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Parametric Technology Corporation

Introduzione a Pro/ENGINEER ® Wildfire 2.0

Manuale introduttivo al flusso di lavoro Giugno 2004

Copyright © 2004 Parametric Technology Corporation. Tutti i diritti riservati.

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e Windchill SupplyLink.

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brevetti equivalenti siano stati rilasciati o siano in attesa di approvazione in paesi diversi dagli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni, contattate PTC.

6.665.569

B1 16 dicembre 2003

6.608.623

B1 19 agosto 2003

4.310.615

21 dicembre 1998

6.625.607

B1 23 settembre 2003

6.473.673

B1 29 ottobre 2002

4.310.614

30 aprile 1996

6.580.428

B1 17 giugno 2003

GB2354683B 04 giugno 2003

4.310.614

22 aprile 1999

GB2354684B 02 luglio 2003

6.447.223

B1 10 settembre 2002

5.297.053

22 marzo 1994

GB2384125 15 ottobre 2003 GB2354096 12 novembre 2003

6.308.144

23 ottobre 2001

5.513.316

30 aprile 1996

5.680.523

21 ottobre 1997

5.689.711

18 novembre 1997

6.608.623

B1 19 agosto 2003

5.838.331

17 novembre 1998

5.506.950

09 aprile 1996

GB2353376 05 novembre 2003 GB2354686 15 ottobre 2003

4.956.771

11 settembre 1990

5.428.772

27 giugno 1995

5.058.000

15 ottobre 1991

5.850.535

15 dicembre 1998

6.545.671

B1 08 aprile 2003

5.140.321

18 agosto 1992

5.557.176

09 novembre 1996

GB2354685B 18 giugno 2003

5.423.023

05 giugno 1990

5.561.747

01 ottobre 1996

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012304

Parametric Technology Corporation, 140 Kendrick Street, Needham, MA 02494 USA

Introduzione

Sommario

 

A chi è rivolta la guida

xv

Obiettivi e finalità

xvi

Filosofia di approccio

xvi

Documentazione aggiuntiva

xvii

Competenze finali

xvii

Commenti

xvii

Capitolo 1

Nozioni di base su Pro/ENGINEER

Associatività parametrica e finalità di progettazione

1-1

Associatività end-to-end

1-2

Modalità di progettazione di base in Pro/E

1-2

Modalità Parte: quadro comandi e Sketcher

1-3

Modalità Assemblaggio

1-3

Modalità Disegno

1-4

Capitolo 2

Funzionalità dell'interfaccia di Pro/E

Navigazione in Pro/E

2-1

Finestre e file "in sessione"

2-2

Gestione dei file

2-3

Directory di lavoro

2-3

Apertura dei file

2-3

Creazione dei file

2-4

Salvataggio, backup e iterazioni dei file

2-4

Eliminazione dei file

2-5

 

