione di due aperti. Inoltre anche limitato- Infatti,

M punti (t, g) con lcl o lyl


se (o,y) e M, aJlora *" +a" -- 1--rg. Quindi

non lo fosse, allora esisterebbero in


grande. lr{a

lcl olyl

*r1oo -r=:+ ,2+y"-4.*

Ne segue che deve essere

gf

- *c,

osserya che

la curva

+ y2

+-

ng

- I

Si ha che

lr o\
1 -r/
":l+
\o o

'), ,:(i
/1

\2

che la conica S@,y)

:0

punti staaionari vincolati di

/(1, -1)

(1,

-1)

: /(- 1,1) :

{(",v)
>

0 e rr(A)

(-1,1)

illi
:lii'r:

Yg(r,y) per qualche e IR. Si ha

(Af.

xa

+ ya *

t), (+,

f), (-f

tooo punti di massimo assoiuto di

di

-f

su lt'f

su f.

:
Quin<i per il Teorema di Weierstrass /

(r2 + y2) di ciasse

e IR2, 12 +a'SO} courpatto'

*) :'(-f -f) :
c-

su lR2' L'insieme'01

ammette rnassimo e minimo su M.

Figura 2.5: L'insieme

M. Essendo
t in lR2, i punti di estremo su

ammette massmo

minimo su

che

(y:(2xFa) (ue_\_ztx
1*o,a):^a;\,a)
Jat : tfi@,a)
An <+ l,:x1r+zy1 *-{r1t-.\):2.\y
)qa,ot
| *n'* *r: ,
I ;# , *':,
y) e ,lr
I t".

ilil,

-o.

'(f

-1,

1,

un'ellisse reale.

/ di classe C* e M una variet di dimensione


M vanno ce,rcati fra i punti stazionari vincolati. Procediamo con il metodo dei
moltiplicabori di Lagrange. Cerchiamo i punii (z,y) e M tali che V/(2,3r) i.ii'

,[f sono (1, -1), (-

sono punti di minimo assoluto

Figura 2.4: L'insieme M.

Quindi per il Teorema di Weierstra.ss

su

* (-f,-#)

(+,f)

La furrzione f @,g)

det,A

Essendo

si ha che

clerA: l, trla; :2 e detB: -i + 0. Essendo

detB < 0, si ha

e la matrice dei termini di secondo grado del polinomio g sono

rispel,tivamente

per lzl * foo: assurdo.


-f g'I ry - I : 0

""

- O + '\) :6
r(t -.r): z.ly
{
\r'+g'try:1.
{(u

<+

arbitrariamente

l'equaziorre di un'ellisse reale. Infatti, la matrice associata al polinomio S@,y)


a2

Svolgimento degli esercizi sui massimi e rninr'mi vincolati

se

x:y+ ooconrg--(r2+y2).

-r2 - r! - -2a2

cio

In modo del tutto equimlente, si

Cerchiarno inizalmente

M'

i punti di estremo interni

int(M): {(",u)e IR2,

u2

M,

ossia in

+a' <s}.

/ di classe C*, i punti di estremo in int(M) vanno cercati fra i punti


stazionari, ossia fra i punti (2, y) a int(N[) lai che V/(c, y) : 0. Si ha che
Ar
Af.
"
:
Essendo

ilA*l

= 4tz

Quindi i punti stazionari di

- r6x, fr(u,

4u3

r6y.

in int(M) sono: (0' 0), (0, +2)' (L2,0), (*2,

t2).

Per

stabilire se sono di massimo, di minimo o di sella, calcoliamo la matrice Ilessiana

Canitolo

di

2 Mxsmi

e minim assolui vincolati

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sui me.ssimi e minimi vincolati

z,trv : -L3---"o
"(,3.g*l.r\I > "rz -- Ie2,+2),
")
\+ rv

in questi punti. Si ha che

A2t

fll,ul:

r2r2

^ - 16, A2f
* 16, A2f
*A,ol #,",0r:r2v2

Quindi la matrice llessiana di

n (4, g)

si ha che (0,:L3) e (*3,0) sono punti di rnassimo assoluto per

o.

(t2, *2)

sono punti di minimo assoluto per

non srro di rninimo locae per J su

n \
*
)
/-16 0\
1t@,].2): ( ,;" a)

(0,0) un punto di massimo locaJe per

".rU

==+

(0,

f2)

sono

punti di sella per

f st M;

f st M;

: (3;
-ir)

/\,
?lf(+2,*2) : (;
I

massimo locale

\
ir) *
n

(t2,0)

(+2,:t2)

f(0,0) =

0e

sono punti

ii minimo

locale

Cerchiamo ora i punti di estremo sul bordo di

ou

Essendo

su

0M

sono

{@, IRz'

M,

12

punti di sella per J srr


di rninirno locale per

i(*2,*2):

su

M,

mentre

/)

M.

sono di minimo assoluto per

su fu| ma

Infat;ti, il gradiente di J in questi punti

'l*) : gsrt,+zn)

di M.

: 2a2 + y2 - r di classe C- su lR2. L'nsieme M :


{(r,v) e R': z'+!'31} compatto. Quindi per il Teorema di Weerstrass

La funzione @,g)
-,

4,-

ammette massimo e minimo su

M.

su tl'l'

-lZ.

ossia in

+uz

=s}.

C* e M una variet di dmensione I in iR2, i punii di estremo


cercati fra i punti staziona.ri vincolati. Procediamo con il metodo

di classe

vanno

dei moltiplicatori di Lagrange. Posto S@, : 2 + a2 - 9, cerchiamo


(r, g) e 0 M tal che Y f (r, y) : V9(2, 9) per qualclte e R. Si ha che

fTo,r:

tafi@,u)

: >,,fir.,u) <+

l?ufro,r,

l(x,y) e 0M

F+
I

lf;

r (tl.rz,

che punta verso i'esterno

(,

?rr(*2,0)

(+|/Z,+|JZ)

Osserviamo che i punti

Ne segue che

(-16
: (,
;"

su M.

\
-16
11r@,v\ - (12",
"o
IG)
r2y2
o
'':\
?lt(0,0)

punti stazionari vincolati di

[M:r

l^;'

i punti

- t6x:D'

. ri,:;'*

{2r(2r2-8-)):0
I
(ru' 8 - .\) : 0
1r,
lx2+a2:9.
su

0M

sono (0,:13), (*3,0)

Essendo

/(0,+3): /(+3,0) = e > 0 = /(0,0)'

Figura 2.6: L'insieme M.

Cerchia,rno inizialmente

i punti di estremo interni a M,

int(M) : {(t, v) e IR2 ,


Essendo

, (+tE,{fi)

/ di classe

C@,

12

ossia in

+ st <

i punti di estremo in int(M)

l}

af
"*(r,u)

= 4r

-r,

af,
fi(x,u)

i punti
: 0. Si ha che

vanno cercati fra

stazionari, ossia fra i punti (o,g) e int(M) tali che V f (r,g)

: zu

Cafitolo

Massimi e minimi assolui vincolati

di / in int(X{) (l,O). n".

Quindi l'unico punto stazionario

massimo, di minimo o di sella, calcoliamo la matriee Hessiana

di

stabilire se di

Capitolo

Svolgimento deg)i esercizi sui massimi e minimj vincolati

che punta verso I'esterno

di .M.

in questo punto-

i@,:3r2 + 4y2 -6t - 12 di classe C* su lRz- L'insieme M:


y2
{(r, ul e IR2 ' c2 1 - 4l 0} compatto. Quindi per il Teorema di Weierstrass

s) La funzione

Si ha che

a2,
"fi(r.:

a2l,

+,

|p@.u):

z,

2r

ffi("'rt

:o

ammette massimo e minimo su

M.

/ in (,0)
0\
^.
n /1 ^\ /4

Quindi a matrice }lessiana di

\4'"): \o z/

Ne segue ctre

i (,0) :

(f,O)

un punto

di minimo locale per

--

Cerchiamo ora punti di estremo sui bordo di

au
Per ogni

f sv.M e il minimo locale

(x,y) e M

{@,lRz

si hache A2

M,

c2 +

ossia in

a'

: r}.

: L-'r'2- Posto I : fpta'

si ha che

9: [-1,1] -

IR definta da

: f\x,y\t)) : 12 - r + 1.
I punti di estremo di J su dJI4 sono i punti (o,y(a)) con e di estremo per g.
Essendo g di classe C* sull'intervallo chiuso e limitato l-1,11, i suoi punti di
estremo vanno cercati tra i punti stazionari e gli estremi dell'intervallo [-i,1]. Si
ba ce 9' (r) : 2x -' 7. Quindi tpl(r) : 0 se e solo se z = | e 9' @) > 0 se e solo se
:
punto di minimo per tp. Inoltre r : *1 sono
$ < r < 1. Ne segue che o | un
punti rii massimo locale per g. Pir precisamente, essendo ee1):3 e 9(1) : 1,
si ha che r: -1 un punto di massimo assoluto per rp, mentre o : 1 un punto
di massimo locale per 9. Quindi (*,+4) sono punti di minimo asooluto per /
su 0M, (-1,0) un punto di massimo assoluto per / su AM e Q,{)) un punto
di massimo locale per f stt 0M. Essendo

Figura 2.7: L'insieme M.

e@)

r1,l "\ 3 I -/l,ol


t\r,*.2
):4'_8:/\4.-/

si ha che

(*,

o,) e

punto di rrinimo assoluto per

di massimo assouto per

su

su

il gradiente di

in questi punti

12

+ v, < 4}

/ di classe C-, i punti di estremo in int(M) vanno cerc,ti fra i


stazionari, ossia fra i punt (r,g) e int(M) tali che V f(x,A) : 0. Si ha che

al,

6;tr,s) -

6c

punti

^ a, , :8u.
6,
*\x,

Quindi I'unico punto staaionario di


massimo, di minimo o di sella,

/ in int(M) (1,0). Per stabilire se di


calcoliamo la matrice Hessiana di f in cluesto purrto.

azf.
a2f.
j*(x. : a, oz@, : a,
Quindi la matrice Hessiana di

su

M. Infatti,

/ in (1,0)
?r/(1,0)

vr(!,.+fl
" \'2 2 I - fu,*y's)
\
/

tR2

Essendo

il punto

M.

i punti (+,*4) non sono di minimo locale per f

int{M) : {@, e

Si ha che

M, mentre (-'1,0)

Osserviamo che

Cerchiano inizialmente i punti di estremo nterni a ,41, oss.ia in

azf
,o{",0)

u.

/6 0\
: (\
;)

Ne segue che (1,0) un punto di minirrro locale per

/(r,0): -15.

su

M e il

minimo locale

Capitolo

60

Cerchiamo ora

i punti di estremo sul bordo di M,

au:{@,lR2:
Per ogni (n,

Massimi'

12

9l!-!!j-14!tiy-4^ti

C apitolo

2,f!9ly-""t9!egl! ese:9zl:!!rr.assimi: n rnio:. lntgkti

ossia in

,Lf:I"rulz

+a'*4\

y) e 0M si ha che y2 : 4- 12' Posto

61

= flou,si ha che g : | 2'Zl

-'

lR definta da

e@)

/
Essendo g <li classe c-

punti di estremo di

f @,y(r)) -- -n2

su M sono

*-6r *

4.

i punti (r,g(z))

sull'intervallo chiuso

con

di

estremo per

9'

e limitato [-2,2], i suoi punii di

i punti stazionari e gli ostlemi dell'intervallo J 2' 21. si


6' Quindi I non ha punti stazionari in l-2,2i e 9'@) < 0

estremo vanno cercali tra


ha che rpl(z)

: -2r -

perognirl-2,2l.Neseguecher:-2unpuntodimmsimoassolutoperge
r : 2 un punto rli minimo assoluto per g. Quindi (--2,0) un punto di massimo
assoluto per

su

aM, Q,0) un pnto di minimo assoluto per

su

M. Essendo

Si ha che

a2r

punto
si ha che (1,0) il punto di minimo assoluto per J su r1'l, mentre (-2'0) il
di massirno assolrtto Per J su ,Lf.

gradiente

h) La

<1i

funzione

in questo punto

vf(2,0):

locale per

su

trl

^2r

ffiA,O:y2e!, #rr,r, -.c2e'!, ffit,.rl:

I\{. lnfatti, il

/ in (0,0)

/r(o,o):

(6,0) che punLaverso 'esterno di 14.

(t,y) = e"v di classe C*

compatto^ Quindi per

il

su

N"

/('t

(; ;l

L'insieme

ammette massimo e minimo

M.

Cerchiarno inizialmente

i punti di

estremo interni a

M,

ossia

c-, i punti di estremo i^ int(M) vanno cercati fra i


Essendo /
:0' Si hache
stazionari, ossia, frai punti (r,g) int(M) tali che V/(c,y)
cli classe

Ar

ft(n,u)

rc'a

'

i punti di

estremo sul bordo di

M.

osserviamo che

I'insieme Eill non 'insieme degli zeri di una funzione di classe

inoltre che 0M

:lt

dM

non una

lz

dl.

(*2,3)

Si osservi

dove

: s :3, *2<' 1=2},


rr: {(",Y)e R2 : Y : *2 - r' -2 s r s2}'
r,

in

rnt(M)-- {(",v)e R2, c2- t<?<3}'

AJ : aers,
*(r,

: *1' Quindi (0' 0) non


f su M'

variet di dimensione 1 in IR2, infatti in ogni intorno di ciascuno dei punti

-1 sv< 3 <o}

Teorema di Weierstra,ss

1.2

n un punto di ma.ssimo n un punto di minimo locae per

cerchiamo ora
z2

e'a(1 rra).

Ne segue che gli autovalori di questa matrice sono

v : {(",R2'
su

Quindi la rnatrice Hessiana di

il punto (2,0) non di minimo

/ in int(I'I) (0,0). Per stabilire sc di


caicolia.rno la matrice Hessiana di / in questo punto.

Quincli 'unico punto stazionario di


massimo, di minimo o di sella,

/(2,0): -12 > -15: /(1,0),

osservia.rno che

Figtra 2-8: L'insieme M"

{(",v) eR2

Cerchiamo separatamente

punti

i punti di estremo di I

su

: 3'
zialmente r. Per ogni (z,g) 11 si ha che g
q : l*2,21 + lR. definta da

pr("):

f(x,3)

* st'

fr

ini
:
ha
9t fp.', si che

e 12' Consideriamo

Posto

Caoitolo

62

d,11

Massim e rninimi assoluti vincolati

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sui rnassr'mi e mjnjmi vihcolati

Osserviamo che

=frLlllz

gradiente di

in questo punto

che punta verso l'esterno

su

M.

M'

Infatti, iI

- 3) di minimo

locale per

di massimo locale per

su

2\ / 2 z.a f"a*)
(" 5i:
/
\-t'
\-5"'

vf
/

(-f,-3)

il punio

di

ill.

Infatti, i gradiente di

Irrcltre il punto

(f

in questo punto

v/"\3'3)
f4'-?) = (\3-? "-zn,f="-e*)
'3- l
che punta verso l'interno d lM-

2.9: Gli insiemi lr

Figura

I punti di estremo di

su 11 sono i

strettamente crescente
per

gi e z:2

punti (r. 3) con

inl-2,21, si ha che r:

-2

lz.

i)

di estremo per

pl-

un punto di minimo assoluto

su

f1,

Consideriamo ora 12. Per ogni


si ha che 92: [-2,2] +

(2, 3) un punto

(r,y) f2

di massimo assoluto per

si ha che

g::r2

-" 1' Posto

su

92:

ulxl

pr

Ilssendo

un punto di massimo assoluto per,p1. Quindi (-2,3) un punto

di minimo assoluto per

La tunzione f @,y)

2a2 continua. L'insieme

{@, R2'

12

+u2 < a, s >-al

limitato. Quindi per i Teorema di


minimo su M.
chiuso e

\A/eierstrass

ammette massimo

'

3,4'f:l'rUfz

F2,

R defilta da
Pz@)

* i@,a@D: Pr3-''

I punti di estremo di / su 12 sono i punti (z,y(z)) con z di estremo per 92.


Essendo <pz di classe dF sull'intervailo chiuso e limitato [-2,2], i soi punti di
estremo vanno cercati tra

i punti stazionari

e gli estremi dell'intervallo

hachegt@): (3r2-L)e'3-'. Quindi pL@) = 0 se esolo t" ": *f


per r e
l-2, #) " " e (f,zl Ne segue che s: -S t r:2

[*2,2].

e 9t2@)

Si

sono punii di

fi: -2 e r: f *o.ro punti di minimo locale per 92- Ne


s) sono di massimo locale per / su 12, (-2, 3) e
segue che i punti (- 4, -J)
" 12,
(+,-3) sono di minimo locale per f su f2- Quindi il punto (2,3) di massimo
locale per / ristretta a0M : f1 U12 e il punto (-2'3) di minimo locale per f
ristretta a 0M : f1 U 12. Essendo
massimo locae per p2,

ill

:'

1,,.

il,i.

/(-2,s)=e-6,

l:[,.

:lr;:ii

iii

:i

'I l:

tlii:

si ha clre (2,3)

2\
e"1 rr( f.-?\="e*
=e'-': "('/5
te,s)=e6.
'-5/
r
\
'\;'-5):"

il punto di massimo assouto per /

minimo assoluto per

su

M,

su

M e (-2,3)

Figura 2.10: L'insieme M.

>0

Cerchiamo irrizialmente

int(M)

massimo e minimo

:{(",u) elR2,

Si ha che per ogni @,y) e

"2

di

/ in int(,Ll),

+a2 < 4, y > o}.

int(M)

2r ser<0

(
d,
|^ sec:o
*\r'ut: 1u
sec>0.

-3'
""''

il punto di

i punti di

aJ@,y):*+u.
ds

lZ"

Quindi

V/(r,s):(0,0) <+

@,u)

:Q,0) lent(M).

dove

Capitolo

64

Ne segue che

Massiuli e minimi assoluti virtcolati

Captolo

minimo di

su

M.

Osserviamo che

gz

0M non una

f2.

Per ogni

f1z si ha che 92 : l-2,21

variet di dimensione 1 in lR?, infatti in ogni intorno di ciascuno dei punti (+f,0)

0M

I'insieme
che

AM

: fr

non l'insieme desi zeri di una funzione di classe

lz,

Ci'

sz@)

I punti di

{(r,g) R2

rr:{(",s)e

IR2:

e2

+a'

a,

(r,9) fz

llR

estremo di

su

lz

er :

definita da

sono

i punti (r,0) tali

minimo per ,f1r, mentre il punto (2'0) di massimo per

l)

Latunzione f

-1).

(",y):

zlog(1

inizialmente

*y)

di classe

che tp1 : [-2,21

p,

(r)

fz.

i punti di estremo di / su fr e lz.

Consideriamo

C-

su

/
f

su

M; il

su

M.

dom(/): {(c,s) IR2: y;

L'insienre

(/)

12

in dom

J arnmette

massimo e mnimo su .4'{.

Osserviamo che per ogni

(r,y) e fuI

<r,r

> o,

o}

lirnitato- Quindi per il'Ieorema di Weierstrass

contenut'o

ed chiuso e

+a2

si ha che

@,a) >

0.

f1.

Per ogni (o, y) e

f1 si ha che g : J4i7,

]R

@,

y("))

I punti di estremo di

con

-2 ( c (

slrl

2. Posto Pr

: "fp, si ha

0,l=I]rUfzuI'a

definita da

: f (r,'/ 4;) :
su

fr

sono

i punti

z (a

(",'A -:F)

"'z)

922.

"f1r'r.

di massimo n di minimo per

su M e il punto (2,0) di niassimo per

rr - {@,rl}t2,

Cerchiamo separatamente

che o di estremo per

in [-2, 2]. Quindi r : -2 un punto di minimo per rp2


2 un un punto di massimo per rpr. Di conseguenz& il punto ( 2, 0) di

punto (0,2) di minimo per

-2 ( r ( 2. Posto

con

: @,y(")): /(2,0) : alrl.

In conclusione il punto (-2,0) non

fr

y:0,

Si ha che p2 cescente

y>o},

-2 1s12, v:0}.

Figura 2.11: Gli insiemi

si ha che

65

Osserviamo

dove

l, :

eserciz.fgiggsnmf runtnryi1g99_!_____'-_

Svolgimento degli

Consideriamo ora

non ra punti di massimo e di minimo in int(M).

Cerchiamo i punti di massmo

nlrl

2n2.

tai che c di estremo per

.p1.

Figura 2'12: L'insieme M.

Perogni-2(c<2siha
(2x ser<0

,pi(r):10 se,':0
I

(62 ser>0.
0 se e solo se r = 0 e,p\(r) ) 0 per ogni 0 < r ( 2. Ne segue che
91 decrescente in [-2, 0] e crescente in [0, 2]. Quindi c * 0 un punto di minimo
per (pl e n: t2 sono punti di rnassimo per rp1. Di conseguenza il punto (0,2)
Alora p/1(o) :

di minimo per "f1rr mentre i punti (f2,0) sono di massimo per "flrr.

Cerchiamo inizialmente

i punti di

i,nt(M)--{(",v)
Si ha che per ogni

ll{2,

"2

di / in inf(M),

+yn<7, r>0, y>0}.

(r,y) e int{M)

!o,rl=
OT

massimo e minimo

roe(1+ y),

ol , ,
y"''
-lic.Itl

l+A

dove

Caoitolo

Ma'ssimi e minimi assoiuti vincolati

Capitolo

Svdgimento degl esercizi sui ma.ssr'mi e mjnimi vincolati

::

il metodo dei moltiplicatori d Lagrange. Posto 9(r,9) :

Quindi

V/(c, y)
Ne segue che

: (0,0) +=+

(r,a)

punti

@'0) /. i'nt(M)'

(;u,

g)

J non ha punti di massimo e di minimo in int(M).

lo,

i punli di massimo e minimo di / su 6^&/. Osserviamo che M non


una variet di dimensione I in 1R.2, infatti in ogni intorno di ciascu.no dei punti
?IV:
l]r :

iil

l.'r U

lz

LJ

s(r,y)

xffa,u)
,og,

+=+

e rz

13, dove

{(t,s) ellt2 : 0<o

y)

^t\r'a)
lzfio'o'':
(z,y)

(0,0), (1,0) e (0, 1) I'inseme M non l'insieme degli zeri di una funzione di classe
Osserviamo che

che

I'Jo,r:
I ^-

Cerchiamo

Cl.

f: tali

Vl(r,

12

yz

- l,

cerciriamo

per qualche e iR. Si ha che

llog(1+v):
! r :zu

2),x

u,.;,:; 0<c,y<1

r -- D,y(7 + u)

< 1,

I
4=+ {log(r+y)-4A2s(1 ls) :0

Y:0},

++

l*' rr':t

fr:{(",y)e lR2, 12*E2:1, ">0, v>o},


ru : {(",y) lR2 : e:0, o <s< 1}-

-n

+a) - vvr, per il T.eorema degi zeri delle funzioni continue,


esiste un unico punto a (0, l) tale che tit(a) :0. Quindi l'unico punto sta.zionaxio
di J su Iz lVl -a",a). l\e segue che lvr -o",o) e rl punto dl massrmo
Posto r/(9)

log(J.

assoluto per

su:1.1, mentre

assoluto per

su

(2,0) e (0,9) col r.g e [0, 1] sono punti di minimo

,421.

rn) La funzione f (2, :


"' +

y2

di classe C* su

IR.z. L'insieme

u : \(",lR2: lrl r lyl < I)


Figura 2.13: Gli insiemi f1, f2 e 13.

Perogni (r,g) e 11 si hache

U:0,

con

0(o (

Quindi tutti i punti di f1 sorio di minimo aesoluto per

Pr:fir,

@@),v): /(o'

?)

Quindi tutti i punti di f3 sono di minimo assoluto per

sihache

o'

su f.

(c,y) e I'3 si hache s:0, con 0 <y 1 l. Posto gt:

pr(")

limitato. Quindi per il 'Ieorema di Weierstrass / ammette massirno

minimo su 1.
1. Posto

w@): @'a@)): "r(t'o):

Per ogni

chiuso e

g's si hache

o.

su

M.

/ risfretta a f2. Essendo / di casse C* e fz privata dei punti


(f,O) e (0,1) una variet di dimensione 1 in R2, i punti di estremo su f2 vanno

Consideriamo ora

cercaifraipuntistazionarivincolaiefraipunti(1'0)e(0,

1). Procediamocon

Fieura 2.14r L'insieme M.

:li;

i:

Capitolo

6B

Cerchiamo inizialmente

i punti di

int(M) =
Si ha che per ogni

massimo e rninirno

{(r,

f 'n int(M),

di

lrn!9laLi

Capitolo

/ > 0 e /(0,0) :0,

(r,e)

Svolgimento deg esercizi

su

i punti di massimo e minimo di / su d,4.1. Osserviamo che 1 non


una variet di dimensione I in lRz, infaiti in ogni intorno di ciascuno dei punti
(+i,0) e (0,+1) l'insieme M non I'insieme degli zeri di una funzione di classe
dr. Osserviamo che d,44 = fr Uf:Uf3Ufa, dove fi, per i: 1,2,3,4, sono i
quattro lati del quadrabo. Essendo / e M simmetrici rispetto a (0, 0), per studiare
i punti di massimo e di minimo di / su l'l suficiente considerare solo un lato
di dJl,/. Consideriamo / ristre.tta a fr, dove

Poich

r}.

per

(+|,*f)

e@)

!: I-

f(n,y(n))

a, con 0

: f(t, 1 -c) :

2a2

2x +

al mioi-" assoluto

(f l, *l)

sono

di

massimo

su

/(0, 0), si ha che (0, 0) il punto di minimo assoluto

(*1,*) non sono di ninirno locale per / su ,4,f. Infatti, it


di / in questi punti V/ (*1,"1) : (+1, +l) che punta verso I'esterno
i punti

r1,1.

La funzione

( s *( L. Posto I : flp, si ha che

(,|)

sono di minimo assoluto per

l(",y): t2 -

y2

di classe C- su lR2 L'insierne

= {@,e IR2: (lrl-. r)2+(lvl- 1)'> 1,

l"ls r, lvlr

limitato. Quindi per il l'eorema di weerstrass

Figura 2.15: L'insieme f1.

si ha che

punti

su ,Lf.

grarlie'te

n)

fr

e d 3M, si deduce c.he i punti

/ (* ,*i) = > 0 :

Osserviamo che

di

su

minimo su &1.

f1

punti di estremo

chiuso e

Per ogni (z,y) e

[0, 1], i suoi

un punto di minimo assoluto per rp. Ne segue che

assoluto per .f su d,\,1, mentre i punti

Cerchiamo

: |

Dalia simmetria di

(0,0).

Jr

limitato

l) e (1,0) sono di massimo assoluto per /


per / su Ilr.

AIUI

(0,

M.

-- 1,

sull'intervallo chiuso

69

tra i punti stazionari e gli estremi dell'intervallo 10,1i' Si ha che


p'(r):4c - 2. Quindi 9t@) :0 se e soo se c: e 9'(t) > 0 per o (+' 1].
l sono punti di massimo
Essendo e(0) : p(t) : 1, ne segue che t:: O e r:
assoluto per g,

si ha che (0,0) un punto di minimo assoluto di

r, : {(",y) lR2 : n *s

C*

slf.llasggig nrlrlnr 1llcolati

vanno cercati

ii.

ffa,o =',

v/(r,y): (o,o) <-

Essendo g di classe

dove

(r,g) e int(.M)

Quindi

Essendo

el!i!!!!-to]y!

eIR.z, lel + lyl <

ff@,a):2,,
l.i

Massitni

Figura 2'16: L'insieme M.

1}

amrnette ntassimo

Caoitolo

Cerchiamo inizialmente

i punti di

ha. che

per ogni (n,y) e

Massimi e minimi aNoluti vincolati

di

massimo e minimo

int(M): {(r,u) elR.2: (lrlSi

1)2+

/ in irz(M),

Capitolo

Svolgimento degli xercizi sui nassimi e minimi

vincolati

77

dove

(lsl- 1)'< 1, lzl< r, lyl< r}

int(M)

ufio,,t: -',

:_L(* ,,\ * e-

Quindi

vf(c,s): (o,o) <+ (r,y):


Quindi I'unico punto stazionario di

(0,0).

/ in int(M) (0,0). Per stabilire se di


/ in questo punto.

Figura 2.17: Gli insiemi 11 e f2.

rnassimo, di minimo o di sella, calcoliamo la matrice Hessiana di


Si ha che

A2f

Azf
ioz@,a):

fi@.at:z'
Quindi la rnatrice Hessiana di

in (0,0)

-z'

cerchiamo i punti

2f

f,6o@'u):0.

(r,y): Vg(r,?)

per qualche lR. Si

xffa,ut

{2n:D,(x-t)
{Ho'r:
<+ 1-rr:2(y
= t'fia'ut
f(r-t)' r(s-r)2:1, o< r,y<r
lTo'"
[(s,s)efr
1)

: *2. Quindi (0,0) non


n un punto di massimo n un punto di minimo loeale per su M.
Cercliamo i punti di massimo e minimo di * 0M. Osserviamo che -tVI non
Ne segue che gli autovalori di questa rnatrice sono .\r,2

| r:
(

(*1,0) e (0,*1) l'insieme 0M non I'insieme degli zeri di una funzione di classe
Cr. Osserwiamo che 0M : lr U fz LlI3 Ula, dove l;, per i : 1,2,3,4, sono i
quattro quarti di circ.onferenza che costituiscono dll1. Essendo

f e 0M

simmetrici

i punti di massimo e di minimo di /

sufficiente considerare solo due di questi archi, ad esempio I'1 e

f2,

su dM

[("*l)2 +(y-1)2:1.

S osserva che questo sistema non ammette souzioni accettabili. Quindi non
esistono punti stazionari

di

su

fr.

Analoga conclusione si ottiene considerando

considerando

dove

-^^-'

l':ta

di dimensione 1 in lR2, infatti in ogni intorno di ciascuno dei punti

rispetto a agli assi, per studiare

cheY f

ha che

/,) n \
Hr(0,0): (; _r)

una variet

(r,9) fr tali

ristreta a

f2 e, per simmetria,

ristretta a fs e a la.

/ su 11 vanno cercati fra i quattro


:
/(+1,0) I e /(0,+1) : -1, si ha che i punti
per / su M, rnerrtre (0, t1) il punto di minimo

In conclusione i punti di massimo e di minimo di

rt: {(",u) elR2: (r 1)'+(y-1)2:1,0(z(


rr : {(",y) c lR2'
Consideriamo

(z + l)2 +

1'y

ristretta a f1. Essendo

-- 1)2

r, 0Sy< r},

:t, -l <c 10, 0 !

punti (+1,0) e (0,;tl). Essendo

(*1,0)

1}.

sono di massimo assoluto

a.ssoluto

per

su M-

di classe C@ e 11 privata dei punti (1.,0)

e (0, 1) una va.riet di dimensione 1 in IR2, i punli di estremo su f r vanno cercati


fra i punti stazionati vincolati di / su f1 e fra i punti (f , 0) e (0, 1). Procediamo
con il riretodo dei moltiplicatori di Lagrange. Posto 9(r, 3r)

: (r -

t)2 + (y

l)2

* l,

o) La funzione

l(t.u\ =1 -9
r+a

{t",

contitt a. L'insieme

IR2, u2+(e+ r)2 > 2, 0< u 11

- ",'2\

Cantolo

72

Massimi e minimi assolrri vincolati

9"pna"

Z S*lgt^r"t" d"$

73

limitato. Quindi per i l'eorema di Wierstrass / ammette massimo e


minimo su M.
chiuso e

M: fr U lz

Figura 2.19: Gli insiemi 11 e 12.

punti (r, s) f

Figura 2.L8: L'insieme M.

tati che V/(o, v)

: .\Vg(r, g) per qualche lR' Si ha che


( |

.0o
iia,o : xfi@,a)
lAf
-00. , <: x*(r,u)
7-aio,r,
f (r,s) e rr
(Af.
I

Cerchiamo inizialmente

i punti di nassimo e minimo di / in nf (M)'

:{{",u)

int(M)

e lR2, lr2 + (y +r)2 > 2, 0 <

dove

u. t - r'}.

-\r'!):
or

Quindi

V/(c,y) I

massimo e

l*c
af, ,
5o\n'!)=-G+;P

(0,0) per ogni (r,A) int(M). Ne segue che

su

dM.

\a:r-t2
/

non ha punti di

Osserviarno che EM uon una

variet di dimensione 1 in lR2, infatti in ogni intorno di ciascuno dei punti


I'insieme
che

0fu

0M

: fr

non I'insieme degli zeri di una funzione di classe


U

la,

Cl.

(*1,0)

Osserviamo

dove

r, : {(r,s)

esistono

(i1,0)

/ su f1'
/ ristretta a f2. Essendo / di ctasse C* e 12 privata dei punti

punti stazionari di

una variet di dimensione 1 in lR2, i punti di estremo su 12 vanno cercati

fra i punti staaionari vincolati di

rr:{@,1R.2,

3,

(Af.

r'il:

:i
:ri:.

/ ristretta a 11. Essendo / di classe C e f1

(;b1,0) una variet di dimensione 1 in

fra i punti stazionari vincolati di

il

1R2,

i punti (*1,0).

metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Posto 9(r, y)

V/(r,y) :

.o

Ir

e fra

i punti (+1,0).

lr

vanno cercati

Procediamo con

: 2 + A -

1, cerchiamo i

Procdiamo con

erz
<:

Vg(z' g) per qualche

e lR. Si ha che

( |

fr: 2r(r1-|{ 1+r r y)I

-onr:;

il

c2 + (s'+ l)2 -- 2, cerchiamo

I|.'2tffi'(s+1)2:2,u>o

privata dei punti

punti di estremo su

su 11 e fra

che

I #"t',rl

+(a+1)2:2, s>o}.

[(-u,v)
Consideriamo

su

l*t'.,tl:'rrYt(c'v) | *r:'*
lar, , = ,os,
, { l+r
xfi(r,

: | - 12, -1 < n S 1},

12

metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Posto 9(c, g)

i punti (z,y) fz tali


e lRz :

Si osserva che questo sistema non ammette soluzioni accettabili- Quindi non

Consideriamo

-r<n<r

di minimo in intlM).

Cerc.hiamo i punti di massimo e minimo di

n2,

- z'1t;;
+ { l+x : I
-m;Y ;F +t
|

;--:-'
t+9

|.r:1-

f .-

Si ha che per ogni (x,g) e int(lvI)

6, .

i
1r o: "^'
{ l+r
r^
I -n *iu:

|
Is2+(Y+r)2:2.

2(v + r)

Capitolo 2

74

non
Si osserva che questo sistema non a[mette soluzioni accettabili' Quindi
esistono punti stazionari

di

su

3.2 I\rnzioni di tre variabili

lz.

fra i due
In concusione i punti di massimo e di minimo di f su M vanno cercati
*1,
(1'0)
punto
di
il
si ha che
punti (J:1,0). Essendo /(1,0) = 1 e f(-1,0):
per /
massimo assoluto per / su M, menre (0, 1) il punto di minimo assoluto
su

esercizi sui massim:' e minimi vincolati

Massimi e minimi assolui vincoJai

Esercizio 1'

a) La funzione f (",v,") : z2 e'a di

ciasse

C-

tw: {@,v,2) IR3:

M.

su lR3' L'insieme

12 +1J2 + 22

<1'I

compatto.

!,,t

ii:
],il;l

::l :
i:r,i

lii'r,

Figura 2'20: L'insieme

ll i:i

M'

[],.:
ilr:rl
i;,

rrji;

Quindi per il Teorema di Weierstrass

ammette massimo e minimo su

liiii
ll:i!:r'

Cerchiamo inizialmerrte

i punti di

int(M)
Essendo

di

classe

stozionari, o$sia fra

ff{*,u,

estremo

: {(r,u,

CF, i punti di
i punti

vz2

(2, g, z)

e"a,

R3

interni a M,

'

estremo

int(M)

fiO,u,a

M'

in

o'ssia

+ 22 < L}

z2

i\

i'nt(M) ranno cercali fra i punti

a2

tali che VJ(r,

t:22 ew

y,

z)

Z4t"'r.z)

0' Si ha

:22

che

e'v '

Quindi
1a:ooz=o
Yf(n,g,z):Q + { c:0 oz:0
tr=0,
Quindi

i punfi stazionari interni

servia.rro che a,nche (c'

i punti (r,y,O) con c2 + y2 < 1' Os:


I
sono gtazionari per / su M ma lon
92

a M sono

y,0) con n2 +

Caoittslo

76

,sono

interni a

x2 + g2

M.

L sono

Essendo

Nlassimi e minimi assoluti vincolat

-f > 0 e f(r,a,O)

di minimo assoluto per

Essendo
su

di classe

12

+a2 +

"'--

t}'

di dimensione 2 in R3, i punti di estremo

C* e 0M una rariet

M tuli che Y f (r,y,

i punti (r,y,0)

ossia in

vanno cercati fra i punti stazionari vincolati di

(2, g, z)

z)

Y g(a, v,

/ su oiv. Procediamo con il


: ,2+U2+"'* 1, cerchiamo
z) per qualche e lR Si ha
Figura 2.21": L'insieme M.

che

ffo,u,,l: tff',,u,

yz.z e"a

2),x

xfrc,,u, ++ rz2 eq :D'u


ffr,,r,"1:
f
ffa,r,t - xff{,,a,,) l';:',;::: :,

/ di classe C-, i punti di estremo in int(M) vanno cercati ha i punti


staziona:ri, ossia fra i punti (r, y, z) e int(M) tali che Vf(o, g, z) :0. Si ha che
Essendo

0f ,
-*(r,u,z)

(r,y, z) e DltI
(

uzz

t"

eq :2\a

I rz2 eq --

<+{

Quindi

2y

punti staaionari vincolati di

su .M sono

Per quanto detto in precedenza,


assoluto per

su

M.

(r,g,0) con 12 +

a2:

i punti (a' y, 0) con 12 + 32 :

Le

1 sono

(0,0,*1)'

su
Essendo
su

nr

di classe

C-

su lR3' L'insieme

1)2

+a2 +

il

(c

z2

< t'}

di classe

lR3' (,
{@,u,2) e

C* e 0M una variet

Cerchiamo inizialmente

int(M)

ammette massimo e minimo su

i punti di estremo interni a M,

{@,a,")e

lR3

(o

+,2,

A.f

,_^ ^,
fi(r,u'r) -

ossia in

* 7)" + a' + z2 < +}.

.11,

az

Jfia

ossia in

L)2 +u2

i punti (o,s,z) M tali

22

: 4}.

di dimensione 2 in R3, i punti di estremo


'Ji

metodo dei moltiplicatori di ,agrange. Posto 9(;c,y,z)

ffo,o,"v:
/

Jt

che Y

su

0M.

: (r

Procediamo con

I)2

1-82

M'

xff",,u,", f -1,, ti:

(r,E,z) e 0M

:2^Y
xfr{,,u,",,
| '/7 + '2
<==+

Ho,r,:
{a,r,,l : xff@,a,,)

f(n,u, z) = \Y s@,a, z) per

,\ e R. Si ha che

compatto.

Quindi per il Teorema di Weierstrass

fi(,.u,'1

-.

M vanno cercati fra i punti stazionari vincolati

cerchiamo

: {(a,u,e 1R3 :

i punti di estremo sul bordo di


aM

di minimo

Inoltre i punti (0,0,*1) sono di massimo assoluto per

@,g,r):g\h+7

0,

non aturrette punti stazionari in' i,nt(M) e di conseguenza neppure punti

Cerchiamo ora

M.
b) La funzione

di estremo-

l2z(e'v-)):0
l'2+a"lz2:l'
I

Svolgimento degli eserc'ai srti massimi e minimi vincolati

Po(1,0,0)

M,

metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Posto g(:r,y,z)

i punti

su M-

Cerchiamo ora i punti di estremo sul bordo di

aM - {@,u,2) e IR3
'

0, si lia che

Capitolo

\ffi, -:,, :

22

4,

qualche

Canitolo

Massimi e rnirrimi assciluti vincolati

Capitolo

Svolgimento degli esercizi suj massjrnj e minimi vincolati

[.](r-t):o

lfE:'i^,:,

+.=+

|
I purrri stazionari vincolati di

,'

"-',,1

a' + "'

su M sono (1,

c'

t2, 0) (1' *t'

:2' f(t'-2'o)

0'2'o)

(t, -

Si ha che

= -2'

, (,,14, -^,li):2, t (',-',1t,.\[')


Quirrdi

*/l)

: -;

solo di massimo assoluto per J su ll{, i


i tunti (l, r\,*r/l
'
"
:r
sono dr mutimo assoluto Per / su '\l

t,

punti

;.,

Osserviamo che

i punti (1,+2,0)

non sono n di massimo n di minimo per

Figura 2.22: L'insieme r1

su

Infatti, considerando inizialmente il punto (1,2'0)' si ha che il gradiente di /


in questo punto V/(1.2,0) : (0, 1,0) che putrta v"erso l'esterno di M- Inoltre in
:4 e I < I ( 2 in
ogrri intorno d (1,2,0) esistono punti (1,y,2) e l1 con A2 + z2
,1.

e IR. Si ha che

a{t",u,"t:

xff@,v,")

cui

f $,a,
;i

;ti

Ne segue che (1,2,0) non n


analogo si prova che

arE

-7 > 2 - f (1.2,0)'

di massirno n di minimo per / su '{{- In

(1,-2,0) non

n di massirno n

,l

a) La funzione f (:r,y,z): a2 -ycosy tli classe

(l*

di minimo per

su

sfir,,v.")

-+ !" "^i^l'^,
#o,,,4: tff@,u,") [ ii";"i. :,,
Ho'r,21:

mocltr

/lf'

{r,y,z) e Iv[

(2r(1-):a

su lR3. L'insieme

1+f

u : {t",u.r) c lR3, 12 t u2 ve" - lo}

2.\g

+ sing =

l^z:u

\r'+y2 Fe"
limitato. Intatti, si ha che se (r, y, z) e M, allora rz + y2

- 10 - e'2 ed
z2
<*
1logl0. Quindi ll\",y.')ll''+y2 S9e0l
esserrdo e" 21si hache0
,' +'u' + ," < 9 -f log t 0. Quindi per il Teorema di Weierstra-ss / ammette massimo

chinso e

minimo su

stazionari vinc.olati di

su

Jtrr'

sono

-. 10.

(0,0,+/iogTQ, (0,+3,0,), (*3,0,0)-

Si ha che

(0, o,

*/tog i0) : t,

/(0, +3,0)

cos

3r

/(+3,0,0)

i0'

.4,1.

C* e M una variet di dimensione 2 in IR3, i punti di estreno


su M vanno cercati fra i punti stazionari vincolati di / su M. Procediamo cort
il nretodo dei moltiplicatori di Lagrange. Posto s@,a,,) - t" +a'+ e" - \0,
cerchiamo i punti (r,y,z) M tali cheYf(r,y,z) : Yg(z,y,z) per qualche
Essendo

I punti

di classe

Quindi (:!3,0,0) sono punti di massimo assoluto per


di minimo assoluto per / su M.

su

M.

su

e (0,

+3,0) sono punti

i punti (0,0,,t/6g-iCI non sono n di massirno n di minimo per


Infatti, considerando inizialmente il punto (0'0, 1og10-), in ogni suo

Osservia.mo che

Capitolo

80

intorno esistono punti (0,g, z) e lv[ con y

! (0,s,
e esistono

z):

cosy < 1

Massimi e mjnjmi assolui

uilgluti

a2

>^

(0,0,t/i"c

modo del tutto analogo si dimostra che

punlo di massimo n un punto di minimo per

d) Latunzione

f(",a,:

s(t)+s@) *

v@,s)

non n un

Essendo

su

sono i punti

(t,y, z(r,y)) con

(2, y) di estrenro per

imitato, i punti di estremo di g vanno cercati sia in int (l4r)

s(t)
g d

-v

s(u) + sO

classe

-r*

C in

int

y)

lsgs

ss

s log

v + (L

-r-

v) loe (1

8,n

0o

-r-

estrerno vanno cercati fra

e int (lttr) lali <:he Vp(n,a) : 0

#tr,rl -losz-log(1 -r-v),

9(z), doveg: [0,+oo) *lR.lafunzione

(Mr)' i punti di

stazionari, ossia fra i punti (2, g)

su t\'f.

(tlolt sef>0
se f:0,
[0
contilrua. L'insierne m: {@,a,lR3: s *a} z:1,r'y,z >o}
o(r):

c.hiuso e

dMr. Consideriamo inizialmente i punti di estremo di I in int(M :


y
Si ha che per ogni (e'g) e int(Mr)
{(r,v) e R2 : r* <7, n,a > o}.

10)

(0,0, fog-m)

/*

che su

Quindi (0,0,V-togTO-) non n un punto di massimo n un punto di minimo per

f su M.In

Svolgimento degli esercizi sttj rnassirnj e rrrjnirni vincolat

Essendo

: / (0, 0, v'tosf0)

o: i

I purfi di estrerno di

in cui si ha

punti (r,0, z) // in cui

!(a,o,z)

Capitolo

a).

i punti

Si ha che

-loss - log(1 "'-s)'

fi(x,ul

Quindi

Ye@,v):s
a com-

pa,rno.

.- {":i
(v:5

Quindi l'unico punto stazionario di 9 interno a I'fe (,). e* stabilire se


di rnassimo, di rninimo o di sella, calcoiamo la matrice Hessiana di I in quasto
punto. Si ha che

02o.
a;2\x,u)

}trp,

l-u

- rl_r_,

Quinci la matrice Hessiana

su

\s

Ne segue

|)

/ ammette massimo e minimo su M.


Per ogni (r,g,r) a M siha che z -: ! - t - A, corr n,y ) O e r+g S lPosto rp : W, si ha che rp : Mr '', R definita da g(t,y) : f @,y,2(t,g)) :
s(r) + s@)+e(1 *r--s), dwe m* = {@, IR2 : s + a lr, *,a>0}.
Quindi per il Teorema di Weiersbrass

"" n".tto
a
""

at" (,,)

di minimo locale per 9. Si ha


punto di minimo locale per /

dimensione

che IvI, il trian1). Quindi M, non una variet di

i punti di estremo di I su 0fu1t. Osserviamo

golo retta.ngolo di vertici (0,0), (1,0) e

Figura 2.24: L'insieme Mr.

o/

M.

Consideriamo ora

Fizura 2.23: L'insieme M.

I i. (*, +)
-, /1 l\ : 16 3\

gli autoralori sono 3,9. Quindi (|,

crte,l(|,*) : *bea.

lrao\r'ut: r_r_,

.li

^, \5'51

02g,

l-r

W\r.u):i6_.t*,

in lR2-

(0,

si ha che 0M, = l1u

12 U 13' dove

r, : {(t,s) lR2' s:0, o <" 1},


rz

{(r,v)

lR2

r, : {(",y)

: e :r- r, 0S, I

lR2

: c:0,

i S

3/

1},

S 1}.

Capitolo 2

82

Massimi e minimi assoiui viocola,ti

Capitolo

Swlgimento degli esercizi sui mresimi e minimi vincolati

e(0,0) = p(1,0)

6A't:YtUfzUfs

p(0, 1)

0,

/1 1\ : Ios r,
t (e'S/
sihacheipunti(0,0),(t,O)e(0, 1)sonodimassimoa^ssolutoperlpsulu*eilpunto
(*, ) u di minimo a^ssoluto per p su Me. Quindi i punti (1,0, 0), (0, 1, 0), (0, 0, 1)
sono di massimo assoluto per

srt

il punto (t, ,)

di mnimo assoluto per

M.

osserviamo che i punti


per

J su M

(;,0),

(+,

rono n di massimo n di minimo

(0,

;) " |) "o"
p su fufr. Irrfatii, considerando inizialmente il punto (,0), ri ha

che questo

punto di minimo assoluto per p su X4*. Irroltre in ogni intorno di questo punto

esistono

Figura 2'25: I lati 11, 12 e 13-

pu"ti (,t) M

con 0

< y < ] in cui

.(;,').'(;,t
Osserviamo che

- c) log (r - c)
rlogr+ (1 -n)los(r -z)
,clr.ul: I
1

ttogr t

(1

<

I ulosv +
t

0 -log(1*y)

so (2, e)

fl \

{(0, 0), (1, 0)}.

se

(r,9) e 12\ {(1,0),(0,1)},

se

(z,v)

se (2, e)

\ {(0,0),(0,1)},
{(o, o), (1,0), (0, 1)}.
13

li, per
i : 1,2,3. Consideriamo f, : {(",s) e IR2 : y : 0, 0 < t S 1}. Posto ry' : rp1r,,,
allora ty' : [0, 1]
- IR definita da
se r:0,
(O
lt(x) : 1 clogr* (r *o)log(i -z) se 0 < r < 1,
[o
ser:I.
I punti di estrerno di 9 su f1 sono i punti (",y(")) con r di estremo per r/'" Si
ha che ry' continua su [0, 1] e derivabile su (0, 1) con ry''(r) : logr - log(1 z).
Quindi ry'l(z) : 0 se e solo se o : e 1r'(r) ) 0 see solo se r > |. Q"itrai I
punto z : di minimo assoluto per ry' e i punti c = 0, I sono di massimo locae
per ry'. Essendo t!(0) : rlt$): 0 questi punti sono di massimo assouto per ry'- Ne
segue che il punto (*,0) U di minimo assoluto per rp su f1 e i punti (0,0) e (1,0)
sono di massimo assoluto per rp su I'1. Analogarnente si ha che il punto (*,) e ai

[0,]] ederivaUiies"(0, \)"""9' (+,r)


Ioge-los (+- r) Qundi s'(;,):0seesolo se s: |
> 0seesolo
"e'(+,.)
In particolare per
se g/ > . Quindi 9 (,.) a .,.utr"*ente decrescent" u"
[0, ]1.
ogni s (0, ]] .i u

/1 \
,li't)=

quindi sufficiente cercare punti di estremo su uno qualunque dei tre lati

minimo assoluto per

(p

su

p su f2, il punto (0,+)

f2

::l

i punti (1,0) e (0, 1) sono di massimo assoluto per

di minimo assoluto per

sono di massimo assoluto per


:

:,l;,/1 ;)l\ :,
'(;,oJ
/l ^\

(p

su 13 e

i punti (0,0) e (0, 1)

g su 13. Essendo

/ l\
(0,;/ - - 'os2,

Irrfafti, lafunzio""e(*,.) continuasu

Ne segue Cr"

vtoga

(],

* /1

\.

o)r"c

/7 \
lL \ 1.
(; u)- ,tocz < - Iog2: t (;'9

O) non n di massimo n di minimo per ip su

per gli alrri due punti. In conclusione

su

M.

di classe

c*

sono n di massimo n di minimo per

e) La tunzione f (r,y,r)

: +#

i punti (,0, ),

nt:{@,u,2) lR3:
compatto. Qundi per
su

e2

Mr.

(+, +,0)

Anaoga,mente

"

(o, ri,

j)

"r"

su lR3, L'insieme

+y2+'2<4}

il Teorema di Weerstrass / ammette massimo

e minimo

M.

Cerchiamo inizialmente i punti di estremo interni a

M,

ossia in

int(M): {@,u,r) lR3 : e2 +a2 + 22 < 4}


Essendo / di classe C, i punti di estremo in int(M) vanno cercati fra i punti
stazionari, ossia fra i puati (c, y, z) int(M) tali che Y f (r,g, z): 0. Si ha che
2y
a.f ,
0f ,- . -,
2x(sz - z2)
Af ,
,
: 2z
*(x'u' :
,7T, aa\r,a''): r irr, -a,\"'Y,z) - lT *
.

Caoitolo

84

Massi.mi e minimi assoluti vincolati

Capitolo

Svolgimento degli esercizi suj massinij e minimi vincolati

chr>

Af

An

o /

fi(t,u,"):

^#(z,a,z)

tr,s,zJ

^t\,a,2)

Af.

,:

(r +

,.

| ^ /

per

| -2,(+* j .\) :
t'''*
l*2 +a2 * z2 :4'

0 per ogni lcl ( 2. Inoltre, fissato un punto (c6, 0, 0) con lirol < 2 si
per
ha che
ogni intorno I di questo punto esistono punti del tipo (r,9,0) e (c,0' z)
0,

0)

fO M ta[

sono n di massimo n di minimo per

6u : {@,g,2)

di classe

C* e 0M

M,

ossia in

,iiirr;

:[,

sono

(0,0,42). (0,+2,0), (*2,0'0).

(*2,0,0) non sono n di

/)

Per

massimo n di rninimo

: -4'

+2)

/(0' +2' 0) : 4'

La firnzione i@,a,

(7

su

z2)

su

M, i punti (0'0,+2)

,4'1.

e-u'

di classe d* su lR3. L'insieme

limitato. Iniatti, si ha

e lR3 : rz +-v2 +

,' :

Cerchiamo iniziaknente

n}

i punti (r,y,z) e 0M tali cheY f

(r,y,z):

'/qFF:TJ <2,
' + ,'( - log [r"' n +)] < log z.
\a'
4

Iog2. Quindi per ii

Teorema

di

Weierstrass

i punti di estremo irrterni a M,

ossia in

una variet di dimensione 2 in lR3, i punti di estremo

metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Posto g(r,y, z)

( l,l s
"-

(x,s,z)cM
ll(r,y,z)ll' <

che

a,mmette massimo e minimo su f.

su M vanno cercati fra i punti stazionari vincolati di J su dM. Procediamo con il

,:ll!

0'

di minimo assoluto per

Ne segue che

Cerchiamo ora i punti di estremo sui bordo di

:;i,

sono

chiuso e

/suM.

Essendo

dM

u - {@'u, lR3' ,o2 + 4 < B"-u"-'"\

Quindi i punti (r,0, 0) per ogni lal < 2 non

i :1,'

su

su i!y'. Inoltre si ha che

che

f (x,0, z) < 0 < /(2, g,0).

i:;l

Quindi i punti (0,*2,0) sono di massimo acsoluto per

appartenenti a

vincolati di

/(0'

Quindi i punti starionari interni a .ii'l sono i punti (e,0,0) con lzl < 2- Osserviarro
che anche (t2,0, 0) sono staaionari per / su M ma uon sono interni a M. Si ha che

/(c,

.\

quanto detto in precedenza, i punti

"
: 0 <=+ {{u:0
(z:0.

)zuG*a-J:o

Figura 2.26: L'insieme M.

z)

t.,z..z

I+.2
12 +a2 +22:4

.l=o
l-hlffi+)l
t-

Y'

r\-

)tt

V/(;r,

l*x2

<r+

(r,s,z) e 0lrI

Quindi

*)"

-" : ).\",

.00.

Af.
.0q.
6lr,a,z): *@,a,2)

I punti stazionari

85

c2 +Y2 + z2

-4,

Yg(r,y,z) per qualche

cerchiamo

e IR. Si ha

int(M): {@,u,") , lR3 : 12 , 4. B"-o'-"'}.


Essendo / di classe d, i punti di esbremo in int{M) vanno cercati fra i punti
staaionari, ossia fra i punti (r,9, z) int(M) tali che V/(o, g,z) : O. Si ha che
u}o,o,z)
2v (r * z2) e-v',
-2zs-a'.
'fi{*,u,")
fia,o,a-

=0,

86

Capitolo

Massimi e

minly;gZ9l"!:to::t"t;

Capitolo

Svolgimento degli esercizi suj ztassjmj e rninimi vincolati

87

C* e 0M una varet di dimensione 2 in R3, i punti di estremo


su 0lz1 v-anno cercati fra i punti stazionari vinc<ilati di / su d,&f. Procediamo con
il metodo dei moltipicatori di Lagrange. Posto g(r,A,z) : 12 | 4 - 8e u'-'",
cerchianro i punti (2,y, z) e EM tali che YJ@,y,2): \YS@,A,2) per qualche
Essendo

di classe

.\ e lR. Si ha che

Af.
E):x\r,Y,

a.f

-:

.0q.

z)

Ar\x:'Y,

t.0s

z)

I -2t

:0
| z2)e !2 :

| - ro0

*\x,a,z): *\t,u,z)
Af. z) : -0a, z)
Y,
*\r, v,
^ az\r,

| 2ze-u' :

t_
\ r" + 4:

t6\y

16),2

Be-!--z'

(r.s, z) 0M

Figura 2.27: L'insieme

fr-0
,, ltt 1 "2ss-e2 + 8.\] :
+\, tr|

.&/.

Quindi

VJ6,Y'zS:g <+ I':o


Iz:0.

(0,+logZ,0).

i punti (r,0.0) con *2 < x < 2.


Osserviamo che anche (t2,0,0) sono stazionari per / su M ma rron sono interni
a M. Per stabilire se questi punti sono di massimo, di rrinimo oppure n I'uno ri
Quindi

i punti

stazionari interni a,V1 sono

I'altro, determiniamo gli autova,lori della matrce Hessiana di

in questi punti. Si

ha che

A2f
,
-fi(r,a,z)

.." 02[
.
. : /. z')
r\/.o - 2)
"g*k,u,')
^ A2f
-\ e-u-,
:2c-!
- 0.
(1 r
\tu"
fi7@,u,")

A2f
J

Azf
(, ,, ,1 : 9(r.u,z):o,
6r0Y\*'"'"' - 0'u'

A2f

"

Quindi per

#(", a,z):
u!)oz

/0 0 0\
t'(r.o.ol-10 2 ol

\o o zJ

gli autovalori sono 0, -2, 2. Ne segue che i punti (*,0,0) non sono n di maqsirno
n di minirno per /.
Cerchiamo ora
t:

"ti

i punti di

6lt:

estremo sul bordo

{@,u,2)

di M, ossia in

R3, s'+4:8"-o'-"\

\e-v-

8)

Ir, * n -: gs !2-22
di .f su d,Vl sono (+2,0,0), (0,0.*\alogg.
i punri (42,0,0)

Per quanto detto in precedenza,

non sono n

/ su &1. Inoltre si ha che


z' o) : j
I (0, o, +l'4o-g, : 1 * loe 2, f (o' =r
"/i"s
Quindi (0,0, +l!)) sono punti di massimo a.ssoluto per / su tI e (0, *\@2,0)
sono punti di minilrro assoluto per / su .Ll.
g) La tunzione @,a,2) : (t + x2)e-" di classe Ce su lR3. L'insieme
di massimo n di minimo per

u:

{@,u,2)

- 4yze-a2 -

ogni 2 4 c 1 2 si hache

punti stazionari vincolati

2z

chiuso e

lR3: c2 +a4 *2a2 + z2

limitato. Infatti, si hache

-r2

+a4 -2y2

<o}

lz2:x2

+(a2 -7)2 +22

-L.

Quindi

(r,,y,z)eM =+ r' +(a' -t)' +r' <t


Ne segue che ll(r,y,z)ll <
trrassimo e minimo su M.
Oerchia.rno inizialmente

mt(M)

2.

Quindi per

il

:::+ lrlSr,
Teorema

di Weierstrass

i punti di estremo interni a M,

{@,v,")

R3

z2

+ y4 -

<,/1, 1"1<t.

lyl

2a2

ossia in

"2

< o}

ammette

Capitdo

88

Massimi e

ninimi

vincolati

assoJu.i

Capitolo

Svolgimento degli eserciz sui massimi e minimi vincolati

gli autovalori sono 2, 0,

0, non sono n

<

^/2,

/.

di ,&f, ossia in

estrerno sul bordo

au:{@.y,r)e

R3, *2+g4 2a2+22_ o}.

M non una variet di

Osserviamo che

i punti (0,9.0) con 12 <

di massimo n di minimo per

i punti di

Cerchiamo ora

Ne segue che

-2-

B9

dimensione

2 in lR3. tnfatti, in ogni

intorno di (0,0,0) M si ha che 0M non I'insierne degl zeri di una funzione


di classe C\. Pi precisamente I'unione dei grafici delle due funzioni

'- t;;4

vr,z(t,a): tYtt che sono con{;inue

in (0,0)

me non ditrerenziabili. Quindi

trattato a parte farendo uno studio locale di

AM\{(0,0,0)}
Figura 2.28: L'insieme M.

/ di ca*sse C6, i punti di estremo n int(t) vanno cercati fra i punti


e tnt(X,I) tali che V/(r,g,z) =0. Si ha che
a,
" a,
:2re-",
zJ
2z(t

stazionari, ossia fia i punti (:l,9, z)

af

Quindi
y

i punti stazionari interni a 14 sono i punti (0,y,0)


che anche (0,

*,tn,

tali che V/(o,

con

-rt

O) e (0,0,0) sono staaionari per

su

z) per qualche

V g(s,A,

ff{*,a,"1: >,fto,v,

fic,o,"t:

>'?fi@,u,")

ffo,u,"t:

saf{,,a,,)

o"t'
,:l
::

,l

o,

:
) n^r(o' t)

ffiG.g, "l

A2f
:
:
#ku,o',t ffit",a,z) o,
A2f

Quindi per ogni -.1/ <A <

\4,910,

lry(o,y,o)=

A2f

(t

t ,") (+"' - r) "-"

ffi@,u,

-- -4rz

e-"

| -2, ftr
I punti

stazionari vincolati di

su

y ,2y

Per quanto detto in precedenza, i nunti (0,

minimo per

M. Inoltre

su

Poich

su

:1,

+t/2,0)

(0,

tl, l1), ('t1, +1, 0).

non sono n di rnassimo n di

si ha che

/(+1,*1,0):2

risulta che (*1,11,0) sono punti di massimo assoluto per J


*1.11) sono punti di minimo assoluto per / su M.

/(0,0,0)

e (0,

"-"2
2s2+22:0.

dM rooo (0, +r/i,o),

/(0,fl,+rl:i,
L)

t-

si ha che

(S

("-"'

Ir,*lo

A2f

2),2

l*'lua-2s2+22:o
.)

I z,

a-

in questi punti. Si ha che

A2t
2e "'", Titr,o,z)
oA'

e lR. Si ha che

M ma

oppure n l'uno n I'altro, determirriamo gli autovalori della matrice Hessiana di

{2re-":D.t
ns'("-1):o
I
e:7
1 -r, t ,z\ "' "2 :

(r,E,z)eaM\{(0,0,0)}

V < rt,

<

z)

9,

non sono interni a ,4y'. Per stabilire se questi punti sono di massimo, di minimo

)t2f
ouj1,,s,")

/ tli classe C*,

su

rr-o
Vf (r,s,z) : Q <+
t, : ,

f 0. Osserviamo

in un intorno di questo punto. Per

variet ri rimensione 2 in lR3. Quindi essendo

M \ {(0,0,0)}. Procediamo con il metodo dei moltiplicatori di Lagrange.


Posto g(r, y, z) : 12 + ya - 2y2 + 22, cerchiamo i punti (2, 9. z) Ay' \\ {(0, 0- 0)}

+,')"-"

-0, fi(",u ='

frG,y

ffe,u,a
Quirrdi

va

i punti di estremo su M\{(0,0,0)} vanno cercati fra i punti stazionari vincolati


di

Essendo

una

i punto (0,0,0)

Caoitolo

90

) La funzione .f (*,y,.) :

Massimi e minimi assoluti vittcolati

+"2 -g2 +6) di


r) lR3' 5c2 + - s2+ 6 > 0}. L'insieme
{(",u,
"2
loe(522

n[ :

{(r,u,z)

compatto. Osserviamo che

(x,y,z) e M

=-=+

*y2 >

25J2

IR3

2512 "ta2

C dom (.f).

+22

- 4 =+

Quindi per i Teorema di Weierstrass

classe

22

Co' su dom(/) :

ora i punti di estremo sul bordo di M, ossia in


6U:{1",y,") e R3: 2512+y2+22:a}. Essendo/diclasse C@ e0M una
0M vanno cercati fra i punti
di / su M. Procediamo con il metodo dei moltiplicatori di
Lagrange. Posto g(a,y,z):2512 *A2 + 22 - 4, cerchiamo i ptnti (r,y,z) e 0M
tali che V/(z, gr, z) : \V g(r, y,z) per quache e lR. Si ha che

stazionari vincolati

-!t2 +6 >

3012 +2 12

+2 >

0.

Af

'r:

3n

10c
---- -:= :50Z
;-;" "
oc'+z'--A'+o

fi@,u,2): ),fi@,u,2)
Af
n
2*(",y,2): )'](r,s,z)
aa
og

ammette massinro e minimo assoluto su

i.'

'

,!,

Svolgimento degli esercizi sui massr'mj e minr'mi vincolati

Cerchiamo

M.

l:l

variet di dimensione 2 in lR3, i punti di estremo su

< 4}

Infatti
5n2 + z2

Capitolo

- 57 +#1rT6:2^s

+:=

*(r,a,z1: ),fi(r,u,z)

tpr*w6:2^z

(x,y,z) e BM

2512

+y2 *

:4

z2

i
i

i,

*-v;a- s'r) --'(;e-$a-;+^) =o


to"(ua

it.,

ll:.i

l','

'"(r4Sa*a-^)

li,tr
iri.

25# +a2 + z2

litt.

I punti stazionari vincolati di /

ji'

i
!,

Figura 2.29: L'insieme lly'.

-o

-4:0.

su /r,/ sono (0,

*2. O;, (+ f , O, O) . (0, 0, +2). Si ha

che

;,,t,

i punti di estremo interni a M, ossia in


:
int(M) {{",u,4 lR3, 25c2 + a2 + z2<.1}. Essendo / di classe Cm, i punti di estremo in int(M) vanno cercati fra i punti stazionari, ossia fra i punti
(x, g, z) e int(M) tali che V f (r, y, z) : 0. Si ha che

/(0, *2, 0) =

Cerchiamo inizialmente

AL 1t ,l
:lr
ayt.-,v,-t-

l0r
., >\.
Ar\e,Y,'t - Sr2 +,2 _ A2 +6,

A,
:lr

af,

2y

5t2 + zz _A2

+6'

,;i,-

ii.i'

+ 6) >

log

Quindi (0,0,0) un punto di sella per

i$r

6, /(0, y,0) :

/-

punti

inl,orno esistono punti

- v')

< log o.

(*f

+2)

/(0,

0,

su

lll

loe 10.

e (0,0,

*2)

sono i

, O,

(2,y,0)

O) non sono n

con 2r2

* y2 :

4e0

< z < fr e punti (r,O, z) con

incui

' /' 2 I il:loel3o"2+zl


l\r,A,u):lo8\bz--y-trl
_5,
-\
/ <t'n11.
f (r,0, z)

tog (o

be

di massimo n di minimo locale per


su M. Infatti, considerando inizialmente il punto (3,0,,si ha che in ogni suo

Osserviamo che i

tog (sr2

I (+i, o, o) -

Quindi (0, *2,0) sono i punti di minimo assoluto per


punti di massimo assoluto per f su M.

Quindi V/(r,y,z) :0 se e solo se {x,g,z): (0,0,0). Osserviamo che J(0,0,0) :


lo96. Inoltre in ogni intorno di (0,0,0) esistono punii (o,0,0),(0,9,0) e M in cui

/(c,0,0) :

2,

25a2q22:4e0(r< !

2z

;r\t'A,z): fA +a:Fq6

i.:

ros

be (s*2 + z2 r 6),/ - bs-\ lo

^ ^\ non n
Ne segue c.he i/t
(f,O,O)
Anaogamente si procede

di

massimo n

n* (-i,O,O).

20s2\

" 3.
5

to*

di minimo ocale per f s,t M

Caoitolo

92

;\ La funziorie (x,a,r) :3:x + 49 *


n't

: {(r,u,e

Massini e minimi assohrti vincolati

(c

* z)' +(y -

Capitolo 2

o?

Svalgimento degli esercizi sui rnassimi e mjnjrnj vincolati

.\elR .

Si ha che
A

11 continua, l'insieme

3)' + (z - +)2

1! r.u. z\ :
(

<tl

il Teorema di Weierstrass / ammette massimo

compatto. Quindi per

su

1R3

t)t"'
0t
L\r,A,z):
('g

minimo

dr

\r,u, z) :

-;

M.

An

),i! (x. u. z\
dr"'
-0s. .
ug
^;.\r,Y,z)
cto.

z)
l3:D,(r B)
l4:2^(y |-2^(z*4):o
I 1" - z;' + (y - 3)2 + (z - a)2 :

<+

z)

^i;\r,a,

(r,g,z) e 0M

Ix:zt fi
I

++

a:s+ *.

l":o

Po(2,3,4)

Iri"**,9=t.

: 25 <a cui r,z : +,q. Ne segue che i punti


vincolari di f su EM
(*, +, 0) " (, $, a) si la cr,"
"o""

Dall'uitima equaaione si ottiene


srazionari

'(?,?,-)

(f,*,n) il
punto di minimo di / su t\f.
Ne segue

Figura 2.30: L'insieme M.

"r,"

La funzione f (*, y, r)
Cerchiamo inizia,mente

i punti di massimo e di minimo in in(,['f),

f,
,
rnl(ivr,i: \\n1g,z)
e lR3: (r -z)'+fu-3)'

dove

+(z-a)'< r).

nr

i punti di ma^ssimo e di minimo vanno cercati


fra i punti stazionari di /. Si ha che V/(o,y,z) = (3' ,0) I (0,0,0) per ogni
(z,g,z) e lRs. Quindi J non ammette punti stazionari e di conseguenza non
Essendo / d

classe

C*

su IRs,

ammette punti di massimo e di minimo in int(M).


Cerchiamo quindi

otut
Essendo

su

1R3

: (* *2)'+ (y - 3)2 + Q -

cercliiamo

a)2

C* e M una variet di dimensione 2 in R3, i punti di estremo


i punti sfazionari vincolati' Procediamo con il metodo
di Lagrange. Posto g(x,y'z) : (r*2)2 +(a-3)2 +(z-4)2 -t,
(c,gr,z) e AM tuli

y2

z'?)

:{@,a,lR3:

12

di classe

compatto. Osserviamo e M e dom

(/)-

C*

(,f,a)

e tt

su

+s2+22<e}

: {@,u,e m', /"' +7<'

< 1}

Infal,ti

,2+92+"2<2 ==+ e-tr2-u2-rz)e-2>0.

(r,y,zleM +

Cerchiamo inizialmente

:t|.

di classe

i punti

12

mentre

M.

vanno cerca,ti fra

dei moltiplicatori

f su,rlf

Quindi per il Teorema di Weierstrass J ammette massirno e minimo assoiuto su

i punti di massimo e di minimo su M' dove

t,
: \\r1a1zJ

L'insieme

:* '(;,+,r="

punto di massimo di

log (e

dorn(/)

42

cheVf(x,y,z): Y9@,y,2)

per qualche

Essendo

i punti di estremo interni a M,

ossia in

J di classe C-, i punti di estrelno in int(M) vanno cercati fra i punii


i punti (r, E, z) int(M) tali che V/(r, g , z) : 0. Si ha che

stazionari, ossia fra

,
.
-!-lx,u,zl:
AJ\*,r,-/

2x
e-12_!2_22'

-,

2a
AL(f,U, z),
;"
y, "', - --e_x:2_A2

_22,

i
li:

Aaoitolo

g4

Massimi e

minimi

a,s.so.luti

vincolati

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sui massimi e minimi vincolati

95

iI

Figura 2.31: L'insieme M.

Figura 2.32: Gli insierni X1 e X2

i:

2'
Efr r
6;\,a,2)-_e_r^F_a

che

V/(r,p,z):0 se e solo se (n,g,z) = (0,0,0) che per non appartiene a


int(luI). Quindi / non ammette punti di estremo in'int(M). Osserviamo che per

Qrrin<i

Iog

su

/(0,0'0) :

(e

2)

< f (r,Y. z) <

.0s,

non 'insieme degli zeri di unafirnzione di classe

{(",v,r)

!.

Osserviamo che EM

R3

zr: \(x,u,z)

z)

: z : F +t,
IR3

: I,

Cerchiamo separatamente i punti di estremo di


Consideriamo inizialmente

12

Cr.

Alalogarnente per i

Xr U Xz, dove

*"

\,FW
a

{a +7

,
.\ \ :'
-" 17fr
-7:7
\-;:7
)

_",(_
-Y

__;---=^

,:@;a,.

+a' <r},

Osserviamo che questo sistema non ammette soluzioni accettabili. Quindi non

+ Y' <

esistono purrti stazionari vincolti per

l|.

Er.

Essendo

e: fpz, si ha che g : K +

su 11 e X2'

/ di classe C* e X1 prvata

(0, 0, 0) una variet di dimensione 2 in lR3, i punti di estremo su

del punto

t1 vanno cercati fra

/ su 11. Procediamo con il metodo dei moltiplicatori


g(x,y,z): z - $ +f, cerchiamo i punti (z,3r,z) Xr tali

i punti stazionari vincolati di

di Lalrange. Posto

e_12_y2_22

:_

*:-----"*=i_-):o
"(-Vr'+y"/
\ e-t'-Y'-z'

Consideriamo ora X2. Per ogni

,','

2y

{r,y,z} eE1

punti (o, g, 1) con z2 * 92 =

il

-u2 - z2

di massirno assoluto per /

1, risulta che (0,0,0) un punto

i punt di estremo sul bordo di tlf. Osserviamo che ,4'1 non una
variet di dimensione 2 in IR.3, infatti in ogni intorno del punto (0,0,0) I'insieme

12

.
.0o.
*@,a,zl:^;l'Y, z)

1.

Cerchiamo ora

::'

af

Af

M.

0M

2x

o
: oo
*\r,a,z) ^ A;\r,a, z)
AalrlU'z): ^'Aa\r,4,

ogrli (:L,E,z) .&l si ha che

Essendo

V f (x,a,z): ),Ys(r,y,z) perqualche)eR. Si ha che

p@,

su X1.

(x,y,z) X2 si ha che 12 + < t


"

: 1. Posto

lR definita da

@,u,7):

los (e

- | -,' -

a'),

dove.I(: {(r, e IRz : z2 + a' < r}.Cerchiamo inizialmente i punti di estremo


interni a I{, ossia in i.nt(K): \tr, 1R.2: c2 +y'<1}.Essendo 9r di classe

Capitolo Z

96

C-, i punti di estremo in inl;(K) vanno cercati fra i punti


punti (e,y) e int(K) tai che Vtp(z,g) :0. Si ha che
09, ,
2x
0o, ,

voln,a):

Qrrindi Vrp(r, y)

e_r_;[:,

0 se e solo se

(:r,y)

vincolati

4yy-l: -t" -y:tt"!*i

ay\r,u):*;

: (0,0). Osserviamo

Capitolo

Svolginento degli eserciai sui massimi e mjnl'mi vincolati

97

stazionari, ossia fra i

2Y

r a4

che per ogni

(r, y) e

f{

si ha che
log(e -- 2) < P(x,s) < log(e
Essendo ,p(0,0)

log (e

1)'

1), risulta che (0' 0) un punl'o di massimo assoluto per

/ ristretta a X2'
Consiceriamo ora g ristretta a K : {(r,y) c lR2, c2 | y'- 1}. Si ha che
p(a, -* log(e-2) per ogni (p,g) e dh- Quindi tutti quesbi punti scxro d

g. I)i

conseguenza (0,0,1)

di massimo assoluto per

minimo assoluto Per g.

Figura 2.33: L'insieme M.

Ne segue che i punti (4,y,

l)

con 12

minimo assoluto per

+y2:1sono

su

questi punti, esistono

plnti

i punti di estremo sul bordo di ,1,1. Osservarno che il1 :

Nr U

M. Infatti, f (O,Cl,z):0 e in ogni intorno di


(2,0,2) e punti (0.y,2) in M tali che

per

su

(0,0,0) il punto di massimo assoluto per J su 111'


Osserviamo che il punto (0,0, 1), che tli massimo assoluto per

di massimo locale per J su ,L/. Infatti, il gradiente di


(0,0,-;;1) che punta vetso I'interno di -44r-

rn) La funzione f (x,g,z) -- r(r2 -g2)


nt : {@,a,e lR3'
compatto. Quindi per
i,,.

a"ssoluto su

fit.r

ll$ii'

- "2<

il'Iborema di Sreierstrass

+82

0<

non ammette punti di estremo n

"'

....

ossia in

lr_ ",

_\

{(c,s,z) lR3:

c/g!\*ly|vto3

,.2

+y2 _

int(M) : {@,u,")lR3 : 12+y2 r' <7, 0 < x2 +a2 <z}.

/ di classe G, i punti di estremo itt int(M) va.nno cercati fra i prrnti


stazionari, ossia fra i punti (z,y,z) e int(M) tali che V/(r,g'z):O. Si ha che
At
Ar
0f.
=2r2, "5L(t,u'z) = -2a2, fi(x's,z): t' !"'

