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Michele De Carli

Fisica dellinvolucro edilizio


Building Physics - Bauphysik

Studio dei fenomeni termoigrometrici dellinvolucro edilizio:

campo termico, flussi di calore e studio della


distribuzione delle temperature;
problemi di traspirazione delle strutture e trasporto di
massa (vapore) attravero linvolucro edilizio;
ottimizzazione dellinvolucro per la massima durata
possibile
LEVOLUZIONE DELLINVOLUCRO EDILIZIO
Moor House, 119 London Wall
Localit: Londra (City)
Architetti: Foster and partners, Londra.

19 piani con 18.000 m2 di facciata, con facciata ad est curva


LA CONDENSA NELLE COSTRUZIONI

I fenomeni di condensa si possono classificare in due categorie:


1. Condensa superficiale: condensazione sulla superficie a temperatura inferiore
alla temperatura di rugiada dellaria (acqua allinterno dei locali, crescita di muffe,
deterioramento dei componenti, elevata umidit allinterno e conseguenti problemi di
Indoor Air Quality, IAQ)

2. Condensa interstiziale: il vapore condensa allinterno della muratura (Problemi


di smaltimento dellacqua allinterno della muratura, perdita delle prestazioni termiche e
strutturali dei materiali, formazione di muffe). Materiali permeabili tradizionali
(muratura)
PSICROMETRIA O TEORIA DELLARIA UMIDA

Aria atmosferica: miscela di vapor dacqua e aria secca.

vapor dacqua: componente condensabile il cui contenuto


variabile nelle diverse condizioni ambientali o di
operazioni di umidificazione e deumidificazione;

aria secca: miscela degli altri gas presenti nellaria, in


rapporto di concentrazione che rimane inalterato nelle
diverse condizioni ambientali e nei processi di
umidificazione e deumidificazione
Diagramma di Mollier
Diagramma Carrier
Temperatura di rugiada:
la temperatura alla quale si raggiunge la condizione di
saturazione attraverso un processo di raffreddamento a
pressione costante (ad umidit specifica costante)

Ta = 20C
RH = 50%
Ta = 20C
RH = 50%
PONTI TERMICI

Eterogeneit di forma o di struttura di un componente edilizi,


in corrispondenza ella quale non si pu ritenere lecita
lipotesi di monodimensionalit delle linee del flusso termico.
Conseguenze:

Lo studio andrebbe eseguito con un codice di calcolo


almeno bidimensionale.
Aumento del flusso termico in corrispondenza del ponte
Modifica della distribuzione delle temperature superficiali
interne, con minori temperature superficiali
In dettaglio

Esterno

Interno

Qelemento1 =kL(ti-te)

Qelemento2 =kL(ti-te)
Diminuzione locale delle temperature superficiali:

La diminuzione di temperatura superficiale interna pu


comportare problemi di condensazione superficiale se la
temperatura superficiale risulta inferiore a quella dellaria a
diretto contatto con esse.
Anche in assenza di condensazione superficiale vera e
propria una temperatura superficiale prossima a quella di
saturazione dellaria che lambisce le pareti pu portare alla
formazione di muffe o macchie.
Fattore di temperatura sulla superficie interna:

Temperatura
superficiale interna
si - e
fR si =
i-e
Temperatura esterna
dellaria

Temperatura interna
dellaria

Resistenza superficiale in corrispondenza della


superficie interna. Va esplicitata poich da essa
dipende f
Calcolata la temperatura superficiale interna minima, essa va
confrontata con la temperatura di rugiada dellaria a diretto
contato con la superficie. Per evitare fenomeni di
condensazione superficiale:

si, min > r

=70 %

tbs=20C
tr=14C
NORMA EN ISO 13788

Metodo di calcolo per evitare fenomeni di


condensazione superficiale ed interstiziale
PROCESSI DI DEGRADO PER MOTIVI DI
CONDENSAZIONE

Fenomeni di superficie:

Raggiungimento di elevati valori di umidit relativa o


addirittura di condensazione superficiale del vapore sul
lato interno dellinvolucro edilizio

Fenomeni interstiziali:

Condensazione interstiziale del vapore allinterno delle


strutture perimetrali
MOTIVI PRINCIPALI

caratteristiche dellinvolucro edilizio

condizioni climatiche esterne

contenuto di vapore allinterno degli ambienti per eccesso


di produzione di vapore o per mancanza di adeguati
ricambi daria
DANNI DOVUTI AI FENOMENI DI SUPERFICIE

presenza di condensa sulla superficie interna o allinterno


delle pareti
crescita di funghi
imputridimento delle strutture lignee
degrado di intonaci
riduzione del grado di isolamento termico dellinvolucro
variazione dimensionale e danneggiamento di manufatti
migrazione di sali, formazione di efflorescenze
CONDENSAZIONE SUPERFICIALE