Controlli viewport

2-5

Rotazione, traslazione e zoom

2-5

Modalità di rotazione

2-6

Utilizzo della modalità Vista

2-7

Viste salvate

2-7

Quadro comandi

2-7

Opzioni di visualizzazione dei solidi

2-8

Visualizzazione di Riferimenti e di assi

2-9

Filtri di selezione

2-9

Elenchi di selezione

2-10

Ordine e soppressione delle feature

2-10

Capitolo 3

Nozioni di base sulla progettazione della parte

Riferimenti, assi e sistemi di coordinate

3-1

Definizione delle parti in Sketcher

3-3

Il principio dello Sketcher

3-3

Strumenti dello Sketcher

3-4

Piano di sketch e riferimenti di Sketcher

3-4

Aggiunta o modifica delle quote

3-5

Vincoli geometrici dello Sketcher

3-6

Dallo sketch alla geometria 3D

3-7

Ridefinizione delle feature

3-7

Creazione di un blocco: sequenza di impostazione dello Sketcher

3-8

Creazione di una sezione nello Sketcher

3-9

Riepilogo

3-11

Capitolo 4

Modellazione di un telefono cellulare

Parte 1: lens

4-2

Sketch della sporgenza della lente

4-2

Aggiunta degli assi di mezzeria

4-4

Geometria della sezione specchiata

4-6

Modifica delle quote della lente

4-7

Salvataggio della sezione

4-8

Chiusura dello Sketcher e ritorno in modalità 3D

4-8

Arrotondamento degli angoli della lente

4-9

Aggiunta di un colore alla parte

4-10

Riepilogo

4-10

Parte 2: earpiece

4-11

Creazione della sporgenza del ricevitore

4-12

Creazione del primo foro

4-13

Creazione della serie radiale

4-14

Riepilogo

4-16

Parte 3: microphone

4-16

Creazione di una scatola rettangolare

4-17

Creazione del primo taglio

4-17

Creazione degli slot

4-20

Definizione dei centri orizzontale e verticale

4-20

Sketch della sezione dello slot

4-22

Riepilogo

4-24

Parte 4: pc_board

4-25

Creazione della sporgenza della scheda del circuito stampato

4-25

Creazione degli smussi e dell'arrotondamento

4-26

Aggiunta di bordi smussati

4-26

Aggiunta dell'arrotondamento completo

4-27

Posizionamento dei fori

4-27

Creazione del secondo foro

4-28

Copia e specchiatura dei fori

4-29

Creazione di una curva di Riferimento per il riferimento della tastiera.

4-30

Riepilogo

4-31

Parte 5: antenna

4-32

Sketch della sporgenza di rivoluzione

4-32

Aggiunta di un arrotondamento alla parte superiore

4-35

Aggiunta di un taglio di rivoluzione

4-35

Creazione dell'estrusione dell'albero

4-38

Riepilogo

4-38

Parte 6: keypad

4-39

Sketch della sporgenza della tastiera

4-40

Arrotondamento degli angoli

4-41

Aggiunta della feature del primo pulsante

4-41

Creazione della serie di pulsanti

4-42

Applicazione di arrotondamenti alla serie

4-44

Estrusione del pulsante grande

4-44

Sketch della sezione del pulsante grande

4-45

Impostazione di relazioni di distanza per i pulsanti

4-46

Arrotondamento dei bordi del pulsante grande

4-49

Specchiatura della sezione del pulsante grande

4-49

Riepilogo

4-50

Parte 7: back_cover

4-50

Creazione della sporgenza di base

4-51

Creazione del primo taglio

4-51

Arrotondamento degli angoli

4-53

Aggiunta dello sformo

4-53

Arrotondamento dei bordi posteriori

4-55

Creazione di un guscio sull'estrusione

4-56

Aggiunta del sostegno dell'antenna

4-56

Aggiunta di arrotondamenti e di un foro alla feature del sostegno

4-58

Aggiunta di estrusioni per gli alloggiamenti delle viti

4-59

Aggiunta dei fori agli alloggiamenti delle viti

4-62

Copia della feature di foro

4-63

Specchiatura degli alloggiamenti delle viti

4-65

Riepilogo

4-66

Parte 8: front_cover

4-67

Creazione della sporgenza del coperchio anteriore

4-68

Aggiunta dei piani di Riferimento di costruzione

4-68

Arrotondamento degli angoli del coperchio anteriore

4-69

Innalzamento dell'estrusione per l'alloggiamento della lente

4-70

Aggiunta del taglio del ricevitore

4-72

Creazione della feature di sformo

4-73

Applicazione dei bordi arrotondati

4-73

Creazione di un guscio sul solido

4-74

Creazione dei tagli per la lente e per il ricevitore

4-74

 

Creazione dei tagli di apertura e del ripiano della lente

4-74

Creazione della sfinestratura per la lente

4-77

Arrotondamento degli angoli dell'apertura

4-78

Creazione dei tagli per il ricevitore

4-78

Creazione del ripiano e del sostegno per il ricevitore

4-81

Aggiunta del taglio per il ripiano e dell'arrotondamento finale

4-83

Creazione del taglio e del sostegno per il microfono

4-84

Creazione dell'alloggiamento del microfono

4-84

Aggiunta degli alloggiamenti e dei fori per le viti

4-85

Inserimento dei fori

4-88

Copia e specchiatura degli alloggiamenti

4-88

Riepilogo

4-88

Capitolo 5

Assemblaggio del telefono cellulare

Vincoli di assieme

5-1

Posizionamento del componente di base

5-3

Assemblaggio dei componenti rispetto al componente di base

5-5

Parte lens

5-5

Parte earpiece

5-7

Parte microphone

5-9

Parte pc_board

5-12

Parte keypad

5-14

Assemblaggio della tastiera

5-14

Creazione di un piano di Riferimento per la scheda del circuito stampato

5-15

Aggiunta del vincolo di assieme finale

5-16

Parte del coperchio anteriore

5-17

Spostamento della tastiera per la verifica delle sfinestrature

5-18

Parte back_cover

5-18

Parte antenna

5-20

Creazione di una vista esplosa dell'assieme

5-21

Modifica delle posizioni dei componenti esplosi

5-22

 