Cerchiamo separatamente

V/(r,g,z) :0 se e soio se (t,y,z): (0,0,2)' per ogni z e [0, 1]' Osserviamo che i punti (0,0,0) e (0,0, 1) sono stazionari manon interni a -L1' Inoltre

12

:0,

12

+a"

<rl

_ l:0, ,2 +y, 12,, > 0.

i punti di

estremo di

su X1, X2 e X3.

et : 1,si

ha dre 91 : K1

IR

definita

da

n@,a)

Essendo

Quindi

Xz:{@,v,r)e IR3' ":r, s2*o'Sr\.

ammette massimo e minimo

i punti di estremo interni a M,

int(tr).

12 U 13, dove

+a" <z}

si hd che per ogni z [0, 1] i punti (0,0,2) non sono n di massimo n di minimo

ill'[.

x1

*(r,r,z)

liiil

Quindi

Cerchiamo ora

su IR3. L'insiemc

l,

12

Consideriarno inizialmente X1. Posto

i.'

i:.l;,.

d*

in (0' 0' 1) V/(0' 0, 1)

f (0,s,2) l0 S f (r,0,2).

ristretta a t2, non

M.

Cerchiamo inizialmente

ili:

a ai classe

K1 :

/(c,

s, o)

o,

rp1
{tr,ol lRz, o2 l-'y'SI}. Quindi costantemente nulla- Di
punti
e
tali
nulla
su
Er
iron sono n di massimo n
costantemente

/
di minimo per / su M.
Consideriamo ora X2. Essendo / di classe C* e22 una variet di dimensione 2 in
R3, i punti di estremo su t2 vanno cercati foa i punti stazionari vincolati di / su
X2- Procediamo eon il metodo dei moltipicatori di Lagrange. Posto g(n,g,z):

<love

conseglrenza

i1

ti

Caoitolo

98

lvlassmi e minimi assoluti vncolati

Capitolo

Svrilgimento degli esereizi sui massimi e minimj vincolati

Quindi V93(r,g)

0 se e solo se (x,V)

oo

(0,0). Osserviamo che (0,0) non

di massimo n di rninmo per 93. Infatti, ps(0,0) :0 e in ogni intorno di (0,0)


contenuto in Ks esistono punti (r,0) e punti (0, gr) tali che

,pe(O,a)<0<93(c,0).

a lKs: {tr,t) R2, c2 +y":2}. Si ha che


: 2n2 2 per ogni (r,g) e B,I{3. Posto ,1, : gs@x", si ha che ry'
l*12,,/21 * lR definita da

Consideriamo ora 93 ristretta

pa(r,y)

,l'Q) .- pz@,a\r)))
Figura 2.34: Gli ilsiemi

,2+a2- z2-1,

cerchiamo i punti

lr,

segue che

(r,y,z) e X2 tali che 9f (r,a,z): Vs@,y,2)

(0,*rO)

sono punti di minimo per p3 e

per p3. Pertanto (0,

per qualche .\ e IR. Si ha che

*"4,

punti di massimo per

--

l2zz

ffo,u,,):

>'fi{*,a,,)

ffa,r,"t:

tff@,u,")

zr2

- t.

[ii ha che ,b'(x) -- 4x e crescente * [0, VZ] e decrescente ru [-V2, O] . Q"i"al


z : 0 un punto di minimo per I e ;Lr,4 sono due punti di massimo per ry'. Ne

Xz e Xa.

ffr",a, - >,ff@,u,

| -2yz

(+rt,0,1)

D,'s

2\z
l"-Y':
z2:l
lr'+a2

(r,s,z) e D2

sono punti

sono punti di massimo

1) sono Runti di minimo per J su

f, " (f ./2, tl, t) sono

su X3.

In conclusione si ha che

2\r

(+"t1,0)

(o,+rt,r)

sono

punti

di massimo assoluto per

<li

minimo assoluto per

su

:0

t2

d,i,

Erone l'area

del triangolo data da


A

)-rr("+r):o
*o'+2\z=o

l"
112 +!!2:

su .L,[ e

Esercizio 2.
Dato un triangolo di lati di misura r, y, z e perimetro 2p, per la Forrnula

[zr(z

11,1.

- tlp@

(.p

* (p -

z)

+L.

Osserviamo che questo sistema ou ammette soluziorri. Quindi nou esistono punti

staaionari vincolti per

su 12.

Consideriamo ora I]3. Posto

pr:fir'

si hache \os:

Pz(t,s) -- f @,u,L):

IIR2 :
{(", ut

interni a K3, ossia in

.l

C*,

z2

int(fu): {t",

punti(r,9) e i,nt(K) taJicheVtp3(r,U) :0. Sihache

,,,1l
;

definitada

Y2,

ij.,

'i

+ lR

+ y" S 21. Cerchiarno inizia.lmente i punti di estremo


u) R2 : z2 + a' < 2}. Essendo rp3 di cla*sse
punti
vanno
cercati fra i punti stazionari, ossia fra i

di estremo in i,nt(K

dove K3
l'

n2

K3

ff{,,a):z*, ff{,,r):

-r,

Il

probema di determinare

il triangolo di

2p si pu configurare come un problema

area massima avente perimetro assegnato

di massimo vincolato di una fmzione neile tre

variabili r,g,z. Pi precisamente, consideriamo la funzione


f @,a.2)

A2

p(p

- r)(p - v)(p

defnita da
z)

Captolo

100

Evidentemente

/,

Mensimi e minimi assoluti vincolati

quadrato dell'area del triangoo di lati

il

che

di htnghezza r,g,z,

di classe C* su lR3. Consicleriamo come vincolo l'irrsieme M dei punti (c, g, z) in cui e
coordinate lappresentano le unghezze dei lati del triangolo di perimetro assegnato 2p.
Quindi

nf

{@,u,")1R.3:

c} a* z *2p, 0 <r <y+ z, 0 1v <u+ z, 0 < z <a +u}

M limitato ma

L'insieme

non chiuso (e neppure aperto). Se per considerisno ia sua

chiusura, cio I'insieme

n : {@,u,2)

lR3

* z:

2p, 0 < z 3 u

* z, 0 4 v S r + z1 0 1 z 1 t + v},

allora O chiuso e limitato, quindi compatto. Pertanto per il lborema di Weierstrass a


funzione

ammette massimo e minimo in O.

r : 0 (risp. I :

Da un punto di vista geometrico, Ia condizione


produce un triangolo, essendo uno dei
nel caso

r:

0 si ottiene 2p

@@

(p -

che ha significato solo per

lati di

A + z da cui

7:

caso ,4

nulla. Essendo

Pertanto I'area diventa

- ;w -,1

o11,

: z, e in tal

lunghezza

p: $3.

: 0) non
2p: a * A + z,
0oz

q+

1uc1*

= 0 (risultato

- "Y

prevedibile essendo la

figura geometrica l'unione di due segmenti).

Inoltre, la condizione c

* z (risp- y : r * z o z : x* g) corrisponde

ad un

triangolo degenere, cioe quello in cui uno dei lati ha unghezza uguale alla somma di
quella degli altri due. Essendo

2p: x:+g+2, nel caso 7:gIz

si ottienep

: A+z: r

e anche in questo caso l'area nulla (risultato prevedibile essendo la figura geometrica
un segmento).

tutte queste condizioni corrispondono ai punti di minimo di ,4 e


quindi di f su f). C)ccupiamoci di determinare i punti di ma"ssimo di /.
Essendo / di classe C* e M una variet di dimensione 2 in IR3, i punti di estremo
Evidentemente

/ su tlf. Procediamo con il metodo


cerchiamo i punti
S@,g,2) - +a*z-2p'

su M vanno cercati fra i punti staaionari vincolati di

deimoltiplicatori diLagrange. Posto


(t, y, z) e A M

:,,a,,li

ff{r,u,r):
Af.

u-\o,a,z)
Af
"*(x,u,"):

(u,g,z) e M

che V

f (2, y, z)

- z): ),
lp(p-")(p-v):

tffi{r,u,")
.0q.
76\r,u,z)
Bo

)*(x,u,z)

Y g(r, U, z) per qualche,\ e lR. Si ha che

1n(n

++

a)(n

lrw-,)@*v):^
lr+a+"-zn
(0 <r <
z, 0 <U <:r*2, 0 < z <r +g
U*

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sui massim e minimi vi.ncolati

L'unica soluzione x
massmo di

- "- +

Evidentemente a quest& corrisponde

su l,1 e quindi su fl. Ne segue che

perimetro 2p quello equilatero.

il

il

punto di

triangoo di area massinra avente

Capitolo

Integrali multipti
I Alcuni richiarni

teorici

Di seguito vengono elencati alcuni risultati che sono utilu;zali nello svolgimento degli
esercizi sugli integrali multipli.

1.1 Integrali doppi


Nel seguito con il termine "integrabild' si intender "integrabile secondo Riemann".

(1-1) Deffnizione Siano C, c R2.


Diciamo che O un insieme y-sernplice (o ucrtiaalmcnte. conuesso) se dela fonna

,i;
L.

:ll
.iiri."

!:

n: {(u,v) IR,2 '

tl:

L:i .

1x 1b, o()

S c 3 P@}

ir.iii'

dove a, B : [o, b]

Diciamo che O

dove

1, : [c,d]

IR.

sono due funzioni continue.

un insieme:r-scmplice (o orizzontahne.nte contesso)

{tc,v) lR2 :

+ R sono due funzioni

se

della forma

I ! 1 d, 1@) < r< o(y)},

contirtue.

(1.2) 'feorema (di integrazione su insierni c-semplici o y-sernplici) Siano dl C


R2 I'insierne

semplice

n:{(o,v)lR2:
e

! : {l + R una funzione

a .1r1b, a(o)ScSB@}

integrabile su dl. Allora ai ha che

Jn@,u)drd'a

bl

r9@)

J" U^,

f(r,v)d'v]dr.

::::i
!
t.'

Capitolo

Integrali multipli

7.

Alcuni chiami teorici

,9e

cl
e

tl Coordinate ellittiche.

lRz I'insieme r-senryIice

{(c,v) lR2 :

p < d,, tfu) <

J : Q + R una funzione integrabile su Q, alloru si ha

lnr@, v)

a* au

:l

"' W:'

r @,

15 o(v)}

o(P, d)

Allora

[a,b)x[c,
e

d,), e

-'

:O

iR una funzone della forma

f2:lc,d,] +R integrabili.

assi

e 3t, cio O

ldet,

/(c 'y) : t@)fz(A),

lrbl't'l...\(ra.
*)

(/.

\J"

\
t,(u)dv

Q,0' g R2 aperti non uuoti, / : O - R

t'

O : O'

fntegrazione per fili paralleli ad un


,9iano

una luniorte cortlitrua e limitata su Q

O di classe Cr con det Jp(u,u)

0 per ogni (u, o) e O'.

n:
/

J,ri

"'

'dxdy: / 71o1",o;l1aeLJE(u,u)ldudu.
Jor\r,a) - Ja,.

d)'

iD

a6p.

asse

{b,u,z)

e R3

(c,y) D, a(a,s) 3 z 3

da

In pa,rticolare se

(o6, y6)

: f,)

h,

u,

lR una funzione integrabile su Q.

r) d,

du

d"

o U,,,,0,

dovo

0,:

{(",g) e

{@,a,")elR3

IR.2

(z,e)

(pcos rl, psin d).

ldet Je(p,t9)l: p.

}'ormula cli integrazione


per fili paralleli
all'asse z

(z,g,z) e O}, e

a", ar, s b},

/: f) +

[a, b].

lR una funzione integrabile su O-

Allora si ha che

0) si ha

il modulo del determinante della matrice Jacobiana di

che

Srrpponiamo che f). sia misurabile in R2 (per esempio un insieme aperto o un insieme

: (zs-f pcos?t,96*psin).

O(p, rl) :

lR sono due i'unzioni contitrue,

Alola si ha

I
: J rlr1b, f @,u, z\ dzldx
da

a=

chiuso) per ogni z


(0,

ea,B: D t

B(.r,v\11

SianooqlR.3 I'insieme

1) Coordinate polari. Sia (ro,vo) e lRz. La funzione che esprime le coordinate


polari centrate in (c6,gs) dei punti del piano : 10, +oo) x [0,22r] - lR2 definita
O(p,rt)

Integrazione per strati paralleli ad un piano

(1.5) Esempio (Cambiamenti di coordinate notevoli nel piano)

caso

Je@,)l:

dove 1) C lR2 compatto (chiusoe limitato)

biiettiaa;

ln ogni

sin

dl una funzione tale che:

AIlora

bP

SiaQclR3'insieme

e sia

(it

Nel seguito con il termine "i;ntegrubile" si intender "inlegrabile secondo Riemann''

(1.4) Teorema (del cambiamento di variabile negli integrali doppi)

(i)

aP cos t9,ao

L.2 Integrali tripli

Jnt@,u)drdy:

i'i

(ro

modulo del determinante deila matrice Jacobiana di

si ha che

t.,

In particolare se (rs,96): (0,0) si ha O(p,r9): (apcosd,bpsinr9). In ogni caso il

(1.3) Osservazione Siano O Q lR2 un rettangolo con lati paralleli agli


della forma O :
con fi: [a,b] *R

: [0, +o) x [0,2n] * R2 definita da

che

fi a*fav.

> 0 e (co.gg) e lR2. l,a funzione che esprime


in (ro,go), associate ad a e , dei punti del piano

Siano a,A

le coordinate ellittiche centrate

ln

@,a,

")

a" au o,

Ftrrrnula di integrazione

l'

lln.r

!
forma O :

{",u,

a,

aaf a,

per strati paralleli


al piano rg

un paralelepipedo con spigoli paralleli agli assi

(1,.6) Osservazione Siano O

IR.o

g e z, cioO della

[a,b]

x fc,dl x [h,k], e f : 0 -

r,

IR una funzione dela

Capitolo

106

f(x,s.z)

forma

h@)fr(s(z),

con

/i

: [a,b]

R,

/,

: [c,d]

Integrali multipli

lR e

/3 : [h''k]

integrabili.

lro

\/ra

I J@,y,2)d.zdudz- |\Jo
| !r@)a"l./ |\/"|
Ja

\/rt

aperli non uuoti,

Siano

/ : fl * N' una fitnzione antinu,a e lim,itatn su (l

(i,) Q bi'i.ettitta;

Allora

classe

C1 con del J6(u,u,ut)

r ""udr
JeI\r"ll'z)dr'd-

0 per ogni (u,u,w) e Q'.

[ /((t,tr,u.'))ldetJ6(u,u,u)ld,u
= Jn,-

du d'u.

(1.8) Esempio (Cambiamenti di coordinate notevoli nello spazio)


:
I

Xi,l

iir l:r.
'i l:

rril,
!:r!il
irll!ii

1) Coordinate polari o sferiche. Sia (r6,ys,z6) e lR3. La funzione che esprime le


coordinate polari (o sferiche) centrate in (c6,y0,zs) dei punti dello spaaio, con Ia
colatitudine misurata dall'asse z, O : [0, +oo) x [0, n] x [0,2n]
Q

(p, ,

p)

(.D0

p sin d cos 9, ao

p sin sin'a, zs

lR3

definita da

p cos r9)'

In particolare se (re,96, z0) : (0,0,0) si ha


(p,

r9,

p)

(p sin

rg

cos

g,

p sin

r9

sin g, p cos

rl).

In ogni caso il modulo del determinante della matrice Jacobiana di


I det

Job, ,,p)l :

p2 sin rg.

2) Coordinate cilindriche. Sia (os,ye,ze) e IR3. La funzione che esprime le coordinate cilindriche centrate n (r0,y0,,z0)' con asse parallelo all'as.se z, dei punti
dello spazio O :
,

l:l

i.l:

:i'lr

[0,

+co) x [0,hr] * lR -

O(p,,2):

: l::

r:

In pa.rticolare se (rn,gs, zn)

(0,0,0) si ha

(ze

IR3 definita da

* pcosf,Ys* Psw!,2)

(p cos d, psin t9, z).

ldet Je@,8,2)l: p.

iF : f)/ -+ Q una funzi.one tale che:

(it) di

r07

In ogni caso il modulo del determinante della matrice Jacobiana di

t,talaal I L t"t"la,l
,/ \Jh
/

(1.7) Teorema (del cambiamento di variabile negli integrali tripli)


1R3

Alcuni fichia.rni teoric.i

O(p, , z)

Allora si ha che

0,Q/ C

1.

iD

tll

CapitoJo

108

IntegraJi

nultipli

Capitolo

Esereid sugli integraJi multipli

109

.i

lri 1i
ir::j:
':!i'.

Esercizi sugli integrali multipli

2.L Integrali doppi

ii

o:{(",v)e R', }' <a2<r,r<ru<2}

l;oe#**,

:r:

,:::,
:: t:

it"
'I

Esercizio. Calcolare i seguenti integrali doppi sugli insiemi specifrcati:

i..
:t: I

i'
':

,::l

.. f 1
I
Jnlr+u)'

"6 y<r<,lr-y'
. r, | a)drdu, o: ( lRz: 0 <s<:;,
") Jn@
i(CI,u)
-

{(z,v) lRz

1 s, 12,

Ss

4}
[1og 25

-xdA,

trl

l!!.1

t5l

li t

rr!:

o:

L)

r'*'a1

log 24]

i
1

o:{(c,v)e

IR2,

o:{(",v)lR2:

^) fn-o\naa,

0lcSl, r<a<2}
Ic

[2

t3l

fnnud,rdu,

o:{(",v)lRz:

<<r, *'.v.Ji}
frl

ln"!!araa,

arctan 4

,'2

<y<2r2, t<n<2}

3 arcta.n 2

ilog

17

log S

log Z]

cl:{(r,v)e R2: 01s1a2, r/n<u.J*l


t-

Iiu]
a)

lrr-#--;arau, n: {(c,r)lR2:

<12+a2 <4, x>0, e>0}


fgl

Q lrau

d,u

d,u, o :

{@,

elR2

e2

'

+2u2

<t}

1l

t0l

I.IJ

) Jn*udrdy, o:

{(r,v)

e lR2: z2 +s2

<1,

.r.2

+y2 <2r,

lnlF

y>0}

+-ata*au,

: {(r,v)

IR2, 12 +a2

an

<o}

zsal

t-5-l

l's I
I

fl lnrad,aas, o:

{(",u)

lR2:

e2

+2a2 < 1,

a6l

l,(" +u')

a,as,

o: {(r,v) e lR2: 1 <82 +a2 14, r}

o, g > o}

ts-l
[] - 16"l
L3 '

> 0, u > 0}

l'rl

tt6J

.-\
a<<rlt-v'l
,)
lrt
rl
rol
[o
h)

o:{{',v)e
#og(cs)d,nd,s,

lRz: -1

[51og 2

3]

+u'a"au,

: {(r,v)

1R2' z2

*g2 1 t,

o2

+y2 <2y, x

<o}

t-d'l

.r.*},aa<ucL}

ln"tP

Ir@

+ v) d,r d,v'

n:

{(r,v)

IR2

2r2 *3s2 < 4,

r > o,s >o}.


[t

("4*o)i

Iri

Capitolo

3 Integrdi multipli

2.2 Integrali tripli

Capitolo

Esercizi sug,li rntegra.Li

ln4-oo'ooo", r):

multifli

m', 1qr"+.vt<2r,0<z < x:'+u"


--*"*) |
I

{{,,a,,).

["-tf]

Esercizio L. Calcolare i seguenti integrali tripli sugli insiemi specificati:

a\' [ xuzd.rdud,z. a: [rr.u.r)e


r.' '" '
Ja'

]R.3:

0(r< i. 0<u< 1.0<z<


- - l],
lrl

l8l

fnz"ataua,, n:

{@,u,4

e JR3:

a=
2) e lR3'
{@,u,

z1p+ii <, <,+z}


l#,ts"1

c)

r-2
I -".--ndnd,yd.z,
Jat'+z'
a

{@,a,

z) e

1R3

fnzzaaauaz,

+ az + z2 < 2, 12

y2 + z2

{{*,a,4lR3

< 0, g > 0}

[t ('"4-0]

n1

:f * 2r + a2 < 0,

CI

<z<

fisl

L'Z]

"/xg)

IJ* "/r" +' "' a* av ar,


n=

:I<

0 < g < 12,

lna';r1araaa",

n:

<

12

"'

\@,v,r)e

e2, z

lR3,

I
1

1y. *+r}

r,o

< 12 +y2

<2r,

|l

L2)

< -l
J

0<z

[2"
d)

e)

[ (,'+s'+,

Jf2 .

- t) a*aya",

a:

{@,u,,)

[n{,

* ")a,an dr, rl={(r,t,z)

e IR3

c2 + u2 + 22 12, 12 + y" <

lR,3r

[" (*/i -

")

O lrladnds

dz, n:

{@,u,2)

IR3

u2

+ yz <

z2

r, 2r2 +gz +

fr.l

l#"1

f""lulnaYa''

{1",a,r)lR3

u2

a2

+ zz <

l,

<

<+1.
r ,21
[6 - z5l

L2 J

D lnrl|ara'yaz,

o:

{(",v,,)

R'

t/r2 122<u<

rr+Sj

Esercizio 2. Calcola.re il volume dei seguenti insiemi:


fe84

t-rJ
g1

"'arj

3)]

s}0,a}o, z}0,+a+z<1}

sv5]

| 2xttzdydz, A:{@,g,2)1R3: s}0, 0( y<22*1,

JO

x2-+y2+nz2

Q n:{@,a,r) 1R3, rc>0, y> o, z>0,

<t|

r ,

1l

o) n

lm-6j

f^^n2
\@,u,2)

elR3,

s2 +4y2

<n', r'

frl

r+y+z<L}

+ u2 >

i6J

T|, r > o, 0<z<zcosu]


t6l

Q lnad,rdudz,

0:{(c,v,z)elR3, *'

Q
+

y' -2n 10,

a1z4

n, 2 +

y2

<1, ?/ > o

tol
t

adl

o:{@,v,2)e

R3: rz +y2 < z <3rz rsa2, z

<e*c2

_ zu2j

l*1

Capitolo

t12

.l
d,)

[ntegrali multipl

L,

Qo

l'l:

onl
lrs- * Tl

tr''

n E:{(,,v,,)

''

m',

::i::i
r:;l::ll

::

Svolgimento degli esercizi srrgli integrali multipli

3.1 Integrali doppi

a)

Consideriamo l'inbegrale

o:

l"'+st . ".1fi"'l, *'+st + "" . 2\)


13,'

,.,i;

113

Esercizio.

lR3 , ,2 +y2 + z2 < 4, rz t-v2 -za <o}


{(x,a,z) e

t.

!i:: I

Svolgimeno degli esercizi sugli integrali mulipi

E:{{*,a,r)1R3, o <a<3lzl, 12 + z2 > r, z2 -2< a ( l - *r|j


[16]

i,,.

3.

fn@

{t",vl

+ u) d., d.u, aor"

lR2

: o .y *,
"

s<

< tF

*'}

('6 - 4l

s)

n:

n)

n:

'

{@,a,2)

{(",u,,)

lR3:0121l--s2-

e llt3:2y2

lz2<r<1

ll

u'j
+

L2

. + 8 "

na"

nz"1

[3']

Figura 3'1: L'insieme Q.


L'insieme O r-semplice. Quindi si ha ce

fn@

+ d* au =

*l:'

I,r [],*

a * rt

al

ao

Ir l* (' - r) + utfti, -!o') I


:
I,r (;-2a'+a!T-4 *:lir -* t'-tl*]i

: I,r
.
l+*

)",

oo:

Congideriamo l'integrale

Ir(* *

o:{(z,u)e
L'insieme

u')

d,, d.y,

lR.2: o

"r"

dor.

1x1L,tSa.-2\'

sia c-semplice che g-semplice. Si ha che

+u') *l o,:
l,(o *u,) a*av: l,' ll,' (,"

Capitolo 3 Integrali multfli

Capitolo

d)

Svolgimento degLi aercizi sugli integrali

amltipli

.I15

Consideriamo l'integrale

l";fud:rd.y, dove
cr= {ir,v) elR2 : 1 1 12 +a' 14, r>o, r t

o}.

,1r

;,,i
:_i
:

Figura 3.2: L'insieme l).

: l,'l*0.*r.], o*:
c) Consideriarno l'integrale

fnru

lo'

(",.;) u":l!*.4,::
Figura 3.4: L'insieme fl.

d,r d.U, dove

o: {(",u) iR2 : o<c (

1,

"'.y

<

{i}.

L'insieme

fl

sia o-semplice che y-semplice. Osserviamo che O presenta una

simmetria radiale. Passiamo in coordinate polari nel piano. Poniamo quiudi


I +:

nnnc19

lA:

psrnv,

o, {*
Allora

Quindi si ha che

O: O(f)'), dove

cl': {tn,,lte R2 :
Ne segue che

1r

Figura 3.$: L'insieme O.

Jn

essendo f,)/ un rettangolo con

L'insieme Q y-semplice. Quindi si ha, che

fnaud,rdu

- l"' "lir,lI

o,

-,,) *

dt ds

< p<2,

/n'

o.t.;}.

cos d si'n

re

dP

lati paralleli agli assi p e I e \a funzione integranda

prodotto di una funzione di p e di una funzione di d si ottiene

L,fl,f "oor)*:

I"' (,,

;fiot

LLIi *o], :
_

,1

(1,'

,or)

(ft *,,,,"' *) :[;r']',[i'*"]: : ;

li
t:i

l'

Capitolo

Integrali multipli

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sug,li integrali multipli

.(
-t

(p, t9)

0<p<2cos,9,

IRz

117

:s";l

'0

:.

Oi:CliuOi

Figura 3.5: L'insieme O/.

e) Consideria.uro I'integrale

lnra

o: i(",v)

dnd.a, doue

IR? : n2 +y2

<t,

12

+ y2 12r, y > oj

Figura 3-7: L'insieme O'


Ne segue che

drdr:
Jn*Y

Oi u fl'z'

/ P3"os,JsindPd"J:

Jn'

: / pt .o.,t. tu$ d,p ti + J{tL


/ p3 cos,9 si nti dp 9 :
JA,r'
essendo sia

oi

che

oi

psemplici e la funzione integranda prodotto di una fiurzione

di p e di una funzione di d, si ottiene

(1,' r'

Figrrra

3,6: L'insieme

*) (ft "*r,,., *) . l:cosresinre ll"'"'"' o" o4 or :

: Iin], [i.'"],

O.

: *.

I:coss

cosresin'e

f]onl'"*'

+a
rrsin,t,,,t =
rr1
[-*

""*',] -

"

:*

Passiamo in coordinate polari nel piano. Poniamo quindi

r:
1g :
(

,J

pcostl

p>0,0{12r,

psrnd,

ldet"Iq(p,r})l

:p.

/)

Consideriamo l'integrale

o:

Allora

(r,g)
Quindi si ha che O

0i'

eQ <+

O(O'), dove O'

-.

tfp,,Yl

{o"t'
{0<r<2cost9

Essendo O

lo.o.q.

{(r,v)

fu du,

IRz

dove

12

+2u2

<1,

o > o, E

o}

la parte del / qua'drante inclusa nell'ellisse di equazione '2 +

passiamo in coordinate ellittiche nel piano' Ponia'rno quindi

Oi u Oi, con

llt2 : 0 < p < r,


e --o

lnw

u.,t. ;j,

(r=pcosfl
',n

o,{

ly = t'psn\

p>0,01<2t,

-E

ldecJq(P,d)l

-no

S:

1,

118

Capitola

Integrali multipli

Capitolo

Svolgimento degli

Ne segue che

*ercizi

f
Jnnu

dr du

essendo O/ un rettangolo con

intggaLi mvltip]i

su1lL

1
) J*

o" cos0 sinS

119

dP d

lati paralleli agli assi p e rl e la funzione integranda

prodotto di una funzione di p e di una funzione di d si ottiene

: * (/' o" , (l,t

't, i

cos

re

sin

re

d.e)

: 1 lin]

11

,,", ,]

,ii

9)

Consideria.mo I'inteerale

,,t

Figura 3.8: L'insieme 0.

o=

;[

r(1

y) d,*

dg, dow

;
-- -
^: o <a <V,
a < r < l, - r'}

elR2

{(.2,v)

Allora

(z,s) e

Quindi si ha che

-2

0 ++

[u.r.t

[0<'rt<6

D(O'), dove

n':{{r,,r)e R2: o 1p1r,o.r.;}.

Figura 3.10: L'insieme O.

il'

L'insieme

ll

c-semplice.

1,4,
*

:i
h)

Fisu-ra
.]:

ril

'i.:l

ril:.,i

3.9: L'insieme f)f

Quindi si ha che

a) dn dv

,l:=

I"* l**,

on:'e

I,* o-

:
I,* (, -, - zs2 +zf) au llu -t

Consideriamo I'integraie

o:

lnlog(xg)

{t',v)

IR2

t(t -

I* ll,*

d'x

o'

fi ax) av :

v)(r

za')

ir.*r)* : * - i,

dY, dwe

: -l t "

*f;,

av:

n"

to .-l}

'

'ii
:1

Capitolo

L20

3 Integrali muJlipli

9Zp,ta" S. S""lgJtn""t.

d"

!",

*Al tu"Srilt

"Wt

":ii

'ii
i
i

Figura 3.12: L'insieme f2.


Figura 3.11: L'insieme Qr
L'insieme
L'insieme f,l g-semplice. Quindi si ha che

_!r"r

Jntos@fidx,dy

procedendo

: l_,'
lJ;bg,"dyl:

,t

a]*-

!
J^"

*) *=

si pu scomporre nell'unione di un numero finito di insiemi r-semplici

"-t
l-,u

in questo modo risuta

Ossen'iamo che O contenuto nel


che

-*

([*t' r*']--:- l:,' ,*)+


-

i)
::

Consideriamo I'integrale

!;oc4

araU,

srosz

quadrante- Pertanto per ogni (e,y) e O si ha

(r

Poich anche la funzione integranda f

il

",2

(",: logfr contene

tll

disegno'non in scala

il termine

{,.on-

seguente cambiamento di variabili:

(u:ry
llr:{
-

e.

a*u

(r,y)es <+ {<';<l'


Ilcry<2.
viene operare

calcolo dell'integrale. Perta,nlo

l":f'

Evidentemente

(c,s)

ect <+

lr.r)eQ.

<u<2'
tl<'t''<4'

{1

In realt a noi interessa il cambianrento di variabili inverso" Posto quindi


ricavando z e y in funzione di u e o, si ottiene

ii'
;i:;

(-ro*r* $) *u*r- | :

t r+z*]-i

n*{(",v)e lRz, }, <a'<r,t<ta<21.

i;

j','

lit

*a

[-rog

il

x,y > 0. Quindi

(-a"n"+,'-i*+,) a,:

integrando per parti

assai arduo

lbttavia

conviene procedere come segue.

integrando per parti

"-* /= /_," ([rt*

f,)

o g-semplici aventi a due a due in comune al pi dei segmenti del piano.

,,1":"{j
tr: fi,

1(u( 2,t..u<4

: ![-1,

iil ili
:li

lli
f

Capitolo

I22

i'

Resta da calcolaxe

il

determinante della matrice Jacobiana di

dell'inversione locale si ha
det

Integrali multipli

O.

Capitalo

Swlgimento degli eercizi sugli integrali multipli

123

Dat I'eorema

<*re

Ja(r, o) = rlet Jv-r (u, u) : (a*t.r*iO{r, r)))

ir'iti
Si ha che
'i

li'

:.1,

'
J,v\,at:

. litll

i lii,
i

(*("'Y)
\ #r",rl

+
X',:l):G lu)

Quindi

i:

,!

ldet Jo(u, u)l


si ha che o

o(fi'),

dove

flf

laet.rv(o(a,

{@,r) lR2 :

r))l-t

de'irE(z'e):

1u 12, I

.,

Figura 3.14: L'insieme f).

.4.i.

L'insieme f) sia o-semplice che gr-semplice. Si ha che

fzt4

,:[rl_,

]n*_
l"o;oyd'rd'Y: J, lJ, 1"1;ptu)tu rt L x*ars

: l,' (;n- ;+")


m)

Figura

L'integrale diventa

essendo

Consideria.rno l'integrale

o:

3.13: L'insieme 0'.

lR2:

I"A+?

d.r

IR2'
{(c,v)

lr + 3l -

iy,

12

rog lz

<a <2r2.1< c < 2}

't"t;1;' ,r

wf:
:;

11q.-2,3f gS4)

Figura 3.15: L'insieme Q2.

2Il disegno non in scala

+ al]? = ros 25

dove

#L,:..

1112[1,o*rrln:1to"ra.

lJ Consideriarno l'integrale | .-:-,, d.rd.g, dove


Ja\r+y)'

9:i(",v)e

ltoc

assi u e a e Iz funzione integranda

prodotto di una funzione di u e di una funzione di tr, si ottiene

\ /lralogo,\
:;1/(/,2*)\J,'=i'^)-

,<#

f , r,,
1logu,
Jn^rFdnd,y: Jr,frdudu:

l)/ un rettangolo con lati paralleli agli

'1'

Iog 24'

1l,:'
t;:r

i!i:,
l:,i

Capitolo

124

i:

rll

Integrali multifli

Capitdo

Svolgmento degli esercizi sugli integrali

mu.ltili

'

ri
l',

L'insieme O y-semplice. Quindi si ha che

I,

r2f r2z2 '"

Jn;rlgo"ao= J,U,,

o) Consideriamo l'integrale
1

Fiedalh:

: /'
l"*o" Ol:'

a,

r2f Px2

J,

l,' 6,,t,n2r

fnrU

'

U,, ,"*lyydaldr:

d.a, dooe

d,x

: {(r,v) lR2,

"2

t-zu2 <

t}.

- arctanx) dr :

integrando per parli

["{*"tur,z" -

j'tr

u,"tao,o)]2

- Ir' (3

#") *:

i;iii
iiif,i

n)

i - [] r.c ( + +"')- * .r (t * r')f'r:


: 2arcra'4 - Barcran 2 + i - jrcsn+ | roc s - |usz.

arctan 4

arctan 2 +

Consideriamo l'integrale

In"*o{

drdy,

dove

n:{i",v)lR?, o <r<at, J;.y.6\.

Figura 3.17: L'insieme f).

Osserviamo che sia

che

f (r,g) : tg presentano una simmetria rispetto ad

entrambi gli a^ssi. In particolare si ha che

(o,-y)eO, l@,-y):-@,U).

(r,,y)eQ,g>0 -+
Quindi

JOn{(,u):

Essendo

,yd,rdy--[Jon{(o,y);

y>0J

ryd,zds.
e<o}

o = (nn {@, elR.', r,o}) u @n{{',u) elR2, y<0}), si ha

che

Ixud,rda:0.

Jtr
L'insieme O a-semplice. Quindi si ha che

l,Y**:l: f

"'Y'"1*=

I:lY'l'o' *-

p) Consideriamo l'integrale

lrrFT* *ds, dove

g:{1",r)e

lii,

ili
iii
:;ll

1'

lf '"""*:[ ;*";|6 = -''

lR2:

c2

+u2*nr<o).

Passiamo in coordinale polari nel piano. Poniamo quindi


(t
-- ocos
A' {
:
psind,
1 91

p)0, -tr1f 1tr, ldetJs(p,r9)l :p.

.il
l
i

Capitolo

126

lntegrall multpii

C"pitrl"

flo_lg1

""to

d"SIi

oo"iri *d

727

integrando per parti

re _rfi
: ;et/,I lsinr9cos"^0l'
1-1
-2 "

s)

Coruideriamo

l integrate

n:

lr(*

{(r,v) R2

cos

,')

r9

^\

sin'r9 dr9r| =

tz8;r

. " ^1
-^ I;Sln-Ul
J IJ
I-I
'"2

dxdy,

dove

: I <*' + g' <4, n >0, ? >o}.

Figura 3-18: L'irrsierne f)

Allora
(t.s)0 4=+
Quindi si ha dre fl

n'

(f'),

{tn,rl)

f o < p < 4cost9


{

l-i

<'9

dove

e [t2

o. ;].

< p < acosr]. -]<.

Figura 3.20: L'insierne fl.

Passiamo in coord.inate polari nel piano. Poniarno quindi


( r:
pccx
p>0,0<t312r,
' {
ty_psln,^

Aliora
Figura 3.19: L'insieme

(z,s)ec

fl'-

+==+

ldet,Jq(p,)l:p.

(1<p<2
(

|.0<d<i

Quind si ha che f) = ib(O'), dove


Ne segue che

l,^[*
essendo

fl/

*' * d, : l,

p2 dp d,e

psemplice si ottiene

1{ / 14cosr9 -

/ ; (/.

o'zat) ao

r/:

{k,.e)

e tR2

: 1 <p<2,0..t.;

Ne segue che
rr

fl

^l4cos
- J ;l;o'1,,

aa"

Si
J_E

ln@

+a') d,x dy = .[n, (o' "o" r + n3 sinz r9) dp dt9 :

:256

Tl'.
Capitolo

essendo O/ un rettangolo con

lati paraleli agli assi p e rl

Integrali multipli

Capitdo

Svolgimento degli esercizi sugli integrdi multipli

129

e la funzione integranda

somma di prodotti di funzioni di p e di funzioni di d, si ottiene

= (1,' o'oo) (lt

*"rr;

: lr'1, [,r'.r]; + lir"], ti

(,'

(te

e'd

(lt,*"'; :

sinrecosre)];

:; .

la
16

"'
Figura 3.22: L'insieme O.

Passiamo in coordinate polari nel piano. Poniamo quindi

'{

x:

pcci)

u:

pstnu,^

p>o,05t932r, ldet.rqb,)l:p.

<i:+

(a,s) e O

ii:l

lE<<"

Figura 3.21: L'insieme O'.

Quindi si ha che O

r)

Consideriamo l'inr,egrale

[*"r[* *'ondg,

: {{r,v) e lR2' o2'+ y2 l!,

+s2 < 29,

iD(O'),

(1t
".1 -

dove

12

[o.o.t
0<r<2sinr9

". 0}.

aL:

<love

{o,tl

{to,ole

fi/

Oi U Ot, con

n 2: 0<

R2;

o"t,t.r. ;")

(p(

2sind,

f"<0.").

iti,
li:

l:: ',

l,,
,:' :

I
i..
i
"

9:pit9Y :_ t"Ee, ^tl-'kplj

130

Cap.tolo

Svolgimento degli *ercizi sugli integrak multipl)

Figura 3.24: L'insieme Q.

Essendo Q la parte del

Figura 3.23: L'insieme 0' : Ol

,{
Ne segue che
'li

lrr"@
:;

fn,

o3 cos o do d

0! psemplici

essendo sia O', che

o" an

:
n

ln,

Ir,

ps cos d.p d8
p3

cos t)

ttp tttl

e la funzione integranda

(1"'

o'oo)

:
:

4;["

1","o",e

"o,,e,i,.4,ent

n: J2ocosti
p>0,0<32r,
;'^
I V: ,4y'3psin.

Allora

(c,y)eo

prodotto di una funzione

Quindi si ha che O

Consideriamo l'integrale

disegno

on

in scala

) :iJuo.

(o<p<l

lo.r.6.

dove

n':{{r,o)e

ln@

[],{]"'""

ot

lR2: o

1e1r,o.o.f}.

20'

t d,c da, aoue

n:{(",v) Fl2: 2t2+3f<4,x>0, y>o}.


sll

: (O'),

++

ldeiJ6(p.rl)l

= - + +
ll.i"o]"" =

113
8 40
s)

t' * 4

(1"*.roo; + f^ cos,e jo"'"o o'oo1or:

tin], F"'li"
"

quadrante inclusa nell'ellisse di equazione

di p e di una funzione di d si ottiene, si ottiene

passiamo in coordinate ellittiche nel piano. Poniarno quindi

U f2i3.

Figura 3.25: L'insieme Q/.


Ne segue che

tn@

a, aa :

I*'u*,

(Jio *" o+' lvrn.i",r)

d.p

-l

Capitolo

essendo f2' un rettangoio con

lati paralleli agli assi p e

,3 e

Integrali multipli

la funzione integranda

Cu;pitolo

sufli integrali mu.ltipi

Svolgimento degli eeercizi

IJJ

3.2 Integrali tripli

somma di prodotti d funzoni di p e di funzoni di d, si ottiene

/ ricosreartl +:/'( l
[1
./ \ro "'^ro'\\J,
/ .1 \ro"a'\(
I
o].' + *
*-'l i : lu 1ts . 14
[.n
l.

4 -/ t! " 't
5u' \f ,- o, )

: tr

fir,].

Esercizio 1.

o)

Consideriamo l'integrale

tnraz

d,n d'u

d,z, dove

n- {1r,a,eR3 : o <ol

[ir'],

1,

0lv< r, oIaI r}.

:itl
,:li

;:

Figura 3.26: L'insieme Q.

'

L'insieme O un cubo con spigoli paralleli agli assi coordinati. Poich la funziotre
integranda f @,a,r)
si ha che

caz il prodotto di una funzione di

r,

una di

\/rl
\
ltl
\//,1
lJ" '*)\J, ooo) lJ, "0")
fl "lr[1 "li[1 "lr
-Lr""l"l5v-lo [2"-lo: s

3r

una di z,

Jnxuzdxdudz:

b) Consideriamo l'inl.cgrale [- 2" d*


JA

dg

a-{6,y,")ewt

t''"'

Osserviamo che

2\/W

il

d",

douu

t 211[r'+g" <z<n+2).

I'insieme dei punti compresi fra

piaao di equazione

z:

ii

semicono

* 2. Integrando per fili

z, si ha che

lnz,

a" aa a,

di

:, l,ll,":;*

"

a,l a, aa *

equazione z

paralleli a,ll'asse

Capitolo

Integrali nultipli

ti

9^pl
Passia.mo

in coordinate ellitiiche nel piano. Poniamo quindi

("-'rttpcoslt
O, {
; ^" rl
I v : iV3Psin

ri
l

p> 0,

0<

Allora

(x.u\eD
Quindi si ha che

D:

(D'),

< 2zr, ldetJ6(p,)l :;\/3p.


e

r9

(o<p<l
{

to<rr<zn.

dove

D':{b,"S)e R2, o{p<1,ol19<2r}

Figura 3.27: L'insieme O.

-,

r1 lr+2

l"lirf,r

d.rds

- I,lo

*z)2 - +(22

ru')l a"ay.

dove

a-

{t".v)

ew",

z@+y'.,+z}.

Osserviarno che

,Vfr,+a,<rt2

.t2

t";ut'' *{.,
T3-

Quindi D l'insieme dei punti interni all'ellisse di equazione

Figura 3,29: L'insieme D'.

("f )'
* { : t.

Ne segue che

lrla + 2), - n (", + ur)l d,s


- I,?+4r- srz -+v2) axav:', l'f ("-?)'-!r')o"or:
lnz,

a* au a,

:#*

essendo

d,x

I, U_,,) dpds:

D' un rettangolo con lati paralleli agli assi p e I

e Ia funzione integranda

prodotto di una funzione di p e di una funzione di d, si ottiene

Figura 3.28: L'insieme D

: tff,n U,' Q ,') o (1,* , : Tt* llt - irl": l|.fi"

Capitolo

136

c) Consideriamo l'integrale

dr

l";4,

d,y

Integrali multpl

Capitolo

7eJ

Svolgimento degli aerczi sugli integrali multipli

d,z, dove

n:{@,a,z)elR3: I I"2+a2-1-z2 <2,12-y2+"" <o,u>ol

],1,]].

Figura 3.31: L'insieme O'.

Figura 3.30: L'insieme O.


L'insieme Q la parte dello spazio compresa fra le sfere di equazione 12+92 *22
e

r"

:
+ u' *
z2

Passiamo

2e il semicono y :

in coordinate

sferiche n

essendo

Jrl?.

O' un parallelepipedo con spigoli paralleli agli assi coordinati e la funzione

integranda prodotto di una funzione di p, di una di

cui la colatitudine misurata rispetto all'asse

p>0, 01,9<r,01p<2r,

rr .trE.

d)

{t.r'.t coszt9<0 +=+ ft.o.uq


(r,y,z)eQ <+ jsin2d
lo<0<i
lcosrg>o
to<p12n.
Quindi si ha che O = (O'), dove

.t

o':

{{r,o,r)

lR3

i, osrsz^}.

Allora si ha che

*
lr;1";7

ot

o'

ln,

o2

u'1

ccoz

d'P

d'o

de

z2 l,) d,x d.y d,z, dove


I*V * a2 + a : {@,u,2)lR3 : s2 +y2 + zz 12, 12 +a2 < tl.

Corisideriamo l'integrale

L'insieme O la parte dello spazio compresa


sfera

I < p<rt,o<d<

di una di 9, si ottiene

.+ n
12r /
\
- lrotl, [-cosre]o' fi(r *"int"o")Jo i (t;, - I

ldetJa(p,,p)l- p2sini

Si ha che

(1,*,' o,)(l*.*' ru; (lo'" "o"' v a,o) :

g. Poniamo quindi

lr:psindcosrp
: jv:ncosrg
( z: psindsinrp,

19

di equazione

Passiamo

a2

+pz

t'a il paraboloide

12

+g2 ela

* z2 :2.

in coordinate cilindriihe con

asse parallelo all'asse

( r = ocos
: { v:rsinrl p0, 0 < <21(,

l,:",

z:

z. Poniamo quindi

ldetJe(p,'B,z)l:

p.

ill

1g8

Capitolo

"_

Integrali multipli

Capitolo

Svolgimento degli aercizi sugli integrali multipli

139

Figura 3.32; L'insieme O


I'igura 3.i13: L'insieure D.
Si ha che

d I '2
(c.y,z)eO e-+ {
I

l">

<2

p'

<:>

dove

lo'.r<Jz-F

Hssendo

t0(f<22.

IR3:

1R.2

<p<11,0<t< 2n,

p2<t.rlf;-p'}'

Allora si ha che

lr(*
integrando per

"

22

- t) a'r av a, : I*

fili paralleli

+,' -

t) p dp tri d,z :

D un rettangolo

dpdtJ

li

,l

< p < 1, 0 <t9

con

: l,rl(r'- r), +- tu"'l! ,r*:


: l"rl(t - ) 1fr - t +!(, - t)' - (o' -t - r'] d'pd,e :
"
: l"[r"l;:r, - eyT- e, ,lo1r- o') - ou * ru -lro'farao,

<2r}.

lati paralleli agli

(1,^

ao)

t,' f
:

$J

Y2 + 22

p1f4

assi p e

e la funzione integranda

- r) anauaz :
+'nrQ

o')&

,u + o"

-lo'lan

il primo addendo

(,
^ (l-*r' -,')t)',*? l,',

- l-* t, -r)*],.- ; [-i

all'asse z

' I rGP' (p'


:J,U,"
\ + "" - r)/pal

.::

prodotto di una funzione di p e di una funzione di d, si ottiene

integrando per parti

a2

I.e

Quindi si ha che O = (O'), dove

n':{{0,0,")e

D: {{0,,1).

(o<p<7

(,-r)t],.

(z

p')z ao+

l-n *i,o

-*n],)

-* (-*.3 [-; (,-r)*], .i-i'*- *. #*-*.i-#) :^ (-** *,n -ia - fi* ftr, * *) : "(**- *e)
Consideriamo l'integrale

ln(r

+ .) d, aa d,z, dove

n:{{r,u,4 lR3' n>0, v> o, z>0,:E+u+".1}.

Captolo

Integrali multiPli

Capitolo_

Svolgfunento degli esercizi sugli i.ntegrali

mu@li

_.

t4l

*
: I,'
:
l-.Lo'- " - a)' t0 , - a)')',' a*
*
: *,, + |,' +|rr - "1,] a, :
=
l,' llo' ), +|rr -'l'] * Io' l;,
:li"' -]"'* j"' - )o -',{, :

/)

Consideriamo l'integrale

sl:

Jnrlzldx

{@,u,4

du d.z, dove

e k3

/,'2,,

"z

.o.f;"*t}.

Figura 3'34: L'insieme f)'

L'insierne Q un tetraedro. Iniegrando per

l,r{**,)o,ooo,= Io(/'-'-',"

fili paralleli all'asse z si otiiene

+ az)d'rdv: Irl," ,L"'f'u-'-' a*au:

: l"Vn-r-a)*|ttdove

l)= {(",v) elR2 : 0<o

< 1,

Yf)a'au'

0.v. 1-"}'
Figura 3.36: L'insieme f,).

e O l'insieme dei punti compresi fra il semicono di equazione g :


./e +7 e il piano di equazione a - t" * 3. Os,serviamo che sia la funzione
integranda (*,y,") : rlzl che I'insieme 0 presentano una simmetria rispetto al
piano og. Infatti, se (r,y,z) e fl, allora anche (o,3r, *z) e Q e f(r,g,-z) :
(x,y,r).Ne segue che
Osserviamo

lnrlzl
Figura 3.35: Loinsieme D-

Essendo

| / l-s

A:
*
f",t - "

v; +

dz

tow

d,r d.v d,z,

dove

y-semplice, si oitiene

lb+z)d.ndadr=l(l
" Jo \Jo
"/o'

d,o d,u

a,
]tr - " - '1au)

{(,,v,,)

{(",v,')

e R3
e

n'

'

JAG.u.|"+3, z>o)
o<21@-',1*l<a<i'nu

Capitolo

t42

Integrando per

1r"14

3 Int9ry! !ilryllj

CupifuL"

3 S*ISi*""to

fili paralleli all'asse z si ottiene

a* au a"

:,

fo*

d,r d,u

l"[I,r]f*

d,

dzdy

*
.
* ,nla, :
li" (*, r' - (*,. 1 - *"
- 1,, * f ", + o,) a, + (*"^ -1,' +f,,, + o,) ax :

-'l'
," o")

lt)(lr*

d"glt ou"iui

L,

o*

o, =
--

t,(2*

lou

: [-*r - *,. * ];

(r, - ,2) a,au,

*9u",]'

[*,'-

,n

*"n * ,, * 1",],

q#

dove

o:{a,ole

IR2: l*l

.0.)**z}:n,un,,

g)

Consideriamo l;integrale

n:{@,u,

: {(r,'yl elR,2 : *2 <r < o, *x: <a <}r*r},


: o (r ( 6, r <y <}"*t}
or:

n,

lnz"d,

1R3.,

du

a",

douu

s}0,0( y<22*r,

r}2+y2+422

<t}.

{t*,ulR2

D=DtuDt

Figura 3'37: L'insieme


Essendo

Dt e Dz y-semplici,
lnulzl

D: DtU

Dz-

Figura 3.38: L'insieme O

si ottiene

dn du d,z

lo" Q' - ,')

a, as

Osservia.mo che O I'insieme dei punti comprsi fra I'ellissoide

: lo,, (r' - "") ard* n lo", (v" - "') d,xdy :


:

l:(f::'('u'

*u)a')a"+

l,'(l.u*

('n'-")4\

: t,[*' - *']::' a, r Jo l|,a'-"'rl, d.s:


: I:"1!,(*'* - ," (\,+
1"4 - ,nf a,+
\z s)/ +
16

l'

rt

:
A2 + 4r2

i piani di

equaaione

0, U :

0eg:

2z

r / rJl-u'-A"

di equazione c2 +

* l.

Integrando per fili paralleli al'asse c si ottiene

rd'r)d'udz:
I zra*ao
-0":'lr\lo
tn
'
r r' - y2 - 4"2) dy d,,
: J"?
: , lr ;J=F:Q
J"l;,"1:

lo*3

1e

x:

d,y d,z

dove

: {{r,e lRz, 0 < y <22 + r, a2 + +"2 < t} :

Dtu

Dz,

fil$
11

!.{l

Capitolo

ii

i..r:$

Svolgirneno degli esercizi sugJi inegraii multip.li

iil:l

il

:.1

iii
;i r

AIora

n,:

{V,ul

o2:

e n'?

ocy< 22+rj,

' -} <z<0,

R2:
{(z,y) e

a2

+422 < 1, y,z >

(z,y) e
Quindi si ha che D2

0).

: O(Di)'

D2

Iot"

+==+

Io<u<

dove

oL:{O,olR2: o<p<r, o< -- - zr


2J

Figura 3.40: L'insieme Dl.


Quindi si ha

ce

L,(, - ," - a,") a, a" - 1,, f,, ( f)

Figura 3.39: L'insieme

D:

DrU Dz.

ed essendo

Quindi si ha che

I)l

: (l' ,)

I zrarardr:
[ (t-a'-4''t\d.sd,z:
"
/
'
Jo\
Jo

un rettangolo con lati paralleii agli assi p e d

prodotto di una funzione di p e cli una funzione di

Ir,( - s' - 4"') au az + l*(t

- r' * +.,2) au a''

Cacoliamo separatamente i due integrai- Essendo

4"') *
1,,(, - r' -

Dt

In conclusione si ha che

- a"')

oo) o

Consideriamo l'integrale

n:

: l-u - i" *;{* :


Essendo D2 la parte del 1 quadrante compresa nell'ellisse di equazione y2 +

passiamo in coordinate ellittiche nel piano zg. Poniamo quindi

p>0,0 l-.-2n,

loet.ra(p,o)l:r1p.

,') ,,1 :

fna

{(",u,2) 1R3,

z2

ao

la funzione integranda

si ottiene

;lit - i,-], : ,;

1t I

t-

3r-semplice' si ha che

* : Ilrllo'"*' (, -,'

(, -

+
JazrdrdAdz: G

2\ '
I ol2z+1 Jo / 32
: [" l(r-422\u
,- 5s"lo o": J-+\- g'"' - ^z-' | i)dz/-+ f\

,, {"::t::t
( y: psmD,

l* l,'

19,

ao

6.

d." du d,z, doue

+y2

-2r <0,

0<

"

<*,

x2 -t"yz

<!, yt

L'insieme O la parte dello spazio compresa fta i cilindri di equazione


L,

{ : l,

2 +

A2 :

1e

pia,ni y -- 0, z

0ez

Passiamo in coordinate cilindriche con

r:

\2:2,

(r-1)2 +y2 :

a.

a.sse

parallelo ai'asse

z. Poniamo quindi

tcos$

: { u: rsinrg p20, 030 <2r,


I

0}

ldeiJe(rr.,0,2)l:

p.

:,!
l:1

'l'

I
I

146

Capit"olo

Integrak mult'ipli

Capitolo

Svogimento degli esercizi sugli integra.Ii multip.li

!
:

i,l
rl

Fieura 3.41: L'insieme

Figura 3.42: L'insieme D

f2.

Ne segue

ohe

Si ha che

{0.0.1
(r,y,z) e 0

Io<

l-y

2cosr9

<=+ o.
I
".
I

fl: (f)'),

a':{{0,0,")R.3:
i.
:'

essendo sia

in p

dove

<'s <;,0<

lna

i
;1! l

integrando per

fili paralleli

d'x d'a

d, -:

l,

o2

"in''|

dod't9

ttz

dy d'z

lo

os

"o"

o sin t9 dp 9

Dt

che

Dz psemplici e la funzione integranda prodotto di una ftinzione

di una funzione <li d, si ottiene

\ r*
[r2cos'-.1
(f'rtor\(fi
cost9sin
od'old8 :
\ro .z'o'o''inled)+/.l/o

p<r, p<2cost9,0<z<r"*o}

: tin], [i''""];

Allora si ha che

ll,ir

d,a

: / p3cosrgsintgdp9+ / p3cosTlsintldpdtg:
J Dz'
J or'

p.or,l

l0<d<;.

Quindi si ha cre

: DrU Dz.

l+ "o"'r'i"* []n']'*o au:


.
: 3 |- 1--6"1; :6.5
: 3..f8
r n Jt cosodsinddt9 u+ a l-U cos'r.J*

a,ll'asse z

/ rp*o ^;inrldr) ripits:


P"r /
[^o'"iool"]"*od,rd,9:
rD

-/"U

lof

o:

doveD:D1 UD2,con
,n'

{k,o)

o":{b,o)e
r'

Consideriamo l'integrale

cos,isrr tld,pdt9,

elRz

lR'z:

(
{(r,v,')

d,r d.s

I"#
-.
R3

t <12 +

dz,

u2

dove

x2 Fu21
<2r, o. r.t-;o}

: o<p< l, o.o. fr},

L'insieme O la pa.rte dello spaaio esterna a cilindro

f r,t.;,

interna al ciiindro di equazione ("-I)" ta2 :7


cial grafico della funzione s(",g):4:-

o<p<2cos,t}

*
z:0

di equazione 12 + yf

e delimitata dal piano

1,

irt:

Capitolo

148

i'

,j

i, r: il

i |

Integrai

multi/i

Capitolo

Svalgimento degl esercizi sltgli integrali multipl

1,49

fili paralleli all'asse z si ottiene

Integrando per

r
Jn
dove

tr2

,lr"'# ""

f;po,ooo": J,\J"

D: {tr,

elR2

: 1{

12

+a2

,,2

;r*

\
)

drds

: .,,'

J,ho"oo,

<zx}.

Figura

3.44: L'insieme D'.

essendo D/ p-semplice si ottiene

li I

Szcuo

l* Ur

sin2t9 ll ,lt"o"f ,^
"irrz6 , \ ," = 1
J-2.*',,
Ltp-lo d:
""*,t'oo )oo

1 /5 sin2r9 ,4"orr,J_r)a.l:
=lJ+*t.,tl
[t-(+"irro_tan2o)ao:
, !zr-,

ji;

essendo

Figura 3.43: L'insieme O.

I
Passiamo

sin2 o

| ,-r'rlat

in coordinate polari nel piano ag. Poniamo quindi


I

r: ocrs

,{
t g: psln),

p20, -r 1 1n,

Si ha che

(r.u\eD
Quindi si ha che

o'

D:

<+

ldet"Ia(p,r9)l

l-5<'e<i.

: ilrttConsideriamo l'integrale

n:

r<r<2cosd).

L'insieme

l,#

rg

= tantg -

sin rg)

rg

costesinre) .-

c,

c,

si ottiene

p.

l)

Allora si ha che

Ifu

cos

tano + o]

t"

c lll.,

c e R,

" - |.,t1.

(l<p<2costl

lt', -$ <d < ;,

o, un o, :

O(D'), dove

{to,',t)e

at :'Ufr

* * : 1,,{""ft0 **

{@,a,") elR3

ll

az

'

d,

du

dr,

<y<.r2,

aoru

n2

la parte dello spazio interna al

delimitata dai piani g

h(r, z)

fnz,

:0

z:0

-2r*y2 <0,0< z<Jry\.


cilindro di equazione

(r-t)2 +y2 : t

e dai grafici delle funzioni g(c,g)

^/rg

rrl

i:.:i

:,'l

Capitolo

Integrando per

fili paralleli

lnl;egrak mttipli

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sugli integra'li

all'asse z si ottiene

*a,) a,au:
lnz"a,aaa": l"(1,^

l,[r]f

<loreD:{(",u)e lR2: 0<a18,#-2xIltz

o"oo

D:

l,

DrU Dz

xy d,x dy,

<0, o>0}.

Figura 3.46: L'insieme

rn)

Consideriarno l'integrale

rl:
Figura 3.45: L'insieme

(l

{(",v,r)

D:

DrU Dz.

I bg"'JA n7 da d,y d,z, dove


Ja

elRs: 1 < nz +

"2

<"2., <r.0

L'insieme O la parte dello spaaio esterna al cilindro

:
g(r,z): plp.

irrterna al cilindro di equaeione 12 + z2

dal grafico della lunzione


Osserviamo che

D : Dr

D:,

z
dove

Quindi si ha che

tnz"

a* au a,

loxu

d,r d,u

lo,xa

d,x d,u

In"r,

o, =

essendo sia D1 che "D2 y-semplici, si ottiene

rr I raz
\
12 / r,/.:7
\
: J0
xsdyldr:
I I\roI xydyldr+
I
II
r1
/
\J0
/

: lofl Il ol"',a, t p[l tJT-, *


J, l5"a'1"
Lr"r'\"

i .1
= ; J,

x5 a.x

:; ["], .I[?* -i*]',:#

l, lr"' - "3) a" :

l Pr
u

u. #r}

di equazione u2 + z2 :

delimitata dai piani y

(
y<12},
{(r,u) R2 : o<z 1, 0<
{@, IR2 : I < r <2, o < s < {r;:}}

at
D,

e2 e

<

o\

Figura 3'47: L'insieme O.

:0

x:

L,

Capitolo

752 _

Integrando per

Integrali multipl

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sugli )ntegtali.mutrpli

loJ

fili paralleli all'asse g si ottiene

Lr*t;';a

dndvd.z

: L(1,-*

toeJ,2

+7

au)

*0, -

:['440,0,,
doveD= {@,r)elR2: 1< n2+22 <e",

"<r}.

',.i!

Figura 3.49: L'insieme D/


rili
,'fi

n)

Consideriamo l'iniegrale

y'1"1drdydr, dou"

JO

O,{

t:

ocosrj

( z = pstn,

(t,z) e D +=+

:i':'.,

Quindi si ha che

D:

interna al cilindro di equaaione ("

ldet"r6(p,r9)l

It.r."
<.r <

dal grafico deila funzione

Poniamo quindi

p)o,-r(f(a',

Si ha che
:il

rz.

{{",u,eiRS

< 12 +a2< 2a, o <

L'insieme Q la parte dello spazio esterna al cilindro

Figura 3.48: L'insieme D.


Passiamo in coordinate polari nel piano

-"

S@,g): i.

l)2

y2

:P

i.

-1".0.}}.

Allora si ha che

ln^rnart
essendo

dr

d,y d.z

: Ir"tE

D' urr rettangolo con lati paralieli agli

d.x d.z

LY * * :

assi p e d e la funzione integranda

prodotto di una funaione di p e di una fttnzione di

: (l-r"*)

19,

si ottiene

(1,''3t o -- "lL^*

ol",:

di equazione

12

+ y2 :

1,

:0

1 e delimitata dal piano

iD(D'), dove

n'*{{r,.r)elR2: 1 <p<e,

".i}

Figura 3.60: L'insieme O,

Capitolo

154

Integrando per

fili paraleli

dove

D: {@,r)

elR2

mulip.li

Capitolo

Svolgimento degli eercizi sugJi integtaJi multipli

all'asse z si ottiene

ln \,la,aaa,:

3 Integrdi

Ir(lrU

lnu2zdxrtad'":

!oo"li"]; a."

v'"a")

d,rd'v

a'au,

lo4

: I < *t +g' <2x, r > o}.

'i .

Figura 3.52: L'insieme D/"

I3

-,/_u fo.'""'Y

Lan'

0)

dt|

essendo

[ "rnz o at:
J'2

Figura 3'51: L'insieme D'

Ituo"OaO: tant -

Passiamo in coordinate polari nel piano rgr. Poniamo quirxli

( r:
,{
( g:

ocos

psmu,

20, -r 1 I n,

(x,s)eD

o'

ldet -lq,(p, rt)l

*
= [2ft
l-\-

p.

<+ \{l<p<zccxrg
[-5<'e<$.

o) Consideriamo l'integrale

O(1)'), dove

R2, -$ <,t
{{n,o)
e

<;,

essendo

a"

: t lr$

a*

!o,

otanz o d'p

d8

ce

lR,,

*c,

,r^n-rao)

tan

plardgd,r,

JN
lR3

12

JR,

* ,r1i
-:
I _f

2r

3t/5.

dou"

+y" <

+y2:

z2

*l

e l'ellissoide

tano una simmetria rispetto al pi&no

""

1, zr2

+y' +

"'

<21

fi-tu,."

of*t)','*'

ot

di equazione 2r" +A"

lnl"l

o* o,

*22:2"

(r,a,r): lzl che l'insieme O presen,


ry. Infatti, se (r,g,z) Q, allora anche

(n,V,-z) e dl e f(r,y,-z) : f(r,s, z)ao

19

Osserviamo che sia la funzione integranda

D'psenrplice si oitiene

:, flr(|,"*o

ce

L'insieme O la parte dello spazio compresa fta I'iperboloide a due falde di


eqrrazione *z

ao

cos rl sin t9)

o=
{(z,u,r)

t < p <2cosd}.

Allora si ha che

lno'l"la*

c,

'si ottiene
p

Sihache
Quindi si ha che D

*tt-costgsinrg) +

Ne segue che

o, --

|^z

d,c d,u d,z,

ffit$
{

Capitoo

156

Integrali multipli

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sug.li inegra.li muJtipli

;,, , .i
:::::

Figura 3.54: L'insieme D.


Fisura 3.53: L'insieme Q.

I)

Essendo

la parte del piano sy compresa nell'ellisse di equazione

passiamo in coordinate elliitiche nel piano


dove

e:
=

*,1
{(r,u,z) 1R3:

{tr,u,"\

c2

+y"

<r'-r,2x2

+u2 +22

<2, z>0)

Rt, !6l +!'2 + I . " fi *2"t "

rg.

Poniamo quindi

(x-pcosrl
p>0,0<rl<22r,
,;
( Y: PSrr'^

ldetJq(p,r9)l

Si ha che

vt}-

(r,y')eD +=:+ {:t1''

t0<,J<2r.

Quincli si ha che D :

Integrantlo per fili paralleli all'asse z si ottiene

o'
o,

lubt

on

o"

!e,

:, Io(tffi

d* ay a,

:, l,llu]ffi

d.r

dy

l,(, - u2 -

, a,) a, au

zs2)

dr ds,

dove

o:
:

{@,

e w"

, 1P +v-+'t.7;-r,'- r'}

i{", u) 1R2 :

322

2u2

<

t}'

Q(D'), dove

{{o,o)elR2

1 p <1, o I rl < 2r}.

g n t' : t,

,A
- on

9"p!"tt :_ S*lE-""t"
Allora si ha che

r
J,,l"l
essendo

: Jr - 3x2 - zs2 ) dr du - ;.6 Jr p lr/ - p'r\) dp dB -r(


",

D/ un rettangolo con ati paralleli agli

assi p e e

prodotto di una funzione di p e di una funzione di

p)

ILr * p"c\.dp : ,/61r"

"/6
)
3 ltpt*" Jo \p

Consideriamo I'integrae

lrr"1y1

d* dy

r9,

159

1rl1

Integra.ndo per

equaaione

fili paralleli

yC
dx du

Att'lo

eR3

lnx2lul

d,

: 2I

: 0 (y

all'asse

er'a

d,

gr

<

lT-r-

22, 0 < z <

r+

1}.

si ottiene

da d,z

| ol1 ,1{W
:,^JD,'
l;1,

dr, dor"

<n+1, a > 0}

+y2 +22< 1, 0< z

c2

{@,u,r)1,R3,

- {tr,a,z)

la funzione integranda

d,xd.z

--

(lr*

lo

,"a

dy) d,x d,z :

J,* F -,' - ,2) d.*d",

dove

z<r+t}.

L'insierne Q costituito dai punti interni alla sfera di equazionu x2 +

i piani di

e :

si ottiene

n:{@,u,2) 1R3, c2 +v2+zz <1,0<


compresi fra

multipli

dove

a" aa a"

degli esercizi sugli i\tegrai

z:

0ez:

:c

o : {@,2)lR2 :
A2

z2

: I

u2

+ z2 < L, o < z

: D1u

D2,

con

: -l <r (0,
ot- : {@,2)lR2
t'

1.

<r+r}
0

< z <n+1},)

nz:{@,r) lR2: l'2 +22 <L, r,">o\.

D:

Figura 3.56: L'insieme O'

Osserviamo che sia la funzione integranda f


sentano una simmetria rispetto al piano

@,-a,r)

fl e /(c, -y,z) : @,y,").


ln*'1a1a*

ay

a"

Figura 3.57: L'insienre D

(a,y,z) : rzlyl

zz. Infatti.

se

fe*2u

che I'insieme Q

(c,g, z) e O, ailora

Ne segue che

:2

DrU

d" d,a,tr,

pre

Dz

: DtU Dt.

Quindi si ha che

anche

ln*'g1a*tu

a,

lr.'

(t - ,"

"")

d,a,"

: lo,r' (t - ," - "') ara, * 1o,," (t - ,' - "2) a*a"

tfti1

tl

.,:r'i:$

Capitolo

,::L :J

Integrai multipli

i due integrali. Essendo ,1 z-semplice, si ha

Calcoliamo separatamente

o *
*) al
lo,,' (, - *" - "") d.rdz = l:,1/.,"*' (t "' =

z2

:1,

la parte del

r:
O,{ :
Iz

ocosf
psrna,

p20,0<1hr,

Allora

(r,z) e D2

iirr'

<+

'!:l'rl

Svolgimento degli e;ercizi sugli integrali mu.lifli

Esercizio 2,

a) Consideriamol'insiemeE

: {{*,u,e lR3, e > 0, g > 0, z > 0, r + U + r. l}.

L'insieme .E un tetraedro.

quadrante compresa nella circonferenza di equazione

passiamo in coordinate polari nel piano


(

.;i

:
(c+1) ]r'+ rr3] a,:
l!,*fO -tl, - it],.' o* lo,,'[(' -t)
: /1 ( *" ,2ra +'r*) *: [-3"' -2,u *3"]_, : u?

Essendo D2
12

a,

che

Capitolo

rz.

Poniamo quindi

ldetJe(p,r9)l

:p.

to.o.t

to<,.1.9

Quindi si ha che D2 = O(Di), dove

'.i

n'r={A,rtle

IR.2: o

<p<r,

o.o.}}.
Figura l|.59: L'insieme E.

Integrando per

m(E):
dove

Figura 3.58: L'insieme D!.

fili paralleii

all'asse z si ottiene

I a,aya": JD\JO
[ (['

'-n

JE

: {(r,v)

elR2

0<z

< 1,

o,\a,au: JDI a-:r


/

.y.

- rl.

Quindi si ha che

: [^, o"
(t [^ * (t
\ - *' - "')/ d.r; rtz JDi
Joz
"o"',1 \
ed essendo

D! un rettangolo

con

o')

d.p d,rl

lati paralleli agli assi p e t9 e a funzione integranda

prodotto di una funzione di p e di una di t9, si ottiene

t{rr
t -tl
/ rE
\Trt,^
l fl
(/0. -.'uao)1.J, {0" - p')apl = li(,t+.i"'r".-r)1, lir'- r'1,: a

In conclusione si ha che

ln*"w1a*aua,:

h*

Figura 3.60: L'insieme

l).

u)dxdy.

rllii
:

;r'r

:1r,

l::

liii'

Capitol<t

IntegraJi multipli

Capitolo

Svolgimento deg)i esercizi sttgli integrali multipli

IOJ

,.,i&
,r,,11.

i'

::

:'
i:
!

Essendo

D y-semplice, si ottiene

* - y) d.x dy :
l,' ll,'-' t, -

| ^11-"
I rr
lf f,_ ..ll
:/,/.rtL(t -")o- io')o
(t-c)'*-;l-i1-r)lohd*:iJo
rn(E)

1,,

y1

ayla,

l
u.

b) Consideriamo l'insierne

n=

(^^o2
l(",a,

4 IR3,

z2

4a2

< n2, t2 + 92,

T, " )

0,

"

<

".*a|.

L'insieme ,D la parte dello spazio esterna al cilindro di equazione a2 + yz

interna al cilindro di equazione 12 +


e dal grafico della funzione

g(x,u)

4y2:

n2 e delimitata dai piani

r:0

!,
z:0

ncosy'

Figura 3.62: L'insieme D.

Essendo
'

D c-semplice. si ottiene

n(E)

ti

: Jr

on

: tI

cosa

hda

/ r1a-auz
\
: r+"r\J
rcosu dr da :
J
rt+;
)

;,/;u:rF 1 rt /3 , "\
Lr,"l1g;,ta - i J_; (a"'- 3u" )cosvdv:
1

l_u"o"v

i"rE

g"'
1,!

integrando per parti

il

3r?

J-o"cosYdY

- , J-"{

cosYd'g

secondo integrale

!!i,

t/..T
3 "r. i
: i"fsinuj'"
- ([v"i'uli t-,

ti

z"

procedendo ancora con I'integrazione per pa,rti

Figura 3.61: L'insieme E.

Integrando per

m(E)

: i"' - |n' + s( l-r *. :* * fir*, o or): : l.i' v] i " :


11

fili paralleli all'asse z si ottiene

tra*

aa

a"

: I (f," *'
o

o")

o,

Iox

{t",vl

{*.,

lRz'
e

R'?'

o2

4a2

<n2,

12

+r' r(, *rol

-f <y <;, ff

cos u dn d,a,

dove

I :

r*
.\
J_"tasinudy):

* .,.,7a1}

c) Consideriamo I'insieme
(,

- \w,a, z) e ut3'
tt':

s2

!r2

<z<

3c2

+ 5a',, < a -

L'iasieme .U la parte dello spazio compresa fra

,:12 +92, z:3x2

45y2 e

z:8*12 -3a2'

i tre

12

su2j

paraboloidi di equazione

:il]&
,,i',,

,' ii

Capitolo

164

Integrali multipli

Capitolo

3."

"Svolgimento

Figura 3.64: Gli insiemi Er e Et.

Figura 3.63: L'insieme E.


Quindi si
Osserviamo che

.ll:

P),

.81

n, : {@,g,2)
Ne segue che m(E)

lR3

z2

322

: rn(Er) - m(Ez).

+ s2 <
+5y2

r< 8-

12

- 3y"},

fili paralleli

:
{{r, u) IR2

I I - r' - zut}.

Calcoliamo separatamente

i volumi di

12
m(8,):2 [ (1
JDt \
.81

essendo

Dl

2a2

< 4}.

z3r compresi nell'ellisse di equaaione

Essenclo

* * * : l,

Dr I'insieme dei punti del piano

passia.rno

in coordinate ellittiche

nel piano cy. Poniamo quindi

(n,s) e

D1

ldetJo(p,T})l

f0<p<1

<==>

o<p<1, o<t9<2n1

zy2)
- ax ay

16rt [^, , (,
JD',

n') aoao

un rettangolo con ati paralleli agli ass p e ela funzione integranda

6\ 1
-flrr_!onl'_yTJZ.
-/2, or)\f rr, o")dpl:321\/2|.;t
(/
q. to
l,
lJ"

io.t.t

:zJip.

16./2

fili

Corrsideriamo ora -D2. Integrando per

m(821:
dove D2

r:2pcos
-:*"
p>0,01t912r,
O,{*
:
t Y 1/2Psin,
{

Allora

IR2:

prodotto di una funzione di p e di una ftrnzione di d. si ottiene

all'asse z si ottiene

z2

dove

Ne segue che

nt(E) - [ ardra" : f ( [E-2-3s2 a,\ arau :2 [ (4 r' - zy'\d,rd.y,


'/
Jo,\
lor\Jr,+,y"
Jo,----'
)
dove D1

Dl : (Dl),

o'r:{b,ole

ed -Ez. Consideriamo inizialrnente .81.


Integrando per

ha, che

82, dove

{(",u,") IR3,

glegf4t_*!]ttpl

degli esercizi sugli

ry

Io,*ooo,:

: {A,ul lR2 '

compresi nell'ellisse

Ir,(1r"",',"rolo'
z2 +2a2 <

di equazione

2}.

pa.r'alleli all'asse z si ottiene

*)

hdy - n
1""(r-

"

-zy') d,ds,

Essendo D2 f insieme dei punti del piano

g"

1, passiamo

in coordinate ellittiche

nel piano r3r. Poniamo quindi

_ f(x:nEpcos
s.;
1g:

psind,

p>0,0 {'81'2tr, ldet,Jo(p,)l:tf2p.

Capitolo

Integrali multipli

Capit?]g:_ S"olyrn""to

(r,g) e D2

f0(o<l

+=+

E,

io=r.r"

allota anche (2,y,


(

h:\(r,s,r)e

Quindi si ha che Dz :. A(D), dove

Pr:{k,o)IR2: o <p<r,

Integrando per

o<r9<2zr}.

m(E)

Ne segue che
rn(Ez)

- n lo,(z - ,'

zy2)

a,ay

sJi

lo,

(, - ,')

d.pdts

;f,
essendo Dl2 un rettangolo con

lati paraleli agli axi p

prodotto di una funzione di p e di una funzione di


l;

ii

**"lrt t"gh t"trg

167

Osserviamo che l'insieme ,E simmetrico rispetto al piano

Allora

:; il

ae...8']t

_ r r2t \ r rt ,

-8/z(/

r9, si

clove

che D :

ela funzione integrancla

: *(E -

_rt

m.(82)

lR3:

fiii paralleli

zm(81)

<a<3,.,12+12>7, z2..-2<c(l

se

(r,y, z) e

*;rI

all'asse g si ottiene

- z l r,a, au a, :, I, (lr"

: {@,r) eR2,

:ty. lnatli,

2rn.(Er), dove

12

22

>'1., z2 -2 <

au) a,

<

r*

a'

",

D1U Dz U D3, dove

: 6 | z da d.z,
o
"

r0}.

osserviamo

4 : {(r,z)e lR2 : -2 ( s ( -1, o < z < r/;Tr},


< <
n, : {@,2)IR2 : -1 <n< 1, Jti'
" ^/" +2},
4 : {@,2)e lR2 : 1 1 r <2, 2r - 2 < <'/E +t}.

ottiene

^.
,, _lonlt : +ort.
oo)lJ, lo*0")del:16J2l;r
4 ro

In conclusione si ha che m(E)

-z)

e E. Quindi m(,8)

"

= 4vrQ.

