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899-900 M A N U E L E F R A N C I S C O A I R E S M AT E U S C A R LO SC A R PA ,

S E A N G O DS E L L V ILLA ZEN T N ER
ANTONIO E TOMASO MONESTIROLI
M AT T H I A S S A U E R B R U C H E L O U I S A H U TTON
PA O L O Z E R M A N I

DAL 1928

ITALIAN+ENGLISH EDITION
ANNO LXXXIII — LUGLIO-AGOSTO 2019
ITALIA €12,00
AUT €22,50. BEL €21,70.
CAN $37,00. CHE IT CHF27,00.
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ESP €21,40. FIN €22,00. FRA €20,00.
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CERSAIE – BOLOGNA
23/27 settembre 19
HALL 21 • STAND A39–B38
FILOMURO

Porta collezione Filomuro, modello Biplan, rivestita


con pannelli in laminato ceramico Laminam. www.garofoli.com
CA SABELL A news
IV appuntamenti luoghi
N E WS
VII—XV
20.07.2019 Nuova sede
DOSSIE R 01.12.2019 duka
BE N ESSE RE Bauhaus 100: Bressanone, Bolzano (I)

S PA E SAU N E
VIII–X
The Print progetto KUP Architekten / Kerschbau-
mer Pichler & Partner

P RO D O T T I
X–XII
Portfolios
X I I –X I V
National Gallery of Ireland – Dublino
M AT E R I A L I E S I S T E M I
(IRL)
XIV–XV
R E A L I Z Z A ZI O N I

XIX—XXI
CA SALGR AN DE
PADANA A ROM A
Una nuova sede per festeggiare i 40
anni dell’azienda autoctona südti-
a cura di Silvia Sala rolese, eccellenza nel mondo cabine
doccia, ultimata in poco più di un

STAATSGALERIE STUTTGART
anno. Vetro nobile e alluminio fresato
di alta qualitá sono tutte componenti
dei prodotti sviluppati autonoma-
mente in azienda.
duka.it

Per celebrare il centenario della fonda- prodotti


zione del Bauhaus, una mostra, a cura
di Niamh MacNally, di xilografie, inci-
sioni, litografie e stampe, provenienti
Kartell
dalla Staatsgalerie di Stoccarda. A.I.
nationalgallery.ie design Philippe Starck

appuntamenti

18.08.2019
25.08.2019
São Paulo
Design
Weekend Il primo oggetto di design frutto della
São Paulo (BR) collaborazione tra intelligenza artifi-
ciale e intelligenza umana. Un modello
di sedia totalmente elaborato da un
algoritmo rispettando le richieste origi-
nali –una seduta confortevole, con
i requisiti strutturali di resistenza e
solidità necessari per ottenere certifi-
cazioni a norma, e il rispetto di canoni
estetici di essenzialità e pulizia delle
linee– nato grazie alla collaborazione
tra Kartell, Philippe Starck e Autodesk
Una celebrazione del design latino- –azienda americana leader nella produ-
americano: esposizioni, fiere ed eventi. zione di software 3d–.
designweekend.com.br kartell.com

SOM M ARIO
Jack’s Urban Meeting Place, Boise - USA

4AKUSTIK
IL SISTEMA FONOASSORBENTE
PIÚ PERFORMANTE SUL MERCATO
4akustik unisce le più elevate performance di
Photo: Sisterbrother

fonoassorbimento con una nuova formula che coniuga


i massimi livelli di salubrità e sicurezza, rispettando i
severissimi standard della certificazione F 4 stelle relativa
alle emissioni di formaldeide. Certificato CE e in classe
“B-s1, d0” per la reazione al fuoco. Mappato LEED®. F
www.fantoni.it / info@fantoni.it / +39 0432 9761 B-s1, d0
d
dossier

Benessere: materiali,
tecnologie, prodotti
e realizzazioni per il
comfort ambientale
degli spazi abitati

VII
dossier
benessere

spa e saune spa e saune finlandese oppure Bio Sauna. un ramo della medicina naturale giap-
La modalità Bio Sauna è caratteriz- ponese fondata sugli effetti benefici
Jacuzzi Europe Piscine zata da un calore meno intenso e
un maggiore tasso di umidità che
del contatto con le piante e con l’at-
mosfera delle foreste. La particolarità
Virtus™
design Dodo Arslan
Laghetto consente di prolungare la permanenza
in sauna. La temperatura più conte-
di Yoku è la sua immagine naturale e
organica. Il volume della stufa è inte-
Onsen Capsule nuta e il livello di umidità la rendono grato nella panca più bassa per non
adatta a tutti i membri della famiglia. interferire con l’essenzialità dell’am-
Grazie alla tastiera, dall’utilizzo molto biente. Le nuove versioni sono Yoku D
intuitivo, è possibile attivare le due e Yoku G. Yoku D è realizzata in legno
differenti modalità: Sauna finlandese – massiccio termo trattato, dotata di
con temperatura intorno agli 80-90° C un’ampia vetrata in vetro temperato
e un ambiente asciutto– e Bio Sauna – da 8 mm e porta in legno, nelle dimen-
con un clima più umido e una tempe- sioni di 202x180xh214 cm. Yoku G è
ratura più bassa, circa 60° C e umidità realizzata in legno massiccio termo
intorno al 50%–. La Sauna Bio Level è trattato, dotata di un’ampia vetrata
Spa di grande dimensioni –250x215 disponibile in 6 dimensioni standard, in vetro temperato da 8 mm e porta
cm– che accoglie comodamente fino ma Grandform offre anche soluzioni in vetro, nelle dimensioni di 202x180x
a sei persone in postazioni dedicate, Onsen è il nome giapponese per le su misura che consentono di creare un h214 cm. Tutte le versioni sono dispo-
per un’esperienza di idromassaggio stazioni termali, spazi tranquilli dove progetto personalizzato. L’artigianalità nibili nelle 4 misure 174x130 cm –
personalizzata. Il guscio interno, dalle fuggire dalla vita di città, dalla frenesia del prodotto consente in fase di produ- 174x170 cm– 202x180 cm – 230x200 cm e
linee morbide e avvolgenti, garanti- del quotidiano, luoghi senza fretta zione di definire dettagli personalizzati su misura.
sce un percorso benessere efficace dove rifugiarsi per riconciliarsi con se quali: posizione e apertura della porta effe.it
e completo. Le sedute, con inclina- stessi. Onsen Capsule vuole ricreare d’ingresso, posizione della stufa e
zioni e profondità differenti, sono state queste atmosfere: luoghi di pace e di delle panche, lato a vista. Nella costru- spa e saune
progettate per offrire un idromassag- benessere in cui prendersi cura di sé, zione di Biolevel vengono impiegati
gio mirato su aree specifiche del corpo,
come in un massaggio tradizionale:
tornare a contatto con il nostro corpo
e il nostro spirito. Una minipiscina
solo legnami naturali e privi di tratta-
menti chimici. Tra gli optional dispo-
Starpool
dalla punta dei piedi fino alla testa. Il idromassaggio per rilassarsi circon- nibili: Haloterapia –speciali pannella- NatureSauna
bordo sagomato a sfioro perimetrale, dati dall’acqua, una zona relax con ture di sale iodato coniugano proprietà design Studio aledolci&co
funge da comodo poggiatesta o da lettini di design e cuscini abbinati, curative e spettacolari effetti luminosi,
invito alla seduta. Tutti i comandi sono una doccia emozionale, un bagno di l’aria salina inalata giova ai polmoni,
retroilluminati, consentono di attivare vapore, una sauna finlandese e ampie migliora la respirazione e ha un effetto
la spa nell’area desiderata e selezio- finestre per immergersi nel paesaggio benefico in presenza di problemi di
nare la luce d’atmosfera preferita. circostante. Ogni capsula può essere asma e allergie ed è anche un tratta-
Virtus™ è il luogo ideale per condivi- personalizzata e modulata a seconda mento depurativo per la pelle–, Aroma-
dere un momento di benessere, diver- delle preferenze, accostando e assem- terapia e Musicoterapia –con coppia
tirsi insieme e liberare la mente: un blando anche più moduli. Non occor- di casse acustiche resistenti alle alte
piacere da offrire ai propri ospiti che rono trasporti eccezionali, è facile da temperature installate a parete, sotto le
risponde con efficacia alle esigenze del montare e non richiede installazione, panche–.
settore hospitality. Prima spa freestan- infatti con poche semplici operazioni, grandform.it
ding con questa caratteristica, Virtus™ Onsen Capsule diventa un’isola di
dispone di vasche di compenso e filtro benessere ovunque si desideri, adatta spa e saune
a sabbia integrati: un accorgimento per la casa o per l’hotellerie, è perfetta
che rende l’installazione più semplice
e conveniente, senza necessità di predi-
per l’esterno e anche per l’interno.
piscinelaghetto.com
Effe
sporre vani tecnici dedicati. Disponi- Yoku
bile nelle versioni con riscaldatore elet- spa e saune design Marco Williams Fagioli (Zup
trico, scambiatore di calore o pompa design)
di calore Jacuzzi® EcoHeat™, Virtus™
rappresenta una soluzione conveniente
Grandform
anche in termini di risparmio energe- Bio Level
tico. Per chi desidera utilizzare la spa
tutto l’anno, a prescindere dal clima
e dalla temperatura esterna, Virtus™
può essere abbinata alla pompa di Nuova sauna per esterni interamente
calore Jacuzzi® CoolPower™ che inter- realizzata in legno della Val di Fiemme,
viene con efficacia per raffreddare con inserti in rame spazzolato. Legno
l’acqua fino alla temperatura di 10°, e metallo che, evolvendo, esprimono
anche nelle giornate più calde. La spa tutte la loro potenzialità: il legno,
si completa con una copertura termica materia viva per eccellenza, matura,
in tessuto marino resistente all’acqua assume differenti cromie, definendo
e agli agenti atmosferici, personalizza- superfici ogni volta nuove. Il rame
bile su richiesta. Sauna innovativa che permette un spazzolato, utilizzato nel rivestimento
jacuzzi.eu duplice utilizzo: sauna tradizionale Sauna modulare il cui nome deriva da della parete antistante l’ingresso e nel

VIII Dossier
Promos srl
dossier
benessere

retro della stufa a evocare un tepore latore monocomando, possibilità di prodotti nell’apporre guarnizioni mobili corre-
domestico, si ossida in modo diverso a regolare la temperatura e doccetta a date da magneti lungo il perime-
seconda del clima e dell’utilizzo. Natu-
reSauna viene realizzata in tre diffe-
un getto integrata–; Modello Due –
doccia free-standing con manopola
Buzzi & Buzzi tro inferiore del pannello porta e
sul controtelaio, ovvero i due punti
renti dimensioni (560x315 cm, 460x315 per apertura e chiusura di acqua solo Idrout IP65 meno isolanti in una porta scorre-
cm, 360x315 cm) e nelle due versioni fredda collegabile direttamente alla vole classica. Garanzia di un comfort
in legno naturale e cerato nero. L’am- rete idrica del giardino con doccetta acustico superiore, orientato ad
biente sauna vero e proprio è affiancato a un getto integrata, che consente aumentare il benessere degli occu-
da una bussola d’ingresso riscaldata a di ricreare un rinfrescante angolo di panti, questa soluzione scorrevole di
infrarossi: un disimpegno utile anche relax durante le giornate calde estive–; Scrigno è adatta a ogni tipologia resi-
all’acclimatamento necessario prima Modello Tre –un soffione doccia a denziale e si rivela particolarmente
d’iniziare l’esperienza wellness. La parete con miscelatore monocomando efficace nelle abitazioni di ridotte
parte frontale della struttura presenta ad incasso a 2 vie con kit doccetta e metrature, dove alla necessità di assi-
un ballatoio che, oltre ad avere una supporto a parete con presa acqua–. curare l’intimità degli ambienti, si
funzione protettiva, assicura l’inti- guglielmi.com unisce l’esigenza di ottimizzare e recu-
mità dell’ospite. Per spazi più ridotti, è perare spazi. Il sistema è studiato per
disponibile anche il modello compatto spa e saune essere abbinato al controtelaio Scrigno
senza ballatoio. L’ampia gamma di Gold Base, che coniuga la semplicità
layout tra cui è possibile scegliere,
unita alla semplicità e alla velocità
Jannelli&Volpi di una porta scorrevole all’eleganza del
sistema modulare a scomparsa.
dell’installazione, crea un prodotto CO.DE LAYER by Rezina scrigno.it
adatto a ogni contesto outdoor e a ogni
clima. prodotti
starpool.com

spa e saune
Vescom
Collezione Acoustic
Guglielmi
Novo Inox Apparecchio da esterni ad incasso in
Coral WaterOut® che, grazie al design
lineare e minimale, s’integra nelle
superfici, scomparendo totalmente.
Idrout IP65 è adatto per l’installazione
in ambienti umidi, come bagni o SPA,
e garantisce impermeabilità e lunga
durata nel tempo. Una luce essenziale
che dialoga con un prodotto altamente
tecnico. La sorgente retrocessa dona
una luce precisa e puntuale, senza
compromettere funzionalità e bellezza. Tessuti per tende trasparenti e molto
buzzi-buzzi.it leggeri, che permettono il passaggio
della luce, ma, al contempo, dotati
prodotti di alto coefficiente di assorbimento
Nuova finitura, esclusiva mondiale acustico –fino a cinque volte superiore
di Jannelli&Volpi, ideata specifica-
mente per l’impermeabilizzazione di
Scrigno rispetto a quanto garantito abitual-
mente dai tessuti per tende traspa-
rivestimenti murali in tessuto per gli Soluzione acustica renti–. L’immagine e la sensazione al
ambienti umidi, quali la sala da bagno, tatto sono di leggerezza, trasparenza
la cucina, o ambienti pubblici ad alto e freschezza. All’estetica si unisce il
tasso di umidità come SPA o ambienti valore aggiunto del comfort acustico,
di benessere. CO.DE LAYER by Rezina particolarmente critico soprattutto
Nuova collezione di docce in acciaio è un prodotto tecnico che si può appli- negli interni con superfici riflettenti,
Inox 316L versatile e adattabile a qual- care su qualsiasi rivestimento –anche come cemento, vetro e marmo, con alti
siasi ambiente, – giardino, terrazzo, quelli più delicati come la seta– e che tempi di riverbero. I tessuti per tende
open space, loft o bordo piscina– in cui mantiene inalterato l’effetto estetico e fonoassorbenti di Vescom, essendo
ricreare una vera e propria spa. L’ac- soprattutto quello tattile della carta da a tutta altezza, possono essere appli-
ciaio Inox, materiale duraturo, rici- parati. Inoltre, questa vernice garan- cati senza giunte. Resistenti alla luce,
clabile, igienico e a basso impatto tisce ottima resistenza all’acqua, al fuoco, ignifughi, sicuri, funzio-
ambientale in ogni fase del proprio ai solventi, permeabilità al vapore, Nuova soluzione acustica, con presta- nali, durevoli e, in molti casi, lavabili a
ciclo di vita rende le docce molto resi- elevata resistenza all’ingiallimento zioni testate su pareti da 100 mm per temperature elevate, tutti i tessuti sono
stenti a tutti i tipi d’intemperie anche dovuto all’azione dei raggi UV e alle il cartongesso, frutto di una costante certificati Oeko-Tex e caratterizzati da
invernali –pioggia e neve–. La serie macchie, anche quelle di caffè, oltre a ricerca orientata all’innovazione e alla un aspetto elegante, in grado di qualifi-
prevede tre diversi modelli: Modello rendere i rivestimenti lavabili. qualità, la novità di Scrigno impiega care un ambiente con personalità.
Uno – doccia free-standing con misce- jv-italiandesign.it una tecnologia esclusiva che consiste vescom.com

X Dossier
dossier
benessere

prodotti nibili delle innovative soluzioni per ottenute tramite il metallo perfo- prodotti
impianti By-me e KNX in grado di rato dell’involucro stesso e dal mate-
Olev trasformare gli edifici in spazi intel-
ligenti. I nuovi dispositivi dotati di
rassino in canapa naturale contenuto
nei moduli. DecoDe è un progetto di
Ideal Standard
Exagon Silence Green tecnologia wireless Bluetooth®, permet- arredo dalle alte prestazioni –dispo- Miscelatori Edge® e Connect Air®
design Filippo Cannata tono alla musica, connettendosi diret- nibile nei materiali ottone, rame e
tamente da internet, di diffondersi in ferro nelle varie finiture De Castelli–
formato digitale in tutta la casa. Non che consente combinazioni persona-
sono più necessari collegamenti filari lizzabili orizzontali, verticali e libere,
o docking station: è sufficiente attivare è molto adatto nei contesti residen-
il bluetooth sul proprio smartphone ziali, nei pubblici uffici e in altri spazi
perché la connessione avvenga auto- con funzioni collettive. Dimensioni:
maticamente e la musica si diffonda modulo grande –70x60 cm–, modulo
negli ambienti, con la possibilità di piccolo 30x35 cm.
aggiungere sorgenti locali senza limiti. decastelli.com
Grazie ai nuovi dispositivi Vimar per
la diffusione sonora è possibile creare prodotti
un impianto multiroom con cavo bus
che s’integra nel sistema domotico
By-me, realizzando un perfetto sistema
Vortice
di diffusione sonora connesso. I nuovi Depuro
Lampada a sospensione pannellata comandi con uscite preamplificate
internamente con un lamierino micro- possono collegarsi a un amplificatore
forato dalle proprietà fonoassorbenti esterno garantendo la massima qualità
che soddisfano gli standard più elevati sonora e potenza in ascolto. I nuovi
per ambienti contract e professionali. amplificatori da incasso 1+1 W o 4+4
Exagon consente di creare composi- W permettono, infine, di aumentare la La collezione di miscelatori Edge® –
zioni di esagoni per una luce diffusa, potenza gestibile dal sistema, nonché dalla forma netta e ben definita– e
verso l’alto e verso il basso ed è proget- estendere il numero di sorgenti ascol- Connect Air® –dal design snello e
tata per arredare e rendere confortevoli tabili, garantendo la massima flessibi- arrotondato– sono caratterizzate da
luoghi destinati alla collettività, quali lità installativa e applicativa. un aeratore da 5 l/min per ridurre il
aeroporti, aree lounge, uffici, ristoranti vimar.com consumo idrico senza alcun impatto
e hotel. Il lichene naturale stabiliz- prodotti sulle prestazioni e da EasyFix®, un
zato che viene selezionato e applicato metodo pratico ed efficiente che riduce
a mano in Exagon si contraddistingue
per queste caratteristiche: si mantiene
De Castelli del 30% i tempi d’installazione. Edge®
e Connect Air® sono disponibili in
fresco e morbido nel tempo, è anti- DecoDe due versioni: slim (ideale per sviluppi
statico, non cresce, non necessita di design Pino Scaglione residenziali) e standard (con tecnolo-
acqua, rappresenta un ambiente ostile L’aria inquinata non è solo all’e- gia FirmaFlow®, che garantisce fino a
per la riproduzione di insetti, è certifi- sterno degli edifici, esiste un inqui- 500.000 cicli per la conformità ai requi-
cato per assorbimento acustico e per la namento ben più pericoloso che siti di progettazione).
resistenza al fuoco. è quello degli ambienti chiusi. Le idealstandard.it
olevlight.com sostanze inquinanti derivano da molte-
plici fattori: dalla presenza stessa di prodotti
prodotti persone, dal fumo, dalla cottura dei

Vimar
cibi, dagli impianti di condiziona-
mento e persino dai materiali edilizi
Urmet
e dagli arredi. Nelle nostre abita- app Yno
Diffusione sonora zioni, polveri sottili, muffe, aller-
geni e virus sono sempre in agguato.
Vortice, che da sempre contribui-
sce al benessere, purificando, rinfre-
Un sistema a parete che interagisce scando, riscaldando e deumidificando
con lo spazio in maniera “attiva”, un l’aria, ha realizzato una linea di depu-
progetto che si propone come solu- ratori portatili, i Depuro 20 e Depuro
zione funzionale, tecnologica, ecolo- 30, adatti ad ambienti come camere
gica e ad alta resa estetica. DecoDe è da letto, soggiorni e uffici di piccole
una collezione di moduli esagonali dimensioni, di volumetria fino a 50
fonoassorbenti realizzati in metallo: mq. L’avanzata tecnologia filtrante
preziosi per la speciale gamma di della nuova gamma è prestazional-
finiture e unici per matericità e croma- mente assimilabile a quella di un tradi-
tismi. Le superfici sono lavorate con zionale filtro meccanico HEPA, garan-
un sistema di foratura e taglio laser tendo la rimozione fino al 99,97% delle
Nell’ambito di VIEW, la visione Vimar appositamente studiate da De Castelli. impurità presenti nell’aria. Urmet, con la linea Yokis, offre la possi-
sull’internet of Things, sono dispo- Le alte prestazioni acustiche sono vortice.com bilità di realizzare semplici sistemi di

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 XI


dossier
benessere

smart home per la gestione centraliz- morbide fonoassorbenti a cui è appli- solare integrata, sia per la creazione prima, permettendo di risparmiare
zata di tapparelle, luci e l’automazione cata magneticamente una lampada di un nuovo livello decorativo supple- energia, riciclare e abbattere i costi di
di altri dispositivi. Si tratta di moduli a Led. Una vegetazione fantastica, mentare. Caratterizzato da flessibi- smaltimento. La restante percentuale
relè che installatati nell’impianto elet- come quella dei quadri del doganiere lità e durata, il sistema FACID da un delle lastre DNA Urbano è composta
trico possono essere attivati local- Rousseau: la musa paradisiaca come lato regala a progettisti e architetti da sabbia, polvere di quarzo e resina
mente tramite un interruttore o un chiamavano gli antichi il banano una notevole libertà creativa, dall’al- poliestere, quest’ultima presente in
telecomando, ma anche a distanza dal albero del paradiso, fico di Adamo; la tro offre a serramentisti e installatori una percentuale del 6-7% massimo,
proprio smartphone o tablet con l’app quercia, albero sacro a Zeus; l’aloca- una soluzione dal peso ridotto e dall’e- in linea con i requisiti della certifica-
Yno. Attraverso l’applicazione l’utente, sia simile a un orecchio di elefante. Un levata rapidità di realizzazione e posa zione Ecolabel. All’interno delle lastre
può creare e modificare gli scenari piccolo Eden domestico, uno spazio in opera. Un’ampia gamma di tessuti, di DNA Urbano si possono intravedere
domestici a seconda dei propri desideri di bellezza e di benessere creato dalla personalizzabili nel colore e nel grado microchip, pezzi di vetro colorati, un
e agire, da remoto, sulla chiusura delle luce schermata e dalle qualità acusti- di porosità in base al tipo di applica- sottile fil di ferro, un germoglio, un
tapparelle o delle tende o disattivare che delle foglie, disponibile nei colori: zione e di edificio, è a completa dispo- coriandolo d’alluminio, racchiudendo
l’impianto d’irrigazione. Attraverso lo verde germoglio, verde muschio, sizione di architetti e progettisti. Per e svelando l’essenza della storia della
scenario “Simulazione di presenza” ruggine, giallo girasole e grigio fumo. favorire la vivibilità degli spazi outdoor, città.
è possibile programmare l’apertura rotaliana.com Schüco ha sviluppato anche la variante stoneitaliana.com
delle tapparelle durante il giorno e l’ac- FACID Silence, che integra nel mate-
censione delle luci in tempi diversi prodotti riale tessile delle speciali compo- materiali e sistemi
nelle ore serali e notturne. Questo nenti fonoassorbenti che consentono
scenario è l’ideale per chi deve allon-
tanarsi da casa per qualche giorno
Myyour di migliorare notevolmente i livelli
d’inquinamento acustico delle aree
Fakro
o per un periodo di vacanza. L’app Cloe urbane, assorbendo fino all’80% del V40P
consente inoltre di aprire il cancello rumore, anziché rifletterlo.
a un corriere mentre si è lontani e di schueco.com
monitorare lo stato della casa in qual-
siasi istante. Grazie a Yno e a Yokis è materiali e sistemi
possibile concedere a famigliari, ospiti
o collaboratori un accesso limitato nel
tempo alle funzioni, creando account
Stone Italiana
temporanei o abilitando l’utilizzo di DNA Urbano
dispositivi selezionati. Ogni utente
del nucleo familiare può personaliz-
zare la propria app e scegliere anche la Lettino realizzato in Poleasy® e
gestione di uno solo ambiente anziché studiato per una collocazione in
di tutta la casa. ambienti esterni, resistente all’acqua
yokis.com e ai raggi UV. Cloe ben si adatta anche
agli spazi dedicati al benessere, come
prodotti SPA e piscine, siano essi al coperto o
all’aperto.
Rotaliana myyour.eu Per assicurare comfort abitativo e
salubrità dell’ambiente all’interno
Eden materiali e sistemi della propria casa è fondamentale un
design Donegani & Lauda costante ricambio dell’aria all’interno
Schüco Italia delle stanze. Il sistema di ventilazione
automatico V40P, grazie alla speciale
FACID Silence membrana inserita al suo interno,
non solo consente un passaggio d’aria
Collezione di lastre per esterni e ottimale –anche a finestra chiusa–, ma
interni ottenuta dalle terre di spazza- permette di “dosare” l’aria in presenza
mento delle strade e realizzata in colla- di vento forte all’esterno. Una costante
borazione con CEM Ambiente Spa. La ventilazione dei locali garantisce,
collezione s’inserisce all’interno della inoltre, il mantenimento di un micro-
filosofia green di Stone Italiana, da clima salutare all’interno della casa,
sempre attenta all’aspetto ambientale contrastando l’umidità prodotta dalla
della produzione e alla ricerca di nuove respirazione, dalla traspirazione delle
soluzioni per fornire al settore edilizio piante o dall’utilizzo di elettrodome-
Sistema per facciate tessili che delle alternative ecologiche e di basso stici come lavatrice o lavastoviglie e
permette di adattare in modo rapido impatto ambientale. La componente previene la conseguente formazione
ed efficiente l’estetica esterna degli principale delle lastre DNA Urbano di muffe sulle pareti. Dotare la propria
edifici. La tecnologia si basa su un (al 75% per l’outdoor, al 55,70% per mansarda di finestre con sistema di
sistema brevettato di fissaggio che non l’indoor) è rappresentata dalla graniglia ricambio d’aria di questo tipo signi-
richiede un’installazione particolar- che si deposita contro i marciapiedi fica consentire una corretta areazione
mente complessa e può essere utiliz- e che, opportunamente convertita, anche in caso di maltempo o durante
Famiglia di lampade da terra in zata sia per la realizzazione di facciate consente di recuperare materiali che l’inverno: niente più sbalzi termici o
poliestere e acciaio: grandi foglie sospese, ventilate e con schermatura possono così diventare nuova materia correnti d’aria, ma una temperatura

XII Dossier
dossier
benessere

costante che si traduce in un minor mance anti-inquinamento di Pothos e supporti in legno e metallo, incluso mondiale da Antolini–, materiale raffi-
dispendio energetico e un conseguente 003 sono state certificate secondo il i radiatori– e Osmos –pittura a base nato e prezioso, è applicata con trat-
abbassamento dei costi. Formaldehyde Reduction Test ISO d’acqua con finitura opaca e semico- tamenti differenti che ne esaltano la
fakro.it 16000-23: attraverso la formazione di prente con effetti di trasparenza e pati- versatilità dei colori e delle venature.
un legame chimico stabile, il film pitto- nature uniche, adatta a tutte le super- La SPA presenta blocchi accoglienti e
materiali e sistemi rico è in grado di assorbire circa il 70% fici–. compatti di Fusion Wow “Multicolor” e
della formaldeide presente nell’am- wilsonmorris.it sulle pareti verticali mostra geometrici
Saint-Gobain biente e nelle medesime condizioni del
test, la durata delle prestazioni anti- materiali e sistemi
e calibrati tagli di luce che impreziosi-
scono la superficie conferendo dinami-
Ecophon inquinamento è stimata per almeno 10 smo all’insieme. Una texture “graffiata”
anni. Questa proprietà non è fotoca-
talitica, non ha, quindi, bisogno della
Abet Laminati in Fusion Wow “Dark” dona un effetto
materico alla parete di fondo in contra-
luce, ma funziona 24 ore su 24 e indi- Print Acoustics sto con il pavimento lucido in Fusion
pendentemente dal livello d’illumina- Wow “Light” che s’illumina anche
zione della stanza in cui viene appli- sotto l’acqua della piscina, creando un
cata. Il nome Pothos, è stato scelto per effetto di riverbero in grado di propa-
affinità con l’omonima pianta –usata garsi nell’intero spazio.
spesso per interni, poiché depura l’aria antolini.com
dall’anidride carbonica e dal monos-
sido di carbonio– ricordando il mecca- realizzazioni
nismo naturale della fotosintesi.
Nuova gamma di prodotti per piscine e
parchi acquatici per il comfort sonoro:
fassabortolo.it
Italgraniti
controsoffitti fonoassorbenti da parete materiali e sistemi
Group