Modifica dell'assieme

5-23

Ridefinizione dei vincoli di posizionamento di assieme

5-24

Soppressione e riattivazione di parti

5-24

Modifica dei valori di quota

5-24

Riepilogo

5-25

Capitolo 6

Creazione di disegni in Pro/ENGINEER

Quote e associatività

6-2

Altri elementi di dettaglio

6-3

Aggiunta di modelli e di viste

6-3

Posizionamento delle viste generali e di proiezione

6-4

Creazione di viste di dettaglio

6-5

Scala dei disegni e delle viste

6-5

Utilizzo di formati e maschere

6-6

Creazione di un nuovo file di disegno

6-7

Modifica della vista

6-8

Aggiunta della vista di dettaglio

6-8

Visualizzazione delle quote

6-10

Inserimento di quote aggiunte

6-12

Risistemazione delle quote

6-12

Modifica delle frecce e delle linee di riferimento

6-13

Completamento del primo foglio

6-14

Creazione di una vista di assieme esplosa

6-15

Creazione di una distinta base

6-16

Creazione della tabella

6-16

Immissione del testo delle intestazioni

6-18

Definizione di una regione di ripetizione

6-18

Aggiunta dei parametri di distinta base

6-19

Visualizzazione delle bollature

6-19

Capitolo 7

Efficacia e produttività

Utilizzo dei livelli

7-1

Finestra di dialogo Livelli (Layers)

7-1

Utilizzo delle family table

7-2

 

Gestione dell'ambiente Pro/ENGINEER

7-3

Opzioni di configurazione

7-4

Sequenza di ricerca di avvio

7-4

Modifica delle opzioni di configurazione

7-5

Utilizzo della finestra di dialogo Opzioni (Options)

7-6

Icone di applicazione delle modifiche

7-6

Modifica di opzioni e valori

7-7

Ricerca delle opzioni

7-7

Ricerca di un'opzione di configurazione

7-7

Macro

7-8

Ottimizzazione delle prestazioni del sistema

7-10

Capitolo 8

Servizi di supporto

Pro/ENGINEER Help Center

8-1

Pro/ENGINEER Resource Center

8-2

Assistenza tecnica PTC

8-2

Servizi di formazione PTC

8-2

Comunità di utenti Pro/ENGINEER

8-3

Glossario

Glossario-1

Indice analitico

Indice analitico-1

Introduzione

La guida Introduzione a Pro/ENGINEER Wildfire è un manuale introduttivo

basato su esercitazioni per descrivere la creazione di parti, assiemi e

disegni in Pro/ENGINEER. Tramite una serie completa di procedure, viene illustrato come i dati di progettazione 3D vengono utilizzati da Pro/ENGINEER nelle diverse fasi del processo di progettazione, dalla

creazione di parti solide al relativo assemblaggio, fino alla realizzazione

di disegni meccanici completi.

Vengono inoltre presentate le tecniche di base disponibili per un utilizzo ottimale di Pro/ENGINEER in ogni fase della progettazione. Una approfondita conoscenza delle fasi del processo di progettazione in Pro/E consentirà infatti di comprendere pienamente il ruolo svolto nell'ambito delle attività di un team di lavoro.

A chi è rivolta la guida

Questa versatile guida è rivolta a singoli utenti, insegnanti e studenti. Può inoltre costituire un importante punto di riferimento per:

Progettisti con o senza esperienza che dispongono di conoscenze di base relative al software CAD/CAM o che lo utilizzano per la prima volta.

Progettisti con esperienza di lavoro in Pro/ENGINEER che desiderano consolidare le tecniche di base e perfezionare l'utilizzo delle funzioni principali di Pro/ENGINEER.

Progettisti con esperienza di altre applicazioni CAD/CAM che utilizzano Pro/ENGINEER per la prima volta. La filosofia e i metodi di realizzazione delle idee di progettazione disponibili in Pro/ENGINEER si basano su criteri radicalmente diversi rispetto a quelli utilizzati dalle altre applicazioni CAD/CAM.