D:DtUD2UDs
d) Consideriamo l'insiems

n:{@,a,4R3:

<y<3lzl, ..2+"2>1, z2-2(r<

1r

}f"f}

Figrrra

it.

3.66: L'insieme D

DrU DzU Dt.

l'

Quindi

ll

m(E)
essendo

loz

:l

:il

!i

Figura 3.65: L'insierre .E

: u (lr,z d.r dz * lr,"

o, o" +

lo,z

ax dz)

Dt, Dz, D3 z-semplici, si ottiene

(lS "',) *l :
:, (l:' llr13 * . [,lir]Za, + l,' l*r)5, *) :
:
: tll_,' r, + + Il,e * " + t) * l,' (-a,' + w -

: ull-' (1,*
li

d,r d,z

"

a")

2) dc

a,.

I:,(lE"

dc

a') a* +

l:

z) axJ

Capitdo

168

--,

(llo *4'f

-',*

[]y * f,* *,f',, .

Integrali muiipli

Capitolo 3 .Svolpiimento degli esercizi ly{:ntggra,li

rry@!_-

169

f-" -rf,," -*];) :,,

e) Consideriamo I'insieme

n:{{",u,")

1R3,

12

+92+22 <4,

r"+g2-22<o}.

Feura 3.68: L'insieme D.

Allora

(r,y) e o
Quindi si ha che

n'

Figura 3.67: L'insieme E.

L'insieme E la parte dello spazio interna al cilindro di equazione (x


e alla sfera di equazione 12 + 92

+ ,2

{@,u,e

lntegra,ndo per

*(E)

IR3,

fili paralleli

2m(E)

Passiamo

R'?

{to,o)

' -;

<,t

<;,0

< p < zcostr}

dove

. ". {a-r' - s','t2

+v2

m(-E)

zx < o}

all'asse z si ottiene

1",a,

=z
dove

dove

l-t<a<t.

xg. Infatti, se (u,y, z) e

:2m(Et),

(t,y, -z) e E. Quindi

t)2 +y2

D: (D'),

10<R<2cosr9

4.

Osserviarno che I'irnieme -E simmetrico rispetlo aJ piano


.E, allora anche

<=.+

au

a,

-,

l,(1,*

a") a, aa

torf+-,'1a,aa,

IR2 : 12 + y2
{(", u) e

Figura 3.69: L'insieme D'.

* z* <o\.

in coordinate polari nel piano cgl. Poniamo quindi

Ne segue che

I'

ri:l

t:
,i
( g:
(

ocos

psmu,

pll,-r1'3

1n,

ldetJE(p,t9)l

:p.

rn(E)

*
:
:
lr\E ,' u' d,t itv , lr, rtl - o' d,p
dts

ir.!&

Capitolo

iriS

muliil

Integrali

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sugJi integrali multipli

T7T

],.'.li

.rl;
t:

essendo

D' psemplice si ottiene

:,

,il

Ilr(l'*"'

o,[4

r)

d0

: 2 I,1-i f- - o'; 8]'"""' a,r :

: i l:r[1u -,-"";s -'] ,, :'+ l:r(1.'',1 - r)au:


q,c r'L
,
.
tA
: !;, lr'+ (sin3
u - t) ao : 'f' -_
i /' Gt" rt sin
g2t
1 "^li : 16 64
: 16
r_ T
5cos"?rlo T"* 9.
3
re

cos2 re) dre

l_.osu+

/)

Consideria,rno I'insieme

Figura 3.71: GIi insiem E1 e 82.

t:

{lr,o,z)

e lR3

' {r'+a".r.rfl+zut,

12

+a2

+r'?<z}
Ne segue

L'iirsieme ,& la parte dello spazio interna alla sfera di equazione 12 1y2
e compresa,

fra i semiconi di equazione

z: JPlfi

t: rtJrT.

z2

=|

ed

i'2.

che.

m(E)

: m(Et) * m(Ez).

Consideriamo inizialmente

Integrando per

fili paralleli

Calcoliamo separatamente

i volumi di -&1

.D1.

al'asse z si ottiene

\
( tl"7+ dz)drau:
m(E): Jo,
I d,dua"fJn,\J@rF
=
dove D1

ry.

: {{r,

1,,(6i1-rP*

lR2, s2 +y2 <1}.Passiamo in coordinate polari nel piano

Poniamo quindi

g.

x:

o, {

Pcos

p>0,

nr

e::

E : E1 \

{1,,v,,)

oi' : {1p,rr;
t"'

eN,

e R3

rfrt az

'v5\["'+

. ".

y" <

"

I 12n,

ldet Jafu, r9)l

[0<d<2n.

Quindi si ha che D1 : (D), dove

-82, dove

{1*,y,r)

<+l {o<P<t

(n,s) e D1

Osserviamo che

Psind,

Allora
Figura 3.7O: L'insieme E'

o')a"ao,

1fr

- "'

. 6:r'

u'],
* u"]

e lR2

o(p<t, a< <2n\.

Ne segue che
rn(81)

1,,('F - F;4

d,x

dv

: 1,,, (rt - e - r) orot =

ltl.'"
:i;i:,:

l,

1.

l:!A

't

I rii

:!r:

Capitolo

172

Intelr4i ril1llipli

Capitolo

Svolgmeno degli esercizi

lfJ

luglli"tegalllny]ltpk

:,:i
lati paralleli agli assi p e e Ia funzione integranda
prodotto di una funzione di p e di una funzione di d' si ottiene
essendo

D! un rettangolo

con

/r2r \f /frl -'--.


^ [ lr-p rf* - lr,l'
^\.1
21'
*) lJ, (o/, - ,' - ,')dpl=
L-i - )" ip" lo:

: (/,

:t"(a-')
Consideriamo ora F2. Integrando pe'r

m(82)

1,,0,

oo

o"

fili paralleli

g) Consideriamo l'insieme

a:{@,u,')e lR3' o <z<1--"-u'].'


L'insieme E la parte dello spazio compresa fra
equazione

il piano z : 0 e il paraboloide di

z:l--"'-a'-

all'asse z si ottiene

-|
",(lfrF*

a') a' au =

15r[i a rz) a"a''


,'
1""(r'; - - r; in coordinate
dove D2 : {t",v) e IRz t t2 +rt' }' Passiamo
ry.

Poniamo quindi

- {:::::;
(y:psrni.

ii.

P>-0,

o<12tr,

ldetJa(p,re)l:p'
Figura 3.72r L'insieme E.

Allora

: :i

polari nel piano

lo<p<+
(r,Y) e Dz >

Quindi si ha che I)z

lo.r..

Integrando per fili paralleli al'asse z si ottiene

O(-D{), dove

t
" 0<P<
-'/, , O=r.rt).
Di:ifp,dle lR":

m(E\ -'
dove

Ne segue che

m(82)

d'rdv :
|""(tF * * - JT'F.r")
:
Li@-7-nt)aoao=

f/rt-"'-Yt.\

l"a"aua": /" (\/.

{(",v)

R2,

luv
L

='r",tr(, - /5)
ln conclusione si ha che m\E) : m(fr - m(82) :
i.

r-y' < l}'

arau:

fr

/,

a .\
(t - x' - v" )

p>0,018<2r,
o, {":R"*'l
g : psin19,

ldetJe(p,d)l

:p'

Allora

(r,s) e D
Quindi

Ioto.t

<+

Iolrl<zo.

si ha che D : iF(D'), dove

o'

{{o,o)eR.2'

<

< r, o S d < 2r}

Ne segue che

?" ('te

z1'

rn(E):

l"(t-,'

dxds,

Passiamo in coordinate polari ne piano

zg- Poniamo quindi

essendoD!unrettangolocon]atiparalleliagliassipergelafunzioneintegranda
prodotto di una funzione di p e di una funzione di r9, si ottiene

|'(r-^r1
3-v5"rl +/12,ot)l[""
rf rf (olr-p'-Jsp')arl
I r' I :z"l-sr
.
:(l^'"
/
3'lo
/
\
/
\JU

o2

az

*u') d,rds:
I",o(r- ) apao:

YJ 1$

i.i..l

Capitolo

essendo .D' un rettangolo con

3 Integrali muJtpli

Capitolo

Svolgimento degli eserctzi sugli

integali multipli

lati paralleli agli assi p e d e la funzione irrtegranda

prodotto di una funzione di p e di una funzione di d, si ottiene

:
h)

(1,'"

*)

ll,' U -,')

o4

r^

li,' - i,^l',=

Consideriamo 'insieme
(

a:\{r,a,r)

R3'

2s2

+22

<n<

,*lr'.3u).

L'insierne -& la parte dello spazio compresa fra i pa.raboloidi

2g2+z2er:1la2+$"2

di equazione r :

r
Figura 3.74: L'insieme

Allora

(g'z) e
Quindi si ha che

D:

<"-

l).

Io.r.t
Iocr9<zr.

Q(D'), dove

D':{Q,,t)e lR?, o(p<1, olr9<2r}.


Ne segue che
nt(E) --

rjt
e,ssendo

L( -if -tu)

d.ydz

lo,o(t

- o') apao =

D/ un rettangolo con lati paralleli agli assi p e e la funzione integranda

,irl]'

prodotto di una funzione di p e di una funzione di t9, si ottiene

Figura 3.73: L'insieme .8.

Integrando per

jjri
,rrl

i,:

fili paralleli

all'asse

r\ 1
ft ^_!oof'__Zn.
/12" .\[rrz
:ut/,
*)lJ, \o-r')del:rzrlie"
s ro

c si ottiene

r / Jtrlv2+f,"',-\
,". ,- - f (, _ !u, _\"r\ dodr.
dr)dud'z:/"t.
m(E):
4v s- l*"--,
J"dxdadz: lr\Lru".",
dove D:
{(",v) eRt, f ++. 1}.
Essendo D I'insieme dei punti interni all'ellisse di equazione

* * :1,

in coordinate ellittiche nel piano gz.


Poniamo quindi
(u

,{"

:2ocos

z:3psinr9,

p>0,0<E<2tr,

ldetJa(P,)l:6P.

passiamo

,lr_,

;i",

Capitolo

Integrali curvilinei e di superflcie


:i

Alcuni richiami teorici


Di

seguito vengono elencati alcuni risultati che sono utiiizzati nello svolgimento degli

esercizi sugli integrali curvilinei e di superficie.

Nel seguito considereremo n N, n

1..

1.1 Brevi richiami sulle curve parametriche


(r.1) Definizione Siano I C IR un
:.I * lRt continua.

intervallo qualunque. Una eurua parunetrica

wa

funzione 7

Si chiama soslegno di 7 I'irnmagine di

7. Quindi il

sostegno

di 7

l'nsieme dei

punti 7(f), al variare di t 1, cio la linea definita da'y.


Diciamo che 7 sernplice se'y(1) : 'y(t2) implica che 1
sono gli estremi dell'intervalo 1, se 1 contiene i suoi estremi.
Se una curva semplice, alora pu Bssumere

dell'intervallo .[, se

f2 oppure che 1 e t2

gli stessi lalori solo negli estremi

contiene i suoi estremi.

(1-2) Definizione Sia 1 : fa,bl* lR' una curva parametricaDiciamo che 1 chiusa se'y(o)

(1.3) Definizione

Siano

1C

:7(b).

IR.un inten'allo

e1: I + lR* unacurvaparametrica

derivabile.

Diciamo

che

regolare se 'yl continua e per ogni

(1.4) Definizione

Sia

1 : fa,bl

+ lR' una curva

a "I si ha

pa,rametrica-

Diciamo che 1 regolore a tratti se valgono tutti


177

f interno

seguenti fatti:

e l(t) 10.

iI#w

178 ,_

q^pd.

l"grdl

"*"fr"t " !::yt"fr:!?

L. Alcuni richiami

't79

teorici

iru

i)

1 derivabie in [a, b] con derivata cortLinua tranne che in un numero finito di punti;

I'alvolta I'integrale curvilineo di seconda specie di


simbolo

ii)

'yt

zii)

(t')

0 in

tutti i punti

in cui derivabile tra,nne che in un numero finito di punti;

I.,o

fl

1 denotato

con il

Se la curva parametrica

7 chiusa, cioe 1(a)

:1(b).

alora I'integrale di inea del

campo vettoriale .F lungo 1 anche d.etto ci,rcui.tazi.one d'i


r
denotzrto con il simbolo F" .dP.

nei punti in cui 1 non derivabile esistono le derivate destra e sinistra-

lungo

lungo 7 e viene talvolta

J1

In altri termini 1 regolare a tratti se esistono a : to 1t1 < "' ( fm : b tali ehe
1 regolare in ogni interrallo [16-1,f6], per ogni k:I,.. ''rn, cio se I'intervallo [o,]
suddivisibile nell'unione di un numero finito di interva.lli adiacenti su cui 7 regolare.
(L.5) Definizione Sia C, g R" un aperto non vuoto.

L-4 Integrale di superficie di urra funzione reale


(1.E) Definizione Sia 1t c

fl

tale che'y(a)

: x e t(b):

uri a.perto connesso per archi. Si chiama superficie

o,

poro.ntclricn.una funzione continua

Diciarno cl'redl connesso per archise per ogni u, g fl esiste una curva parametrica

7 : la.hl -+

IR2

R3.

Si chiama sostegno di a l'immagine di

y.

o. una superficie in

R.3'

l)iciamo rc o sempl.i.ce se iniettiva.


Diciamo che

L.2 Integrale curvilineo di I specie

Jacobier.na

regolare se di classe

J,(u,u) di o in (u,u) ha ralgo

Cl

e se per ogni (u, t')

e A la matrice

massimo, cio 2'

Si clrianra calotta regolarz la restrizione di o ad un qualunque compatto

(1.6) Definizione Siano n q lR" aperto non vuoto,


e

1 : la,bl

+ f) una curva parametr:ica

/ : fl -

IR una funzione continua

semplce e regolare.

Si chiama integrale curuIineo (o di prirn.a specie,) di

r: I
Ja

lungo 'y

il numero reale

(1.9) Definizione Siano 1{ c

lbuDllt'ft)llrtt,

dove lll'()ll la norma (detta a.nche modulo) del vettore

/:

1,

allo.r / f ds:1.,
ra

l' : o(K) il sostegno di o e J : X -

/(t) in llR^.

Si chiama integrale supcrficialc

t :

continuo e 1 : [a, b]

-c

IR.n

* f) una curva

lf

aperto non vuoto, F ; O - lR" un carnpo vettoriale

di

Se ./

il simbolo "'" (nell'integrale di

IR.".

I
Jt

lungo 1

rrb

destra) indica

il prodotto

(u,

Talvolta l,integrale superficiale di

pa;rametrica semplice e regolare-

,,^,,t)) 't'(t)dt,
J"r'-ar - J"
dove

J*

K -'

]R3 una

calotta regola.re,

d,i

su

(o su

l)) il nurnero reale

(u, u))llN (u,u)ll du d'u'

dove N(u,o) il vettore normale a D ne punto o(u,o) definito da

Si chiama integrale cunti,linen di seconda specie (o integrole linea) di

il numero reale

cui frontiera il sostegno di una

Ilt una funzione continua'

_I

r,

lunghezza della curva 7.

1.3 Integrale curvilineo di II specie (o integrae di linea)


(1.7) Definizione Siano Q

R.2 un cornpatto la

curva paramettica, chiusa,, sempice e regolare a tra,tti, o :

Talvolta l'integrale curvilineo di J lungo 7 denotato con il simbolo / / ds.


J1
Se

contenuto

a tratti.

rrb
11

in ,4, la cui trontiera sia il sostegno di una curv'a parametric ohiusa, semplice e reg6lare

0o .
0o.
r) -. :fi(u,ul n
fi(u,o)

su

cr

denotato con uno dei seguenti simboli

r, JoI to,, I ro"

: l, allo.a / t ar: [ .f :
Ju
J"-

Jn

A:: area della superficie X'

(1.10) osservazione siano,4 c lR2 un aperto


scalare fra

drre vettori

cui frontiera sia


eg:

i1

connesso per archi,

7f

A compatto la

sostegno di una curva parametrica chusa, semplice e regolare a

lR una funzione

di classe Cl

Aiora valgono i seguenti fatti:

tratti

i)

C)apitolo

180

Integrali curvilinei e di superfrcie

7.

Alcuni chiami teorici

sostegno

se E la superficie definita da

181

di a. Si chiama flasso del

cunr'po

ueltoriale

athuuerso

o (o att;ruuet'so E) ll

numero reale

>:- {@,a,

lR3: (r,y)

K, z: g(",}

l, che il grafico della funzione z : g(r,y) ristretta a If, si pu scrivere


E:o(K), doveo:If - lR3 definita rlao(n,g): (r,E,g?,,y)). ln

alora
come

dove

N(u,o)

a X nel punto

o(r,y)

lV(u, u)
en

. 0o
N@,s):

iz)

se

| 00.

*b,u): (

*(r,u)n

00.

comex =o(.K), tloveo: K*

IR3: (c,z)

iii)

se

y: g(r,z) rislretta a K, si pu scrivere


lR3definita dao(r,z):(r,g(r,z),2). In
il vettore normale

fro
0o.
/0a.
r."{(r,z):
(.ait",
frtr,,1

,,

{(",

z) e

lRS

(s, z)

e r<,

:
"

0o. .\
a:@,,));

s(y,')}

come

N(y,z)

o(y,z)

0s,
- Hrr,o nffu, a : (r, frto,,t, - az\a,z) ,\)

(1.11) Definizione Siano O C

IR3

aperto non vuoto, F , O --'

C ]R2 un compatto la cui frontiera

chiusa, sempice e regolare a

dalla fion-

il

suo opptxto.

a una calotta regolare, per controllare se il vettore

uscente da

(o entrante

e verificare che

il vettore

0o,
' o,
A,fu,")n
^(u.u)

in D), sufficiente considerare un punto (u6, 14) quaisiasi di


,l{('uo,'t-,0) applicato

in o(us,tls) sia uscente

da, "D (o

entrante

in D).

1.6 Teoremi di Green, Stokes, Gauss


Teorema di Green

(1.L4) Definizione Sia A q R' un aperto limitaio non vuoto tale che B.A il sostegno

1.5 Flusso di un carnpo vettoriale attraverso una superficie

continuo,

Essendo

N(u,r). =

r: g(g,z) r-stretta. a K, si pu scrivere


dove o : .If - llts definita da o(y,z) : (g(g,z),y,2). In
"(K),

a E nel punto

ll

tiera (detta anche boldo) di un insieme D g R3. In tal caso si ha che X : 0,D e si
<leve controllare che il vettore l/('ir, u) normale a X in o(u, o) sia uscente da D (oppure

particolare X il sostegno della calotta regolare o e in tal caso il vettore normale

N(y,z)

nao

entrnte in D). Se c' corrispondertza, allora quelo il vettore da usa.re nella formula

allora E, che i1 grafico dela funzione

x :

Ip-,ao, JEIr

Ja

lblvolta si parla di flusso uscente (o entrante) di un campo vettoriale

.
u,

u)

(J..13) Osserwazione Per la deterrninazione del vettore normae N si veda l'Osser-

(1.12); altrimenti si considera

vaaione (1.10).

la superficie definita da

::

0o.-(u,

E avente lo stesso verso di '^/.


(nell'integrale di destra) indica il prodotto scalare fra i

I F'r'

K,y:s@,')},

particolare E il sostegno della calotta regolare o e iu tal caso

N(x,z):

tlue vettori di lRs- Talvolta il flusso dei campo vettoriale F su o denotato con uno dei

allora X, che il grafico dela funzione

o(n,z)

"'"

0o.
- '^(u,u\

seguenti simboli

r-{@,a,e

a X nel punto

versore normale a

Chiaramente il simbolo

a-(",r1, *@,u),t);

la superficie defrnita da

N{r,z)

= l-ffi il

NQt,u) dudu,

il vettore normale a l) nel punto o(u,tr) definito da

particolare X il sostegno della calotta regolare a e in tal caso il vettore normale

N(r,9)

1", ": l*rlo1","Y

(1.12)

il

sostegno

di una curva parametrica chiusa,

IR3 campo

vettoriale

di una curva parametrica

tratti, o : K --' O una calotta

regolare e

X : a(K) il

Diciamo

che

0A

semplice e regolare a

ori,entato 'posili,uornente se

tratti 1 : [4,l -'

indr.rce su

4 un

lR.'z'

verso di percorrenza

antiorario- In altri termini, -4 orieltato positivamente se percorrendo idealmente ,4


si vedono in punti di ,4 alla propria sinistra.

lfi[;r
::li:
ii

iiil

Capitolo

lq?

lntegrali curvilinei e di superfrcie

(1.15) Teorema (di Green (o formula di Gauss-Greet)) SianollCR"

aperto

* R2 un camqto uettoriale ili classe Cl, F : (h,fr), A e Q un


aperto lim,itato tale che AA e n iI sostegno d,i, una curua pt,rametri,ca, ch,i,ttso, scmplice
e regolare a tratti 1 : la,bl + Q. st4tponiarno che 0A sia orientam,ento pttsi,tiuarn.en.te.

non uuoto, -F : O

AIIora

I p
Jaa

7.

i83

Alcuni richiami teorci

Teorema di Gauss
(1.18) Definizione Sia D C R.3 un aperto connesso per
Diciamo che

D un aperto con

(1.l9) Teorema (di Gauss (o della divergenza)) Siano I c IR3 un aperto, F :


^l - IR3 un catnpo uettori.ale di classe Cl, F : (h, h, f, D C Q un aperto con bord,o
tale

ch.e

AD g O.

If q R'? un compatto la cui frontiera il sostegno di una

X: o(K) il sostegno di o e con ll('u,'u) il vettore normae a X in

o(u'u) definito da

r{(u,o)
rji

ii':

Diciamo
I

che

du

o (0

K)

percorsa

in senso a.ntiorario

/r'- In altri ternrini, 0a


idealmente a(K) appoggiato a.lla faccia di I

rispetto ad un osservatore posto come

-^tr,

n*@,u).
ou

0o ori.entato positit:atne.nte sela crtrva

positivamente se percorrendo

il

v-ettore

orientato
da cui

esce

si vedono in punti di X alla propria sinistra. Tavolta, anche se impropriamente, si

parla

ll'

g1u,a

di

bordo d,i

E anzich di bordo di o.

c R3 aperto nonuuoto, F:
F = (h,fz,f, K q R2 un comlxttto la

(1.L7) Teorema (di Stokes (o del rotore)) Siano 0


O

R3

un catnry aettoriale i

cui, ft'onti,ero

K -R3

iI sostegno

d:i

classe

CL,

una curva pammetrictt chna, semplit:e e regolare a tmtti'

uno, calotta regolare. Su,pponi,nmo che

0o sia orientome.nto posititn'mente'

AIlom

p'aP

: I

rotF

n,

Jo
Jao
d,oue rotF iI rotore d'el campo F, de'finito forrnalmente

d'a

II

_9-

6zl

w
z(r,

y,

")

fs@,a,r)l

d,el campo

[ F.n:

,
JAD

curvaparametriCachiusa,sernpliceeregolareatrattieo:K+lR3unacalottaregolare.
Si chiama bordo di' a, denotato con o, la restrizione di o a 0K'
Denotiamo con

limitato.

di colotte regolari, orientate secondo il verso uscente da ,D e aventi a due a due in comune

Allora iI flu,sso uscente

:i
ir

a.rch

ED unione di un numt;ro finito di sostegni

al pi archi di curve.

ap: Ja\dr"'
[ (*a,rr-*(',
oA \a,au.
/

Tborema di Stokes
(1.1.6) Definizione Siano

bord,o se

doue

JD

F,

di,iF la diuergenza

d'el earnpo

Y(a,y, z) e

divF (x,y, z) --

{7

d,al bordo

di

<Iato da

divF(r,s,z)d,rdydz,
de'finita da

!"fi A, o,

"l +

ft

@, u,

fr

@, a,

")

184

_Capibolo_A Integrali curvilinei e

di

superfrcie

Esercizi sugli integrali curvilinei e di superficie

2.L

Esercizi sugli integrali curvilinei di

Eserciai sugli integrdi curvilinei e di superfrcie

Esercizio 2. Calcola.re

specie

a) @,a) = r*U,7

/ ,f nei seguenti

r.y

casi:

una parametrizzaz\one dei bordo del triangolo

di vertici A(1,0),
f-t
l1 L -/rl

o(0,0), B(0,1)

L''

Esercizio 1. Dopo aver verificato che il sostegno delle curve contenuto ne dominio

delle funzioni, calcolare

seguenti integrali curvilinei:

1.,", 41: (t,f),


q

I,rlt7,

'Y(t): (cost'sin)' t t

IriF'

[# l(1+4,); -

[o,o], o > o

1]]

b) f(r,g,z):x2*y2,'yunapararnetrizzazionedelsegnrentodiestremi A(L,-1,2)
e B(0,0,0)

Ia'6]

c) i@,a) : rg, ''t una parametrizzazione del quarbo di ellisse del I quadrante di

'y()- (sint,cost), r e

ill
:

[o,ur]

T2T

r'l

tat

[o';]

equazione Zl

d)

Ir',

r()

(t,

"') ,

ilt):

I,rF*r',

[! ,

1(t):

l--3-

(2(cosr-sinr),2(sint -lcosf)),

]1r

(t,log),

+ugz;f

1r

roc

tsl

e) @,

t e l0,2nl

: \tr +W,'y

x2, percorco da

,
) @,'y,")

(r +ros2 +

12

una paramelizzazione dell'arco

di parabola di equazione
I r.r'l

A(-1,1) a B(1, t).

+2u2

tTJ

7 una parametrizzazione del bordo dell'insieme

12't'az, 12 r u2 <

t\

percorso una sola volta in senso antiorario rispetto ad un osservatore ideale posto
come l'asse z.

-i,/r-|log(1+r/?)

parametrizzazione della circonferenza di centro O(0,0)

t': {@,u,4elR3', :
+f

ab(a2 4-a6+b2)1

t--GTlr-l

[1,2]

+ffi

>0

3l

l5E-2'

[0, tog 2]

l,l.
l
^.c r]]
+ +n')'
[ fit

con a,b

raggio 2, percorsa una sola volta in senso ora,rio, a partire da ,4(-f,0)-

f 3

*#:1,

una
d) f (r,u):
"2lal,7

t',:

""J

[3"]

'i'

jr
:

e)lr.l (r + z),

rrtl

(t,

*o,'"),

'

[;

[o, r]

(sovt- t)]

s)

f(x,y,"\: t2az, 'y una parametrizzazione

della circonferenza ottenuta dall'in-

tersezione della superficie sferica di equazione 2 +U2 +

22:

4 con

il piano z :

g,

percorsa una sola volta in senso antiorario rispetto ad un osservatore ideale posto

h\l
- J1 ,/r,

7(r):(cost,sint,P), te

rl/
,),
' J.l ("' + u' +

flt)

l ln+rr-rrrt,,y(t)

(2axt,2sin

= (t',ts

l+ [t'*n"'r* - ']]

[o,n]

, )

-t',f),

e l0,hrl

[1,2].

lz{s"(++ ")l
fssl
LTJ

come l'asse z

[8o]

rul]{i

ii

.1'

3.

_Qwtt"!

186

lnteg'ali

cttvlnei: ii:lgerfrc\

Esercizi sugli integrali curvilinei e di superfrcie

r87

.i',i
I

2-2

Esercizi sugli integrali curvilinei di

II

specie (o integrali di linea)

b) F(r,y,z)

* (2a2y,zx,-r),

^/(4

(1 -F

cosf,sin,-2sin2f), t e l},2trl

::

i.ii

a) F(r,y)
b)

di equazione

: (

sint,

1-

cos),

con

(0,n), 1 una

a> b>0,

I o-

L_L^I

c) F(r,y,z)

: (y,z,r),

quadrante

d.) F (r,9, z)

[0,2r]

una parametrizzazione del semiellisse del

# *#:1,

II

perco$oinsensoorario.

pa'rame:trizzat'ione del bordo

del triangolo di vertici

(2x2

e) F(r,y7 =

@2g,n'!13), 1 una parametrizzazione dei bordo de triangok:

: (ry,ry2),7

z2

+u2

<t,,

che induce su di esso un orientamento antiora.rio.

h) F(u,y): ( ,**,*,,
a

: c2'-2r *2<

y<I+

Esercizio 2. Calcolare

a)
i

il
1:t'
::i

l:Li,

,iiitli

I.rO.

di

U,

F(n,y,z):A##lt,

F (x, g,

z) : (V(t -

z),

r*

y,

t: {@,u,2)
z]
5J

equazione

0-

1R3

b)l

: c2'r a2 :1, -r J e J l},


:

xy - z), I una parametrizzazone

1.

del bordo della

lR3

3r

:2r/sz 1rz, 2 < y < 4}

orientato positivamente rispetto al versore normale uscente dal semicono

y:

2GrT7.

[2Br]

g) F(x,A,z'): (z,2n,y),1

una parametrizzazione del bordo dela superficie

z:{@,a,2)R3:

z2

)-82+22:9, c)0, y)0,

"t0},

crrientato positilamente rispetto al versore normale uscente dalla sfera s2+ gz +22

e.

{;-}
t0l

h) I'(r,y,z): (2,0,y),

.y

una parametrrzzazione del bordo della superficie


12

+a2+22:1, o}0, z>o},

orientato positivamente rispetto aI versore normale uscente dall a sfera


[logasl

[e"]

z:{@,a,lR3:

[0,2i

>

euperficie

nei seguenti casi:

11t1:(t,ts,t'), r

o, b

[an]

L"ul

che induce su di esso un orientamento antiorario'

t l0,2tr),

una parametrizzazione del bordo dell'insieme

{@,elR2

(a cos , asin t, ),

[*"o']

orientato positiramente rispetto al versore normale uscente dal cilindro 12+y2

t-5j

["
[5
dell'ellisse

di vertici

> o}

F'(",y): (-#r', {n"t), , una parametrizzazione


# + # :1, con o, b > 0, percorso in senso antiorario'

.y(f)

[0,2tr], a,b >

ficie

t0l

una parametrizzazione del bordo dell'insieme

e: {@,1R2,

* r, r - U),

D), t e

e) F(a,g,z)=(2yz,gzz,xy+32).1unaparametrizzaaianedelbordodeilasuper-

F@,A)

z. z

(acast,asin,

x : {@,a,")

+ y2.ary), 7(r) : (cosf,sin),, [0,2r'], a e IR.

d) F(r,y) :

f)

l-hra(a +

t3l

O(0,0), A(1,0), B(1, 1) che induce un verso di percorrenza antiorario'

ii

(g

1(t)

l*"a"1.l

O(0,0), ,4(2,0), B(1,3) che induce un verso di percorrenza antioralio.

ii

7rJ

dP nei seguenti casi:

(2 - a,*), ?(t)

F(x,y): (y',*'),7

c) F(r,U):

fr

[-

I F'
Jt

Esercizio 1. Calcoare

12 +gF + z2

fl
L2J

il*i

188

Capitolo

,*___

4 Integrdi curvilinei

di supecie

2.3 Esercizi sugli integrali di superficie di una funzione reale

[)ao,
1rz+--'

z:{@,y,,)c]R3,

t"""

,:-+,1

o)

") lr"2

ao,

Irb'+u')

lr24Ez'

,-

,-\l

,ttz11

, ,: *(* *rr') , *' + +u' < a}

Q E= {@,u,2) eiR3,

x2

+a2 +

Rt}, 8>o
"t =
[4"R'l

: z :t**o',

eR3

<,<;,0<v< ,/,
2t

<

E-

{@,v,2) elRs :

r: o("' *s'),

rt +a'

sa},

a,b>o

ri"r)

[*'l,t

n-zl
LU "N J

{(",

u,

r)

e R3

z:xg, o<E<13x,

*2 +uz

ao,

z:

{@,a,

lR3, z

n:{(,,,r)en',-}
8=

(sin(utr),cos

R3:

I*" Un*
{

E:{@,u,2)

iR3'

eR3:, =a' +s', r'

I"Q'-zxu)ao, z:{@,u,lR3: 12 +a'-_

\/t-l
J

<t\
la (v'- l

r,

- r]]

a:xz,

12

+22

r.e

("6* "t))]

<1, x,>0, z>o


*J

l* (zvz - ,)l

[1*log2]

+s2

+a"za;i

,t+y'-22:1, 1<*'+a" 5a, z0}

il.t:,

ADdove D

{A,o,"l

IR3,

"2

-rlzlr}'
tr"l

212-,ll-"'-"'\
v
")
t)+zrttr
[g (u*-

+ y2 1 z

(uu),u), (u,u)e o},

<u<u,,<t}
{(a,u,z)

: F4, ,'+u'<r}

{ir,u,')e lR3, (a,y,z):

Irt#*,x*

QE:{@,u,2)

<t|

L'

il l"**,

lR.3

-l
[T"J

f&("a-.)(a.f)l
o)

{@,u,2)

[:o

| ,^
")
^r[lx !=V-"'
{t',u,2)

x:

s"<2}
- l5|z'tz-

I:

189

Esercizio 2. Calcolare l'area delle seguenti superfici:

Esercizio 1' Ca,lcolare i seguenti integrali superficiali sulle superfici specificate:

o\
-'

Esercizi sugli integtali cutvilinei e di superficie

fix:{@,u, e lRs' ":oJ;2-,ru2,r'+o".b},

\ E:{@,a,2)

e IR3: z2 -n2

*y2:1,0<"2

1'y2

(..n

-')]

o,>0

+l
l"U,/-tz

<4\.

[*" (ztn - rog (s * -to))]

curvilinei e di superfrcie

2.4 Esercizi sul flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie


Esercizio. calcola,re il flusso wcente del campo vettoriaJe

dal bordo dell'insieme D

nei seguenti casi:

n:\(r,a,,)e

a) F(x,y,z):(r,0,"'),

R3' *1 (z{

2.5

*""-a'}

Esercizi sui teoremi di Green. Stokes. Gauss

a ,=

"t

I'@,y)

clove

d,)

D: {{",a,

F(r,y,z): (r',r',r),

e IRs

'

F(r,y,z): (*',rt,ro) . D:{@,a, lR3:

c2

r-. - d,P, dove F(x, ,; :

di rnrtici O(0,0),

+v' <, <r}

c2

+a2 +22 <

1R3,

r >v2+"2' ,>0, z<i


tltJ

f) F(r,y,z): ("t -2rz,y2 +3rz,z2 -\12),


n:{@,a,e R3, "2 +a'<2, 12+3t2<6-2, r>0, z2o}

n:{(r,u,e R3: 0(c<1, o<gI1, o-<zI1}

lon"6l

t5'-J

l"l

parametrizzaaione del bordo di

i ea-]
[-3-^l

(0,

'1(2,0),

o)

e7

una parametrizza,zione del bordo del triangoo

B(1,3) che induce un verso di percorrenza antiorario.

I Sa .=z,,@ +}, ,2 +,' < a}'

d.P, dwe F(*,a)

(2r2 + yz,ary) e ^t(t) :(cos,sin), f

e [0,2r],

.),

r-

IR..

F(r,y)

: (r"y,rgt)

1 una paranteftizzazione del bordo del


tangoio di vertici O(0,0), ,{(1,0), B(1,1) che induce un verso di percorrenza
dore

J.O.dP,

l- rl

antiorario.

I-

dove

F(r,y)

@a,ra")

D-I

7 una parametrizzazione del bordo dell'in-

sieme

A:

t3l

"' J.|

-d.P,

{@,y)lR2

e2

+12 <

t,

c > o}

ln
L6

F(r. - (-#rt,#")
1 una parameE\zzazione
"
,'2
^2
Z; + k : l, con a,b ) 0, percorso in senso orario.

dove

di equaaione
[0]

ae

t0l

che induce su di esso un orientamento antiorario

F(r,y,z) = (r,-29,2),
IR3

) J'f| F df

s) F(r,s, z) : (r2,s", "2),

o -* {(r,a,

* at : t\

13l

al' J1I f

r, z> 0}

'tr1

h,)

c2

ltl
lg"l
lD I

e) F(r,s,z): (u,,a"',,u'), D:{@,u,

(*'yt,U) e 7 una

e lR2 : 1 < 12 + a2 < 4} orientato positivamente.

{(r,v)

") JrF
c)

parameLrizzac
F. dP, dove F(r, (a2,r)
{@, R2
l^
inducendo su di esso un verso di percorrenza antiorario

b) | F.d|
r.l

F(r,y,z):(r,a,z), n={(r,u,z)lR3: c +v+z<1, z)0, v>0, z>0}


I+l

191

Esercizio 1. Calcolare i seguenti integrali utilizzando il 1'eorema di Green:

"l
t5l

b)

Esercizi sugU integrali curviEnei e di supencie

h)'Ja[ F' dP, dove F@,y) : (-**,,+f)

"'v

z1
.3J

clell'ellisse

[8"4

unaparametrizzazione del bordo

dell'insieme
,1,

{@,e

IRP

12

2x

r2

<y<|

che induce su di esso un orienta,rnento antiorario.

+'/n -}
t0l

Capitdo

e
_,.Integrali curvilinei

di

superfrcie

Esercizio 2. Calcolare i seguenti integrai utilizzando il Teorema di Stokes (detto anche

| F'dP,
'' .Jaz

del rotore):

| F.dP,
z:

dove

F(x,y,z)

{(r,u,z)1R.3:

dove

(22

+a,z,y)

z:!-12-y2,

z: {{t,u,

F(n,g,z):

IR3: z =

(y

r,2s

JVW'

: | - - A2' [-"]
'2

t z;-z) e
al orientato positivamenz : JF+e '
hl

+a2 < 1} con

z,+2,+A)e'v

antiorario rispetto ad un osservatore posto lungo I'asse z,

x:
con
12

dx

z)

(2yz,yz2

,tv +

3z\

Esercizio

3.

Calcolare

in

senso
[0]

luor-n,

dove

:c2

*a2 = r, -1

s'

o)

(aQ

lR3

z),a +s,rs

z)

: e :2,f"r +7,

a s 4}

orientato poSitivamente rispetto al versore normale uscente dal semicono


[282r]

F .d,P, dwe F(r,s,z): (z,2r,s)

z:{@,a,R3'
d! orientato
n'*y" I z":9.

{(o,v,z) e R3, | <z <

D:

-r' -s']}

n, dove F(x,y, z)

(r2,y2, z),

{@,u, ")

lR3'

t}]
a2

+ y' <

luor.n,

dove

o2

"

<

r}
r1

(u3,y3,23),

n={@,a,2)e lR3, 12+y2+"'<t,


F(r,y,z)

">o}

lg"l

(yz,gz2,zyz),

fl luo,

'n,

dove

F(r,y,z):

o = {@,a,2)R3 :

s2

(x2

n1

rrJ

-zxz,92 *\tz,z2 -2yz),

+y2 s2,

12

+y2

<6-

z,

r}0, z>0}

luor'n, rJove F(r,y,z): ("',r',r'),


o : {@,a,lR3: o<r< l, o<y <r, oczl r}

+v2+22

F(r,y,z):

") luot.n,
n : {@,u,2)R3 : a > a2 + 22, z> o, r St}

e:zlFJF.

con

(r,y,z2),

Lt)

la"

t - {b,u,e

f) JAt
I

q' I F'n, dove F(r,y,z) : (r,a,.),


JD
n:{@,a,2)1R3, a+y+z<1,r>0,9>0,2>0}

dove

con 0X

F(r,y,z)

lR3 ,
{@,u,

F(r,y,z):

di flusso utilizzando il Teorema di Gaws

seguenti integrali

< 1}

+y2:L
dove

Ir']

") luon.

orientato positivamente rispetto al vergore normale uscente dal cilindro

| F.dP,
"\ JAE

1!l
L2)
t

unaparametzzazione

d\'Jaz
[ F ' dP, clove F(r,y,

(detto anche della divergenza):

F(r,y,z):
<1, a: z} orientato
:
del bordo di t
{@,u, 1R3, z2 +g2+22
dove

0, z> 0})

12+y2+22:1.

r.2+v'?S1} con 0E orientato positiva-

x:2

(c+

J^l

F(r,y,z):(r,O,y)e

con BX orientato positivamente rispetto a versore norma,le uscente dalla sfera

te rispetto al versore normale uscente dal semicono

[F'dP,

dove

D: {@,a,2)
(' '' e R3, 12 | y2 a z2 = r,z>

mente rispetto al versore normale uscente dal pa'raboloide z

b) [ F.dP,
r1

_*lql

Esercizi sugli integrali curvlinei e di superficie

-9, r}0, glo, z>o}

positivamente rispetto al versore normale uscente dalla sfera

Ie']

Iurrr'n, dove F(r,y,z): (n,-2s,2),


o : {@,u,2) lR3 : 1 <y SzJr2 + 8,

x2

"2

< +}.

t#4
t3l

t0l

ru$
..

*p*a" 4 tu"etrh ""rrthr"l " {:gfgrfi*

t94

integrali curvilinei di

,9vo/g.imeno deg)i esercizi sugli

I specie

195

,i{

Svolgimento degli esercizi sugli integrali curvilinei e di


superficie

=;rfu definita su com(/) : lR2. Quindi i sostegno di


? , [0,;] * ]R2, 1() : (cos.sin), evidentemente contenuto in dom (/).

c) La funzione f@,y)

La curva 1 regolare. Infatti, clerivabie con derivata continua

3.1 Svolgimeno degli esercizi sugli integrali curvilinei di I specie

t'O):
Esercizio L.
Inoltre per ogni

o) La funzione @, : r definita
[0,

a]

R2,

't(t) : tt,t2),

su dom(/) : R2- Quindi il

evidentemente contenuto in dom

sostegno

(0,o). Inoltre

per ogni

/(r(r)) = t (t,t')

: t,

\n

* (1,2t) +

l,r: l,T-?:

+4r2.

posto z

sin f, da cui d,z :

fa
Jo

f 6(t))llr'(t)lldt

to
tt/t
Jr

+ 4t2dt

ll r
^r^9lo
lir (' +4t:)"lo:

d) La funzione f @, :

fr [tt *a't; rl.

[0,logZ]

(r,y): '/[:7 definita su dom(/) : {{", e R2, l9l < r}.


:
La curva 7 [0, n] - R' defioitu da 1(t) : (sin , cos t). Posto (e, g) : 1(). si ha
che lyl : lcos l *< I per ogrri t e l0,rl. Quindi il sostegno di 1, im (1), contenuto

raggio

deI

I e IV

quadrante avente per estremi i punti A(0,

-1)

lnoltre per ogni t

Vt

gr2

lo

definita su dom

(/) : R'.

Quindi

il

sostegno

di 1

in dom(/).

evidentemente contenuto

Inoltre per ogni

(1,e')

h(t)): (t,"')

[0, log 2]

I (o,o)

vr

(o,log2).

si ha

: "x,

ll"r'(r)ll

'/1

+A.

Quindi

l,t : l,r" = fot"" /(r(t))llr'(i)ll ,h :


: i'

e) La tunzione f(", : lTti$


.y

[0,22r]

JR2,

contenuo in dom

lo"

"iotat:

.,.

ez'JT@

fot"*z

d,t

*llos2 si zi

- [; (1 +
""J'i.
c1i

Quindi

lr= f,tfi: r" : fo" rlr|))lt 'u)lldt : lr" ',c=azat:


: [-*'4, : t'

#5*:

L'

rl ;r
Jd2: larcsJrz)o: 4'

fr

ll r

llr'(t)ll

r{raDtt','tt)ttdt:

(0,n).

: /J*sos2:s1n1.

: r.

Jo 1+

1'(i):

[0,2r] si ha

,f(r(t)) :/(sin,cost)

llr'(t)ll

La curra 7 regolare. Infatti. derivabile con derivata continua

e B(0, 1).

La ourla 7 regolare. Infatti, derivabile con derilata continua

'yl(t): (cos,-sint) I (0,0)

##

cos f d, si ottiene

1i{2, r(r) : (t,et),

b) La funzione

in dom(f). Si osserva che im("y) l'arco della circonferenza di centro O(0,0)

- (t,;)

Quindi

Quindi

J"t: J,":

"t

si ha

"r(r(t)): J(cos,sinf):

[0'a] si ha che

lh'(,)ll

e [0, f]

I (0,0)

(/)-

La crrrva 7 regolare. Infatti, derivabile con derivata continua 1t(t')

(0,0) per ogni t

di'y

(-sin,cost)

"y(t)

definita su
(2(cos

dom(/) : lR2. Quindi il

+ rsin),2(sin, -"cos)), evidentemente

(/).

La currra 1 regolare. lnfatti, derirabile con derivata continua

1t(t):

sostegno

(2tcost,2sinf)

I (0,0)

Yt

(0,2tr)

it

Capitolo

196

Integrali curviline e di superfrcie

Svolgfunento degli esercizi sug,li integrali curvilinei di

specie

-r-

los2 +

r97

i,i
Inoltre per ogni
"f(r-(t))

[0,2r]

.f (z(cos r

: jtt * rogzl/1 + (1 +i"*rl' * itr

si ha

* / sin ), 2(sin t -

t cos

t))

a,

2Jl

ll1'(t)ll

:2t.

Quindi

It
J1'

/)

t2r

''-

: Jt'| ,1,, + a,' - Jo


l'" tt,ullltll)lldL: l- u" +t, at -^'*12': 4tt I 4",13-11.
:l!'t3'U +t'J"
/ I
l., 5 L(t

.y :
[0, 1]

:]

definltasu

?'(t): (1,1+togt)l (0,0)


Inoltre per ogni f

/(r(t))

V,

l,r: I,|+

log

1,"

lR3. Quindi il sostegno di

evidentemente contenuto in dom

f, d,a cui dz

] df,

:
Calcoliamo separatamente

sinhu, dacui

l,'itf

3t')

(0, o,

o)

vt

(0, 1)'

[0,1] bi ha

/ q,5

posto z

+o+t"srrat:

l:t*r',

\ETffi*iW

llr'1i111:

J_,o

17

J,'

/(ry(t))llr/(t) ll a'

18* + g* , da cui dz

36

(l +

3)

tt,

J,'

(t I r) v+ lsp- i'stn

,'ar.

La curva 1 regolare. Infatti, derivabile con derivata ontinua

1/(t):

":tol("+rfiT7)

rE;A a" :

dz:coshudLr, si ha

F
iil

ili,

udu:

Inoltre per ogni t

]i,

*.tn,coshu) + c :

1.
: |1,,t-+
log
"'+ (z + ,/r +7)l + ",

1,.
]'.:

cosh2

/(r(r))
Quindi

c e tR.

Quindi

Ir,

1r'*'"t'

,/t + ,'a"

=|pn;a

'r tos (z +

"z)ltr+t'e2

at,

dt, si ottiene

in dom (/).

+ .t a".

rl: sinh-l

(r]'fn,

si ottiene

Ir'*'"u' ^/t

I tt

Infatti, derivabile con derivata continua

(-sin,cosf,2t) #

(0,0,0)

Vt

e (0,r).

[0,;r] si ha

che

(/).

l rr
\
I l'", u
^127 | r - r,).
36f ,/1 rzdz: [;(t ',")r)u: (56V7 "
h) Lafunzione f(r,a,:.r? deflniiasu dom(/) : {@,a,4 lR3', > O}. la
curva T : [0, 2r] + lR2 definita da l(t) : (cos , sin t, t2). Posto (o, y, z) : 1(t), si
ha che z : t2 > 0 per ogni e [0,r]. Quindi il sostegno di'y, im (1), contenuto

ll/(0ll: vff(1+r'stf

rc,allllr'(*)lldt

regolare.

/(r(r)): f lt,llatz,tz
\'/

[1,2] si ha

* f$,tiogt):1,

"y

Inoltre per ogni t

(1,2).

Quindi

z:

-l"crD*

Quindi

Ira curva'y regolare. Infatti, derivabile con derivata continua

a + z definita su dom(/)

1'@ =

dom (J).

Posir:

f(r,g,r) :

+ IR"3, "y(t) : (t,$t',f),

La curva

<om(/) :
{{r, IR2, .zl0}. |,acurva
:
1 : [1,2] * R.2 definita da 7(t) (,rlos). Posto (r,s) : tft), si ha che
x = t * 0 per'ogni, [1,2. Quindi il sostegno di'y, im(1), contenuto in

+ (i

Jo

La funzione @,y)

posto z

-|a-)ne(+ n)
g) La funzione

(t

:,f

(cos,sint,t2)

: t,

llr'(r)ll

'/T@-

rfr

-,:
df :
t\/L*4L2dt=
[r = Jr't' JoI ,'fl^/ft))lly'lr)ll roI
: fl
ft +4,'?)8.1
ift+ao');
/ - rl,
/ Jo: *21\
112\
J

fli

Capitolo

198

Integrali curvilinei e di superfrcie

Q"":Jet-""tti"glt="""!yw.

199

'i$

"'
1l

i)

La tunzione @,u,

r) =

+ y'

*2

z definita su dom

1 : l0,2nl *
evidentemente contenuto in dom (/).

lR3 defnita da

della curva paxametric&


,i

(/) :

R3. Quiodi il sostegno

1(t) : (2cosl,2sinf,f)

Inoltre per ogni f

Vf

#(0,0,0)

1)

2.

a) La funzione f (", : c1g

La curva 1 regolare- Infatti, derivabile con derivata continua

''tt{t):(-2sint,2cos,

l)sercizio

continua su R.2. La curva

1 che pa"rametrizza il bordo

del triangolo di vertici ,4(1,0), O(0,0), B(0,1) regolare a

tratti.

(0,2n).

[0,2n] si ha

/(.y(t)) =/(2cos,2sin,t)

: 4+',

lh'(i)ll

B(0,1

V5.

Quindi

='tllta*t)'].
j)

La finzione f

(r,a,4: ltr+s, - lrrt


dom(,f)

'i;l
iri

La curva 1:[1,2]

:2rtr(4+

n)'
Dette

definita su

11

, 'lz,

^/e

le curve che parametrizzano rispettir-amente

definita da 7(l)

: (tt,t'-

12,2). Posto

(r,y,z)

7(t),

"a

,
Jl na cne:

7r : [0, 1] *

si ha che

'y(t) edom(/) <+. g* *12t+12> 0 <+ t

"y2: [0, 1]

[1,2].

7s : {0,

Le tre curve

Quindi il sostegno di 1, im(1), conbenuto in dom(f).

?(r) :

La curra 1 regolare. Infatti, derivabile con derivata continua

7t$):
Inoltre per ogni

(2t,,3t2

-2t,2t)

I (0,0,0)

vf (1,2).

t e [1,2] si ha

/(r(t)): (t',t3 ,',P):

th lzt

tl

1g sono regolari.

: (-r,r),?i(4 :

J,t: l,J,:

12

J,

"t2Q):0-t,t),
: (0,1 - t).

1a(t)

Infatti, sono derivabili con derivata continua


Inoltre per ogni

/('yr(t)):/(,0)-t,
02(t)): /(1- t,t):1,
:/(0.1 -t):L-t,

lh(t)ll=

1'

lh'()ll

:t\/st2 -rn+n.

(0,

/('v(t))ll'v'(t)ll

dt: Jtf2t \st3 -

:-lt'[9* - nu
n6P]' :ei.
'"'-'1,
4

L2f

+tzt)

at

[0,1] si ha

lllz@l: rt,
ll/3()ll

1.

Quindi

Ir: J-yr
I r+ *f2
[ r* [ r-

J1

-R2,
r IR2,

() : (t,0),

-1).

(1,0), lz(t)

Quindi

II{2,

"f(re(r))

vlfF-tzt*r4

e BO,

It= r1t
[ r+ r^t2
[ r* r'f3[ r

:{f*,u,2)e IR3: z)0' r2+h>L2vq\.

ll3

i lati OA, AB

si ha che

J73

: frl /(.rr (t)) ^tl@ll dt + Jo11'i Oz(t))ll'rLt)ll dt + Jo1l f (te(t))llls(t)ll dt *


il
-11 at+ 1l
: J"-tat*Jrlo
JoG-t)dt:t+,f).
ll

200

Cupitolo

b) La funzione

@,y,r):

segmento di estremi

x'2

I3t2 continua

A(1, -L,2)
.y(r)

La

(1

-t,-l+t,2

i]

IR,3

definita da

Iu "*t.iotyfi+1ot-

z: sint, da cri clz:

201

u'l'nttat:

cosd, si ottiene

(-1, l, --2)'

[0,1] si ha

r)',

:r'0.

llr'(t)ll

d) La funzione

@,g):

ab(a3

-b3)

ab{a2

n@:6:

+ab+b2)

-1G-tsO--

r2lgl continua su IR2. Una parametrizza,zione della cir-

conferenza di centro O(0,0) e raggio 2, percorsa una sola volta in senso orario a

Quindi

J,,

r4

:tu
posto

di I specie

2t).

con derivata continua'y/(t)

/(r(r)): 0-t,-r+t,2-2t):2(t
r

Svolgimeno degli esercizi sugl integrali curvilinei

su lR3. lJna parametrizzazione de

e B(0, 0, 0) 7 : [0,

curval regolare. Infatti, derivabile

Inoltre per ogni

Integrali curvr'linei e di superficie

rl

J,

/("v(t))ll1'(t)llaL

r
2J6Jo

^
D2 dt

2/6-Il.

l-?(t

..lr
r)rlo

2 -

: ;\/6'

partire da A(-2,0) 1 : [0,2n]

IR2

definita da

7(t) = (-2

cg continua su lRz. Una parametrizzazione del qualto di


ellisse del I quadrante di equazione # *# :1, con a,b > 0 l: [0,]l * lR'?
La funzione @,y)

cos , 2 sin

l)

definita da

7(t):

(acos,sin).

La curva.y regolare. Infatti, derivabile con derivata continua

1'(t)
Inoltre per ogni t

La curva'y regolare. Infatti, derivabiie con derivata continua


1/()

Inoltre per ogni t

/(r(t)) :

- (-asin,bcost) I (0,0)
[0,

or. (0,;)

/(r(r)):

$] si ha

Lt

Irt

f (t Q))llt' Q) ll dt

(zaint,2cosf)

I (0,0)

Yt e (0,2r).

[0,22r] si ha

/(-2cos,2sin)

: scos2flsintl,

llr'(4ll

Z.

Quind

f(ocos,bsint): obcostsint, ll/(t)ll

a2 sin2

t+

b2 cos2

ou

lo' "*

t'i" t[o"i'

t.

,,

Quindi

t+

a"o*

t ar

lo'"

f (1ft))ll1' Q)ll dt

rc

lo'"

*"'l

sin

fI

:u[-].*'t[:T

dt

: 32 Io" "iot "*x' t dt :

tt) t:
:lll;.j

Il:r

:ii

curvilinei e di

Svolgmento degli aercizi sagli integrali curvilinei di

203

specie

,ii
rr:rl
:t

e) La funzione

di parabola

ii

: \/TTW econtinua su lRz' Una parametrizzaajone dell'arco


di equazione I : c2 percorso da,4(-1, 1) a B(1, 1) 7 : [-1, 1] + IRz
f (r,g)

La curva'y regolare. Infatti, derivabile con derivata continua

1'(t)

definita da

{t):

lt,t2)

Inoltre per ogni t

(-sint,cost,0)

I (0,0,0)

Vt e (0,22r).

:1+sin2t,

llr'(t)ll

[0,22r] si ha

/(r(r)):/(cos,sin,

1)

: i.

Quindi

I r: Jo
l'" /(r(r))llr'(r)ll
J1'
s) La funzione

Inoltre per ogni f

l-f,11

(1,2t)

I (0,0)

Quindi

J.r

/)

La funzione

rr

Jt r

= l_,/(r(t))llr'(t)ll d,= J_,\1


.f

(x, v, z)

vf (-1,1)

: t:t

llr'(t)ll

(/)

.y(t)

\/1+@

{tr,

u,

di equaaione

z2

,r
| 4"ll : 14
dL +
I 4t')
rt"l , T
Lt

continua su dom

parametrizzazione della

")

e IR3 : z

12

(2cost,

+y2 + z2

rtsint,r/5si't)

:4

0}

Una parametrizzazione del bordo dell'insieme

>:

z :12 +a2,
{@,u, 1R,3:

*'+a'.=r}

percorso una soa volta in senso antiorario rispetto ad un osserlatore ideae posto
come l'asse z

1 : {0,2n1- lRs definita da


1()

(cos f, sin

12

- 4 con i1 piano z -- g, percorsa una sola volta in senso antiorario rispetto


ad un osservatore ideale posto come l'asse z 1 : l0,2nl * lR.3 definita da

A2

si ha

/(r(t)) :r(t,t') : \/Tf@.


r

@,y,r) : r2yz continua "u lR3. Una

circonferenza ottenuta dall'intersezione della superficie sferica

La curva 7 regola^re' Infatti, derivabile con derivata continua

1'(t)

or: Jo
r]1r-,i,,r.ost)l'":u,.
['" (r+
\ sn,r)./ at=lt
'Jo
L 2'

f, 1).

La curva,y regolare. Infatti, derivabile con derivata continua

7'(t): (-zsint,t/2cost,rtr"o"t) I (0,0,0)


lnoltre per ogni t

f 0(t))

v e (0,2r).

[0,22r] si ha

: /(2 cos r, J2 srnt, t/i

sin

t)

4 c(2

sirl2

t,

ll1' Q)ll

2.

f$
lli1

rl

Svolgimento degfi wercizi sugli integrali

dj If

ggglr"g

tpgSg__

20i

iit
ril

',1

,ti

3-2

Quindi

1.1:

Svolgimento degli esercizi sugli integrali curvilinei di

II

specie (o

integrali di linea)
lo'"

t{'r(t))llr'(t)ll or-ru Io'" cos2rsin,tdt


=a

fitzr -

sin(2r)cos(24)];

='lo'" "'n'(2t)dt:

:8

Esercizio

1.

F(",y):(2-u, continuo"ulR?. Lacur.,a7: [0,22r] *lR2


= (t - sin l, 1 - cos t) regolare. Infatti, derivabile con derivata

o) Ilcampovettoriale
definita da .y(t)
continua

1t(t)
Inoltre per r:gni

I (0,0)

(L-cosf,sin)

(0,22r).

[0,2n] si ha

F('IUD ' t'(t)

F(t

-- sin

, 1

cos ) - (1

cos /, sin

t)

- sinf).(1 - cos,sin) =
: (r + cost)(1 - cos ) * (t - sint) sint : sint.
=

Quindi

(1

+ cost,

r2r

r2n

J.,, or: Jo F(r(t))' 'r'(t)dt: Jo tsind:


integrando per parti

: I-t tllot" + [2"


Jo
"o.
f

Il

campo vettoriale

F(x,y): (a',r')

crut dt

R.2
.y()

,e(-a,o) t

-2o.

continuo su IR2. Una parametrizzazioue

del semiellisse del I e,I-f quadrante di equazione

in senso orario, 1 : [O,n] -

#*#

definita da

: (-a

cos ,

bsin).

:1,

con a,

> 0, percorso

206

Capitctlo

_--

Integrali curvilinei e di suPerfrcie

Svolgimento degli

Inoltre per ogni t

(asin,bcos)

I (0,0)

e (0'r).

ftl
I F.dP: I F.dP+ | F.dP+ , |

[0,a] si ha

r.Y

f('v(t)) ''v'(,) : F(-ocosf,bsint) ' (asin,

(b2 sin2 f, a2 cos2

t) ' (a sin i, b cos t) :

o,b2 sin3

bccx)

Si ha che:

azb cos3

:
2 : [0,1] t R2 ^r2(t) :
.y3 :
[0,1] - 1ft,2 rs(t) :

t.

+ R2

Osserviamo che

InfaIti,
fo"

.ll
ii

,,

.ouu t dt :

posto nei secondo integrale

: /
Jo "or'

td,t

- Jt
fo

F(r' (t)) . Tl(t)

"n"ttdt:ot at

t at

F(tz(t)) . 1i(

f" "*t
r : - t, da cui d'r : 'd't' si ottiene

co"3

loi

"ort

(n - r)d'r :

Ldt
lo' "*"

cos3rdr =
log

',,',.t

t at

sins

F(2

Ir

ar--

,?,,@)

-tl(t) dt

J^t

at.

F.dP.

i,3t),

(1 (2

t,3

3t).

71

yt

F(2t,0) '

- t,t). (

(2, 0)

(0,

2t) . (2, 0)

1,3) = (0, 2 - ) . (-1, 3)

0,

3(z

r),

(0,1 r). (-1,-3) = -3(1 -).

[ r.dP+ r12
[ F.aP+ r13
[ r ae:

J'fi

7l

o(^,r(t))

Jo

tL

--.tL(t) dt

fI

.lo

11

i I

,0'(t))
r I

-.tLQ) dt

_11

Osservaaione

ae:,b [^ (a,in't-ro.*3t) d:zab2 fr; =in'Lat:


JO

Si pu procedere anche applicando

^\ dt :Zab'al cost + -1cos""l;f.|' : 4."


:2abz^ri sin t (1 - crx't)
7ab".
LJo"
/

Il campo vettoriale F(r,y) = (0,2) continuo su lR2. La curva 7 che parametrizza


il bordo del triangolo di vertici O(0,0), ,4(2,0), A(1,3) regolare a tratti.

Jo

-t Joe. L)dt - B/ (r -t)dt:3l-i(2 - t)'Jo 3 [-;(1- r)']o:

Quindi

Ir'.
J1

Quindi
0-

:
= z for

e BO,

(2t,0),

71(r)

:r'(1 -,3-3)' (-1,-3)

r(zs(*)) -^ti(t)

In modo de tutto analogo si prova che

lo"

ilati OA, AB

Le tre curve 1r, ''/2,1s sono regolari. Infatti, sono derivabili con derivata continua
-ti?) : @,0), /r(f) : (""-1, 3), 16() : (-1, -3). Inolrre per osni t e [0, 1] si ha

/".("(t)) 't'(t)dt - oa Jo/" (a.ir,tt+ acos3t) dt.


I r. ae: Jo
Jt
["

207

"y8

"'lL

11 : [0, 1l

t+

Quindi

Jo

specie

Dette'y1, 12,18le cutve che parametrizzano rispettivarrente


nel verso OAB, si ha che

La <rrrva'y regolare. Infat'ti, derivabile con derivata continua

'y'(i):

xercizi sugli integri curvilinei di Il

al carnpo F e

d)

Il

aJ

triangolo OAB (vedi pag. 267).

campo vettoriale f'@,g)

[0,2n]

IR2

il Teorema di Green (o formula di Gauss-Green)

defi.rita da 7(t)

(zxz

+y2,axy) continuo su lR2. La curva ? :


Infatti, derivabile con

(cos,sin) regolare.

cierivata continua
7r()

Inoltre per ogni

(,sin,cosO

I (0,0)

Yt

(0,2n).

[0,2n] si ha

r(r(t))

. .r'

G)

= f'(cos

sin ) '

(-

sin f , cos )

: (t + .*2 t, a cosf sinf) . (* sin , cos ) : - sin t + (a -

:
l)

cos2 t sin

t.

Svolgimento degli esercizi sugli

ali curvilinei e di

1,,

rrrrrrr' 1' U) dt =
(-sin
o* =
Ir""
lo^

t2t

l_*'- i(" -

r)costlo

(a -- 1)cos2

tsint)

dt =

0'

.F(rz(t))

Qsreryearanc

F(rs(r)) .%(4 =

si osservi inoltre che il campo vettoriale F

!i
'i il

posto

Ut,z)'

rilir

Af^

:
#(r,? I *V,Ase

Il

2. Infatti,

campo vettoriale

rl

F(^/r

JO

1ft2

' (0, 1)

F(", : (r'y,ryt) continuo su IR2' La

ar +

l,,F

(, 3)

-t'r{t) dt

lot

' (0, 1) :

'd'P 4'

1121t11' 1'rQ)

-,,-].

1.,,''0"

at*

- [-],'-,,'], : -*

/j

IcampovettorialeF(2,y)
za

(ry,ap2)continuosulRz' Lacurva7r:teparametriz-

il bordo dell'insieme
s2

+u2<t, x>o\

inducendo un verso di percorrenza antiora'rio regola're a

Dette'yr, ^lz,13le curve che parametrizzano rispettivamente i lati OA' AB e tsO,


nel verso O.48, si ha che

ap: Jrt
I r.dP+ Jt"
[ F.d.P+ J^ts| r'ae.

* 1R.2, ft() :
.y2 :
n$) :
[0,1] * lR2,
ra(4 :
'y3 : [0,1] + lR2,
'y1 : [0, 1]

Osserlazione

d:{(",u)lR2:

Si ha che:

3'

si pu proceclere anche applicantlo il Teorema di Green (o formula di Gauss-Green)


al campo F e al triangolo OAB (vedi pag' 269)

B(1,1)

Ir

0,

fo'

- ti-], - l-i,'

curva 'y che

di percorrenza, antiorario regolare a tratti.

J1

/' o(r.(t))' t]i,) at =


- tu at, l',t - t)' at - {r - t)4 dt :

(t)) .

fo'

il carnpo vettoriale f] conservativ-o.

parametrizza il bordo del triangolo di vertici O(0,0), ,4(1'0)' B(1,1) inducendo un


verso

=l

:2' Inoltre, essendo dom(F') :

(0,0). (2,0)

F(\ L,r-t) (-i,-r): ((t-0',(1-4') {-r,-tl:

Quindi

au.

ffi@,u):

e solo se a

semplicemente connesso, risulta che per a

e)

se e solo se a

r'(1,

1.,''o' 1.,,''

fi(x,u):zu,

:-.(1-r)3-(1-r)4

si ha che

9'
Quindi

conservativo

'4(t)

si pu procedere auche applicando il Teorema di Green (o formula di Gauss-Green)


aJ campo F e al triangoo OAB (vedi pag' 268)'

,ri

(1,0)

r(rr(t)) . 1I(t) =f'(,0)'

209

Letrecurvel|,.'|2,lssonoregolari.Int'atti'sonoderivabiconderivatacontnua
ha
'y() : (1,0), lzft) : (0,1), d(t) : (-1, -1) Inoltre per ogni f [0' 1l si

Quindi
':'$

iiegali curviknei di II specie

(t,0),
(L,t),
(r

L1

t)-

tratti'

Ilw

4 Integrdi

Capitolo

curvjfinei e di superfcie

Svolgimento degli esercizi sugli integrali curvilinei di

II specie

217

,'fl
l

Dette 71 e J2 le curve che paramebrizzano risptbivamente la semicirconferenza di


centro O(0, 0) e raggio 1 da

ii

che

d a B e il segmento BC, con B(0' i)

e C(0,

-f),

si ha

fr
I F-dP: J1L
I F.dP+ r"l2I F'dP.

J'l

Si ha che:

x,l-8,] - lR.',
12 : [-1,1j + lR2,

11()

(cost,sin),

"yr(t) *- (0,

-t).

Infatti, sono derivabili con derivata continua 7l (t) :


(0,0) per ogni t a ?q,il
t5(t): (0,-l). Inoltre per ogni

Le curve 'yr e 72 sono regolari.

(-sin,cos)
t

I-i,

fl

"

si ha

La curva 7 regolare; infaiti derivabile con derivata continua

r(rr (t)) ' lt(t) :

F(cos

t) " (-

sin

= (cossinf,cossin2 )' (- sin,cos) * *


e per ogni

te

[0,

l]

sin f , cos

t)

cossin2 f

l-

1/(t)

cos2

sin2,

si ha

F(rz(t))

. (0,

-1)

(0,0) . (0, -1)

:0.

r ae- [

J"ll

- l_t" rrr,U, - t\(t)


= /'" (- *r

l*i "*', + fi tzt

r-dP

1.,, o"

at

rir2

| r^lt[ F-dP:

lo'

r(rr(rr)''(t)

cos2 t sin'?

sin (2t) cos

t)

at

trtlf] _;

F(o

sint,

tl

cos

lo'"

,rrt

r, . 1'|(t) d,t

: I'u Iu'"

dt

lo'"

: 8*5

.*n t dt :

: Io'* (*"' ,- "or2


:

r2

Si pu procedere anche applicando

!i

,,1

[]n.

r uio2

lo'"

t)

sint"o.o]2"

e similmente

dt

"o""

t(r -

sin" t d.t

at

:::
,

versodipercorrenzaantiorario1: [0,?n] *lR2 definitadal(t): (ocos,bsin).

,ir
tt

l;

lr;i

:rilirl:'

ri;i

il Teorema di Green (o formula di Gauss-Green)

: (-#r",#"t) u continuo su lR2. La curra 7 che


parametrizza I'ellisse di equazio
+$ = 1, con a,b > 0, inducendo su di essa un
"u $

,Li ''

!!

"o.o

t)

at.

L^

lo'^ "in2

sin2t cos 2t)]'0"

zt at

1o

3
41

si ottiene che

s) Il campo vettoriale F(r,,g)

ii.

t)

t + *"n

,ir,' r) at

lo'" "o"'

- *flot+

r2n

J,

1.,, o,

al campo ,F e all'insieme A (vedi pag. 269).

ri

t+

f,tU(sina

(sina

r1i:

,ii

(O,2r).

Fssendo

Osserva,zione

)' (-a

cos t, b sin f

:,4,:,

t.t

Yr

Quindi

Quindi
J'f

I (0,0)

(*asin,cos)

lnoltre per ogni I e [0,2r] si ha

F(r(t)) . l'(t)

'lr(t) = F(0, *t)

Ir, lo" (sina r + "orn t) at

Lrub'

Osservazione
Si pu procedere anche applicando il Teorema di Green (o formula di Gauss-Green)

al campo P e all'ellisse

# * # :1

(vedi pag. 270)'

ffi

Capitolo

212

4 lntegrdi

curvlinei e di superficie

If

Svolgimento degli esercizi sugli integrali curvj.linei di

2t3

specie

ffi
H

:$

) Il campo vettoriale
t(0,0).

La curva'y che parametrizza

e
ffi
inducendo su

iil

F(a,y): (-r+*,n*r"")

di

il

u continuo su dom(F)

: R'\

bordo dell'irrsieme

: {@,1R2, c2 -2n-r2<

s<I

Esercizio 2,

a) Il canipo vettoriale F(x,g,z)

+'/n - 1}

[0,2] -' lR3 defrnita da.y(t)


derivata continua

1:

continuo su IR3. La

-+'+!2-: (t,t3,t2)

cur'.,,a

regolare. Infatti, derivabile con

esso un orientarnento antiorario chiusa, semplice e regolare a

,,1t1: (r,ttz,zr)

tratti.
Inoltre per ogni

I (o,o,o) v, (0,2).

[0,2] si ha

r(.y(r)) -t'(t): F(t,rl,r') .(t,tt',zt)

'i

- #*#--

(r,sl,zt)

8t3+3r2+2t
: r;r7s*{4

','i
i':
.r

tl

Quindi

Osserviamo che

il campo f' conservativo sull'insieme

n:
Infatti, posto F

'i

r
12
.1,(t1at: t2 8t3 +3* +2t
Jo ffr+tr+tr+tdt:
l"o or:/o "(r(,)l
: [r"s (z# + t3 + t2 + r)]i : r"car.

{t",v)

lR2

Il

: r >0, y> o}.

[0,22r]

con

h@,s):

-"+A,

r(r(t))'

e inoltre O semplicemente connesso. Quindi per le propriet dei campi con-

conservativo su

O.

Poich

I p .ap :0.
Osservazione
Si pu procedere anche applica,ndo il Teorema di Green (o formula di Gaus+Green)

e all'insieme

(vedi pag. 271).

(z1r +

: i- (r)) e O, si ha

che

al campo

(-sinl,cos,-4sintcost)

Inoltre per ogni t

I (0,0)
0h, , 7fz, , a2-A2
Ao\r'al: Arln'Y): @ +W

servativi, risulta che

lR3 definita

7'(t)

si ha che per ogni (c, g)

- (2n2y,zr,-r) continuo sr., 1R.3. La cun?'y :


da,y(t) = (1 *cos,sint,-2sinzt) regoare. Infa.t;ti,

F(r,g,z)

derivabile con derivata conLinua

: (i,/2)'

!i

canrpo vettoriale

cos t)2 sin r,

*2

sin2

Quindi

:. ['" ( -r
Jo \

e (0,2r).

Vt

[0,22r] si ha

: r(1

t'(

I (0,0.0)

+cos,sint, *2sin2t) (-sin,cos, -4sinrcosd)

-2(1 *
4

cos) sinz

sin2, cos2,

t, - r

cos

6sin2 I cos t

t) . (-

* 4 sin

sin

cos2

cos t,

-4sin

4 sin t cos

cos

t)

t.

I',' o': lo'" "'u''t'Q)at:


trn' t

4 sirz t c,l.z t-

sinz t cos

Essendo
2n

Jo-"

+ 4 sin cos2
127

sn2tat:

Lt,

-sintcost)Jo

"',

4 sin I cos

) dr

2'la

Capitolo

fo'" "in'

t at

"*'

!0"^

"in'

lo'^ "in2 "o"

2t

&

dt-

Integrah curvilinei e di superficie

ra[]

.*t

,]

lo'" "i,.t"or'dr: [-1cos3


"tq

/
lo

,"

,)'0"

: -a2 *

- "i" zt.* zr)]'"

{zr

a(sint

cos)

specie

+ ob(cosf

275

sin).

4'
Quindi

t,

l.,o

:0,

i2

sinrcosd:

II

Svolgimento degli esercizi sugli integrali curvilinei di

:0,
lisinrrl
12 lo

(o'*
lot"

' o'

lo""

't'ft)

r2n

J,

si ottiene

costd,t:

"'u'o

abr(sint + cost)

essendo

at

r2x

Jo

tr,b(cost

sin)) dt

sintd:

{-"oru

sinr)d)

e integrando per parti, si ottiene

I r. ap: -to.

J1
c)

IlcampovettoriateF(n,y,z): (y,",r) continuosuR3. Lacur,ra'y: [0'24'l


definita da 1(t)

'

t.i.l
i't',

(acos,asin,), con a, > 0, regolare' Infatt, derivabile

7'(t)

;:

Inoltre per ogni

-2na2+" ([(-cost

I (0,0,0)

Vt

n:{@,u,2)lR3'

e (0,2r).
dato da

[0,2n] si ha

'1

.I'()

F(r(t))'

: (asin,,ocosf).(-asin,acos,0) =

0X: fr

-2ra(a rb).

continuosulR.3. Ilbordodella

:{(r,y,z)e

12: {@,u,

-azsinz t *abcos.

z2

ly2:1, -r<z< r}

U12, dove

f1

: F(ocos,asin,b)' (-asin,ocosr,0) :

;:

lo'"

e) Ilcampovettorie[-(a,y,z):(2yz,yz2,z9+32)

'i

'!,,

+siri)lh -

superficie

(-asin.ocost,0)

IR.3

con derivata continua

!,:,

IR3:
IRB

o2
12

*u2:t, ":tl

*a2:1, ": -r}

lr
i:i i

Quindi

l'i

t'2n ,
t
t2r
"
I_, t'' o, : Jo' r rr(r)l' | ft) dt : /o-" (*,' uto2 t +' ab cos t) dt :

,ii tii

ir.

: r I "l-;*t'-

d)

sincost) +

12*

5absintJo

-no2'

Il carnpo vettoriale F(r,y,z) : (y -' z,z - r,( -' y) continuo su IR3. La curva
1 : l},2rl * IR.3 deflnita da 7(t) : (ocosf,asinf,A), con a,b ) 0, regola.re,
Infatti, derivabile con derivata continua
.y/(t)
lnoltre per ogni t

(*a sin t,

(asint

(0,0,

0)

(0,

2r).
Poich dX orientato positivamente rispetto al versore normale uscente da cilindro

l0,2zr] si ha

r(r(t))''l'(t) :

a cos , b)

-t)t,bt-

F(acos

t' astnt,bt)' (*osinf,acos,

@cost,ocos

0)

z2

asin)'(-asint,ocos,)

+g2

: l, allora le curve 11 e 12 sono orientate

rispettivamente in senso orario

antiorario rispetto ad un osservatore ideale posto come l'asse z. Denotiamo con

71

la curva parametrica che para,rnetrizza 11 hducendo un verso di percorrenza orario

Oapitolo

_._

Integrali curvilinei e di,superfcie

rispetto ad un osservatore ideale posto come l'asse z e coil


che parametrizza

f2

"yz

la curva parantetrica

inducendo un verso di percorrenza antiorario rispetto ad un

z. Si ha

osservatore ideale posto come I'asse

L&,

curva

y:

[0,211

IR3

f)

definita da 71()

dato da ),"

: lr

1) ed regolare.