©MATTEO CUZZOLA
a parete, isole acustiche a sospen-
sione libera e pannelli fonoassor-
benti a parete. Ogni articolo –accura-
Wilson & Morris Virgin Active, Pretoria – (ZA)

tamente testato in base agli standard Le Pitture


ISO applicabili– garantisce resistenza Sistema integrato sviluppato da Abet
all’acqua, alla corrosione, al cloruro e Laminati in collaborazione con il
all’alta umidità. Una buona acustica partner belga Triplaco per la realizza-
negli ambienti piscina migliora la sicu- zione di pannelli per l’assorbimento
rezza, la soddisfazione e il benessere di acustico. La collezione garantisce un
nuotatori, visitatori e di chi ci lavora, ottimo comfort acustico in ambienti
rendendo più facile la comunicazione. normalmente sovraffollati, riducendo
www.saint-gobain.it il tempo di riverbero del rumore.
I laminati Print HPL di Abet sono stati
materiali e sistemi scelti per la loro elevata qualità estetica
GIANDOMENICO FRASSI

e poiché –grazie alla stampa digitale–


Fassa Bortolo offrono la massima personalizza-
zione di tutte le superfici, dalle porte,
Le caratteristiche estetiche unite alle
qualità performanti del grès porcella-
Pothos 003 ai pannelli scorrevoli alle coperture di nato, hanno fatto sì che le ceramiche
pareti o soffitti. di Italgraniti Group, venissero selezio-
Sono 12 i nuovi colori che vanno abetlaminati.com nate per rivestire la palestra, piscina
a completare la cartella Le Pitture e spogliatoi del nuovo Virgin Active
per personalizzare e valorizzare gli realizzazioni sudafricano, parte della catena di
ambienti, nuance frutto di una ricerca centri fitness famosa in tutto il mondo.
studiata in collaborazione con Nicola
Baccaglini –artista/designer specializ-
Antolini Materia D è stata utilizzata per le zone
dedicate all’allenamento, poste nel
zato nello studio di codici colore– con SPA centro benessere, nella piscina e per
cui l’azienda sta lanciando un nuovis- progetto Alessandro La Spada le locker room. Materia D è, infatti,
simo progetto dedicato al Benes- un esclusivo progetto che ricrea l’ef-
sere Casa. Una nuova filosofia che fetto cemento con alta fedeltà propo-
ha l’obiettivo di individuare il colore nendo una superficie che ben si adatta
come elemento decorativo indispen- ad ambienti dallo stile contempora-
sabile per la definizione di ambienti neo. Seppur diverse tra loro per desti-
in grado di trasferire benessere ed nazione d’uso e caratteristiche proget-
emozioni. Queste pitture sono dispo- tuali, le varie zone del centro fitness
Idropittura per interni traspirante, nibili nelle tre finiture proposte nella ricreano un continuum armonioso dello
inodore ed esente da solventi, coprente linea Le Pitture: Emulsion Matt – spazio grazie al dialogo tra pavimenti e
e superopaca. La sua caratteristica pittura a base d’acqua dall’aspetto rivestimenti che soddisfano necessità
principale è costituita da materie opaco e vellutato al tatto adatta a pareti estetiche e funzionali, pur rispondendo
prime di nuova concezione e ad alto e soffitti interni–, Emulsion Eggshell Nell’ambiente wellness composto a esigenze di sicurezza ed elevate
contenuto tecnologico in grado di –smalto con finitura a guscio d’uovo, da SPA e piscina interna, la quarzite prestazioni tecniche.
catturare la formaldeide. Le perfor- opaca, liscia, lavabile adatta a pareti Fusion Wow –proposta in esclusiva italgranitigroup.com

XIV Dossier
dossier
benessere

realizzazioni a chiocciola che conduce a un loft di questo panorama di relax e cura del livelli d’illuminamento sono control-
trecentomila composizioni floreali in corpo sorge SPA & Hotel Terme Espla- lati e molti dei prodotti utilizzati sono
Culligan miniatura. Con una densità di dettagli
così complicati e intricati, la designer
nade Tergesteo, punto di riferimento
nel territorio per soggiorni esclu-
stati scelti perché dotati di Warm
dimming, la possibilità cioè di diminu-
Y–40 – Montegrotto Terme, Padova (I) è stata irremovibile sulla scelta degli sivi e percorsi benessere. Dal restyling ire l’intensità e contemporaneamente
progetto Emanuele Boaretto – Boaretto elementi audio/video che non avreb- delle camere all’introduzione di nuovi scaldare la temperatura colore, oltre
Group bero in alcun modo dovuto scalfire impianti per un’esperienza sensoriale che essere dotati di ottiche Comfort e
il suo lavoro. Per questo spazio dalle a 360°, l’Hotel è stato recentemente Super Comfort. Tutto ciò per arrivare
grandi esigenze acustiche, la sfida è impegnato nella riprogettazione delle a creare una “Human Centric Light”:
stata trovare il giusto bilanciamento aree lobby, reception e lounge bar. Per una luce per il benessere dell’uomo. La
tra performance e discrezione. L’intero l’illuminazione dei nuovi spazi sono maggior parte degli apparecchi d’illu-
ambiente è stato servito da sole 4 state scelte le creazioni luminose di minazione sono stati integrati o nell’ar-
colonne Python-KP102 e 2 subwoofer Catellani & Smith, che hanno avuto il chitettura o negli arredi.
Thunder-KMT18P, con l’integrazione di compito di conferire ancora più perso- iguzzini.com
altre 3 minuscole sorgenti puntiformi nalità ad ambienti contraddistinti da
Tornado-KT2, per andare a colmare un’eleganza minimale, in cui si alter- realizzazioni
©CULLIGAN

Y-40 è la piscina termale più profonda alcuni angoli non coperti dal sistema nano materiali naturali e arredi ricer-
al mondo e, con i suoi 42 metri di
profondità, l’impianto rappresenta
principale, il tutto pilotato da un unico
amplificatore Kommander-KA24. La
cati dalle nuances sobrie: Gold Moon,
PostKrisi CW 70 in metallo e vetrore-
Lapitec®
un vero e proprio paradiso dei subac- funzione innovativa Pure Array Techno- sina, PostKrisi in una versione custom Spa villa privata – Lago d’Iseo,
quei provenienti da tutta Europa. In logy (PAT) consente al suono di coprire –con tre semisfere di diversi diametri Bergamo (I)
qualità di partner tecnico, Culligan ha distanze variabili in modo uniforme, rivestite internamente in foglia color progetto studio Mirko Varischi Archi-
dotato la vasca di un sistema di filtra- senza far percepire grosse differenze oro–, serie custom Stchu Moon a semi- tetto
zione in grado di garantire un’ecce- tra chi ascolta in prossimità della incasso –rivestita in foglia color oro–,
zionale limpidezza e visibilità perfetta sorgente e chi invece vi è a distanza, Lederam Manta CWS1, Lucenera –
anche a decine di metri sott’acqua. Per garantendo un suono sempre dolce, nella versione da terra–, Macchina
il mondo delle piscine destinate a ogni piacevole per l’orecchio, mai aggres- della Luce, Luna Piena, Sorry Giotto e
ambito –pubblico e privato, ma anche sivo o che porti distrazioni. Con un Lederam.
per uso sportivo, termale, riabilita- vasto catalogo di prodotto scalabile, catellanismith.com
tivo, hotellerie e resort– Culligan offre K-array offre la possibilità di adattare
una gamma articolata di soluzioni e ogni soluzione al variare delle dimen- realizzazioni
trattamenti adatti a ogni tipo di clien- sioni delle stanze da sonorizzare,
tela e ogni tipologia di vasca: interrate,
fuori terra, skimmer e a sfioro, piscine
semplicemente aumentando o ridu-
cendo la grandezza dell’impianto in
iGuzzini
interne ed esterne di ogni grandezza, un’unica dimensione: la lunghezza. Il The Retreat di Blue Lagoon – Grin-
dalle mini pool per bambini, ai più vantaggio più evidente di queste instal- davík (Is)
prestigiosi progetti del mondo Lusso, lazioni, dando per scontata la qualità progetto Basalt Architects Il progetto di un’area wellness all’in-
fino a sistemi di filtrazione per vasche dell’audio, è l’impatto visivo estrema- terno di una villa in una zona pedecol-
ad uso professionale. mente trascurabile che gli altoparlanti linare vicino al Lago d’Iseo ha previsto
culligan.it hanno sul layout del progetto. la demolizione della costruzione
k-array.com esistente e la successiva edificazione
realizzazioni di un edificio nuovo. Al suo interno,
realizzazioni è stato creato uno spazio dedicato al
K-Array Catellani &
relax, in cui è stato utilizzato lo stesso
materiale su più applicazioni, integran-
Dear Lilly – Hong Kong (CHN) dolo con altri materiali –come legno,
Smith
©GUNNAR SVERRISON

progetto interni Ashley Sutton vetro e marmo–. Lapitec® è stato utiliz-


zato sia per la pavimentazione (35 mq)
Hotel Terme Esplanade Tergesteo – che per il rivestimento delle pareti (20
Montegrotto Terme, Padova (I) “The Retreat” è il nuovo spazio che mq) e per il rivestimento delle scale
accoglie gli ospiti che cercano il relax con lastre tagliate a 45°. La grande
e i benefici dell’acqua ricca di minerali resistenza alle alte temperature e agli
che si raccoglie nella Blue Lagoon, sito ambienti umidi, rende Lapitec® un
compreso nella lista Unesco Global materiale versatile per l’applicazione
Geopark. Il layout dell’edificio deriva su Spa, angoli relax e aree wellness.
da uno studio geomorfologico appro- Per i pavimenti e le scale, i progettisti
fondito delle spaccature e fessure hanno utilizzato la finitura Vesuvio: la
che formano questo paesaggio vulca- sua superficie leggermente strutturata
Bar-ristorante situato in una posi- nico. Gli stessi materiali utilizzati nel riduce la scivolosità e impedisce che lo
zione suggestiva –sovrastante Victoria progetto sono stati scelti per integrarsi sporco si accumuli. Le pareti, invece,
Harbor– disegnato come un’ode con le tonalità e le trame del paesag- sono state costruite con la collezione
all’arte romantica, tra flora incantata, Incorniciate dalla bellezza naturale gio. Il concept illuminotecnico messo più materica della gamma Lapitec®:
grandi quantità di fiori e arredamenti dei colli euganei, le Terme di Abano e a punto da Guðjón L. Sigurðsson ha Fossil, dall’aspetto simile alla pietra
organici con velluti lussureggianti. Un Montegrotto sono considerate il più come nuclei fondamentali coni di luce spaccata.
percorso che si completa con una scala grande bacino termale d’Europa. In concentrati e un’atmosfera intima. I lapitec.com

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 XV


ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.p.A.
Sede Legale in Milano - Via Bianca di Savoia, 12 - Capitale Sociale Euro 67.979.168,40 - Codice fiscale e Registro delle Imprese di Milano n° 07012130584
Pubblicazione in adempimento e secondo le modalità della legge 5 agosto 1981 n. 416 così come modificata dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650

Stato Patrimoniale Conto Economico Esercizio 2018 Bilancio Consolidato del Gruppo Mondadori Conto Economico Consolidato Esercizio 2018
al 31 dicembre 2018 (Valori in Euro) al 31 dicembre 2018 (Valori in Euro/migliaia)
ATTIVO (Valori in Euro) ATTIVO (Valori in Euro/migliaia)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 256.625.974 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 891.077
Attività immateriali 128.877.436 Attività immateriali 226.672
Investimenti immobiliari - Decremento (incremento) delle rimanenze 961.215 Investimenti immobiliari - Decremento (incremento) delle rimanenze (325)
Costi per materie prime, Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 162.929
Terreni e fabbricati 2.593.467 sussidiarie, di consumo e merci 22.052.680 Terreni e fabbricati 2.593 Costi per servizi 496.446
Impianti e macchinari 847.677 Costi per servizi 167.620.158 Impianti e macchinari 3.082 Costo del personale 157.627
Altre immobilizzazioni materiali 1.960.703 Costo del personale 82.226.324 Altre immobilizzazioni materiali 13.460 Oneri (proventi) diversi (3.095)
Immobili, impianti e macchinari 5.401.848 Oneri (proventi) diversi (9.211.702) Immobili, impianti e macchinari 19.135 MARGINE OPERATIVO LORDO 77.495
MARGINE OPERATIVO LORDO (7.022.701)
Partecipazioni 404.738.917 Partecipazioni contabilizzate Ammortamenti e perdite di valore di immobili, impianti
Attività finanziarie non correnti 500.000 Ammortamenti di immobili, impianti e macchinari 1.154.086 con il metodo del patrimonio netto 31.820 e macchinari 5.089
Attività per imposte anticipate 6.514.969 Ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali 3.913.397 Altre partecipazioni 439 Ammortamenti e perdite di valore delle attività immateriali 16.160
Altre attività non correnti 295.988 RISULTATO OPERATIVO (12.090.184) TOTALE PARTECIPAZIONI 32.259 Perdite di valore di partecipazioni contabilizzate con il metodo
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 546.329.157 del patrimonio netto e di altre imprese 5.000
Proventi (oneri) finanziari (4.463.406) Attività finanziarie non correnti 500 RISULTATO OPERATIVO 51.246
Crediti tributari 29.485.163 Proventi (oneri) da partecipazioni 30.439.677 Attività per imposte anticipate 61.408
Altre attività correnti 4.903.654 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 13.886.087 Altre attività non correnti 566 Proventi (oneri) finanziari (6.020)
Rimanenze 5.072.905 TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 340.540 Proventi (oneri) da altre partecipazioni (13.162)
Crediti commerciali 45.291.732 Imposte sul reddito (3.322.447) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 32.064
Altre attività finanziarie correnti 62.972.862 RISULTATO DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ Crediti tributari 24.630
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 76.837.332 IN CONTINUITÀ 17.208.534 Altre attività correnti 83.878 Imposte sul reddito 14.885
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 224.563.648 Rimanenze 122.336 RISULTATO DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ
Proventi (oneri) da attività dismesse (194.339.044) Crediti commerciali 219.031 IN CONTINUITÀ 17.179
Attività destinate alla dismissione o cessate 64.092.382 RISULTATO NETTO (177.130.510) Altre attività finanziarie correnti 7.861
TOTALE ATTIVO 834.985.187 Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 82.358 Risultato delle attività in dismissione (192.351)
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 540.094 RISULTATO NETTO (175.172)

Attività dismesse 229.743 Attribuibile a:


Prospetto di dettaglio dei ricavi delle attività editoriali TOTALE ATTIVO 1.110.377 - Interessenze di terzi azionisti 1.961
al 31 dicembre 2018 - Azionisti della controllante (177.133)
PASSIVO (Valori in Euro)

RICAVI DELLE VENDITE DI COPIE 108.902.559 PASSIVO (Valori in Euro/migliaia) Risultato per azione delle attività in continuità
Capitale sociale 67.979.168 (espresso in unità di Euro) 0,066
RICAVI DELLA VENDITA DI SPAZI
Azioni proprie (2.282.396) Risultato diluito per azione delle attività in continuità
PUBBLICITARI 50.764.792 Capitale sociale 67.979
Altre riserve e risultati portati a nuovo 253.408.440 (espresso in unità di Euro) 0,066
di cui diretta 202.364 Riserva sovrapprezzo azioni -
Utile (perdita) dell’esercizio (177.130.510)
di cui tramite concessionaria 50.562.428 Azioni proprie (2.282)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 141.974.702 Risultato netto per azione (espresso in unità di Euro) (0,680)
RICAVI DA EDITORIA ON LINE 20.743.957 Altre riserve e risultati portati a nuovo 253.411
di cui per abbonamenti 1.762.868 Risultato netto diluito per azione (espresso in unità di Euro) (0,678)
Fondi 36.747.918 Utile (perdita) dell’esercizio (177.133)
di cui per pubblicità 18.981.089 PATRIMONIO NETTO
Indennità di fine rapporto 10.733.145
RICAVI DA VENDITA DI INFORMAZIONI 2.123.154 DI PERTINENZA DEL GRUPPO 141.975
Passività finanziarie non correnti 114.997.243
RICAVI DA ALTRA ATTIVITÀ EDITORIALE 4.085.274
Passività per imposte differite 28.324.295
TOTALE RICAVI 186.619.736 Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 28.724
Altre passività non correnti -
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 190.802.601 TOTALE PATRIMONIO NETTO 170.699

Debiti per imposte sul reddito - Fondi 69.826


Altre passività correnti 37.329.900 Indennità di fine rapporto 33.458
Debiti commerciali 73.097.956 Passività finanziarie non correnti 115.055
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 391.780.028 Passività per imposte differite 38.113
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 502.207.884 Altre passività non correnti -
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 256.452
Passività destinate alla dismissione o cessate -
TOTALE PASSIVO 834.985.187 Debiti per imposte sul reddito 15.292
Altre passività correnti 146.258
Debiti commerciali 258.104
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 126.809
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 546.463

Passività dismesse 136.763


TOTALE PASSIVO 1.110.377
Casalgrande Padana
a Roma
Premiazione concorso Grand Prix 2016/2018
e inaugurazione del Creative Centre
in Casa Baldi —

— L’undicesima edizione del concorso Grand Prix


di Casalgrande Padana si è conclusa il 24 maggio
2019 a Roma nella sede della Casa dell’Architettura,
con la mostra e la premiazione dei progetti
vincitori. La festosa cerimonia è stata affiancata
da un altro importante evento, collegato con il
Grand Prix: l’inaugurazione del nuovo Creative

© FOTOCIELO
Centre di Casalgrande Padana nella casa realizzata
nel 1959-61 da Paolo Portoghesi per il regista e
documentarista Gian Vittorio Baldi all’altezza del 2
dodicesimo chilometro della via Flaminia, su un
dirupo di tufo affacciato sulla campagna romana.
È lo stesso Portoghesi, al quale Casalgrande
Padana ha affidato il progetto di restauro della
casa e l’allestimento di uno spazio espositivo
negli ambienti al piano terreno, a riassumere il
significato di questa operazione nei termini di una
“difesa dell’architettura”, necessaria memoria del
futuro. Di questo impegno è anche espressione il
concorso Grand Prix, ideato nel 1990 e sostenuto con
crescente convinzione da Casalgrande Padana per
promuovere e rafforzare l’incontro tra cultura della
produzione e cultura del progetto su uno scenario

© PAOLO PORTOGHESI
internazionale. Tra gli scopi del concorso vi è infatti
anche quello di attivare uno scambio di idee e di
competenze tra un’azienda leader di questo settore

Casalgrande Padana S.p.A. Creative Centre Roma


Sede Casa Baldi
via Statale 467, 73 via Sirmione, 19
42013 Casalgrande (RE) 00188 Roma
casalgrandepadana.it

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 XIX


8

3 5

© CASALGRANDE PADANA
© CASALGRANDE PADANA

6
che opera globalmente e gli architetti e interior
designer capaci di valorizzare il grès porcellanato
4
in senso tecnico e creativo –come efficacemente
testimoniano i due landmark che annunciano la
sede aziendale a Casalgrande, Ceramic Cloud di
Kengo Kuma e The Crown di Daniel Libeskind.
La giuria del Grand Prix 2016/2018 ha valutato
oltre 130 candidature, selezionando le opere che
meglio hanno interpretato il tema del materiale
ceramico facendone il protagonista del progetto.
Si tratta di realizzazioni estese su un gradiente
© CASALGRANDE PADANA

tipologico ampio e articolate in quattro categorie


di riferimento, di ognuna delle quali ricordiamo i
nomi vincitori: Filippo Taidelli Architetto (centri
commerciali e direzionali – grandi superfici),
7 NOA Network of Architecture (edilizia pubblica
e dei servizi, edilizia industriale), Birgitta Hjelm-
Luontola (edilizia residenziale), Atelier(s) Alfonso
© CASALGRANDE PADANA

Femia (rivestimenti di facciata, pavimentazioni


esterne, piscine e SPA). Le diciannove opere
insignite di premi e menzioni ed esposte alla Casa
dell’Architettura saranno raccolte nel Creative Book
dedicato al Grand Prix 2016/2018, una pubblicazione
che si configura sempre più come uno strumento di
aggiornata analisi della produzione architettonica e
dell’interior design collegata all’universo ceramico.
© CASALGRANDE PADANA

XX Casalgrande Padana a Roma


9 12 12
Paolo Portoghesi, Casa Baldi,
Roma, 1959-61. Vista aerea e
vista della campagna dal
terrazzo

3
Casa Baldi dopo i lavori di
restauro e allestimento a sede
di Roma del Creative Centre
Casalgrande Padana, 2019
4, 5
© CASALGRANDE PADANA

dettagli dell’ingresso e della


scala, 2019
6, 7

© CASALGRANDE PADANA
la scala al primo piano e il
soggiorno, 2019
8
10 Casa Baldi sul New York Times
del 30 agosto 1964
9, 10, 11
viste generali e dettaglio 13
dell’allestimento degli spazi
espositivi al piano terreno della
casa, 2019
12, 13
la cerimonia di proclamazione
dei vincitori del Grand Prix
Casalgrande Padana edizione
© CASALGRANDE PADANA

2016/2018 nella sede della Casa


dell’Architettura all’Acquario
Romano, 24 maggio 2019

© CASALGRANDE PADANA
11
© CASALGRANDE PADANA

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 XXI


MEDIAMOND S.p.A.
Sede: Milano - Via Bianca di Savoia, 12 - Capitale Sociale Euro 2.400.000
Iscritta al Tribunale di Milano n.06703540960 - Codice Fiscale 06703540960
Società per azioni - soci Direct Channel S.p.A. e Publitalia 80 S.p.A.

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2018 Conto economico Esercizio 2018 (Valori in Euro)
ATTIVO (Valori in Euro) PASSIVO (Valori in Euro)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 231.977.946
Attività immateriali 2.170.000 Capitale sociale 2.400.000 Variazione delle rimanenze
Investimenti immobiliari Riserva sovrapprezzo azioni Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Altre riserve e risultati portati a nuovo 1.476.849 Costi per servizi -224.092.202
Terreni e fabbricati Utile (perdita) dell’esercizio 218.791 Costo del personale -12.945.053
Impianti e macchinari Oneri (proventi) diversi 5.645.264
Altre immobilizzazioni materiali 61.002 TOTALE PATRIMONIO NETTO 4.095.640
Immobili, impianti e macchinari 61.002 MARGINE OPERATIVO LORDO 585.955
Fondi 983.514
Partecipazioni contabilizzate al costo Indennità di fine rapporto 3.299.913 Ammortamenti e perdite di valore di immobili, impianti e macchinari -55.327
Altre partecipazioni 0 Passività finanziarie non correnti Ammortamenti e perdite di valore delle attività immateriali
Totale partecipazioni 0 Passività per imposte differite 83.618
Altre passività non correnti RISULTATO OPERATIVO 530.628
Attività finanziarie non correnti 0
Attività per imposte anticipate 670.162 TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 4.367.045 Proventi (oneri) finanziari 7.423
Altre attività non correnti Proventi (oneri) da altre partecipazioni
Debiti per imposte sul reddito 530.733
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 2.901.164 Altre passività correnti 7.973.680 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 538.051
Debiti commerciali 102.705.309
Crediti tributari 4.668.126 Debiti verso banche e altre passività finanziarie 227.301 Imposte sul reddito -319.260
Altre attività correnti 189.710
Rimanenze TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 111.437.023 RISULTATO NETTO 218.791
Crediti commerciali 107.811.181
Altre attività finanziarie correnti 4.329.327 Passività destinate alla dismissione
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 200
TOTALE PASSIVO 119.899.708
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 116.998.544
ELENCO DELLE TESTATE SERVITE
Attività destinate alla dismissione
• CASAFACILE • FOCUS EXTRA • FOCUS WILD • SALE & PEPE
TOTALE ATTIVO 119.899.708 • CASABELLA • FOCUS JUNIOR • GIALLO ZAFFERANO • SPY
• CHI • FOCUS JUNIOR PER GIOCO • GRAZIA • STARBENE
• CHI COLLEZIONE • FOCUS JUNIOR STAR • GUIDA TV • TELEPIÙ
• CONFIDENZE • FOCUS PICO • ICON • TU STYLE
• CUCINA MODERNA • FOCUS PICO GIOCA • IL MIO PAPA • TV SORRISI E CANZONI
• DONNA MODERNA • FOCUS STORIA • INTERNI • UOMINI E DONNE MAGAZINE
• FOCUS • FOCUS STORIA COLLECTION • NOSTROFIGLIO
• FOCUS DOMANDE & RISPOSTE • FOCUS STORIA WARS • PROMETEO
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19 9 6 –2 018 i n d i c i n u ova e d i z i o n e
indic es 632–893 new edition

i n c o n s u lta z i o n e e s c l u s i va s u :
ava i l a b l e f o r r e f e r e n c e o n ly at:
8 9 9 - 9 0 0 — l u g l i o / ag o s t o 2 019 c a s a b e l l aw e b . e u

3—32 33—89 90—93


g e om e t ry v i lle b i b li ot e c a
h om e wo r k s 90
recensioni
34—49 93
4—13 s e a n go ds e ll l a n a s c i ta d e l l’a r c h i t e t t u r a
da l l o s P i r i t o d e l d r a m m a .
a n to n i o mo n e s t i ro li a rc h i t e c t s r au m d r a m at u r g i e
e tom a so mo n e s t i ro li casa nelle colline, victoria , (d r a m m at u r g i a d e l l o
au s t r a l i a
P l a n e ta r i o e m u s e o s Pa z i o) , i l n u ovo l i b r o
dell a sc ienza , cosenza 36 di holger kleine
u n o m b r ac o l o n e l
6 georg windeck
b u s h au s t r a l i a n o
u n a s t o r i a i ta l i a n a
francesco magnani
federico bucci inter vista
a n t o n i o e to m a s o m o n e s t i r o l i 94—97
50—61 e n g lis h t e x t s
94
14—23 m a n u e l e f r a n c isc o english texts
sau e r b ru c h h u t to n a i r e s m at e us
e x P e r i m e n ta , h e i l b r o n n , c a s a a m o n s a r a z , P o r t o ga l l o
germania 53
16 finito - non finito
i l g i o c o d e l l a c o s t r uz i o n e visibile - nascosto
e l o s P e t tac o l o d e l l a s c i e n z a elisa Pegorin
marco biagi

62—89
24—32 c a r lo sc a r Pa
Pao lo ze r m a n i v i l l a z e n t n e r , z u r i g o 19 6 3 – 6 9
s c u o l a P e r l’e u r o Pa , Pa r m a 64
27 s av i n a z e n t n e r e c a r l o s c a r Pa ,
u n ’a r c h i t e t t u r a a dag i ata arc hitet tur a e amic izia
n e l Pa e s ag g i o Pa da n o rober ta mar tinis
marco mulazzani

2 sommario
Herbert Bayer,
Geometry Homework, 1981–82

Geometry Homeworks
Monestiroli, Sauerbruch Hutton, Zermani
1

4 Geometry Homeworks
Antonio Monestiroli,
Planetario e Museo della Scienza, Cosenza

ROBERTO CONTE

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 5


Una storia italiana lotto funzionale. L’edificio funziona, costruzione, nel senso che la cupola
Federico Bucci intervista Antonio ma deve essere completato con la entra nel sistema del planetario come
e Tomaso Monestiroli seconda parte del Museo della Scienza cupola ma anche come un altro
Federico Bucci Senza timore e la torre dell’ascensore sul retro. oggetto. Qui è la stella del nostro
d’essere accusati di “disfattismo Il Planetario di New York, che per sistema solare: il Sole. Questo per noi
rivoluzionario”, penso che la dimensioni è molto simile al nostro, è è stato risolutivo, perché mettendo la
costruzione del Planetario di Cosenza stato progettato nel 2003 e inaugurato cupola del planetario dentro il Museo
possa essere definita “una storia nel 2005. Quello che complica molto la della scienza è possibile dare alla
italiana”, sia per il lungo e tormentato realizzazione delle opere pubbliche in cupola la vocazione di rappresentare
percorso che ha separato il progetto Italia sono le lungaggini burocratiche la logica del Sole e, insieme agli altri
dell’edificio dalla sua realizzazione, che ostacolano la buona volontà delle pianeti, alludere alla complessità
sia perché –nonostante tutto– oggi Amministrazioni, al Sud come al Nord. dell’intero sistema solare. Perciò
l’edificio svolge le sue funzioni abbiamo messo la cupola dentro
al servizio della cultura scientifica, FB Com’è nata l’idea di progetto una grande struttura permettendo
in contatto con l’Università della per il planetario? ai visitatori di vederla da fuori
Calabria e aperto al grande pubblico. AM Quando lavori a un progetto e di girarci intorno.
Antonio Monestiroli Sarà anche devi sempre interrogarti sul tema da
“una storia italiana” per gli aspetti svolgere e, in questo caso, la domanda FB Quindi la cupola all’esterno
che esponi, comunque è piuttosto “cos’è un planetario?” non ha una è un oggetto celeste e all’interno
inquietante e c’è solo da lavorare risposta precisa. Per esempio, il contiene la volta stellata.
molto affinché le opere pubbliche Planetario di Milano progettato da AM Sì, dentro il Sole c’è la
del nostro Paese non debbano subire Portaluppi negli anni Venti, che passa strumentazione ottica della Zeiss,
altre vicissitudini simili. La storia per essere uno dei planetari più belli azienda leader in questo campo con
del Planetario di Cosenza comincia del mondo, è una citazione neoclassica una sezione specializzata nella
nel 2001, ovvero diciotto anni fa, che non dice nulla dell’interno. Allora produzione di apparecchiature per
con un concorso per un’area abbiamo capito che il planetario è sì i planetari. Come dicevo, il progetto
all’interno del centro storico della un edificio tecnico, ma contiene un di concorso era pensato in stretto
città, a cui parteciparono pochi elemento di architettura, che è la rapporto con il centro storico e quindi
concorrenti. A noi il tema piaceva cupola, difficile e al tempo stesso la struttura non aveva basamento, era
moltissimo perché era difficile da molto interessante da trattare. E qui appoggiata a terra. Mentre, dopo anni,
affrontare, in quanto si sarebbe iniziano le disavventure, perché noi il cantiere è stato aperto in un’altra
potuto risolvere tutto con un edificio facciamo il progetto sviluppando area e così abbiamo realizzato una
tecnologico con il rischio di cadere questa idea della cupola, vinciamo, lunga rampa di fronte all’ingresso
in una citazione, cioè con un edificio si apre un contenzioso con un altro principale, che dà simmetria a tutto
che spiega un altro edificio, di cui concorrente e la procedura si blocca il sistema. Nei nostri progetti c’è
sarebbe stato impossibile difendere una prima volta. Ma preferisco non sempre un punto di partenza che
l’autenticità. Ma come sempre, più un parlare di questo argomento. è un elemento pratico e in questo caso
progetto è difficile e più aumentano la rampa, con la sua pendenza molto
le motivazioni e l’entusiasmo FB Allora concentriamoci sul tema dolce, serve per rendere il Planetario
dei progettisti e poi, vent’anni fa, della cupola. accessibile a tutti, ma anche per
avevo 60 anni, ed ero giovane. AM La cupola è un elemento iniziare a prendere possesso della
Tomaso Monestiroli Posso architettonico di grande nobiltà ed percezione della cupola.
aggiungere una nota? Il concorso è praticamente intoccabile nella sua
del planetario di Cosenza è del 2001 forma. Noi abbiamo trovato il sistema FB Quindi la rampa è una soglia
e la sua realizzazione è terminata di assumere questo elemento, con che dal paesaggio circostante invita
quest’anno con la consegna del primo la sua forte storicità, all’interno della a entrare nel sistema solare

6 Geometry Homeworks
2 4

rappresentato all’interno.
AM  Certo, così percepisci anche
il paesaggio. Il Planetario è dentro
un sistema di colline verdi alla periferia
di Cosenza, in località Gergeri, da cui
si vedono il centro storico e il fiume
Crati, insomma, un bellissimo posto.
Non mi dispiace affatto aver dovuto
cambiare il progetto per adattarlo al
nuovo sito. Si sarebbe solo dovuto farlo
in minor tempo.