Manager che desiderano acquisire familiarità con gli strumenti utilizzati dai propri team di sviluppo.

Obiettivi e finalità

Obiettivo della guida non è fornire un compendio completo delle tecniche

di base di Pro/ENGINEER, bensì guidare l'utente, tramite gli esercizi

inclusi, attraverso tutte le fasi del processo di progettazione. Numerose tecniche intermedie e avanzate per la creazione e l'assemblaggio di solidi

non verranno trattate. Per presentare il flusso di lavoro in maniera coerente e chiara anche per un utente privo di esperienza, verranno omesse anche alcune tecniche di base. Gli esercizi sono focalizzati sulla creazione delle parti solide, con particolare attenzione all'utilizzo dei vincoli parametrici in modalità Sketcher.

Filosofia di approccio

Prima di iniziare la creazione delle parti descritte nel capitolo 4, esaminate i capitoli 1, 2 e 3 per individuare specifici argomenti di interesse relativi alla gestione dei file, all'interfaccia utente e agli strumenti di base per la creazione di solidi.

Le procedure riportate nel capitolo 4 consentono di creare e assemblare le

otto parti che compongono un telefono cellulare. Il livello di complessità dei metodi impiegati per la modellazione delle parti aumenta man mano che si acquisisce familiarità con le modalità di utilizzo del programma. Dopo essere stata spiegata in dettaglio, è possibile che una tecnica venga utilizzata negli esercizi successivi. In questo caso tuttavia, vengono fornite solo indicazioni pertinenti di carattere generale. È quindi consigliabile approfondire a sufficienza l'utilizzo delle diverse tecniche negli esercizi in cui vengono presentate, in modo da semplificare l'esecuzione delle operazioni descritte nei capitoli successivi.

Insieme alla guida vengono forniti i file con la parte, l'assieme e il disegno completati. Se il tempo a disposizione per le esercitazioni è limitato, potete utilizzare questi file per iniziare in qualsiasi stadio del flusso di lavoro. Ad esempio, l'utilizzo delle parti già create consente di cominciare

a lavorare direttamente in modalità Assemblaggio o Disegno.

Tuttavia, per sfruttare al meglio le informazioni incluse nel manuale, è consigliabile completare le tre fasi in sequenza, ovvero creazione della

parte, assemblaggio e disegno. Se possibile, soprattutto in relazione alle parti più semplici definite nelle fasi iniziali del processo di progettazione, è consigliabile, dopo aver completato la creazione di una parte, esercitarsi

a ricreare la stessa parte senza seguire le istruzioni fornite nel manuale.

Gli esercizi inclusi illustrano le caratteristiche generali delle funzionalità

di

Pro/ENGINEER e sono stati messi a punto per offrire un'introduzione

di

base alla creazione associativa di parti nonché una panoramica sul

flusso di lavoro dell'intero processo di progettazione. Se completati correttamente, l'apprendimento di ulteriori caratteristiche e funzioni di Pro/ENGINEER risulterà notevolmente più semplice.

Documentazione aggiuntiva

Man mano che imparate a utilizzare Pro/ENGINEER, può essere utile fare riferimento alla documentazione seguente:

L'Help Center Pro/ENGINEER, consultabile facendo clic su Guida (Help) > Help Center nella barra dei menu principale di Pro/E. L'Help Center consente di visualizzare gli argomenti della Guida e fornisce collegamenti ad altre risorse di supporto.

Pro/ENGINEER Wildfire 2.0 Resource Center viene visualizzato automaticamente nel browser di Pro/E e fornisce una scheda rapida di riferimento per l'interfaccia utente, nonché panoramiche, tour virtuali, esercitazioni, suggerimenti e tecniche e altre informazioni.

Guida del servizio clienti PTC, che fornisce i recapiti telefonici internazionali per contattare PTC.

Competenze finali

Le nozioni e le esercitazioni contenute in questa guida forniscono le

competenze necessarie per applicare le tecniche di modellazione di base

in

Pro/ENGINEER. Per acquisire maggiore familiarità con le funzionalità

di

Pro/ENGINEER, è consigliabile partecipare al corso di formazione

Introduzione a Pro/ENGINEER offerto da PTC Training Services. Le lezioni si svolgono presso la sede PTC di Needham (Massachusetts) e in altre località degli Stati Uniti e di altri Paesi nel mondo.