.yi(t): (-sint,-cos,0) # (0,0,0) Yte (0,2r).

f2,

R3

z),

r*

y, :ry

z)

continuo su lR3.

Il bordo

: y : 2J;r;F,

2Sy

< 4}

dove

:4, a:4\

o2

2: {@,s,2) lR,3 '

12

+ zz *

{@,y,2)

1R3

zz

r, a :2}

X:lrUfz

[0,2n] si ha

r(rr (t)) . 7l(t)

{1r,s,r)

11

Infatti. derivabile con derivata contirrua

Inoltre per ogni

: (g(t -

della superficie

: (cost,-sin,

1p_Sg:

Il campo vettoriale F (r, y, z)

che

rfl
F-dP.
I F.dP:lJ tr F.dP+l
J'tz
J At

il

F:g151n""t. d"gli eser"i"i

F(cos

f,

- sin , 1)' (- sin f , - cos r, 0) :

(-2sin, -sin, -sintcost+ 3) . (-sin,* cosf,0)

:2sin2f*sintcosf.
La curra

y : l0,2rl *

IR3 definita da ?2()

(cosf,sin,-1) ed

regoiare

Infatti, derivabile con derivata continua

lr(t)
Inoltre per ogni t

: (- sint, cos

e [0,2r]

r1,

0)

(0, 0,

0)

Yt

e (0,2r).
Poich E orientato positivamente dspetto al versore normale usceute dal semi-

si ha

F(12(t)) ' 1L(t)

cono

F(cos

: (*2sin,sint,sinf

sin

cos

-1) ' (*

sin

cos

0)

.[u,

1..,,r

lo'"

d.p :
ar +
l*F.

(sin2 t

sin

cos

t) n

lo""

- 3)'(-sin,cos,0) :

r r.r,rrrr.-,'r(t)

{lft-

f1 e f2

sono orientate rispetbirament in

rispetto ad un osservatore ideale posto come I'asse 3t- De.

notiamo con 7t la curva parametrica che parametrirzall inducendo un verso di


percorenza a.nbiorario rispetto ad un osservatore ideale posto come I'asse g e con
'y2

la cu-rva parametrica che parametrizza

lz

inducendo un verso

di percorrenza

orario rispetto ad un osservatore ideale posto come I'asse g. Si ha che

Quindi
-

a.llora le curve

senso antiorario e orario

:2sin2t *sintcos-

o, :

y : 2177-7,

dt+

sin t cos )

Io
+

o2ft)).-tie) dt :

r*' r]'" :

e.ap: p.dp+ r'

I
I
[
Jtt
Jy
Jau
La curva,yl : 10,2r] * 1R.3 clefinita da 1(t) - (2cost,4,2sint)
dp.

ed regolare.

Infatti, derivabile con derivata continua


ao.

-yl(t): (-2sint,0,2cos) I (0,0,0) vt e

(0,22r).

Osservazione

Si pu procedere anche applicando il'Ieorema di Stokes (o del rotore) al campo


e alla sirperficie

E (vedi pag. 276).

Inoltre per ogni

[0,2zrl si ha

F(rr(i))' 1l@ :r(2cosf,4'2sin t)' (-2snt,o,2cosf)

IS

,$l

IH

Capitolo

2IB

4 Integrdi

cuwilinei e di superfrcie

Svolgimento degli esercizi.sugli rntegrali cuwilinei di

II spxie

2I9

,ti$
.:
fr

ti
I

(4(1

2sinl),2cos t

- 2sint) ' (-2sin,0,2cosf) :

4,8cost

l:frUf2uI'3

i
!i
,ll

,:l

La curva

y: l},2trl -

lR.3

16

Bsinf

4sinfcos.

definita da 72(l)

: (cosf,2,-sint)

ed regolare

Infatti, derivabile con derivata continua


7i(1)
Inoltre per ogni
F

sin t,0.

l0,2rl

(tz(t))

'

- cos ) + (0,0,0)

Vt

(0,2n).

si ha

lz$ :

F(cos

- sin l) (-

f , 2,

sin t, 0,

cos )

,- (2(i +sinf),cosf g2,2cost *sinf) ' (-snt,0,-cosf)

-2

2sin

Poich E orientato postvamente rispetto al versore normale uscente dalla sfera

12

+g2 +

z2:9,

allora la curva 11 orientata in senso antiorario rispetto ad un

osserlatore ideale posto come I'asse z. la curva

sinicosf.

f2

orientata

rispetto ad un osservatore ideale posto come l'asse

Quindi

*,

in senso antiorario

la. curva 13 orientata in

senso anbiorario rispetto ad un osservatore ideale posto come l'asse g. Denotiamo

I r.ap- Jtr[ r.ap+ Jn[ F-dP:

con

JA,

n,

^lzt ?3 le curve pararnetriche che parametrizzano rispettivamente

fr, fz

l'3 inducendo questi orientamenti' Si ha che

= Io'. r(rr(r))
l2n

- J,

(14

* Io'" o'(rr(r)) . 1i(t) dt =

"ttt(t) dt

10sinl

5sinlcos) dt

I r.ap= Jy
|r

JAt
281t.

La curva

lnfaiti,

Osservazione
Si pu procedere anche applicando

il Teorema di

Stokes (o del rotore) al campo

,!i

::..

s)

Il

campo vettoriale -P(c, y, z)

(z,2x,y)

continuo su lR3.

ll

bordo della superficie


'F

n: {@,u, R3 : a2 +az + z2:9, c )0, g> o, z> o}


dato da dX : I'r U 12 U 13, dove

jl
l

t,tj

lfr

fli

; = {@,u,

IR3

12: {@,a,2)lR3 :
f3 =
{(c,g,z) lR3

a2

a2

:g, r }

F-d,P+

definita da 71(t)

"r{(t) = (-3sinf,3cost,0)
lnoltre per ogni I

tit:;.

IR3

Jn

J%

r.ap.

: (3cos,3sint,0)

ed regolare.

derivabile con derivata continua

e alla superficie E (vedi pag. 277).

.j,

r r [0,i] -'

dP+

La curva

[0, $] si ha

(rt (t))''t'r@

I (0,0,0) Or. (0,;)

F(3

cos , 3 sin

(0,6cost,3sind)' (-3sint,3cosf,0)

n,10,+]

t' 0)' (-3 sin t, 3 cos f , 0)

---, IR3 definita da "12(t)

l-8cos2f-

(0,3cosf,3sin) ed regolare.

nfatti, derivabile con derivata continua


o,

v> o, z:o},

g,2

z2

=9, u} o, z> o, r:o},

12

z2

:9, n}.0,

z > 0,

g:0}

d(t) :
Inoltre per ogni
.

(0,

[0,

-3sinf,3cost)

I (0,0,0)

Vt

. (0,
\ {)
2t

$] si ha

r('vz(t))' 1i(t)

F(0,

3 cos f , 3 sin

)' (0, -3 sin

' 3

cos )

Capitolo

=
La curva ?3 r

(3 sin t, 0, 3 cos

[0,t] *

t)

Integrah curvtl]net e di superfile

. (0, --3 sin , 3 cos

IR3 definita

da'r3()

f)

$ q6s2 1.

==

Inoltre per ogni

ie

(3cos,0,-3sin)
[0,

f]

r(ra(t)) . Ii@

(3sin,0,3cos) ed regolare

a2

I (0,0,0)

vr

specie

221

+ y2 + zz :'1., allora la curva ll1 orientata in senso antiorario rispetto ad un

osservatore idea.le posto come I'asse z e La curva

rispetto ad un osservatore ideale posto come

e (o i)

parametrica che parametrizza

I\

f2

orientata

r.

I'a^sse

in senso antiorario

Denotiamo con 71 la curva

inducendo un verso

di

percorrenza antiorario

rispetto ad un osservatore ideale posto come l'asse z e con 72 la curva parametrica

si ha

II

Poich EE orientato positivamente rispetto al versore normale uscente dalla sfera

krfatti, derivabile con derivata continua

{(t):

Svolgimento defli esercizi sugJi integrali curvilinei di

F(3 sin

, 0, 3 cos

(3 cos , 6 cos f, 0) . (3 cos

l)

- (3 cos ,0,

, 0, -3 sin f) :

-3

sin

9 cos2

f)

che parametrizza

fz

inducendo un verso di percorrenza antiorario rispetto ad un

osservatore ideale posto come l'asse

c.

Si ha che

I r.ar: JttI r.dp+ Jtz[ F.dp.

t.

JAz

Quindi

La curva

lur' o'- 1,,'' aP + 1.,,F'dP + lr"' o':

: |ri' F('Yr (r))


JO

r() dt+
ru

l"t

rE

Jo'

cos2

F(]2(t)) -'tL(t)dt

tdt: lo

llti

ri"

+/

si"tcosl)];

mt definita da.y1(t)

Inoltre

9o'

P(rr

(t)) 'ti@ :

F(cos

Osservazione

Si pu procedere anche applicando il'I'eorema di Stokes (o del rotore) al campo


e alla superficie

h)

Il

campo vettoriale

La curva

Infatti,

l-J

:,:2

+a2+"2:1, z)0, zlo}


_,

(cos

0, sin ) .

n: l-|,i] .,Q)

Inoitre per ogni t

;u2

*y2-1, e>0, z:o},

12:{@,y,2)e lR3:

gr2

+22:r, zao, z:o}'

(-

@,-

sin

e [-i, f]
:

, cos )

sin

sin

0) '

(-

sin

, cos

t, 0)

: - sin t cos .
da 7r(f) : (O,cos,sin)
cos , 0)

ed regolare.

(0,0,

"F(0, cos f, sin

(0,0, cos t) . (0,

,, , (-;,;)

0)

sin

f) ' (0, * sin

, cos

*
"o"2

cos )

F.dP+[ p.ap:

Ilr

12,

|_0, (*u r- sin

/ cos

r) t,

'
= I
rt,
,r,
Juro
o'"'u" ".,i.,) dt *
It-' ('"QD' 1;$) at
on

si ha

Quindi

lR3 definita

r-(tz(t)) ' 1i(t) :

12, dove

Y={@,u,2)1R,3:

(cos,sin,O) ed regolare.

derivabile con dervata continua

(c,0, y) continuo su lR3. Il bordo della superficie

>::{@,u,")lR3:
dato da E : lr

(vedi pag. 279).

F(r,y,z):

,y{(t): (-sint,cosl,0) I (0,0,0) ,r. (-;,;)


per ogni t [-$, $] si ha

f'(?3())'r6(t)ai =

fr ; [*i,] *

Infatti. derivabile con derivata continua

: llu* sin i

cos

i)

- i-"*',1') -

"

:;

Osservazione

Si pu procede,re anche applicando il Teorema di Stokes (o del rotore)


e alla superficie

(vedi pag. 28:t).

a1

campo

f'

Capitolo

3.3

Integrali curvt'r'nei e di superfcie

Svolginrento degli esercizi sugti integrali di superficie


zione reale

di una fun-

Quindi
J

Eserr:izio 1.

t 1 o" : f r t + y""\2,,^,,
I r.
t + @:z + yz12 dr dy.
) llN @, ll dr ds : J* lr, * u,"t) 1f ------=------.,
rV
J* \*

Passiamo

a)

Consideriamo l'integrale
x, :
La superficie

l")^

a",

{t,,a,aRs

a*"

: z:

_ r:
fp:(
:

| <, <2}.

#,
ru'

pcos

Ig

psinrg,

, p>0,0<<2r,

(r,s)eK

*fF,

dove

i <,'

ldetJefu,)l:p.

Allora

i grafico della fi.rnzione g: K -.IR definita da g(r,y):

R'?'
x{t",al

in coordinate polari nel piano. poniamo quindi

Quindi si ra che K

<t}.

: i[(ff'),

<==+

{so<t
(0<d<22r.

dove

rc':{to,ole

n'' } <p<t,o<e<2}.

Ne segue che

l,

j * : l. (* + a') 1[ 4,, a,y dr

d,s

ln,

o"

tf

oo ao

ao

ed essendo -I{/ un rettangolo con lati paralleli agli assi p e e la funzione integranda
prodotto di una funzione di p e di una unzione di rl, si ottiene

/t2, tIrl
*)
(/

n3lt

---

LJ,

on

I
fr,
.qtt
anl:r"
*r,)ul
L('

^r

Ji

1t

(ra _ #rfr)

'l-lrl

:r,.

b) Consideriamo l'integrale
l'

Fieura 4.1: L'insieme

iir
Si ha che

l.

I : o(f(), dove o : K *
o@,s)

Figura
lR3

4.2: L'insieme

x:{a,u,atR3,

definita da

: (x,Y,s@,): (",r,

#tfr)

dove

r/(2, y)

*@,y) n

N(,,v)

ffi(',.

Si ha che

E: o(K),

G:ao, *+*u,')

:.+

rrn(c,y)ir

: 6X;'w

tR2:

dove o :

Si ha che

nfio,u): (-#o,^,-frr",o,r) ffr",u)

-,*$nr,o<cl n,oturfzJ,r<,n,}.

Lasuperficie X il grafico della firnzione g: K

x:\A,ute
+u')z llN(,,a)tta,au,

lR

definitadag(",y)

dove

Quindi si ha che

[**: I.e

aor"

.lrffia',

.K

(r:, y)

r,r!,o<yl

K*

*,,="^,].

IR3 defrnita da

(r,s, s@, y))

(r,

r,, * *r')

Quindi si ha che

l*1
l,;6

,--[:
d"

Jn

mllN

(''

a)ll da dY'

: r+fUz,

Capitolo

Integtali cut'vilinei e di supedg

tli

Svolgimento degli esercizi sugli integrali

di

superfrce

una funzione

rcale

225

Allora

-L:d':Ji '- lxt yE--rz


-J.=d.rd,y=
rt=f-"
: J,
t {u [,#fr dr :
[,+
t
lz

d,r d,a

ed essendo sia K1 che

K:

d,y

g-semplici, si ottiene

-*ar]I a, :

ay]
[x | /"-"
tt IlLJo
t* \/t-a"
- .{, Jo
'l a* +'/, Ji
LJo ^/r-a"
= n lr' [""'inv]*""J" * J'l' lu'"'i"v]-4a":

lit.
:ii
i
::

Figrlra 4'4: L'insieme

E.

Figura 4.3: L'insieme

K'

t1 r4
-2
: Jo'r! rao+ -2*'/z: rt"'l;*
*fi:

ijii
ii
i!

dove N(o, e)

il
li

N(x,s)

: *(",y)

:ff{",

ffi(x,-

Si ha che

nffa,nl = (-ffia,ol,-ffa'rl,t)
lln(',y)ll

: (t'-Ja't)

c) Consideriamo l'integrale
'

La superfcie E

1,ffi
Osserviamo che

K:

f_ffiitN(",c)ll

Kr UKr,

Kr

xr:

l@,u)
t

|-ffi

1R3,

:xu,0la<rfir,

il grafico della funzione g: K +

x:{@,e

* o"

"

,lou"

IR.2, (J

IR.

*" +u2

definita da

<t'\.
g(r,g):

3s<rt","2+y2<t}.

dove

(.
e R2 ,
{(c,v)

dr dy =

lrr'du,

x= {1",u,r)

:rttft+u2

Quindi

o" --

u,fz"'.

R'?,

o(r(f, r<'in'i,

f .*.!,0<ts+\

K:KTUKZ
Figura 4.7: L'insieme K.

Figura 4.6: L'insieme X


Si ha che

E: a(K),

dove

a:K

o(r,s)
Figura 4.5: L'insieme K
i

i
ri,

lR" definita da

(r,y, s@,a))

(,,u,*a).

Quindi si ha che

KtU Kz'

I r,d,o= JK
[ r'a'llN(r,y)lldrds,
Jx,

cU, tlove

!t

226

Capitolo

dove

N(c,s)

H@,y) nffi@,.Si ha

Integrali curvilinei e*di superfrcie

:ia-'#n* * [i l'

che

. Eo
r(r.s) :

0o
/ 0.
fr(x. t'fitr,a): l-t'"(,.a1'
lln(",v)ll :

Svolgimento degli esercizi sugli integrali di superficie

o
\
-ft'@.u\.t)

\,f t "U

: (-u'-x,t)'

In conclusione

di

',');].

una funzione rea.le

,,
: 105
(11/2 - 4J

.- '/-./{\
lc. do: 1(2 * u4\Zr--^
\.: r,
*. (.;' i ) * (ri/ - o) nnltrJz -.) (t .

J,zz

u"

;J

Quindi

l r r" o : 1,,
a

x2 u2 ll N

: |* "' a' r[-t+ *t + y; a,

(r, y) ll dr dy

as

d)

Consideriamo l'integrate

x:\(r,v,lR3:

Passiamo in coordinate polari nel piano. Poniamo quindi

'{

r:

pcosr9

p>0.01<2r,

( y j pstn7,
I

lr(r' +u') do, dove

La superficie X

ldetJa(P,0)l:P.

: !r"'+a', ,'+u'<t\.

il grafico della funzione a :

IR definit a da

g(r, y)

: JF77,

dove

Allora

(r,s) e K
Qrindi si ha che 1{

: O(K'),

x'

(o<p3r
l0<f<*

<+

x = {(x, lR2, e2+y, < 1}.

quindi a parte del semicono di equazione

dove

O(0,0,0)

{to,ollR2

5p<

1,os,t s

il

piano

z: JF af

compresa fra

z: l

;}

Ne segue che

fr*

a"

ed essendo

K/

l*"'u'1f + ", w,
un rettangolo con

d.rds =

f*,nu "out 19"i,r'o1[* p" apn :

lati paralleli agli

assi p e rl e la funzione integranda

prodotto di una funzione di p e di una funzione di rl, si ottiene

: (l* _., r,i",oau) ll,' r" 11, *,


Calcoiiamo separatamente

/ -.'

,r.io2

,e

ot

or1

Figura 4.8: L'insieme X.

due integrali. Si ha che

l,i (| 'r ,,r)'

ao

rulleo-

sin zrr cos zd)]

Si ha che

t:

IR3

definita da

(r,y, s@,s)): (", ,,

'/-",. ,)

Quindi si ha che

integrando due volte per parti si ottiene

l"' o'r[* o, oo: [*n (t. l)t]. - t l,' t

-i ll,' l'. l)tj. * * I'

dove a : .I{

o(r,y)

: * (3".+)'

--l'n

o(K),

Figura 4.9: L'insieme K.

(r -r o')z

an

+ c')t ap -

lr("'
dove N(2, y)

+ n')

* : I*(*' + a') llN (x,v)ll

d,o d,v,

- fi(r, n ffi(n,a\. si ha che

N(n,y):ffiv,ut

nur",r, =

(-Ho,^,-Ho,r,r) -

il

vertice

||t#

ffi

:'*
: ,,

Capitolo

228

Integrali curvilinej e di superficie

Svolgimento degli esercizi sagli integrali

di

superficie

di

una funzione reale

229

'i'l
:..

:(--+-,--#,t)
\ \/r'+A' Vr'+A'

w@,a)t:rt.

Quindi

l"(* *u') ao : I*V,

az)llv(x,s11:dad,s:

rt I.V

vu') a'as.

Passiamo in coordinate polari nel piano. Poniamo quindi


( x : pcost9
p>0.0<t9SZn,
' {
Iy:psrn,

Allora

<+

(x,y)eK
iii
rl

Quindi si ha che K

: Q(K'),

K'

Figura 4.10: L'insieme

fo<r<l

to=,a,.

dove

dove

{b,rl)e

lR2

< p < L, o

un rettangolo con lati paraleli agli assi p e d

prodotto di una funzione di p e di una funzione di

si ottiene

= o(Q),

dove

o:o

(sin(uu),cos

lR3

r -2Lo,2

(uu),u), (u,t,) e

:
J"t*- *

t
/o

cos (uo),

a':

l"\!

"ii.,

(,rr)

-usin

(au)

o},

J)

Consi<teriamo I'inr,egrale

Lasuperficie
o).

f fi rr"t",')tt

d'u

lrVfio",

,.,

ri., 1.,u1i { z cos (rrr')j.

du

- I"#

du d'u

llN(u,r.')ll = u.

du du,

'

oo'"

(,
^ \\r'a1z)
elR3'
+a2,
t g'tr]1'
t':
"'
':12
X il gra.fim deliafunzione g: K + lR definita dag(t'y) -12

-1 Y2,

dove
x-

{@,u)

IRz

'

c2

quindi la parte del parabooide di equaaione


1

;ilN(,,,)ll

T|
oI

essendo O u-semplice, si ottiene

t}.

definiia da

o(u,u) : (sin (ru),

-,,,

*usin (uc)'0),

: (' i) d' : fz'-'os'i :


: I,' (t #
'-'*
^) ^ I,' l:f ,o' l,'

R'?, ; 1u1u,".

-'

(uu)

(ucos (ao),

Ouindi

d,o, dove

|rt#

{(,,,r,)

1), fft","1*

N(u,u):ffiW,A nfi@,u): (asin(uu),ucos(tr,,),0) +

la funzione integranda

ir

(r,y,z)
{@,a,r) e lR3:

Quindi si ha che

r9,

('f

n=
Si ha che

-lrsin (tu),

Si ha che

Quiridi

t/,
- fl4ll
p" dpl = zrz,r
u,-/12" *-.\111"-l
lio"lo:
) lJ,

e) consideriamo t'inregrale

z:

('ucos (uo),

I zcos

Figura 4'11: L'irrsieme O.

:
2!
oa(,,,t | ,,"".',,,
ouru,rln P

[ (r' *o')
[ (*' +u2\
[ fdp,] :
'/ do: rt J"r\
'/ r]rdu:v1
JK,'
Jr\
If'

E.

ffi(u,u) nffi(u,u).

l l2n}.

Ne segue che

ed essendo

N(z,o)

}fitu,r):

i
:::

ldetJ6(p,t9)l:p.

O(0,0,0) e il piano

z:

1.

+ Y' <

r}

z:

+ uz compresa fra il vertice

12

'

tr
IW

Capitolo

230

Integrali curviJinei e di superficie

Svolgimento degli esercizi sugli integrali

di

superficie

di

una.-funzione

2l!

reale

'q

ed essendo

Kf un rettangolo con lati paralleli agli

assi p e.rl e la funzione integranda

prodotto di una funzione di p e di una funzione di r9, si ottiene

:l

/rzn f lrt
o
f :urll.,/r+
[1 /--.r
4p,l -+(rt
I d,ell
l'
- (\Jo
-+:apl
lo z\
/lJo 1/lr4p' )
[4"

,il.

1).
/

1t,

ii
i

g)

1i

Consideriamo l'ntegrale

t'

>
Figura 4.13: L'insieme

Figura 4.12: L'insieme X.

d"o, dore

: {{",v,4 lR3' ir2 rv2 : r, -r I

quindi la parte del cilindro equazione z


Si ha che

n: o(K),

dove o :

Quindi si ha che

t r

J, n' + t
dove

N(c, s)

N(c.u)

K-

: (",y,"' + u')

(*,8,s@,)

d'

: I rnalI
J.

K@, n ffi{",

,,.,,(''u)ll dx

:6

-"-u!@.u).r)

J n Tl@+ryllN

,{

o:

pcos9

( y = pslnu,

+ 4",

; ;y;

(t, v)ll dx dv

p>0,05<2r,

Allota

(r,y)eK +=+
Quindi si ha che

K: O(K'),

x@

,_r",
dc
aa'

Si ha che

X.

IR2:

o(n9, z)

x-

to=ra*.

1 )-

definita da

(cos

19,

sin d, z),

oIrl!2r}.

r
P=*^'f
:
- Jx
ln'-r/T+@dpd':
,/rTffiff@rav
-rr,:I

{{o,z)

lRr

o <19

<2r, -r

<

l}

Quindi si ha che

LV
dove rv(r,2)

Ne segue che

J, q, rt""

IR3

K'

ldetJ6(p,8)l:p.

(o<o<l

oSp11,

Figura 4'15: L'insieme

E: o(K), dov'e o : l( '*

dove

K':{b,,5)e

i piani z: -I

: (-zr,^2a,r).

Passiamo in coordinate polari nel piano. Poniamo quindi


(

compreso fra

Si tra che

Figura 4.14: L'insieme

ly2

d'u'

Quindi

|
rm *

x2

*zllN

/ iJo
6o
: 0o.
n"fik,
- (-frt",v1,
fi(x.u)
llrr(",c)ll

J,

z 5 1}.

R3 definita da

o(x,s)
:

-zxy)
[ (*
\

"/D

1i!

N (e, z)

-zrs)

ffi{,")

ao

^g(1t,2).

ffiw,"t

I.?
si ha

nfftr,a: I

zrv)Yw1o,z111aoaz,
che

+,

""'., | | : n*r,,r

r, 0,,

$
:ff

232

__

Capitolo

httegrah curvillnel e dl suPerfre

Svolgimento <Iegli esercizi sugli integrali

di

superfrcie

di una funzione reale

233

'.,t

,,,t

..l

lllr(d' z)ll =

i
i; l:

.i

t'

dove

euindi

.l

n(c,y)=

Ire -zrv) ao : I.e - 2cosdsinre)


=

N(e,y)

|. (,

2 cos ri sin

te)

d.

itz

:*
lir]_,

:
_

zn
n

f' rr'

a,

lo'"

.o"

rt

"in

dtl

Passiamo in coordinate ellittiche nel piano car. Poniamo quindi

:2rtocos

o,{ x :
y

1r^

y'2psinr,

1.

Allora

(r'g) e K

dove

x = {{,,

tR2'

z2

+4a2 <u1

+ x2 +4y2.

Ar: JK
I lln(;u, g)ll a* da- - JK'
[ ,[l + ,t + ay, a, as.

1".

,'+la'aa],.
a) Consideriamolasuperficie!:
e IRo , ,:;\x'+2g"),
{(",v,2)
La superficie X i grafrco della funzione g : K - lR definta da g{r,s) :
l(x2 +zyz),

:'/t

Quindi

ha che

ffo,r) n!ro,o>: (-#o,r,-fta,otl) : r-", -za,t),


ll,V(c,s)ll

Esercizio 2.

H@, nffi(x,.Si

llN(re,z)lld,3d,z:

ij,-,r1,"

Quindi si ha che K

o', +. +. t}
{t',r1.

quindi pare del paraboloide ellittico di equazione x =

K'

l(r2 +2y2).

(K'),

lo:,"
lo<<z',

<==+

dove

: {bls) lRz : o I

<1,

ol rl I zr}.

Ne segue che

a,
-

: | N (,, c)
*Ll

ed essendo

K'

ll d.x d,y

|. yF-*,,-*

da, dx

un retta.ngolo con lati paralleli agli assi p

|.,

nfi

dp

d0

d e la funzione integranda

prodotto di una funzione di p e di una funzione di d, si ottiene

/f2n \/rl
ot
t
(/,
) \J, ntf +

b) Consideriamo la superficie r :

aoz

aps

{(r,v,z)

26
^,r*ll
: ," frl. (r + sr,),
L
)": t*.

lR3, :r2 + y2 + z2

:.R2},

La suporficie X la sfera di centro O(0,0,0) e raggio .R. Si ha che X


Figura 4.17: L'insieme

Figura 4,16: L'insieme E.


Si ha che E

o'(-ff), dove a

o(r,s)

K-

IR3

(",y,g(,,y))

Quindi si ha che l'area di X

o:K-lR3definitada

definita da

(,,0,Lr1* + zu'))

o(t9, @
.

dove

{to,,rl

e R2

I*lln(,,s)llaeas,

(R sin

19

cos

g, ft sin

19

sin

rp, -R cos t9),

: o 1 1 r, o < I <2"}.

Quindi si ha che l'area di E

o,:

K.

o,

I*llN

(,2,

e)ll &e d,e,

con R

: o(K),

>

o.

dove

irli
Capitolo

Integrali curvilinei e di superfrcie

Svolgimento degli eercizj sugli integrali

f:

c) Consideriamo la superficie
con

a,b

> 0.

La superficie E

s@,a): a(r2 +y2),

di

superfrcie

di

una funzione

{(r,v,e) e R3 :,

il

reaJe

235

: o(", +ar), t, ty, Sbl,


g .. K - lR definita da

grafico della funzione

dr'"e

x={@,lR2: 12tu2st\.
quindi la parte del paraboloide z -- a(r2 +y2) compresa fra

piani

z:0

z:ab.

Figura 4.18: L'insieme


dor.e N(re, cp)

X.

Figura 4.L9: L'insieme K.

: #(,t, #(,.
^
A

fi

(rt,

v) =

o,^

*(0,

(? cos

r9

v) : (-Il

Si ha che
cos tp. R cos

sirr

t9

sin 9,

pi +

-R2

sin2 r sin

r9

- ft sin

gj

r9),

Si ha che
I

Rsin?el

t - o(K),

dove

o: lf *

"@,:

-R2 sin r9 cos r9k.

Quindi s ha che i'area dj E

(J?2 sin2 r cos

s, R2

sin2

sin s,

.R2 sin rf cos r9),

dove -r{(2,

y)

@,u,s@,) =

essendo

e)

: H@, a fi(r,.

"*@,u) t' o
rr(*,y): 0o

ds

R2

l*sinrs

d,te

d'v

prodotto di una funzione di e di una funzione di p, si ottiene

rjt

*'(I

a,n)11,"

si ha

che

/ 0o.

Eo.

*(r,a): ( *{",v), -fi@,u),1):


iln(",s)lt

Quindi

un rettangoio con lati paralleli agli assi e g e la funzione integranda

(,,y,,,(.' + u'))

Ne segue che
ll d'B

4trr2.
"i"0dl_zon2f-cos,e]" =

Passiarno

(-2ar,-2ay,1),

: t[;a1nz *,

' ,s)lldtdy: Irx\t/-t++"r1r,


or: J*ll1v("-...

ga*au.

in coordinate polari nel piano o3r. Poniarno quindi

O'{

= ocos
( g : psln u,

definita da

(r, y)ll da d.y


u, I*fiN

lllr(U, e)ll = R2sinte.

o, : l*ilr(u,

lR3

Quitrdi

. 0o.^
, 0o,
:
(0,
N (s, p\ :
ffi r, fi(, d

Figura 4.21: L'insienre

Figura 4.2O: L'insieme X

cos tp, 0),

j
*:,"iJ:::;

l_:;:i,l:TJ,

R2 sin2 r cos

sin g,

llsin

oo.. n oo, l- i
o(B e) *{0'< :

r9

pa0,0<12n,

ldetJq(p,r9)l

:p.

Capitolo

236

Allora

+f

(x,y) e K
Quindi si ha che K

r,

: (K').

fntegrali curvikpei e di superficie

Svolg,imento degli ese,rcizi sttgli integrali

di

superfrcie di"una funzione

reale

237

Iog p < ^rr{,

(0< <2r.

dove

: {{r,u) c n,

0<pStfr,

olrrlzn).

Ne segue che

o' : |*llN (r,v)ll dr d'v : I r1t; u<"u' al d't dv =


"

: JK,
I e\11+ 4

ed essendo

d,pd,rs

con lati paralleli agi assi p e

K/ un rettangolo

t9 e

la funzione inteppanda

Figura 4.22: L'insieme

prodotto di una funzione di p e di una funzione di d, si ottiene

: (-

*A ao) : z,[# l' + "'e')e]:


G" *) (l,n ,',r.
:#[(t+a"'a);-r]

t:

.
:i

,:

-22 :

1 cornpresa

Si ha che

E: o(K),

dove

o(9, @

a:K

(cosh

cos g, cosh d sin

posto

Quindi si ha che l'area

di X

0<

r9

< og(2+

dove N(re,e)
:

ii

N(d,e)

%(,t,d ^#@,.Si

n
:ffito,vt

/5), 0 < a <2"}.

n{to,d:
d9 "

(tt, ell

d.,r

d.e

sin g, sinh

'o't'o/z'i"rt"l

rg

cosh rg)

+ r'

:|
o
o"r+,
*""'n
1,1,

un rettangolo con lati paralieli agli assi e

: r/lsinht9,

da cui dt

g ela

r d,,J

d.e --

funzione integranda

: {2cosh$ il, si ottiene

t:

sinhu, da cui

dt:

lofr

: *"

de,

Jp

aal:

coshudu, si ottiene

_ rros(J6+17)
: J2tr
coshz . du :
Jo

o, - I
*llt

d.

:,fz*
posto

: {(rlp)e IR2 :

:|
e) ll
*lllv(.r,

g,sinh rl),

dove

rg

/ 2r 1 / llug(z+!4)
/--------11- \
: (f
coshrey'2sinhz + Id :
o,
) \J,
)

fra i piani z = 0

R3 definita da
r9

cosh2

prodotto di una funzione di d e di una di tp, s ottiene

J5.

t,.

Il

essendo

la parte dell' iperboloide a una falda x2 +A2

Il.

Quindi

+!t2 < 4. z>0}

<

Figura 4.23: L'insieme

lllr(d, e))ll =

d) Consideriamo la superficie
1

l.

cosh2 d cos g,

o,
IR3 a2 +a'* 12: l,
{@,u,2)
'

+ !6)

log (2

r/2.

lj

tri"r,

u cosh

* ,rl:*

tu"

(* *r"s (/E r r))

ha che

j
kl
i
|
I sinhrlcostp sinhrsine coshrg | :
0
l - cosh d sin ip cosh r! cos rp
|

Conside-riamo la superfi cie

z-{@,a,

R3: y:nz, 2+"" <r, a>0, z>o}

238

Capitolo

Integrali curvilinei e di superfrcie

Svolgimento degli xercizi sugli integra'Ii

li

superfrcie

di una funzione rea'le

_-

239

Ne segue che

o,

I*lln(r,

ed essendo

z)ll dn d,z

K/ un rettangolo

- |.

l;;';A

d.x d,z

|*, rrf r +

con lati paralleli agii assi p e

r9

ao ao

la funzione integranda

prodotto di una funzione di p e di una funzione di , si ottiene

: (l,t *)
ilt
:i

Figura 4.25: L'insieme K-

Fizura 4.24: L'inseme DLasuperficie X il graficodellafunzione g:

t,
4:1w.2)clR2:
Si ha che

x : o(K),

K -.

o(n, z)

;l

dove o :

12

K + R deflnita da9@.2):

lz2<7, c>0, z>o)

cz,

f)

Consideriamo la superficie X

dor,'e

Quindi si ha che

X: Ilr

Qu.indi si ha <re l'area di X

o2

+s2 s z <2

,-,"_ r'j

{t",y,z)e

R3

r'+y',

x2

+a2

: z:2- rU-r' ^s',

12

<t},
+u2

<t}.

Quindi I'area di E data da

Ax:

#(",') n 9fi@, z). Si ha che


\
0o
0o.
/0q.
-fu
= fi(x, n fi(r,,) : l#A,z). -t,fi(r. )

N(r, z) --

N(r,z)

IR3: z =
{@,g,2)

Ar: JK
I llN(r,z)lld.rdz.
dore

: ;l* i'. n)t], : I Qa - )

UXz, dove

: (t, tz, z).

"r:

o,)

: dD, dove

l@,a,2)IR3

t4:

lR3 clefinita da

(r. s(2, z), z)

*,'

(!"' o,f

: (,, 1,'),

llrv(o,z)ll : {l+7+7

Az, * Axr'

Si ha che E1 eE2 sono rispettivamente i gra'fici delle funzioni 9r,gz :


definite d.a g1(r,g) : 12 * u2 gz(",s) : z -F -f , dow

"

"/T

x:{@,eff: 12+y'<t}.

Quindi

Az- JK.
I llN(c,z)ll dxd.z: JK
| ,/t+rz
Passiamo in coordinate polari nel piano
(

t zzihdz.

nz. Poniamo quindi

l:XrUlr

- p<'os p>0,0<12n,
lderJ6fu,)l:p.
z: pslnu,

'1t.^
(

Allora
(x,z)eK
'
Quirrdi si ha che

'i
!
!:

K:

O(Il'),

<+

(o3p<l
{ ."
1.0<'t<8.
-

dove

.t
x' : lb,llt2 : 0S p I
t '-

1,

i
-2)

0St<

Figura 4,26r l,'insieme Il

Er U Xr'

Figura 4.27: L'insieme

K+

IR

I$
fi{

Capitolo

Si ho che

Nr: ar(K),

K --

tlove o1 :

!r

Nq(c,s)

posto

(",u,,' ra')

: .fZ:7,

da cui pd,p

nafr@,a):

-td,t, si ottierre

- r)

che

Ax: At,tAv,=[(s^fs-r)+ ztfz" (../z- t)

dr ds,

: %.(",y) t,afr(r,.Si ha che

1vr(c,E) :ffr",rl

247

una funzione reale

d.t

In conclusione si ha

:|
*llN;,,,y)ll

di

: zrt* l,n : ZJir(.,O

or,
dove

Svolgimento degli esercizi sugli integrali di superficle

definita da

lR3

oL@,y): @,a,s'@,):
Quindi si ha che l'area di

Integrali cuna-nej e di superfrcie

(-*o,tr,-ftt",,r) : t-2,, -2y,r),

s)

Consideriamo
con a,

t-

la superficie

{tr,g/,2)elR3
r

> 0. La superficie X il

, ":oJ*\
*V*'r1* o', r'+y'7u)
'v
=")'

grafico della funzione

g:K +

IR.

definita da

g(r,Y):o',,'F+f,douu

llN,(",y)ll:,/t
Quindi

rl

= r" Jo' n,f t +


Si ha che

E2- o2(K),
oz{*,y)

q,

ry

lR3

-.9t1

+ an,)tlo

| *ll

z: alb.

N2(a, y)ll da dy,

Figura 4.28: L'insieme

(-*o,r,-ffio,ut,r)

.,\

\-Jr=ffi'-J=F4't ) -:

0e

rF;' *")

1r./--.\r_
ttt\2\r'a)t :

Quindi

.qr,

z:

?ffa,o nft@,r):

compresafrai piani

: f (u"a- I

: *(r,s) nAff@,.si ha che

Nz@,a)

* aGW

definita da

@,a,sz(r,y)): (",u,2-

'q""

N2(r,s)

l( -,

quindilapartedelsemiconoz

si ottiene

: r. rt ,
li(r

ap

dove o2 :

Quindi si ha che 'area di Dz

::(_

r={@,1R2, z2+v'?sa}.

t * 4(x2 + yz) dr dy :
A\ : JrKlllvr (c, y) ll d:r dy : JIo l r----

passando in cooldinate polari nel piano

dove

+ 4(x2 +s2).

I*llvz(",y)ll

d.r dy

passando in coordinate polari nel piano

_1L

:2J2n

:
ry

I.#=
si ottiene

| -ftd,p:
Jo \/2- p'

d,r

Si ha che

E:

\/t

E=-ft
dy :

o(K),
o

dove

(u,s)

X.
o

ff -

: (r, y,

Quindi si ha che I'area di X

Figura 4.29; L'insieme

N(r,e)

: ffi@,

N(o,s) =

@,s))

definita da

(", r, t

r-* * n)

o, =
dove

lR3

IollN(n,y)lldadp,
ha che

^osav@,.si

ff{,,a) r,afi{*,u): (-ffia,ol,-ufia,rl,t)

lt$

,il

Svolgimento degli esercizi sugE integali di superfrcie

/^^\
: l--#,--#:,r

I =.+ ilr(",s)ll \ Vx'+Y" \/r'+g' /

dove N(re,

J,,\r

e)

1v(,t,p)

Quindi

t
Ax, : I llNQ,y)lldnds- : I Jot 1 td,x,dy - rbla2
JK
JK

#(0,,p) n %(0,d. Si ha
ha

: (-

Bo

sinh2

r9

lllr(u, e))ll

Conside,riamo a superficie

z2

i piani ,:1s

t : o(/(),

dove

o (,3,,p)

a:
o:K

t/5.

(sinh

essendo

-=

IR.z: 0 <
{tO.,ol
(.,
' e

cos

g, sinh

19

sirr rp, cosh r9),

IoLln(u,e)ll

rJ

< loe(2+ \4).

<

kl

sinh rl sin

sinh2 d sin 9, sinh

sinh
rg

r! cos

rp

cosh rg) ,

ot/2"*t"o - t.

rirrt

ti

Figura

Quindi si ha che I'area di X

n"-

..n6

lr"-

lollN(e,e)llnd,e,

d'i9,

,fi2

:
)

si ottiene

-0,

!
r!:

sinh rey'2 coshz te - Ld1,

: J2cos\, da ctlj dt = /isinhrg

cosh ,

da cui du = sinh I df, si ha che

^
- /loe(3+vo)sinh'udu:
- tl
r/zr
\/2r
Jo
li(sinnzcoshu

: t" (t^-

Figura 4.3O: L'insieme X.

r d,tld.e

un rettangolo con lati paralleli agli assi e g e Ia funzione integranda

o<2n\.

t::

d.d.p:/ .i"r,o16"*lro*

=,f^
posto u

a:l

che

cosht9costp coshr9sinqa coshd | =

/2r 17.tos1z'r/5)
: (f *
) \J,

definita cla

posto f

243

reaJe

prodotto di una funzione di d e di una di g, si ottiene

lR3

r9

n'-

-12 -'a2:1,0< 12+y2<+}.

la parte di una delle due falde dell' iperboloide a due falde z2 * 12 - y2

Si ha che

finzione

Quindi

>:--{@,u,4IR3:

compresa foa

cos rp,

una

- *(0,v) n p:(u, r) :

4-L.

di

4.31: L'insieme .tf.

rog

(s

/To))

llos(3+vrio)

z)lo

rffi

Capitolo

244

Integrali curvilinei e di superfr.cie

Svolgimento degli esercizj sul rlusso di un campo vettotiale

245

,,

.J

3.4

di un

Svolgimento degli esercizi sul flusso


traverso una superficie

,.1

campo vettoriale at-

Per definizione di integrale di flusso si ha che

lr,,

:.i
{
I

dove

Esercizio.

rii

a)

Calcoliamo

il

dell'insieme

.O: {@,u,r)

Si ha che

F'(a,g,z): (r,y,z2)

flusso uscente del campo vettoriale

D:Et

lR.3

dal bordo

: -1 . r. *r' -u'}.

{@,u,") R3

Dz- {@,u,lR3
Quindi
J

: z:

y2, rz +p2

[AD, "- JLr


[ r.,+ [

J))z

ha che

1ft@,

0o,

oot

_1, rz + y' S 1}

: z: -22

: ff{",

.
.
N(r,a):
fi(r,u) ^ ay\r,y):

UE2, dove

rr:

: l*r{or{*,)

Questo veitore normale entrante in

-N(r, g) :

<t}.

(0,0,

-1).

dD:

N'(r.y)drrlu

.n:

0o,

ff@,a\

lr(r,g) =

,,:

4.33: L'insieme 0D

DrUEz.

Xl il grafico della funzione p1 : K + lR definita da g{x,g) - -t


il grafico della funzione 9z: K - IR. definita da g2(n,y) = -s2 - 92, dove

Si ha che

x:{@,tR2: z2+yr<t}.

or,a):
e

E2:

K-

IR3

@,s,sl@,uD

!2

[.
Jxz
| /

- J*d'rdu:

0,-r)

(r, y) =

d't ds

-r'

'

N2@,s) d'rdv,

normale alla superficie

D.

[.-F',2@,v))'u2@,v)drd.v
Jtc

D.

Si ha che

Dz: oz().

Si

(zx,zu't).

Quind un vettore uscenhe Nz@,y)

I*, (,,r,-r'

u')'Q,,za,ldzdv =
q

.r2l
f I r ^ n\ /
/ "r2\
: J"Plr'
t a') + (.r" + u') I drdv:
: l.\",0,(",
+u,)).t2r,2y,1)d,xds

passando in coordinate polari nel piano

lolt
.\ I
fl,
/r2o \tfl,
(f *)lJ, lzp"^+ p') dnl= zn lrr. + un"lo : j"
4

che

I r-n:Ip'n+[F"::.
JDz
JEr

deflnita da

JaD
(o,s,

rt.

(2r,291,L). Ne segue che

In conclusione si ha
dove o1 :

(0'

f*rfo,a,-l)'

\ :
09"
\ot.
/ 0gz,
nfi\,,u)
- (-#r',r1,-fi(z,u),r)

Questo vettore normale uscente da

o{K),

.N,

Si

ha che

Allora si ha che )J1 :

l,rr{oz!,,)

N(",3/): *(",y) t'4ffG,fi

i r.ettore

N(t,y\-:

ro.o.

Quindi un vettore uscente

dove AI2(r,,g) il vettore normale a X2 nel punto o2(r,g) uscente da

Er U E2
v

Figura

: or(I)-

0!t
/ 0o, .
-. t :
( #t",rt,-bu.(r.u\.rl

D.

che

Per definizione di integraie di flusso si ha che

1",,

Figura 4.32: L'insieme D

Er

normale ala superficie

[ (.,,,,
,a '1) (0,0,*r)d'xdv:
-- Jn\*

F.,,.

d.r d.y,

Ne segue che

r, = JK[..r@r1,,s))'

[^
JDT

NJr,

il vettore normale a X1 nel punto o1(2,9) uscente da D. Si ha

i vettore N(",c)

rlr

N1(c,y)

-l)
Qsceryeaaee

or77t,, dove o2 : K
oz(x,a)

R3 definita da

: @,a,sz(r,s)) :

1",n,'-"'

* u')

si pu procedere anche appiicando il 'lborerna di


campo F e all'insieme D (vedi pag. 283)'

Gauss (o della divergenza) al

{d
,$
,1

248

: It, lt:,u,1
Jx -

--

Capito,!,

t:

t"t"er":lt

,
y) . (1,\1) dx dy

"*"lll*l

"

di,s!P-:rfr"t:

: I' ar As : ;.t
z
JK

S"agty."t" d.glt

e D2

""":|9

6r1.Y1, dove

fr*t

""1

o: : K '

lR3

yllorrale

249

definita da

oz(r,y): (u,'u,gz@,a)1: (",s,"2 +

ln conclusione si ottierre

rfr1
I F-": Jt,
I F'-n+ Jzt
| F-n+ Jzs
| F nt JDo
I F'nJao

lr,"

Si pu procedere anche applicando

(vedi

pa.

il

v2).

Per definizione di integrale di flusso si ha che

Osservazione

campo -F e all'insierne

yr1:3npe

l'eorema di Gauss (o della divergenza) al

dove N1(z,g)

: lono'G,)

N,(x,

il vettore norrnae a El nel purbo

il vettore lf(r, g) =

284).

*(r,'s)

n ?fr@,

d,r d,a,

o{r,y)

uscente da

normale alla superficie

D.

xr :

Si ha che
or

(K).

Si

ha che

c)

Calcoliamo

il

F(n,y,z) : (x2,g2,2) dal bordo

flusso uscente del campo vettoriale

n: {@,a,2) lR3:
Si ha che D : )"lr U X2, dove

dell'insieme

n2

JV(r,s)

+az < z <t}.

-- {@,y,2) lR3 : z :

Quindi
J

nor, , / }gt, , A"'


"fi(r,u\.I,)\
*::(r,u): (-ufr,r),

Questo vettore normale uscenle da

N(x,V) :

zr:{@,a,2) lR3: z =t, 12+g2<l},


>:2

^,

- l'(r,

n2

t' + u" < t}

t- y2,

lr,,

D.

(0,0,l).

Quindi un vettore uscente

l/r(c,y) :

(0,0, 1). Ne segue che

: [ r {o,(,, )' Nt(r,a) r]'r as : | * r


*

: I"a,o,r)' (o'0, 1)

[AD ,..:Ie.n+[F.n.
JET
JXI

da'

dv

1', u, - 1)' (0, 0, r) d'r d'v

: l* a" au :

"'

Per definizione di integrale di flusso si ha che

[ ,.,=

[ r,p"1r.y))

JK

JDZ

D:DrUX:
dove 1r'2(2, y)

N2@.y)d.ad,y,

il vettore normale a X2 nel punto o2(r,

il vettore N(r, y) :

9g@, n

ffi(r,

3r) uscente da

normale alla superficie

D.

Si ha che

Ez: oz(K).

Si

ha che
^?

N(c,s),

\
, [ 0gz,- ., 0gz
(-zr,
fi@,u)= ( 5;{',v),-fi(r,u\,t ) -

, . 0oz,
: 0oz,
ff(r, t

Quasto vettore uormale entrante

Figura 4.34: L'insieme D


Si ha che E1

Figura 4.35: L'insieme

il grafico della funzione

il grafico della funzione 9z: K


t<

Alora si ha che X1

: oK),

--, lR

{@,

K+

definita

d.a

definita da g1@,y):

IR

g2(r,y)

IR2 : 12 1-y,

dove o1 :

o{r,u)

91 :

K-

<L}

12 + a2, ove
.

R3 definita da

(u,s,gt(r,aD

D: Ir

(", g,

1)

*N(r,s) : (2x,2y,-1).

U Xz.

I e lz

[^
JEq

|n

in D. Quindi un vettore

uscente

-2a,r).

Nr(o,g) :

Ne segue che

:
- JK
[. p@z(a, a)\- wzr,3) M d,y : | * r (", a, "2 r y'). 1zr,zy, -r) dz ds
+ uu) - (*' * u')l a' av -(,', r', *' + a2) - er, 211, -r) dx d.v :
"

I.lr("'

passando in coordinate polari nel piano

(1,*

(*o.3,r

+,i"'u)

ao) (1,'

zd

ao)

- (1,^ ,) U' ,'oo) = --

H
fl
1J;{

litfi

iitt

Capitolo

250

Integtali curvilinei e di superficie

Svolgimento degl esercizi sul fiusso

di un campo vettoriale

251

ffi

In conclusione si ha che
i:

D2: oz(K),

I t' n: JDr
I r.n+ [ r-."::.

JAD

dove

<r2 :

If -

IR'3

definita da

oz(x,: (r,a,gz(*,y),

J))Z

: (",r,tF - - t")
"l

Per definizione di integrale di flusso si ha che

Osservazione

Si pu procedere anche applicando


campo -F e all'insieme

il

Teorema

di Gauss (o della divergenza) al

(vecli pag. 285).

lr,,

.* .
lor6r1*,q) N{r,y)

d,r d,s,

.AIi (2, y) il vettore normale a Er nel punto o1(2, 9) uscente da D. Si ha che


il vettore l/(r, g) : ffi(r, A W@,y) normale alla superficie X1 : o1(If). Si

dove

d) Calcoliamoilflussouscentedelcampovettoriale F(a,y,z)-- (u3,y3,z3) dalbordo

,
u:\\r,y,z)1R3,
Si ha che 0D : t't U X2, dove

o2

oertrnsreme
'i

lr :

{(r,

u,

")

1y2+22 <1, z>0).

ha che

rv(c.s)
e

s:,:{@,u,rR3:

o'
or.
/ 0or.
0o,
: fi(r,a)
n"fi(*,u):
(-ff{r.r),-}}{o,u),

tR3

Questo vettore normale entrante

e:

(",y) : (0,0, -1).

in D. Quindi un vettore

luot'': Ir,,o'n+ fr"r

n'

: (0,0, r).

uscente -f1(r,y)

Ne segue che

F(o1(c,y)) ,vr(r,y) : F(n,y,-1).(0,0,*t):

Quindi

r)\

(r3.y3,0) to,o,-1) :0.

Pertanto

l",r'n:

o-

Per definizione di integrale di flusso si ha che

lr,, ,:
.

lorPr1,,u))

N2(r,s) d.r

d,y.

dove N2(c, g) il'r,'ettore normale a X2 nel Etnto o2(n,g) uscente da

il

vettore

N(x,y) : #(",y) t ft(r,

normale

alla superficie X:

D.

Si ha che

: oz(K).

Si

ra che

' - ooz'
'
A:;\r,!

(
noj?(r.o
a.a ogz , ' '\ :
dA .-. - \ -9
dr . ".,- Ay\,y), t )

1u\'A)

Figura 4.36: L,'insieme


Si ha che X1

il

Figura 4.37: L'insieme 6D

Allora si ha che X1 :

92 :

K+

"{K),

lR defnita da g2(n.g)

dove o1 : K *

R3 definita da

ot(",: (",a's{r,u)) :

(",Y'0)

: (-----!: -=:q-_7" r)
\,/I:7 -f', IT_:F
1'

Dt U D2.

fi: K + lR definita da g1(c,y) :0 e Dr


: JTllF -fr , d,ove
t< :
{@, lR2 : o2 +v2 sll.

grafico della funzione

il grafico della funzione

'

I)

Questo vettore normale uscente da

./\

N(c,a)

- (,7fu,
fr,t

,1,).
-

l*

D.

Quindi un vettore uscente N2(r,y)

Ne seeue che

r1or1r,6) . N2(r,y)

da dy

1lr

i#

252

__

Capitolo

4 Intega

cutvilinei e di superfrcie

Svolgimento degli esercizi su.l fusso di un campo vettoride

.di
'll

(
: /r\
[ (*",0",b -,, *r,))
" / ) \y'r-',
-= :=.====
a,'\n:r:T

: Jxlt/l-r'-Az
I l-*!_+(r_""_r,);l
-'I
t

e) Calcoliamo i flusso uscente de ca.rrpo vettoriale F(r,g,z)


bordodell'insiemeD:{k,v,") 1R3, r >a2+22, z>0,
Si ha che

d:rd,y:

/ r2r,
r / r'l ^5
\
: (/,
(cosare+ s;nao) ao)\J,
fuoo)+2"

rt
Jo

t;

Jo-" "o"n

o ao

e2r

Jo-"

cos2

UX2 U 13, dove

-,9

,U- o')' ar.


Quindi

Calcoliamo sepa,ratamente gli integrai. Si ha che

r2r

dal

\:{@,y,2)e R3: y2Se<1, ":o},


z2: {@,y, z) lR3 : z - l, y2 + z2 < 1,
", o}
4 -- {@,g,1 lR3, a : 92 + 22, y2 + z2 < \ z >o}.

rg si ottiene

passando in conrdinate polari nel piano

;]

0D:Dt

: (gz,yzz,zgz)
c<1}.

(i - .i"'o)

a,l

lur,.": Ir,o.,* lr"F-n+ t "F.n.

r2r,.r2rlt2r

J, ("o'2,9 - cos2.9sinz 0) a0 - Jo 0as - , Jo sin22d :


: [*to * uin,r "or,e;12" - ]a ltrr - sin 2r
l'" :ln,
cos2

Lz

Le

r2r

J"
Inoltre, posto

J0

similnrenie si trova che

t: JT:

pa,

cos 2te)

J0

', aD: Dr UxzUls

: i
a

sina o

da cui pd,p: -td,t, si ha

['0-7'1'
\
/
Jo 4==oo=
Jo
1/1-pz

che

ar:*l5
Calcoliamo

fnlino vicrrltq

I'

o(,

- o')8 oo- [i f, -l)tl.:

da

I F .".

JEr

Pertanto

Si ha che 11

il grafico della funzione !1 : Ky +

Kr:{@,elRf ' s2<r<1}.


Allora si ha che X1 : or(K,), dove o1 : Kr

- IR3 defrnita
o{n,y): (n,y,q(r'y)) : (",s,0).

I r.n:9o.
J's:"

lR definita

g1@,y): 0, dove

da

In conclusione si ha che
Per definizir,rne di integrale di flusso si ha che

,.,: J!'I r.n+ JDz


[ r.n::n.

[
JaD

f - .n: t

dove N1(2, g)

Si pu procedere ariche applicando


campo

f'e

all'insieme

il

Teorema

(vedi pag. 286).

di

Gauss (o della divergenza) al

. N1\r,y)d,xds,

il vettore normale a !1 nel punto

il vettore N(c,g).: W@,y)

Ossgrvaziong

^,

J*,r(o,lr,y))

Jr,,

nfr(",u)

o1 (2,

9) uscente da D. Si ha che

normale aJla superficie

tr : or(lfr). Si

ha che

n,

o,

.
N(,,a)::ff(x,a) nfi(x,u)

/ 0h,

6or .

- l-t",rl,-fi@,u),

r)\

: (0,0, r).

11lt
Capitolo 4 LategraJi curvilinei e di superfcie

254

Questo v-ettore normale entrante in

-N(r,y) :

-l).

(0,0,

Quindi un vettore uscente

Calcoliamo [ , -".Si
JDz
d.a s2(y, z) : 1, dove

p(r,y, -1)

. (0,0,

-'1)

(r, e,0) ' (0,0,

-1) :

0.

ha che E2

il grafico della funzione !2 : K2

-+ IR

definita

y2

{@,r)elR2'

oz(Kz), dove o2 Ilz


'

y'

(sz(u,

[ ,.": IKt
J22

"),

")

-N(g,r):

fu ,

4 t ff

N(y,r) : (1,0,0).
ft . :
J

r",

J,r,

(u,

z) normale alla superficie >2

c,lle

da,D. Quindi

r))

F(oz(u,

d,

N2fu , z) dy

- I\" l'"sinrrcos
-'
[ , .".Si

ha che

./Es

y2

oe(.K3). Si

/' ose'"' os^' '\ : (7,-2v' 2z)'


\r'--fi-{u'z)'- u;{a'a )
D.

Quindi un vettore uscente

Ns(g,z):

un vettore uscente

i',0,01

Li,t

Nz(g,") :

(1,'

nr

(l:rsinrecosrrdre)

sin(2re)cos(2re),]_,

[nl,

(1,' too)

:;

In conclusione si ottiene

Ne segue che

/ra

da gs(y,z)

ts:

Si ha che

o2(K2) " Si

J n,F

(1, y. z) - (1, 0, 0) dy dz

luo''': Ir,''n* Ir,F'n+ lr"'

\zrt

dl ( l^

!3 il grafico

pi

dp):'r.

clella funzione

/)
!3:

+ 22, dove

Kt:

Kz

Ks

":#

Osservazione

in coordiaate polari nel piano yz si ottiene

Calcoliamo

normale alla superficie

D.

passando in coordinate pola,ri nel piano yz si ottiene

I r ,' , ry'\ ' (r,o.o) dy dz : I y, aa ay


=J*,\az.a'
-t
Jx,
passando

z) dy d,z,

:
fiu,a nffo,,t: (t,-t#ta,,t.-}firu,,1)

Questo vettore normale uscente

(-1,2s,22). Ne sesue che

=^(l:rsin2tgcos2ddrr)

I*"rrorro, ")) ft(y,

nprg.,)).N2qy,z)tu1rtz,

ha che

N(y.z)

* "",y,")

[ ,.": [xt ,@"(r,e)).re(y, z)d.ydz: Ix"p(y'+12,u,r).{-t,2y,22)dydz:


\Jx,"
:|
rvz) . 1- r,zv,zz) d,v dz :
|*"(n' r' - ") a* av :
*"(o',, "',

: fr

Questo vettore normale entrante in

(1, y, z).

dove l2(y, z) l vettore normale a N2 nel puntr: o2(9,2) uscente da D. Si ha


N (y, z1

(a")' :
N(u.z):9-Ptr.rr6?!].'
o,
oa .-

lR3 definia da

(r"

definita da

ha che

lr, " >o}.

+ 22

1R3

dove l3(9,2) il vettore normale a 13 nel punto o3(g,z) uscente da

Per definizione di integrale di flusso si ha che

il vettore

il vettore N(A,") -- %-fu,") nff(u,z)

oz(y, z)

Per definizione di integrale di flusso si ha che

1"",

xr:
Allora si ha che !2

fusso di un carnpo vettoriale

ot(u,4: (sz(u,r),y,r)

r.n:o.

I
Jrr

su-l

Allora si ha che D3 : os(Ifg), dove o3 : lf:

Nr(",s):

Ne segue che

F(o1(r,y)) . Nt(r,a)
Pertanto

D.

Svolgmento degJi eserczi

llR

definita

$i pu

procedere anche applicando

campo

f'

e all'irsieme

Calcoliamo

il

i Teorema di Gauss (o della divergenza)

(vedi pag. 286)-

flusso uscente del carnpo vettoriale

F(r,y,z) = (r'*2rz,y2 +\at,"2 . zur)


da1 bordo dell'insieme

{@,")

IR.2

gr2

z2'

<

r,,

> o}

o:{@,u,2)

1R.3: 12 4'v2<2,

*2+a'16-2, r>0, z>0}.

al

Capitolo

256

Si ha che D

cla
Questo vettore normale uscente
N(",S,) : (2r,2g,1). Ne segue che

Er U Ez U Xs U En, dove

zr:{@,a,2)lR3: z:6--x2-a2, 2+y"Sz, t>0}

Quindi

lR3

c2 -f a2

:2, r )

o,

F(ot(r,u))'N1(r,v) =

F.n+[
I p-n:IJETr n+[JLZ F.n+l
.,/EE
JBD

JEA

D- Quindi un vettore

uscente

Nr@,a):

f " < 4\,


{@,u,2)
L3:{@,g,2)lR3: z:0,n2 ly2 12, tao},
za: {(r,a,z) lR3 : e :0, -rt < u <,/i, 0 S z <6 -y'}E2

esercizi sulflusso dj In campo vettoriale

lntegrali curvilinei e di superfrcie

-r' -E')+

=znl -+r2(a

r(r'v'6

"

*u')'(2:r'2v'r) =

-o')'*2y3't (6rv*z(6 ' *' -u")'

(o--c2

Ne segue che

I r-n : IKr P@,(',)'N1@,2)drtts:

J:r

F-n.

[ lz""_u2(a-,r-a")+(o -,, -u,)"la*aa+


=
- Jx,L'+ (6rv * zsl (6 - *' - a')] a"aa'
+

AD:XrUX2uI3UD1 I

l*,12s'

Poichl'insiernelfrsimmetricorispeitoal'assee'ilsecondointegralenullo'
nel primo integrale, si ottiene
Passando in coordinate polari nel piano oy

I rt -,rdrl I fn
=2\/_,cos",
Jr,r.n
/\ro

,noo\

*
or:
-^(!:r"o,',ia,r) (l,n ," (u- t) ,lt) * * |o o (u ,')'

:
Calcoliamo
da g1(t:,g)

-".Si

[,

JEr

x2

hache El il grafico della funzione !1 : Kl

*'y2,

+lR

definita

dove N1(c, g)

calcoliarno

I r 'n'

che

0o'.

-r'l

.*

" [- t' - r')']

::

Lz:

oz(Kz)' dove o2 : Kz

xr : or(Kr).

- l-;t",rl, - u]!@,u),r )

: (2x,2s,r).

]R3

delnita da

: (rt

"os

R2' -1

O'

t5's\tt

19'

z)'

3"<;'o<"sa}'

che
Per definizione di integra'le di flusso si ha

t' ., = [ P@z?9,"))']'rz(,
Jxz
Jr",

Si

ha che

N(c,y)

z)

*":{r',oe

normale alla superficie

/ 8or.

Jto"

dove

Bo,.
(x,
n"*

si ha che
o2(,3,

il vettore normale a X1 nel punto o1(o,3r) uscente da D. Si ho,

o,
:ft(a,u)

JDz

,.": It<, r61@,y)).N1@,s)d,ad,y,

il vettore N(r,y): On;(r,fi nfr{",

[i,

+ sin,e cosre)]

[n]i.

:*Jt*tun'
ri)

Per definizione di iniegrale di flusso si ha che

[
Jtt

-,

dove

Kr: {@,y) IR2 : 12 +u2 <2,, > o}.


Allor:a si ha che E1 : o{K, dove o1 : Kr - lR3 definita da
ot(r,a) : @,y, q(*,) : (r,u,6 - ,' '* s')

[,i'o - 1","'r]],

dove N2(rl, z)

il vettore normale a E2 nel punto

il vettore N(d,z)

ffi{O,r)

z)dttz,

o2(r9'

z) uscente da D' Si ha

AWW,z) normale alla superficie 2z:

che

oz(Kz)'

Si

Li*

258

Capitolo

4 Integali curvilinei

e dj superlcje

Svolgimento degli esercizi sul,frusso d. un campo vettoriale

259

____

,ii

il

Per definizione di iniegrale di flusso si ha che

ha che

tj

)oc.- . /
";;-(,t,
: ( r.Dsinrr, vgcos'e,o),

ii

fftt,,.l:

dove .lf3(c,g) i veLtore normale a 13 nel punto

Quindi

: ffito,,t nffto,,):i-4."r

r(re,z)

il vettore lf(r,g)

"aj*u Il

Questo vettore normale uscente


t'l

N (t9, z)

- (r/f

tl, v?sin

cos

F (o2Qi, z))

2r,4,

cos3 tg

N2(tg,z)

0). Ne segue che

19,

. N2(i, z) = F (tE

uscente

4z

cos O,

cos2

,j +

Jisin

Zt/l

d,

z) . (rt

sins tg

cos o,y' sin r,

: . LruS
J*,

lr,,
"o"3

n=

t*"r@z@,

4z

cosz tg

essendo I'insienre 1lz simmetrico

z))

2rt

Nz(o, z) d,r, d.z

sins

I.+

6z sin

r9

r9

cos

r]

ifi d,z :

\r_;

[s"

Calcoiiamo

l*,

gs(n,g):

Si

\
/ ESs,
-6f @, r),
{.-?r', r1, ^^)
1

D.

: (0, 0, 1).

Quindi un vettore uscente tf3(c,g)

Ne segue che

F(os(x,aD' Ns(r, g)

F(r,a,0)'

(0, 0,

-1)

0-

Ills f'n:0.
I p .".Si

ha che

!a il

grafico della funzione pa: Ka

!L4

cos rg] 9

d.

z)

]R definita

0, dove

xn:{@,e

z --

Allora si ha che Ea

lR2:

: ot(Ka),

r:o,

o<

d.ove o4 :

oa(s,z)

z{6-a2, -\/r<aSv5}.

K4 -+

1ft3

definita da

(sa(u,"),s,"): (0,y,2).

Per definizione di integrale di flusso si ha che

:8,/2( [*i

d,a

-N(r,:

da ga(Y,

e quindi si ottiene

rve

Ia : ag(lfs).

rispetto all'asse z si ha che

fo,fry'utnt t + 6z sin

(0,0,-1).

Calcoliamo

a3(z,y) uscente cla D. Si ha che

normale a,lla superficie

Questo vettore normale entrante in

Pertanlo

6z sirr rl cos r.

os,

(r, a), r,,- -fi (r, u)

o) :

Quindi
.

A^^
"fi

N(2, y)

da.D" euindi un vettore

: *@, nff(*,

ha che

: (t/ccxo,lzsind,o).
tli:

, .": Jfis
I r@r\,,) .M(,,dds,

[
hr

(o,o,r).

r' ted

\
)

/"*",*"'

- a\J

- *,',, rj _, - - [i t
.

"-

Si ha che Xs

+ sin re cos

\rr+

oao)
re)]

\Jr,*)

rllrli

il grafico della funzione

: ! a - ru^.

93 :

0, dove
Ka

,.": JKq
| ,@o(o,z)).Natu,z)d,ydz,

[
Jnn

Ks +lR. definita

dove -lfa(g, z)

i vettore

N(y,z): %.@,") nT@,r)

: {{r,1R2,

Allora si ha che X3 : os(Ks), dove o3 : f{s

oe@,

(a,y,

2," > o}.

c2

+y2 <

R3 definita da

st(r,y))

(', y,0).

normale alla superficie Xa

che

: oa(Kr). Si

ha che

N(y,a):
Kr

il vettore normale a D4 nel punto oa(y, z) uscente da D. Si ha

8o.

, rxfi(u,z)
. 1oa,, ,

fi(u,")

''
\
/. }ga,,
"fflu,a):
- (r,-o;(y,z),

Questo vettore normae entrante in

*N(y,"): (-1,0,0). Ne segue

D.

(r,0,0).

Quindi un vettore uscente Na(g,z):

che

F(oafu,z)).Na(y,r) = F(0,y,2) -(*1,0,0)

:0

l#
tr

,i![4
ri&

2og-

capitolo

ntegrali .cY:lygl glsuperfrcie


"

Svolgimento degli esercizi

srr.l russo

di un campo vettoriale

261

irF

Pertanto

I f'n:0.

In conclusione si ottiene

JEa

r - 'n: [ p.n* [ r.n* [ r.,+[ F.":!lz


Jxq
JEs
Jrz
Jr,

',ii

Juoo
Osserva,zione

g)

si pu

procedere anche appiicando

campo

r'

il

?eorema

di

Gauss (o della divergenza) al

e all'insieme D (vedi pag. 288).

Calcoliamo il flusso uscente del campo vetto r\ale F(x',g, z)

,22) dai bordo

n:{(",a,e Il{3: 0(r(1, 0<a<1, oSzlr}'

dell'insieme
Si ha che

= ('",a'

AD

U 12 U 13 U Ea Ll X5 U X6, dove

--rt

dove

51:

: z:0, 0<r

{@,s,2\lR3

z2: {(r'v'z)lR3 : c:0, 0 <9


Es: {(r,y,z)lR3 : s :0, o<r

< 1,

< 1},
-<Y

ii vettore lv(r,y)

IR3

{@,Y,2)e

: Y-

1,

#@,1 AW@,y)

Questo vettore normale entrante in

-N(",g) :

(0,0,

-1).

Pertanto

I p ' ".
:0, dove

da 91(c,g)

JEt

Ir"r'nt lr.r'n.

Si ha che X1 i grafico della funzione 9t

Kr -'

lR definita

Calcoliamo
da 7a(r,g)

f, :
Allora si ha che D1 :

"

{(",v)

oK),

lR2

: o <r(

dove ar :

ov@,v)

@,E,

Kr -

1,

0<v < 1}'

lR3

definita da

sr@,u))

(c' s' o).

Ir,,

!*,0(or(,,).

D" Quindi un vettore

N1(a,s) da dv,

Si ha che

or(Kr).

Si

(0.0. I )

uscente

='

F(a,y,0)

(0' 0'

-1)

Nr(r,y):

0.

f p .".Si

JDa

- l,

r'"-_

che

0,

./

Eg

r .":0.

ha che Ea il grafico della funzione 9n: K+

dove

Kt: Kt: itr,v) e IR2 : 0 I 7 <11, 0 <s S 11.


Allora si ha che I)a : oa{Kq), dove o4 : Xa * IR3 definita da
oE(a,U): (r,g,gr,E))

(t,9, 1)'

Per definizione di integrale di flusso si ha che

Per definizione di integrale di flusso si ha che

D'

f P.n:0.

JDz

Calcoliamo

Xr

JEr

In modo del tutto anaogo si otiiene

Ir"F., Ir,F'n+

normale alla superficie

Ne segue che

F(o1(r,y)) '^'r(z'y)

Quindi

lurr,n: lr,r-^* l*F'o+

g) rucente da

;)^.
to, .
!tr.
/ 0a, .
- :fi(r,u\ nfi(z,a): (-f',r1,-=oo -u\.r), :

N(',y)

0<z < 1, 0 < <l}'


"
I

o1 (e,

ha che

< 1' 0 S <!\,


"
< 1, o S' < 1},

s:a: {@,v,2) IR3 : z: 1, 0<r ( 1, 0<s< 1},


X5: {@,y,2)lR3 : e: l, 0<Y < l, 0<, < 1},

I,6:

normale a X1 nel punto

ffr(r, g) il vettore

Ir^,

n:

I*^r(oo(,,)

. Na(t,s)

d.r ds,

IR

definita

Capitolo

Integrali cut'vilinei e di superfrce

dol'e Na(r,3r) il vettore normale a E4 nel punto

il vettore

r4(r,9)

uscente da

D.

N(r,y): %*@, nfr@, normale alla superfcie Xa :

Svo.lgimento degli esercizi su.l fusso

di un campo vettoriale

Si ha che

0D:LrUX2UX3

oa(Ka). Si

ha che

Ooa , 0or.
/ 1od .
- #(,,r) n fi(r,u) : \-fi|",u),

N(r,u)

Questo vettore norma,le uscente da

N(",U) : (0,0, 1). Ne segue

D.

0or
-fi@,a). \

i/ :

Quindi un vettore uscente

I r"=[

Jln

In modo del tutto analogo si ottiene

K4

1.

a,ay:r

Ca,lcoliamo

I r.n:t,

I f ."

Allora si ha che

che

!r : or(Kr),
o1(r, z)

dove o1 :

<]ella funzione

z2 +

Kr -

lR definita

r' < a}.

lR3

(x, g1(t. z'), z)

h ; Kt -

definita da

(r,

4,

z)

Per definizione di integrale di flusso si ha che

[ ,."-* [Kt r'@r(r,"))'\(r.z)d,2,

-Gseryaaisre

JIlr

Si pu procedere anche applicando

il

Teorema

di

Gauss (o clella divergenza) al

tr'e all'insieme D (redi pag. 289).

ir,) Calcoliamo il flusso uscente del campo vettoriale

dove .l1(.r, z)

il vettore

F(r,y,z): (r,-2y,2)

delf insieme

dal bordo

n:lfu,a,z)e
:

lR3: I

<y<z^,F17, 12+z2<4|.

N(r,z): ffi(",") t'ff(x,z)

t:1: {(r,y,z) e lR3 : s :4, 12 t z2 < +} ,


x": {@,a,,) e IR3 : s :2J;r+7, 1'-x2 + <u},
"t
Ds:{@,y,2) 1R3, y:2, *2+22 St}.

normale alla superficie

(0,

l, 0). Ne segue

D.

I r'.,: Jx,
I 1616,4).N{x,z)d.xd, - Jxt
[ rg,t,z)
J>:,
: ff -8,2)'(0, 1,0)d:rdz: -a J*,d'rdv:
J*"@,

Calcoliamo

[ ,..:I

JDI

r.n+[JEZF.n+[

JDZ

F.,,.

(0,1,0)

: {@,

IR2

< 12 + z2 < 4}.

r]:rdz:

32n-

f , .".Si ha che X2 il grafico della funzione !2: K2 +


xz

che

das(x,z):2t/7+F,doue
JAD

Er = or(I{i). Si

Quindi un vettore uscente N1(z,z)

Jz

Quindi

che

a!'("."\: (u-!t",'1,-r,a=9t6'4) :
^''
=fi(r'z)n-u".
\dr. .. dz. .) ro, i,ol.

Questo vettore normale entrante in

-N (r, z) :

Et U I2 U X3, dove

il vettore normale a 11 nel punto o1(c, z) uscente da D. Si ha

ha che

t(r'z)

Si ha che 0D

il grafico

Kt : {@,s) lR2,

I r.,:r.

JNs

F.nrIJDoF.n+[
I, n.rI F.n-s.
I o."=[JDrr.nt JEz
I F.n+[
JAD
JLs
JEs
Jxa

campo

Si ha che X1

JEt
da g1(r, z) =. 4, doye

che

./rs
In conclusione si ha

Na(x,y):

che

F(oa(r,y)) . Na,@,y) : F(r,a,1) ' (0.0, 1) :


Quindi

(0,0,1).

lR.

definita

;1ffi

264

Capitolo4 Integrali:urvilineiedisupgI\cig

Svolgimento degJi esercizi

su1 .dusso

di un campo vettoriale

265

,
I ii

Ez:

Si ha che

oz(Kz), dove o2 : K2

= lx,2{x2 + z2,z)

o2@,2)

dove N3(r, z)

lp3 definita da

il vettore N(r,z)

dove
che

N2(r,z) il vettore normale

il vettore N (x, z) --

* tr, I

'

N2(r, z) d,r d'2,

r,

o(c,z). Si he

fc, z) normale aJla superficie E2

N(r, z) :

(0,

: o2(K).

lr"r'n:
oz,^,.0o2,
lr,zl, : o' Q3,z) a fi (a, z), - /052,
(ff(e,z),
/2r.22\

,\

^ -0q2,
r,

(r,,) )

:\wfi'-''w)

N2(x,z) = N(s,z):

-1,0).

F(o2(x.,z)) N2(x,z)=

G,-q\/r\

(+-,-l,+)
z'

r'z,r\

\vf'+

vr

z'/

z,

Calcoliarno

[ , .".Si

JEs

da gs(s, z) :

ap

ha che X3

: ,rn [! ru]' :

il

[J

zao.

11

grafrco della funzione p3:

1, dove

r. : {(r,u) R2 :
Allora si ha che X3

os(K, dove os : K3

q(x, z)

lu2

r' :t\.

R3

(x,ss(r, z), z)

definita da

@,r, z)

Per definizione di integrale di flusso si ha che

lr",

(0,-1,0).

Quindi un vttore uscente N3 (r, z)

(0, -1, o) d,r d,z

:,

| *" d.x rly :

(0,

1,0) dadz

rn.