FB  Oltre al rapporto con la scienza 3

e la natura circostante, quali altri


riferimenti hanno ispirato il progetto? 5
TM  Se vuoi posso dirti che abbiamo
pensato al mondo di Asplund. Nell’atrio
sei compresso in uno spazio molto
basso e poi improvvisamente la scala
dimensionale si allarga e ti trovi
immerso nella meraviglia della cupola.
Nel Planetario abbiamo voluto creare
la stessa sorpresa. La cupola interna
doveva essere di 15 metri di diametro,
perché il proiettore proietta su una
cupola di quella misura. In realtà, noi
abbiamo costruito una cupola di 19
metri di diametro, molto più grande,
e poi abbiamo realizzato un anello
perimetrale interno alla cupola, alto
1
2,10 metri, sul quale si imposta la il fronte principale in una
cupola interna di proiezione. Anche in veduta notturna
questo caso la quota è determinata dal nocturnal view of the main
facade
dato tecnico del funzionamento della
strumentazione ottica: l’altezza della 2, 3
schizzi di Antonio Monestiroli
linea dell’orizzonte della volta celeste. sketches by Antonio
Quindi questi due elementi tecnici Monestiroli
4, 5
sono stati assunti e reinterpretati per veduta interna, sezione
costruire quel momento di suggestione e prospetto nei disegni
di progetto
che il visitatore percepisce in spazi interior view, section
con altezze differenti. and elevation in the project
drawings
AM  Molti hanno detto che la cupola
è una citazione di Boullée, ma è un
accostamento che non mi convince
perché non c’è nulla di neoclassico
nel nostro edificio.

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6

FB  Parliamo della struttura un problema architettonico molto


metallica che ingabbia la cupola e la delicato e i nostri primi disegni
offre in esposizione al visitatore. prevedevano una copertura a spicchi,
AM  Voglio farti vedere una cosa: che poi è stata modificata. La cupola
questo schizzo iniziale dice già tutto, è di cemento armato, costruita con
perché spiega l’idea della gabbia che il metodo tradizionale delle centine
TOMASO MONESTIROLI

contiene la cupola e, come vedi, ci e lo spessore della cupola è molto


sono già i controventi e le diagonali sottile, cioè 20 centimetri. Ma la
ed è identico alla soluzione finale. cupola non è completamente
7 Noi volevamo fare una struttura inglobata nella struttura metallica.
metallica, con una dimensione TM  La discussione su come si
precisa, che stesse in piedi e non dovesse rivestire questa sezione è stata
si muovesse. È un fatto tecnico e piuttosto accesa; all’interno la cupola
abbiamo avuto la fortuna di avere è rasata di intonaco, dipinta e quindi
un bravissimo ingegnere. è “nuda”. Al contatto con l’esterno,
invece, aveva bisogno di un
FB  Così la struttura è diventata rivestimento, di una corazza che
forma architettonica. inizialmente, nella prima versione, era
AM  Esatto. Bisognava capire se il suo fatta di tesserine di piastrelle colorate,
disegno fosse necessario. L’ingegnere perché doveva brillare quando colpita
ha detto “assolutamente sì”. Nel senso dal sole e doveva confrontarsi con due
che per far stare dritto questo edificio storiche cupole che ci sono a Cosenza.
posso scegliere se mettere i controventi Alla fine, abbiamo optato per un
TOMASO MONESTIROLI

su ogni campitura oppure metterne rivestimento di lastre di lamiera


pochi, ma più grandi. Allora abbiamo saldate piane; sono degli spicchi
pensato di lasciarli così, come deciso trapezoidali, che man mano si
architettonicamente. È un po’ la restringono e che colpiti dalla luce
8
caratteristica dei miei lavori: quando solare da angolazioni differenti la
li comincio sono sicuro della soluzione rendono comunque distinguibile,
e non la cambio. Il planetario in sé ti anche se dipinta di bianco come
offre uno spettacolo incredibile, perché tutto il resto dell’edificio.
tu non vai lì come al cinema, dove vedi
un pezzo della tua vita. No, vai lì e vedi FB  Però di notte questa distinzione
delle cose che a occhio nudo non del rivestimento si annulla.
vedresti, per cui è di per sé un oggetto AM  Certo, nell’immagine notturna
di una utilità straordinaria. La sua domina il volume e di giorno le ombre
interpretazione architettonica deve della struttura sulla cupola hanno
trasmettere questa sorpresa. un effetto molto poetico.
TOMASO MONESTIROLI

FB  Ci sono stati dei problemi FB  In conclusione, è una nuova


nella costruzione? architettura che riqualifica un pezzo
AM  La struttura metallica, esterna, della città di Cosenza.
che gira tutt’intorno e sorregge la AM  Speriamo di sì, speriamo che
vetrata, non ha dato problemi. Ciò i benefici per la comunità calabrese
che, invece, è stato più complicato risarciscano almeno in parte i lunghi
è l’esecuzione della cupola. Qui c’è tempi di attesa.

8 Geometry Homeworks
9

6, 7, 8
vedute del cantiere in località
Gergeri
views of the worksite
in Gergeri
9
il fronte principale del
Planetario e Museo della
Scienza di Cosenza verso
il fiume Crati
main facade of the
planetarium and science
museum of Cosenza towards
the Crati River
10
l’angolo sud-ovest verso
la collina
the southwest corner towards
the hill
ROBERTO CONTE

10
ROBERTO CONTE

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11
dettaglio della struttura esterna
con, sullo sfondo, il castello
normanno-svevo
detail of the external
structure with the Norman-
Swabian castle in the
background
12
dettaglio dell’ingresso
principale con lo spicchio della
cupola esterno alla struttura
metallica
detail of the main entrance
with the segment of the
external dome inside the
metal structure
13
prospetto, pianta e sezioni
elevation, plan and sections

ROBERTO CONTE
12

ROBERTO CONTE

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Planetario e Museo della Scienza


di Cosenza

scheda del progetto


progetto
Monestiroli Architetti
Associati
progettisti
Antonio Monestiroli
e Tomaso Monestiroli
consulenti e collaboratori
Luca Cardani, Massimo
Ferrari, Guido Rivai,
Alessandro Ruberto,
Claudia Tinazzi, Giovanni
Uboldi
strutture
BCV Progetti, Carmelo Raffa
impianti
Amman Progetti, Luigi
Amman, Marcello Pilati
direzione lavori
Antonio Monestiroli, Egidio
Arnieri, Sergio Gioia
imprese
Caruso Costruzioni spa
(general contractor)
Cozza Serramenti
Ellebi Impianti srl (impianti
elettrici e speciali)
Metaltecno Impianti
(impianti meccanici)
Pimar pietre
Sud Metallica (carpenteria
metallica)
impianti ottici e apparati digitali
Carl Zeiss AG
cupola di proiezione
Spitz Inc.
committente
Comune di Cosenza
cronologia
2001: concorso
2002: progetto preliminare
2004 progetto definitivo
2005–08: progetto esecutivo
I° lotto
2008–19: realizzazione I° lotto
dati dimensionali
2.400 mq superficie
complessiva
285 mq superficie aula
del planetario
15 m diametro cupola
di proiezione
112 posti a sedere
16 m altezza netta interna
del museo
localizzazione
contrada Gergeri, Cosenza

fotografie

scala 1/500
Roberto Conte
Archivio Monestiroli
0 10m

scala 1/500 scala 1/500


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14 16

14–18
dettagli della cupola all’interno
della struttura metallica
details of the dome inside
the metal structure

MARCO INTROINI
17
TOMASO MONESTIROLI

15

MARCO INTROINI
18

MARCO INTROINI
TOMASO MONESTIROLI

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19

19
la luce artificiale mette in risalto
la cupola e la geometria della
struttura
artificial light emphasizes
the presence of the dome and
the geometry of the structure
20
l’interno della cupola del
planetario con il proiettore Zeiss
interior of the planetarium
dome with the Zeiss projector
ROBERTO CONTE

20
ROBERTO CONTE

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1

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Sauerbruch Hutton,
2

Experimenta, Heilbronn, Germania

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1, 2 Il gioco della costruzione andamento a elica. All’esterno, l’inviluppo
opacità e trasparenza delle
facciate a confronto nelle vedute
e lo spettacolo della scienza concentrico di spazi serviti e serventi è restituito
diurna e serale da sud-est Marco Biagi in facciata attraverso un’alternanza di
opacity and transparency
of the facades compared in L’ampliamento dello Science Center tamponamenti opachi d’alluminio e trasparenti
daytime and night views Experimenta, recentemente completato nella inscritti nella trama triangolare delle travi
from southeast
città di Heilbronn, lungo il corso del Neckar, parete che sostengono i solai. L’avvicendamento
è un Sauerbruch e Hutton in bianco e nero, di fasce aperte e chiuse nei prospetti modula
scultoreo, alquanto difforme dalla raffinata altresì la successione di zone introverse, che
architettura epiteliale e policroma cui lo studio favoriscono il raccoglimento e la concentrazione
berlinese ha abituato i propri estimatori negli sui materiali in mostra, e zone estroverse che
ultimi anni. Istituito nel 2009 grazie a un proiettano lo sguardo su vedute panoramiche
partenariato pubblico-privato fra la municipalità della città e della campagna circostante
tedesca e la Fondazione Dieter Schwarz, ricoperta di vigneti.
Experimenta ambisce a diventare il maggiore Lungo l’anello periferico, i pilastri portanti
polo di ricerca e divulgazione scientifica del Sud si concentrano nei soli punti di intersezione
della Germania, basato, a differenza dei vecchi fra le geometrie perimetrali dei piani sfalsati
musei della scienza e della tecnica, non sulla e garantiscono continuità nel trasferimento
conservazione e l’esposizione di macchinari e verticale dei carichi. Le solette miste, innervate
oggetti, ma su esperimenti ricreati da congegni da un ordito di putrelle con passo di 3 metri
interagenti con l’attività dei visitatori. e luce di 15, corrono fra le travi reticolari di
Su progetto dello studioinges, un altro facciata e quelle disposte a corona intorno
atelier di stanza nella capitale, la sede originaria all’atrio e alla colonna centrale che contiene
è stata ricavata dalla ristrutturazione i sistemi di risalita e funge da nucleo di
dell’“Hagenbucher”, un massiccio fabbricato irrigidimento orizzontale dell’edificio. Tale
in klinker, alto sei piani, a pianta trapezoidale, soluzione strutturale permette di ottenere aree
costruito nel 1936 sulla Kraneninsel, quale espositive completamente libere da sostegni
magazzino per lo stoccaggio di semi oleosi. intermedi. Al centro delle piante, nei vuoti che
Il successo di pubblico immediatamente collegano i piani in verticale, sono allocati
riscosso dall’istituzione ha condotto, nel 2013, alcuni laboratori, dentro volumi di vetro
al concorso internazionale vinto da Sauerbruch opalescente, dove il pubblico è sollecitato a
e Hutton per la realizzazione di un incremento svolgere direttamente esperimenti e a produrre
sostanziale della struttura. Con i suoi 17.720 mq, manufatti o preparati ispirati ai temi illustrati
infatti, il nuovo edificio triplica la superficie negli spazi adiacenti (un cartone animato, un
utile del complesso, portandola a un totale di brano musicale, un veicolo ecc.) grazie a un
circa 25.000 mq. Il volume aggiunto si distingue apparato di oltre 275 installazioni interattive
dall’esistente per la sua morfologia non distribuito su quattro livelli. Al piano terra, la
convenzionale che lo ha già reso, pochi mesi base d’appoggio del museo si allarga a includere
dopo l’inaugurazione, un landmark urbano una sezione dedicata “alle esperienze”, che ruota
riconosciuto. intorno a una sofisticata Science Dome di 700
La sua struttura si avvita su se stessa metri quadrati utilizzabile come auditorium,
per cinque piani, ciascuno ruotato di qualche teatro con palcoscenico da 100 metri quadrati,
grado rispetto al sottostante. Ogni piano cinema per proiezioni a 360° e planetario,
ospita un’esposizione tematica («I mondi della collegato quest’ultimo a due telescopi elettronici
scoperta») su metà della area disponibile, di ultima generazione montati in copertura.
mentre la seconda metà è occupata dai percorsi Sotto la cupola autoportante in alluminio, di
di circolazione verticale che si sviluppano con 21,5 metri di diametro, la sala ospita una platea

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3

3, 4
vedute da sud e sud-ovest
views from south and
southwest

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5

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6

5
rotante con 150 posti a sedere ed è provvista veduta del complesso da sud-est,
di tecnologia audio 3D immersiva, nonché con il ponte di accesso e la sede
di numerosi effetti speciali integrati come il preesistente, sulla sinistra, e il
nuovo volume affacciato sul
display laser, lo schermo olografico, erogatori ramo orientale del fiume
di cortine d’acqua, nebbia, vento, oltre a view of the complex from
southeast with the access
spettacolari scariche elettriche, simili a fulmini, bridge and the existing
generate da apposite bobine di Tesla. A contatto headquarters, on the left, and
the new volume facing the
con il suolo, la struttura mista dei solai western branch of the river
utilizzata ai piani superiori lascia il posto a un 6
diagramma funzionale: in verde
guscio in calcestruzzo armato impermeabile e chiaro, le sale espositive; verde
precompresso, concepito per accogliere le aree scuro, il sistema elicoidale dei
percorsi; violetto, i laboratori;
espositive speciali ricavate sotto il livello del lilla, la Science Dome
fiume e i locali tecnici seminterrati. Da quello, function diagram: in pale
green, exhibition rooms; dark
i carichi sono trasmessi al terreno tramite una green, the helical circulation
platea di fondazione elastica e rinforzata system; violet, the
localmente, ancorata al sottofondo con tiranti laboratories; lilac, the
Science Dome
che contrastano le spinte idrauliche di 7
sollevamento. Nella nuova economia degli spazi scorcio dal Neckar
view from the Neckar
moltiplicati, a completare l’offerta formativa di
Experimenta, il vecchio Hagenbucher è stato
ripensato per alloggiare l’ala “della ricerca”.
Al suo interno sono ora allestiti otto laboratori
perfettamente attrezzati e una cucina 7
sperimentale dove si organizzano oltre
cinquanta corsi multidisciplinari –dalla fisica
alla biologia, dall’ottica alla chimica,
all’informatica– indirizzati alle scolaresche
o a pubblici differenziati per fasce d’età: dai
bambini agli anziani. Accanto a questi, il Centro
di ricerca studentesco del Nord Württemberg
offre borse di studio e occasioni applicative
a giovani interessati ad avvicinarsi al mondo
dell’indagine scientifica. In tal senso,
l’architettura disegnata da Louisa Hutton e
Matthias Sauerbruch per il nuovo padiglione
espositivo dello Science Center interpreta con
notevole sensibilità ed efficacia, nei modi e nelle
forme della costruzione, la doppia anima, ludica
e tecnica insieme, dell’istituzione, spettacolare
e didascalica, capace, come scrivevano nel 1936
Ernesto Griffini e Piero Portaluppi
immaginando il progetto di un Museo
Politecnico da erigersi a Milano, «di obbedire
al più assoluto rigore scientifico e nel tempo
stesso raggiungere la sua comprensività, colpire
la fantasia…».

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8 9

0 25m

8, 9, 10 10
piante dei piani interrato,
terreno e sezione trasversale del
nuovo padiglione sulla Science
Dome

scala 1/1000 scala 1/100


basement and ground floor
plans, terrain and cross-
section of the new Science
Dome
11, 12
piante dei piani primo, secondo,
terzo, quarto e sezione
trasversale generale sul
collegamento sotterraneo tra
l’Hagenbucher e la nuova ala
espositiva
first, second, third and
fourth floor plans, overall
cross-section of the
underground connection
between the Hagenbucher
and the new exhibition wing 0 25m

20 Geometry Homeworks
11

Ampliamento dello Science


Center Experimenta, Heilbronn,
Baden-Württemberg, Germania

scheda del progetto


progetto
Sauerbruch Hutton
progettisti
Matthias Sauerbruch, Louisa
Hutton, Juan Lucas Young
project manager
Andrew Kiel
design manager
Peter Apel
team di progettazione
Jürgen Bartenschlag, Marc
Broquetas Maduell, Stefan
Fuhlrott, Falco Herrmann,
Viviane Hülsmeier, Axel
Ibarroule, Nils Lindhorst,
Patrick Mc Hugh, Felix
Partzsch, Jimi Pazos Estevez,
Tanja Reiche-Hoppe, Amalia
Sanchez, Christian Seidel,
Marina Stoynova, Markus
Weber, Waldemar Wilwer
strutture
Schlaich Bergermann und
Partner
impianti tecnici
Rentschler und Riedesser
Ingenieurgesellschaft
sistemi antincendio
hhpberlin Ingenieure
für Brandschutz
paesaggista
Hager Partner AG
committente
Dieter Schwarz Stiftung
dati dimensionali
0 25m
18.000 mq superficie lorda
di pavimento

scala 1/1000 scala 1/1000


12
cronologia
2013: concorso
2015–18: realizzazione
localizzazione
Heilbronn, Baden-
Württemberg, Germania

fotografie
Roland Halbe

scala 1/1000 scala 1/1000


0 25m

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13 15

13–16
viste interne dell’inviluppo
concentrico tra gallerie
tematiche, segnalate in rosso,
percorso ascensionale di
collegamento e laboratori
sperimentali aperti al pubblico
contenuti all’interno dei prismi
di vetro opalescente impilati nel
vuoto centrale a tutt’altezza
interior views of the
concentric enclosure between
theme galleries, marked in
red, vertical connection and
experimental laboratories
open to the public contained
in opalescent glass prisms
stacked in the central full-
height space

16

14

22 Geometry Homeworks
17

17
l’atrio d’ingresso al piano terra
ground floor entrance lobby
18
la scatola di vetro traslucida
di uno dei laboratori per la
realizzazione di artefatti e
preparati al centro delle aree
espositive
the box of opalescent glass
of one of the workshops for
the making of artifacts and
preparations at the center
of the exhibition areas

18

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1

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Paolo Zermani,
Scuola per l’Europa, Parma

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2

1
vista aerea da est del complesso
scolastico nella campagna
aerial view from east of the
school complex in the
countryside

2, 3
l’edificio d’ingresso con il
chiostro percepibile attraverso
il portico e l’atrio
the entrance building with
the cloister, seen through
the portico and atrium

26 Geometry Homeworks
Un’architettura adagiata nel paesaggio padano massimo della via Emilia. La decisione di
Marco Mulazzani impostare nel solco di questa traccia storica
Un lungo portico alto due piani accoglie chi la spina distributiva della scuola –il chiostro
giunge da Parma alla nuova Scuola per l’Europa, di 22 x 210 metri– stabilisce un ordine insediativo
ubicata a sud del centro urbano, al margine tra territoriale che progressivamente si articola, alla
via Langhirano e il Campus universitario. Varcata scala dell’architettura, nelle specifiche
la soglia ed entrati nel grande atrio si trovano, configurazioni spaziali degli edifici scolastici e dei
nell’ala sinistra del corpo d’ingresso, gli uffici servizi. Se il disegno planimetrico generale lascia
dell’amministrazione e la biblioteca e a destra intendere quale poteva essere la forma completa
l’auditorium, sorta di teca lignea protetta della scuola, la costruzione realizzata mostra come
dall’involucro esterno in laterizio. Al di là dell’atrio, alcune sue parti siano state “asportate”, lasciando
percepibile dall’esterno attraverso le grandi pareti solo la corrispondente impronta a terra; o meglio,
vetrate, si estende un lungo cortile erboso –il sembra fissare una condizione di stasi del
chiostro, nucleo generativo del complesso– sul processo costruttivo che però potrebbe riprendere,
quale gravitano le diverse sezioni della scuola, come testimonia lo svuotamento delle porzioni
servite da un portico perimetrale continuo su due terminali delle maniche delle corti, o la superficie
livelli. Sul fianco nord si attestano la scuola per erbosa predisposta a fianco del volume della
l’infanzia e la scuola secondaria di II grado; sul palestra che ne evoca, per forma e dimensioni,
lato opposto la scuola primaria, le mense e la la pianta. Altri “frammenti” sono inseriti tra i corpi
scuola secondaria di I grado; sulla testata ovest, di fabbrica, per esempio le scale che salgono alla
in posizione asimmetrica rispetto all’asse quota superiore dell’anello porticato centrale;
longitudinale del cortile, la palestra. La scuola tuttavia l’osservazione d’insieme degli edifici,
primaria e le scuole secondarie, dall’impianto differenti in lunghezza e altezza in ragione dei
a corte, sono organizzate su due piani accessibili rispettivi programmi funzionali, attestati sulla
da entrambi i livelli del portico mentre le aule, cortina muraria che racchiude il cortile e protesi
distribuite dai grandi atrî, sono disposte nei bracci verso l’ambiente circostante, lungi dal trasmettere
laterali e affacciano verso l’esterno; nella scuola per una sensazione di incompiutezza e di abbandono
l’infanzia tutte le sezioni godono di vista e accesso restituisce l’immagine di un organismo colto nella
diretti al giardino cinto su tre lati da un porticato. sua crescita, composto di parti liberamente e
Gli spazi coperti alle estremità delle maniche autonomamente articolate quanto integrate tra
delle corti sono pensati in relazione alle attività loro e con il cortile centrale. In questo senso,
di studio, gioco e ricreazione all’aperto. Rigorosa dunque, la scuola è un “grande corpo” costituito
ed essenziale ma non disadorna nell’immagine da elementi architettonici –il chiostro, le corti, il
sostanziata dal materiale costruttivo la scuola portico– capaci di costruire un sistema di relazioni
appare, nelle parole di Paolo Zermani, come «un con la struttura del territorio, con la geometria e
grande corpo disteso nella pianura, sul fondale le forme del paesaggio e della città; ed è un “corpo
dell’Appennino»: un corpo composto «da parti di vivo”, animato dalla capacità dei tipi di comporre
paesaggio, parti finite e parti ancora ipotizzabili, un’architettura di misure bensì differenti ma
disposto parallelamente alla grande strada che collegate intimamente da una coerenza “fissata”
disegna e regola ancora oggi la Pianura padana, nelle sue diverse parti. Per questo, insistendo
le sue città, la sua vita quotidiana». nell’analogia, ci piace pensare come il corpo della
L’intreccio di temi e ragioni che fondano il scuola di Parma, distante tanto dalla rigida
progetto si comprende a partire dal luogo in cui postura della pianta dell’abbazia di Cluny quanto
sorge il complesso, un’area di forma rettangolare dalla disarticolazione dei volumi dell’abbazia
che asseconda il reticolo ancora percepibile della di Citeaux, abbia trovato una propria equilibrata
centuriazione romana originato dal decumano compostezza nella campagna padana.

c a sa bel l a 8 9 9 - 900 27
4

Scuola per l’Europa, Parma

scheda del progetto


progetto architettonico
Paolo Zermani, Eugenio
Tessoni (Studio di
architettura Zermani
Associati)
progetto strutturale
GPA Ingegneria, Firenze
progetto impianti
SETIN spa, Firenze
responsabile unico del
procedimento
Emilia Pedrelli
direzione lavori 5
Paolo Spinelli (GPA
Ingegneria, Firenze)
committente
STU Authority spa, Parma
dati dimensionali
20.075 mq superficie costruita 8

cronologia
2009: progetto
2009–19: realizzazione
localizzazione
via Langhirano 177/a, Parma

fotografie
Mauro Davoli 6

4 3
scala 1/2000

0 50m

28 Geometry Homeworks
6

4
piano fotogrammetrico con
l’ubicazione della scuola e,
in evidenza, le tracce della
centuriazione romana e la via
Emilia
photogrammetric plan
with position of the school,
showing the traces of the
Roman centuriation and the
Via Emilia
5
piante del piano terreno
e del primo piano e sezione
longitudinale attraverso
gli edifici del fianco sud.
Legenda 1 edificio d’ingresso,
amministrazione e auditorium
2 chiostro 3 scuola per l’infanzia
4 scuola primaria 5 mense
6 scuola secondaria di I grado
7 scuola secondaria di II grado
8 palestra
ground and first floor plans,
and longitudinal section
through the buildings of the
south side Legend 1 entrance
building, administration and
auditorium 2 cloister
3 kindergarten 4 elementary
5 dining halls 6 secondary
school 1st level 7 secondary
school 2nd level 8
7 gymnasium
6, 7
il chiostro della scuola, viste
verso la transenna a ovest
e verso l’atrio a est
the school cloister, views
towards the fence to the west
and the atrium to the east

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 29


8

8, 9
lo spazio libero a fianco della
palestra, la transenna verso
il chiostro, la scala che sale
al percorso in quota e uno dei
corpi della scuola secondaria
di II grado
the open space beside the
gymnasium, the barrier
toward the cloister, the
staircase leading to the
elevated route and one of the
volumes of the secondary
school, 2nd level