Per informazioni sui corsi di formazione Pro/ENGINEER disponibili e sui relativi programmi, nonché sui servizi di formazione tramite Web, visitate la sezione relativa alla formazione del sito Web PTC all'indirizzo:

Commenti

La PTC è lieta di ricevere suggerimenti e commenti riguardanti la presente documentazione. Inviate i vostri commenti al seguente indirizzo

di posta elettronica:

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Insieme ai commenti, specificate il nome e il numero di release dell'applicazione. Per i manuali in linea, indicate il titolo.

1

Nozioni di base su Pro/ENGINEER

Diventare un utente Pro/ENGINEER significa conoscere le modalità di interazione dei componenti di un progetto e comprendere come tali interazioni potrebbero subire modifiche. Al livello più semplice, questi componenti sono costituiti da forme geometriche discrete, definite feature, che compongono una parte solida, ad esempio estrusioni, fori o smussi. A un livello più elevato i componenti possono essere le singole parti di un assieme, accoppiate in modo interdipendente. In generale, questa interazione tra i componenti per uno scopo comune viene definita finalità di progettazione. In questo capitolo vengono descritte le modalità in base alle quali il principio della finalità di progettazione viene applicato a tutte le fasi della progettazione, dall'ideazione a alla produzione della documentazione finale.

Associatività parametrica e finalità di progettazione

Si supponga di volere creare un'estrusione al centro di una superficie rettangolare. Potete collocare l'estrusione misurando metà dei lati del rettangolo e utilizzando quote per specificarne la posizione rispetto agli assi X e Y. Tuttavia, la finalit à di progettazione è fare in modo che l'estrusione si trovi sempre al centro, anche se la lunghezza o la larghezza della superficie cambia. Pro/E fornisce, a ogni livello della progettazione, gli strumenti necessari per utilizzare questo tipo di informazioni.

In questo esempio, potete vincolare l'estrusione in modo che sia centrata tra i quattro bordi di riferimento. Le coordinate X e Y dell'estrusione saranno sempre uguali alla metà della lunghezza e della larghezza della superficie rettangolare. In questo modo Pro/E calcola e aggiorna la posizione dell'estrusione indipendentemente dalle quote del rettangolo.

Potete utilizzare questi e altri processi per definire la geometria semplice oppure potete utilizzarli con calcoli più complessi come massa, volume o baricentro. La possibilità di definire queste relazioni parametriche tra

entità di progettazione consente di risparmiare una notevole quantità di tempo e di ridurre il numero di operazioni da eseguire nel caso in cui sia necessario apportare modifiche di progetto. Più informazioni associative vengono inserite nel modello, più rapidamente potete esplorare nuove soluzioni nella progettazione. Potete anche modificare progettazioni esistenti in base ai nuovi requisiti e creare nuovi prodotti, anziché iniziare una nuova progettazione per un prodotto essenzialmente simile a uno esistente.

Queste relazioni possono essere create a ogni livello di Pro/E, dalla parte più semplice all'assieme più complesso e spesso create durante flusso di lavoro Pro/E. Il modo migliore per conoscere Pro/E è quello di iniziare a pensare in modo parametrico. È necessario porsi le domande relative alle eventuali modifiche da apportare e imparare a creare relazioni parametriche in grado di eseguire automaticamente le rettifiche dopo le modifiche effettuate.

Associatività end-to-end

Oltre a poter progettare rapidamente singole parti, Pro/E consente di memorizzare le relative relazioni nell'assieme e generare disegni meccanici completi. Durante qualsiasi fase del flusso di lavoro, è possibile accedere e modificare le quote e le associazioni parametriche specificate in precedenza.

Anche nella fase di disegno, le quote mostrate nel plottaggio derivano dalle quote del modello 3D e restano collegate in modo dinamico ai file 3D di origine. Il collegamento è bidirezionale in modo che sia possibile modificare la parte 3D direttamente dal disegno per verificare che le quote del disegno e del modello siano sempre sincronizzate.