IADr..: JDr
I r.n+ JEz
[ F.,+ "/!r[

r'.n:0.

I*,r{o"1r,

Osservazio-I}9

Si pu procedere anche applicando


campo

in coordinate polari nel piaoo rz si ottiene


p2

Si

Ne segue che

I*,@, -2, z)

rr-

nn ['
Jt

oe(Ifs).

In conclusione

Jr2+z2dtd,r=
I F ": Jx"
I rotF(o2(t,z))-N2(r,z)drdz:61
Jx"
Jxz

Ne seg.e che

:6li\

passan<lo

D.

.
:
l*"n{or{*,")) ft(x,z)d.rd," I*"F(r,1,2)

uscente da,l semicono. Quindi un vettore uscente

(#'-r'#)

z) uecente da D. Si ha che

normale atla superficie Xa

^^
Aot, , (?ss, , . A^^ \
fi(x,z) nfi(x,.): la;t,,2), 1,ff(t,z)) :

a:i

Questo vettore normale

t fi(r,z)

Questo vettore normale uscente da


uscente dal semicono nel punto

Si ha che

!\

%*(r,r)

a X3 nel punto os(r,

ha che

n(z,e):

rotF(o2(n, z))

Per definizone di integrale di fiusso si ha che

/ .ot-e " : JIxz


J>z

il vettore normale

,)) '

N3(n, z) d,r dz,

Ks

+llt

definita

e all'nsieme

il

Teorema

(vedi pag. 290).

di

Gauss (o della divergeuza) al

rltr

266

Capitolo

-_

Integrali curuilinei e di suPer ie

Swlgimento degli esercizi sui f;eoremi di Gree.n, ,Sokes, Gauss

.ilj.

3.5 Svolgimento degli esercizi sui teorerni di Green, Stokes, Gauss

Il campo vettoriae F(r,y)


Infatti, posto

F: (/r,fi)

Esercizio 1.

: ("'yt,u)

lnfatti, Posto

P:

classe

Cl

su lR2 ma non conservativo'

si ha che

si ha che

nf,
:!!(x,ul :

w'-'

Iz(r,y1 :

o,

f
*A,al - 3,'a'10 -"fi@,u)

Ne segue c'he

: g",

- r2y3,

0f, .

11t,;2) con

lt@,a)

di classe C1 su lRz ma non conservativo

con

fr@,a)

a) Il campo vettoriale F(r,y): (a",r) di

F non

conservativo

fz(r,a): ".

'I

2u

Af"
* :*:
(r.y).

Ne segue che F' non conservativo'

ii

Calcoliamo I'integrale

t
I F dP.

Osservia,mo che

J"l

l'origine O e raggio 1. Quindi Q = \A,dove,4

C la circonferenza di centro

: {(",v)

e IR2,

12+v' < 1}'

Figura 4.38: L'insieme


Calcoliamo l'integrale

I F . dP.

J1

Per

,4-

il lborema di Green si ha

che

/At^.
Af,. \
/.
r.ar : J,q\df,
| ("#(r,y)-#(",s)la,ay:
I t,y2d,dy:
- o!'-'/
" . JA

I
J.y

passando in coordinate polari nel piano

:
Per

il Teorema di

1.,, o,
e passando

I^(*

o, rs

afi

o, rt) d,r d,s : o{' - ra, a,

in coordinate polari nel piano

: l,*

ll,' u -

2p sin$) p tto)

(l'"*",,r.in,*a,r)

Ll,'

o4: -i (l'",*,zoao)
t*r.],

: -T

Green si ha che

-u

* : lo'" l|r' -'rr' "^,|',ot :

l"^ (*- ]'tt)

dne:r.

[it'-sin2recos2re)];: T"
c) ll campo vettoriale F(x,g) - (0,a) di classe C1 su lR2 ma non conservativo.
Infatti, posto P: (fi,/2) con
.fz(",u) : ,,
h@,a) :0,
si ha che

?(",y):o+1:*@,.
dr'
dV' "
Ne segue che ,F non conservativo.

Capitolo

Integrali curvilinei e di supeicie

Svolgimento degli esercizi sui eoremi di Green, Sokes, Gauss

In generale, denotato con,4 il cerchio di centro O(0,0) e raggio 1, per il Teorema


di Green si ha

che

t/4f2, ,
J,, uo: J^\#(,,r)e) Il campo vettoriale F(r,9)

0h, ,\,,
r. 2)uhda:0
*{.'u))d':tds: Jo@

@2y,xy3)

di classe C1 su IR2 ma non

conservativo.

lnfatti, posto It = {J1, f2) con

f{r,s) : ,2y,

Calcoliamo I'integrale

I F dP. Denotato
J'l

con O il triangolo OAB , per

ir(*,u)

,s3,

il Teorerna
si ha che

Af'.

di Green si ha dre

r
I r.ap
J,

r
/Af",
6f, . .\
: I I:#b,u\
= JrtI dxda:3.
- :#(x,a)la;ray
"
"'
Y''''/
"/o\dr'
d) Il campo vettoriale F(", : (2r2 + y2,axg) di classe C1 su lR2. Si osservi che
il campo vettoriale F conservativo se e solo se a:2. Infatti, posto F : (h' fz)'

" 4ft

6b,n)=x"*u":-fi(x,u).
Ne segue che .F non conserrrativo,

con

h@,
si ha che

:2f

s2

Ar"fr@,a):zv,

e qurdi

0f,.

fc.

Jz(',u) = aua,
Af^

f;@,:

:
fik'a) f;(r,u)

Inoltre, essendo dom (F)


campo vettoriale

'

(+

ou

a:2.

lRz senrplicemente connesso, risulta che per

Calcoliamo l'integrale

a = 2 il

con O

il triangolo OAB,per i Teorerna

di Green si ha che

conservatir'o. Per le propriet dei campi conservativi, per

JlI

a:2risuita lF.dP:0.
Jt

I F - dP. Denolato
r1

p.ap: [ (*a,rr - *t',st) drds:


[ (r' - *'\ a,dy :
" Jo\"
dy"-'/
Jo\d2""'

I"' (1," (ru -,')

oo) l,'llr
:

II campo vettoriale

Infatti, posh

}r:

l,' (lu* -,') a,:

1,11
I
Ln'" - t'=Jo: -B'
f1 .

F(r,y): ("y,"u')

d classe C1 su IR2 ma non conservativo.

(/1,J2) con

h@,
si ha che

,'uf'oa,:

:,v,

Afi, .

fr(r,a)

, 2.

fz,

,u',

|j(r,u):x*s":f;(z,u)'
Ne sesue che "P non conservativo.

Capitolo

C--alcoliamo

l'integrale

lrO'Or.

Per

il

il'eorema

Integrali curvilinei e di superficie

di Green si ha

calcoliamo l'integrae

l:r(1"'

o (02

"in'rr

a,ay:

'",X

Xt

:1,

per

il

r ar- Jt\dr'"'
[ (*o,rr-

Pcos

ao) ao

e)

Il

[,i",r].

F(r,y) : (-#ot,#rt)
Infatti, posto p : (/t, /2) con

ca.rnpo vettoriale

conservativo.

it*, -

^#r''

lir'].:;

: fi,t,

si ha che

ffa,ot
Ne segue che

F non

: -$ *#

conservativo

--*o,,

zoan

) Il campo vettoriale F(x.,y)

,1,

ri

|insieme racchiuso da,il,eilisse

o,oo:
*r",rr)
t (4.!1_\
09"''1---vd.rdy: Je\az
Ur)**

[^' pt dp
JU

,"u*

: ?e",frr")

che parametr jzza

: {@,

IR2,

z2

il

acosrg.

[]

on]'
L+ J0

y:

sinr), si ottiene

!ou.
Z

di etasse

Cr su dom (F)

lRz

bordo dell'insieme

-2r +2 1 y < 1 + J, _ t}

di classe Cr su IR2 ma non

7,1,,4

Denotato con

passando in coordinate ellittiche nel piano (o

{(0,0)}. La curva 7

l*r-sinrecosr,]], [in]. -

Green,,9okes, Gauss

Teorema di Green si ha che

I
J1

:( ft "in,oa,rl l/'
p,d.p\ -llt -.rrr) (l'o"or\-/
) \/-
/ \ro
\J-;
/ \ro
-

I r ae.

J../

in coordinate polari nel piano

t*r9yi 4

che

:
1,, or: I^(#o a - ff<",rt) dzd,s I^V -,)
pa,ssando

!{ggge ileggglgt_

i.ducendo su di esso un orientamento antiorario chiusa,


semplice e regorare a

tratti.

Capitolo 4 Inteera,li curvilinei e di superfrcie

Osserviarno che, Posto

P: (fi,f2)'

lia,a) =

Calcoliamo l'integrale

con

-=+r,

oY'r'u) =

il

Teorema

di Green si ha

'ae.

Per

il Teorema di

Stokes si ha che

p.ap: Iro*'.n,
Jn

n il versore normale uscente dal paraboloide

z:l-

s(r'y) :L-

12

E il grafico della funzione g'.

t2 -a

7fc.

6;\n'a): G'TuT

K'

lR,

N:{@,lR2'

che

(*v,o -tr",rl)
d,rds:o'
ug
/

* 1 - 12 -

-92.La

superficie

gr2, dove

y2 al d\ sopra del piano

:0.

Osservazione

r,2

n2+s'<l}'

quincli la parte del paraboloide di equazione z

Ir.ar= JA\or
[
J1
Si osservi che il campo vettoriale

atJ

di Green, '9iokes,-Gauss

I
Jat
dove

I (0, 0)
Aht

Jurf

f,@,v):;+F

si ha che per ogni (r, g)

Per

Svolgimento degli esercizi sui teorem

conservativo su

'
1!

a={(z,u)R?' r>0,s>o}
q O. Quilidi, per le propriet dei campi conservativi' risulta
f
-F 'dP :0'
immediatamente che
;f
s osservi infine che che il campo vettoriale F non conservativo su dom(F)'
: (cosf'sinf)' si
Infatti, se Tl: [0,2T]-' R2 la curva pa'ra'rnetrica definita da a(t)
I f 'd'P :2tr # o'
ha che 4 chiusa, semplice, regolare con im (4) e dom (F) ^u Jn
e che -4 U A

Figura 4.39: L'insieme


Si ha che

Figura 4'40: L'insieme K'

X.

= a(K), dove o : K

R3 definita da

6(r, -- (*,u,s@'s)) = (",r'L - *t Esercizio 2.

at)

'

Per definizione di irrtegrale di flusso si ha che

("" +

o) Il campo vettoriaJe F(x,y, z) -

a, z,g) di

.va,tivo, perch se lo fosse sarebbe anche

clas-se

Cr su lR3 ma non conser-

irrotazionale. [nfatti, posto

-F-

: {h' fz'

/ rotF. n : JK
I
Jr.

s)
dove

con

r@,g,2):

z2

*a,

J2(n,Y,z)

: z,

fs\t,v,"):

a,

i vettore normale uscente dal paraboloide nel punto

che il veitore Nr(,D,s,)

: ffi(r,t'ffi(",

normale alla superficie

o(r'y)'

Si ha

t : o(X)'

Si

ha che

si ha che

jk
aa

&6;
za
:
Ne segue che

N(rl,9)

rofi(o(r,Y))' N(r,s)d'tdY,

2zj

-k:

F non irrotazionale

(0,22,

-1)

Nr(",s)

\
( Es, , 0g
Bo.
0o x"fi@,:
:ffit",ut
(-frrr'vt' - *{,,,r) -

QuestovettorenormaleuscentedaX^QuindiunvettoreuscenteN(:r'y)=
Nr(", y) : (2n,2y,l). Ne segue che

(0' 0,0)'

e quindi neppure conservativo'

(zr,za,r)

rotr(o(r,y)).N

(n,:

(o,z (r

- *' - v'),-t)'Qa,za,r)

+s

(r -

'"

- r')-1

Stolgimento degli esercizi sui teoremi di Green. Stokes,

o,

lur,

frrctr

lorotl(o(,a))

(t - *'

I.l*

N@,4)

r') * r) d.rd.v:

dn try

Gauss

275

passando in co<irdinate polari nel piano

: Jof"
'i]

'/
L't
[,'L*(t-12)sinu
\Jo

) Il campo vettoriale F(r.g,z)

- -)''
loao)d,=
/

-n.

(g -- x,2y 1- z,-z) dt classf Cr su lR3 ma non

perch se lo fosse sarebbe anche irrotazionale'

;r:t, ff

ilnfatti,

posto

dove

h@,y, z)

:x,

fz(",y,

")

:2s t z,

ft(a,ii, z) :

ll(r,

j
+

I i
rorF(r.y,z)-l A
I

k lli
g
^o= l:l
f{x,8,") fr(a,y,z) fe(r,a,4l ly * rl ,j_"
-_i_k:(_1.0,_1).

: ffi@,u) A#(r,

che

si ha che

,vr(z,c) --

Calcoliamo I'integrale

il

Questo vettore normale entrante in

./\_
-r{r(r,u) : \ffi,

tl.

ft

rorl(o(x,y)).N(r,s)-_-

che

o"

n il versore normale uscente dal semicono

= {(",v)

quin<li parte del semicono

Si ha che

Z:

ili

lR2, c2 + y, <

La superficie

passando

lrror1

(--::.-t-

: r --:,,aTV

\Ja;F' JaW'-rl')

r2rr il

dxd.y

d:rd'v:
l

: \/FW

aldi sot{o del piano z

lR3 definita da

: l.

c) Il campo vettoriale I'(*,g,2) :


conservativo. Infatti, posto 7t :

si ha che

Ne segue che

I l/TJO(1 -cos8)pdpld,B:r.
- JO

Per delnizione di integrale di flusso si ha che

in coordinate polari nel piano

t(r,U,"):g

Quindi un vebtore uscente lv(c,g)

equazione z

o(.K), dove a : K

1}

(-1.0.
''

I.

: /"rl - - \
l' l;+i)

0o
\
/ 0a.
"
- (-*{",v),
*(r,u),r):

r.ap - JE
[ ,otF n - JK[ ro(o(z,s)) N(r,y)

I
JA'

= lrrotl.n,

,: JPffi
il grafico della funzione s ; K * lR, g(r, y) : G7,
doru
dove

Si ha

luro

X: o(1f).

:\-ffi'-wrfr")
-(*-'
- v rl

.l
ccInservartro.

l' .ap.
dP. per
Ye il'I'eorema
il Teorema di Stokes
IJaz."
St,
si ha

norrnale alla superficie

o
o.
fi@,a) ^ a--G,y)

Ne segue che -P non irrobazionale e quindi neppure

y) il vettore norma,le uscente da semicono nel punto o(c, y). Si ha che

il vettore lvr(r,g)

z,

Fieura 4.42: L'insieme

Fisura 4.41: L'insieme X.

F=

l*rotl

(a(c,s)) . N (r,

E) d.r ds

I t

z,

(y

+ z,r I

(1, fz,

ft)

z,a

* y) di classe

B
w

con

fz@,V,2):x+z'

C1 su lR3 ed

Js@'y,z)

:xl!,

j
k lli
B
a
l-l
bn
m

a
rot1(r,11,2):l +
all
I
l-l z r+z
r +,1
l'@,u, fz(r,a,r) s(r'a,") | ls+

:'

Capitolo

276

Poch lR3 semplicerrente connesso, ne segue

la curva 1 chiusa, si ha che I


J.l

d) Il campo vettoriale F(n,y,z)

f 'af :
:

Integrali crrvilinei e di superficie

e.he

conservativo- Quindi essendo

Svolgimento degli esercizi sui teoremi di Green, Stotes, Gauss

dove

O.

Infatti, posto F

lR2

dove N(, z)

fz(n,g,z)

: gz2,

h(x,Y,z)

h^

k llt
I lA
a

A
l-l e

-6"

A
w

N0,2)

Ne segue che
Calcoliamo

(x

non irrotaziorrale e quindi neppul conservativ'o-

- 2zk:

l'intesrale
I p ' ap.
"

(r

A
'

2s,y, -zz)

,^/r(d,r)

(0,0,0).

Si ha

kl

0 : (coste,sinre,0).
"":t
o 1l|

I o

(cosr9,snr,0). Ne segue che

rotl-(o('l,2)).r^/(r9,2)

(cosrg

* 2zsind,sind, -22)'

: I-

2zcosdsind.

c.ornpresa

fft
I
I F'dP : J::
I roLI' . v: Jx
Jdx

roff .n,

versore normale uscente dal cilindro fr2

:1

t: o(}f).

Questovettorenormaleuscentedalcilindro. Quindiunvettoreuscentelf(d,z):

JAE

parte del cilindro 12 +v2

z). Si ha che

(cosr9,sinrl,0)

Per il Teorema di Stokes si ha che

I r'ar : J'I
JAE
il

normale ala superficie

: ffi{o,,)
no#<t,A: l':t

I
I

l=
lr@,y,") fz@,a,2) fs@,a,')l lzaz ur2 ry +3zl
2yz)i + si

d'z'

che

I| i

r7'0

uscente dal ciindro nel punto o(rl,

il vettore normale

-r I z ! r}.

< 12n,

il vettore Nr(,9,r) : #(0,") AX@,2)

rY +32,

si ha che

'
rotF(r,s,z):l

[ rctF 'p : JK
I r,>t1(o(t9, z)) ' lr(d, z)
Jt

(,fr,,fz,fg) con

dove n

{@,

Per definizione di integrae di flusso si ha che

(2yz,yz2,xg +32) di classe Cr su lR3 ma non

conservativo, perch se lo fosse sarebbe anche irrotazionale.

J{r,y,z) :2y2,

fra i piani

: I OJK

+ a2 -- 1' La superficie D la

z: *!

z: I.

Il

campo vettoriale

F(r,y,z):

rotF(o(rt,

2z cos r) sin'r9)

(y(1

dT9

z))

dz

/(d, z)9 dz

4n.

* z),z1 y,ry-z)

di classe

di

su lR3 ,oa

non consen'ativo, perch se lo fosse sarebbe anche irrotazionale. Infatti, posto

F-

(1, fz,

h) co\

Jr,u, z)

y(t

z),

si ha che

li

,lDall

Iot.c(f,U,z)-l 3;

fz@,s,2):

+y,

k lli

s@,a,"):

6t l-l ni
I fr@,a, Jz(',v,2) e@'s,")l lv(r ^ ,)
: ni - Zaj t- zk : (a, -2y, ") # (0, 0, 0).

Fisura 4.43: L'insieme


Si ha ce

E: o(K),

dove

o :K

Fisura 4.44: L'insieme K.

o(, z)

lRo

definita da

(cos d, sin t,

z),

Ne segue che

F non

a!

s+a

irrotazionale e quindi neppure conservativo.

Calcoliamo l'integrale

Jur,

Or.Per il

Teorema di Stokes si ha che

I r.ap= JD[rotF.n,

JaD

r.y

2,

kl
It_
ozl

su-zl

fl
g$

Stolgimento degli esercizi sui teoremi

tli Green'

Sokes, Gauss

dove n

il versore normale uscente dal semicono

la parte del semicono y


i

il

grafico della funzione

* 2\/7W.

La superficie X

: 2^/PT7 crrpresa fra i piani y = 2 e g : 4. quindi


g: K * IR definita da g(r,z):2JF +?, dove

K = {(r,z\lR2 :

(' '

I r ap:
/ rorF.n : Jx
I rotF(o(r,z))
-- h'

Jaz-

< 12 + z2 < 4\

:6{"2 ;;2.

lr(2, z)d:rd'z:6

[
Jx

vF;7d'xd'-

passando in coordinate pola.ri nel piano az si ottiene

72n

fl ^
f t ^'2
:28r.
I pzdp: l2n l;P"l
LJ Jl

Jl

Osservazione

x in coordinate cilindriche
:
con asse conicidente con I'asse g, cio ponelrdo X o(K), dove

si

pu procedere anche parametrizzando la superficie

o(p,t9)

=(pcosrl,2p.psind). K: {(p,tr) elR2 :

/) Il campo vettoriale F(r,y,


tivo,
Figura 4.45: L'insieme
Si ha che

I.

t : o(fO, dove a : K *
o(n,z):

Figura 4,46: L'insieme

ff

il vettore g(n, z) : ff(x, z) t, ff(x, z)


i

.fr(z,z):

N1(r,z)

:l
i,

tili

li
ir

roLF(o(r,z)). N(c, z)

(",

z).

Si ha che

: a(f).

i+ j + 2k :

JB,)

' ap

tl
Jurn
dove
uscente

ru

la parte della sfera 12 +


Si ha che

Per

D: o(K),

dove

o(9,

z2 --

a: K -

fi :

(3 sin

(0,0,0).

il I'eorema di

'0,

JrrotF

da,lla sfera 12

il versore normale uscente


y2

(1, 1,2)

e quindi neppure conservativo-

F non irrotazionale

Calcoiarno l'irrtesrale
-

Ne segue che

(WT? r,#f

Ne segue che

Si ha

0o. .\
/00,
\ar\r,z),_t, *(r,z)):

-+^/",17.,

{r,a,4:y,

li : Il
*: Il:le&el:
& & fi(r,y,z)l
z 2x

semicono nel punto a(e,

dal semicono, Quindi un vettore

* (ffi,*r,"fu)

:2a,

h@,y,r) fz@,a,2)

:(#_,_zrnz)
Questo v-ettore normale uscente

su IR3 ma non conserva-

Infatti, posto F : (h, 2, fs)

rotF(x,g, z)

che

lr

f2(r,y,z)

z,

si ha che
.

normale alla superficie X

. 0o,^ n.Eo.
t\1\r,z):
*\,2) *\x,z):

f1lx,v'z)

I
[ ,otl .'n =
N(r,z)dndz,
Jr,
J*rotF(o(a,z)).
N(r, z) il vettore normale uscerrte dal

Cl

di classe

1 p12, 0!t3 !zn}.

con

Per definizione di integrale di flusso si ha che

dove

: (2,2t,

perch se lo fosse sarebbe a.nche irrotazionale.

lR3 definira da

(",zJrrl7,r)

z)

Stokes si ha che

'n,
+

A2

+ 22 :9. La superficie

compresa nell'ottante

in

ai

lR3 def nil'a da

r9

cos

<p,

3sin

r9

sin g, 3 cos d),

n,y, z

Capitdo

Integrali curvilinei e di superfrcie

Svolgimento degli esercizi sui eoremi di Green, Sokes, Gauss

essendo

un rettangolo con lati paraleli agi assi

prodotto di una funzione di

:91/rE
l-

r9

e di una funzione

di

281

rp, si

e la funzione integranda

ottiene

\/r4 -(cose+sine)de \
/rT
\/r*
|{/
}+ta 1 7'sinr}cosddd | | l"
,/ \Jo
./
\Jo
,/ \Yo

sinzdlt

\ro

: e rr(d

sin

re

cos re)

lt,

fsin e

Si pu procedere anche osservando che la superficie D

il

l-

r+ r"rsindj.1+- : s,r.
cos,r]o' + sn
I

ael:

Osservazione

Fisura 4.48: L'insieme

Fisura 4,47: L'insieme X


:tfi

dove

'it

Per definizione di integrale di flusso si ha che

rr:
[

JE
dove I(r9, tp)

il

{i,l,,r)

rctF . n :

e IR2: o

K+

9) Il

campo vettoriale

d,tt

d.tp,

f1(r,g,z)

uscente dalla sfera nel punto o(r1, rp). Si ha che

,f

,9

"os

z\

(9 sin2

rotr'(o(rt,rp))

r9

cos

r1r, 9

: n,

l-3sinrlsing 3sinr9cosg

sin2 r sin p, 9 sin tl cos

tl)

sin2 rl sin g, 9 sn

rg

cos

l: #

l;otn

[n

n=

|*rot

rt"' r{*s

(f1, f2, fs) rctt

fz@,y,")

a,

Infatti,

0,

post<l

Tli:
i:l
&
l-l#&el:

&

: i:
Ne segue

<;he

f'non

,M(r,

z)

sin

9) +

Calcoliamo I'integrale

sin

t9

p.ap: I
JD

dove n

il

F(o(rt, e)) - Ir(rf, e)

d,J

de

Si ha cbe

)i : o(X),

dove o :

p)

: I

K -'

si ha che

rotF n,

versore nornale uscente dala sfera n2

o (t3,

(o,o,o).

I F . dP. Per il Teorema di Stokes

I
Jat

cos t9

JAn

rg). Ne segue che

18

(1,0,0)

A2

+ z2 : 1. La superficie E

compresa nell'quadrante

lR3

in cui r, z )

definita da

(sin rl cos g, sin d sin tp, cos

d),

dove
sin

e)

18 sin rl cos r9] d.,3 d.z

o yl

irrotazionale e quindi neppure conservativo.

a parte della sfera 12 + y2 + a2


9 sin2 r(cos

I o}.

classe Cr su R.3 ma non conservativo,

f2(r,y,z) =

rotp(x,y,z):l

-N(l9,p): (1,1,2)-(9uio2,r9"*9,9sin2rgsinrp,9sinrcost) :
:

o, y

si ha che

Si

3costecostr 3cosdsinrp -3sinr9l:


|

Questo vettore normale uscente dalla sfera. Quindi un vettore uscente


N1{t9,

<s,ca

lfr@,u, z@,a,2\ z@,y,2)l lx

EoBoIijkI
:fi(,d
nft(,d:
(9 sit

s2 +u2

F(r,y, z) : (",0,y) di

grafico della funzione

ac'ye

perch se lo fosse sa,rebbe anche irrotazionale.

ha che

: ,fi:F=f,,

definita da s(a,y)

x : {@,lR2 :

Nr(d,p) : #(0, A ffiQ|, normale alla superficie D : o(lf)^


.vettore

lrr(d,e)

lR,

S;|

S,e

rotF(o(o,e)). N(rt,q)

JK

il vettore normale

Sr <;,

rc:{@,v)e

IR2: o

sr<;,-[svsi]

O.

curvilinei e di superficie

Svolgimento degl esercizi sui teoretni di Green, Stokes, Gauss

283

u.ss9ll,a,zta{e

Si pu procedere anche osservando che la superficie E


g:K

lR,

definita

g(r;,y)

d.a

: t/t -$:fr,

x : {@, IR2 :

z2

il

grafico della funzione

dove

+s2 1

t, ra o}.

Esercizio 3.

a) CacolamoilflussouscentedelcampovettoraleI'(z,y,z):(r,g,z2)

X'

Figura 4.49: L'insiene

I('

Figura 4-5O: L'inseme

dell'insieme

i
:ri'

Cl

D: {(r,u,r) e lR3, 1<z<-r"-.a'}.Si

su lR3. Per

il

hache

dalbordo
di ctasse

Teorema di Gauss si ha che

Per definizione di integrale di flusso si ha che

I ro.J-' n : JK
I tot1(o('l,s))'
J>:
il vettore normale
il vettore //r(rt,p) : %(0,
dove l/(r9,rp)

t''t

lr],e)

dove, posto

uscente dalla slbra nel punto

^%(19,p)

[ ,."JAD

tte,

d'

o(r9,9)' Si ha

nornrale alla superficie

t:

che

o(K)

F : (ft, fz, f, si ha
divF(x,y.n

Si

[ ai,rg,y,z)drd,ud,z,

JD
che

- *A.r,,a +ffO,u,4 +!!tr,u,.

ha che

kl
i
j
3a
o
I cosr!cos'p
cos19sine sinrll:
:ffi(o,vln"](,d:
I
"
d9'
^1(rt,p)
l-.sindsin,p sinrcosg 0
I

== (sin2

r9

cos ,,r, sin? d

sin,r, sin

t9

cos r9)

Questo vettore normale uscente dalla sfera. Quindi un r,-ettore uscerte l/(d' z)

lfr (, ,) :

(sin2

rotF(a(rt,

19 cos g, sin2 r9 sin g, sin t9 cos rl) .

p))

1v(d,

e)

(1, 0, 0) . (sinz r cos,r, sinz rl sin rp, sin

sin2 r1cos

Ne segtte che
19

cos

g)

:
Figura 4.51: L'insieme D.

Quindi divF(z,y,z)

/ rotr
Jz

'n

: { rotF(o(,e))
Jx

:
e$endo

,9

"o"

(lot ","',

o)

r9 e

la funzione integrancia

di una funzione di g, si ottiene

(4,o",e

d,?)

[i,, -,i,,,r.*

u)]

+ z)

integrando per
rp e

2(1

Iur, " : I oa;, r 1*, u, z) rta rty : l

w d.3 d,9 :

un rettangolo con lati paralleli agli assi r9 e

prodotto di una funzione di

f*";n2

N (9,@ 3 d.e

Figura 4.52: L'insieme Q.

1",^

rl1
",

:I

d,z

rtt

z)

d,:t

dy d"z

fili paralieli all'asse z si ottiene

I.V-,.

(r + a,f

:, l"l;

s2

d:r d,y

yz

: , l,[,

**e

* ]"'f-_','-r

+ a,)'fa* au

o, o,

Capitolo

284

dove

Q:

{(",:u)

e lR2

c2

+a'<l}

Int"g'"h

d'""p*fr*
""*fut "

e passando in coordinate polari ne piano

Svolgiment.o degli esercizi sui teoremi

dr:ve

car si ottiene
l
:
i

t'ir

:t

-'-

, rl ,, t n+ 1 ^l' :
_r( [r" ao\f [, (1 - e".: +. 1-n\ ^,^l _ 4n
te"
l,I'- 4'' trr-lo
)pd'pllt
/
rr0
\Jo

0: {(",u) eIR2 : 0 <z

11

5'

: (r,y,z) dal bordo


r>0,
u>0' z>o}' slhache
delf insieme o-{(x,u,lR3: r +Y+2<1,

r /.1-r

D = {@,a,2)lR3:
il

su R3. Per

I r-": ID ai,r6,y,z)drrtydz,
JAD

Teorema

(h, 2, f, si ha

dove, posto
y,

ff

(h, fz, fs), si ha

@,u.,).
divF(r, y, z)

Iur,
Figura 4.54: L'insieme O.

Figura 4.53: L'insieme D

ff

Iro,
integrando per

:3
.n

Joa;rr{r,u,z)d'rdsd,z:t lra*aua,

fili pa"ralleli
=,

integrando per

u*O,o,

I^Vr'-*

au:

z)

2a

I * ufi t,,0, + *

"

29

*|

r {r, a, z) d,a d's dz :


toO* *

2v

* 7) d.x ds d,z :

all'asse z si ottiene

+ zu + r) az] dx dv

lR2 t
{(",u) e

b, u,,)

Figura 4.56: L'insieme Q

oaiu

fili paralleli

lrll,**t

dove O

dz,

z2

+a' <l}

--[

(t

"

e passando

- a') Qa * 2u + 1) d'r dv :
in coordinate polari nel piano

rg si ottiene

all'asse z si ottiene

a"f a"

U,

tr

-*-

y) d^t dy

dal bordo

F di classe Cl

che

Figura 4.55: L'insieme D.


Quindi divfl(r,

che

di Gauss si ha che

JAD

che

u*
divF(n,y, z) :
O,o, 4 +
tb,

Quindi divr'(o,U,z)

F(x,y,z): (*,y2'z)

+a" <z < r}' si ha

12

I r-n: JDI aiut'1r,s,z)dxrts

dove, posto

s-""*plice esi otliene

|
| -ll-r
3/rl l(t
- "\a - ia']o d'x:

flusso uscente del campo vettoriale

c) Cacotiamo il
dell'insieme

Per il Teorema di Gauss si ha che

F di classe Cr su lR3.

dn:

r-"}

2qq

:!
['tt ..r\2 da:!.2'
- 2Jrrr'

b) CaJcoliamo il flusso uscente del campo vettoriale F(t,y,z)

iii

< 1, 0 <17 <


I
u)dul

-r

J, LJ,

Gauss

di Green, Stoks,

r2nt rI,

J, ff (t

,l

--

o2)(2ocus9 t2psitt+r)od'old$

-,

CapitoJo

286

4 Integtdi

curv.ilinei e di superficie

Svolgimento deglli esercizi sui teoremi di Green, Stokes,

Gauss

2gT

d) Calcoliamoilflussouscentedelcampovettoriale'(r,y,z)-(e.3,y3.23)dalbordo
lR3: 12 +y2 + z2 <7, z> o}. si rta che F di
dell'insieme o :
classe

dl

{@,u,r}

su lR3. Per

il Teorerna di Gauss si ha

t'.r: JDI

I
JAD
dove, posto

che

dirrlr,y,z)d.xd,yd.z,

: (h, fz, ft), si ha che

div F(I,y,

z)

: #o,r, 4 + ff@,u, a t ff@,u, 4.


Figura 4.58: L'insieme D-

'.

Quindi divF(r, y, z)

Iuur.n:
integrando per

92

+ z2

Figura 4.59: L'insieme O.


e

fili paralleli

flft
lr
JrLJ***lu"

all'asse

Quindi divF(r, a, z)

ti,

(r2

+"y2

r\ hldudz
I

itrd,yd.z:

:t(1,"
e) Calcoliamo il flnsso

Cl

(lt.*rrr; (1,'to:2,

il

n:

")

(r *

v2

- '2) dva.",

<t, z>o}.
gz. Poniamo quindi

ldetJafu,s)l:

p'

O:
CI'

iD(O'), dove

= {(p,lt) e IR.z :

0<p

<L, o I rl < a.}.

Ne segue che

feorema di Gauss si ha che

F : (fu iz, fz), si ha che


divf (r,y,

Quindi si ha che

F'(x,y,z) : (gz,yz2,zg2) da)

[ ,.": JDI airr1",s,z)drdryitz,


JAD
dove, posto

[0<d<zr.

or)

uscente del campo vettoriale

su lR3. Per

ltn

Julr'

(y,z)ee <+ {ot'='

bordodell'insiemeD: {@,u,r) 1R3, c >a2 +22, z}0, r < r}. sihacheF


di classe

+ ,2) tuay d,z:

Allora

in coordinate polari nello spaaio si ottiene

E.

= ocosrj
t' II u:-^^'-^o
p>0' 0<- l2tr'
Iz:psmr,

z2) e
22)

: lr(t

si ottiene

Passiamo in coordinate polari nel piano

n: loaiur@.y,2)dxdydz:3lr|'+!2 +

luo,
passando

:3

4.57: L'insieme D.

"1

croveo: {fu,")erRr, y, +22


Figura

crz

loai,re,u,z)dxd,y

4:TLG.y,4+ff@,u,4

ff@,a,,t.

Iuor, - l,(r'

"') (t -

u'

-,')

ds d,z

- I*

o' (,

o,) aoao

o/ un rettangolo con lati paraJleli agli assi p e e la funzione integranda


prodotto di una funzione di p e di una funzione di rj, si ottiene
essendo

/fr
\trl_/
rt,^
^\ |
T
fl, _ l^ll
:\J,
ot)l/,
,"(t -p")dpl-"
Jo \f r,)ao:"Lit r'J.-#

'aI

/)

Calcoliamo

il

curvknei e di suPetrtcie

Svolgimento degli esercizi sui teoremi di Green, Stokes, Gauss

- I*r*

flusso uscente del campo vettoriale

o:{@,a,2)lR3:

c2

ilt

Iuo,
(fu fz,

divr(c,

'":

luaiurt',a,2)irds

9)

dell'insieme

d'z'

n * {@,a,{ElR3' 0{z(

y, z)

u*

O,r, ") +

afi@,a,

4+

af

@'u,

fuo,

'

dove, posto F

Figura 4.61: L'insieme

2x

p.n-*

1,

(t;2,y2 , z2) dal bordo

0(s < r, o I z< r}. sihacheF

'

Ut, fz, fz), si ha

loairr{.r,u,

z) rix dy d.z,

che

: !fr O, u, "l * ufi O, r, t

97i.1

t,, a,,\.

K.

[D zrnara".

che

Figura 4.63: L'inseme K.

Figura 4.62: L'insieme D.

o:{@,a,e
,,2

1R3: (r,Y) e

+a2s2,

K'o<'<6*x2-u2}'

Quindi div,!'(r,

Iuo,'^: |,2,a,aaa,: I.(1,**-n "o')d'sttv

A.

z)

: 2(t * y *

z)

[e .n:2'r'Jo@ *y I z)d'xdsdz:

t>o}

JDD

z si ottiene
Quindi integrando per fili paralleli all'asse

integrando per

I
J'D

dovelr:{{",v)lR2'

/f *.rrrl
/ lJ-t

zpn\apf

di classe Cl su IR3. Per il Teorema di Gauss si ha che

J, si ha che

Figura 4.60: L'insieme D

osservamo

si ottiene

Cacoliamo il flusso wcente del campo vettoriale F(x,g, z)

clivF(a, s, z)

Quindi divF(r ,Y, z)

t"4-tr
: ulno'- ]"]"'J'''
ulT-r-Trt

+y'<2' n2+a2 <6-z' r>0' 220}'

di Gauss si ha che
Si ha che F di classe C1 su IR3' Per il Teorema

dove, Posto F :

rg

u,) a,ay

= Jo
[u'lLJ"r.
[+ ,o'"o"(6[n \hro'
\ p')/ aofJap: Jo

dal bordo dell'insieme

tii

- ,' -

passando iir coordinate polari nel piano

F'(r,g,z): (*' -2*2,92 +snz'22 -2az)

'ii:,:

(u

289

:, l.

fili paraleli all'asse z si ottiene


(1,' A + u + z)

az) dr d'u

IK

f{,*"*;t]', dudy:

!,

;ji
lt:1

'iI-"

Capitolo

zso

Integrali curvi.linei e di superficie

:, JKt (:*'* ,) d,rd,y:


\Z
/
essendo t<

: {h.ul
t' '"' elRz: 0<r(

1.

0<u<
t'
-" - [].siha

r
r .rt
/ rl /1
\ \
ttt/l
:zl.io (\./o
d*:
r,lu+ia'l
/ (l+"+ulaala,:z
/
l(i
z
J0 [\z
,/
\z
/ /
11

lo

: z [' @ + 1)' h :
Jo'

[(" + r)'11
L
lo

t.

) Calcoliamo il flusso uscente del campo vettoriale F(r,g,2) - (x,-2g,2) da bordo


(,
t:2 Fz2 <+). sihache F
derl'lnsreme u:
e R3: 1 <a
di classe Cl su lR3. Per il Teorema di Gauss si ha che

,.r*

[
JAD
dove, posto

JD

F : (h, fz, /3), si ha


divF(r, y, z)

Campi vettoriali conservativi

-<2J7+V,

\\r,y1z)

Capitolo

ff

a*r'6,u,2)d.rrtydz,

u,

Alcuni richiami teorici

Di seguito vengono elencati alcuni risultati che sono utilzzati nello svolgirnento degli
esercizi sui campi

che

{r,

,r

ff

@, v,

vettoriali conservativi.

Nel segr:ito considereremo

+ ff! {",u, r)

n,

N, 'n )

1.

1-1 Nozioni e risultati principali


(1.1) Definizione Sianof,) c IR"unapertononvuotoeF; O '

IR^uncampo

vettoriale.
Diciamo che
che

conscn'atn se esiste una funzione

(1-2) Osservazione
U,

z)

:0

e di conseguenza

JAD

r.n:0.

:Q

lR.

differenziabile fale

V/ = F. In tal caso / detto un potenziale di F su Q.


Se f': (fi, ...,fn), dove fi,., .,fn: d1- IFR sono le componenti di F,

vi: F
Quindi divF(r,

Se

n:

<=+

fr:

r,,

allora

v:1,...,n.

1 e O un intervallo, allora la nozione di potenziaJe

coincide con quella di prirnitiva su un intervallo.

(1.3) Deflnizione Sia 0 c

lR2 un aperto connesso per a,rchi (vedi pag- 178).

se per ogni curva chiusa e semplice 7


a.vente sostegno in O si ha che la parte di piano racciusa dal sostegno di 7 contenula

Diciamo che O

scm.pl,i.cem,cn.te connesso

in O.
Sia O

1R3

un aperto connesso per a.rchi.


2S1

Capitolo

292

Campi vettoriai conservativi

7.

i) F

Diciamo che O sernpl'icemere connesso se per ogni curva chiusa, semplice e regolare a

tratti'y

avente sostegno in

sostegno di 7 e tale che

il

(L-4) Osservazioue La

sostegno di
rrozione

di

esiste una calotta regolare

a sia contenuto in

I r ar: I r

aperto seutplicemente connesso sl pu introdurre

questa sede si preferito, per motivi

n:2,3,

per ogni a

J')1

1. In

di semplicit espositiva, considerare. e in modo

sono semplicemente connessi gli aperti connessi per archi che hanno

semplicemente connessi.

Nello spazio, contrariamente a quanto accade ne piano, esistono aperti connessi per
che sono semplicemente connessi. Per esempio lo spazio

(h,
Se

IR"3

dall'intercapedine fra due sfere concentriche di raggi diversi semplicemente connesso.

"', '

conseruati,tso, allora si ha che

semplicemente

*"

Allora esistece Rtale che

lR. dae

connesso per archi, .F : Q --- lR" an

potenziali

d.i

su Q.

g=c.

F:

F: O + lRt url carnry uettoriale continuo e conseruatiao, / :f) + IR


d,i F su Q e1 : la,bl
- dl una cun:a puarnetrica sent'1tl;ice e regoLare a

aperto non auoto,

C lRn un aperto non uuoto e

... , ").
St Q setttplicuttete

F:

ai
Ert

- lRt un cnrnpo'Ltettonale d'i classe Cr,

("fr,

allora

(1.7) Teorema (Integrale di linea di un carnpo consenrativo) Siano Q g IR' urr


un'potenzi.ale

0"i

(1.1O) Teorema (Condizione sufficiente per i campi conservativi di classe Crl)


S,iano Q

campo aettoriale consen)atiuo e f ,g : Q

a:

Yi,i:1,....r.

Il

connesso. Lo spazio pril'ato di una retta non semplicemente connesso-

(1.6) Proposizione Siano O g IR' un aperfo

r .ap :0.

(1.9) Teorema (Condizione necessaria per i campi conservativi di classe C)


Si,ano {'1, ! IRn zn aperto non auoto e tr': f) - ]R' un carnpo uettortale di classe Ct,

privato di un punto, o di una sfera piena, semplicemente connesso. L'insieme costituito


toro, la cui forma ricorda quella di una ciarnbella con i buco, invece non

ar,

dei r'buchitt.

Ad esempio le corone circolari o arche i cerchi privati di uno pi punti intemi non sono

archi che hanno

.11

piano lR2 e lo spazio IR3 sono semplicemente connessi. Nel piano

dei *buchi"

r12

ii,i) se1:[o,] *Qunacuruapurartetricachiusa,senryliceeregolareatratti,allomt

solo i casi n:2 e n :3-

(1.5) Esempio Il
non

conservutiao;

ii) se:n: [a,b] + I e12: [c,d] - f] sono d.ue curze putunte.triche setnplici e regolari
a tratt'i tali clrc y(a) = y(c) e y(b) : 12Ql), allora

O.

in generale, e in modo univoco comprendente anche i casi


distinto,

o i cu bordo sia il

293

Alcnni richiami teorici

connesso e per ogni i,

j : 1,... .n st ha che 0f; Ofi


A;'
i;-

conserual;itt't.

(1.11) Osserwzione

Se

3 la condizi<xe

a rotF = 0, che viene detta in'otuzionutit

#di F-

*per

ogni

i,i :

l,2,Sequivae

trattx.

I.2 Ricerca dei potenziali di un campo vettoriale conservativo

Allora

I r.ar *

J.\/

Inoltre,

se

/(ry(a))

0@)).

chiusa, sulta che

t'

r ae:0.

(1.8) Teorerna (di equivalenza) Siano O c lR' un aperta connesso per archi e
F : f) - Rn un ca:rnpo uttoriale continuo.
Allora sono fatti equiualenti:

la determinaaione dei potenziali di un campo vettoriale


conservativo. Per sempicit espositiva limitiamo la nostra attenzione al cixo rl : 2,
Presentiamo due metodi per

anche se

i metodi

va.lgono

in generale pet n

2'

Metodo dell'integrazione lungo una curva


Q e R2 un aperto connesso per archi, F : o - lR2 un campo vettoriale
continro e conservativo, F : (h, e (10,3/0) O'
Siano

Capitolo

294

Consideriamo un qualunque punto (c,

e regolare a tratti tale che

il

parametrica

l@) :

y)

(ro,Uo)

Campi vettoriali canservativi

1 : [a, b] * f) semplice
La curva 'y una curva

^2

. l(b) : (r,y).

J : Q + lR definito da
r

f (x,y) -* | F' 'a,P.


r1

F conservativo, per il

Teorerna di equir,alenza (vedi Teorema (1.8)) la funzione

ben definita, cio non dipende dalla curva

utile

a.

Alcuni richiani teorici

295

f,) e una curva

Metodo delle integrazioni indefinite

cui sostegno congiunge i punti (re,96) e (c,y) rimanendo all'interno di

Q. Allora un potenziale di F su

Poich

7-

1.

Sia"no O

un aperto non vuoto e tr. : Q *


:
F (lt, z). Se la funzione / : f) *

conservatiro,

IR.2

: r{r,v),

(1.12)

ffA,ol

un potenzia.e di F su 0, allora

(1.13)

Ho,r:

v(r,v) e tt;

rz@,a),

v(c,v) e o.

Essendo ,F continuo, anche le sue componenti


consideriamo y come puametro, risulta che

particolare se possibiler congiungere

(26,96) con (2. y) come nella figura a destra,

fT

Si pu quindi scegliere una curva J

sempiificare i calcoli di questo integrale di linea.

allora un potenziale y' di F' su f)

R.

un campo l-ettoriale continuo

deve soddisfare le seguenti uguaglia.nze:

g1.

In

JItz

z.

Quindi se

Fr una primitiva di

sono continue. Se

una primiLiva

di

ll

in

(1.12)

rispetbo alla variabile

considerata come funzione solo di

una funzione k dipendente solo da E, e quindi costate rspetto a

(1.14)

fi

h eh

r,

r,

allora esiste

tale che

f(r,s):Fy@,s)+k(y).

I@.u): Ieo fr(t,ao)dt+ Jgo


| [z@.t)dL.
J

Irnponendo che

soddisfi (1.13) si ottiene

0n.

ft@,u\+k'(s): [2k,v)
Se F2 una

ll 'r
'I

primitiva di

h- W

k'(!])= t2@,v)

0\,
fi{",u).

considerata ora come funzione solo di E

(l'altra variabile

considerata come un parametro), si ha che esiste c e ]R tale che

ll
lri

k(sr):F2(*,y)+c.

lii:,
ii r'

possibilel congiungere

(os,gfs)

i1,;

Se invece

ti

i
iiii

con (c,g) come nella figura a destra, alora

iil

un potenziale

;ni

liil

r:.,:i

f (x,y)

ii,1'

/ di ,|7 su 0
t

J*or(t,

dt -r

Sostituendo

in (1.14) si oibiene che un potenziale di.F'su Q

[!
r*

y21xs,tya,t.

1) si integra (1.12) rispetto

li

j,i,

(1.15)

lrJ

ii,i,

'

;ilil;

1i[],

'P.i"h

CI

(""") fr, *iste

una palla (nel pimo un cerchio) di centro (co,yo) tutta

"p*t" "
contenrrta in Q. Ogni pnto (c,y) di qucta palla collcgabile a (co,yo) con una linea che I'unione di
due segmenti adicenti cimcrrno dei quali prallelo ad uno dli ssi carttriani.

dove

Fr

variabile

una
gt;

ft(r,y') + Fz(r,u) + c.

il modo pit) formale nel

Operativamente, si pu procedere

,l:,

ili

f (r,y)

seguente modo:

z ottenendo

f(,,y)

primitiva di

fi

,@, a,

&(x,y) + k(,

rispetto a r e k una qualunque funzione della sola

Capitolo

2) si deriva il potenziale

Campi vettoriali conservetivi

o
,
*(x,a): *(fi(x,u)

+ fr(v))

-* {.,a)\,,//
\
: Ft,
+ k'(v);

k'(a)

z@,a)

?fi,
- fi@,u),

a)

fz-W

rispetto aa

potenziali

se

il

campo vettorialo

ece

Fz(z,s)

conservativo sul suo dominio e in caso

di F, nei seguenti casi:

F(n,y):(r#br,-#")

b) F (r, y)

dy:
x@: J\[ (r,@,v)- Pt",rt)
oa
/
dove.t! unaprimitiva ai

Esercizi su campi conservativi e potenziali

Esercizio 1. I)ire

da cui integrando rispetto a y si ottiene

*i

Esercizi su campi conservativi

affermafivo determinare un potenziale

che sia soddisfatta (1.13) e si ottiene

E&,
:fi(x,u) +k'(E) : iz@,y) +

2.

cos ottenuto rispetto a g si ottiene

Af

3) si impone

(eo fsin

(r + u) + cos (c *

[/(",v)=-ffi+c,
s)], e' cos

lR qualunque;

c) F(r,y)

4) si sostituisce in (1.15) e si ottiene

@,: I-{r,a) + Fz(r,a) + c,

Questa espressione fornisce

tutti i potenziali di f'

su

(srz

+y," +za)

l@,y) --

dtF(r,s):@hffi)

c R-

f.

Evidentemente si pu procedere anche integrando prirna (1.13) rispetto a

li@, :e'sin(z *

+c,

i.,,

(r +

e)
gr

F(n,s):

cR]

It{",:

g) +

# + ry+y2

rog

(r + ,'o')

c, c e

R.l

+ c, c e lR]

*".

"

R"]

(r*n-*,*)
ser<0, EelR
lrfr.rl :Irzu-loe(t)+c
Ic2g-logc+c sec>0,glR, ".n1I
t-'-'

e poi

imponendo che sia soddisfatia (1.12).

) F(r,y):(roc{"+v) .
s)

F(r,:

&,#r)

("-zay,lr2 + y"

[r{",:zrog(o*u)+", ceR]

4l)

dominio,
A: {(", lR2 : o? +uz < 4}, I
F
i potenziali di F su I sono J(o,g) : -rz?t + 4V - U3+
eRJ
", "
f'

non conservativo sul suo

conservativo sull'insieme

,ii

h) F(r,y)

'i

(, n I #,-r.

I'r",,

i:i
I

iI

i) F(r,y):
t)

(ev crxr,eu

\6)
:

{i:_:i.iffi::,";:::;::

ri"r+;)

..^l

U(r,u):evsino*3loglsl+c, clRl

F(r,s):G#w,6ffiry)

[,o,^:;,d'=+c,

ce

rR]

Capitolo

298

m) F(r,y)
n)

: (zq

F(r.yt:

y2, 12

C amoi

vettori ali consernLivi

Urr.r; - #y I xyz+ c, c e llRl

+ 2xy)

3.

Svolgimento degli aercizi su campi conservativi e potenziali

Svolgimento degli esercizi su carnpi conservativi e potenziali

/ttz\

( ;;+7 F*p)

dominio,
f'conserva,tivosull'insieme A:{\r,g) e R2: g>0},
i potenziali di F su -4 sono /(c,y): -arctanf, *c, c e IR J

f'non

conservativo sul suo

Esercizio 1.

a)

Consideriamo

il

I \ ^' '
F(r.,g): ( ,.3:'
Si ha che l'
r( r r-zzp, - r +7 )'
IR' che semplicemente connesso. Posto F : (h, h)

campo vet[oriale

di classe d- su dom (tr')


con

Esercizir:

2. Dire se .il campo

vettoriale

offermativo determinare un potenziale

conservativo sul suo dominio e in caso

/ di F,

nei seg:uenti casi:

si ha che

il

a) F(n,y, z) : (2y + 7,2r


b) F(x,y,z) -- (y + z.t

c)

F(.t,r,,):

- r,2z)

[@,y,"):

(2y

+ I)x

:
lr@,u,4

* z,r 4 g)

z2 -r c,

Ah.
2r
.
au\,a): a;\'u):O+Ap

6fr

clRl
Ne segue che

.ra

'r rz + az 'r

c,

cRl

conservativo.

Determiniamo ora un potenziale

,,2

(.d- i

t2uz.2!

F(x,y,z): (e sns,e' cosy,2z)

e)

F(r,s,z):

,o*

(r

lt@,U,r):

1)

+ 2taz-r c, c

ec sins

z2

er"f

(s,'?sinu

-];,"""o"0

+ c, c e Rl

-;*)
:
Itt",u,

(F#-'

3ev,

Itt",u,

ALlr,y)

s)

eina- glogla + zl + c, c e R]

log lo2 + v2 + z2

4l

Integrando (3.2) rispetto a y si ottiene

(r,

y,

z)

|'i"

* : * rr*;, * "t"1,

3r ev + c, c

s.

Sostituendo

.
2ru
:+
?(r,y):
"' ;4+C(r):714
dr'
\t+ x"f
lI+r")'
2tu

Af

^)
R]

C(x)

@,:-f*A*"'

di F

in (3.1) si oitiene

:O =+

c(c)

nq.

clR'

Occryazrglc

;"+F 'r c, c e R]

: * ("" + u2 + 12) @,s, dove 9 : lR + lR continua.


"),

Debe,rminiamo un potenziale

seguono, per motivi

di F

di brevit

anche con

I'altro metodo. Negli esempi che

espositiva, si utilizzer solo

il

metodo utilizzato

precedentemente.

I f@,v,i):|@2+a2+22)+c,
I
dote iD:lR*lRunaprimitivadi gsulR e clR
I

f @,

Sostituendo in (3.3) si ottiene che un potenziale

,l2rz2gzl\
r\r,a,z):
\- 1"r.6,-Gi t arf,,"*F)
ft@,v,')

h)

: Iz\t,y) : - l
+ rr.

dove c una funzione della sola variabile

13

A.+fu-3xev, F.#?

r):

irt

af.

(3.2)

(3.3)

di ,P. Si ha che

fft,,ul=f{r,- 6+#p

be@-r)t Zxz,2zy-*^u("-'))

d)

F(n,y,z)

Af

It@,u,:

f)

.\ "-z(x,ut
--T+A,

ft@,a):Gr'm';ry,

Consideriamo il punto (ro,a

un potenziale

@,=

lx
Jo

(0,0).

Se

(r, y) un generico punto di

IR.2,

allora

di F dato da

fa

rr

f'{t,o)at+ lo 2@,t)d't: Jo }dt

y
I \..
-f v/(.-.-c
)dt:'Li}

Capitolo

300

Campi vettoriali consetvativi

F (x,

y)

/.,.,

(e" [sin (c

Svolgimento degli esercizi su

Determiniamo ora un potenziale

il campo vettoriale

b) Consideriamo

Capitolo

\,
f
y) + cos (z + y)], e'

Si ha che .F di classe C@ su dom (]7)

cos

(t

lR2 che semplicemente connesso Posto

Integrando (3.7) rispetto a

fr@,: e'[sin(r*y)
si ha che

ah.
"t(",r) :

Ne segue che

+cos @

af"

+u)1, fz@,g):
e'lcos (z + y)

fi(r,u):

sin

eocos(u

*s),

y)1.

(3.4)

{;A,ol

di F. Si ha

dJ

:r+ct(a)
?@,a)
tt ' '"'

fz@,:

e" cos

@,

y)

di classe C* su

(r * ?)'

e' sin (:c + s) + c(u),

e'lsin (r + y) + cos (r + v)l +

in (3.6) si ottiene
@,Y)

c'

()

che un potenziaJe

e" sin

si ha che

c(c)

:r*2a

dom(F;:

e"lsin (o

Ne segue che
g) + cos (o + 9)]

6 P.

classe

C-

il

campo vettorile

su dom

(l) :

lR.2

si ha che

+s, f2@,s):r*2v,

A.

l'

conservativo.

c,

ceR.

Si ha che

nf^
: "ff(r,u):
t

c.2,, \
/

R'zche semplicemente connesso. Posto

,-",2

ffiz;r,

F : (h,z)

n*2",

fz(r,a\
4xu

0 + rrfi

/ di F. Si ha che
af ,
, 2ra2
Al\:x,A): Jr\r,A) - 1+FF,

ro)

AL

\ ./ ,
@,a): Izla.a): 1+TF

(3.11)

c R'

F(r,y): (s*'+g,r]-Zu).

fi@,
Ne segue che

==+ c'(s):2s :==+ c(y):yz

Determiniamo ora un potenziale


(3.

che semplicemente connesso. Posto -F

t@,y):3#

"(v1,

in (3.8) si ottiene

/ t-.,2
\r

Integrando (3.10) rispetto a


c) Consideriamo

+ av +

conservati'r'o.

/ di ,F

(r + Y) + c,

:,3
1r* * u) ar

oh,w'a ,t : ofz' , :
A,o
6;\r,Y)

o. Sostituendo in (3.4) si ottiene

=+ C(r) :0 :+
Sostituendo

i(",a):

*" (r d,a :

dove c una funzione della sola variabile

"fi@,

si r:ttiene

con

-t-

""

+ a,

il campo veltoriale h'\r,g): | .1,:3:f , #


Si t',r che F
+ r-y- r+r'y- |.

Integrando (3.5) rispetto a y si ottiene


(3.6)

:3r2

/ di F
f(",v):13 +rg+Y2 +c, c IR-

: r(r,: e'lsin (z + v) + cos (r + Y)],

ffO,ul

rfo",y)

Sostituendo in (3.9) si ottiene che un potenziale

che

d) Consideriarno
(3.5)

301

Si ha che

dove c una funzone della sola variabile gr. Sostituendo

conservativo.

Determiniamo ora un potenziale J

l@, -

(3.e)

(" +

potenziali

?fio':fz(n,a):a*2a.

(3.8)

f' : (fi, J2) con

/ di f'.

aj{r,a)

(3.7)

+ v)'\ ).

canpi conservativi

2*"9

r si ottiene

di

: (fi, /2) con

(3.12)

@,v):

| ,i$edc:ros (r r"2s2)+c1v1,

dove c una funzione della sola variabile gr- Sostituendo

in (3.i1) si ottiene

Af, ,

2r2y . ,, \ 2xzy
o@,ol-rlp7+c(s):ffi + c(s)-o :+

Sostituendo

in (3.12) si ottiene
f (r,y)

che un potenziale
tog

(t

r'v')

/ di -F

",

IR

c(s)=ceR.

Capitolo

302

Campi vettoria,li conservativi

Si ha che F di
F(r,y): (z"y-!,r')\r/
:
classe C- su dom(-F')
l@,y) lR2 : c l0) che non essendo connesso non
semplicemente connesso. Posto F: (.ft, /2) con
Consideriarno

il

campo 'v'ettoriale

* zny
:,

fi(x,y)

fz(*,y)

Capitolo

si ha che

0!t

Ne segue che

conservativo.

az--{(r,v1e 1R2, c>o}.

R2: o<0},

I)eterminiamo un potenziale

r6)

(3.18)

- t =+

f @,y)

Af
'-(.r,u):

: r,@,a) :2*a -:

uL

los

I@,s\

Sostituendo

c.

Ar

1
I
t/ \
ft@,:2ru*c'(r):zay-: + .'(")- -i
=.=+

in (3.15) si ottiene
rf(r.u\:[""\e1cr -

c(r) --loglrl

che un potenziale

L'

di classe

connesso. Pcxto

campo ve*oriate

C- su dom (-F) :
F: (fi,/2) con

i.
i

f{",a):log(r*

F(r,y)

di

f'

se

I@, y) e

+#

(r.g {r + v) +
IR2

c+y

xr

".
ll

nlog(t; + Y)

Af
'fr(x,u\

quindi

tt nt

> 0) che senrplicemente

ff(o,u)

: *@,

ITW'A): ----:-,
Ta

c lR'

\2,

se e solo se (c,3r)

se

(z,y) e A,

se (c, y)

e B.

e ,4. Ne segue che F non conser-

vativo su IR.2. Essendo A semplicemente connesso, risulta che -F ristretto ad A


congerlativo.
Determiniamo ora un potenziale

* c,

di ,F

0h. _ { -2"
:.r@,a)

: _zx,

clR.

-h,;ft)

: 4. Osserviamo che F di classe CF sugli insiemi .4 :


{(r,y) e R2: r'2+y2 <4leB: {(r, lR2: ,2+ > 4}. Posto
f : (n, /2), si ha che per ogni (r, y) lR2 con. 12 "l U' + 4

(c,g) e 02,

::
Lf

di equazione 12 + a2

R.

se(c'g) e cl1

log(-z)*c

\r"y -logr*c

+c, ce

Sostituendo in (3.16) si ottiene

s) Conside.riamo il campo vettoriale F(x,y) : ( Zrg,l"2 + 92 - 4l). Si ha che F


continuo su lR2 ma non di classe Cr perch non diflerenziabile sulla circonferenza

in (3.13) si ottiene

Sostituendo

z.

in (3.18) si ottiene che un potenziale


@,Y)

- J "' o, - t'y * c(t),

dove c una. funzione della sola variabile

= xtos(r + v) + c(ir),

,. , : -log (o + +
- c'(z)
v)
LTg
=.
c'(t):6 =+ c(r):a'

(r + Y) +

'Integrando (3.14) rispetto a y si ottiene


(3.15)

da

eT9

af
*tx,a):f2(r,y):x'.

(3.14)

che

Si ha che

dove c una funzione della sola variabile

/ di F su Or e su Q:. Si ha che

aj@,a)

(3.13)

f)

F.

di

lntegrando (3.17) rispetto a g si ottiene

Or che f)2 semplicemente connessi, risulta che F conservativo sia


ristretto a Q1 che ristretto a ()2 e quindi J7 conserr-ativo su dom(F)-

it

(3.17)

Essendo sia

Consideriamo

t^

fft.,rt--ffi{*,u)-2,Qr U fiz, dove

o,:{(",v)e

Sostituendo

303

;@'a):ff@'u):6iF

(3.

Svolgimento degli esercizi su campi conservativi e potenziali

Determiniamo ora un potenziale

=,2,

si ha che

Si ha che dom (F)

(3.1e)

di F su ,4. Si ha che

af

*(",v):

h@,y)

-2xa,

C ampi

vettoriali conservativi

Capitolo

Svolgirnento degli eserciui su csmpi conservativi e potenziili

Determiniamo un potenziale

ufiv,nl

(3 20)

lz(r,s)

12

-'

ristretto a O1. Si ha

u2

Integrando (3.19) rispetto a c s ottiene


rra

ql

f (r,v) = "z

xu d'r

= *x2a +

af,

-,2 +c( :q-12

in (3'20) si ha

ffa,ol - fi@.v):2+

(3.23)

Ne segue che

potenziali di

f (n,u\

h.) corrsideriamo

di classe

C-

il

ff{*,a)=z(r,a):3+
@,

: I (,.

su dom

clR'

fr@,u): tl url-c'(a):

: -r2y + 4sc,
rt n

c lR.

g,:{{",v)lR2: c<0, y<0},

si ha

che

"t:41

che non connesso e quindi

Si ha che dom (F) :

Or

Ne segue che

flz, dove

f (x,s)

ar:{@,v)lR2: z>0, c>0}.

fz(r,y)

: -u r

i)

ITW

Af,

Ot.

0I\*)d/
quindi

Consideriamo
di classe

si ha che

6\o,:

l3x:

6r

ya

ly

6y

S(e,d : *@,y)

per ogni

se (c, e) e o1,

ristretto a O2 e quindi F

(r,9) e dom(F): or uor'

conservativo su

dom(F).

y. Sostituendo in (3.23) si ha

t" r,l uo +
c,

r:'(s): -3'

clit.

sono

:2r - ty -'r^tW *
",

il

C*

(t,y):2r -

campo vettoriale

su dom(-F)

3s

+l,rtW

+c,

c lR.

ce

IR"

F(r,a) : (.s cos",ev.int + ..q). Si ha


u)

{(t,v) lR2: y7o}

neppure semplicemente connesso.

[-rf{,
se (a,e) e o2'
l. /F
se (o,s) e o1,
f -IrtX
t/* se (r,v) e o2.

che O2 semplicemente connessi, risulta che "F conservaiivo sia

c(s) =

In rnodo de tutto analogo si ottiene che i potenziali di F su Q2 sono

:, * I *,

2x.Z'rE+

da:-3u1

i potenziali di F su O1

posroF=(fi,12)con
h@,y)

--

Integrando rispetto a y si ottiene

*
F(r,y) -Q. I r,-u {{)

(F) : {(r, y) e R2 : og > 0}

d'x

dove c una funzione delia sola variabile

F su ,4 sono

neppure semplicemente connesso.

l{)

):2r-lt/3w+c(u),

(3.24)

campo vettoriale

Con.sideriamo inizialmente .F

Integrando (3-22) rispetto a r si ottiene

-v2 + c(:a-s2-

^\
"
ln-o')da:4v-|u"+",

"<O: J

f)2,

(3.22)

Integrando risPetto a Y si ottiene

Ir

su O1 e su

che

c(Y)

dove c una funzione della solo variabile g. Sostituendo

fir,:

/ di l/

305

posroF=(/r,/z)con
eu

cosr, z("'g) :

' slrlj * -r

Essendo sia 01

ristretto a Oi

che

si ha che

Ai,
Af^
:ff(r,:
:fi(r,:

f'

cne ncm connesso e quindi

Si ha che dom (F) : flr U Oz, dove

(,
,.
l,
. *r
, *,
^
^l
^
rr2:t(r,g)l,t-:
fh:t(z,y)lK-:
u>uj.
s<(,1,

h@,:

che

e! cass

Capitolo

306,

Essendo sia

f)1 che su

or

S)2 e

Campi vettoria,li conservatui

che Q2 semplicemente connessi, risulta che

Capitolo

- fi(r,s):

?@.a)
or

I\r.u)-- J17216
6qr:5gd:

(3.30)

/ di F su O1 e su 02'

A+

/a 9<\

Svolgimento degli esercizi su

Integrando (3.28) rispetto a e si ottiene

conservativo sia su

quindi -F conservativo su dom (F)'

Determiniamo ora un potenzia^e

Si ra che

12y . //\
12a =:+ c\a)
AL , ,/\ :v
ay\r'u)
-,F+c\a)
GrW
6117-ra

ev co6r,

af .
:^L(x,y)

d!' -'

(3.26)

fz@,y):

-a

sinr +

eY

Ne segue che i potenziali di

jl",'

\-L

l@,y)

"! "o"rd'a:

,!

(r)

:1 :::+
a

c(r)

ee

sinr

r) considerianro ir campo vettoriale

ha che

I'

Osserviamo che

un potenziale di

31o*

1r1

m)

i -

f (x,a)

: p(t,y)

Quindi

",

Consideriamo

il

St

'

z2

+v'> ll}'

\"-s17=fi

Essendo or semplicemente connesso, risulta che F ristretto a O1 conservativo.

(3.2e)

Ar\r,a)

af

/ di F su Or'

,:

Jt\r,a)

Si ha che
L2n

- qxrl .oz _gy,

fz(r, :

:*

@,ul

12v

Si ha che F

F : (h, h)

x2

+ 2"u,

2(r + a).

Ne segue che .F consetvativo.


Determiniamo ora un potenziale

fi{,,

(3.32)

Integrando
(3.33)

0f

/ di F. Si ha, che
: h(",v) :2ra )

u2,

Iz@,Y) = t:" *2t:!'


*@,a) (3.31) rispetto a r si ottiene

@,a)

:|

(z"u

+ a')

du

xza +

xa' +

dove c una funzione della sola variabile gr- Sosfituendo

i!@,
r' '' :2rv t

a2

+ c (

=+

a2 4-

c(g/):ceR.

f@,:r2y+rg2+c,

/ di F
cIR

"(s),

in (3.32) si ottiene

2tv :

Sostituendo in (3.33) si ottiene che un potenziale

Au\r,u): J2\r's): - @i _fF

differen-

(F).

F(r,g): (Zry+y2,x2 +zzy).

* a2,

2aa

9!]r,.at
wor

(3.31)

1R.2

(r,y) e A2 si ha che

che semplicemente connesso. Posto

si ha che

c IR'

r2: {t",v)
or: {(",s) 1R.2, 12 +a'< rt},
posto .lr : (h, z), si ha che
Af.
Af"(r, :
48xu
:fi
u\
@, --

af

ristrelto a O:. Infatti,

conserrativo su dom

: R'

h@,y) :

dove

(3.28)

anche

c()n

dom(r)

Determiniamo ora un potenziale

clR'

1R'

F(r. --

fl

campo vettoriale

di classe C* su dom (f. )

di I'sia su Qr che su fl2

* 3log lgl + c'

G#*'(;4#i5F)
: {(",v) lR2 : c2 +u' * tfr} che non
semplicemente conness. Si ha che dom (tr') : Qr U Oz'

di classe Cm su

connesso e quindi neppure

* c(9),

sinz*

Sostituendo in (3.27) si ottiene che un potenziae

f (',Y)

su f)1 sono

ziabile in fl2 perch ha derivate parziali continue e per ogni

eesinr + i(Y) =es

fttr'al=

sino

y. sosttuendo in (3,25) si ottiene

dove c una funzione della sola variabile

af

eu

c(g):celR.

f@,a):ffta+",

Integrando (3-25) rispetto a o si ottiene


,,!i.i
riii':

t2+az_J+c\a)

y, Sostituendo in (3.29) si ha

dove c una funzione della sola variabile

c (s)

Captolo

n) Consideriamo il campo rettoriale F(x,y)

d classe c@ su dom(F) =
connesso. Posto

(fr,

,@,a) =
si ha che

R'\

{(0,0)}

Campi vettoriIi conservativi

- (
c;he

Si ha che F

9gp:9"-z s"4e'!!W2j"st' *"::yly:ylycoryer:ativj: ]9!yZ"t'

- r't
.: I

fz@,

-,
A2'

: ,2!--|

(F) non semplicemente connesso, per stabilire

turl,.r
-- Ja;po,=J;?)'dr

(3.36) /(r,g)

A2'

dr:ve c una funzione della sola variabiie

lz, , : ,2-Y'
6o\x'a): A\r'a) C|+FY

, \
E*e,:Aft
al

se

Jl

conservat ivo

non

Sostituendo

per esempio utilizzando il Teorema di equivalenza (vedi Teorema (f.E)). In base

in (3.36) si ottiene

i,

semplice e regolare a

tratti

su cui I'integrale

Consideriamo la curva parametrica 1


Si ha che

i-(f) e dom(F)

definita da 1(t)

lR2

0,"(r),

---)

c'(Y):o

-celR.

che un potenziale

/ di F

su

lR.

Esercizio 2.

di F non zero.

:lo.2n\ *

c(c)

t
AT

I@,y) :-arctan: g I'c, c

conservativo, allora l'integrale lungo una curva paramet-

rica chiusa, semplice e regoare a tratti zelo. Pertanto, per provare che F non
consen'ativo. suftciente dimostrare che esiste una culva parametrica chiusa,
l:

--arcLan

g. Sostituendo in (3,35) si ottiene

c'(v):

=+

di F, sempre che esista, oppure proviamo a dimostrare che F non conservativo,


questo teorema, se

Ai\r'a)- Iz\x,u)-'jT lj

possiamo ricorrere al Teorema (1.9). Quindi o cerchiamo un eventuale potenziale

&

: (cost,sint)'

chiusa, senrplice e regola.re. Per ogni

t e [0'2r]

o)

Consideriamo

il

campo vettoriale

F(n,y,z) :

di classe C* su IR3 che semplicemente

+ I,2n -- l,2z). Si ha che F'


connesso- Posto F : (fi, J2, ft) con
(2g

si ha che
-yl(t)

r'(r(l)) -'y'(t) -

h@,u,"):2y I1,

sin t, cos t),

: (-sin,cos) '(-sint,cos) :

1.

'

o,

: Io'" ,r^,rrn '1'(t) dt : Io'" or:2r l

rotF(x,y, z) =

o'

Ne segue che

Restringendo F ad un sottoinsieme semplicemente connesso del dominio, risulta che


Questo insieme semplicemente connesso e quindi
Determiniamo ora un potenziale
(3.34)

F su A

3r

(3.37)

/ di F- Si ha che

f,(r,v,z):2v I t.
!b,0,:
o

> 0}-

Af

conservativo.
(3.38)

?@,a,
oa

(3.3e)

filr,

J di tr' ristretto ad ,4. Si ha che

ffa,rl: r,v): -#,*,,

k I I i

conservativo.

Determiniamo ora un potenziale

e R.2 :

:22,

kl

& & & l:l & &&l:"

Osservazione

A: {(",

Js@,s,2)

h(r,y,") z(",y,") fz(a,a,")l lzu+l 2r-1

non conserlativo su dom (F).

.F conservativo. Per esempio, consideriamo l'insieme

z(*,A,"):2t -1,

si ha che

1,,
Ne segue che

: (-

f'(cos,sin) .(-sin,cosf)

Quindi

tog

Integrando (3.34) rispetto a c si ottiene

con

0h,

Poich dom

af

(3.35)

"+F,*?r)
connesso ma non semplicemente

z)

u,')

f2(r,y, z)

tu(t.v, z)

2x

2z

1 ,

2zl

310

Capitolo

._

Integrando (3.37) rispetto a

I@,a,

(3.40)

Campi vettoriali conser+ativi

: er+ 1)dc I

(2s a

z)

0g\''v'-r

Svolgimento_degli e'r,g:i

l)n + c(Y."),

: 2t - |

Irjk
roLF'(z.y,z):l

-r'

Ne segue che

(2y

+ r)r

y + k(z)

(3.44)

:+

k'(z):2p
fi@,u,r) -

l_r,

k(z):22

Quindi sostituendo in (3-42) si ottiene che un potenziale


(2g

+L)x -y

+-

z2

/ di F.

c R.

h@,a, z)

Af
'fi@,a, r)

f2@,y, z)

: * z,

fi(r,u,")':

h@,s,2)

-r

f@,y,"): lfu

4a.

a.

: (y + z)r'r c(s,z),

dove c una funzione delle sole variabili y e z. Sostituendo

lR.

.
0c.
r+
*lU,
*\t,V,zl'

Af

di

/ di .F" anche

con I'altro metodo. Negii esempi che

brevit. espositiva, si utilizzer solo

il

rnetodo utilizza,to

0c,

(3.4?)

^
oy

Integrando (3.47) rispetto a

3r

l!,2):

z)

in (3.44) si ottiene

: x*z

c(y, z)
Se (z6,96,ae) e IR3, allora un potenziale

/ di "F

-- [

, aa

dove k una funzione della sola variabile

I(x,y,r)' : Joo
[' fr(r,ro,"ol + Jvo
[! f2@,t.zs)d,t + Jzo
[ {r,y,t)dt.
il

punto

(ro,ao,ro): (0,0,0),

IR3, allora un potenziale

!(",y, ")

tt

Se

(r,y,z) un generico punto di

di F dato da

(t,0,0)

dL

Jo

|z(x,t,0)

Io'ot+ lou{zr*1)dt I fo'ztar:t+(2r

dL +

lz

h@,a,t) dt
Jo

l)a+12:(zy rr)r-y122.

yz

* k(z),

z- Sostituendo in (3.46) si ottiene

i@,a,2) = (y+ z)r+yz+k(z)

(3.48)

Sostituendo

z.

si ottiene

precedentemente.

y + z,

da cui segue che

seguono, per motivi

Consideriamo

fr+z r +ul

Si ha che

Bf

(3.46)

Osservazione

Determiniamo un potenziale

lt
ero

InLegrando (3.43) rispetto a:c si ottiene

/ di F

l-c, c

,lL+ z

")

a,

(3.45)

af.

@,A,"):

nf
fi(x,

(3.43)

Sostituendo in (3.39) si ottiene

a
6u

cor.rservativo.

z. Sostituendo in (3.40) si ottiene

dove & una funzione della sola variabile

Determiniamo ora un potenziale

c(y,z):- [ oo:-y+k(z),

,)

3,

&
I h@,a,r) fz@,v,") fz(,,a,"

Integrando (3.41) rispetto a g si ottiene

f (",y,

t-- *

Au\Y'z):

3Ll

f{x,U,z) : r f'At

zt

E -F

si ha che

At

2x I'ytv'-t
l':(u. z\

0c,

(3.42)

z(r,y, z) :

ft(r,A, z) -- y + z,

da cui segue che


(3.41)

su c-atnp!:pns;ervativi e potenziali
_zi

z- Sostitrrendo in (3.38) si ottiene

dove c una funzione delle sole variabili g e

nf

b) Consideriamo il campo vettoriale F(t,y, z) - (y * z,r + z,r -l.g). Si ha che F


di classe C- su lR3 che sempliceinente connesso. Posto F : (f1,f2,J) corr

si ottiene

:Llr.u.