30 Geometry Homeworks
10 12

10
la corte della scuola per
l’infanzia sul fianco nord
the kindergarten courtyard
on the north side
11
il fianco sud, con la palestra e il
volume della scuola secondaria
di I grado
the south side with the
gymnasium and the volume
of the secondary school,
1st level
12
la corte delle mense sul fianco
11
sud
courtyard of the dining halls
on the south side
13
la corte tra la scuola primaria
e l’edificio d’ingresso
courtyard between the 13
primary school and the
entrance building
14
dettaglio del portico e scorcio
del fianco sud
detail of the portico and
view of the south side

14

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 31


15 17

15
il portico verso sud
the portico towards south
16
l’auditorium nel corpo a nord
dell’atrio, l’accesso dal lato verso
il portico
the auditorium in the volume
north of the atrium, access
from the side towards the
portico
17
vista dall’atrio verso il chiostro
view from the atrium towards
the cloister
18, 19
l’auditorium, viste verso gli 18
accessi dal foyer superiore
e verso il palco
the auditorium, views toward
the accesses from the upper
foyer and towards the stage

16

19

32 Geometry Homeworks
Josef Emanuel Margold,
Contenitore per dolciumi, 1917

Ville
Godsell, Aires Mateus, Scarpa
Sean Godsell,
Casa nelle colline, Victoria, Australia

34 Ville
2

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 35


1 Un ombracolo nel bush australiano reale consistenza, un rado sistema di esili
vista da est
view from east
Francesco Magnani pilastri metallici di 10 centimetri di diametro
2 A circa un’ora di automobile da Melbourne, disposti su una maglia di circa 7,20 x 7,20 metri
vista da ovest
view from west andando verso Ovest, si entra nella contea sorregge un orditura primaria in travi in
di Surf Coast. carpenteria metallica tipo Ipe, che corre
3, 4, 5
schizzi di studio In questa zona, nella località rurale di trasversalmente alla direzione di accesso;
study sketches Barrabool, nello spazio immenso e sconfinato questa orditura, a sua volta, ne sorregge una
del bush australiano, Sean Godsell ha secondaria, formata da profili scatolari
completato una delle sue opere più recenti. metallici che, con semplicità ed eleganza,
In una proprietà occupata in origine da un sorregge puntualmente i telai metallici di
vasto allevamento di ovini, circa 25 ettari, ancoraggio di un continuo grigliato in listelli di
una porzione di terreno sottoutilizzato viene legno. Il sistema presenta due consistenti sbalzi
ora destinato a un insediamento residenziale contrapposti di quasi 5 metri verso il lato
unifamiliare. Dalla sommità di una collina di accesso sud e verso l’affaccio nord sul
il sito prescelto gode di un’ampia visuale verso paesaggio, mentre in senso trasversale gli
Nord e Sud ed è riparato dai venti meridionali appoggi sono coincidenti con il perimetro
freddi di sud-ovest da un filare di conifere del sistema. Questo accorgimento induce a
che fiancheggia il confine occidentale percepire la costruzione quasi priva di peso;
dell’appezzamento. Già il percorso di accesso inoltre, alcuni moduli del grande apparecchio
all’abitazione si qualifica come una mise en di ombreggiatura sono agevolmente apribili
scène di eccezione: si entra nell’appezzamento verso l’alto tramite un sistema di pistoni
da nord aggirando la sommità della collina idraulici a comando manuale che rende la
e trovandosi così inizialmente di fronte composizione dello scenario di ombre e luce
all’edificio da una certa distanza e da un punto sempre mutevole e adattabile a piacere alle
ribassato che impedisce di coglierne gli aspetti differenti condizioni meteorologiche.
peculiari se non la sua totale apertura vetrata L’ombracolo consente di rendere la natura
verso il paesaggio. Risalendo, invece, la abitabile e le intenzioni di coloro che lo abitano
pendenza della collina si arriva da sud in sua lo accordano in modo sempre mutevole con la
prossimità e si scende verso di esso: la natura stessa, inducendo così a pensare che
costruzione ora appare come un’ampia piastra, anche in questa opera, così fisicamente lontana
un tetto di circa 900 metri quadrati dal quadrante geografico ove Paulo Mendes da
misteriosamente fluttuante sul paesaggio, che Rocha lavora, si percepiscano non marginali
si identifica apparentemente privo di appoggi assonanze con alcuni dei suoi postulati più
con la linea dell’orizzonte. Non si può non illuminanti2.
rammentare, osservando anche questa nuova Al di sotto di questo dispositivo, costituito
opera, l’avvertenza di Leon Van Schaik quando, da eterogenei elementi posti su livelli
in un colloquio con Sean Godsell, ha osservato sovrapposti, il cui ricercato assemblaggio rende
che le sue architetture si qualificano spesso la statica una questione rarefatta e quasi
come una topografia artificiale1. accidentale, trovano collocazione due corpi
Attraverso un piccolo sentiero in di fabbrica indipendenti. Quello principale
calcestruzzo, largo poco più di un metro, dell’abitazione presidia l’affaccio verso nord
che incide il terreno e che si offre ai visitatori e il declivio della collina e si giunge a esso
fuoriuscendo dalla proiezione della grande proseguendo per il piccolo percorso in
copertura, si avverte che è possibile scendere calcestruzzo che corre tangente al corpo
al di sotto di essa e approssimarsi all’ingresso di servizio collocato perpendicolarmente
dell’edificio. La copertura si svela ora nella sua a chiudere parzialmente il lato est dello spazio

36 Ville
3

4 5

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 37


6 7

38 Ville
6, 7, 8
coperto. Il contrasto fra la preservata architettonica che egli tenne nel 1928. schizzi di studio
morfologia del suolo e la soprastante copertura Il richiamo che fa Mies a Francesco study sketches
definisce in modo radicale il perimetro dello Bacone, «l’inizio di qualcosa di nuovo»,
spazio dell’abitare. e al potere della tecnica che «libera l’uomo dai
I due corpi di fabbrica, separati fra loro suoi vincoli, ne diventa la grande soccorritrice
da una terrazza pavimentata, più bassi e e spezza l’isolamento dei luoghi», sembra
indipendenti dalla grande copertura, sono ispirare anche le indagini di Sean Godsell
realizzati tramite un sistema costruttivo misto sulla meccanica costruttiva dei suoi edifici.
in pareti portanti in legno, assemblate in modo In analogia con la nuova scienza4, anche l’opera
da poter contenere gli opportuni strati di presentata in queste pagine pare ribadire che
isolamento termico e acustico, e supporti alcuni dei procedimenti dei quali si servono
metallici integrati nelle ampie vetrate aperte gli uomini per produrre oggetti d’uso o per
verso il paesaggio. Il sistema misto sostiene costruire macchine, per modificare o alterare
un impalcato realizzato tramite sottili travi la natura mediante il lavoro delle mani, giovano
in legno lamellare ordito in senso trasversale alla effettiva conoscenza più di molte
al corpo di fabbrica, sempre rifinito verso costruzioni intellettuali, sempre sottolineando,
l’interno con un elemento di bordo analogo però, come Arkady Volchok ricorda a Bruce
e irrigidito all’esterno da profili metallici di Chatwin mentre insegue le australiane vie
coronamento che disegnano il profilo della dei canti, che, se questo mondo ha un futuro,
copertura. Le pareti opache rivolte verso il lato è un futuro ascetico5.
di accesso guadagnano uno spessore rilevante
in modo da poter dar luogo a un sistema
continuo di armadiature interrotto
puntualmente, nel corpo principale, da sottili
incisioni vetrate a tutta altezza che presidiano
il giardino coperto, mentre nel corpo
secondario sono inseriti individuali accessi
ai singoli ambienti. Lo spessore di queste pareti Note
risulta essere anche un dispositivo di soglia, 1 «Sean Godsell progetta i suoi l’architettura non è soltanto
edifici sempre come topografie, un problema tecnico, di
che con la sua profondità opera in contrappunto ridisegnando tutto il terreno organizzazione e di economia.
alle grandi vetrate qualificanti sia la zona disponibile come se anch’esso L’architettura è in realtà
fosse architettura», afferma sempre l’esecuzione spaziale
giorno sia la zona notte dell’abitazione. Ciò Leon Van Schaik, in Una di decisioni spirituali», si legge
rende ancora più efficace la percezione del conversazione con Sean Godsell, in questa trascrizione ora in
«El Croquis», 165, Madrid 2013. L. Mies van der Rohe, Gli scritti
luogo domestico come un dispositivo di riparo, 2 La natura spaventa e chiama e le parole, Einaudi, Torino
ma strettamente connesso con il paesaggio l’uomo alla sua trasformazione, 2010.
l’architettura è la volontà di 4 «(...) Non sarà fuor di
che lo accoglie. rendere abitabile il mondo, Paulo proposito ricordare che
Ancora una volta Sean Godsell offre una Mendes da Rocha, conferenza Mechanico è vocabolo
del 6.2.2004, IUAV Venezia; ma honoratissimo... convenevole
lezione di architettura, e sebbene richiami, vedi anche A arquitetura è ad huomo di alto affare et che
parlando di questo suo progetto, il padiglione construir a habitabilidade da sappia con le sue mani et co’l
Le Corbusier di Zurigo quale esempio tipologico natureza, intervista concessa da senno mandare ad esecutione
Paulo Mendes da Rocha ad Ana opere meravigliose a singolare
affine, tuttavia le risonanze più forti che Sousa Dias, «Diario de Noticias» utilità et diletto del vivere
ritornano qui e in gran parte della sua opera 30.09.2018, Lisbona. humano», Mechanicorum Libri,
3 «L’architettura è il confronto 1577, di Guidobaldo del Monte
recente sembrano radicarsi nelle riflessioni3 spaziale dell’uomo con il cit. in P. Rossi, I filosofi e le
di Mies van der Rohe e, in particolare, proprio ambiente e macchine, Feltrinelli, Milano
l’espressione di come l’uomo 2002.
in quanto si può leggere nella trascrizione si affermi in esso e sappia 5 B. Chatwin, Le vie dei canti,
della conferenza Le premesse della creazione padroneggiarlo (...) Adelphi, Milano 1988.

c a sa bel l a 8 9 9 - 900 39
9

9
House in the Hills, Victoria,
pianta, prospetto e sezioni.
Australia
Legenda 1 parcheggio 2 studio
3 lavanderia 4 stanza giochi
scheda del progetto
5 terrazza 6 angolo cottura
progetto
7 soggiorno 8 corridoio 9 bagno 5

Sean Godsell Architects


10 camera da letto
plan, elevation and sections. progettisti
Legend 1 carport 2 office 10 9 10 9 10 7
Sean Godsell (Principal in
3 utility room 4 family room charge), Hayley Franklin
5 terrace 6 kitchen/meals (Project team)
8 6
7 living room 8 corridor strutture
9 bathroom 10 bedroom Perrett Simpson
10, 11 interni
disegno esecutivo 5 Sean Godsell Architects
definitive drawing paesaggio
Sean Godsell Architects /
Eckersley Garden
Architecture
4
Building Surveyor
Nelson McDermott
3 ESD Consultant
Greensphere consulting
2
Quantity Surveyor
Plancost Australia
impresa
Poulsen Builders
1
sistema strutturale
telaio in acciaio rinforzato
materiali
acciaio, legno
destinazione d’uso
residenza familiare
committente
privato
dati dimensionali
64 acri superficie del lotto
900 mq superficie costruita
155 mq superficie totale
cronologia
2014–15: progetto
2016–18: realizzazione
localizzazione
Barrabool, Victoria, Australia

fotografie
Earl Carter

scala 1/300
0 5m

40 Ville
10

11

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12

13 14

42 Ville
15

12
dettagli esecutivi dei lucernari
definitive skylight details
13, 14
immagine di dettaglio
dei moduli apribili
detail image of the openable
modules
15
vista della copertura
view of the roof
16
vista da sud
view from south

16

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 43


17

17
vista verso sud dalla zona
di ingresso
view towards south from
the entrance zone
18
immagine di dettaglio
del percorso di accesso
detail image of the path
of access

18

44 Ville
19 21

19
vista da sud-ovest
view from southwest
20
vista verso sud al di sotto
della copertura ombreggiante
view towards south below
the sheltering canopy
21, 22, 23
immagini di dettaglio del
giardino fra i due corpi di
fabbrica
detail image of the garden
FRANCESCO MAGNANI

FRANCESCO MAGNANI
between the two volumes

20 22

FRANCESCO MAGNANI

23
FRANCESCO MAGNANI

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 45


24 26

24, 25
viste verso l’ingresso
all’abitazione
views towards the entrance
to the house
26, 27
viste della terrazza pavimentata
fra il corpo principale e quello
secondario
views of the paved terrace
between the main and
secondary volumes

27

25

46 Ville
28

28
vista della zona giorno verso est
view of the living area
towards the east
29
vista dalla zona giorno verso
nord
view of the living area
towards the north

29

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 47


30 32

30
vista del percorso di accesso
rasente il corpo secondario
view of the path of access
along the secondary volume
31
vista del prospetto vetrato
rivolto a nord della zona giorno
view of the glass elevation of
the living area facing north
32
vista della zona giorno verso
l’ingresso
view of the living area
towards the entrance
33
vista della zona giorno
view of the living area
34
vista della camera da letto
principale
view of the master bedroom

33

31

34

48 Ville
35

35
vista del fronte Nord
view of the northern facade
36
vista dell’angolo Nord Ovest
view of the northwest corner

36

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Manuel e Francisco Aires Mateus,
Casa a Monsaraz, Portogallo

AIRES MATEUS

50 Ville
2

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 51


1 3
stato di fatto, area del terreno vista dal lato meridionale
current status, land area view from the southern side
2
vista aerea della casa ipogea,
con la scala di ingresso
aerial view of the
underground house, with the
entrance steps

52 Ville
Finito-non finito visibile-nascosto e agli spazi di servizio. L’ingresso alla casa
Elisa Pegorin avviene attraverso una scala ritagliata nel
Undici sono gli anni intercorsi tra i primi terreno e orientata sull’asse diagonale della
schizzi e la fine della costruzione, con una lunga pianta, di forma quadrangolare. La cupola più
interruzione del cantiere, che ha condotto ampia ha come limiti da un lato le pareti della
la casa, rimasta per un lungo periodo di tempo casa e dall’altro il “vuoto” del paesaggio: si
a uno stato di finito-non finito, a una condizione potrebbe dunque parlare di una cupola non-
di “rovina”. finita, a sbalzo sul paesaggio.
La casa di vacanze per una famiglia si trova Il tema della casa-patio –già esplorato
a Monsaraz, un piccolo paese che appartiene dai due architetti in altri progetti– si inserisce
a Reguengos de Monsaraz, famoso per il suo coerentemente in questa porzione di territorio
Castello –che anticamente vigilava sui confini dell’Alentejo per due aspetti fondamentali.
di Castela (Castilla, uno degli antichi regni della Il primo è legato al tema della distinzione
Penisola Iberica). Monsaraz, che ha subito dagli funzionale dei diversi patî, un tratto distintivo
anni Trenta del secolo scorso un rapido calo delle abitazioni del periodo islamico di questa
demografico (passando da 2.500 a soli 700 regione. La alcáçova araba era, infatti,
abitanti), è ubicata sul bacino del lago di caratterizzata da due patî disposti su due livelli
Alqueva che, grazie alla costruzione della diga differenti –uno inferiore, più grande, sociale,
omonima (1976–78, 1993–2004), è divenuto il e uno superiore dedicato alla religione e al
principale serbatoio d’acqua di tutta l’Europa comando– e tutti gli spazi distributivi della casa
Occidentale. erano legati a essi. Il patio, esterno, era
Di fronte all’infinita estensione del solitamente coperto ed esercitava la doppia
paesaggio arido che si apre sul Grande Lago, funzione di creare una zona di filtro, sia climatica
l’idea degli architetti Manuel e Francisco Aires che fisica, proteggendo l’intimità della vita
Mateus è stata quella di non costruire un all’interno e stabilendo una relazione diretta con
volume fuori-terra, ma di preservarne la la natura: era di fatto l’elemento unificatore e
continuità, proponendo alla committenza ordinatore di tutta la distribuzione, conferendole
una casa che, sfruttando l’orografia del terreno, anche un ordine strutturale e rendendo la casa
fosse quasi totalmente ipogea. un elemento indissociabile dal vuoto.
Come si può intuire già dai primi schizzi Il secondo aspetto è riscontrabile nella
e dal diagramma di studio dei pieni/vuoti, il lettura storica della casa tradizionale alentejana,
gesto fondante del progetto ha trovato origine che era caratterizzata da una pianta
attraverso la creazione di un patio, stabilendo rettangolare, a un solo piano e con poche
una centralità per la casa: patio che fosse finestre di ridotte dimensioni: una
contemporaneamente luogo di protezione combinazione di volumi puri, dettati spesso
e di apertura sul paesaggio circostante. dalla “semplicità” costruttiva, legata anche
La composizione è giocata su un elegante a un’economia di mezzi e materiali.
equilibrio di spazi scavati nel terreno, alla Tuttavia, se possiamo riconoscere il legame
ricerca della luce: sfruttando il naturale declivio con la tradizione operato dallo studio Aires
del sito, gli architetti hanno iniziato il progetto Mateus, la loro nuova lettura “ribalta” il
con il disegno di una cupola che ne fissa concetto della casa tradizionale a un piano,
spazialmente il nucleo con le zone giorno, progettandola ipogea. E non solo: il patio
mentre una seconda cupola, intersecando principale non è più un elemento chiuso
la prima, crea un’apertura che ne illumina e introverso, bensì affacciato sul paesaggio
il centro. Altri due patî circolari, di superficie circostante; non è più delimitato da soli muri
minore, danno luce alle tre camere da letto e aperto sul cielo, ma delimitato dal vuoto

c a sa bel l a 8 9 9 - 900 53
4

e protetto dal cielo. In questo senso esso diventa


un patio-non finito, o –si potrebbe dire– un
patio infinito.
A questo tema del non-limite fisico si è
sovrapposto un fattore estraneo alla volontà
degli architetti, ma che, in certa misura, ha
contribuito a caratterizzare l’essenza del
progetto: l’abbandono del cantiere. La casa
infatti si è rapidamente trasformata a uno stato
di “quasi-rovina” con cui, una volta ripresi i
lavori, gli architetti hanno dovuto confrontarsi.
E, invece di procedere in continuità con l’idea
iniziale, hanno deciso di ripensare nuovamente
il progetto, lavorando sulla “rovina” per
ritrovarne una nuova spazialità ma anche per
ridefinirne il carattere e la sua relazione di non-
finito con il paesaggio circostante. In questo
senso, la natura quasi “arcaica” della casa è stata
ribadita lasciandola completamente in cemento
a vista, dove sono l’uso del legno e la luce che
entra dai patî a garantire il calore domestico.
Su questa triade di “finito-non
finito-infinito” hanno lavorato Francisco e
Manuel Aires Mateus; e proprio nel rapporto tra
cantiere, rovina e paesaggio, la scala della casa
perde il suo limite attraverso la proiezione sul
vasto territorio naturale, dove solamente le
bucature dei patî restano gli unici elementi
visibili.
Su questo peculiare rapporto col paesaggio
infinito e arido, Miguel Torga (1907–95) nel suo
famoso libro Portugal del 1950 ha scritto parole
nelle quali possiamo ricollocare questa
architettura: «L’Alentejo è in verità il massimo
e il minimo cui possiamo aspirare: il deserto di
un sogno infinito e la realtà di un suolo esausto.
[…] Un mondo libero, senza muri, che ha lasciato
passare tutte le invasioni e ne è rimasto
inviolato, alieno alle mutazioni della storia
e fedele allo sforzo che lo ha reso grande.
Nessun limite nello spazio e nel tempo. Sia
quale sia il punto cardinale che l’inquietudine
sceglie, avrà sempre l’infinito di fronte a sé,
incolto per qualsiasi semente. E questa eterna
purezza e disponibilità del suolo esaltano
l’animo di chi lo possiede».

54 Ville
5 6

4
schizzo iniziale di studio
della casa
initial study sketch
of the house
5–8
foto di cantiere
worksite photos

AIRES MATEUS
7
AIRES MATEUS

AIRES MATEUS

8
AIRES MATEUS

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9 12

9
vista del prospetto nord
view of north elevation
10, 11
dettagli della semicupola
in cemento armato
details of the semi-dome
in reinforced concrete
12
vista dalla zona della cucina
verso il patio
view from the kitchen zone
towards the patio

13

10

11

56 Ville
14

13, 14, 15
la zona giorno e la relazione con
il patio esterno, sotto la cupola
the daytime zone and the
relationship with the outdoor
patio, under the dome

15

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16

Casa a Monsaraz, diga di


Alqueva, Monsaraz, Portogallo

scheda del progetto


progetto
17 18
Manuel Aires Mateus,
Francisco Aires Mateus
con
Inês Cordovil, Helga
Constantino (coord. prog.)
collaboratori
Humberto Silva, André
Passos, Susana Rodrigues,
Joana Simões
statica
AFAconsult
committente
privato
dati dimensionali
21.100 mq superficie totale
del terreno
174 mq superficie costruita
cronologia
2007–09: progetto
2010–18: realizzazione
localizzazione
Diga di Alqueva, Monsaraz,
Alentejo, Portogallo 0 10m

20
fotografie
João Guimarães

scala 1/400
19

21
7 6 3 2
19 20 1 2 3 4 5 10 11 9

scala 1/400
13 12

3 8

4 9

6
7

14
15

16
17

21 22 23 24 25 26 9 27 28 18 29 30 scala 1/400

58 Ville
16 east and south elevations; smaltate 100x100mm 18 porta waterproofing membrane Primer EP 110 24 concrete
diagramma di studio degli cross-section (on axis with scorrevole in legno 19 porta con 7 bituminous base 8 1% masonry 25 polyethylene
spazi, dei pieni/vuoti the stairs and the dome) telaio in legno 20 oscuranti in pending shaping layer film 26 thermal insulation,
study diagram of the spaces, 21 legno 21 calcestruzzo alleggerito 9 reinforced concrete type Dow Wallmate CW
full and empty zones sezione costruttiva con la con superficie indurente tipo structural slab 10 reinforced 50mm 27 base concrete
17 soluzione ipogea e la cupola. Mastertop 100, 30mm di spessore lightweight concrete, net type layer 28 compacted soil
planimetria della casa inserita Legenda 1 terra 2 ghiaia 22 massetto con fibre di propilene Malhasol, 150mm thick 29 foundation 30 gutter
nel paesaggio e rapporto 3 geotessile tipo Imperalum tipo Crackstop 70mm di spessore 11 expanded clay light filling 22
con il bacino della diga Impersep 100 4 cappotto drenante 23 membrana epossidica tipo 12 drainage pipe 13 gravel il corridoio interno, con le pareti
di Alqueva tipo Imperalum Aguadrain Mastertop Primer EP 110 draining layer 20-50mm rivestite in legno
plan of the house inserted Geo 5 isolamento termico tipo 24 calcestruzzo 25 membrana di 14 reinforced concrete exterior the internal corridor with
in the landscape and the Dow Wallmate CW 120mm polietilene 26 isolamento termico wall 15 air void 16 hollow walls clad in wood
relationship with the basin 6 membrana bituminosa tipo Dow Wallmate CW 50mm brick masonry, 110mm thick 23
of the Alqueva dam impermeabile 7 strato bituminoso 27 strato di cemento 28 terra 17 enameled tiles 100x100mm vista di uno dei patii interni
18 8 1% di pendenza 9 lastra compattata 29 fondazioni 18 sliding wooden frame che ricevono la luce
pianta della casa, con studio strutturale in cemento armato 30 canale di raccolta acque door 19 wooden frame view of one of the inner
dei patii, degli spazi serventi 10 calcestruzzo leggero rinforzato construction section with the door 20 wooden blinds patios receiving light
e serviti tipo MALHASOL 150mm di underground solution and the 21 flattened light concrete
plan of the house with study spessore 11 riempimento leggero dome. Legend 1 soil 2 gravel with surface hardener type 24
of the patios, service spaces argilla 12 tubo di drenaggio 3 geotextile, type Imperalum Mastertop 100, 30mm thick controcampo della casa
and served spaces 13 strato di ghiaia di drenaggio Impersep 100 4 draining coat, 22 filling and regulating a partire dalla diga: la mimesi
19, 20 20-50mm 14 muro esterno in type Imperalum Aguadrain screed with propylene fibers, nel paesaggio
prospetti est e sud; sezione cemento armato 15 intercapedine GEO 5 thermal insulation, type Crackstop, 70mm thick counter-view of the house
trasversale (in asse con le scale d’aria 16 muratura in laterizio type Dow Wallmate CW 23 epoxy impregnation starting from the dam:
e la cupola) 110mm di spessore 17 piastrelle 120mm 6 bituminous binding, type Mastertop camouflage in the landscape

22 23

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 59


24

60 Ville
C ASAB E LLA 8 9 9 -900 61
62
1963–69

Ville
Carlo Scarpa,
Villa Zentner, Zurigo

MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA
C ASAB E LLA 8 9 9 -900
63
2

MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA
Savina Zentner e Carlo Scarpa,  come un’urgenza nel contesto del
architettura e amicizia dopoguerra: un’icona pertinente per
Roberta Martinis un’alternativa “pura” e moderna, opera
Alla fine del 1963 Savina e René Zentner del profeta dei principi organici e della
incaricano Carlo Scarpa di intervenire nella progettazione democratica6.
loro casa appena acquistata in Aurorastrasse, «W tutti noi innamorati di Frank Lloyd
a Zurigo: una villa del 1913, nell’esclusivo Wright!!» scrive Carlo Scarpa7, che ricorderà
quartiere che si sviluppa sul pendio di aver provato verso l’opera dell’architetto
panoramico del Doldertal. Più che di una americano «un colpo di fulmine (...) mi portò
ristrutturazione si tratterà di un completo via come un’onda – lo si può vedere in alcuni
rifacimento, inusuale per il contesto dei miei primi progetti di case. (...) Ora non
zurighese. Savina Zentner desiderava mi piacciono più tanto quelle case, perché
un’abitazione per uno stile di vita più non credo che si debba imitare così
articolato e formale rispetto a quello sfacciatamente»8.
abitualmente in voga in città in quegli anni, La dichiarazione più esplicita sarà però
3
e l’esito della progettazione sarà una villa avanzata dal giovane Masieri, il quale durante
suburbana, fastosa, elegante, raffinata; nelle il soggiorno del maestro americano a Venezia
parole di suo figlio Edoardo «una villa nel giugno 1951 –in occasione
lussuosa e insieme anacronistica per il suo dell’inaugurazione della grande mostra Frank
tempo e il suo luogo» . 1
Lloyd Wright: Sixty Years of Living Architecture
Si tratta dell’unico edificio di Carlo a Firenze, con conferimento allo IUAV della
Scarpa realizzato all’estero, grazie a una laurea ad honorem– proporrà a Wright il
committente speciale, un’interlocutrice progetto per il proprio palazzetto “in volta
all’altezza del progetto. di Canal”, i cui dettagli verranno rimandati
Savina Rizzi Masieri Zentner (1925–2010) a un incontro negli Stati Uniti.
è stata una personalità discreta che ha vissuto La morte prematura del marito nel 1952,
e accompagnato la storia dell’architettura proprio durante il viaggio americano, metterà
italiana del secondo dopoguerra. Proveniente Savina Rizzi, malgré soi, nelle condizioni
da una famiglia di produttori edili udinesi , 2
di prendere nelle proprie mani il destino
sposa nell’aprile 1951 l’architetto Angelo del progetto veneziano: sarà lei a scrivere
Masieri, a sua volta figlio di un importante a Wright chiedendogli di cambiare il
imprenditore edile udinese, e uno dei più programma del progetto da residenza-studio
brillanti allievi di Carlo Scarpa all’Istituto a pensionato per studenti dello IUAV, che
Universitario di Architettura di Venezia3. avrebbe a questo punto assunto il nome di
Attraverso il marito Savina si trova, poco più Masieri Memorial, in omaggio al committente
che ventenne, a frequentare l’ambiente e le scomparso9.
discussioni che si svolgevano intorno allo Tra il 1952 e il 1954 Wright elabora
IUAV; mentre l’intenso rapporto tra Scarpa quattro varianti di un progetto, la cui
e Masieri si andava trasformando in una facciata «sorgerà dall’acqua come un fascio
collaborazione professionale, il cui incipit di grandi canne, che si vedranno al di sotto
è la sede della Banca Cattolica del Veneto della superficie dell’acqua stessa» [4], e che
a Tarvisio del 1948 [3], una vera e propria diviene il banco di prova del difficile
meditazione su Fallingwater di Frank Lloyd confronto tra Venezia e il Moderno, entrando
Wright . La citazione del paradossale edificio
4
alla fine del 1955 nel novero delle “occasioni
americano, tratta dalla copertina di Verso perdute”, insieme ai successivi progetti per
un’architettura organica5, si manifestava quasi l’Ospedale di Le Corbusier e per il palazzo

64 Ville
1 2 3 4
Carlo Scarpa, Casa Zentner, Carlo Scarpa, Casa Zentner, Angelo Masieri e Carlo Scarpa, Frank Lloyd Wright, studio
studio dei pilastri con corpi studio per il terminale della Banca Cattolica del Veneto, per il Masieri Memorial, 1953,
illuminanti nel soggiorno, torre in facciata, ACS 44229 Tarvisio, 1948 The Frank Lloyd Wright
ACS 44377 Carlo Scarpa, Zentner house, Angelo Masieri and Carlo Foundation Archives, 5306.008
Carlo Scarpa, Zentner house, study of the terminal part of Scarpa, Banca Cattolica del Frank Lloyd Wright, study
study of the pillars with the facade tower, ACS 44229 Veneto, Tarvisio, 1948 for the Masieri Memorial,
lighting fixtures in the living 1953, The Frank Lloyd Wright
room, ACS 44377 Foundation Archives,
5306.008

4
(The MuSeuM oF Modern ArT | AVery ArChiTeCTurAL & Fine ArTS LiBrAry, CoLuMBiA uniVerSiTy, neW york)
The FrAnk LLoyd WrighT FoundATion ArChiVeS

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5

5
Carlo Scarpa, studi per una
sepoltura nel cimitero di Udine,
1954, ACS 53618
Carlo Scarpa, studies for a
tomb in the cemetery of
Udine, 1954, ACS 53618

ACS 53618

66 Ville
6

6, 7, 8
dei Congressi di Louis Kahn10. Carlo Scarpa, progetto per
Mentre sta seguendo, insieme a Bruno l’appartamento di Savina Rizzi
Morassutti, il progetto per il Masieri in Palazzo Porta Masieri, Udine,
1954, Archivio privato Zentner
Memorial, Savina Rizzi Masieri nel 1954 affida Carlo Scarpa, project for the
a Scarpa due progetti a Udine: la apartment of Savina Rizzi in
Palazzo Porta Masieri, Udine,
progettazione di una tomba (verosimilmente 1954, Zentner private
per Angelo Masieri) e la sistemazione di un archives
appartamento per sé in Palazzo Porta Masieri.
Una casa della morte e una casa della vita.

