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Esame scritto di Fenomeni Termici

(CdL Fisica)

Prof. M. Sioli

IV appello dell’A.A. 2017-2018 - 10/09/2018

Esercizio 1

Un recipiente con pareti adiabatiche contiene inizialmente due litri di acqua a tem-
peratura T = 0 ◦ C. Il vapore d’acqua che si forma viene estratto dal recipiente e,
di conseguenza, la parte liquida produce nuovo vapore d’acqua. Contemporanea-
mente si assiste però anche alla formazione di ghiaccio. Il processo di estrazione
del vapore viene reiterato finché non rimane solo ghiaccio. Calcolare la quantità
di ghiaccio finale. Si consideri per il calore latente di vaporizzazione dell’acqua il
valore λv = 2272 J/g e per il calore latente di fusione il valore λf = 333,5 J/g.

Soluzione Esercizio 1

Quando viene fatto il vuoto, la formazione di nuovo vapore preleva energia dall’ac-
qua. Poiché l’acqua si trova già a T = 0 ◦ C, essa non può scendere di temperatura, e
pertanto inizia a congelare. Quindi, di fatto, l’energia sotto forma di calore latente
di fusione viene direttamente trasferita sotto forma di calore latente di vaporiz-
zazione. Se indichiamo dunque con mg la massa finale di ghiaggio e con mv la
massa finale di vapore, si deve avere mg λf = mv λv . D’altro canto si deve conser-
vare la massa totale, ovvero mg + mv = M, dove M è la massa iniziale di acqua.
Combinando le due relazioni, otteniamo:
M 2 kg
mg = = = 1,744 kg
1 + λf /λv 1 + 0,1468
Notiamo che se inizialmente l’acqua fosse stata a una temperatura superiore, si
sarebbe raffreddata prima di iniziare a congelare (si veda ad esempio il video http:
//www.youtube.com/watch?3=Ti9C_cLSR0A). Cosa succede se continuiamo ad
aspirare vapore anche dopo la completa formazione di ghiaccio?

1
Esercizio2

Un gas ideale biatomico è composto da n = 0,86 moli in un volume VA = 0,02 m3


alla temperatura T A = 280 K. Il gas viene successivamente portato in uno stato B
mediante una compressione isoterma reversibile, con VB = 0,002 m3 e da lı̀ viene
espanso isobaricamente e reversibilmente fino a uno stato C tale che, con una suc-
cessiva trasformazione adiabatica reversibile, sia possibile tornare allo stato A.
a) Calcolare i valori della temperatura TC , del volume VC e il rendimento del ciclo.
Si consideri poi uno stato D, con pD = pB e volume pari a VD = (VA + VC )/2.
b) Dimostrare che il ciclo ABDA, dove DA è una trasformazione adiabatica irre-
versibile, è impossibile da realizzare fisicamente.

Soluzione Esercizio 2

a) Poiché gli stati A e C sono connessi da una trasformazione adiabatica reversibile,


vale la relazione
γ−1 γ−1
T A VA = TC VC . (1)
Inoltre, pC VC = nRTC . Ma pC = pB = nRT B /VB = nRT A /VB , da cui si ottiene la
relazione T A /TC = VB /VC . Quest’ultima, sostituita nella (1), consente di ricavare
il volume dello stato C,
1
1− γ1
VC = VBγ VA = 3,86 · 10−3 m3 ,

e la sua temperatura,
TC = T A (VC /VB ) = 541,8 K.
Per il calcolo del rendimento, si consideri che il calore è assorbito nella trasforma-
zione isobara, mentre è ceduto nella trasformazione isoterma, pertanto
QAB nRT A ln(VB /VA )
η=1+ =1+ = 0,30.
QBC nc p (TC − T B )

b) Calcoliamo la variazione di entropia dell’universo e studiamone il segno. Nel


nuovo ciclo l’entropia dell’universo varia solo nel tratto DA (unica trasformazione
irreversibile) e la sua variazione coincide con quella del gas (la trasformazione è
adiabatica). Pertanto si ha:
γ−1
gas T A VA
∆S U = ∆S DA = ncV ln γ−1
. (2)
T D VD

Ma VD = (VA + VC )/2 = 11,9 · 10−3 m3 e TC = T A (VD /VB ) = 1666 K. Sostituendo


questi valori nella (2) si ottiene ∆S U = −28,2 J/K. Pertanto il ciclo è impossibile
da realizzare in quanto l’entropia dell’universo non può mai diminuire.