Capitolo

in (3.45) si ottiene

n
i!@,u,r):o*a*lc'(z)=say
dz' '"

kt(z):g =.+ k(z):s,

Quindi sostituendo in (3.48) si ottiene che un potenziale

{r,g,r):

rY +nz+Yz +

c,

/ di ,F
IR

clR

Capitolo

Campi vettoria,li conservativi

Capitolo

c) Consideriamo il campo vettoriale


F(c,u, z\

dove

I ttZ
- {,"u
- |\z(r-r)
-:-- +2u2,?toe (r - 7) * 2x2,2ryz' it - t1)/

: z > 1, z*0}.
{(",u,4
semplicemente connesso. S ha che dom (F) :

Sihache Fdi cla"sseC sudom(f')


connesso e quindi neppure

IR3

Svolgimento degli esercizi su camp conservativi e

c: c(y,z) una funzione

nelle sole variabili

Af .

fi@,a,2)

chenon

: 2tt
-tol(r

1) | 2xz

: r>

Posto -F

(Jr, f2, fs)

1,

z<o},

qtZ

fsr., a, z)

sihache

rotF@,s,2)=l
I

lsas"l
:lItikl
a' ,,.--t------;

2ry

- lbg

&

c > 1, z

>o}
f

Af

fi(u."1

&

& l:

r) +2rz

z. Quindi si ha

che

r)-r 2qz + k(z)-

f di F su fll

che

F ristretto sia O1

f (r,a,

autt,,u,

"l

lntegrando (3.49) rispetto a

f2(r,v,z)

= ft@,y, z)

:
:

k"(z)

:0

cla^sse

(7*

:::+

(z)

e lR.

h@,y,2) : e" sina,

F{r,g,z) : (e' siny,ea cosy,2z).

iz(",a,") :

eu

Si ha che .F

F : (fi,,f2, /r)

cosgi

(3.52)

(3.53)

r si ottiene
+ c(s, z),

con

:22,

fs(z,y,z)

che a

k I I i

& l=l & &

&

conservativo.

Determiniamo ora un potenziale

- $ bg @ - t).

Zayz

c IR.

lt@,u,r) z@,s,2) h@,a,2)l le" siny e'ccsy

Abs@ - r) + 22,

l) +

{ c,

-- 1) + 2xsz

su IR3 che semplicemente connesso. Posto

&

ffi*rr,,

,,2
\
tr2
: |r/ | :r^:-,r
+ 2yz I h - i loe (r J \z(r - r/

: *"r(z

t
I
rotF(n,y,):l

e su f}2

zra

u2

Consideriamo il campo vettoriae

Ne segue che

\fio,u,,1

^2

- brot(, - l) + '(e) :2ra


- \tog(r - t)

si ha chc

dom(F)-

conservativo su

:zra

Quindi un potenziale di F sia su Or che su Or

,*-l^ra-,,1:'

"^rrl-rr*r, risulta

H.r"l,, = f1@,y,2):

f @,a, r)

2u
:7ro"(r
-

h@,s,2) Jz@,v,") fs(r,a,")l

Determiniamo ora un potenziale

(3.51)

(o,a,4:t^r@ -

di

f;@,u,")

d)

zgz

O2 conservativo e quindi

(3.50)

si

in (3.51) si ottiene

Sostitrrenclo

* t),

Essendo sia Q1 che 02 semplicemente connessi,

(3.4e)

in (3.50)

- fiU,a:o =:+ c(y,z):1x1"y,

OrUOz,

)tr
fz@,a,r): :{los(r- r) *2:rz,

lz\r-r)

{@,u,r)R3

Sostituendo

3I3

an

ilr,u,r) = fr:g*ror,

n"

z.

3/ e

* e

dove ,h : io(z) una funzione nella sola variabile

{@,a,2)lR3

potenziali

ottiene
.

dove

at

(3.54)

di

"F-.

Si ha che

af,

fi(r,u,,l: f{n,y,z):

eE

sina,

tsr

z@'a,z): e" cosa,


ui@,u,2) =

af.
-fi(x,

a,

z)

fs(r,s' z)

22.

kl

&l:o
2zl

Capitolo 5 _ CamPi vetboriali conservativi

!!!_-

Capitolo

Integrando (3.52) rispetto a o si ottiene

(r,g,r): t

(3.55)

Determiniamo ora

: o :+
fifu,,)
0c,

dove A una funzione della sola variabile

Sostituendo

fi(u,z)

Quincli sostituendo

kt(z)

potenziale

(F).

di F su f)1 e su O2. Si ha che

cosu

(3.58)

z. Sostituendo n (3.55) si ottene

=22 +

(",g,"):

3I5

(3.57)

e'

(3.5e)

k(e)

Integrando (3"57) rispetto a c si oltiene

k(z):22

a,,

che un potenziale

e* siny + z2 +

c,

c IR'

di

(3.60)

o3

sin?

Af .
fr(.r,u,4:

c lR.

rt
4 : (zr2 sina - f,
"* o - :r)
",
Si ha che F di classe C- su dom(F): {@,a,") lR3: r + z*O} che non
quindi neppure semplicemente connesso. Si ha che dom (F)

glog

da cui

flr U flz,

dove

,b

segr.re che

13 cos y

*:

- *)

(sr'"i^o

lz + zl + c(y, z).

dove c una f.unzione delle sole variabili y e

e) Consicleriamo il campo vettoria le F (x. y,

conne.sso e

conservativo su dom

f (n,u,z):

in (3.56) si ottiene
f

ur

h (3.53) si ottiene

in (3.54) si ottiene

af.
"*<",0,2):

potenziali

e(E'z) :7;1,1,

(x,y,r): e' singr *

su O1 dre su fr2 e quindi

e" sinad,r = ea siny + c(Y,z),

af.
Yfr(r,u,z):
e" cosa +

(3.56)

Svolgimento degli esercizi su campi conservativi e

Poich sia O1 che O2 sono semplicemente connessi, si ha che .P conservativo sia

dove c una funzione delle sole variabili y e z- Sostituendo

da cui segue che

z. Sostituendo in (3.58) si ottiene

0c.
+ "*fu,

A
q(a':o +

z)

c3 cos y

c(Y,z):k(z),
z. Sostituendo in (3.60) si ottiene

una funzione della sola va.riabile

dore

@,u,2):

(3.61)

a':

{(",s,2)

Posto F :

frk,a,z)

(fi,

J2,

IR.3

: r+z<01,

nr:{@,a,") lR3: c+z>0}.


Sostituendo

/3) con
9

:3r's\n!/
" +z

si ha che

rot,F(c,y,z)=

t:

:l lo

t:
|

&

h@,v,")

6t

x93

cosv,

Io9qzl

il t:

lu"'.,n,
- - r+z r''" cosa
|

9l l:0.
---:fi+zl
|

lc + zl + h{z).

I +h'(z):I
.,//\
--", - ---+ let(z)-:t)
I+Z

+Z

lR..

Quind sostituendo in (3.61) si ottiene che un potenziale

i az:l

au

glog

=+ k(z): c,

di F sia su

O1 ehe su

or

z@,s,r) fz@,u,")l
_L9l

j-

h\x:,a, z) : ------:-r
x:-t z

(3-59) si ottiene

a, ,
z:\,Y,z)
QZ

fz(r,tt,"):

iu

ss siny

(r,g, z):

/)

Consideriamo

c3 sin /

log lo

zl

r c,

c lR-

il campo vettoriale

2s
2z
r'(r,u,z):(\r-r y-"'!tV--re"'7+a217
4-re"'l+f+7
",

).

4)

Capitolo

316

Svolgimento degJi esercizi su campi conservativi e p_plgyl4!__*_

+ z2 I a} che
non connesso e quindi neppure semplicemente connesso. Si ha che dom (.lr) :

da cui segue che

f)1 U O2, dove

dove

Si ha che

di classe C* su dom(F)

- {@,a,")

ar:{@,u,2)lR3:
,;"2:

{@,y,2)
Posto

F:

ft)
.2s,2rr
:
(J1, f2,

r@,y, ")

lR3

'

lR3

12

12

+g2+22 <4},

u2

+a2 + z2 > 4}

a2

c.

z@,y,2):
si ha che

(3.66)

fz(r,y,") : F7;ip4-

&

g)

fs]m,a,2)

(3.63)

(3.64)

ffO,u,,l
af

*lx,a,z)

Integrando (3"62) rispetto a

f (,,s,")
(3.65)

tos

l"'

su

f)r

: FT#?

,
-- h\n,a,z)

- Fli

'

01

(fi,

eu ,

I di F sia su O1 che su

ll -

-1 * Bn e! +

Sostitrrendo

fio, 4

f2r L, Oz

l.J

O3, dove

ft)

con

:-

@#,

z(r,y,")

:-

--#,

ft@,y,"):#

in (3-63) si ottiene

: irt#z

Itjkl
&

rctP@,s,):l

sr eu * c(y, z),

z.

f2,

F_4

3"') a"

Br ev
-z -

& l:

&

fr(r,s,r) z(r,a,z)

j
Ilaaal i
&
:l d"
lzr"2Yzll -

cne

Infatti, tutto lo spazio lR3 privato

s<0}, a2:{@,s,2)elRs' s>o},


n, : {(c,v,z) e IR3 : r I o,s :o}

2z

si ha che

(:"#+"=-

-+l-3rev +c, cR.

{@,u,")elR3,

ftrr,,s,2)

si ottiene

+ y2 -t z2 *

z. Si ha che dom (-P)

*leu,
Br

+y2 +"2

connesso ma non semplicernerrte connesso.

conservativo sia

e su O2. Si ha che

: ar#:a

dove c una funzione delle sole variabili g e

ffr,,a,,t

ciR'

Posto

:|

:s

il campo vettoriae

Consideriamo

dell'asse

z(x,a, z) : F#?=Z*

k'lz)

\
(-- ll:--,--3"
F(x,v,z):
') - \-Tr, +arf '-@is,f 'FlF )
Si ha che F di classe C- su dom (-F) : {@,a,4 R3 , lc2 + 92 I o}

su Qr cre su f)2 e quindi ,F conservativo su dom (F)'

fi(u,v,z)

+h(z).

2z
FTF;7_ 4 +

I k'(z):

(r,u,z):toglr'

&

Poich sia O1 che f)2 sono semplicemente connessi, si ha che

-al-hev

Quindi sostituendo in (3-66) si oftiene che un potenziale

oz l:0.
6;
4
:l
z"
I
e^v
=2u = ,-3"eo7WT7=l
^ ^'" ^ ,l
l;r;717-n-""' .=r'!1,+2.-4

ff@,a,

+22

oz

rb,s,") iz(r,y,z)

/ di I'

1x1,1,

z. Sostituendo in (3.65) si ottiene

k(z):c'

lijkl
laB0l

(3.62)

2z

Af

fi@,u,2)

3:;ev,

*jl,

FTF

+-a2

in (3.6a) si ottiene

2z

lijk

Determiniamo ora un potenziale

@,s,"):loslc?

Sostituendo

rotF(a,s,{:l &
|

una funzione della


sola varia,bile
^fu,")

c(y,z)

con

;q+A-:^"* sev,

,k

:o :::+

!!!

l- @,Ty,f @{+W

ls(r,a,r)l

kl
a; l:o.

A$l

Capitdo

318

Campi vettoria'li conseNativi

Poich sia Qy che O2 sono semplicemente connessi, si ha che

su

flr

r'

conservativo sia

che su flz.

h)

of.

/ di F' su f)l

flz.

e su

Si ha che

'fia,r,a:

-@;'v'f

rza.,a,2):

solo continua su

d"

tflyrf

2Yz
Af
.
6i\r'a.z): -@; y,f

Consideriamo la funzione

x2 | y2'

3c,

fi{v, ')

:o+

dove k una funzione della sola variabile

@,v,2):

(3.71)

- ,=W

Si ha che

+ c\a,z)1

0c,

c(Y

'

|
Aia,

aztr,a,4

Af ,

inoltre

z. Sostit'uendo in (3'70) si ottiene

;ftp

'i.
i,,

r),

dove

<p :

: FIV
1

(*,y,r):

f*, *",

'=+

k'(z)

/ di F sia su 01 che su

lR.

si pu definire anche su O3, risulta che la funzione / definita su


Or U or u oa ed tae che V f (r, v, z) : F(r, v' z) per ogni (n,v, z) e

dom (F ).' Ne segue che

un potenziale

di F su dom

se

f'

infor-

corrservativo non

derivabile e per ogni

: lR3

--

/ t

z)

-,
a'

a)

-'
o'
(z'

\r'

| ,

Quindi

e R si ha che

- IR una
'(t):9r(t).

lR definita da

| ,^ + +
i, @, a2 "2)

u2

+ a" +
,

+ Y"

z2)

"

in

ogni

r\

)a=

z"

r\

2"

unpol,enziale di

(a,y,z)

("'

/
I \r"'r

/ .
, = e \,

Fedi

u2

a' +

IR3 con

z2)

r\

z'

)
o\

+ a" + z' )

x,
y,

differenziabile in lR3

conseguenza

conservativo.

(Iss,eryaulgng

* rt"l.

oz
f

V/ - f'.

campi vettoriali della forma F (r, y, z)

IR continua sono

+ k'(z)

iD

e queste derivate parziali sono continue. Ne segue che

rx1,) ,

Quindi sostituendo in (3.71) si ottiene che un potenziale

^,(2,u,
Ul

..=+ h(z):6, ce ll{.

A,

continuo su II(3 ma non abbiamo

di F. Qundi per stabilire

0f.
yfi{".u.') : ' ("'

ZUz

z) '-'

r'

si ha che

arnmette tutte le derivate parziali

*\u,z): - 1"-+ uf

Sostituendo n (3,69) si ottiene

,:

R.,

t@,a,"):

;i@.u,

da cui segue che

(F)

(r,

12)

Poich 9 continua su lR, allora (p ammette primitive su lR.. Sia O : lR

'

dove c una ftrnzione delle sole variabili y e z. Sostituendo in (3-68) si ottiene

dom

-, ("' + U2 +

319

sempre che esista.

r2rz-z

I@,u,2): - .l

rp

primitivadi 9 suiR. Qrndi

Integrando (3.67) rispetto a o si ottiene

Poich

campo vettoriale F (x, y, z)

mazioni sulla, differenziabilit

2yz

Af
ilh.u.z\:
hlx,u,z):
t r\-1
r, ''
0z\*, t1^

(3.6e)

a,

il

potenziali

possiamo ricorrere al Teorema (1.9) e dobbiamo cercare urr eventuale potenziale di

F,

(3.70)

Svol.Bimento degLi_esercizi su campi conservativi e

Consideriamo

Poich

2xz
.
- t\n,u,"l: - \rz +a2)2,

Ar\r,u,z)

(3.68)

lR*lRcontinua.

Determiniamo ora un potenziaie


(3.67)

Capitolo

(-F).

conservativi.

:, ("'

detti grauitaziono,Ii. Ne

+ a'

segue che

+ r') @, g, con,p : IR +
"),
i campi gravitazionali sono

Capitolo 6

Serie numeriche
1

Alcuni richiami teorici

Di seguito vengono elencati alcuni risultati che sono utilizzati nello svolgimento degli
esercizi eulle serie numeriche.

(J..r) Definizione sia(o,)unasuccessionedinumerireali. sichiamaserie d,ianla


scrittura formale

o''

n=O

Poniamo

5b

:
:

ao'
oo

*:

ar

* "-f o^, Vn)

1,

che si chiama somma parzale n-esima della serie di on'

Diciamo

"he

chiamiarno

an colwetge (o che

n=0

solma

d,ella serie di'

conuetgen'te) se

a' il numero reale

lu:

'S

lim'9'

Se

R e in tal

caso

e poniamo

im,gB: s

n-O
6

I o, d,iuerge
"he n:o
Itp S; : loo (risP' --cxr).
Diciamo

Diciamo ctre

I a'

(o che divergente) ltositiuavtente (ri'sp' neguliuarrtente)

uJ'etennmta se non esiste lim

5^'

n=0

Dicia,rno

A" ! a,
^

cotuerge assolutarrtertte se converge ta serie

) lo'l'

n-0

se

Capitolo

S'erie numeriche

7.

Alasni richiatni teorici

323

1.1 Criteri di convergenza

(L.2) Esempio (Serie notevoli)

l) Serie geornetrica

Criteri per tutte le serie

Sia a e lR.. La serie geometrica d,i ragione a

(1.3) Proposizione (A.lgebra delle serie) Siono io,

cont erge a
se lal < 1
,*!
@
[
,
I o'
{ di,r".g. positivamente se a } 1
u=o
tindeterminata
sea(*1.

Allom ualgono i

Jatti:

se-guenti

, ir^
n=0

Ou"serie e e lR.

6@

a)

se

! a" e n=0
Ubn con't,ergono,
n=O

allom anche

+ b^) u Uan, conuergono e

I(o"

n=o

tr-O

si ha che

2) Serie armonica generalizzata


Sia p e lR. La serie armoni,ca (generalizzata se p

lul

f,:o

l I)

$ I
lconer8e
*L1np' ldirr".g" positivamente

I(o"+b")
sep)l
sep I 1.

b) se !

on e

n=O

diaargono entrambe positi.aam,cnte (risp nega,tiuam,ente), allora

n:0

*=0

3) Serie telescopiche

Dbn

fn:0 ro": \Don;


n:Q

: t an+Lbn,
n=0

_
l(an *

anche

bn) dincrgc posi,tix;am.n.te (risp. negnttuarnente.);

n:0

Sia (a") una successione di numeri reali. La serie


FF

(a^+t

n:0

In tal

detta telescopica.

c) se I dn

- a,)

conlterge

n:O

caso si ha che la somma parziale n-esima della serie

S": t (an+r-ax):(or - an)+(a2- ar)t...*(o^--an.r)*


&=O

(or+r -ao)=

, Lb"

d,i,ucrge positi.tnm,ente

(risp n,cgatfunmente), allora

E0

I(o" + b,r) diucrge

po$iti1)am.cnte

(risp. ncAatittnmente).

n-0

(1.4) Teorema (Condizione necessaria) S, i

o*

conaerge,

allom liman: 0 lR.

n=0

-* an+t
:l;
tl,

Piir in generale,

se

pe

NI,

ao.

(1.5) Teorema (Criterio della convergenza assoluta)

1, nel caso della serie

Se

1l:ll'

ii
i.
iir'

l! ',

{;'
l.l

si ha che

(nnl,erge.

S,:I(a6ao-o6)=

(1.6) Teorem a Sio (an) una successione tale

,t:0

(ar

as)

(oo+t

- a) + (aoa2 (rrn+r

* ... *

or)

*.

a6_;p)

..

(oo

(a.+p_r

- an*r) * (an+p-

+ ...+ ae_r)

a^)

conuerge o diuerge po$itiuarne-nte (qtntli,

che on

()

per ogni

n N. ,Allora i at

non pu essere iwletermi,nata)

(1.7) 'Ieorerna (Criterio del confronto) Siano (a") e (b") ilue

i:i,,

ii j

0 ( a' I

i,'

Valgono

itrl

\an

Criteri per le serie a termini positivi

i,

ililr

ussohamente, allora

a^)

l(ao+o-

iri,

f o^ conuerge

bn

per ogninN.

seguenti Jatti:

succession'i

tali

che

etA

fO

Capitoo

* i

b,

corwerge, allora anche

f.

on

n-O

"urro"rn"

Serie numeric.fie

e si ha che

Lo*. n:0
Lb.,

1.

\x)

se

(ll)

se

,, sI < I, alrcra
)ro,n atluetgei
n:o

g
7, allora

(1.11) Osservazione

@g
se

an diuerge, allora anche

' n*O

an Jiuetge.

n:o

o:0

(i)

et<

Alcuni richia,rti teorici

lbn dir"rg".

Se

l:

1 non si pu concludere

un a.ltro metodo per studiare il carattere della serie.

n:O

(1.12) Teorema (Criterio del rapporto)


(1.8) Teorema (Criterio del confronto asintotico) Siano (an) e (bn)
sioni tali

nulla. necessario ricorrere ad

ch,eanl\ ebn)0

d,ue succes-

per ogni n N. ,Supponiann che esista

q+1

tinAn

lim33=telR.
nbn
Valgono

seguenti

Valgono

(i)

fattt:

Si'a

(a") una

successione tale che an

per ogni n N. Supponiarto che esista

se I

: I e [0,+oo) u {+oo}.

seguenli Jatti:

< 7, allora lan


-A

cotuuer7e;

(i)

se I

I 0,

allora

se e solo se ! b'
I on
n:0
n=0 "urrour9"

corluelve;

(ii) seI) l, alloralan

@@

(li)

se I

Oe

I bn ant'uerge, allora anchel.an


n=0
n:0

,uwerge;

(1.13) Osservazione

se

t:0

Se

: I

un altro metodo per studiare

(i,ii)

di'aerge.

n:0

I an iuerge,
" a=0

allora

anchef

il

non si pu concludere

nulb.

bn diu"rge'

n4

(1,14) Osservazione

(I".9) Osservazione Le tre affermaaioni del teorema precedente possono essere cos

Se

(ar)

unasuccessione tale che

lim Van:
56 9lal : l,' allora anchen++@
" '
0,n

ricorrere ad

o' )

0 per ogni n N e se

I.

n-4@

In altri termini, il

necessa,t'io

carattere della serie.

criterio della radice pi generale di quello del rapporto-

riformulate:

(i)

se

o, - lb'

con

per

+oo, allora

converge;
(ii)

(iii)

se

se

a, : o(b*) per fl 4 +m e f

fo'
n=o

converge se e solo se

o(br) per n

nfa'
)

br converge, allora anche

n=0

ar

(t.1r) Teorema (Criterio di Mclaurin) Sa f : 11,*co) - R una funzi'one non


negatica e deuescente e siu a,. - f(n) per ogni. n N, t 2 t."**
AIIoralan corlaerge se e solo se I'integrale n9ttoptrio l. i@la" utnuetge e in
Jl

@&

D o'

con tetge;

IaI caso si ha che

n:0

-6

+ +m e I o' diverge, allora anche I b' dit erge.


tu:O

(1.10) Teorema (Criterio della radice) Sia (a") una


per ogni n N. ,9apporutno che esista

z:0

successione tale che

L"".l.
n:2

Valgono

se4uenti Jatt:

{a":

f(a)dxtla".
n=l

(1.16) Teorema (Criterio di condensazione o di Cauchy)


a^

d,euescente.
@
Altoralen corluerge se e solo lZ"ar

conuetge e n

n=0

I e [0,+oo)u{+m}.

Si'a

(a,)

una successiorre

non negati,ca e
0

66

lip

.+

<2L""
Io,.12"a2
o=0
a:1

tal caso si ha

che

Capitolo

326

Criteri per

Ie serie a terrnini

di

l\.

Serie numerice

una successione tale

chebn2 0 per

Suppon,i,o,m.o che

r,=l

Esercizio L. Dopo aver verificato la cowergenza,

ca,lcolare

la somma delle seguenti

n=l

si,a d,ecrescente.

l(-l)n

E'sercizi sulle serie nurieriche

o)
", 5tJ

Ia successione {bn)

lUora

Esercizi su.lle serie numeche

serie:

(t) limbn :0;

(ii)

2.

segno alterno

(t.1?) Teorema (Criterio di Leibniz) Sia(b,)


ogni n

b,

con,nerge.

In parl'icolare,

S lasomrna dellaserie, sihache Sz'+r

se Sn la somma parziale d,ella sene e

S 1S2n

elS"-Sl

1bnL4, per ogninN'

-!
(h +1\l
\

lll

r
r
Al\"! L. n(n + 3\

ttll

l:il
181
L

D:I

2n+l-=
n R
\' ,-'
-'
frn2(n'l 1)2

t1l

/r\

)-loelt*4)
\
nzI

d)

[-togzl

p2

-\
"t \/J-

rr

rll

4n2 I

[2

l'l

@tr1\
/ r

-.

''f) ) l---*;=-l 1/n*l/


*?-''\'/'

r
\rtl^l
nl

'' 4n(r+ L\(n+2)'

[i
t1l
!-l

t4J

-*--

Esercizio 2, Determinare il carattere delle seguenti serie:

.s

[diverge positi'vamente]

dl

*t
L^loe(n*l\

loe?

S
",
^' Z.r - n4

[converge]

..,
$ tosn
'tLuC

fconverge]

n=l

d)'

il

",

-.

| 1\

[diverge negativamente]

iu."t*a
v

[diverge positivamente]

a=l

i:l

/-

llosl'"i'I
E -\ n" /

e)'Ulh
ri

tua

'

[converge]

Capitolo

e)

T
Serie numerice

Capitolo

Esercizi

ir"c+

[diverge negativa,mente]

,,, \-

ibc+

[diverge negativamente]

u)

[diverge positivamente]

L+:;^
n:l +

-, Ln:l

n=1

r\ogn

f----/

)-nr/t
vn"+ i

@i

ldiverge positivamentel

[converge]

Z)

rlog(nl)

r'?""os (,l,.)

fdiverge positivamente]

n+L

[diverge Positivamente]

;/

\n

;t
\"'?-'/nloen"
-'
@l
',,.
,;r \-

serie numericlrc

[converge]

@1

rr f'-'
''t
lr

-3-(2n\l

^lO

-t

su.l.le

tt

,)''--\n
I{l-sinl) nl

tcon-ergel

Esercizio 3. Stabilire se convergono, convergono assolutamente o non convergono

Ie

seguenti serie:

J)

[indeterminata]

o) i(-tt^,-l*r
LJr\ -)

log (n

an?

^) ,,;,\"

[converge]

[converge]

i*

n=l

[converge]

\3nl

1)

fconverge m, non assolutamenbe]

t^--

1"lY{1
77'

a)

c)

!1-t1"'"s"'
n2
n:1

ay

fq-ry"rog

_49

\-'"
-\
"t /) 6n
,)

.j_

1-f

[converge assoluranrenhe]

fconverge assolutamente]

(#)

[non converge]

6,

p)\r l,7imr\
n=l\

[converge]

3h /

,) (-r)" '

arctan

n=1

*./n

[converge ma non assolutamente]

]1@,
,t
.

@ /

fdiverge positivamente]

rI

\\;;0)

[converge]

iryg:)

[converge assolutamente]

")'-ntn+rl

1
,',
-' /r-5n\(!12\"'
n )

-t

61

("-'\"'
\

'e

'.

i(-rybc#

o)

i1-rv4*

\n
\

-/

,rtu(rtis"

.r)

[diverge positivamente]

(n + 1)n

[converge ma non assolutamente]

,., $.
'"'kiJr*logn3

[converge ma non assolutamentel

[converge m& non assolutamente]

I(-l)'p;+T)"
t

[converge]

r\ \-l
n=t

[converge]

i) i(-r)"t*,,1n

\-'?r(logn|"c"
",)

cos

[non converge]

lln--

[non conv-erge]

[converge ma non assolutamente]

Capitdo

&

en2

cosnn
ll' 45- i=(nlln

Serie numeriche

[converge a^ssolutamenteJ

^43
*) I(-1)";;
F

[converge asssolutamente]

_\\.\',/
'") /J l3n+2\

[converge asssolutamente]

''
^\-.
Z) (,r\n
"t
\ -/

[converge asssolutamente]

l\a

n:l\3nl
@ _21

o)

(n + 1)

- r]

cos[(n

+ 1)n]

fconverge rra. non a^ssolutamente]

[converge ma non assolutamente]

(,aE*
n+l
") i"o.

[converge, anche assolutamente, se

d,.

f) !(*t;""'(t-"*)
e) t(*1)"(tan")'?"
A\ \-/-1ln
'"r
,/,\
g1 |

'"t

t*)

(n'?+rzJ

IL=l

n^

)
'?rL+l

-o l/;6

n=2

[zu""tuo

isir,

_-

P)

Esercizi sulle serie numeriche

n:0

n=l

r) i

Capitolo

[conrrerge m& non assolutamente]

/2"
eO

o-na+on

"r \- --l- ir
"'kn+(-1)"

[conr,erge

ra non

a^ssolutamente]

conver8e assolutamente se

it';:tir-it" l1*
\7'

,r' ir_
7t'

1)"

+*
\V4

l9-

u)'7r'
t'(-l)"',

#)
n'/
(

converge, anche assolutamente, se

l-f,+n"<a<i1-ktr,
converge assolutamente se

b": 1:'
tj

sendisPari'

"
-\\-*t Z2 4nl4_A\tl

cos2 (na)
*'. S.
L" n(nl1)

.. 3 2+sint
ttl \
/J

-_

. 3,

^\.:

loen

"l

,fJ

..

.99-

-t

\2
I

/l\4=-

1]

[converge, a,nche assolutamente, se

a>

1]

[converge, a.nche assolutamente, se

0]

-.
na

arctann

"r 12^ (n + l)o

Dgr)"

sex<3-2r/li,
x2
*6-;

6t:

r'-o-

.onuer8e se r < -e2,


|
l-t.r<0,0<r1L,rle2;
I somma: -t -- 2loeltl
I
,--#
rog lcl
L
tq*\

somma: *t":/
I (3r)o
,

(6-2o)"
.,
"t $
/-r^ Zn(r _

IR]

conrergese0<c<];

[converge assolutamente per ogni cr e IR]

c)
> .l:----;---;;
'"=\l*togl:tl/

d)

[converge, anche assolutamente, se

( a<0

sIfita: ;^r- zr

Esercizio 4. Determina.r'e per quali valori del parametro a R convergono o convergono

2\-

converger""<];

4n

assolutamente le seguenti serie:

se

3-vE<r{3* 16,r>3+2y4:

n=u

[non converge]

YkeZ

o < --1,

converge ma non assolutamente

conrge

[non converge]

senpari,

( a < 1 II

tali valori calcolarrre la somrna;

l. u) -""_
(1 _t\n

n /1

1]

Esercizio 5. Determinare per quali valori di ,r ]R conrrgono le seguenti serie e per

[converge ma non assolutamente]

(-t)"

( 0,

SOmma:

converge ma non assolutamente se 0

fconverge assolutamente per ogni cr

en

/ 1\n

I
I

lal <

I\2r'

Esercizio

6,

fconvergeser(-1,c>2,
("_r\2
|
I SOmma:
L
tz - x -2
-s

Sia (a") una successione positiva e creBcente. Stabilire se convergono

non convergono le seguenti serie:

,",
") n:0

Idiverge]

3.

b)

[non converge]

t(-l)"a".
n=o

Svolgimento degli eserci sulle serie numeriche

333

Svolgimento degli esercizi sulle serie numeriche

Esercizio 1.
Esercizio Z. Sia (a') una successione positiva tale

"P+:a
Determinare

che

a) La serie )- t-=
ln + t)l

(o'+ol'

limJL:oe
4logn

ed essendo convergente la serie

che

serie data corverge-

[0,+oo'

| *

ai""tgu se o < 1, converge

se

1, mentre

per a :

an una serie a termini positivi convergente. Stabilire se convergono

n-0

o non con'ergono le seguenti serie:

I(q')'
") n:o

[converge]

rr \-lt3
wl
12\*nl

[converge]

n+L--l

/t\
5:l{nS":hln(1*/jl:.
n
n \ (n+r)!/

lconverge]

!sin(o")

n=0

5- . !-:

Pertanto si ha

d) !1og(1+a')

) La serie i

F1
e) )-:.
n=o4

? h+1)l
\

I.

n=l

[converge]

n:o

a termini

-1.--^

positivi. Poich

[diverge]

1l
n(n | 3)

@n

Esercizio 1o. Sia

n". il criterio del confronto asintotico la

s- :S k :Sfr-. (k 1
\:
:-.(k+l)t
=l'
&=l
- \ft! rL)t)
'
t*1-1*...-,-I-I :'-i"1rI'
:
*"'t-"t -1"+4t
-'
-!
3!
^.'2tNe segue che la somma della serie

n=O

c)

++oo

Ne segue che la serie data telescopica. I/a somma parziale n-esima della serie

G+ry:l;-+ry:"r-G+ln'

non si pu concludere nulla.

sercizio g- Sia

fi 4,

7-tn'

/f \
:'\;')'

Calcoliarno la somma della serie. Osserviamo che

Dimostra,re che Ia serie

6+Tn: 6+lFG-r1r- 6+lm:ln

[converge]

Esercizio 8. Sia (a*) uua successione positiva tale

il carattere della serie i +


*-oe-^

positivi. Poich

a termini

: I ap la
! o, ,r.r, serie a termini positivi divergente e sia 5o F=o
n-=o
converge o non converge la serle

somma parziae n-esima della serie- Stabilire se

rd+lT

@l

ed essendo convergente la serie

I #,

O"t l criterio del confronto asintotico la

serie data converge.

(-ry

3o

n2'

s"

Calcoliamo la somma della serie. Osserviamo che


[converge]

:-!-

n(n*S\ n'n+3

(A:+

6+B)rt.f3A
n(n+3)

1
It" D- -8.

Caoitolo

Quindi

Serie numeriche

_1
:! (t_ l*1.
n(n+3) 3 \n n+3/

Ne segue che la sere data non telescopica. Nonostante ci possibile calcolare

la somma della serie. Si ha che Ia somma parziale n-esima della serie

d) La serie i'*

"=

I =1/!-l-):
. :S?.k(h+B\
Ln
f-i3\/c k+3/
&:l

'

'

r/

l-.*

I
I 1
1-r-. 1 ---+
---+...

-_f-4'2

1
n*1

rl
I t
:-ll{;*;z r
r\

i
n*l

i \r:-r-l(11
n+3/ 3\6

I
n+2

1
n*2

2n*1
. ) --;;-:--:;
ct L,a Sene -

a l,ermini

1 \
rtl3/

s".i"

f 4,
=n"

O",
'

il

serie data converge.

ti: ,
ir ,

Calcoliamo la somma della serie. Osserviamo che 2n

i.

si ha che

+oo

* 1:

(rz

1)2

:l .

converge. euindi per I'algebra delle serie, la serie dara

= bc

T -bs;\

n2. quindi

Ne segue che la somma della serie

,e:r,,f s"
Pertantosi

h'

-r* (-r"sz.".*if) :

t :
i be(t)
- \
nz I

e) La serie i ,=-14n2 - |

a termini

ed essendo convergente la ,".iu


serie data corverge.

tog2.

-r"nr.

positivi. poich

#-r- h,

s:r,;'S":"#(t-6+ry):

+6;g!!J.

n=2\'e/

1 I-:t---f:.
1 I
:r-1-6+iP:r -(?+1p'
- 4r t-9+"'+fr
la somma della serie

der confronto asintotico ra

4
3
nl1 _tos;A:
,^
n
*loc,
-r^-3 tog2+togi-,"*;*...*log
"

= -tos2

I \
^ g zkrr .a/l
5":Lqk+ry-\;t-6V):

segr.re che

n++oo

1\ r' k+) ^- /c \
s' =5lrog(r
\-k")
l..z
\'o* -toen-r)

Ne

0, si hache

Ne segue che la serie data telescopica. La somma pa,rziale n-esima dena


serie

Ne segue che la serie data telescopica. La somma parziale n-esima della serie

llll

(t - -/J

2n*7 (n+l)2 -n2 1


a6T= -d6ttr = e- 1r;ry

,:.:

l\l

Calcoliamo la somma della serie. Osserviamo che

criterio del confronto asintotico la

:i,

i:

/
bS

co[verge.

Poich

;2@;rY - &'
ed essendo convergente tu

t /J

.* (' - #) :^r%.1 : 6, ("-i-!$:-U

positivi.

2n*l

L l-

: i*

#- *)

I\
1 /1\
I
-tog(t\ "=)-n"+o\A)*A'
ed essendo convergente la se.ie
i i, o* ir criterio

. er
serie

#-

('-:)l

unaserie atermini positivi. Poich log(1 .1 z):rao(z) per c

Ne segue che la somma della serie

^e: rim,en :,,# 1 (+ r


1l
Pertanio si ha )n\n*T = tr.
1, -j-

negarivi. Consideriamo la serie

n=2L

5'3 6'4 7'


1 , 1 - I *l--]-):
1
....,'n-J -1. 12 - nll'n-l
nl2 n n-F 3)
n'n

, a turmini
-\(,t - j)
n',

&=l

1 I

--tt
-3\'

t. *1t|"\n+
t.
i -jn * =1,-:
r)1

Perta.nto si

i $,

-,

+oo

o", il criterio del confronto asintotico la

336

serie

nYY:l{n

Caoitolo

Seria numeriche

337

@i

9) La serie u,
)l nln
--=+-,-+ Il\n + 2)

che
Calcolamo la somma della serie- Osserviamo
-.*g$talo

(zA+]E)"!-2
B -----w
A
ntt:
2"-r+
-l
a;:n@;T:
lA:+
='=+

#-:

1l

s: -l

ed assendo convergente la serle

#-:+(#--t")

r -tl1( r I --r-l:
" -+
2k+l)
24112-1*z-2\2k-

li

Quindi

i l+ - J--)
l-r X^/n \/n + t /

ed essendo convergente la serie

2n'
Ja)-+,n+*oo

taaq({;n+
0". il
4,
f,z

n:\

,e:

1-

li

Perranr,o si

h"

iim s"

"#

; [; -

"-

ffi.

La serie

t t+=-t
7z rog (n + rJ

c]-fo.t] : ;

a'

r.

a termini posi[ivi. Quindi o converge o diverge (positi-

vamente).
Poiohe log (n

+ 1) : o(n

1) per n

-f'co, si ha che

r/1\
"+r:'("ut";t/'

:
F l+
\/n+ L/
\Vn - *)

l--t

ffi:'

s:limS,:um
'n' '" n (r - *=)
t/n*l/
\
i

=1-]-.tz fi_ JE+... Ja

(n+1)(n+2)1

'3ll
)
".*ha kn(n+\@+4-

o)

Ne segue che la somma dell serie

--l:

1 _;=
I

(k F i)(,t + 2)J

Es.ercizio 2,

1 \
s. =):-/1t-=-T*+t):
\v/r
+

'

6g6rql

Pertanto si

I'a

n(D+l)

-l-.-l

Ne segue che la somnra della serie

criterio del confronto asintotico la

telescopicaca,lcoliamo la somma della serie. osserviamo che la serie data

_!_

rLz-

'

serie data converge.

somma parziale ru-esima della serie

_l_-

-212 6'6 12'


I
lfl
l
=

a termini posil'ivi' Poich

1 1 -\ry!
J;- ffi: -Affi

lr=-*

3
1
:\J\r[-r__l
s":LL(t".
l)(,h + 2) f12 lk(k+1)
."\.,
_r
1
r[1 1 1 1

.4 11
si ha ) . -;-'---- : ;'
/

La serie

(A+B)n+24
2y

Ne segue che la serie daLa telescopica. La somma parziale della serie

-'4n'-t

criterio de confronto asintotico la

1
1_
t
- t L',(" 1 t) _(n -r t)(n + 2)Jl
;6f" t 6 :lt

s:lims':r'-]('-#t)-l
Pertanto

il

lA:+

1
t \-ll'_1 (, -51,1-1-...*
=t\'- 2"+r)'\
:t[t
f5-B-"'- 2"_t r-- 2"+r)
=l

Ne segue che la somma della serie

Ou.

B
A *
: ;G+t
5;111;*

;("+ 1x"TT

o" :

tl!,

f 1',
=,n"'

Calcolia.mo la somma della serie. Osserviamo che

paruale n-esima della serie


Ne segue che la serie <ata telescopica' La somma
.:li

n++co

;6Tr@lu-e'
serie dota converge.

Quindi

a terrnini positivi. Poich

@l

per
dit
t
".gente,
anche la serio data divergente.

ed essendo la serie

| -i=
.-:rn+

n+roo
il criterio del confronto

asintotico

Capitolo

338

b) La serie

S
\

losn

Serie numeche

a terrnini positivi. Quindi o converg o diverge (positiva.

---

It

n4

Serie numerjcJre

- 3^/"+2-Jf-

/)LaserieL#aterminipositivi.Quindioconvelgeodir'erge
n=2

(positivamenbe).

mente).
Poich logn

Capitolo

= o(n) per n -+ *cor si ha

Si ha che

che

ln+Z-ln^Z

logn /1\
na -''\nz)'

l --r

"nurr"rgu;rt",

per il criterio del confronto asintotico anche

ed essendo la serie

-gn=l ftz

convergente, per

il criterio del confronto asintotico anche

i.ii

c)

Iogn

a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positiva-

La serie u^*
) . +-

n4 +t&

s)

nx

la serie data convergente.

la serie data convergente.

S.

--

r.rz

iu- {n

ed essentlo lu su.ie

/-:-=------i
2l
nl'/n+2+t/n
\/

.+oo

g) La serie )--tre *

a Lermini negativi. Infatti

log, : -ro*./. Quindi o

converge o diverge (negativamente).

mente).
Poich log n

/ l\

\nz 1

per n

Hl:,11,),
\nE /
ni

Osserviamo che

+oo, si ha che

lim log

n*+oo

vA : 4co.

Quindi non essendo verificata la condizione necessaria per 1a convergenza della


serie, ne segue che Ia serie data divergente.

| ]

ed esseud.o la serie

convergente, per

il criterio del confronto asintotico anche

n:I B

il

la serie data convergente.

:,i
.';

d)

Laserie

/-

i *r *

a termini negativi.

atermini negativi. Infatti, $

( l per ognin)

2.

hm log

/n! :

+oo.

Quindi nol essendo verificata la condizione necessaria per Ia convergenza della

Osserviamo che

limros
n

:
la+)
\n',t

serie, ne segue che la serie data dil-ergene.

-oo.

Quindi non essendo verificata la condizione necessaria per la con'ergenza della


serie, ne segue che la serie data divergente.

k) La serie

*?1
I do*; a termini positiwi.

*\/n ;

arctan

Quindi o converge o diverge (positiva-

mente).

u termini positivi. Quindi o converge o diverge (positi-

che
'sserviamo

va, b >

o,

Infatti, poich se,lV > 0 si ha che

ltr:

otog

blogo.

vamente).
Poich arctan

r:

x + o(r) per

arctu,,*:
\/n
.\-r

) -1

ed essendo la serie

ii

--r flz
la serie data divergente.

f.I

li

ir

0, si ha che

a*,f+l
+,
\\/n / - ni
\/n

otoeb

r+

dive,rgente, per

elo8ff, allora se a,b

o
foe (cr"r') =,tosttos

rloc

(d"c";

+oo
Pertanto si ha che

il criterio dei confronto asintotico

r@1

t t6*: t;au

@1

!.

ril

Quindi o

Osserviarno che

Quindi o converge o dir,-erge (negativamente)-

e) La serie I

Infaiti los;fu : -ios'/#.

comrge o diverge (negatit:amente).

| i\

Etoe(jji)
\n'/

h) La serie

anche

n=1Poich log2

<

n:l

1, ne seg;ue che laserie data divergente.

>

0 si ha che

bloco.

Capitolo

340

Serie numeriche

La serie

a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positi-

)- -=;-=

Si ha

logn

Serie numerictre

n) La serie I

vamente).
Poich

@f

@l

f)

Capitdo

: o(\/")
y6

pr

?c

\ogn3

+ *oo,

si ha che

: \vG

(oen ='

'ir

termini positivi. Quindi o converge o diverge (positivamente).

che

r_

rim

o(n),

+ *oo.

: u"' vT : -1o . t.
i/5
vo,. n o

Quindi per il criterio della radice la serie data converge.


@l

Quindi si ha che

I :,(-:Ll
n

\r/n

lognr

@1
ed essendo la serie Iun, I divergente, per

,
'

?2.

o)

+oo

La serie

I --1;
n=l \3n,,
4

termini positivi. Quindi o converge o diverge (positivamente).

ltol

Posto

il criterio del confronto asintotico

anche

\3nl

Ia serie data divergente.

j)

La serie

t ;6it

an*!

[3(n+1)]!(n+!!
[a(n+

n2 per ogni n

4, si ha che per ogni n

t"sGT f
Essendo

4togn

=
2I"s("T

rs

(-1)4, si

1, ne segue che questa serie converge e per

il criterio

del confronto

32'cos

(nn)

di segno alterno. Infatti, essendo cos (nzr) =

@@@

c* (nr)

indeterminata.
@ anz

I ;-*
\

3)(4n.

(aqt

(an + a)l

+ 2)(an +

(3n)!n!

{al
(3n)!n!

t)'
27

-9 < *1.

a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positiva-

4(3n)t
(:" +rn

Poich

mente).

(3"+

Si ha che

Im
ft

"",
{/;*
y\nt)"

'2n

= Iim
n a
nl

:0

positivi. Quindi o converge o diverge (positiva-

Si ha che

Quindi

f*T

a termini

./

mente).

: I(-1). e" : t(-s)".


n=1
n=l

Ne segue che la serie data una serie geornetrica con ragione

n:L

n
t 73il71

serie

n=l \ 3n
32"

(311_"3lItll

an*t ,. (3n+3)(3n+2)(3n t 1)(n+1)


..
Irln
o":tT @:256-tt'

'

p) La

|
a:l

(+")t :
. (3n)tnl

Quindi per il criterio del rapporto la serie data converge.


a termini

ha che

rn) La serie

rz)!

Ne segue che

la serie data convergente.

t)]!

:r3l@
(4n + a)(4n +

2 k)), si ha che

La*": A;aa

r) La serie

(3n + 3)(3n + 2)(:n + 1) (3n)! (n + 1)nl


(an + a)(an +3)(an + Q$n + l) (an)l

Ftn: pA

-,rtos4 (vedi svolgimento Esercizio


6t@l

Poich log4

(Sn)r.nt

si ha che
a terrnini positivi. Quindi o converge o diverge (posiiira-

rnente).
Poich n!

* (4n\ -

_
:

a(3n)t
l3,xTlftn +lt(3',-n

44
2ftaTT

- 91,,t'

'r

::
+

4_**_
1:" a

zlrn + r)'

+o

@i

< t'

Quindi pr il criterio della radice Ia serie data converge.

ed essendo la serie |u

{n!
n:I '-

convergente, per

la serie data convergente.

il criterio del confronto asintotico anche

Capitolo

Serie numeriche

"

mente).
Poich

t -+
i: vlosn

illz (

a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positiva-

/-

(:--')
\n/

u) Laserie la"

logra, si ha che per ogni n

ot^2

ecl essendo (vedi Eserczio

ri.
f1r' (z -'1"' :t'-r("-z)
nl/\n/n\n/n\n/ez

2 a)) la r"ri"

"

i;!
"2logn

di,r"rg"ttte, per

il

criterio del

confronto anche la serie data divergente.


& / i \n
La serie )- I
) a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positi-

*"''o\n-++ z/

^i- //-.3\

s) La serie )- l|f]i{
ntn + rl

-',*#:o<1
posto

f:

a termini di segno variabile.


Ne segue

1, si ha che per ogni

z)

lirn i-:
- t-*o
lr
che per ogni a ) 0

Poich

ffi

-*

*oo

Considerando

criterio de confronto anche la r"u"

({".3Jl

f ItT
f,-t n1n+

i $,

0",

tr') La serie

r1

converge" Quindi per

il

converge. Ne segue che la serie

. . I (n+2\n'
).=lrl
-:D',"\ n /

a termini positivi. Quindio convergo o diverge

(positivamente).

/ oo xt

lim I a I : t-+e
ljrn etrog? ,/

\r1o

/'

essenclo

a.rrche

lu ."ri" f

Ia serie data

{ "orruergente,
-1n"
convergente.

trrer

.UPV*\
,,1 t /n+2\"' ,. | /n+2\r :""-5\
,. t /, , 2)" :->I.
:'#s\

/
"/
" data
pei il criterio della radice la
serie

n,/

diverge.

ii criterio

|. 7;;II
\

del

a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positiva-

n:l

mente)-

Posto

o,

: ffi,

si ha che

_ (n * 1)(d1) " L2:r)!. : -(.1 l[1ft 1) . (zn)t _


(2n+2)l
rtrn
an
[2(n + 1)]l nn
(n+1)"(n*l)
(2r1)t
nt.1
--(2n+2)(2n+1)(2n)! nn \/n*1\"
n / (2n+2)(2n+t)
Ne segue che

Si ha che

Quindi

toS

o,+r

data converge assolutamente e di conseguenza converge-

)' Laserie

+ *oo. Infatti,

@n

n=l

i"-'n\n
:;:]-+ t1

o ) I,

confronto asintotico

ed essendo convergente t^ .e.ie

criterio del confronto asintotico anche la ru.i"

eo
,.
^
n (logn)rosn

r-+m \

(logn)'o8"

n-

(logri)los", per

I
sin (4?23)l
;{"=+lI --;G+T'
p".

logn,,

n(n* L\

<

a ) 0 si ha che no :

-=llTr--:
oaL

Studiamo inizialmente la convergenza assoluta, cio la convergenza della serie


lstn(+n3)l '

(posit!

vamente).

no
,.
l!ilt
n (logn)'o8"

Quindi per il criterio deila radice la serie data converge-

r.

a termini positivi. Quindi o converge o diverge

o) La serie f ;----ii;*
--o llOEIl '

Si ha che

'pff#I

:fim3lr-?)": 1 .

Quindi per il criterio della radice la serie data converge.

Osservia;rno che per ogni

vamente)

Essendo I sin (4n3)l

utermini positivi. Quinrlio converge o diverge (po-

Si ha che

11

$
L.

/2

sitiva.menbe).

TGl'toe"

r)'

Serie numeriche

@l

q) La serie

Capitolo

/n+7\^

n+r

n o,n:I ,A''\;i @;r6@i.n:

limo'.11

Quindi per il criterio del rapporto la serie data converte.

o<

1.

Capitolo

r)

La serie

@ r_-'l'
-io
f "r/t
\n'+

a termini

Serie numeriche

Capitolo

..

345

log(n+rj

-U;

la successione (br)
--. decrescente. Infatti,

vamente).
Osserviamo che

log(n+1)<log(rz+2)::+

n-",,ffi:4*.
nv

Quindi non essendo verificata Ia condizione necessaria per la convergeza della


serie, ne segue che la serie data divergente'

e ^n+l
g) Laserie I Z" ;'io atermini positivi. Quindioconvergeodiverge
r:t (n + ;l

(positi-

o"+'t

I
rog (n

4'

iog qr,

11

'"

Quindi per il criterio di Leibniz la serie data converte.


@

) La seric

)lt-tl"'11"
n+

a termini d segno alrerno.

Studiamo inizialmente
@ t^**

)] ll{1
n"

la

convergenza assoluta, cio

la

convergenza della serie

Per l'Esercizo 2 ) questa serie converge. Quindi la serie data converge

,3

vamente).

rjii

numerie

llm04 = llm,
n

1)

positivi- Quindi o converge o diverge (positi-

,9ere

assolutamente e di conseguenza converge.

Osserviamo che

rc

n^++ : :- n*
ntt+* ,.
,.
r{n --- ,-\-n- :Itln ;------:-ta- - l4r - --;--,-f
" ("**) " n"l1+fl)' " 7(t+#,)

c) La serie
1

t.

?\n

a termini positivi. Quindi o converge o

n./

a termini di segno alterno.


n2

Studiamo irriziamente la convergenza assoluta, cio la convergenza della serie

Quindi non essendo veiificata la condizione nece,ssaria per la con'ergenza della


sere, ne segue che la serie data divergente.

z) La serie ill-rt"ll
'

It-lt":+
n=l

diverge

(positivamente).

)] :+
i---t n,

Per I'Esercizio 2 c) questa serie converge. Quindi la serie tlata corver.ge

assolutamente e di conseguenza converge.

.9..
i;

d) La setie L(-i)"

log

/ru+l\
( " | a terrnini di sesno
\n'/

a.lterno.

Studiamo inizialmente la conv-ergenza assoluta, cio la convergenza dela serie

Poich
sin:u

ru

I ^
- ur, + o(r"),

rc

:
.* (" +\
i l-'"*-\l+)l
n' /J -i?r -\ n'
/

*"tL

o,

Quindi la serie data non converge assolutarnente.

si ha che

1
1
1
1 1 tl
/1\l
- -s,n- : ;- L;- 6?zd +, \;/l : ffi

Studiamo ora la convergenza. Osserviamo che

/1\
+
" \d ) -

AA,

n++@

. /nll\
rim(-i)"log
\

@r

ed essendo la serie

)4no{

convergente, per

per l,Esercizio 2 d) quesraserie diverge.

il criterio del confronto asintotico

anche

Quindi non essendo verificata la condizione necessaria per la convergenza della


serie, ne segue che la serie data non converie.

la serie data convergente.

e) La serie I(-f)'arctan {
vn

Esercizio 3.

a)' La serie if

--

tl"=-,1-----rJ
log(n +

Studiamo inzialmente la

a termini

la cortvergerua della

Ni

I
serie

);--rj-=."^los(n+rl

Per l'Bsercizio 2 a) questa serie diverge. Quindi la serie data

arctan

j=.

Per I'Esercizio 2 e) questa serie diverge. Quindi la serie data

non converge assolutamente.


Studiamo ora la convergenza. Posto bn

non converge assolutamente.


Sludiam ora la convergenza. Posto

b*: ,;r:rf'

si ha che:

telmini di segno alterno.

Studiamo inizia,lmente la convergenza assoluta, cic la convergenza delia serie

di segno alterno.

convergenza assoluta, cio

lim b,,
ft-n,/fl

lim arctan

-l= :

o;

: arctan;|,

si ha che:

Capitolo

Serie numeriche

Capitolo

2) la successione (b") decrescente. Infatti

=+

-J"=.4
t/n
+ 1, t/n

bn+r

91
)-( t)" logv

La serie

n:l

a termini

t/nL* 7

arctan-

.arctao

:
-f
t/n

h)

b,.

t I
f;\

1\
tos-\/n/
* )

: -);:t

-=. P". l'Esorcizio


-\/n

tog

. $ cos(n* l)n a termini di segno


> . *+
'--1
t/fl, -f lOFrT'

- t;'+r,

Ia serie

1)n

2 g) questa serie diverge. Qrrindi

t"- ---:--.
,/n * IoEn
n -4 +oo, si ha

unu

serie

a terurini positivi- Poich 1ogn3 :

/n + log n'

i.i

o(l)

per

che

111

Ia serie data non converge assolutamente'!

alterno. Infatti, essendo cos (n

Studiamo inizialmente la convergenza assoluta, cio la convergenza deila serie

di segno alterno.

^''

347

La serie
(

Studiamo inizialmente la convergenza assouta, cio la convergenza della serie


6

See numeriche

Quindi per il criterio di Leibniz la serie data converge.

Quindi per il criterio di Leibniz la serie data convere.

\/n + o l\/n)

r+l-/h

\/n'

Studiamo ora la convergenza. Osserviamo che


ed essendo lu

im(-l)"t"efr

V.

la serie

Quindi non essendo verifcata a condizione necessaria per la convergenza della


@-r1

s) La serie
,:;

li-t1"11-'

diverge. Quindi la serie data ron converge assolutamente.

niA;,.

16*4;,

si ha clie:

implica

E una serie a lertrtini positivi. Poich

) --

--- ]|'---1 Jn.


t roqn"
-

:
0;
1)' lim
n --=--.ft " lim
y'?t+logn 2) la successione (br) decrescente. Infatti, .,2i+3 toen < fi1

a termirri di segno a.ll,erno.

Studiarno inizialmente la converglenza assoluta, cio la cow-etgenza della serie


\-,TI
.

diu"rg"rrt", per il criterio del confronto asintotico anche

]
-. ,/n

Studianro ora la convergenza. Posto b"

serie. ne segue che la serie data non converge.


;li

r".l" i

@1

f +3log (n

+ l)

1
!
-*^
--r)
l
1fi 3logn - "*'
uE+T+3log(n+

^
"'t+t
nL1
'u,^r--,
n'+t n
1

n++co

Quindi per rl criterio di Leibniz la serie data converge.

@t

ed essendo la serie

| 1 divergente,

.la serie 3n+l


) . -$

diverge. Quindi Ia serie data non converge a,ssolutamente.

"-n"+r

per il criterio del confronto asintotico anche

h)' La serie )_-1-t1"o--:-l'Ln

=,

Studia,mo inizialmente

..

Studiamo ora la convergenza" Pasto b- --

e.rlr
L l;:
2:r.

si ha che:

#,

+ L).

rtt'

nI
7)"

:linl
:0'
l)' lim
n bn n -;-n'+I

che

derivabie

\2n -t
---.---.-,

decrescente.

ciata alia successione (b"),

Infatti,

se consideriamo la funzione

@): ffi ristretta all'intervalo

con

ogni,

[1,+oo), si ha

-x2

@2

zx +

ed essendo la serie uI i

+t)2

[1, +co) si ha /'(u) < 0, allora


Ne.segue che la successione (b") decrescente.

4n'

decrescente su [1,

+oo),

Poich

n-tOO

divergente, per il criterio del confronto asintotico anche

) ,;;;f

diverge. Quindi la serie data non converge assolutamente.

Studiamo ora la convergenza. Posto b^

conrergenza della serie

. s

la serie

positivi

la

@1

asso-

r,,,-,
\t Poieh per

convergenza assoluta, cio

E una serie a termini

n.+1

2) la successione (b")

la

a termini di segno alterno.

1)
lim':lim---:0:
-,-t'''
r

(2n+I)2

$r,

si ha che:

Caoitolo

348

i!i
!'

2) la

successione (") decrescente.

ciata alla successione (b"), f


ha che

Infatti,

Sere nrrmeriche

se consideriamo a funzione

(") : @#$"

Capitolo

asso-

Serie numeriche

: limtan: :

1)'nnn
limb"

ristretta. all'intervallo [1, +oo), si

si ha che
tl /

1-)o

n<n11

r \r): (2t+1y

[t, +m) si ha

/'(r) < 0, allora I

decrescente su [1, +oo).

I(-t)"
L'\ -)

los lr,

* 1) logn

r61

;i;1

\ -=-:
Lrlog(n

(-1)",

) --.usservtamocne
+1) ' logn ?rl"S"#

'l

r'

Studiamo ora la convergenza. Per quanto appena osservato, anche la serie di

paJtenza non verifica la condizione necessaria per la convergeriza dela serie-

Infatti'

t;-/-r -/\4--:7
.?..\
log!i! r.

cn2

*43
'\_

) |-.

n) Laserie

a termini

di segno alterno.

1 1 /1\
tan_:_+ol-lnn\n,/n

| 1\n
t*r,

) .#

a termjni di segno alterno.

Studiamo inizialmente la convergenza assoluta, cio la convergenza della serie


Per l'Esercizio 2 p) questa serie convelge- Quindi la serie data converge

3n

una serie a termini positivi. Poich tanr

si ha che

@
s

assolutamente e di conseguenza converge.

- r+o(x)

per e

0,

Studiamo inizialmente la convergenza a,ssoluta, cio la convergenza, della sede


@ -23
\-"

n++co

qn

una serie a terrrrini positivi. Si ha che

ed essendo la serie
F

la serie )-'un-tan

!'j

--

ditergente, per il criterio dei confronto asintotico anche

'E1

diuerge- Quindi a serie data non converge assolutamente.

Studiarrlo ora a convergenza.

Posto bn :

tan l,

si ha che:

scrivere come

^23
\-r-t
^tt"liL'\
ry'

.{J

^23
>, i,6; a termini di segno alterno. Infatti, si pu

Fl

Per l'Esercizio 2 n) questa serie converge. Quindi la serie data corrverge

t ;3r+'r
I

Studiamo inizialmente la conv'ergenza assoluta, cio la convergenza della serie

Ituttl.

a termini di segno alierno.

n-l\3nl

o) Ira serie

I(-f)"tu"'i

&
^43
fL\,6n(-i)" j.

assolutamente e di conseguenza converge.

tu:I\

La serie

Per l'Esercizio 2 rn) quesla serie converge. Quindi la serie data converge

Studiamo inizialmente la convergenza assoluta, cio la converggenza della serie

Ne segue che la serie data non converge.

j)

'

n:1

assolutamente.

.1

t ;ffi
m) La scrie

+co.

Quindi non essendo verificata la condizione necessaria per la conr'ergenza della serie, ne segue che questa serie diverge. Quindi la serie data non converge

:'

an'

assolutamente e di conseguenza converge.

'|

fi

I (-t)"2"

Studiamo inizialurente ia convergenza a.ssoluta, co la convergenza della. srie

tn

-_

ta serie

''z!)n

a termini di segno alterno

linr;;-:

serie data converge.

cr*

n=! \'&"r

studiamo inizialmente la convergenza assoluta, cic la c.onvergenza della serie

il

il criterio di Leibniz la

tu.n-l=<ttt1.
n+l

La serie rd
L:,^rr;cosnr a termini di segno ailerno. Infati, essendo co$??rr:

Quindi per il criberio di Leibniz la serie data converge.


La serie

Quindi per
m

Ne segue che la successione (br) decrescente.

i)

0;

2) lasuccessione(",) decrescente. Infatti, essendo0< * < { perognia> I,

derivabile con

Poich per ogni n

349

,'y

t;,%
t* :

/;E :
t;i.
r

',;n

Quindi per il criterio della radice la serie |

t.

-23

{;- cor,verge. Ne
n:l -

data converge a"ssolutamente e di conseguenza converge-

segue che Ia serie

Caoitolo

350

p) La

Serie numeriche

i[ru..r"n1rr+ 1) - ir] cos[(n * 1)zr] a terrnini di segno alterno'


essendo cos (n * f)?r : ('*1)"+1, Ia serie

serie

fatti,

t)'n'[zarctan(n+

i(

1)

-"] : it-rl"lir

In-

Captolo

(n f

2arctan

che la serie

-zarctan(n+ r)]'

Poich arctan

n*2arctan(n+1)

n 1.n

ill

,.ri. i [r -

lu

- *r,

r.+.r-oo'

divergente, per

il cri[erio

del confronto asintotico a.nche

divergente. Quindi la serie data non converge

assolutamente.

Studiamo ora la convergenza- Posto bn = n

2arct'an(n

1)

1) limn
l'r,

: l{n2arctan

2) la successione (")

ir,

1i;

rti

#f

: 2arctan 1-, s'

<n+l +

(-I)",la

t
se.ie

serie

n:t

.in

/n2+n +l \ :ttn /
(""+
{#n
I
'"'r
\
/

Quindi la r".i" a

i(

t)"rio

Infatti,

:2arctan

a termini

r \

"+r,/

sin

n-l
ha che

-;.

unasee a termini

sin

_l= < *ir _j_.


n+2
n+l
:

>

+.

positivi. Poich

Fl una serie a termini

f.---1-

".n+I

,"++oo

- S loet

6itr"tgsrte, per

los
-Yn :
:
l)' lim
n b" lim
n n+l

di segno alterno. Infatti,

conlonto a.sintotico

..

<Iiverge. Quindi la serie data non converge assolutamente.

Studia,mo ora la convergenza. Posto b"

/ n \
-cos(nr')sin\" t t/

il criterio del

n:l''_

, ,\n.
(-r)'"sin

: .+r,

si ha che:

0'

2) la successione (b") decrescente. lnfatti, se consideriamo a funzione


7l

n+

ciata ala successione (b-),

f(x): ffi ristretta

asso-

ali'intervallo [1, +oo), si ha

che/derivabilecon
logx
.'\*/_
'rr-r -- * (r+rp.

ff.

fr per ogrl

Studianio inizialmente a convergenza assoluta, cio ]a convergenza deLa serie

anche la serie LnLl


) -*-

*t:-2arctan fi-'"

Studiamo inzialmente la convergenza a.ssoluta, cio la convergenza deila serie

)-

#f <

0<

termini di segno alterno. Infatti, essendo cos (na')

'r'* l'

n=1

ed essendo la serie

Quindi per il criterio di Leibniz la serie data conv'erge.

g) La

essendo

ta9n

i(-t)n
L'

o'

bn+r

&
/-2:-rt
\
f sin | _:1 :a |

sin

-f-:,119q),
n+l
\n I l/

decrescente.

si ha che:

l^--

cos (nzr)1311
a
. ,n+I

ha che:
,,,

: sin;fu,

Quindi per il criterio di Leibniz la serie data converge.

r) La serie uI

arctan (n + r)

*1

0, ne segue che

S1

r,i
l'rr

diverge- Quindi la serie data non converge assolutamente.

n>l,sihache

:2arctan# : n*"(#)

j-;
Essendo a serie I*-n+

I .i" _

diu"rg.nte, per i criberio del confronto asintotico an-

: limsin -n- - 0;
1) lim^
ft
n
nl-r
2) la succes.sione (b") decrescente. Infatt,

(n+ f) : 1 - u."tu,t j:'


nl I
2

o + o(e) per :r +

r:

| *i".n+l

Studiamo ora la convergenza. Posto a

1)1. Si ha che
I
arctan

Serie numeriche

ed essendo la serie

Studiamo inizialmente la conergenza assoluta, cio la convergenza deila sere

\- lzr
ul

positivi- Poich sinr

'tr
r
/1\
n+L: n+t+ "\"+1/

r'

-;,+1,

: r

+ u(t) per c

0, si

Poich

li4' lt *'
I
\

c4+@

esiste n6 NI tale che per ogni

,.+

+oo

1og")

no si ha

,/

: -*,

ff(c) < 0. Quindi /

decrescente

su [r4, "{-oo). Ne segue che la successione (b,) decrescente per ogni n

ns.

Capitolo

Serje numeriche

Serie numeric-lre

essendo

Quindi per il criterio di Leibniz la serie data converge.

s) La serie 5-

Capitoo

1\n

\-,"=,=

a termini

di segno all,erno.

si ha che

n+

ij.

11
(-l)n

n-+@

n'

) 1 divergente,
-N-.

-^n
la serie ). ; * diverge.
"^ n + l*- ),.

t\n

\-/ r\n -"


I '^\-t1 A-I

- \--=j-.
/,^n2J'

Studiamo inizialmente la convergenza assohrta, cio la convergeuza della serie


@

@1

ed essendo la serie

Quindi per 'algebra delle serie ne segue che la

t/1
l_l\n\
l: r t ? I a termini di seeno aiterno.
n' ,/
\n

/)' Laserie \-l-t)"


?,'

^-r"

t'

+ *oo.

|--t"
-^n+(-lY:

studiamo inizialmente la convergenza assoluta, cio la convergenza della serie

\L ----:-.
L(-1\n
| \ '/

per n

;*J - *,

serie data converge e possiamo scrivere

per il criterio del conhonto asintotico anche

/1

i\n\

5- I - + \:+n' I).
-\n

si ha che

1, (-1)" 1
;'r n2 -;'

Quindi la serie data non converge assolutamente'

nr+oo

.L

@a

Studiamo ora la convergenza. Posto ba

= ,+(-!iI;,

. rl,.

si ha che:

ed essendo la serie
6

'I

: 0;
:
1). lim
n nf r (_rj,.
n b" lirn
-
2) la successione (br) non decrescente- Infatti,
bzn,rr

111

- ,nll -d:zall:

2n'2n*1

serie

"

I l: + !:+

(to: ffi

) .'

il criterio di lcibniz,

essendo

questo caso non si pu applicare

1)

;ft

'

'(r) = -d+, < 0 su [2,+m)).

p"t tt

+co' ma

+ +oo e Ia successione
/(c)r: ;1 ha derivata

Inoltre la serie

)l A-

e conversente,

il criterio di Leibniz. Infatti, posto b, =

si ha che:

(-l)"):o;
limb":li-11
, n"
4
n \f}
,l

2) la successione (br) non

0 per n

decrescente (si osservi che la funzione associat

e UaZ
) . ; convergono entrambe. Quindiperl'algebradeleserie,

decrescente .

lt.- r:_r
vzn+t

2n

(_l)zfl+r
1
'
'
(zn
+t)z
|'!.

2n

h,n+z
Ne segue che b2a1r

1b2, ma

lnfatti,

1 ( -I)2r
hn: 2n'+ r--:
(2")2
-

convergente' lnfatti, una serie a termini di segno

;*a - *

1\
.r./(-1)"
) r- n J'n2)'
-l
;fi\

Osselvaaione

, _ ,1 l.
S (--1f _S1,_,r,
\t-"
-1 1- 7-1)'
,;;ey:a

converge per

j9- l-1t4
-'

* + SF,

alterno che non converge assolutamente, essendo

assolutamente.

-/

Allora la serie data diventa

-l
n'- "r

) dir"rge. Quindi a serie data non converge

anche la serie data converge-

I
n - l-1ln
: \-'l ;F (_t)";eF r\tl

Leserie

o) In

La serie it-tf

divergente, per il criterio del confronto asintotico anche la

6
/1 (-t)"\
\-l
t'r*r=:l=
,-r-r\n'
n2 )

- |'ln.

2n+(-l)z
------6

converge, osserviamo che


/

Studianro ora la convergenza. Osserviamo che

Quindi non s pu applicare il crilero di Leibniz. Per stabilire se la serie data

l_ln
1
\ -/ :f-l'
: (-'l ,,
?? + (l)n
l1-TF

/1

) :

n=\ 'o
1\n\

b26az

1 2n+l
' (2n)2 (2n12 '

l._

112n

2"i 1- A;+TF: @+fP'


2n*3

6W
> brr+r.

Capitolo

Serie numefiehe

Capitolo

convergente. Infatti, ii criterio del confronto asintotico si applica

/ I

La serie )-( -t)" I '= 't


u)
-' *-

\/n

_!1-r'

infatti il criterio del confronto asintotico si applica solo alle serie a termini
positivi.

l-tln\
t

7:t\Jn

( -1)").

n /

I
ed essendo la serie

n-l

atermini disegno alterno.

somma parziale n-esima della serie

(-1)"
";*
- 7,,
L

r,

s,:

+co

at""rrunte, per il criterio del


i -|
Y'

,-,.,
^
s2^=
\\-t)^b*
k=l

assolutamente.

Studiamo ora la convergenza. Osserviamo che

n=l
delle serie, la serie data diverge.

-l diu"rr". Quindi
""ri" f ''

1 I

: -l*

- f + lO *... -

1
2^ _ L+

/l
_1 l_...J__ I \| :
:_t / I {_1 +..._r_,* l \l+ t_+
2m--t)'\4'16
(2*)'/
\" a'

/ ,\n\
//_1)" 1\
!-+ - t.
s-rl*+
)
t
{
I(-r)"
n / 7:r\ rtn + n/
n=r \/n
converse, mentre la

t(-1)&b/".
k:r

Studiamo la convergenza della successione (S"). Osserviamo che

conftonto asintotico

fi\r/"

i tgV'u

Studiamo la convergenza. Per stabilire se la serie data converge, consideriamo la

^-t
V / 1
l. r\n\
anche Ia. serie )- I + + I--j'i ) diuetge. Quindi la serie data non converge
n

La serie

cenrrari ''
-::.
seneoEParr

u) Laserie f {-r)"a,,, dove b": { l'


(;

si haehe

m*

(\

di segno alterno.

a termini
n" /)

Studiamo iniziaLnente la convergenza assoluta, cit la convergenza della serie

i f+

oo

- fr. V", n + *m. Di conseguenza si ha che


bll
( l)"b"'"- 1:$
\/n 'per n a I oo. La."t. fl J" "ontu.ue, nrentre la serie
7-,
i(-tfb" non con-erge. Questo fatto non costituisce una contraddizione,
n=1

solo alle serie a termini positivi

Serie numeriche

) Abbiamo osservato che b^

,- * p". tt * +co- Di conseguenza si ha che


t*t
(-l)'b, o", n 4 fco. errato dire che poich la *ri" i t]I
Ern
convergente, allora per il criterio del confronto asintotico anche la serie

) Abbiamo osservato che bn

I(-t)"4"

mlrL1

:\-'r

*".rzk_1'?r?k)2'
per l'algcbra

n:!

'@j

Poich Ia serie

)-- ;j

:-zK-l

diverge, allora la successione


ni

t-l
^:-Lrb_1

Osserva.zione

o) In questo ca$o non si pu applicare il criterio di Leibniz. Infatti, posto


1
l-r ln
-+
+ +.4
\/n

:l

A1

diverge a -oo; poich la serie

sr ha cne:

1 (-l)"\ :0;
l)'f,n\vnn./
limb"-liml/ -,-+ "
|

2) la

successione

(b') non

Ne segue

converge- Ne segue che la successione

eky
'

S2*: St^+ S^ diverge a -oo.

ha che

\/rnTZ rI
,
o2ftt2:
Zn+2 '
che 2n41 1b2n md b2n42 ) b2n-v1.

mt

Z-.

t=l

"/Znt

' 2n11-: Jrn la 2n*1


JETI -(_l)2,+1

-ou"..g., allora Ia successione

'

^ltSl
r2^:

decrescente. InfaLti,

| an+r
ur*=*n(--t]'":+
' ,/2n 2n
zn: - 2" '

A^.-_ vzn+t

! -lp-

=l

2n+l

Sz-+r

:5'r- am-t
=]-.

Quindi anche

Iim&ft+1

*oo-

Inoltre, si

Capitolo

356

Poich la successione (,5')

Serie numeriche

Capitolo

ta
) 2+sin",

b) La serie u.

,,
""-

:2m,
sen:2rn*7,

Sr^

se n

l,Sr-*,

si ha che

limSz

a terrnini positivi, Quindi o converge o diverge (positiva-

-.-na

mente).
Poich

o,

Serie numerjche

| sinn {

3 Per ogni n, si ha che

I a2*sinna 3.
na 'na

: *oo.

na-

Quindi a serie data diverge.


Essendo tu re,ie
Osservaaione

a) In

1) lirn '

il criterio di Leibniz' Infatti,

si ha che:

0;

Infatti,

successione (r) non decrescenle-

b) Essendo

La serie

5- l+

Poich logn

a>

>

1'

"

("u)

per

(#

Essendo la serie

seneoParl,

| ;fi,

"ort'".g"nte

se e solo se

confionbo asi*totito la serie data converge se

r\ntvf,
Ll
-

perogni

:1 t+:+converse'
@
t

e concludere di conseguenza che la serie diverge.


b^ y''

*.

b"

* # p", n +

-E

Consideria.mo ora 0

>

L, per

il criterio

del

* B, per ogni p > 0. Quindi

< a < 1. Poich

I
/losn\
na \no,/
-:ol:1.

"t-t

ed essendo 6ivergente tu seri"


asintotico la serie data diverge'

Esercizio 4.

a>

o> inf{1 + 0: F >0} = r laseriedataconverge'

diverge

+oo.

a ( l, per il criterio

n++oc.

senpari,

se n e pan,

e divergenrc se

--) +o per ogni B > 0, si ha che

tosn--rf]=l ,
na
\nu-u 1

errato dire che

n+loo

o ( 1, per il criterio del corrlronto


i {
7-tn" "or

Infine se a _( 0 non verificata la condizione necessaria per la convergenza della

. Scos2(nc). a terrnini positivi.


a) Laserie ) . ::--1i
Quindio
Ll
ntn +

,
t
converge o diverge (positiva-

mente.).

serie e di conseguenza la serie data diverge. Quindi la serie data converge se

dJ Laserie

Poich cos?

(nc) <

1 per ogni

Essendo convergente

tr s".ie i

#, n-

Si ha che
anche

@i

| -tj.
-ntn+
perognioeR.

-rt

converge. Per

lt?tlJt

a termini

il criterio del conftonto la serie data convprop

Poich arctan

Itl
arctann: - ^- actlJ-'
r : r + o(x) per

rr

o>

1.

positivi- Quindi o converse o diverge (posi-

tiva.rnente).

n+r'oo'

il criterio del confronto asintotico

f,=u

n e per ogni o, si ha ohe

(na)

A;+li s;b+t)-a'
cos2

la serie

se

termini positivi. Quindi o converge o diverge (positivamente)-

zn. , 6:ur"-

,
on:1r
(;

c) Si osserva te

1,.--

c)

.11
bzn+r:

\-/
zL\-

] "olu".gun,"

del confronto la serie data convelge se o

questo c6so non si pu applicare

2) la

+ 0, ne segue che

( 'l \
1
4-arctann arctanj
= *l-r +o\n"+ri -GJT;-:(,?+TF

'lo+i)

7'- rw

Capitolo

35B

i ins_L

Essendo la serie u

convergente se e solo se

asintotico la sere data converge se a

a>

Serie numeriche

0, per il criterio del confronto

0.

Capitolo

Serie numeriche

Consideriamo ora

359

a ) 0 e studiamo la corivergenza. Poniarno

Per quanto osservato in precedenza, si ha che "

-- no (e* - t)

- ,-.; per n + aco. Allora

si

se0(o<1,
se o: l,
{I
t+oo sea> I.
Quindi se a ) 1 non verifcata

,t.: l0I
l) lim"r

+, | rrn a lerminipositivi se o > 0, nullase a = 0ed atermini


--n+ se a < 0- Consideriamo quindi a 0/
di segrro aiterno
Studiamo inizialmente la convergenza assouta, ossia a convergenza della

S 'a 1t"l

ser.ie

,^,^

la conclizione necessaria per la convergenza

della serie e di conseguenza la serie data non converge.