LUCA LAUREATI
Per la sepoltura nel cimitero di Udine,
accanto alla tomba Veritti (progettata da
Angelo Masieri), e che dunque ben conosceva,
7
Scarpa ragiona intorno a un labirinto
neoplastico popolato da stele sottili entro
il quale si apre una stretta e ripida scala
che sprofonda nel terreno con gradini sfalsati
dal profilo a risega (anticipando uno dei temi
della tomba Brion) [5]11. Per la casa di Savina,
procede a un’elaborata e lussuosa
risistemazione dell’appartamento adiacente
lo studio di Masieri, con una complessa
e raffinata opera di ebanisteria dove il tema
è la messa in dinamica dello spazio attraverso
l’impiego di elementi sospesi secondo

LUCA LAUREATI
giaciture giustapposte a quote sfalsate.
Per l’ambiente del boudoir, sul quale Scarpa
sembra concentrarsi massimamente, un 8
monumentale piano polilobato, mutuato
dalla copertura del giardino delle sculture
della Biennale, e già indagato nella tomba
Veritti da Angelo Masieri, viene studiato nelle
diverse possibilità delle sue traslazioni ed
eventuali moltiplicazioni spaziali in senso
neoplastico [6 7 8]12.
Alcuni dei dettagli progettati per
l’appartamento di Savina entreranno nel
vocabolario formale di Scarpa e verranno
riutilizzati successivamente in diverse
occasioni: in particolare la forma lobata

LUCA LAUREATI
intesa come schermo solido, di lì a poco
in casa Veritti a Udine, per il controsoffitto
a falce sospesa in sala da pranzo (ma si
vedano anche la forma della porta a poligoni
composti del bagno al primo piano, e i
pilastri in cemento a piastre sovrapposte
percorsi da una decorazione-incrostazione

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9

9
il muro di cinta di Casa
strutturale wrightiana); nel pannello di
Zentner verso Aurorastrasse apertura dell’allestimento della mostra su
enclosure wall of Zentner Wright alla Triennale nel 1960; mentre nel
house towards Aurorastrasse
10 negozio Gavina a Bologna (1962) il ritaglio
l’entrata di Casa Zentner vista arcuato del controsoffitto dialoga con la
dal giardino meridionale
entrance of the Zentner sagoma a falce posta in verticale contro la
house seen from the muratura sottostante, a ricordare in tono
southern garden
11 minore quella festosità di rimandi plastici
Casa Zentner, vista inventata per Savina.
da Aurorastrasse
Zentner house, seen Dopo essersi trasferita a Zurigo nel 1955,
from Aurorastrasse a seguito del matrimonio con René Zentner,
Savina incaricherà nuovamente Scarpa di altri
due progetti: alla fine del 1963 gli affiderà
la propria residenza svizzera e, nel 1968,
il Masieri Memorial a Venezia13. La figura
ALDO BALLO

di Savina Rizzi come committente di


architettura inizia a delinearsi, nel parterre
10
dei committenti di Carlo Scarpa, come quella
discretamente più assidua e tenace, così come
il loro rapporto, elettivo e privilegiato: per
quasi trent’anni i due hanno effettivamente
conversato condividendo un discorso de
architectura.
Per Casa Zentner, l’occasione progettuale
avviene dunque all’interno di condizioni
di committenza assolutamente speciali
e segnate da una evidente componente
autobiografica. Una committenza “veneto-
udinese”, ma in Svizzera, per una Villa14,
un edificio per uno stile di vita da stranieri.
Il tema è dare Forma all’involucro della vita
di Savina, che a questo punto si divide tra
Udine e Zurigo, tra le proprie origini e una
ALDO BALLO

nuova Patria. Per Scarpa che, come spiega


il figlio Tobia, ha nei suoi confronti un
“atteggiamento donativo”, Casa Zentner
diventa un progetto esistenziale15.
Per Savina Rizzi Masieri, ora Zentner, egli
progetterà da Venezia un aristocratico atlante
per figure della loro identità culturale comune.
Ma come era possibile trasferire a Zurigo
quella Venezia, unione tra Oriente e
Occidente, tra Bisanzio e Roma, che tiene
insieme tempi diversi tra loro, ed essere
“modernamente antichi e anticamente
moderni” –facendo nostre le parole di Pietro

68 Ville
ALDO BALLO 11

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12

70
Ville
ALDO BALLO
13

12
Aretino nella lettera a Giulio Romano Casa Zentner, vista
del 154216– nel 1963 a Zurigo? dal giardino occidentale
Le condizioni del progetto a distanza Zentner house, view
from west garden
hanno posto non pochi problemi 13
nell’allestimento di questa sorta di Casa Zentner, scorcio della
facciata ovest dal giardino
“strumento perfetto” che Casa Zentner Zentner house, view of the
rappresenta, e che Scarpa seguirà western facade from the
garden
personalmente con una dedizione 14
assolutamente speciale, con lunghi soggiorni Casa Zentner, scorcio della
facciata meridionale dal
a Zurigo e intense sessioni di lavoro, giardino
registrate anche da appunti a margine dei Zentner house, view
of the southern facade
disegni: «E stasera finisco alle 11,10 ciao Senn» from the garden
(1 novembre 1965).
Al giovane architetto svizzero Theo Senn,
appena uscito dallo studio di Alvar Aalto,

ALDO BALLO
viene assegnata la gestione delle pratiche
e del cantiere, a sua volta sotto lo stretto
controllo di René Zentner. La difficoltà, 14

ben compresa dagli Zentner, sarà proprio


la commodulazione tra la gestione svizzera
e la progettazione italiana, i cui elementi più
delicati e personali saranno affidati a quegli
artigiani che Scarpa considera quasi il
prolungamento delle proprie mani: Anfodillo,
Zanon, De Luigi, Zennaro realizzeranno parti
del progetto da Venezia, montandone i pezzi
a Zurigo, con tutte le complicazioni del caso.
Attraverso questa casa, che porta Venezia
a Zurigo, Savina Zentner compie un vero
e proprio atto di ri-fondazione ribadendo
la propria storia culturale, le proprie origini,
per dare forma a una vita straniera.
Da lontano, tornerà a occuparsi di Venezia,

ALDO BALLO
quando di lì a poco affiderà allo stesso Scarpa
il progetto per il Masieri Memorial, che a sua
volta Angelo Masieri aveva richiesto a Wright.
I disegni di quest’ultimo Savina li custodirà
a Zurigo, come l’immagine incrinata di un
tempo nuovo che non era stato possibile,
né per lei, né per Venezia.
In Aurorastrasse, a Zurigo, la nuova casa
di Savina e René Zentner si inserisce senza
soluzione di continuità nella sequenza
lussuosa delle ville ottocentesche Heimatstil,
protetta da un muro di cinta in cemento
a vista, con il volume principale a calce,

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15
Carlo Scarpa, primi studi per
Casa Zentner, febbraio-marzo
1964, ACS 44682
Carlo Scarpa, first studies for
the Zentner house, February-
March 1964, ACS 44682

15

MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA

72 Ville
16

16, 17
profilato in bronzo e ritagliato dalle aperture, Carlo Scarpa, Casa Zentner,
dove l’unica concessione alla monumentalità primo progetto, aprile 1964,
è affidata alla torre dell’ascensore in cemento, ACS 44682; planimetria del
piano terreno e del primo piano,
percorsa in verticale da una fuga di tessere ACS 44788
vitree a mosaico incastonate. Una serie di Carlo Scarpa, Zentner house,
first project, April 1964, ACS
terrazze verso il giardino, costituite da volumi 44682; ground and first floor

MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA
orizzontali in cemento a vista sovrapposti plans, ACS 44788
in successione, commentati da pensiline
e balconi aggettanti, leggeri, di legno,
e pesanti, in cemento, apre il fronte opposto,
più privato e domestico, verso il paesaggio
[9–14].
Documentano questa impresa più di
ottocento disegni, conservati tra il Centro
Carlo Scarpa a Treviso e gli archivi municipali
zurighesi, e una corrispondenza fittissima di
René Zentner con tutti gli attori del progetto:
da Scarpa a Senn, alle autorità della città di
Zurigo, con le quali il committente discuterà
strenuamente per difendere il progetto, alle
imprese svizzere, agli artigiani italiani, fino
all’ultimo dei fornitori; lasciando traccia di
tutti i ritardi, le sollecitazioni e le proteste17. 17

A questa massiccia documentazione cartacea


corrisponde il documento primo, l’edificio,
ancora molto ben conservato.
La progettazione richiederà tre fasi
successive, tra il febbraio 1964 e il 1967
(con alcune parti ancora in via di definizione
nel 1969), in un continuo e serrato confronto

MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA
con i regolamenti edilizi municipali. Dalla
disamina dei documenti, emerge come la
maggior parte degli elementi di casa Zentner
venga fissata, sin dai primi disegni della
primavera 1964, ragionando a partire dallo
spazio interno, costruito attraverso una serie
di sequenze poste in tensione reciproca
attraverso l’interazione tra movimento,
sguardo e ambienti [15 16].
L’accesso al cuore della casa e di lì al
paesaggio avviene tramite l’attraversamento
di serie parallele progressivamente dilatate:
un primo spazio di accesso e filtro tra esterno
e interno, un secondo che accoglie i sistemi
di distribuzione verticale (scale, ascensore);
la zona del salotto familiare; il salone

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18

18
Carlo Scarpa, Casa Zentner,
di rappresentanza; e infine la playroom a
prospettiva di studio per doppia altezza. All’interno di questa sequenza
eliminare la sequenza dei si inseriscono gli slittamenti della passerella-
MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO,

pilastri cilindrici di divisione


dei due salotti con inserito balcone, che si allunga verso il giardino,
l’ingombro del mobile bar, e della sala da pranzo, uno spazio insieme
ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA

ACS 44334r
Carlo Scarpa, Zentner house, conchiuso ed estroflesso verso la playroom.
working perspective to Al primo piano viene immediatamente
eliminate the sequence of
cylindrical pillars dividing fissata una disposizione che riprende la
the two living spaces, with crozzola veneziana, ovvero uno spazio
the insertion of the bar
cabinet, ACS 44334r passante in forma di T che in casa Zentner si
19 configura come un cannocchiale prospettico
Carlo Scarpa, Casa Zentner,
le colonne nel soggiorno
puntato verso il paesaggio, espanso nel
19
Carlo Scarpa, Zentner house, salotto della colazione [17]. Della crozzola
columns in the living room
20
veneziana, il salone passante tipico dei
vista del salone verso la doppia palazzi in laguna, una sorta di invariante,
altezza vetrata del lato ovest Scarpa riprende anche i caratteri distributivi
view of the living area
towards the two-story glazing e simbolici, vale a dire il significato di spazio
of the west side comune della casa, e di distribuzione delle
stanze private18. La scelta è talmente salda che
l’impianto viene progettato e costruito senza
tenere in alcun conto le giaciture preesistenti,
arrivando a impostare le murature in falso
GIOVANNA SILVA

rispetto a quelle sottostanti.


Protagoniste del primo progetto sono le
20 due sequenze parallele dei massicci pilastri,
monumentali transenne visive verso il
paesaggio –dunque assimilate alla serie
spaziale che informa l’esperienza di accesso
alla casa– e allo stesso tempo elementi
verticali teoricamente a estensione indefinita
sia strutturalmente (alcuni attraversano
la casa verticalmente) sia visivamente
(nel trattamento a stucco lustro di essi
e del soffitto) [18 19 20].
Nel passaggio tra il primo e il secondo
progetto, il primo filtro di colonne viene
ALDO BALLO

eliminato in favore di una soluzione di


compromesso risolta con l’invenzione del
mobile bar, la cui progettazione viene
sollecitata da Savina. Un mobile studiato
come un edificio, che si avviluppa a un
pilastro strutturale, mascherandolo
parzialmente, secondo un procedimento
che Scarpa utilizza alla Querini e nel negozio
Gavina, ma che rispetto a questi ultimi
possiede la qualità della mobilità, ovvero

74 Ville
21

21
Theo Senn e Carlo Scarpa, Casa
Zentner, disegno del “Parkett”
a piano terreno, 1:50, ACS 44780
Theo Senn and Carlo Scarpa,
Zentner house, drawing of
the “Parkett” on the ground
floor, 1:50, ACS 44780
22
Carlo Scarpa, Casa Zentner,
il mobile bar aperto
Carlo Scarpa, Zentner house,
open bar cabinet
MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA

22

ALDO BALLO

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Ville
GIOVANNA SILVA
23
la possibilità di modificarsi nel tempo e nello incorporando, accanto al cuore del pilastro, lampada sul pilastro del salone,
spazio secondo configurazioni studiate [21 22]. una lastra di Clauzetto appropriatamente sulla destra l’attacco della scala
Ai pilastri, prima a pianta circolare, poi incrostata con un motivo astratto, dietro verso la playroom
lamp on pillar in the living
a ellisse sezionata, nel passaggio tra il primo la quale si introduce un complesso area, with the staircase to the
e il secondo progetto resta comunque, oltre meccanismo illuminante: in questo modo playroom on the right

la funzione strutturale, quella di unire struttura e luce coincidono, per dir meglio,
semanticamente nel raumplan gli spazi della la struttura porta la luce. Come presenze
playroom e del soggiorno di rappresentanza, luminose in maschera, i pilastri illuminano
e di incanalare lo sguardo verso il paesaggio; e accompagnano i percorsi spazio-temporali
il nodo angolare sud-ovest del soggiorno in Casa Zentner [1 23].
viene così definito da uno spazio denso La plasticità dei sostegni interni viene
composto dai tre pilastri colorati (la proposta annunciata sin dal primo progetto dalla torre
originale era verde chiaro, verde scuro e nero), sulla mezzeria del prospetto est, elemento
preceduti da un nuovo e identico pilastro monumentale che segna la presenza della
isolato posto all’entrata con funzione di casa verso la strada e tiene salda la
accogliere e indirizzare il movimento [21]. composizione dei prospetti [2 11]. È una torre
L’articolazione dello spazio attraverso che pare uscita dal catalogo di Mallet-Stevens,
pilastri-cerniera è un tema che fa parte fonte riconosciuta per il progetto di casa
dell’ordine del discorso scarpiano, un vero Sacerdoti con villa De Noailles20; ma in questo
e proprio sintagma ricorrente. L’utilizzo di caso Scarpa dimostra di possedere una
montanti-colonna, messo a punto fin dal conoscenza più ampia delle opere
progetto per un cinema a Valdobbiadene dell’architetto francese: delle ville Cavrois,
(1946), attraversa tutta la produzione di Poiret, e in particolare dell’hôtel Martel
Scarpa, in una linea domestica che si snoda del 1926. La disposizione dei volumi tenuti
tra progetti e realizzazioni da villa Zoppas insieme dalla torre-cerniera della villa
(1953), attraverso le case Veritti (1955–61, per i frères Martel appare fonte pertinente
per un cugino di Angelo Masieri), Zentner, per Scarpa, che la fa propria nel momento
Cassina (1963–64), De Benedetti (1965–72), in cui deve risolvere in senso plastico e
Roth (1971–72), fino alla Ottolenghi (1974–), monumentale il sistema dei percorsi verticali
e vede il sostegno isolato come occasione in Casa Zentner. Se nell’hôtel Martel la torre
per la messa a punto di un oggetto plastico- incorpora una scala, a Zurigo, più
strutturale in funzione dello spazio modernamente contiene un ascensore.
circostante19. Scarpa ricorre a questo elemento
Pur nella loro diversità, però, sono monumentale e ordinatore fin da casa
i pilastri triangolari di casa Veritti, familiari Sacerdoti, e di lì il principio (di origine
a Savina, costruiti come elementi primari hoffmannianiana) verrà incorporato nella
che portano la decorazione e la luce, a tornare sua sintassi progettuale: se un’alta torre
a Zurigo in forme diverse. In Casa Zentner, prismatica, tagliata verticalmente da una
i pilastri, oltre a essere sagomati in pianta fenditura vitrea, appare nel progetto per villa
secondo due circonferenze accostate tra loro, Zoppas del 1953, un cilindro contenente
dando luogo a una forma pseudo-ellittica, la scala elicoidale, svettante al di sopra delle
risultano seccamente tagliati parallelamente coperture, accoppiato a un secondo cilindro
all’asse maggiore: si ottiene una forma minore del camino, impalca e sostiene
plastica continua che bruscamente il prospetto nel secondo progetto per Casa
s’interrompe indicando una direzione. Taddei del 1957 (con parecchie reminiscenze
La faccia piana dichiara poi la propria alterità del progetto wrightiano per il Masieri

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24

24
particolare di una finestra al
Memorial)21. A Casa Zentner la memoria
primo piano, vista dall’interno viennese –e insieme veneziana– è ribadita
detail of a window on the nella fascia a tessere di mosaico colorate
first floor, seen from the
inside che scorre lungo l’inflessione del volume,
25 illuminate alla sommità da una lampada
finestra al primo piano con
cornice e doccione in ottone a lamelle di bronzo. La torre, rivolta a est, in
(nel riflesso la balaustra della asse con una strada antistante, quando viene
terrazza)
window on first floor with investita dai raggi del primo sole in pochi
frame and drainage spout istanti si illumina mostrando la linea
in brass (in the reflection,
the terrace balustrade) brillante dei mosaici, e dunque, anche nel
caso di un elemento massiccio e difficile,
Scarpa riesce a introdurre un effetto di
mobilità maneggiando in modo sapiente
materiali preziosi e luce naturale, tramutando
questa esperienza in un breve attimo
lussuoso22.
Le tensioni a cui vengono via via
sottoposti gli spazi interni si riverberano
sulla composizione delle facciate, che vanno
definendosi nelle diverse fasi di
GIOVANNA SILVA

progettazione, ma dove ciò che resta fermo


è il comporsi di strati di diverso significato
25 in successione: pareti a calce rasata, liscia
e sottile (stesa da De Luigi), che alludono
alle murature preesistenti; piastre in
cemento a vista per gli elementi nuovi
apposti (di avanzamento rispetto al
perimetro originario), e tetto ligneo come
cassa appoggiata che riformula la fascia
delle coperture (con suggestioni da Alvar
Aalto, forse discusse con Senn); giustapposti
in una continua dialettica tra scabro e liscio,
pesante e leggero.
«Passo, trapasso, cioè isolo, stacco,
distacco» scandisce una filastrocca
scarpiana, a proposito della possibilità
di prolungare i pilastri di casa Ottolenghi
al di sopra delle quote delle coperture23:
isolare e distaccare sono le azioni a cui
vengono sottoposti in Casa Zentner gli strati
murari, le pelli di cui si compone la casa.
In virtù di ciò le murature possono essere
ritagliate secondo qualunque forma, e in
qualunque posizione, anche in angolo.
GIOVANNA SILVA

Oltre queste aperture sagomate in ottone


(un rettangolo con angoli smussati), sono

78 Ville
26
Carlo Scarpa, Casa Zentner,
studi per il pavimento del piano
terreno e l’atrio, ACS 39864r
Carlo Scarpa, Zentner house,
studies for the floor at
ground level and the atrium,
ACS 39864r

26
MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA

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ALDO BALLO MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA

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Ville
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MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA
29
27
posizionati profondi incavi che contengono leggero teso al di sopra delle pareti27. Come Carlo Scarpa, studi delle
il sistema di oscuramento a lamelle, seguono tale quest’ultimo è ancora inteso dal secondo lampade da soffitto per il salone,
i serramenti e infine il rivestimento murario sistema di illuminazione a plafoniere che ACS 44635
Carlo Scarpa, studies for the
interno (a piano terreno nella sequenza viene percorre in direzione longitudinale gli ceiling lamps in the living
invertita la successione tra finestra e spazio ambienti del piano terreno. Ogni plafoniera area, ACS 44635
28
delle tende, ma il senso non cambia): si compone di tre elementi rettangolari lampada da soffitto per il salone
si tratta di un ulteriore sistema composto giustapposti perpendicolarmente, e non ceiling lamp in the living
area
in serie. In questo modo la cornice dello complanari, di cristallo molato su supporti 29
sguardo si compone con il muro esterno metallici. Le lampade, accostate tra loro studi per le plafoniere del
soggiorno, ACS 44338
inteso come pelle [24 25]. a due a due, sfalsate, e disposte allineate studies for the ceiling lamps
All’interno della casa l’aspetto tessile longitudinalmente lungo le commessure tra in the living area, ACS 44338
diventa preponderante. Se a Castelvecchio le piastre dei controsoffitti producono l’effetto
e alla Querini Scarpa lavora all’esposizione di una cucitura, ribadendo così il carattere
di una stratigrafia di tempi multipli, in Casa tessile del soffitto stesso, e dando
Zentner la memoria della vecchia casa appare contemporaneamente misura a un piano
cancellata sotto gli strati di rivestimento che a stucco lustro per sua natura indefinito [29].
vengono apposti come tessuti per lasciare Ma la misura offerta dalla cucitura delle
spazio all’allestimento della vita di Savina lampade è oscillante e dunque trasforma
e della sua memoria privata24. lo spazio introducendo una vibrazione
Gli spazi degli ambienti a piano terreno luminosa, entrando in risonanza con la
risultano così percorsi da continue cuciture superficie lucida secondo un procedimento
di wagneriana memoria: se le pareti interne apparentabile a quello che Scarpa mette in
sono costruite come strati apposti alla opera nel pavimento del negozio Olivetti sotto
struttura, il disegno “gestaltico” del il segno della “verticale vagante” di Paul
pavimento a listelli di legno di essenze Klee28.
diverse che definisce gli spazi dei salotti Un altro piccolo saggio di cucitura è
e della sala da pranzo, allude nella sua riservato alla zona del salotto privato, cui
gradazione –cui certamente non è estraneo Scarpa dedica parecchi studi, foderato su due
lo sguardo, a questi anni ormai familiare, lati da lastre di Clauzetto, per sottolinearne
su Klee25– a un’origine tessile, e, nella sua il carattere intimo e prezioso, e orientato
disposizione, a dei “pezzotti” posti a loro verso il camino: sul fronte di quest’ultimo,
volta in serie [21 26]. le commettiture delle lastre che lo
A questa sequenza di tappeti lignei compongono riproducono quella disposizione
risponde il soffitto, lucente, percorso e forato “cucita” a coppie sfalsate e allineate già
da due sistemi di illuminazione26. Lungo realizzata sul soffitto [30 31].
i lati nord, est e sud dei salotti, a illuminare È possibile osservare nella definizione
i quadri della collezione di dipinti che dello spazio e degli ambienti principali di
nel frattempo Savina e il marito vanno Casa Zentner come Scarpa metta, a scale
costruendo, dal soffitto si estroflettono diverse, in tensione il continuum spaziale
dolcemente lampade dal profilo troncoconico con la sua soluzione di continuità,
convesso composte da coni vitrei montati su intendendo la giuntura come “soluzione
supporti in bronzo incastrati in sagome di del continuo”. Inoltre entra in gioco una
gesso armate nel controsoffitto [27 28]. L’effetto qualità tessile delle pareti che definiscono
è quello di un elemento illuminante che con lo spazio, che sicuramente Scarpa mutua
il proprio peso finisce per forare il piano del dalla sua esperienza di allestitore, dunque
soffitto deformandolo, quasi fosse un panno nuovamente da un ordine del discorso tutto

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30

MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO, ROMA. COLLEZIONE MAXXI ARCHITETTURA

31

ALDO BALLO

82 Ville
30 32
Theo Senn e Carlo Scarpa, vista della sala da pranzo
Casa Zentner, studio della view of the dining room
parete nord del soggiorno,
1° novembre 1965, ACS 44381
Theo Senn and Carlo Scarpa,
Zentner house, study of the
north wall of the living room,
1 November 1965, ACS 44381
31
vista del salotto familiare
con il mobile bar chiuso
sulla sinistra e le lampade
troncoconiche a destra
view of the family living area
with the closed bar cabinet
on the left and the truncated
cone lamps on the right

32
ALDO BALLO

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33
vista della playroom con il
personale, ma che qui a Zurigo sembra di ferro brunito e ripiano in marmo intarsiato,
parapetto della sala da pranzo assumere le caratteristiche di un approccio con incartellatura in ebano, allestito con una
in alto a destra con tonalità semperiane. Nella ricca sistemazione ironicamente museale, isolato,
view of the playroom with
the parapet of the dining biblioteca di Scarpa, degli scritti con le sedie rivoltate sotto le mensole laterali
room, upper right dell’architetto del Politecnico di Zurigo non per mostrarne le qualità di pezzo da
vi è traccia, così come nelle conversazioni collezione31.
con il figlio Tobia o i collaboratori, Senn Il secondo e il terzo episodio si
compreso. Ma come rilevato a più riprese presentano sotto il segno dell’analogia.
da Francesco Dal Co «dalla vista Scarpa Nella messa a punto del sistema funzionale
ricava la propria cultura formale; e e spazio-temporale delle scale, tra maggio
osservando si appropria delle tecniche»29, e novembre 1965, Scarpa riformula la rampa
ed è verosimile che Scarpa assimili la lezione tra primo e secondo piano, trasformandola in
di Semper attraverso la Vienna di Wagner, un nastro elicoidale sottile e continuo avvolto
Loos e Hoffmann, ponendosi dunque la libero nello spazio, a supporto di una corsia
questione delle relazioni tra struttura, che si srotola in lastrine di Clauzetto [34].
rivestimento e natura tessile della parete Secondo questa nuova configurazione, il
in modo del tutto personale, in una linea passaggio dinamico-scultoreo della scala
di ragionamento sulla parete come supporto entra in relazione col pieno in asse della
leggero, che compone Vienna, Wright “crozzola” verso ovest, rispetto al quale è
(di cui va considerata l’educazione nello allineato, liberando al contempo lo spazio
studio Adler&Sullivan) e il Giappone30. della vista in questa direzione.
Ancora sotto il segno della discontinuità, L’episodio della scala entra in risonanza
all’interno di Casa Zentner Scarpa dispone tre attraverso la sua replica dimensionale con
episodi spaziali autonomi: la sala da pranzo, la stanza da bagno di Savina, a sua volta
la scala elicoidale e la stanza da bagno di riprogettata in forma “ellissoidale” [35 36].
Savina. Il primo, una sala richiesta Ci troviamo di fronte a un raddoppio formale
esplicitamente dai committenti come separata, declinato secondo caratteristiche diverse.
per ragioni di etichetta, viene effettivamente Nel caso della scala, una linea in movimento
disgiunta da Scarpa rispetto agli ambienti di (un nastro leggero sorretto da quattro staffe
ricevimento, ma reimmessa a sorpresa nello metalliche a U) descrive un’entità
spazio come un palco teatrale affacciato verso tridimensionale trasparente, mentre nella
la scena a doppia altezza della playroom aperta sala da bagno lo stesso spazio si fa solido
verso il paesaggio. È una stanza che si e cavo, ma ugualmente mobile: per ovviare
costruisce dunque come uno spazio a doppio al mantenimento della privacy rispetto alla
senso, chiuso verso i percorsi e alla vista, ma proprietà adiacente a sud, Scarpa prevede
parte integrante del raumplan sapientemente l’accesso alla stanza attraverso un sistema
gestito. Segni della sua appartenenza alla di ante che da aperte possono mettere in
sequenza degli ambienti di ricevimento sono comunicazione il bagno e la finestra antistante
il pavimento-tappeto ligneo a listelli, il soffitto includendo la luce nella stanza, mentre da
“cucito” con tre file di lampade a plafoniera, chiuse sigillano una preziosa capsula spaziale
così come la condivisione del “panno” del rivestita in stucco azzurro cobalto. In questo
soffitto che prosegue nel salone attiguo, modo lo spazio intorno del boudoir può essere
trapassando senza soluzione di continuità dilatato o contratto, mutando rapidamente le
il foro-finestra arcuato [32 33]. Al centro viene proprie caratteristiche [37 38]. È in questi anni
collocato uno dei pezzi più eleganti che Scarpa che Scarpa sta iniziando a ragionare su volumi
disegna per Savina: il tavolo con montanti di “carattere pneumatico”, come sequenze

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VACLAV SEDY © CISA-A. PALLADIO
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86
GIOVANNA SILVA
34

Ville
35

ARCHIVIO THEO SENN, ZURIGO NICOLAS POLLI


36
37

34
spaziali plastiche, cave, e mobili nel loro scala elicoidale fra primo
significato, intrecciando suggestioni e secondo piano
provenienti da Wright e Kahn con la riflessione helical staircase between
first and second floors
sugli spazi a configurazioni variabili da 35
Le Corbusier a Rietveld, ulteriormente vista del soffitto della stanza
da bagno della signora
vivificata dal Giappone, ed è ipotizzabile che view of the ceiling of the
l’ambiente studiato per Savina Zentner possa bathroom of the lady of the
house
essere il capostipite di una linea di ricerca 36
la cui natura più profonda è l’esplorazione Theo Senn e Carlo Scarpa,
Casa Zentner, studio della zona
del confine tra la forma e le sue possibilità32. del boudoir al primo piano,

GIOVANNA SILVA
Sotto quest’ultimo aspetto è possibile 27 maggio 1965
Theo Senn and Carlo Scarpa,
rileggere tutta la casa di Savina Zentner, Zentner house, study of the
mentre affiorano figure autobiografiche che boudoir zone on the first
floor, 27 May 1965
si congiungono nello spazio e nel tempo, e 37
38

lunghi fili rossi intrecciano il dialogo tra una armadiature e scrittoio


dama e il suo architetto lungo la partitura in camera da letto con vista
verso il boudoir
delle loro vite. wardrobes and desk
Savina raccontava che seduta sul divano in bedroom with view
towards the boudoir
poteva vedere riflessi nel soffitto lucido i suoi 38
bambini giocare in giardino. Lo spazio aperto particolare della porta della
stanza da bagno della signora
è l’ultimo atto in cui Scarpa decanta per Savina vista dall’esterno
un mondo a loro comune, abitato dalla luce detail of the door of the
woman’s bathroom seen
vibrata e dal suono dell’acqua della Querini from the outside
nel giardino giapponese meridionale, assai
semplificato nell’esecuzione, misurato dalle
tessere bizantine a mosaico oro, argento
e verde scuro, che scendono dalla torre
e rilegano tutto il perimetro cementizio
della casa con un doppio recinto scintillante,
dialogando per concordia oppositorum con la
grana aspra del cemento a vista e annunciando
ai propri interlocutori che la lingua parlata da
Casa Zentner è effettivamente “modernamente
antica e anticamente moderna”.