Modalità di progettazione di base in Pro/E

In Pro/E, quando si passa dalla fase concettuale a quella di completamento, le informazioni di progetto vengono utilizzate durante le tre operazioni principali riportate di seguito:

Creazione delle parti dei componenti del progetto

Unione delle parti in un assieme nel quale vengono memorizzate le rispettive posizioni delle parti

Creazione di disegni meccanici in base alle informazioni relative alle parti e all'assieme

Queste operazioni vengono considerate modalità separate, ciascuna con le proprie caratteristiche, estensioni di file e relazioni con altre modalità. Durante la creazione di un modello di progettazione, è importante tenere presente che tutte le informazioni, quote, tolleranze e formule relazionali,

vengono trasferite da una modalità all'altra in maniera bidirezionale. Di conseguenza, se modificate la progettazione a qualsiasi livello di modalità, Pro/E propagherà automaticamente le modifiche a tutti i livelli. Una pianificazione e un uso corretto delle feature associative consente di ridurre drasticamente i tempi durante il processo di ordine delle modifiche tecniche e di progettazione.

Modalità Parte: quadro comandi e Sketcher

La maggior parte dei progetti inizia in modalità Parte. Nei file di parte (.prt), vengono creati i singoli componenti che verranno successivamente combinati in un file di assieme (.asm). In modalità Parte, potete creare e modificare feature, quali estrusioni, tagli, blend e arrotondamenti inclusi in ciascuna parte in fase di modellazione.

La maggior parte delle feature è costituita inizialmente da un contorno o sezione bidimensionale. Una volta definita la sezione, assegnatele un valore tridimensionale per trasformarla in forma 3D. La sezione 2D viene creata mediante uno strumento denominato Sketcher. Come indicato dal nome, lo Sketcher consente di disegnare uno schizzo della sezione con linee, angoli o archi e di immettere successivamente i valori di quota esatti.

Per avviare o chiudere la modalità Sketcher e modificare qualsiasi altro elemento della geometria di feature 3D, potete utilizzare un'interfaccia denominata quadro comandi. Nel quadro comandi sono presenti campi specifici delle feature in cui è possibile immettere dati quando si passa da una feature all'altra. Mentre la parte viene sviluppata, potete modificare forme e quote sul modello stesso anziché sul quadro comandi.

Punta dell'antenna in modalità Sketcher e 3D

comandi. Punta dell'antenna in modalità Sketcher e 3D L'utilizzo di Sketcher rappresenta uno dei metodi
comandi. Punta dell'antenna in modalità Sketcher e 3D L'utilizzo di Sketcher rappresenta uno dei metodi

L'utilizzo di Sketcher rappresenta uno dei metodi principali in Pro/E.

Modalità Assemblaggio

Dopo aver creato le parti che compongono un modello, create un file di assieme vuoto e assemblate le singole parti in modo da creare il modello.

In questo processo, accoppiate o allineate le parti rispetto alle posizioni

che occuperanno nel prodotto finale. In un assieme, potete definire le viste esplose per esaminare o visualizzare meglio le relazioni tra le parti.

Assieme in una vista esplosa

le relazioni tra le parti. Assieme in una vista esplosa In uno scenario pi ù avanzato,

In uno scenario più avanzato, potete iniziare la creazione del modello

come un assieme e creare ciascuna parte (e file di parte) a partire dalla parte definita "ossatura". Quest'ultima rappresenta l'elemento principale

di una progettazione top-down, in cui ogni modifica di una parte può

automaticamente influire sulle parti a cui è unita. Potete anche associare una parte a un'altra in un normale assieme utilizzando le relazioni corrispondenti. In questo modo l'associatività tra le quote verrà mantenuta anche quando le quote stesse vengono modificate.

Inoltre, con gli strumenti di analisi del modello, potete misurare le proprietà di massa e il volume di un assieme per determinarne il peso complessivo, il baricentro e l'inerzia. È anche possibile determinare l'interferenza tra componenti nell'intero assieme.

Modalità Disegno

La modalità Disegno di Pro/E consente di creare disegni meccanici del modello completi e precisi, basati direttamente sulle quote memorizzate nei file di assieme e di parte 3D. Non è necessario, infatti, aggiungere quote agli oggetti come avviene in altri programmi. Al contrario, in Pro/E potete scegliere di mostrare o di nascondere le quote che derivano dai modelli 3D.

Qualsiasi oggetto o tipo di informazione, ad esempio quote, note, note di superficie, tolleranze geometriche, sezioni trasversali e così via, creato per il modello 3D può essere trasferito in modalità Disegno. Quando questi oggetti vengono trasferiti dal modello 3D, rimangono associati e possono essere modificati in modo da influire sul modello 3D all'interno del disegno.