Poich

1-lol"-lol",

n-f

:r.,1

i"ri

ed essendo la serie geomet.i"u

n:l

laln

Limitiamoci ora a considerare il caso 0 < a <

n++co

convergente se e solo se

2) Per 0 ( a ( I la

lcl <

1, per il

la funzione

I
n=r ;?1"1"

converge se e solo se

successione

ial < 1'

f'(r)

Quindi la serie data conl-erge assolutamente se e solo se lol < 1'


Consideriamo ora lal > 1 e studiamo la convergenza. Osserviamo che

Poich e'

sea:1,

(L

q'#, "": I +*
(7

se rr

seoJ-1-

t:7

n:l

)'+t

n'(eL-

studiamo inizialmente la convergenza assoluta, ossia Ia conrergenza della serie

\u\/ n" lei - l).


poich e' : 1 *z * o(r) per r
- 0, si ha che
I
I
/r
r
/1\1
/ 1\
-f-t
| ol ;'-:l--;-=,
no[ei
-ll-n"l:+al:ll:-'- \"
) ' ln ' \n/l
nt-a'
nt-d \nt-47

"")"

0, si osserva che

+"- * t'(r) -oc] :

Ne segue che esiste n0 N tale che per ogni

- r) a a termirri <li segno

alterno.

r)

n9 si

:
J

<r- 1 < o.

nae]"@r-t)-cr < 0.

ns si ha Jt@) < 0 e quindi

decresce.nte su

[tro, I'oo). Ne segue che la successione (br) decrescente per ogni

n>

rw.

Quindi per il criterio di Leibniz la serie data converge, non assolutamente,


( a < l. ln definitiva convergo se a ( l.

se

s) La serie

l(-t)"(tuoo)2"

a termini di segno alterno

n=0

n**m.

Osserviamo che
6

\-l-1)'(tan
"'^' ol"
'/
- | : \/:)\ 't \'*^' alz'
l-r l\ trrrt

mI

) . n,-,
; convergente se e solo se o < 0, per il criterio del conftonto
asintotico tu se.ie i n" (e* - 1) cont erge se e solo se a < 0. Quindi la serie data
n:l
.
converge assolutarnente se e solo se o ( 0.
Essendo a serie

1""-

Di conseguenza per ogni o

: it-

,o-z [r* 1"" - r;

* f -l- o(t) per I +

:"It

1-

-"*)

derivabile con

r-+t

per la, convergenza della


Quindi non essen<io verificata la
serie, ne segue che per lal > 1 la serie data non convelge. Quindi la serie data

/) La serie it*,1','"(t

(b, f @) :
1) ristretta
"" ("i -

ri- flr+]+oll))t"'-t)-o"l
nm lei(ac-t)-azl.l : c-lm[\

\x//

1,

condizione nece"ssaria

lal <

-=

1.

(,) decrescente. Infatti, se consideriamo

associata a.lla successione

all'intervallo [1, +co), si ha che

criterio del confronto asintotico la serie

converge se

bn

ha che:

e)' Laserie t

'1-, n

m=0

n=0

Quindi una serie geometrica con ragione --Iarfa. Pertanto converge, anche
assolutamente, se e solo se tan2a < 1, cio per -f; + kr < q < !-+kn, per ogni
k

eZ.

Capitolo

/r.) La serie

{* a utermini

i(-r)'rr'

Serie numeilche

Capitolo

Serie numeriche

361

ed essendo convergente la serie

di segno alterno.

serie data, converge per ogni

Studiamo iniziaLmente la convergenza assoluta, ossia la convergerua della serie

I j, 0". il

criterio del confronto asintotico la

a e lR".

\* \- '', "
1,'"-" 916
" '" - /- -o+:

Esercizio 5.
6

Poich

nol -no.

&
ed essendo la serie lno

n+ *rc

convergente se e solo se

zo**

converge se e solo se

n:2
la serie data converge assolutamente se e solo se

c < -1

c ( -1.

si ha che:

(0
1)lim":{t
'nl
Quindi

se-1

'

seo-0,
t foo sea>0.
se a ) 0 non verificata la condizione recessaria

2) Per -l < o (
funzione

0 la successione

per la convergenza

.,,\

[3,

+oo). Ne

@):

se corisideriamo

0 si hache si ha

ft(r) (

segue che la successione

0 per

--4r^ft) La serie \e-"-+an

c)

lR.

si ha che
,

/1\

e-tu'+M:of+,
\n'/

n++co

cic se

r < $. Per tali o si ha che la sonuna

:t l=i-lr/ -t:;_-q_
l=n\L
^
/

\4

la.

t: --:-.

:r

;1
; ;. Quindi
rog lrl

si ha che la somma
/

ocr<1,

x>e2.

\4

@ /

1
\n
:tl"---j-
s(,):Dl--=:loelrll
-t:
-l
\1-toglrl)
fu
,.-,\t
l
:
- r: lSifir'l

---\' - :

se

los

d) La serie t(3")*
converge quando

Poich per ogni o

a l,

'
i (t -Lt ) e unu serie geometrica con ragione
1 < 1, cio se
.l
converge oour.au

3.

a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positiva-

n4

6)

La serie

Per tali
decrescente su

(b") decrescente per ogni n

mente).

ltl=l
Ir - ;
\a

: ;t-12*6r
6r -

r > 3. Quindi f

unaseriegeometricaconragione

l, _ rog:1ll
fr1-e2, -1 <o<0,

Quindi pe,r il criterio di Leibniz la serie data converge, non assolutamente,


--1 ( a < 0. In definitiva converge se d < 0.
.

la

oo+" ristretta all'intervallo

,rosr)' + al
-*g[5,.
i
r"-]
latt -

:-T
l--,-

r(c

-- \n
7_t\1- r/

|\t-r/

derivabile con

J'@) =
Essendo

(b.),

se

tl

s(')-D(i-)

-1 ( a < 0.

(br) decrescente. Infatti,

associata alla successione

[2, +oo), si ha che

trn

I"j-:-:
i:r(I-r)'

Quincli converge quando

della serie e di conseguenza la serie data non convrge,

Limitiamoci ora a considerare il caso

lt6:6tl
=u- \

) Laserie

1, cio

.^

(o<0,

(
l-j-"-l
Ix;(r b)

3 l'

tr)-- -f
)

a -l e studiarno la convergenza. Poniamo bn '- na i1ffi quanto


osservato in prececlenza, si ha che bn - na per n + 1oo. Allora
,ro**. P"r

unaseriegeometricaconragione

3-V6< x <3+{6, r>3+ 2rt.

Per tali z si ha che la somma

Consideriarno ora

ln

x<3-2rt,

di conseguenza

tl-tjlr(x _ tj)
^l
"^ n=u

converge quando

r(r - 6) euindi
-1--.

a < --1, per il criterio del

n=2

confronto asintotico la serie

m I

en

a)' Laserie fu^


*:
rrr(t _ 6ln
n-u -r''

: !

[(3c)'1"

(3c)" < 1, cioe

lrl

una serie geometrica con ragione

se 0

<

r < |.

s("): )i(3,)',: i(3o)', - r:


a=l
n-0

Per tali

+;F

(3e)'. Quindi

si ha che la somma

-r-

#&

Caoitolo

362

Serie nunerice

e u"u serie geomet'rica con ragrone

La serie

E##
i+]'
Quincri converge quan<lo
l#rl
dl)r
r si ha che la somma

< 1, cio

se

r < 'r, r

>

2.

Capitolo

Serie numeriche

363

l,) se <t t' *oo, aJlora am - qn per

a2,2-ol:o@"")

Per tali

+ *oo. Quindi

+ +:,1+),
,,t
\n- /

n+*oo.

| {

Poich Ia serie

il criterio del confronto

conterge, per

asintotico anche la

serie data converge-

2)

se

+oo, a,llora

a)

[,a serie

Lo,

a termini

positivi. Quindi o

conYerge o diverge (pcsitivamente).

Poich la serie

n=0

Poich

o(an) per n

t
/t\
n":o\ai):o(e"")

Esercizio 6.

ili

n:

(ar)

crescente, per le propriet delie successioni monotone

Itpo' = l> 0. Quindi

non essendo verificata

1a

si ha

serie data

che

a termini di segno alterno. Poich

n=O

propriet delle successioni monotone si ha che limar

rr;"(-r)'r, I

(c')

: I > 0. Ne segue

a:0

non si pu concludere nula (vedi Esercizio 8)-

Esercizio 8.
che

o.

&

La sere

e a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positivamente).

) an
"
n=0 u

Distinguiamo due casi:

serie, si ra che a serie data non converge.

1) se cv - aoo, allora per la definizione di limite, esiste ns ) 1 tale che per ogni
. n > no si ha 1ff; > 2. Quindi an > ksgn2 per rr, > n0 e di conseguenza

11
^ ( -;,

Osservazione

e-

Essendo una serie a termini

il criterio di

Leibniz, in base al quale se

limor:0

)- 4

converge, per

il

criterio del confronto anche la serie data

n=l '"

converge.

conve.rge.

serie data non converge pe,rch la successione

t)

Poich la serie

e la successione

Poich questo criterio costituisce una condizione sufficiente. errato dire che la

Eserczi 3 s) e

lnlns.

Fl

di segno alterno, una condizione sufficiente per la

(or) decrescente, allora la serie data

anche la

crescente, per le

Quindi non essendo verificata la condizione necessaria per la conrergenza dela

convergenza

il criterio del confronto asintotico

converge, per

Osservazione

Nel caso in cui

I(-t)ta.

j;

n++co.

condizione necessaria per la con-

vergenza della serie. si ha che la serie data diverge.

) l,a serie

I
-n'
corverge-

+ *oo. Quindi
t
rl\
+
*:"\d),

(a.)

le serie corrvergono anche se

(a')

non decrescente. lnoltre, negli

non decrescente"

Esercizio 7.
@l

t # a termini positivi. Quindi o converge o diverge (positivamente).


n:O '
Poich iim % : o (0,+co], allora si ha che lima' : *oo. Quindi apn : o(e"*) per
n + l-oo per.ogni p > 0. Distinguiamo due casi:

2)

a* +m, alloraper ladefinizionedi limite, preso6>0esiste V" ) l taleche


rz ) l[, si ha o- t <
ffi I a+ e. Quindi (o-e) logtu < on < (a*e) log n
per n ) ly', e di conseguenza
111.
Vn > N''
<
<
na+e
"^ "*'
Consideriamo separatamente i casi o ( 1, a > 1 e o: 1.
se

per ogni

La serie

o) Sea ( l, alloraper0 < e (


I

""*

r.

diverge, per

*a si hacheale < l.

il criterio del confronto

Poich laserie

anche la serie data diverge.

CapiLolo

364

>
'52
@1

nQ-e

c)

Se

a:

per jl criterio

converqe,

-- (

TLtl L

I
-i-

Serje numeriche

en

applicare

n'-c

diverge menlre la serie

il criterio

del confronto.

In questo caso si ha che an

Quindi per ogni p > 0 si ha

11r\
e^:;.o.s$,:'\"l"gr")'
La serie

I.'

| -{;
7-'tn'-'

.onu"tg", ma non

possibile

Quindi an

: logn* o(logn)

?2

:
l,** r{ o, l,**

rl

+o'

log n

(lo gn)1/2

allora an

jrt* [ ,_
, tP
JIog2 =d.tt

Quindi se si considera p

Quindi

1
-n :
F1

Poich la serie Iun

- logn+ o(logn)

).
-^n -log n
serie data converge.

/1\
_

oI

e-(l

n)r/2

,'

rz

= o(tt),

+oo.

nulla sulla convergenza


|

\ea^,/

-r

di,rerge, per

il criterio

fdiverge

se

del ctinfronto asintotico anche la

logn + (togn)r/2 , allora ar

(converge sep_-

o(e) per

z+(log n11/2

+m

-. n

rcq. n

log

zr.

+ o(log n) per

convergente, per

il crterio del confronto asintotico la

:
lim;gl
tr to8t
*
della serie t
;

1 non possiamo concludere

Non vero che


an

- bn,

+ *oo -=+

"(lo9n)r/2

logn

??

--)

*oo,

Vp

>

(logn)l/2

0.

"losn-(Ioln)t/2

1.

n++oo,

l,

eo^

- ebn,

r,

+oo,

logn+ (logn)L/2,

+oo

per ogni p > 0, si ha anche che

logl y1: o (e(tosn)1/'),

"

1, essendo

Infatti. nei due esemoi visti orecedenl;eurente si ha


log

J l,

-l-oc.

n++ooe
eoi -

f (") :

;fi*., :

Osservaaione

Se invece si considera an

Essendo

.!?* t,'

Questi due esempi mostrano che se

serie data diverge.

np *

1/r\
---^:ol
e_r
e la serie

rlosa-(togi)r/2

floc" I ,.
: ..
Lrm L-at:
c 'l6Jtor2
tP

\n

*
"on

#g;*
dz, si ottiene

n che la serie diverge.

associata a ,, cio tale che

: logr, da cui d.t: j

per n -+ *oo e quindi non sufficiente per stabilire n che la serie converge

per n -+ -i-co

/(") : ;*p;

": ;f"tu;

il criterio di Mclaurin la serie I b, converge se e solo se I'integrale


=2
r+@
improprio I
f @) da converge. Si ha che
J2

+oo

Trtto ci non corsente di concludere nulla sull'ordine di infinitesimo di

a^

+co'

per

= nyfF): n1+a(1),

n"lolno(t1

1 :
t
eh il+;6'

Se per esempio si considera

perognin N, n > 2. Sihache /pr:sitivaedecrescentesu [2,+oo). Quindj

posto ,

dacui

p > 1. Infatti, posto

converge se e solo se

consideriamo la funzione

- logn per n + *m'

n"o(logn)

t:l=n loga n
-^

+ *oo e di conseguenza
elgn+o(logn)

oD

I
.,
--:--:,
Vn dl

)' +r
/:rn'*"

La serie

ean

del confronto anche la serie data converge.

@1

Poich laserie

Capitolo

1, allora per e > 0 si ha che

per

Seile aumeric]re

< < a- I sihache (x-> l.

1, alloraper0

b) Sea

- o (etos"+0ue")'/t), n +

+oo.

Capitolo

366

See numeriche

Caoitalo

Serie numeriche

JOf

Quindi se 0 < a < *oo non vero che


an

- alogn,

-+

+co *

Pertanto errato dire che se 0


on
e

logn,

nd,

fz

Esercizio 10.

+ +oo

Poich

di conseguenza concludere

: o(ar)

pet

S
asintotico l("")''

criterio del confronto

l-oo, ed essendo

o' )

0 per r

+oo'

0 per ogni n' per il

conr/erge'

I or converge, per la condizone necessaria s ha che or + 0 per r + +co'


-l-oo, ed essendo oa > 0 per ogni n, per il
Ne segue che (a')3 : o(an) pet g
criterio del confronto asiniotico f ("")' conlrge.
n:0

=0

I o. converge, per la condizione necessaria si ha che ar + Q ps1 a + fcro'


( o, ( per ogni
Quindi essendo on > 0 per ogni 7, esiste ns N tale che 0
n ) n9. Ne segue che sin(a.) > 0 sin(ar) -drl per n+ +co. Per il criterio del

c) Poich

n:o

"

d)

Poich

sin (4") converge.

ar contetge, per la condizione necessaria si ha che ar

O
Ne segue che log (1 +

o') - on PYn + *oo,

criterio del confronto asintotico

log (1

ed essendo

0 per

+oo'

o' > 0 per ogni n, per il

+ dn) converge-

n:0
F

e) Poich

I a'

converge, per la condizione necssaria si ha che

n-0

or > 0 per ogni

*oo. Inoltre,

essendo

Sa+r: Sn*

on+r, si hache

t?, ne segue che

* t +*

,i

Essendo

iil

non verificata la condizione necessaria e pertarto

per

n,

a' +

+oo'

+ *oo. Di conseguenza

I I

0 per

di"utg".

l\n

I SiL

n:O

b) Poich

n+

la successione (b') decrescente. Per il criterio di Leibniz

+OO.

n:0

confronto asintotico

Oper

rl *+

or con terge, per la condizione necessaria si ha che or

r: * *

Sn+r a S. per ogni n e N. Ne segue che la successione (S") crescente e di conseguenza


e

I'

O
Ne segue ehe (an)2

diverge positiramente, si ha che

I*rrS' :1so.

n-+oo

:114

che

an nc'

Poich

| o.

n=O

ea" ''' eal%n

1l

o)

Ne segue che

Esercizio

edlogn

< a ( *oo, allora

+ *oo :+

$:

eh -

"n

"ont "rge.

Capitolo 7

Successioni di funzioni
1

Alcuni richiami teorici

Di seguito vengono elencati alcuni risultati

che sono

utilizzati nello svolgimento degli

di funzioni.

esercizi sulle successioni

Nel seguito considereremo rn e N, rn

1.

(L.L) Deffnizione Siano O C lR- non vuoto, (J") una successione di funzioni da l) in
lR e

:O

lR.

una funzione.

Diciamo che la successione (Jn) cornerge putualrnente a


Vn f,i

In tal

caso si dice che

J iI lirte

lim

I in (7 se

t"@): /(r).

lnnLuale d,ella saccessione (fn).

(1.2) Definizione Siano O g R* non vuoto, (/") una successiotto di funzioni imitate
da O in IR e

:O

lR una funzione.

Dicia.rno che

la

successi,one

(fn)

u.tnuerge uniJormemente a

t{n ll/"
dove

ll/"

- /ll* :

sup

teQ

(1.3) Proposizione
li.rni,tate

ila0 inR

Allora

(f"\

l/n(r)

,9iono

c R*

(1.4) Proposizione Siano Q C


Allora

non uuoto,

conuergente uniJormenente a

d,a

: o'

- @);

conaere purr.tualntente o

continue e lnitate

* /ll-

f in Q se

(f")

una $'uccessione di funzioni

nA.

in Q.

R.m non uuoto,

(fn) una

successione

Q inR conuergente utifontternente a J in 1.

continua.

369

ili fuwioni

Capitolo

370

Successioni di funzioni

3.

F,sercizi sulle successioni di funzioni

Esercizio. l)eterminare il lirnite puntuale delle seguenti successioni di funzioni

stabilire

Svolgimento degli esercizi sulle successjoni di funzioni

Svolgimento degli esercizi sulle successioni di funzioni

Esercizio.

se la convergenza uniforme.

a) Determinia.rno iniziamente il limite puntuale della


a) f"(t) : n -n', t
b) l^@): n-2/1-P,

t--r
f

l'i

tl

c) f"(r)-\nx

l"
t1

"u-1

[conve rge ma non unifbrmemente a

[0, 1]
E

<r<

t*r

''l

[converge uniformemente a

_1

dt f^6\-l

t1

va'uo<'<1n

h) f"(z)

["oo.,"rg"

z)

.\r):

l) ^@) :

{converge uniformemente a

[0,1l

/(r) :

seosr<l

se:r-l

lconverge ma non uniformemente a

l"@) :

(/")

lftn na s--nr

O.

tende puntuamente su [0,1] alla funzione

1a convergenza

uniforme della successione ("f") a "f

.u

/(r) = 0
[0,

1]. Calco'

/\il

,t/, _ /il_ = r,# (,:f.,,

,tO)

(nz

) ';" l,:f,,

e-',')l

il sup (nr e-"'). Poich per ogni n e N la funzione f"(") : nt e-n'


z [0'1]
su [0, lj, per il lborema di Weierstrass a.mrnette massimo- Ne segue che
(n*

Osserviamo che

' perognin)
Ne segue

_ I(,")t

t-"') :

che

1 si hache

e "")

'

fi@): n(1 * nz) e-as. Quindi


e/i(r) ]0 perO S"< *.
": *, [0,t]

/a a.nche derivabile su

r=f

(nx

'?rffir

Ji@):0

per

[0, 1] con

i punto di massimo di /^ su

[0,

lj

I
/(u)

:.-'
my1.(nxe-*):
/" (:)
'
\ r

61

?']

[0,1]

Pertanto si ha che

?L

[converge uniformemente a

/(z) *

[converge ma non uniformemente a

"-(nr-r)2

n-7

conver8e

/(r) =
ma non uniformemente a

serlo
Irr'l-{1
(2 sec:0
L

n) f,(n) : nr e-"6lsin(nr)1,

/"(z) :

"lff,,

dove

liamo il limite

Calcoliamo

0]

(/"),

1]. Sihacheperognire [0, 1]

/(c) :0]

conver8e ma non rrniformemente

(l
tItal:{o

c e [-1, l]

m) Jn\x): lnz-ll
II | '*
n"'+

Studiamo ora

" /(") = *]

[converge ma non uniformemente a

(,
I
l: se0<c<:
\
r
l0
\ sel(r<l
np6

continua

u", r [0, 1]

l'"

Quindi la successione

seO<c(i

ma non uniformemente

[0,

lim

rim

t, se-<r*<l
I
I\ vrE n

- ,-;-:u.,
r + n'I'

nre-n' perognis

l-1 ser-0
/("):10

(I
se0<z< :
ll
e) Jn\)=\
l
lo
\ se:(r(1
n- -

s) "@) :

se.-1(c<0

se -^<c< 1

) l"@):(r-r)x", "

6]

f (r) :0)

converge ma non uniformemente

fI

[1 se-Jr(L
f

/(c) -

successiono

o>o

fconverge uniformemente a

ri'" ll/,

91

O1

Ne segue che la successione

f(c) :

0]

(/')

hp

l'
t:tfi,

,"*

"-"')l "-'

non converge uniforrnemente a

) Determiniamo inizialmente il limite puntuale della successione

n-2!E-m
j

- /ll* :

per ogni

r [-1,
lim

1]. Si ha che per ogni o

f.(t) -limn-2/|-

r2n

o.

su l0' 1]-

(/'),

dove

f.(") :

e [-1,1]

:0.

Quindi la successione (1,) tende puntuamente su [-1,

]]

alla funzione f

(t):0.

Capitolo

Studiamo or& la convergenza uniforme della successione


coliamo

ri-

ll"r.

Successioni di funzioni

(") a f

Capitolo

Svolgimento degJi esercizi

suJ.le successioni

di funzioni

373

su [-1, 1]. Cal-

il limite

* /ll*

li#

/
{r".',1,,,lf"(")

\
|
,
- ",")l
- f t )l) :,*, I,j,:,u ln-z{r--,1

il jlp -, @-'zv4 --ffi). Poich per ogni n N la firnzione ,@) =


c l-1,11 '
n-2 t/ 1 *-ffi coniinua su [ 1, 1], per il Teorema di Weierstrass ammette massimo.
Calcoliamo

Ne segue che

sp

-(nat/l:@:
\
/

c [-1,r1

Osserviamo che

/.

anche

Figura 7.1: Grafico di fn Pet

@'6:m).

_Eaf,,
t
[-l'11 \

derilabile su (-1,1) con


_Zn-L

Essendo

/2 dispari per ogni a )

Per c

0 si ha che

1, sufficiente considerare

lim J;(0)

Quindi per ognin ) l si hache :"@):0 per u:0 [-1,t1 e fi@) > 0 per
-1 < r ( 0. Ne segue che x= 0 il punto di massimo di /, su [-1,1] e

qax

\
tl-l,ll .(n-2rt

az")

f"tol

[0,1].

/"(0) :0 per ogni n- Ne segue che

Jn\-.' n\n4rr.
ftl.\:-

n:2,3,6.

Quindi la successione

(/*)

0.

conterge puttualmente a 0 in

r-

0.

Siaorau (0,U. Poich j + 0pern+ +oo, si hachedefinitivamente j ( c,


cic esiste n0 NI tale che per ogni 2 ) 116 si ha f < r" Ne segue che per ogni

: 4.
n'

no si ha

/"(c) = 1. Quindi

se

(0,1] si ha che

lqn"f"(o):1.
Pertanto si ha che
Per simmetria si ha che se o

li- ll/" - f ll-

I'p

|
[.r,,,

.-,1
l"-"r/r - ,r")):

t'p

* :0

(/.)

converge uniformemente a

/"(r)

lgn

Quindi la successione
Ne segue che la successione

['-1,0)

su [-1,1].

(/')

-1.

tende puntualmente su

[-t, t] alla funzione

(-l se-l(;r<0
/(,0):i0 seo:0
I

c)

Deterrhiniamo inizialmente

il limite puntuale della

successione

(/,),

dove

-l
l-n

se-l("<-1

lrl se-A<c<J"@):lnr
lnn
lr se:(r11.
[1

se0(c(1.
f non continua su [-1, 1], per la
la successione (/^) non converge uniformemente a I su [-1,1].
l.

Poich le funzioni
Proposizione (1.4)

d)

J'

sono contimre mentre

Determiniamo inizalmente

il limite

puntuale della successione

(,n
'

r ,^, - )
Jn\./-
|\

"uo<r<1n

,
1
+ se-(o(1.
Vr
n-

(/'),

dove

Caoitolo

Successioni di funnont

9^p;ton

S"agr^.:"tt d"glt

"t*d

.t
I
I

l
I

iiril;i
liliil

Figura 7.3: Gra.fico di


Figura 7.2: Grafico di fn Per n

:2,3,6.
Quindi la successione

1-0pern+ +c, sihachedefinitivamente f <r, cioe


esiste ns N tale che per ogli n ) nq si ha j < r. Ne segue che per ogni n ) n6
si ha /,,(c) :
;1. Quinai se r (0, 1] si ha che
Siac e (0,f]. Poich

j.
lim/"(z):
n
\/:x

(/")

tende puntualmente su (0,1] alla funzione

Studiamo ora la convergenza uniforme della successione

Poich

la funzione / non lmitata su

converge uniformemente a

su (0,

(f") a f

/(c)

0,

su (0,1]. Calco-

liamo il limite

ri*

ll"r,

- /ll* *

l'"

(,rfr,,t,,", - /(")l)

ri- | .,p /"(")-l


'

loe

{0,1

Si ha che per ogni n N

Quindi la successione (J") iende puntualmente su (0,1] alla funzione

J\T)=

/,-

-suPr,

/'(c) = 1'

Pertanto si ha che

\,8

l], si ha che la successione (/")

(0,

tr;nll/"

non

11.

t'sup,, /"(n)l :
- /ll* : l'#
" |lr(0,1j
J

Ne segue che la successione

(/.)

0.

non converge uniformemente a

su (0,11.

e) Deterrniniamo inizialmente il imite puntuale della


:i,

rt;-)
rn\&t-

successione

(/2), dove

Osservaaiouq

r ""0<"<fn

o) La funzione limite / continua, mentre le funzioni /' sono discontinue su


(0,1]. Nonostante ci non possibile concludere c.he [a convergenza non

o
\ r"t(o(1.
n-

uniforme. Infatti, si pu concludere che la convergenza non uniforme solo


quando le funzioni

Sia e

(0,11. Poich

*-

0 p". n

esiste n9 NI tale che per ogni n.

si ha

/"(r) : 0. Quindi se t

+ *oo,

si ha che definitivamente

n6 si ha

| < c. Ne segue

(0,1l si ha che

lgn.f"(z)

fi I r,

che per ogni

cioe

n6

sono continue e la funzione

limite

non lo

in r : 0 con il valore ,f"(0) : 1, aJlora la funzione


limite / definita in r : 0 con il valore "f(0) : 1. In tal caso sia le /' che

b) Se definia.rno

f'

anche

sono discontinue su [0,1]- Nonostante ci non possibile concludere che


la convergenza norr uniforme. Infatti, si pu concudere che la conYergenza

/
o.

/,

Capitolo

376

Successioni

di funzioni

non uniforme solo quando le funzioni /", sono continue e la funzione limite

zn per ogni o

[0,1]. Si ha che per ogni e

caso precedente. Si ha che

Ne segue che anche in questo caso la successione

mente a

/)

- )ru"

non converge uniforme-

il limite

per ogni u

[0,1. Si ha che per ogni 2


lim

Quindi la successione

puntuale della successione

(/')

l"(c) :

lim(1

t]

aila funzione

J(r) :

Calcoiamo

a)c'

il

/ll* :
[0,1]

f (")l

) "f (":fr,

Poich per ogni

/
t
[(

n N la tunzione

- ")r"f.
il lborema di Weierstrass

continua su [0, 1], per

il imite puntuale della

Quindi la successione

r ) x"

)
J,@) : (l ]

(/")

coliarno

ln.rl
il sup l,-iu-\.
t[-l'l lr+n'r'l

"'o

c {o,rl

Osserviamo che

/^

(Jr)

Irm:1 : l=+')" = o
' n*l \n+1/

converge uniformemente a

Essendo

#;

f]

/'

alla funzione.f(")

(/") a J

:0

su [-1, 1]. Cal-

dispari, si ha che

:,.,f,

Gfuo)

su [0,1].

(-:+nl
: \ I f;FA
I + n"fro ,/ re-*.lr-"
\

lo,rl

\
)

anche derivabile su [0, 1] con

rn\):

n(l -

n2r2\

(l;Fpy

) 1si hache fi@):0 perc: * e [O,t]e fi@\ )


0 (c( |. Nesegueche r: j il puntodimassimodi /,su [0, 1] e
/ nn \ - /1\
-l:^ zt
max l;--.,
1-I"l \n/
f0,rl \r +n'r'/
Quindi perogni n

Ne segu che la successione

s.

Teorema di Weierstrass ammette massimo. Ne segue che

Pertanto si ha che

I ,uo [1r - t/
' \rc1d,r1t' 'y""1)

".,i,,,
ogni n N la funzione f"(n) : ffip e continua su [0, 1], per il

(r?t)"
^Gh)- #,
:

dove ^@)

.\ .. | sup | n ll
I
l- ==ll.
-',re.,l/"(')-/(')ll:lim
/
\re[-I,r]
" L,e1-',',lIln"r'l)

Poich per

Quindi perogni n ) I si hache i,@):0 perr:0,'}' [0, 1] e 1i(r) ] 0 per


0 < r < '#. N" segue che x -- ffi il punto di massimo di f' su [0, 1] e

,r.

If;- :

tende puntualnrente su [.--1,

L@):ln-(n+1)nlr"-1.

(/r),

Ii*ll"f"-/li*:L;n [/

mmette massimo. Ne

anche derivabile su [0,1] con

"1,ffir[(,-')""]

successione

coliamo il limite

Caf

su [0,1], per la
J su [0, f].

r [-1, 11. Si ha che per ogni u e [-1, 1]

.up [1r -r)t]:


B*{,|.(1-")""1.
r oe[0'1lr'
oe[ri,r1t'

l'

funzione

non converge uniformemente a

lim f-lc) = 11m n"''nl+nzfz

segue che

Osserviamo che

(/,)

Studiamo ora la convergenza uniforme della successione

/\/,\

l,F ("sur, ll,(")

sup [(r
c
'

o", ogni

0.

su [0,1J. Calco

[0,1]

f0 se0(z<1
t
l.t sez:1.
le funzioni /, sono continue mentre f non continua

Determiniamo inizialmente

ffit

il imite

ri* Il/, -

"@)

f0 se0(r(1

Proposizione (1.4) la successione

h)

- r)n" :0.

tende puntualmente su [0,

Poich

"@) :

dove

dove

[0,1]

Studiamo ora la convergenza uniforrne della successione (.f") a


liamo

(/"),

(/"),

r/-,\ _
r\&r

su [0, 1].

Determiniamo inizialmente
(L

(/*)

Quindi la successione

successione

f"(r) - lt1n
n "" : {[l sec- [.
(/") tende puntualmente su [0, 1] alla

lim

/\
li*ll"f"-/ll* :l'" (,*,11,{") f@l) :t *0.

Svolginento degli eserczi su.lle successioni di funzioni

g) Determiniamo irrizialmente il limite puntuale della

non lo . Per studiare la convergenza uniforme bisogna procedere come nel

Capitolo

0 per

Capitdo

Succasioni <li finzioni

Capitolo

Pertanto si ha che

Svolgimento dryk esercizi sulle succaxioni

di funzioni

J 116 -.fll*:

lip
r;"

ib. ,ro
I J: t - t
r",tr t + n2xzll
.

li;n ll.f,

Ne segue che la successione

(/')

Deterrniniamo inizialmente

il limite puntuale deila

non converge uniformemente

If

successione

(/"),

/"('):f;

- /ll- : l,#
1:
| .'n., f^t"ll) : r,:"
nlre(o,tl
"n

Ne segue che la successione

su [-I,1]-

(/r)

converge urformemente a

La funzione limite

continua, mentre le funzioni

genza non uniforme solo quando le funzioni

/
l)

non lo

/,

sono discontinue su (0,

il limite

Determiniauro inizialmente

Si ha che per ogni

/,

sono continue e la furizione lirnite

Quindi la successione

puntuale della successione

: ,o"-(ntt*l)2

(/,)

/"(c) * limnr e-(tu'-L)' :

tende puntualmente in

il limite

rij < z. cioe


esiste n9 e NI tale che per ogni z ) ns si ha | < r. Ne segue che per ogni n ) n6
si ha /"(a) : 0. Quindi se r e (0,11 si ha che
] *

0 per n

+ *oo,

lqn f"(c)

si ha che definitivamente

Studiamo ora la convergenza uniforme della successione

T,

(":b'",,t,*,

Si ha che per ogni n N, tz >

(/")

- /(") l) : r*

1,

3e

l"(c):1lL

(0,11

iln

/(r) :

[,;i;,,

0.

su (0' 11. Calco-

r"t'l]

/\frU"k) - f (,)l

l'"0

<iispari e positiva per

lR.

g.

alla funzione

Osserviamo che

/"

(/") a /

) 'y' [:ft

"f

(r) :0.

su lR. Calcoliamo

l/,(')ij

r > 0, si ha che

"'6l/"(r)l

sup/"(o)

anche derivabile su [0, +oo) con


n

"._(nx_t)2

11

_ 2na(nn _

t)1.

Quindiperognin) lsihaihe L@):0su [0,+oo) perr:


per0

"<L#.

Neseguecher:

ti;6;

Se fi"@)>0
itpuntodimassimodi/, su [0,+oo)

:
supl/"(c)l:sup : J"" /t+'/5\
,crR
\ 4" /
">oJ^('l

Pertanto si ha che

r,#,tl/,
sup

f i,@) :

liamo il limite

l/, - /lt- :

l,

- ,f ll*

0.

Quindi la successione (/^) tende puntualmente su (0' 1l alla lunzione

ri1n

Poich

ll.r"

dove

Studiamo ora la convergenza unifbrme della successione

/".

(/r),

lR.

lgn

Poich

l].

"f^(r)

r e (0,1].

J su (0,1].

Nonostante ci la convergenza uniforme. Infatti, si pu concludere che la conver-

*j="=i

Figura 7.4: Grafico di

"asserradstq
dove

(! r"o<"<l

Sia

379

Pertanto si ha che

limll.f^

i)

+ y/3 -l

'/3;-3 |

-A\-/

- /ll* :r,#

Ne segue che ia successione

(/.)

[,,6

u"t"lr]

+-Js

"'(+)'

non converge uniformemente a

0.

su lR

Capitolo

rn) Determiniamo inizialmente il limite puntuale della

successione

(/")'

Essendo S"@)

(/')

(H#l

2 0 ne segue che r

: #

?) t; :: ;i :

rimsup

7r) Determiniamo inizialmente

sez:0.

f.(n)

,r*

della successione

su IR'

(/")'

f{")tl :
- lll- : 1,#
" [1qU"(,)
["ao I

Ne segue che la successione

(/r)

converge uniformemente a

dove

"-"Ji1sin(nr11'

lim/,(r) : nsa-nJlsin(nc)l :0.


Quindilasuccessione(J')tendepuntualmentein[0,+-oo)allafunzione"f(r):0.
Studiamo ora la convergenza uniforme della successione
coliamo

r*

/\L.,.l

Essendo

('f") a J su

[0,

+oo)

Cal-

il limite

Il"r"

- "f ll* : lii" ('lB tt"t'l sin l

<

f @l

1, si ha che per ogni


0

S /"(o)

n*

r)

t'P
l:!B

(nr e-'v'

sin

("') l)l

"-"u61sin(nr)l

3 nr e-"G

Quindi

(3.1) 0 < sw l"f'k)

* /(')l :

s,,p ("'z

consideriamo la tunzione g.(a)

e-"l

sin

(nc)l) S s"n

nr e-nJi ' si ha che gt

(n'c

"-"@)

'

deri'uabile su (0'

+oo)

con

s*@)

4--2
;"

(nre-'*) :,,;' (""on,t"l) :h#:e-2 :0.

lim llf"

non converge uniformemente a

il limite puntuale

/4\
%\A):

"

Combinando (3.1) con il secondo teorema del confrontor sui

Poichlefunzioni/'sonocontinuementre/noncontinuasulR.,perlaPropo-

(f')

perr: #

Ne segue che

(L seit#0

sizione (1.4) la successione

i di htnzion)

s"@) > 0 per 0 <t < #.


il punto di massimo di g, su [0, +oo) e

1si hache SL@):0

/\ =
supgn(rc)

tende puntualmente in IR alla funzione

/('):12

Si ha che Per ogni z

IR

rim/,(r) :,,#.
Quindi la successione

Svolgimento degli esercizi su,lle succession

Quindi perogni a

dove

lnx" Il . n' I
!n\r): rfffi,-'
Si ha che per ogni s

-'t'"-na (t -;*)

'Noto mche

come Teoremo de due mrubinie.

limiti

si ottiene

su [0, +oo).

Capitolo

Serie di funzioni
1

Alcuni richiami teorici

Di seguito vengono elencati alcuni risultati


esercizi sulle serie

che sono

utilizzati nello svolgimento degli

di funzioni.

Nel seguito considereremo rn N, rn

(r.1) Definizione

Siano

in lR. Si chiama serie di

C)

f"la

q R^

1.

non vuoto e

(f')

una successione

di funzioni da

scrittura formale

f't*@), vc Q-

n=O

Pero.gnioQponiamo
Ss(r) = /e(c),

s"(z)

: .a
L *@)= lo(") +Jr(r) + "' + i"{z), vn } 1,
,t:0

che si chiaina somma parziale n-eshna della serie d'i Jn.

Diciamo che

| /"(r)

conaetpe puntuolm.enle. in Q alla funziorue

n:{)

converg puntualmente a
funzione

/ in O e in tal

se

caso chiamiamo somma

la successione (.9o)

ilella serie d'i

f^

la

e poniamo

\-

r-lc\ = lims-(c)
-;--'.\-'

zJJIL\-t

n:0

: f lc).

vs e

Q-

Diciamo che

| *(r)

n=A
iii
ri

:i
ili;

tunzioni

p0

lf"(r)|.

conuerye nssolutamente se convetge puntualmente

la serie di

Capitolo

384

(f .2) Deffnizione Siano f, q

R-

non vuoto,

(/r)

d funzianr

serie di l, e / : O *

I l"(r)
n:o
uniformemente a / in O, cio se

converge

Serie

una successione di funzioni limitat'e

da O in R, (S.) la successone delle somme parziali della


corloer.ge uniformemente a

funzione. Diciamo ciie

in{2

1. Alcuni richiani

teorici

385

1.1 Serie di potenze

llL una

se la successione

(Sr)

(f .6) Definizione Siano eq IR e (ar) una successione di nunreri reali. Si chiama


serie

d,i potenze cenl:rata

rs

'in

\a serie di funzioni
@

lirn IlS" -.f ll* :


dove llS. - /ll- :

Diciamo ce

sup
aO

t f"(n)

lS"(z)

\a^(a - xs),

o,

n-0

/(")1.

con la convenzione che 0o

couerge totalmente

Si chiama raggio di u)rmergenza della

(o nonnuhil,er.te) ln Q se converge la serie

n=O

numerica

i,1,
; .it

'
l

z:0

ll/"ll-

dove

llt'll-,

:Q

u'uoto,

Con

i aar tipi di

conaeryenza della serie

f"@)'
==.+ Conaergenza uniforme

serie

Conuergenza assoluta

Valgono

Corwergen'za purttuale

e lR^ non uuoto, (J)


e limitate d,a Q in lR e J : f) *' lR uno funzione.

(1.4) Proposizione Siano Q


"@)

cortuerge urJotnrcrnente a

in Q, allom

'Weierstrass) Siano f)

(1.5) Teorema (Criterio di


successione ili funzioni d,a d'2 inF.. Sqtppottiurno
tale che:

(t) l"@)l 4 Mn

per

ogrvi

f)

e ogni

ze

NI,'

Ia serie

I M, sta conaeryere.

se R

x - o la serie di potenze centrata in zs diventa


iutti i risulta.ti vera;ino enunciati per le

0.

seguenli

: 0, la serie Lon n colruetge solo in r -

(ii) se|< < +oo,

r"rlrianrn

to

IRm non auoto e

(fn)

una

(M") inR

(iii)

se

R: *cn,

la

osni intensallo

u"rl'uian^

ln,tliT\n

n=0

dl-

[-k,kl,

ct)rt"erge

x>

con 0

<k<

rtell'intertallo (-r,r?)

.R;

ussolututrnte irt'][& e uniformemente in

o.

(1.8) eorerna (di Abel) Seoro i&nn ltna serie di potenze e R


mggio dt

in

0;

cort"uerge assolutunten':te

e uniforrnemente i,n ogni interaallo

ili potenze f

orr'

anuerye anche in

n:0

conaerge uttifotnrcmente

in

par"ticolare, se conaerge in

(0,

+oo) il

stuo

n:o

co'rtuergeflza.

Se Ia serie
conuerge totulrnere

suo raggto d.i conuergenzo-

n:o

n=0

| .@)

*xl il

lalh:

continua.

che esista una successione

10,

n:o

una successione d'i lunzioni

Attora

.6

4=O

(i)

t,

'una seri,e di potenze e Jl e

lanrn

n=O

(i)

I a^(r-ico)' convergente }.

il cambiamento di variabile

di potenze centrate in

Si,ano

ll

1l

Se

rs)n l'entit

(1.7) Teorema (sull'insierne di convergenza)


Cort'uergenza totale

continue

D o.(, n=O

una serie di poteuze centrata in 0. Nel segttito

AIIora ualgono Ie seryenti inrylicuzioni' Jra

(f") una successi'one di funzioni

+ R una.funzione.

seri,e di, potenze

Il e [0,+m].

Evidentemente

tO

(1.3) Proposizione Siano Q C IR- non

= sup { r e R,
(n:o)

ll

= sup l,f"(u )1.

limitate d.a Q inlR

1.

ogni,

intentallo

x: *R,

x: R (risp. r:

l-k,R) (rlse. l-R,kl),

allora cormetge uniJormemente

con 0

-R),

allora

< k < R. In

in [-R,R).

Serie di

finzioni

(1.9) Teorema (della radice o di Cauchy-Hadarnard) Siafa^rn una

seri,e di

Capitolo

386

1.

Alcuni richiami teorici

387

@1

apparten,e.nte

potenze. &qpon'iamo che esista


I
i
I

bX'

Al,Iora

iI ragg'io di cpnuergenz&

/' (-.) " : *

ftqe"l:, [0, +oo]

d,ella serie di potenze

.:

{j- :i i:i::-

n una serie di poten(1.10) 'Ieorema (del rapporto o di D'Alernbert) S'io Lon


ze. Supponiam.o che esista

l"n*t | =, Jo, +ool.


nla"l

tio,

Allora il raggio d,i conuergenze della serie di potenze

I -l-oo

lr
n:{'
ll'

l0

se I

:0

se0</(*co
sei:+oo'

(1.11) Osserre.zione Se (ar) una successione e se n**m


-lim--lq4l

lim

t/lo"l

I dn

I, allora

anche

l.

In altri termini, il Teorema della radice

pi generale di quelo del rapporto.

(1.12) Teorema (di derivazione termine a terrnine) Stonoiannn una seri'e di


potenze e.R

a=0

(0, +oo] iI an mggio i conuergenza.

AILora anche la serie

I.nanun-r

ha wggio d.i conucrgenza

e ei ha che

n=l
vu e

/6

\leo

,/

n:o

(-R,R): DlLu"l:f

o(a"u"1

t + .L anr'o+l ha raggio di conl'ergcnza R e per


n:v
-^n+
all'intentallo ili cont:ergenza si ha che

Allora anche la serie

:lna,r"

D:I

(1.13) Teorema (di integrazione termino a termine) Siano Lon"n una sere
di potenze e ,' e (0, Fcn! il suo mggio di conucrgcnza.

(1"'

ut" at):

flfr

o","*'

ogni

Capitolo

388

Serie

di funziont

(f.f4) Definizione Siano/cRunintervalloaperto, re [ e f : /-lRunafunzione


di classe C su f . Si chiarna serie d'i Taglor di f centrata in ns la serie di potenze

ji

: .f("0)).

g (-1)"

cosc: L #'", "\

Vz e

vc

arctanu

: C!11 : q
"'

J: A -'

g(r) : /(,hr)

di periodo nT , per

10, alloraper ogni /r lR,


f;

f 0,

la

'periot)ca d'i, peodo

O qualurque;

se

ha eslteur,o tnferiore nullo

e solo se J nstante. Inoltre se J non costante, questo eslrerrto ittJetiore

anche miuirno e uiene detto periodo minimo di

f :lR rlR

period:ica d,ipenod.oT

>0

1T

r4+T

ValR:

ff

"*',

Jo f @)a"-

Vc e (-1,11

(I".L7) Definizione Sia


nell'intervallo

vce [-1,1]

: R.

[-r',r], Si chiama

ed

/;
t'tegrabilenell'intervallol0,Tl,

dave ag,a^,b,

e.

IR,

sono

la-(n-1))

seri,e d'i

Fouriet'di

sen.:g.

7T

t a\ar
Jo f@
di periodo 2n ed integrabile

la serie di funzioni
\

t b.sinnr),

detti cofficient'i i Foutier dr / e sono definiti nel

1r

"o:
senN' n )

@)d':

lR una funzione periodica

modo:

sea)0,oN,

f") : {o(a*l)'
\"/
[o

1,

9,,
+ t (r'"ott"
"o n:l

sea(-1
se-1 <o<0
t-',
J
't
t-t, il sea>0,a/N
I
IRsi hache

periodica

allora si ha che

trR

truoto' Valgono i' seguenti Jatti:

lR period,ica d,iperiod,oT

I (-1,1)

doveperogni

zuon

l'irtsienr,e d,ei lteriodi positi.ui d,i una funzione periodica

VzlR

(1+o)a:(;)*,

lR

d)

e)

:#*""*',

le Junz'io'ni costanti sono periodi'che di peri'od,o 'J'

+0)

+7' e A;

c)

n=u

Ios (1

7' se:

lR

se

coshc:f rk"r",
n=0 \-'l'

-' R una funzione e I 10.

,4

r e A si ha che f(n +.r) : f(r).

funzione

Lo-i;"t''tt,
\

f :,4 + lR. periodica Lli petiodo T I 0, allora t


ognineZ,nlO;

IR

n:0

sinhrc:

se

b) se
Vz

peri,od,i.ca di periodo

per ogni s A si ha che o

(te) per ogni

a)

VrlR

tn+1

chle

(1,16) Proposiziane Sia A

Sviluppi in serie notevoli di Mclaurin

(-1)"
: .A
L fil ^r'n*',

"iregrabile" si intender "integrabile secondo Riemann".

il termine

(f .1.5) Definizione Siano '4 c lR non vuoto,

(i)

*iaon!

.
sin"

Nel seguito con

Diciamo

/(n)(uoxn_o),,

/(n)(co; la derivata n-esima di / in c6 (con la convenzione che 1{o)(oo)


Se 116 :0 la serie di Taylor anche detla serie d,i McLaurin.

"t:)--"n,

389

L,3 Serie di Fourier

L.2 Serie di Taylor

dove

-1- Alcr:ni riciami teorici

J_.1@)a*,

Vn)1:

on=lT J-r
[" f(r)cosnril:r,

Vn)1:

1 ft -.
.
b":
i J_*\n)snrdr.

seguente

Capitolo

390

Si osserva cbe

/
/

(f

.fs) Definizione

as,a,,b,

/ : lR * R

lR sono

?1

(a,,,os

per ogni n

1. Alcuni chiami teorici

Inoltre si ha

che

1,

lf

una funzione periodica di periodo ?'


serie di Fourier df

d'i

Foun"rdi

Yn> 1:

11'

Tlo /(c)cos
qrT

Vn)1

Jo

/(z)sin

di periodo 2tr, continu,a atratti nell'interuallo

e sono definiti nel seguente

rt^\ _ (--\
lim ru/ r\'0'/ aR,

f'(xl)-

&

x1^

(T")*,
(T,)0,

In virtr della propriet ) della Proposizione (1.16) possiamo considerare solo le funzioni

R'

/(oJ)

Allora la sere di Fouv'ier dt

doue

(r[):

conuerge a

]im_/(z)

tao

lim.
rlc

<:alcolata'in

anche conirtta

in

(r.ZB) Osservazione

Se

inrs)

" |Qt";)
d.'i

f("i))
calcolata

in rs

in oe, alora esiste la

f in rs. In particolare,

se

clas.se

Cr

lratti se f derivabile con derivata continua, tranne che in un nrrmero finito di punti di

(a,B)

2r,

di

in zs.

conti.nua a tmtti, nell'interuallo

Sano

l-n,rl

di

ll{

* R una Junzione period,i'ca

classe

Cl a tratti nell'interuallo

c l*n,r).

Allora la serie

ammette derivate laterali.

di

derivabile in cs, allora esistono le pseudo deril-ate destra

(1.20) Deffrrizione Sia f :[a,bJ -*

d:i

Fourier

d,i

conuerge unifortnernente a

f in ogni interaallo

la,bl C

(a, 0).

(1.21) Teororna (Convergenza quadratica o convrllenza in media) Siano f

conrcrge

derivabile da destra (risp. sinistra)

di periotlo

IR

inro)

f(ao).

(1.24) Teorema (Convergenza uniforme)

rs

ns, allora la serie d,i Fo-rrner

discontinuit di prima specie (saJto).

in cui

deriuata sintslra d.i f

/(z)

e sinistra e coincidono con la derivata

[a, bl

lR..

(pseudo deriuatad'eslrad'if

(r.ro) Definizione Sia / : [o,] * IR una funzione. Diciamo che .f continu,o, a tratt
se / contitrua, tranne che in un numero finito di punti di [4, b] in cui / presenta una

funzione. Diciamo che

zs

pseudo derivata destra (risp. sinistra) e coincide con la derivata destra (risp. sinistra)

ed enuncia.re i risultati per queste funzioni.

]R una

lpse.udo

4U

r/-\- fl-lt
l'm J\/-r\0l
-f'@I\= i-x;
& *u

Convergenza della ser:ie di Forrrier

2r

f-r,rl

Su,pponiam,o che e sista,no

htoltre, se

periodiche di periodo

Irte.ntrt, d.i Parsctal

(1.22) Teorema (Convergenza puntuale) Siano J : lR * lR una funzione period,ca

la serie di funzioni

I rl'ao-;t JiI f(r) dr,


I

(x)12tu:2na\+rt l"?"+t'")|

> 0 ed

/2nn\., *b,sin /2rn_\\


(?')
\ r -) l,

,irr) **r**i

modo:

:0

Serie tl funzioni

dn:0perognin)0.

[0,"]. Si thiama

integrabile nell'intervallo

dove

An

dispa,ri

Sia

'o

pari

IR zna /anzi one peri.od,ica di periodo 2n e conti.nu,a a

s"(') :

tratti nell'interuallo

l*r,nl,

7'

on

k:l

(or tos ftz + bt sio ftz)

la somma parzi,ale n-esirna della seri,e di Pourier d'i f

Allom la seri.e di Fouri,er d,i f conuerge quad.raticamente (o in rnetlia) a f , cio

fi^

(flf at :
I".ls*(,) - f

Inoltre, se J di classe CL a tratti nell'intet"uallo

di

conue.rge urr,iforrnemente o

an lR.

l-r,rl,

allora la serie di Fourier

Caoitolo

392

Serie di funzoni

Capitolo

Esercizi sule serie

di funzioni

393

2.L Esercizi sulle serie di potenze

Esercizi sulle serie di funzioni

Esercizio 1. f)eterminare il raggio di convergelza, l'insieme di convergenza puntuale


Esercizio. studiare la convergenza tol;ale, uniforme, assoluta e puntuale delle seguenti
serie

a)

ain, " [-1, 1]

ln'-2{l:
@1

U)

L,;Z"i;'",,',

[converge totalmente]

IR

-/
"l

\/ t:G- -.'t\n
't
L2\v

b)

![og

lcl > a

)---i=-",

>0

,l"t \---:-.
/: cn-l-n-*'
v

[converge totalmente

1\7r

't

in (-oo,-o] u[o, loo)]

'

r)0
*

fconvergetotalmente]

uE(*-#Fh)

f,R

se

rc:0

/("):t ! serlo,

F ^- /t r --\

s)y-."6\^,_,"*/,

@\
-r

t l-1 l]

fconverge assolutamente

l/(o)l
in

1,

S'+n6^"
t^2,t*

Y)

^,

./J

f(sinn)r"

l)]

xla>l

[converge totalmente

in

[a,

,)

r; i(*"t"u

(n:r)-arctant(,?-1)rl),

u lR

{-
/("):10
t6

r<o
sec:0

,\

\--

se

ii

r)

*ffi'

0rR

i(-r)"-'Y.du.., ". l-;,;]

l/(c)l

iz" +3")n"

dn

"t '1' -l

[converge totalmente]

[converge totalmento]

m)
\t-

'"'

rl

i n:

I,

@frn
_._
\

frrlog(n. +

\--

in [0,2],

puntualmente

in [0,2]

converge uniformemente
converge puntualmente

in (-1,1),

L converge uniformemente

E:

in [-lc,

], V0

<

<I

in [-1,1),

in [-1, ], V0 < < I

1, converge puntualmente

in (-1,

1),

in [-e,,t], V0 < k <

I t: *, cotrverge puntualmenbe ir (-i, ),


| "onu*rgu uniformemente in [-ic,/c], V0 < ft <
I R: *oo, converge puntualmente in IR,
| "orr'rr"rr" uniformemente in [-k, ], Vk > 0
[-R:
-R

l)

[-, k], V0 < ft < I

1, converge puntualmente

converge uniformemente

\ntx"

6^n

^\

* : t, converge

|
I

converge uniformemente

seo>0

e assolutamente a

in (-1, f),

in [-,/c], V0 < fr < I

I n: 1, converge puntualmente in (0,2),


a)11
- | converge uniformemente in [a,p], V0 < a < P <2

.R
%=1

+oo)]

converge puntuaLmente a

converge uniformemente

conr-erge uniformemente irr

n=0

1, converge puntualmente

= I, converge puntualmente in (-1,1),

f\ \- -y'-n

J J 1r'"

converge assolutamente a

,!j

, 3 l-"F
f f (-1)'\ ' *"1\t/n 'n /l'

tee

converge puntualmente a

12\

[converge totalmente]

e) )

r\ \-/-r\t-n
-t

I R-

d)L0,,6(--7)", o<a<l

@l

Jt

I J: +oo, converge puntualmente in R,


I converge uniformemente in [-&, k], V > 0

nn

(log3n)]o"

\-.1.
-) zJ"l

F1

")

I'insieme di cc.rnvergenza uniforme delle seguenti serie di potenze-

di funzion:
@

0, converge puntua,lmente in

r:01

in [-1,1),
uniformemente in [.-1,,k], V0 < < I

1, converge puntualmente

converge

|
I

.B

1, converge puntualmente

converge uniformemente in

in [-1,1],

[-1,

1]

Capitoo

Serie di lunzioni

Esercizio 2. Determinare il raggio di convergenza, !'itrsieme di convergenza puntuale


I'insieme di convergenza uniforme delle seguenti serie di potenze'
pu
[Suggerimento: per stabilire la convergenza negli estremi de]l'intervallo
la !-ormula di Stirling: n! - nne-"t/fri, per n - +a:.1

@ /-t\2
\""' rn
*)
^'r \/- t,>^\l*
6

u)'

2.2

5n:l
-\

I
\

R:4,

"oo.r"rgu

t fi :

l\

-t

n llz"

converge punbualmente

t,

converge puntualmente

uniformemente

in

Esercizi sulle serie di fanzioni

395

Esercizio 2. Determinare il raggio di convergenza e la somma

<

utile

_2n_L

<

6
A\ \-t-1n

_2n

[*: t,

"t l)\ -/ 2nen-7\

in (-1., U,

[, 1],

delle seguenti serie di

[o: **,

^\\--,
z,-h_l\t./c

potenze:

in (-4,4),

uniformenrente in [-,,], V0

"orr,r"rg"

essere

Capitolo

V0 < k < I

f (r)

: *xarctun, +]rog (r + c,)l

_2^+3

R:1

sec:-1,

loC2

Esercizio 1, Scrivere gli sviluppi in serie di lvlclaurin delle seguenti funzioni:

--t"s +"'

c) i@)

at f @):
e) @)

(1

(z I

[@/r\-2n+11

/r+l)

frt"r-(;J#n,

: TTr.r++.::W, eN

I
,i
l

'.i

il f@)-?+n

ii
'i

ri

f(n):6;ffirt

2)

r+4
J@): (?"_416"+s)

[rr"r:

*' (-* *)]


l* (;)".("')"T] "",

@):sin(22)-sinh(2r) ko,:-iffi*"."

il

(1

-e)'2 i(l

+r)loe(1

+r)+c

<r<1.
se.r:1se'-1

(t-r)
lR-1, /(zl : If
(1

_n+l

log(1

-r) +z se-l (:r<1,


seu:1.

vf R]

()". (-r,k (3)] "

*. (-i,#)l

_i;faf]
[r: ,, f (o:

\-,'-1\n

h ,22-1

_4n-l

rt\-", z-.4n_l
s)

Iu^n-l'"

h) \_fzJvi

[o:',

@rn

\- --L-

-r'+r

rn<nfl

(i*)

it:''

rt 'tq
11-2n*l

t) L^2n*I

7(r) = ]rog

]*"*"]

[.:t, r(:*-ros(r-o)]

c"-'1

$3n.*2.r,+i
22
,ft

m) \-l_I

-"A tX

'I

log2

n=0

,4 *2

&

i l:

"
\L-n(n+l\

tJ

#)*, *. (-;,])]

h)

'ri

vre t-t

: ir"{t+r)1r-r1, v' (-1,1)]

[rr"i:('ftt"r

.lll

Itt"l

,rt
*t

f;' + c)og

1,,,r=i/-*)"'",
tffi\" / '"t-1'1ll

+ l.1-

r"g

-n=0

vu.(-r,I)l
lrt"i:t;-'
n-0-"'L
vr t-1,111
lrt'l : ,i L{""'*'.
-' '

r1#
Y I -"

u) @)

t,",

-2n+-t

f:.
loe

ae"l

"r\' *?o Q" + 2)(2n + 3)

Esercizi sulle serie di Taylor

a) J@):

f (x,):

n-l

r@:6:wl

l.:w, r@:i;#)
[,:+, r@:#*(i1*)]
l":+' r('):-dh]

t+

396

OWitolo

Serie di funzioni

Capitolo

Esercizi su-lle serie di funzioni

fi
l!!

ii

'i

2.3

r R la funzione ottenuta prolungando


f rcos, se-rJu (zr
sl.r) :
/

Esercizi sulle serie di Forrrier

tl

,l
!i

Esercizio. Scrivere la serie di Fourier

dele seguenti funzioni e studiarne la convergenza

lxl,

dove [z] la parte intera

I
iz - 1i
-4n

ji!

sin(2rrnc),

di

it,
:r!

convergeuniformemente

r
aJsu

converge quadraticamente

R -*

o(c)

R. la funzione

(fQ) sezlV.
t ser 2,
a / su [4,], Tt'< a<b<n*1',neV'

ottenuta proungando per perodicit la funzione

/ 1\n

- lR la funzione ottenutra
lr' se-<r<1r
9\n) : \
l0 se t: *n
: IR

F /-1\n

-2

- +a)-$

cosnr,

converge uniformemente
: R

: R.

IR.

prolunga.ndo per periodicit' la funzione

a/

a / su fa,bl, (2k+t)r (

-4) u (, "1

* 1)2,

cos(2n

converge uniformemente

IR

|
I

Vk Z,

converge quaclraticamente a

su lR,

/ su II{,
a/su [a, l'], (2k+1)t < o < <(2k+3)!,ke Z

la funzione ottenuta prolurigando per periodicit la funzione 9(r) =

<(2k+3)t,k eZ

) / : R '

cosnr -46

f !:]"

l)r'

[-l
g(f]-1uL
It

+ \)n < a < b < (2k + 3)tr, k e

V,

su R

ottenuta proungando per periodicitu la funzione

)- = ' ,L

sin(2n+lJz,

-^Zn+

converge uniformemente a

Vk V',

se-rr<z<0
seir-u,tlt
seo<c<n.

converge puntualmente e quadraticamente a

"*,,",

I "f lc)' se t I (2k tl\r


| ,B s':'12* _1 t)tr,

su [4, b], (2k

cos(2n+

"n=o\"'"r

iR a funzione

su R,

Stc) =

-;4t-Lo;;TI

converge puntualmente, quadraticamente e uniformemente a

ll

[-?r,

converge puntualmente a

| ;"

<

converge uniformemente a

r\?t

I T

lR la funzione ottenuta prolungando per periodicit la funzione

converge puntualmente a

se

: t *:+
r(
|
-^zrl+

sulR'

( f(r\ set*Qh*l\r
'
S(r) : { '. '
;^, rjn,
(zr + ",
r:
se
lfi'

su IR,

lrl, definita per ogni x e [-r,r]

convergequadraticamente

converge quadraticamente a

ser(-1,i)

f,
o{r) - -t
l

S) "f , R

n r<r<7r
0(rl : {ro
Io se:+7r

!! +a,ri L{'
5-n'=,

converge quadraticamente a

la funzione ottenuta prolungando per periodicit la funzione

a16

converge puntuaJmente a

d) /

IR'
| -z I !lj!- sinn:r, converge puntualmente e qua<lraticamente a / su
a=r
I
| "o,r,r*.g. uniformemente a / su [o' b], (2k + L)r < a < b < (2k + S)tr, k e Z'

c) /

f)

(0 seu:-Lt

se-r<<
: {Ix
ser:trr
[0

r:T

( fb\ sexl(2k t 7\r


'. VkeZ,
convergepuntuamenteaS(r):i..' .
tU ss.r-(2,b*l)7r,
converge uniformemente a / su [o,b], (2k+l)r < a <b<(2k+3)tr,keZ

lR,

se

per periodicit la funzione

tSt"l:

converge puntuahnente

b)

71

(-t)"n
I
^
;sinr - 2>
.-;L.i sinnc,

quadratica, puutuaie e uniforme:

a) @) :

il

: lR.

su lR

su [a,b], ls <o. < b < (e+

\tr, keZ

Capitolo

398

Serie di funzioni

Svolgirnento degli esercizi sulle serie di funzioni

Capitolo

Svolgimento degJi eserczi

s:ui,le

serie di lunzoni

@ft1

Quindi la serie

L ., .e;l'*
I ll/"ll- : n-0_'
n-O

convergente. Ne segue che la serie

data

converge botalmente e quindi anche uniformemente, assolutamente e puntualmenfe

Esercizio.

in (--oo, -a]
F
F1

_'

n-'zlI

a) La serie \

^@)

Poniamo

z2'

una serie

di funzioni conlinue su [*1, 1]. Per ogni n

>

: n-2r - im.

I
L ll/"ll*

numerica

Si ha che

Il"f"ll- :

^.. : * nr una serie di funzioni


I poniamo
=r2n_tr/l
"@): *1ffi

I llf.ll*.

co).

Per ogni

si ha

che

n=l

sup l/'(z)l : sql-. l,f"(r)l :


zl-l ll
,el-r,rl "

,"ri" f ll/,ll* : j

q'a*
\
cF-i'ri.(n-2lt

azn\

ll/"1*

n',L.

6@

sggl/"(z)l

: I

:.98 /1\I

(;=fu; ): *,

converge totalmente e quindi anche uniformemente, assolutamente e puntualmente

convergente. Ne segue che la serie data


ll/"ll*
n:1
n=I quindi
anche uniformemenbe, assolutamente e puntualmente
converge totalmente e

in [-1,1].

in

Quindi la

convergente. Ne segue che la serie data

St

una serie di funzioni continue su IR. Per ogni n ) 1


) n"\r
"-a*1
+ n"x:')
=
oonamo f-(r\: ,,-rr-/;T'
-.1
totae, ossia la convergenza della serie

b) l,a serie

Consideriamo inizialmente a convergenza


numerica

I ll/"ll*-

sup

::n'
l/,(:r)l : .rf (r^ltrut)
\" Y+n't')/

f0,

nx:
.3/) l.-=--:
\r+ne'
.f

e) Laserie
ogni n

in

c/-\
onfr.r

@1

La serie

)l . ,-,tr

una serie

n=u

0 poniatro

di funzioni continue su (-oo, -oj U [o, +oo). Per

f"(r) = f+:h;r"

Consideriamo inizialmente la convergenza totale, ossia la convergenza della serie


@

numerica

I ll/,ll*
a:0

si ha

funzionicontinuesulR. Per

(-1)r
k'
:-$r.r-,-i-(
Ltnvl: k-I \r+m -- t+ (k _rJ \)=
h:l

(n-t\s
s +-- 2x
r +..._+-.==-_____-:
nr
l*12' l+4rz l+* "
1+nr2 I"l(n- l\r2 \+nrz

Qundi ia somma della serie

IR..

ogni n

(n-l)c
:'; 'jr ; \.)unaseriedi
L+\n-L)r'/

Osserviamo che la serie data telescopica. Consideriamo inizialmente Ia conver-

: t ;}

'

) I poniamo l,@) : #k - #A+'

i1 l
convegente. Ne segue che la serie data
ll.f"lla=l
n-l '"
converge totalmente e quindi anche uniformemente, assolutamente e puntuamente
Quindi la serie

+co).

"R

"elR
6

Quindi la serie

genza puntuale. La somma parziale n-esima della serie

Si ha che

lU;ll*:

c)

continue su [0,

la convergenza totale, ossia la convergenza della serie

Consideria,mo inizialmente

numerica

n:1

+co).

d), La serie t
n

Consideriamo inizialmente la convergenza lotale, ossia Ia convergenza dela serie

Ll [a,

l0 ser:0
---l-1.- - i
-'-7+nx2
- llm
ti sex./0.
Quindi la serie converge puntualmente in lR alia funzione /. Osserviamo.che /,
continua in R, mentre / non continua in 0. Per la Proposizione (1.4) Ia serie
"f(c)

limS"(r)

data non converge uniformemente e totalmente in lR.

che

sup l/"(z)l= .pn, (,


ll/,ll*: lol>o
*$;):
l"l>o

Infine consideriamo la conversenza assoluta. Osserviamo che

r**

Inw)

n
: G;fr
-

(n-l)x
1

1',_Tp

r
: +;4lrTG
-*A
n

|ir

Capitolo

400

Serie di funziont

Capitolo 8

Svolgimento degli esercizi suiie serie di funzioni

401

il
;j

/"(z)

il

Quindi

il

allora la serie

I /"(-")

0 se e solo se

r)

! l/,(o)l converge

converse a

/, dispari. Ne segue che se r , 0,


a /(z); se r < 0, allora la serie f l"@)l -

0.

Inoltre

,o,

{;

seo-0
se

Deterrniniamo quindi

/,

una serie

ed in tal caso la somma della serie

convetge puntualmente se e solo se | -

: $.
" /k)

: )-lzl'
r (-1,1) la serie I l(-1)'
""1 rr=0
n:0

rfp

rza

Infatti,
0

el ( 1, cio per

se

Quindi

s(z) :

1+nr

I ll/"ll* si ha che
:,jif,,,lr,{';g :

da cui

= r.

segr-re che

di conseguenza

".l,,,1r1"
Neseguechelaseriedatanoncotrvergetotalmerrte

a=0

Infine consideriamo la convergenza uniforme. Poich la somma dela serie

non

limitata su (*f , f), allora la serie data non converge uniformemente in (*1,1).

* li@)|. Infatti, non detto che se una serie converge putualmente


ad una funzione f, allora conve,rge assolutamente a lJl.
S. losll +nx\ una serie di funzioni continue su
La serie L':P#
[o,+oo). Per ogni

fn@)=t-#rt

log (1 +

l),

si ha che 9 derivabile

l+'nx-'

decrescente su

[a,*oo)

1og(1 t na)

., \
sup/n(rr: In\a)
tZa

+t) < t.

natu

Pertanto si ha che

rog(1+ na)

Si ha che S@)

n)Lpbniamo

: * -

g'^'
Stog(l+no) usservramo cne per
euindilaseriedasbudiare' )- ll-l"ll* :
k-= ,*"-'
ogni t > 0 si ha che log(1 +r) < ,. Infatti, se s considera la funzione h(f) =
log (1 + ) - , si ha che derivabile su [0, +oo) con lz'(t) : - # ( 0. Ne segue
che decrescente su [0,1oo). Quindi per ogni t > 0 si ha .(t) < (0) :9' 6u
cui iog (1

Osservazionq

+nr)<o
--1--log(1
L+n
fi,@) S 0 per ogni r ) o. Quindi /'

Quindi non essendo verificata la condizione necessaria per la convergenza della

Iaserietll/"ll*diverge.

r 2 ! en) |

l-|nx -

: i:h.

n=O

ll"r"ll*

se

Pertanto si ha che

in particolare

a g(o)

Osserviamo che

g'(t): -f*;z < 0. Ne segue che g decrescetrte su [1, roo).


lrerogni f ) 1 si ha9(t) f 9(1): |-log2 { 0, dacui fr < log(1+t).

Osserviamo inoltre

converge a

/d.

su [1,+-oo) con

Consideriamo ora la convergenza tr:tale, ossia la convergenza dela serie numerica

(- 1,1)

4**@.

: #; -4?{t + "'l

7+nr

Ne segtre che

Quindi la serie data converge assolutamente in

s)

l/"(c)l

si considera la funzione 9(r)

i--i"1.

in (-t,l).

.za

sup/,(r). Si ha che

(3.1)

Quindi la serie data una serie geometrica

serie,

sup

con'v'erge

di funzioni continue su [-f, 1]. Per ogni n >

--c. Pertanto

che per

f'^(')

con ragione

(-1,1)

ll/"ll*
a>a

allora converge assoutamente a l/1.

I(*t)"""
"@) - (-1)"rn = (-r)".

n-0

che

Dobbiamo studiare il segno del numeratore di

puntualmente ad una funzione

poniamo

si ha

t'0.

Si ha che g(") : I/(a)|. In generale non detto che se una serie

La serie

I llf"ll-.

Ia serie data converge assolutamente

Osservazione

f)

numerica

n=1

f(*{ = -L. Quindi

inlRa

Consideriamo inizialmente la con'ergenza totale, ossia la convergenza della serie

Essendo

1na

+ '*+#9 r #.

> 1 la serie geometrica iL


@

confronto anche la serie

n:1

ll,f"ll- - f

-L

nn-L

converge. Quindi per il crilerio det

og(t tna)
converge. Ne
na"

segue che la

Capitolo

402

Serie

difunzioni

Qpitolo

S"olgtne"t" degii

6$

gj!!.f!ze _

403

a1
serie data converge totamente e quindi anche uniformemente, a-ssoluta.riente

;1

il
I

puntualmente

) La serie

in

[o,

(ar:"tan

Per ogni n

Poich la serie

n:I

+oo).

f"(x) :

arctan (no)

una serie

puntualmente in lR.

di funzioni continue su lR.

arctan [(n

- l)r].

l)

La serie

,n(6i^ -\2n
ajff-

l{-t)"-t

mo inizialmente la convergenza totale, .ossia la convergenza della serie numerica

: i frt"l : !
-1
arctan

(arctan (,br)

+ arclan 2:D -

arctan [(fr

arctan i[ +- ' ' '

- r)r]) :

f^(t):

1 ponia"rno

I lU"ll-.

Poich per ogni

arctan (no).

Quindi la sornma della serie

Ir-lrrt
lrn\t/l

* arctan (nr) - arctan f(n - 1)o] :

Quin<li la serie converge puntualmente

in lR, mentre

{-+ seo:0
(i se:r>0'
in lR. alla funzione /. Osserviamo che J'

non continua in

0. Per a Proposizione (1.4) la

data non converge uniformemente e totalmente in

0. Inoltre

/,

dispari. Ne segue che se

/"(o)

/(c);

f (-n): {.

se

Ote e solo

r a 0, allora ta serie t

l.f"(r)l

tu=1

@m

converge a

c ( 0, allora la serie f l"@)l : I /'(-")

converge a

1-1
l
Quindi Ia serie data converge assolutamente in JR a

-!

cosnr
. 3
) . -,,
fLtn+ Ll

unaseriedi funzonicontinuesulR- Perognin

"+1 l=2"

--t

sup .l/"(z)l 5
6

$.

61

! 6i

converge, per

il criterio di Weierstrass

poniamo

f"("): ffffi.
consideriamo inizialmente la convergenza totale, ossia la convergenza dela serie
numerica I lll"ll-. Poich lcosnrl (
a:1

t/,(,)t:

1, si ha che per ogni


1

Iriffol=

_9.

(vedi Teorema (1-5))

la serie data converge totalmente e quindi anche uniformemente, assolutamente


puntualmente

l" [*S,6J

3.1 Svolgimento degli esercizi sulle serie di potenze


Iisercizio

1.
6

o) La serie LIVA-

L)' *"

Quindi

raggio

di

una serie di potenze centrata in cs

il

b) La serie

g.

raggio d convergenza. Si ha che

convergenza

R : *m.

Ne segue che Ia serie converge

>

0.

lloe (loc 3rz)le' una serie di potenze centrata in cs

n:l
IR,

puntualmente in lR e uniforrnemente in [-k,,k], per ogni

iii

(2sin2r)"1

che

61

Poich la serie

n=l
Determiniamo inizialmente

l0 sec:0
g("):{
tt seu^:l/(")1.
Laserie

:-l\-ri
lr-,,'-,

Consideria-

serie

IR".

Infine consideriamo la convergenza assoluta. Osserviamo che


se

(-l)"-r (2"i'd-*)*.

[-fi, ] .i ha 2sin2e < ], si ha

ll/,ll*:

/(r) :lims"(r):limarctan(r'): f 0

continua

(- t;"-t

e quindi

seo<o

i)

4*+3:

[-fi,5]. Per

ogn.i

una serie di funzioni continue su

genza puntuale. La sr:mma parziale n-esima della serie

nn.

li

osserviamo che la serie data telescopica. consideriamo inizialmente la coner-

S.(n)

]ri

il criterio di Weierstrass (vedi Teorema (1.5))

'o

la serie data converge totalmente e quindi anche uniformemente, asso.lutamente

(nr) - arcian t(n - f)c])

1 poniamo

converge, per

| {

Determiniamo iniza.lmente il raggio di convergenza. Si ha che

lim fllog(log3n):1.

g.

Capitolo

404

Quindi il raggio di convegerza


mente

in (-1, 1). Controlliamo

?: 1. Ne segue che Ia serie

se la serie converge anche

in o

Serje

di unzionr

converge puntual-

: A1'

Osserviamo

Capitolo

Svolgmento rJegli esercizi sue serie di potenze

Osserviamocheper0 < a

,,,f

Quindi per

r : ll

16q.

non verifica,ta la condizione necessaria per la convergenza

della serie e di conseguenza la serie non converge. Pertanto la serie convege


puntualmente in (-1, 1) e uniformemente in [--' k]. per ogni 0 < k < 1'
@

la{"@ - 1)', con a )

c) La serie

1, una serie d potenze centrata

in uq :

n=

Posto g

: o - I consideriamo la serie di potenze LufrA"


m=l
il raggio di

Determiniamo inizialmente

llm

Quindi il

Quindi per y

1. Ne segue che la' serie

Controlliamo se

(-t,t)

seguerza la serie

I a{"(r -

e unifbrmemente

in

k,/c], per ogrri 0

<

1)" converge puntualmente in (0' 2)

in [a,B], per ogni 0 < a < B <

/s

Posto y

L
n=1 "fi

< 1. Di con-

Il primo e il

l-ln
n

terzo termine tendono a 1 per n

r[T

I
\/n

+ +oo. Infatti,

6.

---("-{1""
" \ n\/n /

,,

(*f) : r.

Quindi per il secondo teorema del confrontot sui limiti anche

II

"* V&+
e

Lofra" converge
ancheiny:*1.

-,r*"*'ot(kf) :

,,*

raggio di convergenza. Si ha che

Controllamo se la serie converge

il raggio di convergenza' Calcoliamo

.E = rr^( yl 4\"" : r,*"*'*


n
^ U\/n n . \ n\/n )

1.