NICOLAS POLLI
Un piccolo ripiano rivestito di tessere
azzurre che nelle parole di Scarpa «alla quota
della vista sembrerebbe acqua» interrompe
il muro di cinta meridionale: «Non chiudere
del tutto il muro –spiega Scarpa a proposito
del cimitero Brion– mai chiudere, mai
bloccare, tenere sempre dei contatti con il
resto del mondo»33. Ed è questa la funzione
della mensola che apre il muro verso la “vista
bella” a sud, appoggiata alla linea vibratile
delle tessere di mosaico azzurre, come diceva
Savina, «per guardare verso l’Italia» [39].

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Note
1 Conversazione con Edoardo Wright and Italy. The promise of cura di G. Beltramini e H. (1955–61) tra il volume pp. 13–20, in part. p. 18; cfr. più
Zentner, Zurigo, 9 aprile 2015. organic architecture, in Frank Burns, Marsilio, Venezia 2005, cilindrico delle scale e quello in generale A.C. Schultz, Carlo
Il presente saggio anticipa i Lloyd Wright. Europe and pp. 133-145; F. Dal Co, Carlo analogo minore del camino Scarpa Layers, Axel Menges,
risultati della ricerca Casa Beyond, a cura di A. Alofsin, Scarpa. Villa Ottolenghi, Electa, adiacente. Stuttgart-London 2014. Echi
Zentner in Zürich: an italian University of California Press, Milano 2007. 22 «L’oro brilla anche quasi semperiani risuonano
Villa in Switzerland, condotta Berkeley 1999, pp. 76-99; R. 15 Colloquio con Tobia Scarpa, nell’oscurità, anche nel più nel passaggio di una lezione
con Giacinta Jean e Davide Martinis, Frank Lloyd Wright, Mogliano Veneto, 4 novembre buio assoluto, se niente niente del 22 gennaio 1976 sui musei:
Fornari presso la SUPSI da Taliesin a Venezia, 2016. vi palpita un raggino di luce»: «La struttura deve costare più
(Scuola Universitaria postfazione a Robert Mc 16 Lettere sull’arte di Pietro Carlo Scarpa, lezione sulla di tutto, invece gli ingegneri
Professionale della Svizzera Carter, Frank Lloyd Wright, Aretino, a cura di E. Banca Popolare di Verona, 13 sono abituati a pensare che
Italiana) di Lugano e Bollati Boringhieri, Torino Camesasca, Edizioni dl marzo 1975, in A lezione con debba essere economica,
finanziata dal Fondo 2008, pp. 229-262; R. Dulio, Milione, Milano 1957, I, pp. 214- Carlo Scarpa, a cura di F. Semi, perché dicono (...) ci metterò
Nazionale Svizzero per la Introduzione a Bruno Zevi, 215, lettera XLLII. Nella Cicero, Venezia 2015, p. 135. dei marmi sopra. La buona
Ricerca Scientifica. Gli esiti Laterza, Roma 2008. biblioteca di Scarpa è 23 G. Tommasi, Il tetto a architettura non è fatta di
completi saranno pubblicati 7 Lettera inviata da Scarpa a inventariato il volume delle terrazza, in I disegni di Carlo marmi, oppure se è fatta di
nella monografia Carlo Scarpa. Carlo Lodovico Ragghianti, 11 Lettere di Pietro Aretino, Scarpa per casa Ottolenghi, cit., marmi ha un’altra ragion
Casa Zentner a Zurigo: una villa luglio 1953, in O. Lanzarini, nell’edizione Einaudi del 1945. pp. 168-171, p. 170; cfr. anche in d’essere e allora sono templi
italiana in Svizzera, Electa 2019, Carlo Scarpa. L’architetto e le 17 ACS, fondo Casa Zentner; A lezione con Carlo Scarpa, cit., del passato. Dove ci sono
autori G. Jean, D. Fornari e R. arti, Marsilio, Venezia 2003, p. Fototeca Carlo Scarpa, presso p. 91, riportato come “passo, marmi c’è trucco», in A lezione
Martinis. 117, n. 27. il Centro internazionale di trapasso, cioè isolo, stacco, con Carlo Scarpa, cit., p. 181.
2 Società Italiana 8 M. Rodriguez, Intervista a studi di architettura Andrea dissocio”. 31 In questo prezioso oggetto
Prefabbricati, SIPRE con sede Carlo Scarpa, Vicenza 1978, in Palladio, Vicenza, fondo Casa 24 Se nella conferenza di domestico vediamo come
a Tavagnacco (Udine). Carlo Scarpa. Opera completa, Zentner; Archivio privato Vienna Scarpa si presenta Scarpa trasponga i modi
3 Ad Angelo Masieri (1921–52) è cit., p. 297. Zentner, Zurigo; Archivio come museografo, si può espressivi impiegati nella
dedicata una parte del numero 9 Levine, The Architecture of privato Theo Senn, Zurigo; pensare di estenderne il costruzione del ponte per la
di «Metron», 49-50, 1954; poi la Frank Lloyd Wright, cit., pp. 374- Baupolizei, Bausektion II, significato all’allestimento Querini Stampalia, cfr. F. Dal
monografia Angelo Masieri 383; M. Bortolotti, Il Memorial Zurigo; Amt für della vita quotidiana, della Co, intervista, «Corriere del
architetto 1921-1954, a cura di Masieri di Frank Lloyd Wright. Baubewilligung, Zurigo; memoria privata. Veneto», 21 novembre 2008, p.
M. Bortolotti, Arti grafiche Cronaca di un progetto, in Archivio Anfodillo presso 25 M. Tafuri, Il frammento, la 13 e F. Dal Co, Carlo Scarpa e la
friulane, Udine 1995; e il Angelo Masieri architetto, cit., Museum für angewandte “figura”, il gioco. Carlo Scarpa e fondazione Querini Stampalia a
catalogo della mostra Angelo pp. 53-70; C. Diez Medina, The Kunst – MAK, Vienna. la cultura architettonica Venezia, Electa, Milano 2006,
Masieri architetto, a cura di A. Masieri Memorial on the Grand 18 Si consideri l’analogo italiana, in Carlo Scarpa. Opera pp. 11-12.
Tonicello, F. Marconi, M. Canal. Story of the Project, in R. desiderio del committente di completa, cit., pp. 72-95. 32 Tafuri, Il frammento, la
Bortolotti, R. Martinis, IUAV Moneo, Frank Lloyd Wright. villa Ottolenghi di «portare un 26 M. Brusatin, Carlo Scarpa “figura”, il gioco, cit., p. 90; K.
Archivio Progetti, Venezia Memorial Masieri, Venecia, po’ di Venezia nella nuova casa architetto veneziano, in Forster, Mappe d’invenzione:
2009, pp. 11-16. Sullo IUAV negli 1953, Rueda, Madrid 2004, pp. (...) io devo mettere Venezia qui «Controspazio», marzo-aprile edifici e allestimenti di Carlo
anni della direzione di 19-44. in campagna, perché mio 1972, pp. 2- 85, che Scarpa, in Carlo Scarpa. Mostre
Giuseppe Samonà cfr. Lo IUAV 10 R. Martinis, Un americano figlio è veneziano, e i miei commentando Casa Zentner a e musei. Case e paesaggi, a cura
di Giuseppe Samonà e in volta di Canal. Frank Lloyd nipoti devono in qualche p. 23 descrive «un soffitto di G. Beltramini, K. Forster, P.
l’insegnamento Wright e il Masieri Memorial, in modo sentirsi un po’ figli di opalescente e un pavimento Marini, Electa, Milano 2000,
dell’architettura, a cura di F. Venezia e il Moderno. Un questa città»: F. Rapisarda, gestaltico». pp. 3-26, p. 17. A questo
Mancuso e A. Zevi, Fondazione laboratorio per il Novecento, a Intervista a Alberto Ottolenghi, 27 L’idea di una luce plastica e proposito si vedano i progetti
Bruno Zevi, Roma 2006, pp. 39- cura di M. Bonaiti e C. in I disegni di Carlo Scarpa per malleabile, che goccia, viene per le case Cassina (1963–64),
64. Rostagni, Quodlibet, Macerata casa Ottolenghi, a cura di A. Di declinata da Scarpa nel grande Balboni (1964) e Benedetti
4 L. Camerlengo, scheda 60, in 2016, pp. 17-31. Lieto, Silvana, Cinisello lampadario-stalattite di prismi (1965–72), quest’ultima definita
Carlo Scarpa. Opera completa, a 11 Centro Carlo Scarpa, Balsamo 2012, pp. 230-231. di cristallo allestito per Italia dallo stesso Scarpa “a forma di
cura di F. Dal Co e G. Treviso (MAXXI, Museo 19 F. Tentori, Un padiglione di 61 a Torino: P.C. Santini, rene”. Un’altra serie eloquente
Mazzariol, Electa, Milano 1984, nazionale delle arti del XXI Carlo Scarpa alla Biennale, in Un’opera distrutta di Carlo è rappresentata dai vani
p. 106, M. Bortolotti, Angelo secolo, Roma), Archivio Carlo «Casabella-Continuità», 212, Scarpa, in «Zodiac», 9, 1962, pp. ellissoidali progettati da
Masieri. Architetture 1947-1952, Scarpa, Tomba Rizzi, cass. 23, 1956, pp. 19-30; Dal Co, Carlo 147-161. Scarpa per la Fondazione
in Angelo Masieri architetto, cart. 100, Centro Carlo Scarpa Scarpa. Villa Ottolenghi, cit., 28 «Se non c’è niente che fa Masieri, replicati in modo
cit., p. 17. Treviso (da qui: ACS). pp. 50-55; G. Pietropoli, Le vibrare la luce, non c’è nulla palmare nel progetto per il
5 B. Zevi, Verso un’architettura 12 Progetto inedito, colonne danzanti di casa che vibra»: C. Scarpa, Country Club Vicenza e in
organica. Saggio sullo sviluppo conservato presso l’archivio Ottolenghi, in I disegni di Carlo Prolusione: sull’arredamento alcuni studi per casa Zoppi.
del pensiero architettonico degli privato Zentner. Scarpa per casa Ottolenghi, cit., (aa. 1963–64), in A lezione con Cfr. G. Beltramini, Country
ultimi cinquant’anni, Einaudi, 13 F. Semi, La storia di un pp. 45- 55, 62; G. Tommasi, I Carlo Scarpa, cit., p. 60. Club. Sant’Urbano di
Torino 1945. progetto. Masieri Memorial a pilastri, ibidem, pp. 110-119. 29 F. Dal Co, Genie ist Fleiss. Montecchio Maggiore (Vicenza),
6 Su Wright e l’Italia cfr. A. Venezia, in «Gran Bazaar», 9-10, 20 L. Miotto, Carlo Scarpa e L’architettura di Carlo Scarpa, 1970–72, ibidem, pp. 298–307;
Alofsin, Frank Lloyd Wright: the 1983, pp. 180-185; scheda n.171 Rob Mallet-Stevens: casa in Carlo Scarpa. Opera O. Lanzarini, Appartamento
Lost Years, 1910-1922, in Carlo Scarpa. Opera Sacerdoti e villa De Noailles, in completa, cit., p. 28. Zoppi in contà del Quartiere,
University of Chicago Press, completa, cit., p. 134. «Cahiers d’études italiennes», 30 Ibidem, pp. 46–49; la Vicenza, 1977–78, ibidem, pp.
Chicago 1994, pp. 41-56; N. 14 V. Zanchettin, Architettura 18, 2014, pp. 199-220. questione è posta 346–351.
Levine, The Architecture of “misurata” nel paesaggio: la 21 Scheda n.119, in Carlo esplicitamente da M. De 33 C. Scarpa, lezione sulla
Frank Lloyd Wright, Princeton villa per Carlo Scarpa, in Scarpa. Opera completa, cit., p. Michelis, “Ed anch’io son tomba Brion, 18 febbraio 1976,
University Press, Princeton Andrea Palladio e la villa veneta 120. Ma si veda anche pittore”, in Lanzarini, Carlo in A lezione con Carlo Scarpa,
1996, pp. 59-73; M. Casciato, da Petrarca a Carlo Scarpa, a l’accostamento in casa Veritti Scarpa. L’architetto e le arti, cit., cit., p. 264.

88 Ville
39

39
i due tavoli in tessere vitree
nel giardino sul lato
meridionale della casa, 2019
two tables made with glass
tiles in the garden on the
southern side of the house
NICOLAS POLLI

C ASAB E LLA 8 9 9 -900 89


BIBLIOTECA
svizzero. Sconcertati dalle pagine
dedicate alla casa sulla
Michaelerplatz di Loos, questi stessi
lettori rimarranno però colpiti da
quanto suggerisce il più
benjaminiano dei saggi raccolti nel
libro (Benjamin per Quetglas è più di
un solido riferimento), intitolato
¶ È frattanto vostro Habitar. Si tratta di una digressione
sulla differenza tra “una casa
compito, studiosi 1665—
Josep Quetglas abitata” e “una casa disabitata”
e amici… se volete che Restos de arquitectura compiuta a partire dalla differenza
il vostro Aldo con più agio y de crítica de la cultura tra il valore d’uso e il valore di
Ajuntament de Barcelona-Arcadia, scambio delle merci e sul processo
rechi aiuto con l’arte Barcelona 2017 di valorizzazione secondo Marx –un
della stampa a voi esercizio desueto ma per nulla
e ai morenti studi, inattuale.
ISBN 9788491560326

comprare col vostro Apparsi in organi di stampa diversi


denaro i nostri libri. oppure semplici riproduzioni di testi
letti in occasione di conferenze, gli
Non risparmiate spese! scritti raccolti in questo libro
Aldo Manuzio 1449–1515 rendono bene lo spettro degli
interessi e la sfaccettata personalità
di Quetglas (n. 1946), uno studioso
della storia dell’architettura che non
¶ In the meantime it is ha dimenticato la lezione di Marx.
Prima di soffermarsi sulle pagine che
up to you, scholars and Quetglas ha dedicato a Le Corbusier 1666—

friends… if it is your wish (un “argomento” da lui prediletto; si A cura di Lola Botia
veda per es. il saggio “Vers une Fernando Higueras.
that your faithful Aldus architecture,” de cerca y de lejos), Desde el origen
should more easily Loos, Moneo, Siza, Miralles, è Ministerio de Fomento-Fundación
bring aid with the art opportuno soffermarsi sul capitolo ICO-Ediciones Asimétricas, Madrid 2019
Los ojos y la memoria. Vi è riprodotta
of printing to you l’introduzione, scritta da Quetglas
ISBN 9788493656881
and your endangered nel 2012, al libro Escritos 1930-
1936 di Aurora Picornell, la militante
studies… to use your comunista nata a Mallorca e lì
wherewithal to purchase assassinata dai falangisti nel 1937: è ISBN 9788494979897

our books. Spend freely! una collezione di note che iniziano Higueras (1930–2008) è un
tutte, programmaticamente, con la architetto dimenticato che dal 1960
Aldus Manutius 1449–1515 parola «contra», ossia contro la al 2008 ha goduto di una buona
riduzione a luoghi comuni di termini fortuna professionale. Il catalogo
quali «guerra, storia, cultura» (Contra curato da Botia richiama l’attenzione
la lengua, “la lingua che insegna sulla sua figura. «Eccessivo in tutto»,
l’obbedienza e non a parlare”, se di Higueras è oggi da rimpiangere
letta pensando alla Spagna di oggi è «la dismisura e la “scorrettezza”»,
particolarmente attuale). Ma i lettori come ha scritto Ó. Tusquets, oppure
interessati soprattutto è opportuno parlare di lui, architetto,
all’architettura non mancheranno di pittore, scultore, fotografo,
apprezzare quanto Quetglas ha chitarrista, come di un uomo

Printed scritto per smontare il mito della


“candida purezza” delle opere di Le
Corbusier (Sobre el color en la villas
premiato dal buon Dio da troppe doti
per essere anche un eccellente,
come questo catalogo intende

in blancas de Le Corbusier), insistendo


sull’importanza dell’uso del colore e
sull’impiego della fotografia
dimostrare, architetto? Higueras si
laureò a Madrid, sua città natale, nel
1959, ma già in precedenza si era

SCAN&BUY— Spain (anch’essa uno strumento che


insegna «a vedere ciò che si
osserva») da parte dell’architetto
segnalato come pittore e Andrés
Segovia lo aveva voluto a studiare
chitarra all’Accademia Chigiana a

90
Siena nel 1957 (dieci anni dopo anche tra gli scritti per lo più disegnata sulla scorta di convinzioni, espressioni dell’architettura del
Higueras costruì una bella villa nella memorialistici che lo compongono, presupposti teorici, inclinazioni Novecento. Ma non sono molte le
baia di La Herradura, a Granada, per ci si può fare un’idea circa il ruolo intellettuali originali, di una solida pubblicazioni dedicate ad Arniches
il celebre chitarrista). Legato ai più che il “professionismo trasgressivo”, cultura e di esperienze non soltanto e Domínguez, di cui Torroja fu assiduo
vivaci architetti e artisti della sua per parafrasare Tusquets, non di formative eloquentemente diverse, collaboratore. Cercando con
generazione, Higueras intrattenne rado ha avuto e ha nell’aprire la ha coinciso con quella di un’attività attenzione, però, può accadere di
un rapporto particolare con César strada al professionismo più volgare. progettuale nutrita da un impegno imbattersi nel libro di cui ora ci
Manrique, cementato dai numerosi nel campo della professione e occupiamo, sebbene non sia
incarichi ottenuti nelle Isole Canarie dell’insegnamento che non ha molti freschissimo di stampa. Sul piano
e, soprattutto, con Félix Candela, di uguali se si osserva come il storiografico è deludente; privo degli
cui parla con scarsa precisione M.I. panorama della pratica auspicabili apparati, merita di venire
Navarro Segura nel saggio di più dell’architettura si è venuto sfogliato per le illustrazioni che
ampio respiro pubblicato nel evolvendo negli ultimi tempi. Oltre contiene (in particolare quelle nelle
catalogo. Candela ritornò a Madrid a quello di González de Canales, quali è ritratto il cantiere
dal Messico per breve tempo solo i saggi di S. Allen, A. Capitel, F. Dal Co, dell’ippodromo). Arniches e
nel 1969, ma la sua influenza su C. Díez Medina, M.T. Muñoz, J. Domínguez, al quale il libro non
opere di Higueras quali il progetto Quetglas, N. Ray, L. Rojo de Castro e rende piena giustizia, si formarono
per un teatro per bambini (1959), G. Ruiz Cabrero raccolti nel libro, pur nel vivace ambiente intellettuale
la fabbrica Tecosa a Jaen (1968, 1667— diversamente originali, offrono una della Residencia de Estudiantes di
inspiegabilmente presentata A cura di Francisco González de Canales variegata serie di suggestioni e Madrid, lavorarono alla costruzione
nel catalogo con una minuscola Consideraciones sobre stimoli a quanti interessati a dei Nuovi Ministeri sulla Castellana,
fotografia) o il progetto per la obra de Rafael Moneo conoscere come la cultura sempre a Madrid, progettati da
l’aeroporto di Murcia (1982) è Fundación Arquia, Madrid 2019 architettonica si è trasformata Secondino Zuazo (collaboratore di
evidente. Da quello che si evince dal nell’ultimo mezzo secolo, durante il Torroja nella realizzazione di un’altra
catalogo, pur carente di informazioni quale Moneo ha interpretato un ruolo opera memorabile, il Frontón
ISBN 9788409036912
precise, Higueras fu un precursore da protagonista. Recoletos), e firmarono
della costruzione di vasti Nel 2017 si è tenuta al Museo congiuntamente o individualmente
insediamenti turistici sulle coste Thyssen-Bornemisza, la cui sede opere che furono espressione dello
spagnole e nelle Isole Canarie, madrilena è stata progettata da sforzo di modernizzazione compiuto
soprattutto, dimostrando così di Moneo (n. 1937), la mostra Rafael dalla Spagna repubblicana dopo il
avere fatto tesoro in modi molto Moneo: una reflexión teórica desde la 1930 (asilo presso la Residencia de
personali del giovanile interesse profesión, in precedenza presentata Estudiantes [con Torroja]; i motel
nutrito per l’architettura spontanea in forma ridotta in altre città (per costruiti dopo il 1928 per la
del suo Paese, a proposito del quale, questa ragione il libro che promozione turistica; l’elegante
però, opere quali il complesso di segnaliamo è in spagnolo e Residencia de Señoritas a Madrid,
abitazioni completato a El Espinar- portoghese). Durante i mesi nei quali firmata dal solo Arniches). Nel 1936,
Segovia nel 1961 e il progetto la mostra è stata visitata dal pubblico con l’avvento del franchismo,
“Ciudad las gaviotas” per Lanzarote a Madrid, González de Canales ha 1668— Arniches e Domínguez vennero
(1970) potrebbero indurre a organizzato un ciclo di conferenze A cura di Pablo Rabasco Pozuelo costretti all’esilio: il primo subì
considerazioni non scontate. ora trascritte nel libro di cui ha e Martin Dominguez Ruz l’ostracismo in patria, il secondo
Paradossalmente le opere più felici curato la pubblicazione. I saggi che Arniches y Domínguez emigrò a Cuba. Arniches riprese a
di Higueras furono le residenze ne sono derivati sono divisi in sezioni Fundación ICO-Ediciones Akal, Madrid lavorare negli anni Cinquanta per
unifamiliari, misurate e controllate, corrispondenti a tre fasi della 2017 l’Istituto Nacional de Colonalización
là dove invece i progetti di più carriera di Moneo: dalle opere del al quale spettava, dopo il 1939,
grandescala e le costruzioni debutto al completamento l’attuazione della riforma agraria,
ISBN 9788446045236
piùimpegnative rivelano una dell’edificio Bankinter a Madrid e costruì interessanti insediamenti
inclinazione esibizionistica dagli (1976); dal 1976 al 1990 (grosso L’ippodromo della Zarzuela a Madrid rurali, come quelli di Gévora e di
esiti persino stucchevoli (Municipio modo dal Museo d’Arte Romana di è stato restaurato. Oggi, dopo averlo Allagarin presso Córdoba.
di Ciudad Real, 1975; complesso Mérida al Museo d’Arte Moderna di visitato, è difficile trattenersi dal Domínguez, invece, realizzò alcune
per uffici a Madrid, 1989, per es.), Stoccolma); dal 1990 al 2016 cercare ogni pubblicazione dedicata delle opere più moderne e innovative
in alcuni casi afflitti da un (l’insieme delle opere più a quanti lo progettarono e dell’Havana (edifici FOCSA,
provincialismo disarmante (progetto impegnative che ruotano intorno costruirono a partire dal 1935. Radiocentro e Miralda). Per quello
per la Defénse a Parigi, 1983; all’ampiamento del Prado, Il contributo dato dagli architetti che non è probabilmente un
progetti per gli Emirati Arabi degli completato nel 2007). Senza Carlos Arniches Moltó (1895–1958) paradosso e a proposito del quale
anni Ottanta; appartamenti Las rispettare in maniera stringente e Martín Domínguez Esteban sarebbe stato opportuno porsi
Lomas a Marbella, 1987). Ma da queste periodizzazioni, gli autori (1897–1970) alla realizzazione di domande che gli autori del nostro
tutto ciò che vi è di eccessivo nella che hanno contribuito al libro hanno quest’opera è oscurato da quello libro hanno evitato, con la sconfitta
produzione che questo libro sviscerato molti aspetti del lavoro di Eduardo Torroja (1899–1961), del dittatore Fulgencio Batista a
documenta si possono trarre alcune compiuto da Moneo, riconducibile il geniale ingegnere che progettò opera dei rivoluzionari guidati da
suggestioni progettuali e più in a una traiettoria tesa e con poche le portentose tribune che rendono Fidel Castro, nel 1959 Domínguez
generale, selezionando con cura inflessioni. Questa parabola, l’ippodromo una delle massime dovette lasciare in tutta fretta Cuba.