Viste di disegno della punta dell'antenna complete di quote

del disegno. Viste di disegno della punta dell'antenna complete di quote Nozioni di base su Pro/ENGINEER

2

Funzionalità dell'interfaccia di Pro/E

In questo capitolo vengono illustrati gli strumenti dell'interfaccia che

consentono di utilizzare Pro/ENGINEER, ovvero il sistema dei menu, il

quadro comandi, gli strumenti di selezione e i controlli viewport. Il funzionamento di questi elementi è collegato e il relativo utilizzo consente di divenire utenti esperti Pro/E.

Procedendo nella lettura di questo capitolo, potete esercitarvi con una copia dei file di parte di esempio (.prt) forniti con Pro/ENGINEER.

Navigazione in Pro/E

Dopo aver avviato Pro/E, viene aperta la finestra principale. Il pannello

di navigazione viene visualizzato a sinistra. Questo pannello a

scorrimento contiene numerosi strumenti di navigazione e link a librerie delle parti, siti Internet o altre workstation sulla propria rete. La presente guida fornirà indicazioni sull'utilizzo dei pannelli dell'albero del modello e della struttura dei livelli.

L'albero del modello contiene un elenco di tutte le feature di un file di

parte, inclusi i Riferimenti e i sistemi di coordinate. Quando aprite un file

di parte, l'albero del modello mostra il nome di tale file nella parte

superiore e ciascuna feature nella parte sottostante. Per un file di assieme, l'albero del modello mostra il file di assieme nella parte superiore e i file

di parte inclusi nella parte sottostante.

Potete utilizzare i comandi Strumenti (Tools) > Personalizza schermo

(Customize Screen) per personalizzare i menu aggiungendo e rimuovendo insiemi di opzioni, macro o singoli comandi. Quando apportate delle modifiche a un menu, queste vengono applicate ai menu

di tutte le finestre aperte.

Utilizzo dell'albero del modello nel Navigatore

Utilizzate la scheda Mostra (Show) per passare da Albero modello (Model Tree) a Albero livello (Layer Tree).

Scegliete Imposta- zioni (Settings) per aggiungere o modifi- care le colonne della finestra Albero modello (Model Tree).

le colonne della finestra Albero modello (Model Tree). Gli elementi contenuti nell'albero del modello sono

Gli elementi contenuti nell'albero del modello sono collegati direttamente al database di progettazione. Quando selezionate gli elementi dell'albero, le feature che rappresentano vengono evidenziate e selezionate nell'area grafica. Potete utilizzare l'albero del modello per selezionare gli oggetti durante qualsiasi operazione. Potete anche fare clic con il pulsante destro del mouse per iniziare le operazioni sugli oggetti selezionati nell'albero.

Inizialmente, potete utilizzare l'albero del modello come strumento per semplificare la selezione. Una volta acquisita maggiore familiarità, utilizzerete le potenti funzionalità mostrate nella figura precedente come strumento più avanzato per la rilevazione e le modifiche. Mediante la finestra di dialogo Personalizza (Customize), potete spostare l'albero per espandere l'area sopra l'area di lavoro e aggiungere colonne per visualizzare informazioni sullo stato e sui parametri. Quando visualizzate le colonne, potete modificare i parametri direttamente dalle celle.

Finestre e file "in sessione"

Anche se è possibile tenere aperte più finestre, potete utilizzarne solo una alla volta. La finestra utilizzata viene definita attiva. Per passare da una finestra all'altra, selezionatene una dall'elenco incluso nel menu Finestra (Window). È anche possibile selezionare Finestra (Window) > Attiva (Activate) per attivare la finestra.

In Pro/E si distingue tra un file aperto, ovvero visualizzato in una finestra, e un file in sessione, ovvero presente in memoria ma senza essere necessariamente visualizzato in una finestra. Ad esempio, se si apre un assieme tutti i file di parte associati risultano in sessione, poiché

l'assieme vi fa riferimento continuamente in memoria anche se non sono aperti.

Analogamente, è possibile applicare due metodi per chiudere i file. Selezionate File > Chiudi finestra (Close Window) per chiudere la finestra di un file a cui si fa ancora riferimento in memoria. Per rimuovere un file dalla memoria, selezionate File > Cancella (Erase). In questo modo il file non viene cancellato dal disco, ma viene chiuso.