Fattore di temperatura sulla superficie interna:

si - e
fR si =
i-e

Fattore di temperatura di progetto sulla superficie interna:

si,min -e
fR si,min =
i-e
Minimo fattore di temperatura accettabile per la superficiale
interna
Temperatura accettabile minima sulla superficie interna:

Temperatura accettabile minima per la superficiale interna


prima che si verifichi la formazione di muffe

Eccesso di produzione di vapore:

Produzione interna di vapore per unit di volume:

= i - e = Gv / (n V)
Umidit relativa:

p
=
p sat
Umidit superficiale critica:

Umidit relativa in prossimit di una superficie che porta al


deterioramento della superficie, specialmente la crescita di
muffe

Dati climatici:

Occorre prendere in considerazione la zona climatica di


riferimento (UNI 10349) e verificare ciascun mese secondo le
condizioni medie esterne ed interne.
Per elementi a bassa inerzia termica (ad esempio finestre e
telai) occorre riferirsi ala temperatura minima su media
annuale e la corrispondente umidit relativa.
Come temperatura del terreno si pu considerare la
temperatura media annuale.
CALCOLO DELLA TEMPERATURA SUPERFICIALE
PER EVITARE FORMAZIONE DI CONDENSA
Si ritiene in generale che un eccesso momentaneo di umidit
relativa possa non essere dannoso per particolari situazioni,
ad esempio finestre, piastrelle del bagno.
Il rischio di formazione di muffe viene ritenuto avvenire con
umidit relativa superiore a 0,8 (80%) per diversi giorni.

Quattro parametri governano la formazione di condensa


superficiale o la formazione di muffe:
Condizioni climatiche esterne (temperatura e umidit)
Qualit termica dellinvolucro edilizio (resistenza termica,
ponti termici, geometria). Il parametro sintetico fR si
Quantit di vapore prodotto allinterno degli ambienti
Temperatura interna e tipo di sistema di riscaldamento
(intermittenza, zone non riscaldate possono indurre
problemi di umidit)
Metodologia di calcolo:

Gli step principali della procedura sono la determinazione


delle condizioni interne, per poter calcolare lumidit di
saturazione accettabile sulla superficie interna sat oppure la
pressione di saturazione psat . Quindi si calcola la qualit
termica dellinvolucro edilizio.

Per ogni mese dellanno occorre seguire i seguenti punti:

1) Definire la temperatura esterna

2) Definire lumidit relativa esterna

3) Definire la temperatura interna mese per mese

4) Calcolare lumidit relativa interna in termini di p e


oppure prendere una prefissata umidit relativa interna
5) Utilizzando un valore massimo accettabile per lumidit
interna in corrispondenza alla superficie si = 0,80 (80%) si
calcola il minimo grado di saturazione accettabile:
i
sat ( si) =
0,80
pi
psat ( si) =
0,80
Talvolta come valore massimo accettabile per lumidit
interna in corrispondenza alla superficie si pu prendere un
valore inferiore se invece del rischio di condensa si vuole
limitare la corrosione: si = 0,60 (60%)

6) Determinare il minimo valore di temperatura superficiale


accettabile si,min dal minimo valore della pressione di
saturazione
7) Dal minimo valore di temperatura superficiale accettabile
si,min si calcola il minimo fattore di temperatura fR si,min .
Il mese con il pi alto valore di fR si,min il mese pi critico.
Il fattore di temperatura per questo mese fR si,max e
lelemento delledificio devono essere progettati in modo
tale che
fR si > fR si,max
Edifici con adibiti ad attivit industriali ed
artigianali e assimilabili

Per tutte le categorie di edifici, ad eccezione della categoria E.8, si


procede alla verifica dellassenza di condensazioni superficiali e che le
condensazioni interstiziali delle pareti opache siano limitate alla quantit
rievaporabile, conformemente alla normativa tecnica vigente. Qualora
non esista un sistema di controllo della umidit relativa interna, per i
calcoli necessari, questa verr assunta pari al 65% alla temperatura
interna di 20 C.

Condizioni interne pi gravose rispetto alla UNI EN ISO 13788


Corretto rispetto al DL192 che richiedeva lassenza di condensa
interstiziale
LA VENTILAZIONE IN EDIFICI
DI TIPO RESIDENZIALE
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Fabbisogno specifico per ventilazione
infiltrazioni VMC

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15
10
5
0
1000 1500 2000 2500 3000 3500
Gradi giorno