C A S AB E LLA 8 9 9 -9 0 0 91
Trascorse gli ultimi anni con merito dirige. Sfogliando il volume che ora accadimenti più significativi senza rinunciare, però, ha spiegato
e dignità insegnando negli Stati Uniti; li raccoglie insieme a più di 2.000 dell’epoca di cui è stato testimone, Rodríguez Ruiz, al valore di
nonostante questo non sia il periodo illustrazioni, non è facile distinguere dei quali egli ha eletto, insieme a tutti legittimazione del potere dinastico
più felice della sua carriera, su di le sedi nelle quali i diversi articoli i più noti architetti spagnoli, riconosciuto alla costruzione di
esso nel libro si sono concentrate vennero pubblicati, ma ciò non protagoniste le figure di cui più opere interpreti della «tradición
molte attenzioni, il che ha contribuito scalfisce l’interesse di questa insistentemente si è occupato, hispanica», pertanto attente, in
a minarne l’equilibrio. impresa editoriale. Curiosamente Norman Foster, Rem Koolhaas, particolare, al lascito di Juan de
è analoga a quella che Bruno Zevi Santiago Calatrava, Herzog & de Herrera. Questa sintesi aleatoria
realizzò pubblicando Cronache di Meuron, su tutti, senza tralasciare e ambigua è oggetto di svariate
architettura (il sottotitolo usato da ricorrenze e figure nel frattempo considerazioni svolte nei saggi
Galiano è il medesimo), raccogliendo scomparse. Il libro di Galiano ha pubblicati nel catalogo e, in
in piccoli tomi le considerazioni l’aspetto di un mosaico; come ogni particolare, in quello di C. Sambricio
suggeritegli dall’evoluzione della mosaico è composto che ha preso le mosse dall’Elogio
cultura architettonica a lui coeva, arbitrariamente, come sempre, de D. Ventura Rodríguez pronunciato
godendo di un punto di osservazione d’altronde, lo sono anche le da Gaspar Melchor de Jovellanos
privilegiato in quanto collaboratore cronache, un genere letterario di cui, nel 1790, argomento di cui ha scritto
di un settimanale, «L’Espresso», e però, gli storici conoscono l’utilità. anche T.F. Reese. Jovellanos (il
direttore di una rivista specializzata, ritratto che Goya gli fece nel 1798
«L’Architettura. Cronache e storia», è ora al Prado), uno dei massimi
simile a quello da cui Galiano si è esponenti dell’Illuminismo spagnolo
collocato. Se si pensa a quanto e autore dell’Informe en el
diverse siano le personalità di Zevi e Expediente de la Ley Agraria, vide
di Galiano, questa analogia potrebbe in Rodríguez un “moderno” cultore
risultare fuorviante, ma aiuta a della storia in grado di restaurare il
capire il senso del libro che ora primato dell’«arquitectura patria» e
segnaliamo e la sua collocazione del «saber costructivo» nutrito dalla
storica. Zevi iniziò le sue “cronache” conoscenza del passato. Rodríguez
1669— occupandosi del Monumento eretto non ebbe la possibilità di viaggiare
Luis Fernández Galiano alle Fosse Ardeatine tra il 1947 e il 1670— a Roma, ma fu membro
Años alejandrinos. 1949 per ricordare i cittadini romani A cura di Delfín Rodríguez Ruiz dell’Accademia di San Luca e
Vol. 1 La edad del espectáculo, trucidati dai nazisti nel 1944; la Ventura Rodríguez informato conoscitore e ammiratore
1993-1999 prima di quelle scritte da Galiano arquitecto de la ilustración della cultura architettonica italiana
Vol. 2 Tiempo de incertidumbre, si intitolava, El declive de la rosa: Dirección General de Patrimonio Cultural, (Juvara, il suo maestro, innanzitutto,
2000-2006 registrava come nel 1993 Madrid 2017 ma anche Gian Giacomo e Domenico
Arquitectura Viva, Madrid 2019 l’architettura avesse assunto una de Rossi, Carlo Fontana, Borromini,
“colorazione” simile a quella della Bernini, Piranesi ecc.), come ha
ISBN 9788445136683
carta utilizzata per la stampa dei spiegato approfonditamente
ISBN 9788409063192
quotidiani dedicati all’economia, La mostra, che le 511 pagine Rodríguez Ruiz e come si legge nel
essendo divenuta un meccanico di questo catalogo hanno saggio di F. Marias Franco dedicato
riflesso del potere che l’economia accompagnato, si è tenuta alla ai suoi più importanti progetti
ISBN 9788409067268
esercita sulla società Accademia di San Fernando, a religiosi. Il catalogo è completato da
Prima gli anni dell’ottimismo contemporanea. Galliano non Madrid, tra dicembre 2017 e aprile diversi altri saggi; ce ne scusiamo,
giustificato dalla crescita economica possiede una passione politica 2018. Molti disegni di Rodríguez ma non abbiamo lo spazio per
e dai successi ottenuti dalla Spagna analoga a quella che animò Zevi: sono conservati nell’Accademia ricordare i nomi di tutti gli autori.
dopo il 1992; poi quelli della crisi questi fu un critico sanguigno; il madrilena, dove egli giunse come I loro contributi rendono giustizia
dopo la distruzione delle torri primo è un cronista attento e sostituto di Giovanni Battista alla ampiezza e varietà dell’opera di
gemelle a New York (e sullo sfondo prudente. Le più di 1.000 pagine Sacchetti, che era stato chiamato Rodríguez e sono corredati da un
il 2008 e il fallimento della banca (in spagnolo e inglese) dei due tomi da Filippo V a proseguire i lavori nel ottimo apparato di illustrazioni.
Lehman Brothers), che hanno firmati da Galiano offrono una Palazzo Reale dopo la morte di Anche solo sfogliandolo si ha la
mutato il passo della storia, non descrizione di quanto è accaduto Filippo Juvara (1736). Rodríguez possibilità di comprendere come
soltanto spagnola, a noi più vicina: nel mondo dell’architettura nei (1717–1785) fu il prolifico interprete, Juvara non si sbagliò affidandosi alle
sono, questi, i due scenari ai quali quattordici anni precedenti il 2006. durante i regni di Filippo V, Fernando doti di disegnatore di Rodríguez
alludono le copertine dei due tomi di La caratterizza il tentativo VI e Carlo III del progetto avviato (anch’egli ritratto da Goya), capace di
Años alejandrinos. Vi sono riprodotte sistematico di proiettare i risultati di dal primo, volto a mettere la Spagna esprimersi con gli accenti più diversi,
le immagini del Museo Guggenheim quanto gli architetti hanno fatto sullo e la sua cultura al passo con le irriducibili a “ismi” di comodo, ha
di Bilbao e delle torri newyorkesi in sfondo delle trasformazioni che il trasformazioni che in vari modi osservato Rodríguez Ruiz, per
fiamme coincidenti con i limiti dello mondo ha subito nel frattempo, un ridisegnarono nel Settecento gli interpretare la molteplicità dei
spazio temporale, 1993–2006, obiettivo ambizioso tradottosi in un scenari, non soltanto culturali, compiti che gli vennero affidati in
degli scritti pubblicati da Galiano modello narrativo soltanto a tratti europei. In campo architettonico ciò un’epoca di profonde trasformazioni
sul quotidiano «El País» e su eccessivamente inclusivo. Ma alla determinò il prevalere di modelli politiche, istituzionali e culturali e di
«Arquitectura Viva», la rivista che rete di Galiano non sono sfuggiti gli riconducibili al «buen gusto romano», incombenti, tragici conflitti.

92 Biblioteca – Printed in Spain


Georg Windeck no essere intese come geometrie spaziali: Aspettando
Godot di Beckett è una “costruzione di punti” che oppone e
al tempo stesso collega due figure in uno spazio limitato.
La nascita L’Agamennone di Eschilo è invece un “pozzo”, la cui profon-
dità rivela gradualmente la dimensione scandalosa di un
dell’architettura evento passato. Analogamente, Kleine trasforma i generi
musicali in forme tangibili: un canone rinascimentale è un
dallo spirito “arrangiamento ciclico di cellule musicali, intrecciate in dia-
gonale” e la Fantasia in Re minore di Mozart è una “struttura
costituita da frammenti irregolari”.
del dramma. Kleine “architettonizza” quindi le arti dello spettacolo, e
d’altra parte le sue descrizioni di edifici reali si fanno melo-
Raum Dramaturgie diche, cinematografiche e tragiche: la Glasgow School of
Art di Stephen Holl è una “sinfonia brutalista” in cui il “ricor-
(Drammaturgia do del suono della costruzione” è percepibile alla vista e al
tatto; nel suo brusco “affettare insieme” i corpi nello spazio,

dello spazio), il “rumore ostinato” delle scale e dei pianerottoli in cemento


è “attutito” dal candore incontaminato degli eleganti rivesti-
menti. Il Lincoln Road di Herzog & de Meuron a Miami è un
il nuovo libro di “balletto di pilastri che piroettano” e si esibiscono in un pas
de quatre in vari atti dello spettacolo, cioè su diversi piani
Holger Kleine del parcheggio; la città e il cielo fanno da sfondo alla dina-
mica coreografia della struttura dell’edificio e delle aree
destinate alla circolazione. Il Louvre-Lens di SANAA è un
Solo esplorando un edificio stanza dopo stanza si realizza film, in cui i tagli tra le scene, cioè le stanze, risultano indefi-
un’esperienza architettonica: l’aspetto di un ambiente è de- niti grazie ai filtri di vetro e metallo di diverse trasparenze e
terminato non soltanto dalle caratteristiche sue proprie, ma curvature; la vetrata a tutta altezza della sala d’ingresso fa
anche dalle altre parti del fabbricato che dobbiamo attra- apparire il paesaggio circostante come una proiezione a
versare per raggiungerlo. I loro colori, le proporzioni, l’illu- parete intera, e l’assenza di ogni suono intensifica l’espe-
minazione possono essere in netto contrasto o in totale rienza visiva dell’ambiente circostante “rendendo l’esterno
accordo con ciò che vediamo, e quindi accentuare o soffo- presente nell’interno come un film muto”.
care alcuni aspetti del progetto complessivo. Allo stesso Nella sua promenade dramaturgicale, Kleine non clas-
modo, una stanza continuerà a influenzare i nostri sensi sifica i riferimenti artistici secondo il momento della loro
anche quando ci sposteremo in altri ambienti. La “succes- creazione. Da ciò comprendiamo che la disperazione di una
sione di eventi che costituiscono un’esperienza drammati- tragedia classica può essere altrettanto inquietante dell’an-
ca” rende l’architettura affine alla musica, al teatro, alla dan- goscia di un film contemporaneo di Dogma 95; e la melodia 1671—
za e al cinema. Tutte queste discipline artistiche creano un di una cantata medievale può avere il medesimo effetto cal- Holger Kleine
dialogo di significati e raccontano una storia lungo una li- mante del sound meditativo di un pezzo di musica dodeca- The Drama of Space.
nea temporale governata dall’estetica: creano un dramma fonica elettronica. Il lettore apprende da questa disquisizio- Spatial Sequences and
nel senso più ampio del termine. ne che gli effetti drammatici dello spazio architettonico Compositions
Nel suo nuovo libro, Raum Dramaturgie (Drammaturgia sono potenti indipendentemente dalla storia e dallo stile. in Architecture
dello spazio), l’architetto e musicista Holger Kleine delinea Essi sono il frutto di una forte idea concettuale che “si rivela Birkhäuser, Basel 2017
una teoria della drammaturgia applicata alla progettazione gradualmente attraverso i sensi e la riflessione”.
architettonica. Utilizzando foto, planimetrie e grafici, l’auto- Utilizzando la terminologia di Kleine, possiamo pensare
ISBN 9783035604313
re analizza i mezzi e i metodi con cui i costruttori possono al suo libro come a una fantasia musicale: un’armoniosa
operare come drammaturghi. Il libro è suddiviso in quattro composizione di frammenti irregolari – affascinanti foto, gra-
sezioni: nella prima Kleine introduce i principi di base della fici e testi – non strutturata secondo forme codificate. La
drammaturgia dello spazio, usando come esempio le Scuo- sua dissertazione sulle arti dello spettacolo stimola la nostra
le Grandi di Venezia; la seconda parte esamina i modelli immaginazione visiva tanto che vediamo le architetture
drammaturgici delle arti dello spettacolo. Qui l’autore indi- emergere dalla musica e dal teatro, mentre il discorso sulle
vidua un vocabolario che poi impiega nella terza sezione, opere costruite ci fa percepire un senso di suspense e di me-
quella in cui tratta dell’architettura “drammatica” contem- lodica armonia. In questa drammatica composizione di idee,
poranea. Nella quarta parte, Kleine conclude presentando le esperienze gioiose e quelle cupe sono ugualmente impor-
le linee guida tipologiche per la progettazione di un edificio tanti e si completano a vicenda. Gli edifici comici sono signi-
destinato a diventare un coinvolgente dramma dello spazio. ficativi quanto quelli seri, proprio come nell’antico dramma
Il libro è una dissertazione sulla capacità dell’architet- greco le tragedie erano sempre affiancate dai drammi satire-
tura di essere compresa e ridefinita attraverso la cono- schi. Questo ci dà un’idea della lettura drammaturgica
scenza di altre discipline. Secondo l’autore, il lavoro di un dell’architettura da parte di Kleine. È di essenziale importan-
architetto ha molte analogie con quello dello sceneggiato- za che le costruzioni abbiano un effetto trasformativo sul vi-
re, del compositore, del regista cinematografico o del co- sitatore. La passeggiata in un edificio può cambiarci, come
reografo. Le rappresentazioni teatrali, per esempio, posso- le note di un’orchestra o i volteggi di un ballerino.
Traduzione dall’inglese di Alessandra Gallo per Scriptum, Roma.

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page 16 voids that connect the levels vertically, south of the city, on the outskirts outward towards the surroundings,
The game of construction laboratories have been inserted in between Via Langhirano and the transmits not a sensation of incom-
to make science spectacular opalescent glass volumes, where visitors university campus. After the threshold, pleteness and abandon, but the image
Marco Biagi are encouraged to directly conduct entering the large lobby, to the left we of an organism glimpsed in its growth,
experiments and to produce artifacts or see the entrance, the offices and the composed of freely and independently
The expansion of the Experimenta preparations based on the themes library, and to the right the auditorium, organized parts held together by the
Science Center recently completed in illustrated in the adjacent spaces (a a sort of wooden case protected by an central courtyard. In this sense, the
the city of Heilbronn, on the River cartoon, a piece of music, a vehicle, external brick wrapper. Beyond the school is a “large body” composed of
Neckar, is a Sauerbruch Hutton in black etc.), thanks to an apparatus of over 275 lobby, perceptible from the outside architectural elements –the cloister, the
and white, sculptural, quite different interactive installations arranged on through large glazed walls, extends a courtyards, the portico– capable of
from the refined epithelial and multi- four levels. On the ground floor, the long grassy court –the cloister, the constructing a system of relations with
colored architecture to which the base of the museum widens to include a generative core of the complex– around the structure of the territory, with the
Berlin-based firm has gotten us section for “experiences” that rotates which the various sections of the school geometry and forms of the landscape
accustomed in recent years. Opened in around a sophisticated Science Dome of gravitate, served by a continuous and the city; and it is a “living body,”
2009 thanks to a public-private initia- 700 m2, which can be used as an perimeter portico on two levels. On the enlivened by the ability of the types to
tive between the German municipality auditorium, a theater with a stage of 100 north side the court is faced by the compose an architecture of measures.
and the Dieter Schwarz Foundation, m2, a cinema for 360-degree screenings kindergarten and the secondary school, Though different, the parts are inti-
Experimenta sets out to become the and a planetarium connected to two 2nd level; on the opposite side are the mately connected by a “fixed” coherent
largest center of scientific research and electronic telescopes of the latest elementary school, the dining halls and design. For this reason, and to continue
education in southern Germany, based generation mounted on the roof. Under the secondary school, 1st level. The with the analogy, we like to think that
not on the conservation and display of the self-supporting aluminium dome, gymnasium is on the western end, the body of the school in Parma, far
machinery and objects, as in old science with a diameter of 21.5 meters, the skewed with respect to the longitudinal from the rigid arrangement of the plan
museums, but on experiments recreated space hosts a rotating area with 150 axis of the courtyard. The elementary of the Cluny Abbey, but also from the
using interactive devices made available seats and is equipped with immersive school and the secondary schools, with distribution of volumes of Citeaux, has
to visitors. 3D audio technology, as well as many a courtyard layout, are organized on two found its own balanced composure in
Based on a project by studioinges, built-in special effects like laser floors, both accessed from both levels of the Po Valley countryside.
another firm based in the capital, the displays, a holographic screen, dispens- the portico, while the classrooms,
original headquarters was the result of ers of curtains of water, fog, wind, as arranged around the large atriums, are
the refurbishing of the “Hagenbucher,” well as spectacular electrical discharg- placed in the lateral wings and face page 36
a massive building faced in clinker, six es, like lightning, generated by Tesla outward. In the kindergarten all the Umbraculum in the Australian bush
stories tall, with a trapezoidal layout, coils. In contact with the ground, the sections enjoy a view of and direct Francesco Magnani
built in 1936 on the Kraneninsel as a mixed structure of the slabs used on the access to the garden, bordered on three
warehouse for oil seeds. upper levels gives way to a waterproof sides by a portico. The covered spaces at About one hour from Melbourne by car,
The immediate success of the prestressed reinforced concrete shell the extremities of the wings of the heading west, one reaches the Surf
institution led in 2013 to the announce- conceived to contain the special exhibit courtyards have been designed in Coast. Here, at the rural town of
ment of an international competition, areas created below river level, and relation to the activities of study, play Barrabool, in the immense, boundless

e n gl ish won by Sauerbruch Hutton, for the


creation of a substantial addition. With
semi-basement technical spaces. From
here, the loads are transmitted to the
and outdoor recreation. Rigorous and
essential but not bare in terms of image,
space of the Australian bush, Sean
Godsell has created one of his latest

text s its 17,720 m2, in fact, the new building


triples the useful area of the complex,
bringing it to a total of about 25,000 m2.
ground by means of an elastic founda-
tion slab with local reinforcements,
anchored to the terrain by tie-rods that
given substance by the construction ma-
terial, the school –in the words of Paolo
Zermani– appears as “a large expansive
works. On a property originally occu-
pied by a vast sheep farm, of about 25
hectares, an underutilized portion of
The added volume stands out from the counter the hydraulic rising thrusts. In body on the plain, against the backdrop the land has been set aside for a
existing parts due to its unconventional the new economy of multiplied spaces, of the Apennines.” A body composed of single-family residence. From the top of
shape, which a few months after the to complete the educational offerings of “parts of landscape, finished and still a hill, the selected site has a fine view to
opening has already made it a recog- Experimenta the old Hagenbucher has hypothesized parts, set parallel to the the north and south; it is protected
nized urban landmark. been rethought to contain the “re- large road that forms and regulates the from the cold southwesterly winds by a
The structure shifts and turns across search” wing. It now contains eight Po Valley plains even today, their cities, row of conifers along the western edge
five levels, each rotated by a few degrees perfectly equipped laboratories and an their everyday life.” of the lot. The path of access to the
with respect to the one below it. Every experimental kitchen in which to The weave of themes and reasoning house is already an exceptional piece of
floor contains a theme exhibition (“the organize over fifty multidisciplinary behind the project can be understood staging: one enters the property from
worlds of discovery”) in half the courses –from physics to biology, optics by starting with the site of the complex, the north, skirting the hilltop and
available area, while the other half is set to chemistry to computer science– an area with a rectangular form that arriving first at the front of the building
aside for vertical circulation along a aimed at school groups and audiences follows the still perceptible grid of the at a certain distance, with a lower
helical route. Outside, the concentric of different ages, from children to Roman centuriation organized around vantage point that prevents perception
enclosure of serving and served spaces senior citizens. Alongside these the decumanus of the Via Emilia. The of some of its particular aspects, except
is reflected on the facade in an alterna- facilities, the student research center of decision to place the layout spine of the for the fact that it is totally glazed and
tion of opaque aluminium infill and Nord Württemberg offers study grants school on this historical tracing –the open to the landscape. In the ascent,
transparent panels inserted in the and opportunities for young people cloister of 22 x 210 meters– establishes a however, the slope of the hill as one
triangular plot of the wall beams interested in approaching the world of territorial order that is progressively arrives from the south leads closer to
supporting the slabs. The alternation of science. In this sense, the architecture formulated, on the architectural scale, the house, and then descends towards
open and closed bands in the elevations designed by Louisa Hutton and Matth- in the specific spatial configurations of it: now the construction looks like a
also shapes the succession of inward ias Sauerbruch for the new exhibition the school buildings and services. If the large slab, a roof of about 900 square
zones, encouraging concentration on pavilion of the Science Center interprets overall planimetric drawing offers a meters, mysteriously floating on the
the materials on view, and extroverted the dual spirit, both playful and glimpse of what the complete form of landscape, seemingly without supports
zones that project the gaze towards the technical, of the institution with the school could be, the completed and matching the line of the horizon.
views of the city and the surrounding sensitivity and efficacy, in the modes construction shows that some of its Observing this new work, one cannot
countryside with scattered vineyards. and forms of the construction. A parts have been “removed,” leaving only help but be reminded of the remarks of
Along the peripheral ring the load-bear- spectacular, communicative complex their corresponding imprint on the Leon Van Schaik, when in a conversa-
ing pillars are concentrated in the only that is capable, as Ernesto Griffini and ground; or, more precisely, it seems to tion with Sean Godsell he observed that
points of intersection between the Piero Portaluppi wrote in 1936, imagin- set a condition of stasis of the construc- the latter’s architecture often takes the
perimeter geometry of the staggered ing the project of a Polytechnic Museum tion process, which could however form of an artificial topography.
planes, guaranteeing continuity in the to be built in Milan, “of obeying the resume, as is borne out by the gutting of Along a small concrete path slightly
vertical discharge of the loads. The most absolute scientific rigor, and at the the terminal portions of the wings of more than one meter in width, which
mixed slabs reinforced by scheme of same time achieving comprehensibility, the courtyards, or the grassy surface etches the land and presents itself to
girders at steps of three meters for a striking the imagination…” placed beside the volume of the visitors emerging from the overhang of
fifteen-meter span, run between the gymnasium that in form and size links the large roof, one sees that it is
reticular beams of the facade and those back to the plan. Other “fragments” are possible to penetrate below the over-
placed at the top around the lobby and page 27 inserted between the buildings, such as hand and to approach the entrance to
the central column that contains the Architecture resting the stairs that rise to the upper level of the building. The roof now reveals its
vertical access systems and functions as on the Po Valley landscape the central portico ring; nevertheless, true consistency, a wide system of
a core of horizontal stiffening of the Marco Mulazzani observation of the set of buildings, slender metal pillars 10 centimeters in
building. This structural solution different in length and height to diameter placed on a grid of about 7.2 x
makes it possible to have exhibition A long two-story portico welcomes respond to their respective functions, 7.2 meters supports a basic framework
spaces completely free of encumbranc- those arriving from Parma to the new set against the masonry curtain that of metal IPE beams running crosswise
es. At the center of the floorplans, in the Scuola per l’Europa, located to the encloses the courtyard and stretching to the direction of access; this frame-