:1i11ot/Jn:1.
fim{alf
nn

in (-1, 1).

di potenze centrate in c6 :6.

n lt t/n n

N:I

puntuallnrente

una serie

) I
1 1_ 1
--F---l
\/n n \/n
Di conseguenza per ogni n 2 I
Osserviamo che per ogni

,,,n

Quindi il raggio di convergenzs, -R = 1. Ne segue che la serie

ut

in [0,2]'

f 1 frl"
i/ -+' n-'
" Y\/n

2.

: r - I consideriamo la serie di potenze L_ouna" centrata in gs il

conseguenza la

uniformemente

1)", con 0 < a < 1, una serie di potenze centrata in z6

Determiniamo inizialmente

in [-1,1]- Di

con,"rge

d) La serie

convetge. Pertanto la serie

lirn

non verificata la condizione necessatia per la conver8eza della

puntuolmente in

n /

converge

sea:1,
limavt- : {
sea)1.
[*oc
'

f ofrg'

i o# "orlo.rg" e per il

converge puntnarnente e uniformemente

Determiniamo inizialmente

la serie converge anche in A - u''

serie e <li conseguenza la serie non converge. Pertanto la serie

! o6(, - 1)'
*"^\t/n

(7

*1

converge puntualmente e uniformemente

i (-r)"ot

o'

n=7

/ 1
/-tl4\
e) La serie t- I + + t ''

o6o"

posto

n:1

serie

convergenza. Si ha che

asintotico lu ,".1"

criterio della convergenza assr:luta la serie

g,

a-l

in (-1,1)-

Osserviamo che

i/a7 :limat/Ji :7.

raggio di convergenza l?

puntualmente

centrata in 9q

rrr.ao'' 4 : fim
n n2 a6: n++&
-[1n;p

il criterio del confionto

Quindi per

Lofra"

1'

< l risultac: r(#) pern*+ *oo. Infatti,

p: ,ln s\ha

che

limlog(log3n)

405

r-11- :'
.;.

di conseguenza il raggio di convergenza

puntualmente in

(-1,

rNoto mche come Teoruna

1).

d'ei due

utabiteti

8:

1. Ne segue che la serie converge

Capitolo

406

Controlliamo se a serie converge anche in

(-tll 1
)a l+ *
r\l"n//=tJ"-#n

jpoicrr ra
"".i" i

r : *1. Per c : 1 si ha la serie


d,'".*" menr.re ra
fl tJ)"
""r1"

(
i (u! . ,lI) ,'"u,.ru
6 /1-1ln
6
1\
t1
. r
per .x : -r si ba l" .".i" $
*.:
-1 ) poich a serle )
((+
l+
if 1(-t)"
n)
/" "r n/
vn

converse, si ha che

Spre di funzioni

3\
=\

a t

l diuurnu.sihachetaserie
ldiuurn".sihachelaserie
mencrefaspriei
'-l,n
",n

la serie converge puntualmente in

La serie

/ r\n
l-t/
-r

\/n

1,1) e uniformernente in [-,t,,b]. per ogni

r'.
-/n
) nv"r" una serie di potenze centrata

il

in c6

:6.

Quindi il raggio di convergenza

in (-1,1). Controliamo

fr :

lim e-a

locn

2:u;

b) la successione (b") decrescente. Infatti, se consideriarno ia funzione

Quindi

decrescente su [2,+oo) e di conseguenza

1.

t^.".;" i(-lY:.Jg
converge. Pertanto Ia
-22
in [-1,1) e uniformemenie in [-1,/c], per ogni 0 (
di potenze centrata in os

una serie

Determiniamo inizialmente

: 1. Ne segue che la serie converge puntualin r : *1. Osservia,mo

il raggio di convergenza. Si ha
lim

fllsinnl

g.

di potenze centrata in zs

<

<

1.

che

y'.

Quindi per calcolare iI raggio di convergenza dobbiamo ricorrere ala definizione,

in base ala, quale il raggio di convergenza

1-m.

in (-1, 1) e unifolmemente in [-/c,ft], per ogni


una serie

(b,) decrescente.

n=.1

#.r'

+oo), si ha

Quirdi per il criterio di Leibniz

fi

Quindi per z : *1 non r.'erificata la condizione necessa.rizr per la convergenza


della serie e di conseguenza la serie non converge. Pertanto la serie converge

g) La serie t

[2,

Fissato

lR la serie

(q)

sup {

: Ilsinn)r"

l(snn)r"

a termini di segno variabile. Consideriamo

r e lR
(n:l)

conuerg.

}.

m
Q.

inizialmente la convergenza assoluta, cic a convergenza della serie

n=2 ''"

sin nl

tu=l

Determiniamo inizialmente

il raggio di convergenza. Si ha che

Per ogni

lR si ha che

lsinnllel A lrl^.

converge

mente

.R:

1. Ne segue che la serie converge puntual-

in (-1,1).

: 1 si ha ]a serie
fl.
poich
3^*
serie | 1 ain".gu, pe. it
i I:
ve' n
-" *''" *'' zn' z - *2n p",
'" + +oo e la
frrzn" -2'
2"
' ra serre S n+ Ji orverge.
''
criterio del confronto asinto trco
!*fAControlliamo se la serie converge anche in

Per z

: ;l

si ha

tu.e.ie

)"#4
i(-r
' zn" -z

c : 11.

Posto ,

se e solo se

corverge se lul

lcl <

< 1. Di

1, ailora per

Poich 1a serie geometrica

il criterio del confronto la serie

conseguenza la serie data converge

Consideriamo ora la convergenza della serie data per lol

|
," lrl < fTt

lcl".

lcl"

sin nl

lcl"

n=l

Quindi l raggio di convergenza

asso-

42 r gr3/2 t L* t/2 t't

dre

puntualmente

/(r) : fn ristretta ail'intervallo

f,(,)- Yta#'-<0.

) l,a serie f lsinn;r"

se la serie converge anche

limnfr -

407

k<1.

raggio di convergenza. Si ha che

fim V nJd -- tim nt


nnn

potenze

colvra

/t-r\n
Il\ laaiu"rur. Pertanto
1)
l\-2 +* nJ
i\- (CI
?,\,/n
"-\ \/n n/

6
\-

<1i

1 l/n
o) ttmon:tllt,n2nt-

serie converge puntualmente

Determiniamo inizialmente

mente

Svolgimento deg)i esercizi suJ/e serje

che/derivabilecon

0<<1.
/)

ciata alla successione (,),

ru,",i"

Capitolo

> 1. Osservia.rro

che

Per a.

: #si

ha che:

lim(sinn)2"

y'.

Quindi non essendo verficata la condizione necessaria per la convergenza della serre,
la serie data non converge per lzl
m
{'e ' f

> 1. Ne

{rm,r1r"

segrie che

"o'u"r*"}:

(-1,1)

Canitolo

408

il

e di conseguenza

raggio

di

convergenza

rl :

suP

1'

1)

la serie converge puntualmente in (-1,1) e uniformemente

Serie

di {urtzoni

: 1- Ne segue che
in [-,b,], per ogni

I(z'+ 3t)r" una serie di potenze centrata

in rs

:6-

Determiniamo inizialmente il
tim

i/2":*:

rrp

409

: 1. Ne segue che a serie

converge puntual-

mente in (-1,1.).

f
1/t"

(-,)

[tn-/r,, \
(* - t) :t';n 31i* + r :

: t.

Poich
'

,l

r : :tI. Per r : 1 si ha la serie


pern4 rooelaserie Il di,r"rg",

fr -r(**n;

n=l

in

n:l

3'

per c

Ne segue che la serie converge puntual-

Controlliamo se la serie converge anche

= +.

Osserviamo

-1

si ha

t'

surie

,,

j-,1)l

,11-rlog(n

r\
* l)

diverge.

6a11

Posto a,

r*TD

si ha che:

---., 0;
a)' limb^
n " - lirn
n ,-----;
log(n+l) =
b) la successione (") decrescertte.

che

2n13n
,.
nm_i;_:r.

Quindi per

non verificata Ia condizione necessaria per Ia converge'za

euin<i per -- +i
"
della Selie e di conseguenza la serie non converge. Pertanto la serie converge
r t r) e uniformemente in [-/t,fr1, per ogni 0 < k < '
puntualmente tn

\-e,52

l) La serie 5- :,
'
-nl

a una serie di potenze centrata in z9 =

Q'

ry::
Quindi it

nl

("i1ir

',#''

i'#

B : *oo.

raggio di convergenza

puntualmente in lR e uniformemente

n* r

rn) La serie lnl

z'

una serie

1
De,terminiamo inizialmente

u#

T:

di potenze centrata in rs

una serie

: t,P @,'u :

>

lim(n + 1) :

ar : n!, si ha che

r: Xl.

r:

Per

1 si ha la

tuti. I

si ha a serie

1n

) , !fr*

n=l

"n"

converge assolutamente e

quindi converge. Pertanto la serie data con'erge puntualmente e uniformemente

Q'

sok: in

Esercizio 2.

o) La serie

i l!3r"
=t\zn)t

Determiniamo iniziamente il raggio di convergenza Si ha che

r : -1

-@- I

in [-1,1].

+oo.

di potenze centrata in r0

Vlog(nlI,

converge puntual-

n:l

6nn

: r.

.R: 1. Ne segue che a serie

mente in (-1, l).

Controlliasro se la serie converge anche in

-R: 0. Ne segue che la srie converge

..
11ilm
a il ---;--T-

6.

0-

x :0.
una serie

di potenze centrata in oq :

o^

che converge. Per

il

[-1,],

,.
^l r
llml/-:1.
n un

Q'

raggio di convergenza. Posto

Quindi il raggio di convergenza

t .log+tf + r,
-

@^n

Quindi il raggio di convergenza

in [-1,

converge. Pertanto la
f J*+
tog(n+ l)
per ogni
1) e uniformemente in

0<&<1.

che

Ne segue che la serie converge

in [-k, k], per ogni

Leibniz lu uu.i"

Determiniamo inizialmente il raggio di convergen za. Si ha che

Determiniamo inizialmente il raggio di convergenza' Posto a, : 4, si ha

n,.,

il criterio di

serie data converge puntualmente

o) La serie t

@_

La serie

.R

per il criterio del confronto asintotico la serie

raggio di convergenza- Si ha che

euin<ti il raggio di convergenza

n)

Quindi il raggio d convergenza

I #El

n:l

in

Svolgimento degli esercizi sule serie di potenze

@1

mente

Controlliamo se la serie converge anche in

0</c<1.
z) La serie

Capitolo

una serie

di potenze centrat in

c6:

g.

Determiniamo inizialrnente il raggio di convergenza. Posto ar

: {r$, si ha che

.. an+1 ,. [(n t- l)!'? Qn)l ,. n + I


"#". :'T'iiGllJii G!), : "Y 42n+ t):

I
4

Capitolo

Serie di unzioni

Quindi il raggio di convergenza ,x: 4. Ne segue che la serie converge puntualmente in (* 4,4). Controlliamo sefa r;1l;,*"""!g ut"n",ll
= *4. Per r - i4

t)"
Ie serie
{
f
*f
ffi,u".
i,*-+*
n:t \
n-j

si hanno rispettivamente
di Stirling si ha

Per la Formula

n+

n,z:e-2:z"n
,
\!tn" _ (2n)2ne
2n\/4.n o, = 22nn2ne-2n\/4irn
=n!"-r!^zn\22n

(2n)lNe segue che

Quindi il raggio di convergenza 1 - 1- Ne segue che la serie converge puntualmente in

n !{4^
lzn)!

La serie

t
-\

nl

lim ',,/nn
n

-'

1\

una serie di potenze centrata in z6

.,

*(-i-')

l\

t-rt - \n/
/

,2"-t

| -

+oo-

(2n

112"^r

(t

(1-*l

- *)"-t Jn_1,/n

f1

, t2n-I

, \n-7

- ".)

l2tt*7

t/n

t/2nn

z\/Tn

F1

r":

(-). tt n,

\/

fattori

(-;-i (-i-"-'')

n,l

_Q__

_-_,serie

| -|
u.
r/n

diverge, per

il

criterio del confronto enintotico ance la

t1t diverge.
(2n t)r.
..
Ne segue che ta serie 3, ,.,
)s ffiQn )(_r)"r{ifr;i-

non

converge assolutamente.

_,_,,,,1.3-5-..(2n.-_1) _
C41 1)
:
-: \-rl
2"1
2nl
1
/ r,,L (2n-r)l
, ,,n (2n' 1)!
-r_rr.e..' " 2-4 6...(2n-z) 2nnt ' '' (t,-l)l22nn!'
,,, futt*i

: -t(-gx

- nne-'^/Gi.

nt"-t (t _ +,')2" tEl:T

g.

raggio di convergenza. Ponianto

che

'4 -

1 si ha Ia serie

(n-t)^-l ;ffi: "*zn+tJfr@:\

Poich la serie

I)eterminiarno inizialmente il

Per :c

- -foo si ha
*
l,r-nt--(n-r)!zz"nl
I
lzn 1)l -

+m

2znn2n-t

-z )n"
nI

/.

tltrn.

r : *4. Ne segue che Ia serie converge


in (- ,a) e uniformernente in I k,k], per ogni 0 < Ir < 4.

1\

i l-
f1-t1"J"-t)r
' ln-l)Tr;;;J 'Ej una serie a termitti di segno alterno.
\\ n /| - n=f
-'
-Consideriamo
inizialmente la convergenza assoluta, cio la convergenza della serie
S Qn-L\t . Per la Formula di Stirling si ha
che
L;="a

la serie, la serie data ron converge in

L\

: *1.

Controlliamo se 1a serie converge anche in rr

Pertanto non essendo verificata la condizione necessaria per la conr,ergenza del-

m/

(-1,1).

Ne segue che per z

t^l\2

lim

puntualmente

Svolgimento degli esercizi su/ie serie di potenze

n:l

+go

+ *oo si ha

Quindi per n

che

nt -nns-n\/r;;,

Capitolo

Consideriamo la conergenza. Posto lr,

+ *m,

#;]h,

quindi ,

: la,l -.h

0..

si ha che:

a) ttmn:,T,

(2n

) la succession"

1)l

1yrfi.- v;
f"l i decrescente.

1"

}tr:
bn

ls"tll:
lanl

Infatti, per (3.2) si ha

< 1 =:+ ,+r (


Pll
2n*2-

,.

Allora si ha che

lgul
o^
(3.2)

(2n +

r)!

| =nt22n)2 (n+ l)!

(2n+I)2n(2n-1)l
n(n

1)l 4 .2zn (n

+ l)nl

.(" .01*":!
(2t -1)!

(n,t)t22'nl:Al]
(2n

1)!

Quindi per il crfterio di Leibniz ra se.i*

:
2" -r

per

r'

r : -r

osaervBto

'Pli;l

:n#2#+i= l

(-1)

tJ\-r) \;/
' i(-r)"f-il
precedentemente

"t#fi#ra.conver8e.

fr-r2n- 1)! Per quanto


- kqfr+"A
questa serie diverge.
la serie data converge

si ha ra serre

puntualmente in

Pertanto

(-1, f]

e uniformemente

Quindi

in [-/c, 1], per ogni 0 <

<

1.

Caoitolo

472

3.2

Serie d funzioni

Svolgimento degli esercizi sulle serie di Taylor

Capitolo

Svdgimento degli esercizi sulle seltie di 'Iaylor

d) Il dominio di

/(r) : log(z+ tTf",)

derivabile su R con

Esercizio 1.

o (-1,

l)

r e [-1, ]l

t;;
loet/;{ dom(/) :

a) Il dominio di /(c):

( l,l).

essendo log (1

,:
"4

Applicando

+r) *rog(r - o)] :

Quindi o sviluppo in serie di Mclaurin di J

r@)- Jo fu)d,:

@ *2n+1

/('): I^;
11

dominio di J(r)

Essendo log(1

[-1,1]

loeJL +

"2

dom

roe

Quindi lo sviluppo in serie di Mclaurin di

l:;)

[_"

",m /

t^at:

#,#"^*.

e) Per ogni e N si ha

,?\"

di convergenza

{-i, I j, pur essendo dorn (/) = Ift.

l-r*r :(t

ry(r+r +r2 +,. +


"u).

Quindi

f("):

n{\

rc/

ogni

l*x+121...*xk

IR.

Essendo,

l\

: fI

tk*r

g-

1
_, : )t'

Quindi lo sviluppo in serie di Mclaurin di

per ogni

se'r/l
se:l'
i (-1,1),

si ha che per

r e (-1,1)

f("):Is"(+1)(1*o).

t@):\l-^u)*"
Osserviamo che quasta serie converge anche in

1-+

*,',,,-.
1'-m& :'
rrJt 11--r)\-n(k+r)
r\4,'
,\' "/'
-,?u*
- \-rn('t+l)ll-\.
\+r+x2*...*c-l-r.r1
*"r-

|\

r(")-(t*"')u:D(;)l'
n=u\
/
/

Quindi dom(/)

lffi

Quindi lo sviluppo in serie di Mclaurin di

l:l#*
/2n | |

che

t (-1,1), si ha che per ogni r e (-1,1)


6 /
r

,,-,-S/-|1
- ?r)\n )zn
""*'t t

(_l)1,r,*r, vc
@::f
[*1,r1.
2 fron*
Osserviamo che questa serie converge a / solo in [--1,1], pur essendo dom (/) : ft'
c) ll dominio di /(o) : (r +"')- dom(J) : IR. Essendo (1+)" : i" (;)r"
per ogni

r_\-

l, El-:1u"o':

ft-

\ +A: j I"c (r + c'?) :

r \t
Osserviamo che l'insieme

(-j)*"

sv'uppo," 5.1)o, J,iraurin di

per ogni, (-1, 11, si ha che per ogni I


+t): i !, i)i*.I
fon+ 1 '

/(o) :

ro

vz e (- t,r).

1,
(J)

euirrdi

che

Teorema di integrazione termine a termine, si ottiene che per ogni

per osni t e (-1, 1l si ottiene

#t'+t

'r[-1'll

t""+,
g:
I fS tll-"*, +'{--n}r*
:-i1"4--lit*
i -1-,'*'lI : 12?*
i (-1)1
n*lI - : iz-^2n+1.

b)

il

: IR. Osserviamo

Per l'Esercizio precedente si ha che per ogni

i,(,):

Osserviamo che per ogni

si ha

t;*
r.
" (: tou/, _,S : j[t.r(1

/'(e) :

dom(/)

n:0

(vedi Eserclzio 2 b) sulle serie

di potenz). Quindi I'insieme di convergenza [-1,1], pur essendo dom(J) =

ft.

Osserviamo

che questa serie converge

non converge in

c:

-1.

in

r:

1 a 0 ma non

a.f(1): fr,

mentre

Capitolo

Serie di funzioni

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sulle see di Taylor

'|

/) Ildominiodi/(r) : A_Bt+zdont(J) :(-oo, l)u(1,2)u(2,+m)'


poniamo / in fratti semplici. Si ha che
1
1 :
* A 4- B :
rr.:
r\*'
12-3x-F2 (r'-l)(r 2) x-l x-2
(A+ R\t -2A- B
=-;r=;+r_Qundi

1s

Decom-

Essendo

.I

1@

.
-l

: I f'

per ogni

, 3,\t") fu\z)
: I (-zr)" :Let)2"r", * t
1:i:r
- \ --l
l-;';)
n:0
l@

to_,

t (-'1,1), si ha

n=0

Quindi per ogni c

'r('r

+-il;)":i#

:i,

'-r,

n-.0\o/

n-0'

(*+,; .t n^

5 I + : j-.-.:-l-f ll)",",-9i(-r)"r""^:
: ra
T-1, i -r- (-zr)-- u pr\rt
t 7_o-

che

n=u

i
il

si ha che

_ v'e / 22\
_s/3\": 3/3\" ''"'
_a
r.
\-s'd/'

f("):-;t*;\:*-* -t

Essendo

,It . : I t" per ogni t (-1,1),


n=u

A: -r

415

(*'r'i:l
i26114\2)
f: ll)" *'\'/
T l',"

Quind lo sviluppo in serie di vfclaurin di

*.(-+,+)
\ '4/

/
.-2n+el

l-<' /3\n

/ 1 1\
f\r):zl(;) +(-r)4:-l,'n, r,.l-;,;)

euindi per ogni z (-+, ; .t o"

.t_\_ I r.__1
J\r):
1:;_ z f *, :S,,_lSg"

S/,

\_*

i)

tAl

e) il domino di J(z) =

(-.", -)r(-ul, g)u(f, +.").

3*!4

, rr-t*
i*, -

|
frf'TlfiEJT$ 7 _ 4 6s1
(64+78)x +5A- 48 :::5
#
[

(-fi,)-", *. ( ;';)

5-

(h

a)(6r +

^*
la: -*

5)

Quindi

wffin,

dom(/):
Decomponiamo

che

Quindi lo sviluppo in serie di Mc[,aurin di .f

/(")-i

dom (/)
6;ffi.!g
Decomponiamo / in fratti semplici. Si ha
rl dominio<i

( * -;), (-;,3),

1
1 :-10.
,r-r:{.se 7n--4
J\*t
-9.
59 6a*5 59 t-f,r.
(3,|.-)

1@

Bssendo

in fratti semplici. Si ha che

2s-3
f(r\= pa-Z4elT\:
,,*,-

.1= : |
|

B"_J+ 2,I1

*(2A+38)r+A-22 ==+ [A:


(3x-2)(2x+r)

zq

tB=+

,r-t: -5
J\*r
7 Jx-Z'7

2rt-t

14 1**"

7 l*(-2r)'

/l

;1-"1:

g/

P6\-

1_(_94

e (-L,1), si ha che

\n

/t\n

'.:5-l="1 =tll *".


- , 7=o\4 / *=o\4/

Quindi per osni

Quindi

" per ogni

295

Vce

2,\":
ir_,r"
'' l9)"
u-n'
s- t
\5/ *"",

( 44\

\-i'i

..
/ 5 5\
Vz I -;,; |
\ o o./

r (-4, +) n"

"

10 19i
r(r/:-ss
*F-tds

J'

r-GD:

Caoitolo

Serie

di funziotti

: #"4(i)"*-#' ')"(;) '":


: :l*3(;)"*(-1)"#($)"1*
Quindi kr wiluppo n serie di Mclaurin di

,r(")

:-

i l# (;)"

(-,)"*

Capitolo

di Taylor

Svolgimento degli esercizi sulle serje

Determiniamooralasommadellaserie. Siaz e [-1, 1. Essendo


si ha

che

per

il

p*-'41,

g [' tzn-t t]t :


: iL_r2n
t+1--n(2n - l)
-7

(-r)"
n_r

t : ['
zn Jo

Jo

leorema di integrazione termine a termine

F:;l.l

(i)"]*, ,". (-+,+)

J
/" i !zn-"-,r*-,0,
= Jo
r
l"##*k+'dt:
n71

__ f $ (-1)&rzr+,,yr: - arcrantdt:
Jo f^2k+rlo"

Esercizio 2.

a) Posto rn: n -

integrando per parti

1 si ha

rFf't,.I

@ l^2\m

@ ^2m+1

^2n-t
\-_L_=\-:_:\-\*/

= -ttarctan

.4-

euindi, a

in16:6.

r** , ,i,1";-;u.;=,': i,', "*i;01o,"'^,

di 12, centrara

R : *oc.

raggio di convergenza

puntualmente in lR e uniformemente
Determiniamo

ftr(n-r)t
Quindi la somma della serie /(o)
n2n'

;;-
-,"r2n - I)

'

Quin<ti

il

anche in

raggio di convergenza

R:

1.

in [-1,1].

t" /

il

raggio di convergenza. Posto on

= pra4fu;4 si ha

,,Pir:'

Qnindi

il

in

raggio

di

r : *1.

convergenza

: f.

Essendo

a^

- fr, a serie converge

Ne segue che ia serie converge puntualmente e uniformemente

! .= I
2n+3
Jo

o' : #

ora la somma

della

serie. Sia r e [-1,1].

Essendo

t2"+2 dt, si ha cbe

&^2n131rt

\- -----:__- : T- =-j-- I *n+2


dt,
'
1^Q" r 2)(2n | 3) L-2n+2lo

6.

si ha che

per

il

Teorerna

di integrazione termine a termine

r 7.1n*r_:
f[zn*rt""+"dt:iJ, Pr"*r\r)

:i,fr
Jo

Essendo

la"l

/-2\t+l

\z) - "''

che

Determinia.mo
^2n+3 tr

r.

r : *1. Ne segue che la serie converge

^2n+3

una serie di ootenze, di 12, centrata in 16

Determiniamo inizialmente il raggio di convergertza. Posto

per ogni

in [-1,1].

: r '2 , per ogni e e IR.

rimlgltll:
ftlanl

re

0.

l_2\m

5- \tr )' ,"r2


" #o *l *

J(r) : -tarc|atnr + jlog(t *xz),

1T6i , a parte il fattore motikw;qw


k6
"
plicativo
di potenze, di 12, centrata in ca :6.

anche

5- -'---

>

lR

@ _2n*1

I(-t)'

'

c) 'La se'rre

Determiniamo inizialmente

Ne segue che la serie converge

/c], per ogni

dt- -carctanz t 5 loe (1 +e').

o, urra serie

ora la somma della serie. Essendo i*.- .{r : e' per ogai t lR, si
nrl

ha che per ogni

b) La serie

in [-,

che

:o

'1pH-'g,ffi:r,;.;f
il

Quindi la somma della serie

tz

[-r,11.

Determiniamo inizialmente il raggio di convergerua. Ptxto o-: si ha

Quindi

lot J" ri

- #,la

serie converge

puntualmente e uniformemente

pn+2 11

:!f$

moltiplicando e dividendo per (-1)"+r si ottiene

.!
:12loi'i (-1)':'I,r,)"*'
n+1 \ ' ./ : 2Jo/"i
f;,

l1=o

(-1)''

(_t\""
)

n* I \

dt -

Capitolo

418

: -* L'

^"(r

Serie di funzioni

C:rpitolo 8_-Svolgimento degl sercizi sulle serie di

- t') at :

la somma / della serie. Sia r e [-1,1].


e
-n+1
: _: I t"dt, sihache
n+l
Jo

Ir
/
o\ro lt *
:-r[ttos(1--')]o
-

per il Teorema di integrazione termine e termine

\r
- #)
|"ne(t -"') , l,' Q*
: -*"t* (t -"') *f,12, +logl1 -rl * rog lr + rl]i :
= *j,ros (t -"') *" *|tog(r -r) - |iog(r +,') :
: iO _e)log(1 -,1 - ]fr + r)log(1 +c) +a.
Le ultime cinque righe hanno senso solo se

la somma della serie

fl.a

":

r ( -1,1).

(1

: -[trog(r -r)];-

(-i,1)

tt

rD)

+ o]

-"l"rt, -") - ;(1 +o)rog(r +") +,] :


"rjl lltt

/(1) :

Quindi la somma della serie

i nln+
"]tr,tl

una serie

: -1 * toe2,

Determiniamo inizialmente il raggio di convergenza. Posto

Quindi il raggio di convergenza .R:


in c

: tl.

on*l

I.

Essendo

r) + p + roglr

Io

- tl];

[*1,1). Quindi
+

per ogni

r [-1, l)

la

r.

Quindi la somma della serie

t\r):

1,

,tillt(r -

c) tog (1

o) + ol

che

1.

f (1 *a)log(1 -.r)+r

se-L(r<1,

t1

ses:l.

Postorn:n-1siha
@6

(-1)-+t (m+l (r2)


Lr-L)"nr'"-t: n=U
I(-t)-*r 1*+t)a2^+1:rf
@=
n=O

g.

o, :

si ha che

:0'

la serie converge anche

Ne segue che la serie converge puntualmente e uniformemente

in [-1, 1].

Quindi, a parte i fattore moltiplicativo o, una serie di potenze di 22, centrata in

Determiniamo inizia,lmente il raggio di conver6;enza. Posto

- #,

(r-r"],) ":

[*1, 1], allora la somma della serie J continua in [-1,lJ. In particolare si ha

zo

o"

/(1)

"f"+q

,# o" :r.
,.

t)dt

Poich la serie di potenze, quindi di funzioni continue, conyerge uniforrnemente in

1 *ros2.

sez--I,
l
se *t (a (
;$+c)1og(1 +r) +x
ser-l.
di potenze centrata in ca =

/(") : (t - c)log(1 - t)

e)

n=r
-

-clog(1

[-l+log2
Ir
/(") : f ;(1 -r)loc(i -")lt-togz
d) La serie

[ ,Lrd.t: -rtosl-O*

Le ultime tre righe hanno senso solo se z

somria della serie

[-1, 1],alloralasommadellaserie/continuain[-1, 1]. Inparticolaresihache

!r<t+ c) log (1 +

rr
dt: _ Jo/ ros (r

: _ctog(1 _r.)+r +iog(1 *o) : (l _o)log(1 - r) +r.

+ ,) + .,.

Poich la serie di potenze, quindi di funzioni continue, converge uniformemente in

f(*r) :,-li'1,* []rt - "l.r

t)^

iu1:1,t!1(_
o^ dt:
n

integrando per parti

Quindi per ogni z e

- ") - |it 't ,),o*

1.y,41: /"
Jo

--rn

rog l.*1\n-7
: _ Jo7:i.
/ t +_(_
n '

*
r) los (r

= Jo
/"

f;O*

Essendo

P_#;:* lo"'a,-

TJat:

479

Determiniamo ora

integrando per parti

Jo

Taylor

rm

iG;:1

a, : (-1)n n, si ha che

.\

CaoiLolo

420

: f.

Quindi ilraggio di convergenza

Osserviamoche in

converge. Ne segue che la serie eonverge puntualmente in

-,], per ogni 0 < <

g(a):

Teorema

e (-1,1). Poich la derivata

clella

Svotsiytentg

F*
: Jo/'i f-zd1 !
*",

I\n

L'tT:o

r
fr (-")"1
= D l;
L'ilo' 'l

:1,*(#)

Quindi la somma della serie

s) La serie

) . -+

u-l

Quindi il raggio di convergenza l?:

in [-k,ic], per ogni

l-4\tn

l.

il raggio

di convergenza. Posto or : 1}1,

,.
:
,,f
o^
oa+l

Quindi il raggio di convergelza

: l.

si ha

che

<

<

o, : f-i, si ha

che

si ha che

per

il

Teorema

- I, la serie

assolutamente

in (-1, 1) e uniformemente

c e ( -1, 1).

Essendo

L^n4=o@"):
-7

di derivazione termine a termine

E=;:II

in (*1, 1) e uniformemente

Sia

si ha che

I
:"fit-^n*\*r-,,"1
I
\n-z

,/fl+"u*,)
"\?.o
I \r=I

(-1,

1).

Essendo

t
t, .4a_2:
I- -ar:

moltiplicando e dividendo per (-1)-r si ottiene

/
l_t\lr_l^
.\
: r(-*tl:#
(,)o) : D(-rrog(r - ) - *-rog(r-z)
\f=l/

Quindi la sornma della serie

Jo

nx"^r - D (u"),

n:z

(t
\-)
?
n:l

non converge in

1.

Osserviamo che la serie non converge in

somma della serie.

-:

^n-1
n:z

1.

@ ^4n-1
{-)
2. 4n-l
n=I

<

i-+,"':i

r.

Ne segue che la serie converge puntualmente


/c

Essendo an

Determiniamo ora a somma della serie. Sia

in os :9.
Determiniamo inizialmente

6.

'
,r#
o" =,

vz e (_1,1).

Quindi, a parte il fattore moltiplicativo c3, una serie di potenze di za, centrata

-4n-l &
:
I t4n-'dt.
4n-l = Jo

raggio di convergenza. Posto

(Itu+L

\--l* L^4m*3'
t':-:\i^4n+3-.=r3t
L^Arn+3
L_4n-!
n=u
fr=v

la

il

Delerminiarno inizialmente

n=I

Determiniamo ora

una serie di potenze centrata in es

r : !.1. Ne segue che la serie converge

@ -4n-1

<

c'-'

si ha

], per ogni 0

- f arctan.r, vo (-1,1).

6D-

l@): _ \r_=_!_,
+ r'r
/) Posto nz: n - l,

- ju..,un"

I 1l*z\
/(z) - ilog (;,)

.
I
.,
)- l-"')''' = .'lr' " si ha
n:0

Quindi la somma della serie

dL: [" J-ar:


Jo ) - t"

- Ju
[',,il,r)A' ,

1" i';*n,ar
Jo 7.

11
t2 11
11
: : 41 J+ qt +t- t1 +F
I I
1 I \ dt: 1"1" 11+ |
lf
-f rlt\ar-I Far
r l - rFP)
Llbslr -rl tarctantl.:

: lit + r"l: -GP

in [-k,

il

n=l

fr *
-l
lrn !r-r1"",.1

per il Teorema di integrazione termine a termine

essendo

r/

^|.1 1 I
u

r : Xl.

iggl4y!!j.lj:!11e:en:jll?!J,r:

di derivaaione termine a termine

:r
essendo

1) e uniformemente

C apitoto

r2nl :
)- p l\--r/
| ')

_-

t-l

il

(-1,

laserie non

x2" Ilg(r):2nx2n-1, si ha che

\'(-1)nnr2n-t
u'

per

r: *1

di funziont

1.

Determiniamo ora la sontma della serie. Sia e


funzione

Serie

r@):

*.-

bs (r

- u), vr e (-1,1).

Capitolo

422

h)Sihache

Serie di funzioni

raggio di convergenza. Posto

,.

,,jn

: *1.

serie non converge

n, la serie non converge in

(-1, 1) e uniformemente

Essendo (3n

n:O

+2)x2n+1

per

il reorema 0,.;;t.:

n:0

(""^*'),

essendo

- n:o

(-^-h*".')

/-3\'

P-

l;)

r
:!nl
2Quindi la somma della serie

r@) =

si ha

/ -2
* \l:

\r -

12

(t

Si ha che

-.

xzlz'

sl

z-"
-,

Quindi la somma della serie

- : '-;,

rsn+l

termine

di derivazione termine a termine

(t')"
essendo )-e\/t_r.

2. Ne segue che il

i4. Si osserva che Ia

r e (-12, /1).

L +, (".*,)

r:;;"

'

, ("' (+)") :

si otticne

:;Lo("'"*'):
Teorema

si ottiene

t-rO

L"l#

(-1, i). Si ha che

6t@

: o (*t^*'),

r3"+1
6

/J\

il

2)

1.

\-(n+ 1) 22"+r: i ltz"


-

per

.na

^[ 2r'\

"

Bzr2,ra

\;a 1: e-w'

##,

vc

(-rr,vr)-

3i
:"i.-1 zn+t
flL^2n_r
. . 1"r)".
\" I
=3i I. rr"*,

n*u

n=v

Quindi, a parte iI fattore moltiplicativo u, una serie di potenze di c2 centrata in

r@:W'

vu(*1'1)'

3o:0.
I)eterminiamo inizia,lmente il raggio di convergenza. Posto ar

i)

Si ha

che

&

, q#
n=0 "

sn+l

Quindi, a pa.rte il fattore moltiplicativo

ro-O'

che

Ne segue che Ia serie converge assolutamente in

in [-,h, k], per osni o < k <

e unifbrmemente

: t#, si ha

I)eterminiamo ora la somma della serie. Sia

1. Essendo an

Determiniamo ora la somma della serie. Sia c e

essendo \2n +2)r2"+1 :

r : *8.

in

oa

(^: i

Quindi il raggio di convergenza della serie di potenze di


raggio di convergenza della serie di potenze di r R :

(-ilr,ill)

Ne segue che la serie converge assolutamente in

in [-,,t], per ogni 0 < k <

che

r.

;:

R:

Quindi il raggio di convergenza

ar = n * I, si ha

di Taylor

il raggio di convergenza. Posto

r,l:

Quindi, a parte il fattore moltiplicativ-o s, una serie di potenze di rl2 centrata in

of,+.I

Svo.lgimento degli esercizi suJJe serie

/ ^\n
l
\"")

so=0'
ii

Determiniamo inizialmente

6
r
\-l- r 1\
r2n+1 ---\-f-+
" /r\,"',)
L,\,' Lt
n=0
nso

Determiniamo inizialmente

Capitolo

"iv;2
n=o

r,

una serie

lim

1,"1"
di potenze di c3 centrata in

Quindi

il

raggio

di

si ha che

{en:3.

di potenze al cs ]. Ne segue che il


di potenze di o : $- Osserviamo che la

raggio di convergenza della serie


convergenz& della serie

: #,

Capitolo

424

Serie di funzioni

Capitolo

: tf . Ne segue che la serie converge puntualmente in


(-+,f ) e uniformemente in [-,b, fr], per ogni 0 < k . +Essendo
Deterrniniamo ora la somma dela serie. Sia z (-#,+)
serie non converge

1r

-!-rzn+

J,

in a

f"

Svalgimento degli eercizi sul.le serie di -Fburier

ntl'-l : D(rn),

Essendo

per

il Teorema di derivaaione termine

*t^t" 1""

t2"dt:

per il Teorema di integraaione termine a termine

: Jo/'i
#o

snt2n

@,

t [t,'r'': i*

3p,

(t-rr

a termine

,') I

r'*'

rl

le

\=0

D f 5-l_f)k*tf+2k+1
tu
t

1
1-Jt'

eSSenOO...."':-:l.-.-

@\

dt: Jo/" i (rt')"/ at:


fi,o.

essendo

(-_rr)*

: .'!,

si trt

-r(-

tl I
2\i-V3f

7 tE/ I

t1

Quindi la sonrma della serie

Jo 1-t2at:

f-.-l

1+J3t/

I \

rf,/5..sli_v6tl].
lr+',4tll" =

r/. Ur;E * * fir) o': z [,


(t+fi,\
= rt.,or

Quindi la somrna dela serie

25'\:5'l

\1 +

5c)2

/ I 1\
Vrl-;,;1.
D./
\

3.3 Svolginrento degli esercizi sulle serie di Fourier


Eseircizio.

\i:E/

o) La funaione f(t) :
"- [r]

rr"r:fr'e(,_ll#)'".

25

(r +

25
J(r):-id,trla0/-

1 \

periodica

di periodo 1 ed in particolare /(a)

/ continua in (n, n+ 1) ed discontinua,


: n, per ogni n e Z.

ogni o [0, 1). Quindi

(-f,f)

di tipo salto, in x

Studiarno inizialmente la convergenza della serie di Fourier di

m) La serie

(-1)"n5"+1

ct*l

una serie

di potenze centrata in z6 :

Determiniamo inizialmenNe il raggio di convergenza. Posto or

lim

V@tr

6.

n5n*1, si ha che

e uniformemente

in I-fr,/cl, per ogni 0 < ft <

Determiniamo ora la somma della serie.

Si.

"

'

Poich

per

con discont;inuita

/.

continua a tratti in [0,1], si ha che la serie di Fourier di

quadraticarnene a

: r

converge

su lR.

Studiamo ora la convergenza puntuale deila serie di Fourier di /. Essendo / continua in (n,n + t), per ogni n e 2,, si ha che la serie di Fourier di / converge a /

:5.

Quindi il raggio di convergenz& della serie di potenze n - +. Si osserva che la


serie non converge in c - *. Ne segue che la serie converge assoutarnente in

(-,)

:
5- l-sr)
-"(rir-r",-,,) _r(- zrz t=0
't I
/

si t'a

_
nr,-n\
u\L
t:

n=l)

*_ \-i_1\n<a+1 !
ZJ\-LI

F=;-

#*"*':

essendo

si ottiene

@m
\a/_llnr(n+l-n-t
rL
/ \-L)

dt, si ha che

425

(:

in

(n, n

1), per ogni n

/("-)

,+

,,*
l,@-): r4n-

Z.

Consideriamo ora

: ,[1, /(") :
.f(")

t,

("*)

r:

n Z. Si ha che

:,$i

/(")

o,

- "f("-) - ,, f'(nu): ,,* l(s) -.f(n+) 4+ni


l-n

t-n

,.

Capitolo

426

Serje

di funzioni

Capitolo

Svolgimento degli esercizi suie serie di Fourjer

integrando per parti

- fj-r.io
Lnfi
Vn

(2r,rrr)ll :
-' [' sin(2nttx)d,x: f-l=
"o.
L2n"r"
Jo
Jo- nr Jo

(znnr\lt

) L:

0,,:2 [t f @)sin(2nnx)
JO

d.*

z ft ,"io(2nnx)
JO

0,

da:

integrando per parti

I
: i1-*-r

cos

L rLt(

Figura 8.1: Gra.fico di

Inotre, essendo J ti classe Cl

di Fourier di

Lznr.

llf(n*) + @*)l = L.

ser/Z
serez
/

n1f

rtt@f rrr

b) La funzione /

su [o,b], conn < a

non continua su [n,n

Quindi la serie di Fourier di

(znnr)]'
',Jo

d:r

. /^
:-) -srrTlznrxl.
2 Tu-n

in ogni intervallo (n, n + 1), per ogni

converge uniformemente a

ogni n Z. Poich

rr :1 ,'1
| + / cos (2nnr)
I 0 n1 JO

InT- l=*-.in

/.

euindi la serie di liourier di / converge in x = n e Z a


Pertanto ia serie di Fourier di / converge puntualmente a

l@)
s('):tI

(2nnr)

n Z, la serie

<b < n"+ 1, per

perio<Jica

di periodo 2n. lnoltre

^. \
3)r),

continua

n ({Zt + L)n,(2k +
r =

ner ogni & e Z, ed discontinua, con discontinuit di tipo salto, in


(2k + 1)tr, per ogni k e Z-

1], la convergenza non uniforme

su questi intervalli.

Determiniamo ora la serie di Fourier di


serie di Fourier di

/.

Essendo

periodica di periodo 1, la

deila fbrma
@

ae

+ | [o' cos ( 2nn r) *

bn sin

(2ntrr)|,

clove

oo--

lo'

f @)d'r,

Figura 8.2: Grafico di

eperognin)l
l

ao:2 I /(r)
JO

cos

u^

- 2 Io /(c) sin (2nn*) d'r

Studiamo inizialmente la convergenza dela serie di Fourier di


Poich

Si ha che
oo

Vn)1:

(2ntx) tla,

o^

-,

= lo' @)ds: fo' ,a,:t,


f @)
Iot

cos (2nnr)

d"

:z
(2ntra) d,c
lrt ' "*

/.

continua a trabti

quadraticamente a

su

in [--n,zr], si ha

che Ia serie

di Fourier di J converge

IR.

Studiamo ora la convergenza puntuale della serie di Fourier

tinua

/.

in ((z,t + r)r, (2/c + 3)r) , per ogni h e

V",

di /.

Essendo

con-

si ha che la serie di Fourier di

428.-^_

Capito.Io

/ converge a; ln ((zk '+1)r,(2k + 3)r).


4: Qk * 1)zr, per ogni /e e Z. Si ha che

k e Z.

per ogni

Serie di unzioni

Capitoo

Svolgimgn-Lo degli,esercizi sulle serie

di Fourier

429

Consideriamo ora

lim J(z) = n, f ("[) -- tinl /(r) :


@l) : t-xk
t

'ri

:1i,'.

/(')--I9i)

l("t) -r,

-= r.
- .r,(rl) = ri- -rh
t-rk
"-ol
Quind Ia serie di Fourier di / converge in c1, - (2k +I)r, per ogni h e Z'
+lf(;) + f("f)l : 0 : .f(c*). Pertanto la serie di l-burier di / converge
puntualmente a / su ll.. Inoitre, essendo / di classe di in ogni interva[o ((2k +
1)r,(2k + 3)r), per ogni k e Z, la serie di Fourier di / converge uniformemente
a / su [a,b], con (2k * 1)z' < a 1 b < (2k +3)tr, per ogni L't e V'. Poich J
non continua r" l{Z* + l)r,(2k + 3)zr], fa converg'enza non uniforme su questi
r,h,\
J\''8/

49)

intervali.

Determinianio ora la serie di Fourier di


dispari, la serie di Fourier di

u^

=*

Essendo

periodica

di periodo 2r

tinua

/
4:

in
(2k

in

b,sinno,

f'{r;)

: ! f"*, "in n* 6" : ? lo", "in nr dr :

(ril :

Quindi la serie di Fourier di

-?n

"o"

nn +

4[ri"
nztt

r"l lo
J:

-\-\?
'
n

lim_.
I'tk

i\n

"in

/.

Essendo

con-

per ogni

k e V'.

Consideriamo ora

che

- {/i')
( r'

: 12, f ("t) :

f (r)

-.tim
O-"fA

n2,

- 'rtril)
r -':ck

'f(")

* '*
ss

1]"
(2 1 1)n,
a: 1::*

vk

2n.

ez

Inoltre, essendo / di classe Cr in ogni intervallo ({2k +1)tr,(2k +

a <b < (2k+3)r, perogni k

t.

/(o)

"--rf
Quindi la serie cli Fourier di / converge in e1 : (2k + 1)r, per ogni k e Z, a
;tJ(r;) + /(rf)l : 2r2. Pertanto la serie di Fourier di / convergc puntualmente a

k eV,,laserie di Fourier di

-2 | !1-l

l)a),

: ,,* "f(c)r - /(rul


- ,rr. f'(rl\ - ,'
r ,r;
- k

u(")
'

? ( |- !
d*\
--10'1 1 ["
r \L n*--" "*r,rl" nJo "o",r* /

di

F<rurier

per ogni k e Z, si ha che la serie di Fourier di

((z,b + 1)r,(2k +

1)r, per ogni Z. Siha

integrando per parti

r)r),

({z,t + r)r, (zk +

converge a

di

) I

I"" r @) sin nr dr

/.

Studiamo ora la convergenza puntuale della serie

della fbrma

I
dove per ogn

J.

Figura 8.3; Grafico di

converge uniformemente a

3)r),

per ogni

su [o,], con (2*L)zr

<

eZ. Poich/noncontinuasu [(Zf+f)rr, (Zf-f S)n] ,


f tranne

la convergenza non uniforme su questi intervalii. Poich S coincide su

punti n 6 : (2k { 7)n, per ogni k e Z, allora la serie di Fourier di S coincide


con quella di / ed essendo ,9 di classe Or sull'intervallo [-r,a], si ha che la serie

che noi

c)

La funzione J periodica di periodo 2zr. Inotre

continua

3)r) , ner ogni k e Z, ed' discontinua, con disconLinuit


(2k + l)r, per ogni k e Z.
Studiamo inizialmente la convergenza delia serie di Fourier di
Poich

continua a

quadraticir.mente a

tratti in [-r,r],

su lR.

i" ({Zt + r)r,(zk +


eliminabile, in r :

<li F<rurier

di

,9, e

quindi anche quella di

Determiniamo ora la serie

/.

si ha che la serie di Fourier di

pari, la serie di Fburier di

/,

converge uniformemente a ,9 su R..

di Fourier di /. Essendo / periodica di periodo

della forma

converge

"o

ancosn&)

2zr e

Caoitolo

Serie

di funzioni

Captolo

Svolgimento d.egli eserciz su/le serie

di Fourier

431

Studiamo inizialmente la convergenza delia serie di Fourier di

dove

^.=*1"^t0,-*["

,2

h. L

,,
fo"

a,: I llt];: ;-

Poic'h

continua a

quadraticamente a

eperognin)1
I r^
o"-

tratti in [-r,r], si ha

su

che la serie

di Fourier di

? (lL*,

n\[n

"1nn

l"lo - ?
/" "rior,"d")/
nJo

.,
\
1)r, (2k +

:
i,@r) --

" ! ["
: tLnr\[(l*L""orrrrl
"or,r"d")/ =
n
]o | nJo

di periodo

2a-.

1;-_

t-tl

rim_ f

t+rk

(r)

(
S(c):{'"f(r)

"o.,r".

continua

: qa, /("f ) :

Iim. /(o)

c+ri

l(') -J("il :4,.,, f,("t):


r-rh

I no

Inoltre

Essendo

na,

6 4"f{("f
-tk

--

-4ns.

se

sg

2:

(2k + L)r
(2ft

vkv'.

1)7r,

/ di classe Cl in ogni intervallo ({Z,t * r)", Qn + \n), per ogni


/ com'erge uniformemente a / su [a, A], con (2&+ 1)zr <
a < b < (2k-tl)n,per ogni k e Z. Poich / non continuu.o
+ t)n, (Zte +ltr],
[iZf
la convergenza non uniforme su questi intervalli. Poich ,9 coincide su / tranne
che nei punti rp : (2k + L)zr, per ogni k e Z, allora la serie di Fourier di .9 coincide

in ({Zt + l)r,(zk +

c:

lc

e V,,la serie di Fourier di

con quella

di / ed essendo,g di

classe

Cr sulf irrtervallo l-n,n), si ha che Ia

di Fourier di S, e quindi anche quella di

/,

Determiniamo ora la serie di Fourier di

/.

pari, la serie di Fourier di

Essendo

periodica di periodo 2zr e

della forma

dove

ao:

2ll grafico non in

sca,la

L fr
2n

J_,@)

dx

= L["*od,r:l
2r

J_o

serie

converge uniformemente a ,9 su lR.

oo+io"cos,r,c,

/.

con-

lnoltre. esserrdo

3)ur), ner ogni Z, ed discontinua, con discontinuit eliminabile, in


(2le + 1)n, per ogai k e V'-

Figura 8'4: Graficoz di

"-'[
Qrrindi la serie di lrourier di .; converge in a1 : (2k+1), per ogni k e %, a
il@,.) + /(rf)l : zr4' Pertanto la serie di Fburier di / conl.erge puntualmente a

4 tl n'tll' : t-, .,.4


L)
: 4 co,sn1r - ;F;
n]'
a
l;slr
o

Fourier
di
di
a
serie
/
Quindi

periodica

/.

per ogni

3)tr

@i) :

integra:rdo per Parti

(-il"
1'
unfr
au^z

converge

k, e--L, si ha che la serie di Fourier di


),
/ converge a f ir. (Qk+L)n,(2k +"r)n), per ogni lc e Z. Cons\deriamo ora
np = (2k * 1)a, per ogni e Z. Siha che
tirrua

iltegrando per parti

/,^,t
in ((2k

lR..

Studiamo ora la convergenza puntuale della serie di trburier di

| " a
,r=?["r2cosntd.r=
- J_rr''cosnd'x" - rJo *
o J_^J@)cosnrdr=

d) La funzione f

/.

tr

["rod, : 1tl '1" : 14


Jo
" ; L;tl, T

eperognin)1

I l" -'
o": iJ_^J(:r)cosn:
cd,r-Lf
.rl_r x'cosnrdr:?["r4cosnsd.x,-Jo

432

Capitolo

_.
integra.ndo per

Serie di funzioni

Cafitdo 8 Svolgimento degli

Poich

continua a

quadraticamente a

integrando per parti

qJ

tratti in l-zr,nl, si ha che

a serie di Fourier

_?
n

f
J0

'@)

(l-l".ou*l' a! ["
a*\:
: r-r)"1r2
' 'nt + In+7r\L n
lo nJo "o"n /
Quindi la serie di Fourier di

eL)"

*"'

(-r)

#tn'

cosnz.

48

fi'-

i'

"o.,''

in ((2 + I)tr,(2k +
di
3)r), ler ogni k V,, ed discontinua, con discontinuit tipo salto, in c =
(2,b + 1)r, per ogni k e Z.
periodica di periodo 2n. Inoltre

continua

Inoltre, essendo

di

serie

in

r7"

(2k

di Fourier di

Ie

Z,laserie di Fourier di
<b<

(2h

Z.

Poich

non

L)tr,(2lc

+ 3)rr[, per ogni

su [a,b], con

(2k*1)r <

continua su f (Z,t + t)rr, (zk

$)nl,

Ia convergenza non uniforme su questi intervalli.


Determiniamo ora la serie

dove per ogni n

(3.3)

di Fourier di

/.

Essendo

periodica di periodo

della forma

b.sinza,

lfn
- :- 7ln
bn
I J(x)sinnndz: -t
'1r J
1 J_r
2[n
1( J0

c,<ts

scosrsinnnd:r:
-t

nsinnu dr-

Calcoliamo e primitive di c cos r sin nc su IR. Integrando per parti si ha che

(3.4)
8.5: Grafico di /.

converge puntualmente a

vkez.

converge uniformemente a

+3)tr, per ogni k e

-r.

+ 1)n, per ogni k e Z,

Cl in ogni interrallo l(2k +

classe

1i

Figura

con-

:
,lylrf {") ^,

(,t) :

(f(") ' setlQkrL)r


s(z):{'
sg s: (24 t 1)n,
[0

Y:

-",

converge

tj(rl ) + /("1')l : 0. Pertanto la

I
s@)

Considera.uro ora

aD

dispari, la serie di Fourier di

a:

Dssendo

'

Quindi la serie di Fourier di


aR

(-1)"

7,n'

converge

:
1;- ' '*' - 'f(rr) - -r, '@)\:
,* /(c) 'f(rl)
- r-r;
'" r-x[
t - k
- rk

ll5 +ao'f Cg

:,lim_ (r) :
"f

{,i)

integrando per Parti

R^
49 4g 11 nzln
l" :
: ?"#"'
+ (-l)"# . F;
l;sin

di /.

/ converge a / in ((2fr + 1)r,(2k + 3)n), per ogni k e Z.


rp: (2k * 1)zr, per ogni ,b 2,. Siha c}l,e

,"inn"a,\

di /

tinua in ({Zt + r)", (Z* +:)zr), per ogni k e Z, si ha che la serie di Fourier di

integrando per parti

(l!,,"^n,f"
: (_r)"1n2 _ 4
n" \[n
l0

/-

su lR.

Studiamo ora la convergenza puntuale della serie di Fourier

*3 [" r,"o"n ar\:


=-L(l-!"..o.r,"1"
n\L n
/
lo nJo

di Fourier

Studiamo iniziaimente la convergenza della serie di Fourier di

parti

4 n r.
,\
:?(1L""o"1"
r" snnrffi :
)
.\Ln
lo ; Jo

e) La funzione

esercizi su-lJe serie

:,
| ,",,u"or,n d, I .*r"innnd,r - | (l "*""r,'roax),Jr,

2r

Capitolo

434

Serie di funzioni

nr dc indica' una generica primitiva di cos a sin n r su IR'


mo queste primitive. Integra,ndo per parti (abbr- p.p') si ha che
doue

cos

.I

pi

da cui segue che per ogni n

CaJcolia-

Quindi per ogrii a

sin

nz

sin

sinzsinnr

+! "**.*n,

sirnx d,r

*("i.,

in (3.4) si ottiene

"r"

che per ogni n

"o"

"o,

t,) + t,

c lR'

sinrsnnn dn:

rl:

pi'sirccosrr

2n3 / '
_.y

/
1\
* c'
t i | / coszcosnr dn:sinrcosna - :coscsinnc
n
\ - ?r",/ J
1

\srn

1nz

"o,

L^ L

-r

"*"rio"r")

" c<:sntdx:
ceIR.

",

cos

nc _

>

1-

"o, ".in

"rrl/

",

c lR.

"

ri.,, 4*

lo"

"in2x

d.x

i'
/)

La funzione

r:

(2k

periodica

)0

c lR

"o"

1 si ha che

Quindi la serie di Fourier di J

:
t! [
nJ "ir.asionrdn

Quindi per ogni z a 2 si ha

: - cos r sin nu + ?
|

h(uin""o,,r"

Il
.
.1 r cos_r cos
,-- nr dx:
,_\ :
cos o stn nft + fr cos rr + J
)
\1
1
:sin( osrzf - -cosx:stnn+ -; ["o"r*"r,rd,t.
J

nn dn

::lli;,5'1=;2"d*):

(3.6).
' :'sln

-.

"

nt : ?/"

utilizzando (3.6) si ha che

[ *"r.*rrd.*

/ *

in (3.5) si ottiene

a*.

Pertanto non regta che calcolare quest'ultimo integrale. Intregrando per parti

c IR

: _(_1Y#_
Infine per

- cosrsinao + ! | a", "*n"

",

2n3 ('
'
' n2
r-1.orr.inr,").l":
+*_rcosrsrnnc
/Jo
@_Tp\smucosnr n

Calcoliamo (@). Iniegrando per parti si ha che


(3.6)

, 2r
*"-*""')'
nrd,x:?1,
b":iJoucGs'csln
it,lsin,,sinn"ol-.orr.*rr.")*
TrLn--r\

(/ sinzsinncdrl nJ
(a)

(.tt". urr -!.or"riorrt)

Sostituendo in (3.3) si ottiene che per ogtni n

I.*"-.",") +
f ,"o"rri',n ,t, -,;+(sinrsi.,",, +
'2 /
(3.5)
-fl"o.r"orn"d"l
-r;t

in (@) si ottiene

n2
+p; co, ,,nnr _
+1

435

| - ,- -^,- -- t^ ^ n' (-t^--r^^^+ l.orr"*rr"l +


n
Jfrcosrsrnnan:xnz_1\srnrslnnf
/

c lR

t.i.,

:p!

*cososinnz +

Sostituentlo

snad,r

sinx sinnr ds+ 1

2 si ha

da cui segue che Per ogni n

/cosrco

Sostituendo (3 z) e (3.6)

"*r"inrwaa-

l\ f
/
aI
(t - ;) f cososinrlzdr: sinrsinne * cosccosno * c'

cos x

(3.7)

nn dt :
uio
- 1
nJ/
" "o.
pSsincsinnr-;
( cosrcosnn- !;["ot"tln '*a'):

Sostituendo

Svolgimento degl. esercizi sulie serie di Fourjer

"in

I as r sinnr al,
J ------

Capitolo

sinr

- 2I(-1)"^, :-i
n-2

di periodo 2r. Inoltre

sinnr.

continua in lR esclusi i punti

+ 1)$, per ogni k e Z, in cni ha una discontinuit di tipo salto"

Capitolo

436

Serie di funzioni

Capitolo

Svolgimento degli esercizi suJle serie

l)eternriniamo ora ia serie di Fourier di


pari, la serie di Fourier di
v=s@)

della
o9

di Founer

/.

Essendo

437

periodica di periodo 2n

lbrma

o", cos

ne,

dove

a0:

2'.
:

{*1"^,r-to,=:(1,' a"- l" n)=o

eperognin)1
o / t*

I fo ,r^t ^^.

Figura 8.6: Grafico3 di

/'

di
Studiamo inizialnrente la convergenza de1a serie di Fourier
Poich

continua a

quadraticamente a

tratti in [-z',zr], si ha

su

che la serie

-- 7r \tn

/'

di Fourier di

converge

JZ/
Jr.r ln
sen:2m
t

f0
rnN.
.-l ,,,'-s,"tn: I ### sen:2m* 1, "'

Quindi la serie di Fourier di

lR,.

I'

conEssendo
Studiamo ora la convergenza puntuale della serie di Fourier di
di
Ia
serie
ha
che
V"
si

tinua in IR esclusi i punti 14 = Qk + 1)$, per ogni

Fourier di

converge a

Consideriamo ora r

in ogni x

Qh

r@il

:lim"/("):

rt,l

-_{d
"l$r- "-"0

,, __\ ,,-.
J'\xr):

"f(o)

: _,
f

:,*,

9Il grafico non in scala

r
/ 1\n
5- t-'l
r L^2n'1 7

cos (2n

+ 1)z

-l

tr
_

se

che

Ic:2m

." te :2rn +.r,


se

g)

*,

La funzione

periodica

di periodo 2n. Inoltre

z,

continua su lR.

a=s@)

f."

k:2m

r. rc:2m*r, ^.2,

/("f )
,,,n /(c) 0. rf,b\
\*kl: ;-i;
r-rk

o.

: Qk + 1), per ogni lc e Z'


Quindi la serie di Fourier di / converge in cs
a tl(";) + /("f)l = fi : J@)' Pertanto la serie di fburier di J converge
puntualmente a J su lR- Inoltre, essendo / di classe Cl in ogni intervalo ((2 +
\)E,Qk+ g)i), per ogni k eZ, la serie di Fourier di f converge uniformemente
a / su [o,b], con (2,b+ 1)$ < a < b < (2k +3)t'per ogni k e Z' Poich J
+ l)t,Qk + f){], fa convergenza non uniforme su questi
non continua
"o l{*
intervalli.

f rp

+ l)+, per ogni k e Z' Siha

(x)

"

"":; J_^f(x)cosnrtu:; (f cosnrdr-- ,*/""orrrrar)/


2ltl
lE il
l'\
| l-sinrrrl - l-slnnul | :

Figura 8.7: Grafico di J.

Studiamo inizialmente Ia convergenza della serie di Fourier di

Poich

cnntinua

in [-n,zr], si ha che 1a serie di Fourier di

/.
converge quadrati-

camentea/suR.
Studiarno ora la convergenza puntuaie e uniforme della sere di Fourier
sendo

di classe Cr a tratti in

f-n,rl,

la serie di Fourier di

mente, e quindi anche puntualmente, a "/ su.lR.

di /.

Es-

converge unifi:rme-

Capitolo

438

l)eterminiamo ora la serie di Fourier di


pa,ri, la serie

di Fourier di

/.

Essendo

Serie di funzioni

periodica <li periodo 2n

Capitolo

Svolgimento degli esercizi sulle serie

continua a

quadraticamente a
oo

anccsn,

lrrlfr'tr
"
aO: ^ I f(x\dr.---l
t't '* , Jo -'tdr=2n J-ot

.f converge a
2

-1"
I t"
,\
llt
| l-rsrnnrIl0 - Jo snr,ar ) \l7t

3
tr-r)'- rl: {o ,
n.7 "
t fifiq
:^*l

;
) La

t:

funzione

periodica

zl
.FlCOsn'1'Il:
n"T'
se n:2m

sen:2m*1,

rneNI

; f^ Q, + t\t

cos (2n

di periodo 2n. Inoltre

rp.

,bn, per ogni & e

Z.

Si ha che

: lim /(r) :
1.rk

+ 1)z'
contirrua in

R. Inoltre, esserrdo / di classe Cl in ogni intervallo (*",1k+ 1)r) , ner


ogni k 'Z, la serie ti Fourier di / converge unilbrmemente a J su [a,b], con
ktr <a <b < (k+1)r, per ogni Z. Poich / non continua.u fm, i*+ r;*l ,
a J su

la convergenza non uniforme su questi intervalli.

R esclusi i punti

Determiniamo ora la serie

di Fourier di /'

dispari, la serie di Fourier di

dore per ogni n

= g\s)

periodica di periodo

b,sinaa,

f @) sinnr d'r

: ] ln"

Essendo

della forma

I
u"

-- +
,

[,
f

"ion,

a, =

I
:
: *2l l--cosnJ'l
cosnn]:
7L n
Jo -n-1r sen:Zm
(0
(-l;"t-i
nrN.
\ / r-limhf
I

t
--afl
nn'-

sen:Zm*\

Quindi a serie di Fourier di


Figura 8.8: Graficoa di

"Il grafico non in

scala

Quindi la serie di Fourier di / converge in c6 : kn, per ogni k e Z, a U(";i +


/("f)] : O : f(r*). Pertanto la serie di Fourier di / converge puntualmente

ktr, per ogni k e Z, in cui ha una discontinuit' di tipo salto'

converge

__2ll*_I cosfi,trll"
NT L N
JO

Quindi la serie di Fourier di

f in ogni n I

/(zr

integrando per Parti

di Fburier di /

-1 se k:2m
m ez,
1 se k:2m17,
1 sek:2m
m 2,
f ("t) : tlm*,f (r) :
-1 sek*2m*1,
)
16_ {'):J-('il = 6. f'@il = ,,- 'r(tl-* {.("f /,(,[) : a-rl
k
t - -n
r-s[

.t r

: I f(r\cnsnrd;r:'- | rarsnxd,r:
rJo
rJ_*",,
2

che la serie

su lR.

di /. Essendo / coni punti r1 : ,ka, per ogni k e Z, s\ba che la serie di lburier di

Consideriamo ora fr

eperognin)1

-r

tratti in [-zr, r], si ha

/'

Studiamo ora la convergenza punt'uale della serie di Fourier

tinua in lR esclusi

dove

439

Studamo inizialmente la convcrgenza della serie di Fourier di


Poich

della forma

di Fbutier

4i
sinhn
n 2^2n
-t- F1,

* r\r

2r

Appendice A

Elenco dei Simboli


V: per ogni, qualunque, tutti.

f:

esiste almeno uno-

f!:

esiste un unico.

f:

non esiste.

N[: insieme dei numeri naturali.

Z:

insieme dei numeri inten.

Q:

insieme dei numeri raaionali.

K:

insieme dei numeri reali.

C:

insieme dei numeri complessi.

foo: pi infinito.
-oo:

meno inflnito.

!: fattoriale del nurnero naturale n

/"\
I
l:-=

\ft1

nl

kt(n-

n(n

- 1),.

k)l

(n
kl

(t

t))

: iI coefficiente

n,kN,conn)/c.

/"\ - g("--l--fg-g-1D,

\ri:---lr-(ar):

successione

Lor:

o61-01

con

rR

di numeri reali 4..

* "'i-an.
44r

e,b e N

binomia.le

n su

/c se

Appendice

442

A.

Elenco dei Smboli

443

inf
a6: serie nume.rica.

I
I

/o(r), serie di funzioni-

=0

alz<b}.

la,b):{rlR:
(a,)

max

/:

min

J: minimo della

massimo della funzione reale

1og"

funzione reale

/.

/.

z: logaritmo naturale di c.

.
: slnf tan$n Ol f.
fAnf
-:
. : cos3
.i*'

o<n<}.

cotc

la,b):{xlR: aSr<b}.

cota,ngente

di z-

arcsinr: arcoseno di c.

={re R: r)a}.

fa,+oo)

arccosr: arcoseno di s.

(a.rco):{cR:

t>a}.

arc[an

(-*.ol ={rlR:

x1a}.

arccotz: arcocotangente di

(-oo,o) :[zlR:

rca].

sinh;r: " =" -,

seno iperbolico

coshr: *:

coseno iperbolico di

r.

tangente iperbolica di

r.

sup"A: estremo superiore di ,4

g R, A 10.

inf ,4: estremo inferiore di ,4 C IR, A

10.

"1

IR.,

complesso coniugato

dom

im

(/):

(f):

fle:

di r.

k] - ma*{n Z: n < z}:

palte intera di

x ... x

(solo se indicato esplicitamente)-

- {("r,. ..,rn): 11,...,ra IR}.


r-;-:-------ll"ll: ,/"iI---* t2n: norma (detta anche modulo) di c: (or,...,s,)
3r:

lR

lR.

prodotto scalare di c, y IR'.

i, j, k: versori fondamentali di

/.

/ ristretta all'insieme

r.

o A gr: prodotto vettoriale (detto anche esterno) di

C.

int(D): parte in.terna dell'insieme D

A.

estremo superiore della funzione eale

R.3.

Dg

IRn.

R".

limite di funzione, limite per c


Iim /(z):
' '

t-oo'

r,9

lR3-

.1): frontiera (detta anche bordo) dell'ilsieme

immagine della funzione J.

la funzione

sup/;

domiuio della funzione

t.

iperboica di c.

o.

(z): parte reale di z e C.

Im (z): parte immaginaria di z

di

coih u

IR^

di z C.

fzl: morulo di z e (l' (coincide con il valore assoluto di z, se z e lR)


Re

aJcotangente

., : coshz
-.f : cotangente

10.

i.: unit immaginaria.

7:

J:

sinh r
.
tanhs:
-1:::

maxl: massimo di A Q R, A+A.


minA: minirno di

/,

estremo inferiore della funzione reale

logr :

={clR: a<<bl.

(a,bl:{clR:

f:

che tende a c6

di /(c).

IR'.

445

Appendice A. Elenco dei Simboli

C"(A), n e N, n > l:

,rPon:,1go"'timitedisuccessione'limitepernchetentlea*oodellasuccessione
\a^)'

J(x) : o(g(r)), x:1

:to'.

/(z)

f(") -s("), t:Lo: l(c)

f' : D = ff:
D+/:

o piccoo di

equivalente

9(z) per

n.,'cioe

ag(r) per s-+ ro,

derivaLa (prima) della funzione

derivata destra di

r -+

n-esime continue in O C R.' aperto.

t8:'

C*(Cl):

r(\

llfli- : sup{l/(z)l : c O}: norma


limibata / : O - IR, C, q 1R".

"t!3o
cioe

insieme delle funzioni differenziabili n- volte con derivate parziali

ji1g"1)]:1

insieme delle funzioni

I f b\ ar,
J'

di una variabie'

di classe d"(fl) per ogni n e Ndel massimo modulo (o de1 sup) della funzione

integrale inde6nilo della funziore

/.

1b

di una variabile'

I G)ar, integraledefinito(diRiemann)dellafunzione f *aaeb(oppureintegrale


improprio della funzione reale / tra c e se sup l/l : +oo).

Jg

D-l;

derivata sinistra di

f
ff:

derivataparziae (prima) rispetto ala variabile

di una variabile'
della funzione reale

ri

iue vote della funzione reale

variabili'

d".lrut, parziale ser:onda rispetto alla variabile

9t{,
i)r!'
I di Pi variabili'
#h,

"

J di pi

rr

tb

LF(")1,:-ir'(b)-r(a)
f (r) do: integrale impropro della funzione

I
la

della funzione reale


deri'aba parziale seco'da rispetto alle variabili x)i e xji

f (*)d,a: integrae improprio della funzior,e / tra -m e a.

r+@

/ tra o e *co-

@)

dr: integrale improprio deila funzione / tra -oo e *oo.

di Pi variabili.

/ ar
t : (#'

A/ \

'#)'

gracliente della funzione reale

di n variabili'

d/(oe): differenziale della funzione reale / di n va'riabili in ro'

j
It
l3 ?

kl

91, rotoredelcampovettoriale F:(h,2,'


lo" oY o'l

..tF:

;.,
orv,r':
,/r:

,, jz

.fa

7It

9I-t-,

6;rr"rgunza de campo vettoriale

F-: (h,2,'

ve;ttoriaii'
matrice Jacobiana della funzione g di pi variabili a valori

detJo:determinantede]lamatriceJacobianadellafunzione.qdipilvariabiliavalori
vettoriali.

C(Cr)

I f : [ /ds:
I f ap,

J1

Hessiana della funzione g

{ f 'ap,

integrale curvilineo d

su O

c ]R'.

specie de]la funzione reale

lungo la curva 7.

II

specie (o

di linea) del campo vettoriale F lungo la

di pi variabili a valori reali'

Cl(Cl):insieme'dellefirnzionidifierenziabiliconderivateparzialiprimecontinuein

integrale curvilineo di

II

specie (o

di linea) del

ca.mpo vettoriale

f.

lungo la

curva chiusa'y.

I f : I .fdo:

integrale superficiale della frrnzione

sulla calotta o.

I f : J'I /do:

integrale superfrciale della funzione

sulla superficie E.

JE

Co(O): insieme delle funzioni continue in O C IRn aperto'

C lR.^ aperto.

integrae curvilineo di

culva 7.

I p -n: JoI F .ndo: flusso

J6

I f . " : JE
I F.ndo,

JD

della furzione

*
aa- a".
ar--0z

?lr: matrice

I f (r) a*, inteqrale di fuemann


Ja"

del campo vettoriale

F attraverso ia calotta a.

flussodel campo vettoriale F attraverso lasuperficie E.

Appendice B

Formule
1.1

utili

Derivate delle funzioni elementari di una variabile

F\rnzione

Derivata

f(,):.

.f'(r)

/(s):c''neN

'(r) : nr^*\

flr):1.In'

ne

lR

@)=a', a>o
l@):roe"n, a>0,

t'@:-#

f@):fft,nN,n)2
/(c):2", ae

J \-) n\/^t-'=-
fr--'

'(x) : qro-\

f'(r):

o'log,a

alL r'b):
-L'
anEa

.f(c):

sins

f'(r) :.o"*

@):

*",

.f'(r)

: -sino

@):tanx'

f'(r)

: t *tanz x: #

@) =

ntr

'(r):-1 - cot2c: --=fsttt2 g

Appendice

B.

Formule

utili

Integrali ind:efi.niti delle finzioni elementari

I.4
Derivata

l(c) = sinhr

J'(r):

coshr

tr\rnzione

sinhc

.f(z)

cosh

.f'(r)

"

/(o):

arcsino

J \*J_

_
Vr-r'

rrr-\

- --t/l
-

f(r) = arctanr

I tIl:

,f(c): arccotr

J\4,/tt^.2

./(,)

o"c-s

,h

em

sinr

/(") *

cosre

/(c)

.f

(s)

(J. s.)'(" \: f'b@Dd@)

d)

(,)' (") _

e)

1.3

(r')

Is@)12

/(")

f(r) :

Regola di derivazione per funzioni composte di pi variabili

g(q,
Af..

: sln.+r :

= J@@1,x2),h(rr,a)' si ha

che per ogni

i:

crR

clR

I +.ran2r

!-r

cot2

c:

I XrlO":

arctanr +

! tu)ar-

arcsinz + c

til*lor:tanrtc,

cIR

rclo"

:iA

ct

: -arccosr+c,

lR

ce

IR

ceR

r I tt"lor: -cotlr+c,

-eccotx) +

ce

-sinzcoso)

lR"

+c,

ce

IR'

===+

1,2

o- (q, r * Af,
,
,,0h,
2)
fi k @ t ", n(u 1, x 2)\ fiQ

ffi ("', " r) : fr b b', "r), h(q, Q) {!

sinz

ceN

lel + c,

lrctor:cosur*c,
t tAl o.: sinhr * c,

coshz

@: -+:
cos'n

f(r)g'{x)

/,G=6l

Data la funzione

0a,

J'@)g(x)

rog

cR

lrcl*:-cosr*c, clR
| rclo': sinz * c, celR

b) ( ,@) = f'(r)s(x) + f(r)s'(x),


c)

tAl o,:

lrclo":#.c,

/(ir) : sinhz

t@) + sI(n),

I ralor:kr4'c, ceiR
jo
I l"l or: *r'*' + ",

f(r)=a', a>0, a{1

l*t"
---

Regole di derivazione per funzioni di una variabile


(J + g)'(r)

k,

@)

rz

a)

Integrale indefnito

f(r):s", alR, ol-1

1.2

lrrtegrazione indeffnita per funzioni di una variabile

Funzione

./(z)

449

t'

r 2)

SEGUE

Appendice

450

B.

Formule utili

Limiti notevoli di successione

Integrale indefinito

Fhnzione

@)

cr.,sz

./(r) =

sinhz

(r) =

coshz

.f

c
z

I tAlo*:

]{" *,io'"osr)+

Irtor:

j{rinnt.o.t

f {

c,

clR

r-x)*c,

o*: }iri.,t ""orr, r + r) +c'

\.*

I ral* =

+ o(x")

+r')"

- **' * *."" * -.' +ffir'"

t + dt.

(;)t

+ ... + ()*

-* (;) * "("-1) :-9-1t-1D.,


I

- (t -c)-t:1-l-;c +x2 +

o(,2"),

*,,"",,

4 o(x"),

-r

n+O

+ o(rn),

r ffir'"+' +o(x'"+t),

r+0

[,'+ fr"u+ . #*(,*),'"*'+o(r2"+1),

r*0
r-0
r-0

frr3

frru

+ . 1,;+il

: r + $.r, + fi.rn + .. +

.6 Limiti

1, per ogni e

2) l\m

W:

1, per ogni a

3) lirn

i6!:

+oo.

\\rr-

E) nn ( tn

5) ttfl

6) ttp;
7) t'p

)' :

loo? n

=ftt k

;!

fir,"

r2n1'r

+o("-*t)

+ o(r2"),

notevoli di successione

t/nk:

1)

perogniatR,ne N,na I

+rn

"

'r\n)

cosu

;r

lxcg))s'(t)dt

r*0

: r - *"' * "u *' *


+ o(r'"*'),
#ffi"2n+!

(1

sinr

sinhr:,

Svituppi notevoli di Mclaurin


-l-

arcsino

coshr

Formula di integrazione
per sostituzione

:1t t + j:2 + "

:, -i*t+ ]"t+

* (:t)':1rn

r+0

IR

per Parfi

er

a'ctanr

cIR

Forrnula di integrazione

1.5

=, *!1*'+ |"t+

+c)

tog(1

4DI

0 e k e lR.

eo, per ogni a IR-

0, per ogni p, e IR con k > 0

: 0, per ogni

:0,

llR.

k, c IR con a

per ogni a e

>

1.

IR.

B)'nnn
lim4:0.

r+0

Formula di Stirling

n\-n"e-n,,/fri, n**oo.

r+0
e+0.

Appendice

452

1-7 Altre formule


1) abc:

bloso, per ogni d,b

>

0.

-t

sest<U

ser>0.

B.

Formu.le ul-[