94 e n g l i sh t e x t s
work supports a secondary one formed rooted in the reflections of Mies van der and oriented on the diagonal axis of the openings of the patios would usually with Frank Lloyd Wright!” wrote Carlo
by hollow metal sections that with Rohe and, in particular, those con- quadrangular plan. The larger dome is remain the sole visible elements. Scarpa, who was to recall that regarding
simplicity and elegance sustains the tained in the transcription of the bordered by the walls of the house, on Regarding this particular relation- the work of the American architect he
metal anchors of a continuous grille of lecture The Preconditions of Architectur- one side, and the “void” of the land- ship with the infinite and arid land- experienced “love at first sight (...) it
wooden slats. The system has two large al Work held in 1928. scape on the other: we could speak of an scape, Miguel Torga (1907–95) in his swept me away, like a wave – you can see
opposing overhangs of almost 5 meters Mies refers to Francis Bacon, “the unfinished dome, overhanging the famous book Portugal from 1950 wrote that in some of my first projects for
towards the southern side of access and beginning of something new,” and to landscape. words that are pertinent to this work of houses. (...) Now I don’t like those
towards the northern view of the the power of technology that “detaches The theme of the patio-house, architecture: “the Alentejo is in truth houses very much, because I don’t think
landscape, while in the crosswise man from his restrictions, becomes his already explored by the two architects the maximum and minimum to which one should copy things so flagrantly.”
direction the supports coincide with the great helper and breaks down the in other projects, is coherently inserted we can aspire: the desert of an infinite The most explicit statement,
perimeter of the system. This device isolation of geographical locations.” in this portion of the Alentejo territory dream and the reality of the depleted however, came from the young Masieri,
allows us to perceive the construction This too seems to inspire the investiga- thanks to two fundamental aspects. The soil. […] A free world, without walls, that who during the American master’s stay
as almost weightless; furthermore, tions of Sean Godsell on the construc- first is connected with the matter of the has allowed all invasions to pass while in Venice in June 1951 –at the time of the
certain modules of the large parasol can tion mechanics of his buildings. In functional distinction of the various remaining inviolate, alien to the opening of the major exhibition Frank
easily be opened upward by means of a affinity with the new science, so too the patios, a specific trait of the houses mutations of history and faithful to the Lloyd Wright: Sixty Years of Living
system of hydraulic pistons, making the work shown on these pages seems to from the Islamic period of this region. effort that has made it great. No limit in Architecture in Florence, when the IUAV
composition of light and shadow emphasize that certain procedures The Arabian alcáçova, in fact, was space and time. Whatever the compass awarded him an honorary degree–
constantly mutable and adaptable to applied by men to produce useful marked by two patios placed on point selected by restlessness, it will asked Wright to design his own small
different weather conditions. The objects or to build machines, to modify different levels –one lower, larger, more always have infinity there before it, building “at the turn of the Canal,” the
parasol makes nature inhabitable, and or alter nature through the work of the social, and another upper, linked to uncultivated by any seed. And this details of which were postponed to a
the intentions of those who inhabit it hands, can benefit effective knowledge religion and command– and all the eternal purity and availability of the subsequent encounter in the United
tune it in always changing ways to more than many intellectual constructs, circulation spaces of the house were ground exalt the soul of he who possess- States.
nature itself, leading us to think that always underlining, however, as Arkady connected to them. The outer patio was es it.” The premature death of her husband
even in this work so physically distant Volchok reminds Bruce Chatwin as he usually sheltered and had the dual in 1952, precisely during that American
from the geographical sector where Pau- follows the Australian song lines, that if function of creating a filter zone –in journey, but Savina Rizzi, malgré soi, in
lo Mendes da Rocha operates, we can this world has a future, it is an ascetic terms of climate and of physical page 64 the position of having to take the fate of
perceive non-marginal affinities with one. presence– protecting the privacy of life Carlo Scarpa. Zentner house. the project in Venice into her own
some of his most enlightening postu- inside and establishing a direct Savina Zentner and Carlo Scarpa, hands: she was the one who wrote to
lates. relationship with nature: it was the architecture and friendship Wright, asking him to alter the program
Under this device composed of page 53 unifying, ordering element of the whole Roberta Martinis from a residence-studio to a lodging for
heterogeneous elements placed on Finite-unfinished-infinite: layout, also bestowing a structural students of the IUAV, which at that point
overlapping levels, whose refined under the dome order and making the house insepara- At the end of 1963 Savina and René would take the name of the Masieri
assembly makes statics into a rarefied Elisa Pegorin ble from the void. Zentner hired Carlo Scarpa to work on Memorial, in honor of its deceased
and almost incidental question, there The second aspect can be seen in the house they had just purchased on patron.
are two independent volumes. The main Eleven years have passed from the first the historical interpretation of the Aurorastrasse in Zurich: a villa from From 1952 to 1954 Wright did four
portion of the residence faces north sketches to the end of construction, traditional alentejana house, which had 1913 in the exclusive area on the variations for a project whose facade
towards the slope of the hill and reaches including a long interruption, leading to a rectangular plan on a single level, with panoramic slope of the Doldertal. More “will rise from the water like a bundle of
it, continuing along the small concrete this house that for a long period of time a few small windows: a combination of than a renovation, they wanted a big reeds, that will be visible below the
path that runs tangent to the service existed in a state of finished-unfinished, pure volumes, often dictated by complete refurbishing, unusual for the surface of the water itself” [4], which
volume placed perpendicularly to a condition of “ruin.” constructive “simplicity” that was also context in Zurich. Savina Zentner was to become a proving ground for the
partially enclose the eastern side of the The vacation home for a family is linked to economies of resources and wanted a house for a more varied and difficult relationship between Venice
sheltered space. The contrast between located in Monsaraz, a small town that materials. formal lifestyle than what was currently and the Modern, taking its place at the
the preserved contours of the ground belongs to Reguengos de Monsaraz, Nevertheless, while we can perceive the norm in the city in those years, and end of 1955 in the ranks of “lost oppor-
and the flat roof above radically defines famous for its castle, which once the bond with tradition formulated by the result of the project would be an tunities,” together withe the successive
the perimeter of the living space. guarded the boundary of Castela (Castil- the studio Aires Mateus, their new elegant, refined suburban villa; in the projects for the hospital by Le Corbusier
The two volumes, separated by a la, one of the historic Kingdoms of the interpretation “reverses” the concept of words of her son Edoardo, “a villa that and for a convention center by Louis
paved terrace, lower than the roof and Iberian Peninsula). Monsaraz, which the traditional one-story house, was luxurious and at the same time Kahn.
independent of it, are made with a since the 1930s has undergone a rapid projecting it under the ground. Further- anachronistic for its time and its While she was overseeing the project
mixed construction system of load-bear- demographic decline (from 2500 to just more: the main patio is no longer a location.” for the Masieri Memorial together with
ing wooden walls, assembled in such a 700 inhabitants), is on the basin of the closed, introverted element, but one This is the only building by Carlo Bruno Morassutti, in 1954 Savina Rizzi
away as to contain the necessary Lake of Alqueva, which thanks to the that faces the surrounding landscape; it Scarpa completed outside of Italy, Masieri commissioned Scarpa to design
thermal and acoustic insulation, and construction of a dam of the same name is no longer bordered by walls alone and thanks to a special client, a counterpart two projects in Udine: a tomb (plausibly
the metal supports built into the large (1976–78, 1993–2004) has become the open to the sky, but bordered by capable of understanding the project. for Angelo Masieri) and an apartment
glazings open to the landscape. The largest reservoir in all of Western emptiness and protected by the sky. In Savina Rizzi Masieri Zentner for herself in Palazzo Porta Masieri. One
mixed system supports a deck made Europe. this sense it becomes an unfinished (1925–2010) was a discreet individual house of the dead, another of the living.
with slender laminated wood beams Faced with the infinite breadth of patio, or one that is infinite, we might who lived through and accompanied the For the tomb in the cemetery of
placed crosswise with respect to the the arid landscape that opens onto the say. history of Italian architecture after Udine, next to the Veritti tomb (de-
building, always finished towards the great lake, the idea of the architects This issue of the physical non-limit World War II. From a family with a signed by Angelo Masieri), which he
inside with a matching border element Manuel and Francisco Aires Mateus was is joined by a factor outside the inten- construction company in Udine, she knew well, Scarpa thought about a
and stiffened on the outside by upper to not build an above-ground volume, tions of the architects, but one that to married the architect Angelo Masieri in neoplastic labyrinth populated by
metal sections that form the profile of but to conserve the continuity, propos- some extent has contributed to set the April 1951. He too was the son of an slender steles, in which to open a steep,
the roof. The opaque walls facing ing a house that would take advantage essential character of the project: the in- important developer in Udine, and one narrow staircase that plunges into the
towards the entrance side take on of the contours of the land in an almost terruption of the construction. The of the most brilliant students of Carlo ground with staggered steps (a forerun-
thickness to give rise to a continuous totally underground solution. house was rapidly transformed into a Scarpa at the Istituto Universitario di ner of one of the theme of the Brion
system of cabinets punctually interrupt- As can already be glimpsed in the state of “near ruin,” with which the Architettura di Venezia (IUAV). Through tomb) [5]. For Savina’s home, the
ed, in the main volume, by slender first sketches and the study diagram of architects had to cope when work her husband, in her early twenties architect proceeded with an elaborate
full-height glass incisions offering views full and empty parts, the basic gesture resumed. Instead of proceeding in Savina found herself involved in the and luxurious refurbishing of the
of the covered garden, while in the of the project began with the creation of continuity with the initial idea, they circles and discussions that took form apartment adjacent to Masieri’s studio,
secondary volume the gaps offer a patio, setting a central factor for the decided to rethink the design, working around the IUAV; in the meantime, the with a complex, refined operation of
individual access to the rooms. The house: a patio that would be simultane- on the “ruin” to find a new spatial order intense relationship between Scarpa cabinetmaking where the theme is the
thickness of these walls also acts as a ously a place of production and one of but also to redefine the character and and Masieri was developing into a dynamism of the space, achieved
threshold, which with its depth operates openness to the surrounding landscape. its unfinished relationship with the professional collaboration, whose through the use of suspended elements
in counterpoint to the large expanses of The composition relies on an elegant surroundings. In this sense, the almost beginning was the building for the juxtaposed at staggered levels. For the
glass in the living area and the bedroom balances of spaces cut into the terrain, “archaic” nature of the house was Banca Cattolica del Veneto in Tarvisio space of the boudoir, on which Scarpa
zone. This makes the perception of the in pursuit of light: exploiting the reinforced, leaving it completely in in 1948 [3], a true meditation on the seems to have concentrated most, a
domestic space as a shelter device –but natural slope of the site, the architects fair-face concrete, where the use of Fallingwater of Frank Lloyd Wright. The monumental polylobate element
one that is closely connected to the host began the project with the design of a wood and the light that enters from the reference to the paradoxical American borrowed from the shelter of the
landscape– even more effective. dome that spatially organizes the core patios guarantee domestic warmth. building, seen on the cover of Towards sculpture garden of the Biennale, and
Once again Sean Godsell offers a with the daytime zones, while a second Francisco and Manuel Aires Mateus an Organic Architecture, seemed almost already investigated in the Veritti tomb
lesson in architecture, and although dome, intersecting the first, creates an have worked on this triad of “finite-un- like an urgent matter in the postwar by Angelo Masieri, was studied in the
regarding this project he mentions the opening that lights up the center. Two finished-infinite”; precisely in the context: a pertinent icon for a “pure” various possibilities of its shifts and
Pavillon Le Corbusier in Zurich as a more circular patios, of smaller size, relationship between worksite, ruin and and modern alternative, by the prophet possible spatial multiplications in a
typological example, the strongest bring light to the three bedrooms and landscape, the scale of the house loses of organic principles and democratic neoplastic sense [6–8].
resonances that return here and in service spaces. Entry takes place its limits through projection into the design. Some of the elements developed for
much of his recent work seem to be through a staircase cut into the terrain vast natural territory, where the “Long live all of us who are in love Savina’s apartment belonged to Scarpa’s

c a sa bel l a 8 9 9 - 900 95
vocabulary of forms, and would later be hands: Anfodillo, Zanon, De Luigi, the form of a T, which in the Zentner of Veritti, familiar to Savina, built as
recycled on various occasions: in Zennaro made parts of the project from house is configured as a perspective primary elements that sustain decora-
particular, the lobate form seen as a Venice, assembling the pieces in Zurich, sequence aimed towards the landscape tion and light. The pillars of the Zentner
solid screen, shortly thereafter in the with all that complications that and widening in the breakfast room house, besides being shaped in the plan
Veritti house in Udine, for the suspend- implied. [17]. From the Venetian crozzola, the as two juxtaposed circumferences that
ed scythe-shaped ceiling in the dining Through this house that brings salon-passage typical of buildings on produce a pseudo-elliptical form, are
room (but we can also look at the form Venice to Zurich, Savina performed a the lagoon, a sort of constant, Scarpa abruptly cut parallel to the main axis:
of the door composed of polygons of the true act of re-foundation, emphasizing also takes the layout characteristics and the result is a continuous plastic form
bathroom on the first floor, and the her own cultural background, her roots, the symbolism, the meaning of a that brusquely interrupts, indicating a
concrete pilasters of stacked plates, all to give form to a life abroad. From a common place of passage and gathering direction. The flat face also states its
crossed by a Wrightian structural distance, she would return to the focus in the house, offering access to the otherness, incorporating –next to the
decoration-incrustation); in the opening on Venice, when shortly thereafter she private rooms. The choice is so firm that core of the pillar– a Clauzetto plate
panel of the installation of the exhibi- hired Scarpa to design the Masieri the layout is designed and built without appropriately encrusted with an
tion on Wright at the Milan Triennale in Memorial, the project which Angelo taking any existing arrangements into abstract motif, behind which a complex
1960; while in the Gavina store in Masieri had commissioned to Wright. account, reaching the point of setting lighting mechanism is inserted: in this
Bologna (1962) the arched cut of the The latter’s drawings were conserved by the walls off axis with respect to those way structure and light coincide, or
suspended ceiling establishes a Savina in Zurich, as the cracked image below them. more precisely the structure brings
dialogue with the sickle-shaped profile of a new time that had not been The protagonists of the first project light. Like masked luminous presences,
placed vertically against the masonry possible, either for her or for Venice. are the two parallel sequences of the pillars brighten and accompany the
below, suggesting in quieter way the The new home of Savina and René massive pillars, monumental visual space-time paths inside the Zentner
festive plastic references invented for Zentner was seamlessly inserted in the barriers towards the landscape, and house [1 23].
Savina. luxurious sequence of 19th-century thus assimilated in the spatial series The sculptural quality of the
After having moved to Zurich in 1955 Heimatstil villas, protected by an that marks the experience of access to internal supports is announced from
following her marriage to René Zentner, enclosure wall in fair-face concrete, the house, while at the same time being the first project by the tower at the
Savina again commissioned Scarpa to with the main volume finished in lime, vertical elements with a theoretically middle of the east elevation, a monu-
create two projects: at the end of 1963 bordered in bronze and cut by open- indefinite extension in both structural mental element that marks the presence
her own residence in Switzerland, and ings, where the sole concession to (some cross the whole house vertically) of the house towards the street and
in 1968 the Masieri Memorial in Venice. monumentality is that of the concrete and visual terms (in the stucco lustro of consolidates the composition of the
The figure of Savina Rizzi as a patron of elevator shaft, crossed vertically by a the pillars and the ceiling) [18–20]. elevations [2 11]. It is a tower that seems
architecture began to take form, in the row of inset glass mosaic tiles. A series In the passage from the first project to issue from the repertoire of Mallet-
company of Carlo Scarpa’s clients, as of terraces towards the garden, com- to the second, the first row of columns Stevens, an acknowledged source for the
the most assiduous and discreetly posed of horizontal volumes in fair-face is eliminated in favor of a compromise project of the Sacerdoti house with Villa
tenacious, in keeping with their elective, concrete placed in succession, accompa- solution, resolved with the invention of De Noailles; but in this case Scarpa
special relationship: for almost thirty nied by overhanging canopies and the bar cabinet, whose design was demonstrates a wider knowledge, in
years, in effect, the two conversed, balconies –light, in wood, or heavy, in suggested by Savina. A cabinet devel- particular of the Hôtel Martel. The
sharing in a discourse on architecture. concrete– opens the opposite, more oped like a building, wrapping a arrangement of the volumes held
For the Zentner house, then, the private and domestic side towards the structural pillar and partially conceal- together by the tower-hinge of the villa
design opportunity arose within landscape [9–14]. ing it, in a procedure Scarpa also used for the Frères Martel seems like a
absolutely special and autobiographical This feat is documented by over 800 at the Querini and in the Gavina store, precious reference for Scarpa, who
conditions of patronage. A “Veneto- drawings conserved in Centro Carlo but which unlike these descendants in makes it his own in the moment in
Udinese” client, but in Switzerland, for Scarpa in Treviso and the municipal this case has the quality of mobility, which he has to resolve the system of
a villa, a building for a lifestyle of archives of Zurich, and by the intense namely the possibility of being modified vertical routes of the Zentner house in a
foreigners. The theme was to give form correspondence between René Zentner in time and space in keeping with plastic, monumental way. If in the Hôtel
to Savina’s life, in the opposing centers and all the people involved in the planned configurations [21 22]. Martel the tower incorporates a
of Veneto-Friuli and Zurich. For Scarpa, project: Scarpa, Senn, the authorities of The pilasters, first with a circular staircase, in Zurich it more modernly
who as his son Tobia explains had a the city of Zurich in strenuous defense form, then in that of a dissected ellipse, contains an elevator.
“giving attitude” in the client’s regard, of the project, the Swiss contractors, the nevertheless conserve their structural Scarpa makes use of this monumen-
the Zentner house became an existen- Italian craftsmen, all the way to the function, from the first to the second tal and ordering element starting from
tial project. suppliers. Here we can find traces of all project, along with that of semantically the Sacerdoti house, and from there the
For Savina Rizzi Masieri, now the delays, urgings and complaints. joining in the raumplan the space of the principle (of Hoffmannian origin) is
Zentner, in Venice he would design an This massive documentation on paper playroom and the living area for incorporated in his design syntax: while
aristocratic atlas by figures of their corresponds to the primary document, receiving guests, and of channeling the a tall prismatic tower, cut vertically by a
shared cultural identity. But how was it the building itself, which is still in very gaze towards the landscape. The glass opening, appears in the project for
possible to transfer to Zurich that good condition. southwestern corner of the living area is Villa Zoppas in 1953, a cylinder contain-
Venice, the union of Orient and Occi- The design required three succes- thus defined by a dense space formed by ing a helical staircase, rising over the
dent, Byzantium and Rome, that holds sive phases, from February 1964 to 1967 three colored pillars (the original rooftops, coupled with a second smaller
different times together, and to be (with certain parts still to be completed proposal was pale green, dark green and cylinder for the chimney, supports the
“anciently modern and modernly in 1969), in an ongoing, intensive black), announced by a new and elevation of the second project for the
ancient” –to borrow the words of Pietro relationship with municipal building identical isolated pillar placed at the Taddei house in 1957 (with many
Aretino in the letter to Giulio Romano regulations; nevertheless, most of the entrance, with the function of welcom- memories of Wright’s project for the
of 1542– in 1963 in Zurich? elements of the Zentner house had ing and directing movement [21]. Masieri Memorial). At the Zentner
The distance involved in the project already been established from the first The arrangement of space through house the memory of Vienna –and of
caused not a few problems in the drawings in the spring of 1964, starting pillar-hinges is a theme that is part of Venice at the same time– is reiterated in
development of this sort of “perfect with the design of the internal space of Scarpa’s discourse, a veritable syntagm the strip of colored mosaic tiles running
instrument” that the Zentner house the house, built through a series of that returns in his personal works and along the volume, lit at the top by a
represents, which Scarpa would sequences put into reciprocal tension those of Angelo Masieri (in collabora- lamp of bronze blades. The tower,
personally monitor with absolutely through the interaction between tion with Scarpa): from the project for a facing east, on axis with a street in front
special engagement, spending long movement, gaze and spaces [15 16]. cinema at Valdobbiadene (1946), to Villa of it, lights up in the first sunbeams of
periods in Zurich and intense design Access to the core of the house and Bortolotto at Cervignano (1949–52) and the day, displaying the brilliant mosaic
sessions, also recorded in notes on the from there to the landscape happens the Romanelli house in Udine (1952–56) line in a few instants; so even in the
margins of the drawings: “and this through the crossing of parallel series: –the latter two developed by Masieri– case of a massive, difficult element,
evening I finish at 11.10, ciao Senn” (1 the intermediate space, between through all of Scarpa’s production, in a Scarpa is able to introduce an effect of
November 1965). outside and inside, containing the domestic line that winds through mobility, skillfully manipulating
The young Swiss architect Theo vertical access systems (stairs, elevator), projects and constructions, from Villa precious materials and natural light.
Senn, fresh from experience in the the family living area, the area for Zoppas (1953), to the Veritti house The tensions to which the internal
studio of Alvar Aalto, was assigned the entertaining guests, the two-story (1955–61, for a cousin of Angelo Masieri), spaces are subjected reverberate in the
management of the permits and the playroom. Inside this sequence are the Zentner, Cassina (1963–64), De composition of the facades, defined
worksite, under the strict surveillance inserted the perpendicular shifts of the Benedetti (1965–72), Roth (1971–72) and across the various phases of the project,
of René Zentner. The difficulty, well walkway-balcony towards the garden Ottolenghi (1974–) houses, where the where what remains constant is the
understood by the Zentners, was and the dining room, a space that is isolated support is taken as an opportu- arrangement of layers of different mean-
precisely the coordination between the both concluded and open towards the nity to define a plastic-structural object ings, in succession: walls in shaved lime
Swiss and Italian projects, whose most playroom. in relation to the surrounding space. stucco, smooth and subtle (applied by
delicate and personal features were On the first floor, an arrangement is In spite of their diversity, however, De Luigi), alluding to the existing
entrusted to those craftsmen Scarpa immediately established that reprises in Zurich the pillars that return in masonry; fair-face concrete slabs for the
saw almost as the extension of his own the Venetian crozzola, i.e. a passage in different forms are the triangular ones new parts (protruding with respect to

96 en g lis h te x t s
the original perimeter), and a wooden stucco, indefinite by nature. [29] But the The second and third episodes are not completely close the wall –Scarpa construction” is tangible by sight and
roof like a chest, reformulating the strip measure provided by the seam of the based on analogy. In the development of says, regarding the Brion cemetery– touch. In its abrupt “slicing together” of
of the roofing (with echoes of Alvar lamps is unstable, and thus transforms the functional and space-time system of never close, never block, always con- spatial bodies, the “obstinate noise” of its
Aalto, discussed perhaps with Senn); the space, introducing a luminous the stairs, from May to November 1965, serve contacts with the rest of the concrete stairs and landings is “muffled”
these layers are juxtaposed in a continu- vibration, resonating with the polished Scarpa reformulates the ramp between world.” This is the function of the shelf by the pristine whiteness of its sleek wall
ous dialectic between rugged and surface in keeping with a procedure the first and second floors, transform- that opens the wall towards the “good finishes. The Lincoln Road Car Park in Mi-
smooth, heavy and light. akin to the one Scarpa deploys for the ing it into a slender and continuous view” to the south, resting on the ami by Herzog and de Meuron is a “ballet of
“Pass, penetrate, i.e. isolate, floor of the Olivetti store, under the sign helical ribbon turning freely in the vibrant line of the blue mosaic tiles, “to pirouetting pillars.” They perform a pas de
separate, detach” a saying of Scarpa of the errant vertical of Paul Klee. space, supporting a path that unfolds in look towards Italy,” as Savina said [39]. quatre in different acts of the performance,
repeats, speaking of the possibility of Another small action of stitching slabs of Clauzetto [34]. According to this that is, on different decks of the garage.
extending the pillars of the Ottolenghi can be seen in the zone of the private new configuration, the dynamic-sculp- City and sky are the backdrop for a dynam-
house above the roof level: to isolate living area, for which Scarpa made tural passage of the staircase enters page 93 ic choreography of building structure and
and to separate are the actions to which many studies, lined on two sides by into relation with the volume of the circulation. The Louvre Lens by SANAA is a
The Birth of Architecture
the wall layers are subjected in the slabs of Clauzetto to underline the crozzola towards the west, with which it motion picture, in which the cuts between
from the Spirit of Drama.
Zentner house, the skins of which the intimate, precious character, and is aligned, freeing up the space of the scenes, that is, rooms, are blurred with
Holger Kleine’s
house is made. By virtue of this, the oriented towards the fireplace: on the long view in this direction. glass and metal filters of varying transpar-
new book 
walls can be cut out in keeping with any front of the latter, the joints of the slabs The episode of the staircase reso- encies and curvatures. The room-high
The Drama of Space
form, and in any position, even in a reproduce the “stitched” arrangement nates in its dimensional replica with glazing of the entry hall makes the sur-
 Georg Windeck
corner. Beyond these shaped openings in staggered and aligned pairs already Savina’s bathroom, it too redesigned in rounding landscape appear as a full-wall
in brass (a rectangle with rounded utilized on the ceiling [30 31]. an “ellipsoidal” form [35 36]. Here we An architectural experience unfolds when screening, and the absence of any sound
corners) deep C-shaped hollows are On different scales, in the definition are faced by a formal doubling inter- a building is explored room by room. The intensifies the visual experience of the en-
placed, clad in oak, to contain the of the space and the main rooms of the preted in keeping with very different appearance of a space is established not virons, “making the outdoor present in the
system of blinds, followed by the Zentner house Scarpa sets the spatial characteristics. In the case of the only by its own features, but also by the indoors as a silent film.”
casements, the space of the curtains continuum in tension with its solution staircase, a line in motion (a light other parts of the building that we have to In his promenade dramaturgi-
and, finally, the internal wall cladding: of continuity, where the joint is a ribbon supported by four metal pass through to get there. Their colors, cale, Kleine does not categorize artistic
another system composed as a series. In “solution of the continuous.” Moreover, U-shaped brackets) traces a transparent proportions, illumination may have been in references by the time of their creation.
this way the frame of the gaze takes a textile quality of the walls that define three-dimensional entity, while in the stark contrast or complete agreement with This makes us understand that the despair
form with the external wall perceived as the space comes into play, which Scarpa bathroom the same space becomes our current visualization, hence emphasiz- of an ancient tragedy can today be as dis-
skin [24 25]. takes from his experience with exhibit solid and hollow, but equally mobile: to ing or suppressing particular aspects of its turbing as the anxiety of a contemporary
Inside the house the textile aspect design, or again from an utterly preserve privacy in relation to the design. In the same terms, a room will con- Dogme 95 movie. And the melody of a me-
becomes preponderant. While at personal order of discourse, but one adjacent property to the south, Scarpa tinue to inform our senses as we move on dieval cantata can be as calming as the
Castelvecchio, and partially in the that here in Zurich seems to take on provides access to the room through a to other places. This “succession of events meditative sound of an electronic twelve-
Querini, Scarpa works on the exposure Semperian tones. In Scarpa’s large system of doors that when open can that constitute dramatic experience” asso- tone piece. The reader learns from this
of multiple time layers, in the Zentner library writings by the architect of the generate communication between the ciates architecture with the artistic disci- discussion that dramatic effects of archi-
house the memory of the old house Zurich Polytechnic cannot be found, bathroom and the window in front of it, plines of music, theater, dance, and film. tectural space are powerful beyond history
seems to be erased under the layers of nor is he mentioned in conversations including the light in the bedroom, They all create a dialogue of meanings and and style. They emerge from a strong con-
coverings placed like fabrics, to make with Carlo’s son Tobia or his collabora- while when closed they create a precious tell a story along an aesthetically con- ceptual idea that “reveals itself gradually
room for the installation of the life of tors, including Senn. As Francesco Dal spatial capsule, clad in cobalt-color trolled timeline: drama in its broadest through senses and reflection”.
Savina and her private memory. Co has often observed, “Scarpa gleaned stucco. In this way, the surrounding sense. Using Kleine’s own terminology, we
The spaces of the rooms on the his formal culture from seeing; by space of the boudoir can be dilated or In his new book, The Drama of Space, can think of his book as a fantasia, a beau-
ground floor are thus crossed by observing, he took possession of contracted, rapidly changing its the architect and musician Holger Kleine tiful arrangement of uneven fragments in-
continuous joinings, reminiscent of techniques,” and we can infer that he characteristics [37 38]. In these years sets out to establish a comprehensive the- cluding captivating photos, diagrams and
Wagner: while the internal walls are looked at Semper through the Vienna of Scarpa was starting to explore the ory of dramatics for architectural design. text, that does not follow a strict form. His
constructed as layers placed on the Wagner and Hoffmann, thus exploring potential of this type of spatial configu- Using photos, plans, and diagrams, he ex- discussion of the performing arts is inspir-
structure, the “gestalt” design of the the question of the relations between ration, interweaving impressions taken plores the means and methods with which ing in a visual way that lets us see architec-
floor in boards of different types of structure, cladding and textile nature of from Wright and Kahn with reflection builders can work as dramaturgists. The tures emerge from sound and play, and the
wood in the spaces of the living rooms the wall in an utterly personal way, in on mobile spaces, from Le Corbusier to book is divided into four parts. In the first, discussion of built works makes us feel
and dining room alludes, in its shad- line with reasoning on the wall as a Rietveld, enlivened by Japan, and it is Kleine introduces basic principles of spa- suspense and melodic delight. In this dra-
ings – in which the observation of Klee, light support, which combines Vienna, possible that the space developed for tial dramaturgy, using the Venetian Scuole matic composition of ideas, joyful and dark
certainly familiar in these years, is not Wright (for whom we should consider Savina Zentner is the forerunner of this Grande as examples. The second part of experiences are equally important and
extraneous – to a textile origin, and in the education in the studio series, which in Scarpa becomes the book analyzes dramaturgical models of complement each other. Comical buildings
its arrangement to the “patches” that Adler&Sullivan) and Japan. exploration of the boundary between the performing arts. Here he establishes a are as meaningful as serious ones, like in
are also arranged in series [21 26]. Still in terms of discontinuity, inside form and its possibilities. vocabulary, which he then uses in the dis- the ancient Greek drama tragedies were
This sequence of wooden carpets the Zentner house Scarpa presents three It is possible to reinterpret the entire cussion of contemporary “dramatic” archi- always accompanied by satyr plays. This
corresponds to the ceiling, glowing, autonomous spatial episodes: the house of Savina Zentner in this sense, tecture in the third part. In the fourth, speaks to Kleine’s dramaturgical under-
crossed and perforated by two lighting dining room, the helical staircase and while figures come to the surface that Kleine concludes with typological design standing of architecture. The essential im-
systems. Along the north, east and Savina’s bathroom. The first, based on join each other in space and time, and guidelines for creating a building as a com- portance is that they have a transformative
south sides of the living areas, to light the explicit request of the clients for a long red threads weave a lengthy pelling spatial drama. effect on their visitor. A walk through a
the collection of paintings that was separate space for reasons of etiquette, dialogue between a lady and her The book is a discourse on how archi- building can change us like the sound of an
being assembled by Savina and her is effectively detached by Scarpa from architect, across the score of their lives. tecture has the capacity to be understood orchestra or the movement of a dancer.
husband, lamps with a convex truncat- the spaces for receiving guests, but Savina spoke of the fact that when and redefined through the knowledge of
ed conical profile emerge from the readmitted by surprise in the space like sitting on the sofa, she could see her other disciplines. According to the author,
ceiling, composed of glass cones a theatrical stage facing the two-story children playing in the garden, reflected the work of an architect has similarities
mounted on bronze supports set into setting of the music-playroom open on the shiny surface of the ceiling. The with that of a script writer, composer, mov-
reinforced plaster openings in the towards the landscape. It is thus a room open space is the last act in which ie director, or choreographer. Theater
suspended ceiling [27 28]. The effect is constructed as a two-way space, closed Scarpa pays homage for Savina to a plays can for instance be understood as
that of a lighting fixture that with its to paths and to sight, but open to use of world they share, inhabited by vibrant spatial geometries: Becket’s Waiting for
own weight perforates the plane of the the general spatial experience. Indicat- light and the sound of water of the Godot is a “construction of points” that si-
ceiling, deforming it as if it were a light ing its pertinence to the sequence of Querini in the southern Japanese multaneously opposes and connects two
cloth stretched above the walls. reception zones, we see the carpet of garden, extremely simplified in its figures in a confined space. Aeschylus’ Ag-
The second lighting system on the wooden boards, again framed by making, measured by the Byzantine amemnon is on the other hand a “shaft”,
ceiling also takes this approach, Clauzetto borders, the “stitched” ceiling mosaic tiles in gold, silver and dark whose depth gradually reveals the scan-
running in a longitudinal directions in with three rows of ceiling lamps, and green, which descend from the tower dalous dimension of a past event. In similar
the ground floor spaces. Each ceiling the sharing of the “cloth” of the ceiling and enclose the whole cement perime- terms, Kleine materializes musical genres
lamp is composed of three rectangular that continues in the adjacent living ter of the house with a double sparkling as tangible forms: a Renaissance canon is
parts juxtaposed perpendicularly, not room, seamlessly piercing the arched belt, in dialogue by concordia opposito- a “cyclical arrangement of musical cells,
co-planar, in ground glass on metal opening-window [32 33]. At the center rum with the harsh grain of the fair-face diagonally interwoven;” and Wolfgang Am-
supports. The lamps are then arranged there is one of the most elegant pieces concrete, announcing to observers that adeus Mozart’s Fantasia in D-Minor is a
two by two, staggered, and longitudinal- designed by Scarpa for Savina: the table the language spoken by the Zentner “structure built from uneven fragments.”
ly aligned with the joints between the with uprights in burnished iron and a house is effectively “anciently modern Just as Kleine architecturalizes the
slabs of the suspended ceilings, top in inlaid marble, with ebony details, and modernly ancient.” performing arts, his descriptions of actual
producing the effect of a seam and thus displayed in an ironically museum-like A small surface covered in blue tiles, buildings become melodic, cinemato-
reiterating the textile character of the way, isolated, with the chairs turned which in Scarpa’s words “at the level of graphic, and tragic: The Glasgow School of
ceiling itself, while simultaneously below the lateral shelves to demonstrate sight would seem to be water,” inter- Art by Stephen Holl is a “brutalist sympho-
granting measure to a plane in polished its qualities as a collector’s item. rupts the southern enclosure wall. “Do ny” in which the “remembered sound of

c a sa bel l a 8 9 9 - 900 97
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