Potete selezionare File > Cancella (Erase) > Nascosto (Not Displayed) per elencare i file in memoria che desiderate chiudere. Tuttavia, se fate

riferimento a un file mediante un file di disegno o di assieme aperto, non

vi sarà consentito cancellarlo dalla memoria fino a quando non eliminate

il file di riferimento.

Gestione dei file

In questa sezione vengono fornite informazioni sulla gestione dei file in

Pro/E, sulla directory di default e sulla funzionalità di backup automatico. Utilizzando le convenzioni di iterazione e di backup dei file, è possibile tenere aggiornate e ordinate le directory dei database.

Directory di lavoro

Pro/E ricerca e memorizza automaticamente file in una directory di default denominata directory di lavoro. Per default, i file creati automaticamente e quelli di cui non è stato specificato un percorso vengono memorizzati nella directory di lavoro.

In Pro/E la directory dalla quale è stato avviato il programma viene

utilizzata come directory di lavoro di default. Selezionate File > Imposta

directory lavoro (Set Working Directory) per impostare una directory di lavoro diversa.

Apertura dei file

Quando selezionate File > Apri (Open), Pro/E fa riferimento alla directory di lavoro. Se sono presenti altri file aperti in sessione, ma non visualizzati, potete fare clic su In sessione (In Session) dall'elenco Cerca in (Look In) per aprirli. Potete aggiungere cartelle o file utilizzati di frequente alla directory Preferiti (Favorites). Utilizzate il pulsante Anteprima (Preview) nella finestra di dialogo Apri file (File Open) per visualizzare una rappresentazione grafica del file selezionato prima di aprirlo.

Finestra di dialogo Apri file (File Open) in modalità Anteprima

di dialogo Apri file (File Open) in modalit à Anteprima Creazione dei file Quando selezionate File

Creazione dei file

Quando selezionate File > Nuovo (New) per aprire un nuovo file, viene chiesto di selezionare un tipo di applicazione e, se necessario, un sottotipo.

Opzioni della finestra di dialogo Nuovo

un sottotipo. Opzioni della finestra di dialogo Nuovo Quando fate clic su OK , viene aperto

Quando fate clic su OK, viene aperto il nuovo file e i piani di Riferimento di default vengono visualizzati nella finestra principale. I menu e le opzioni vengono configurate in base al tipo di applicazione selezionato.

Salvataggio, backup e iterazioni dei file

Selezionate File > Salva (Save) per salvare le modifiche. Fate clic su Salva copia (Save a Copy) per salvare il file con un nome diverso. Quando utilizzate il comando Salva (Save), Pro/E crea una nuova versione del file e utilizza un'estensione numerica per contrassegnare la versione, ad esempio front_cover.prt.1, front_cover.prt.2 e così via. In questo modo, disporrete sempre di una versione precedente nel caso in cui si verifichino degli errori nel file corrente. Se selezionate File > Apri (Open) per aprire un file, nel browser vengono visualizzate le ultime versioni senza i numeri di iterazione.

Per visualizzare tutti i numeri di versione nella finestra di dialogo Apri (Open), fate clic sull'icona Comandi e impostazioni (Commands and Settings) quindi selezionate Tutte le versioni (All Versions) dal menu. Potete quindi aprire l'iterazione desiderata.

Per salvare un file con un nome, un formato o un percorso diverso, selezionate File > Salva copia (Save a Copy). A differenza del comando convenzionale di Windows Salva con nome, l'opzione Salva copia (Save a Copy) consente di tenere aperto e attivo il file originale dopo il salvataggio.

Se non desiderate memorizzare le iterazioni nella directory di lavoro utilizzata, potete selezionare File > Backup per specificare una directory alternativa per le iterazioni. La prima iterazione in una directory di backup è contrassegnata dal numero 1, indipendentemente dal numero di iterazioni nella directory di lavoro.

dal numero di iterazioni nella directory di lavoro. Eliminazione dei file Selezionate File > Elimina

Eliminazione dei file

Selezionate File > Elimina (Delete) per rimuovere definitivamente i file dal disco. Potete cancellare solo le versioni precedenti, mantenendo l'ultima versione oppure potete cancellare tutte le versioni.

Selezionate File > Elimina (Delete) > Versioni prec (Old Versions) per eliminare tutte le versioni precedenti dalla directory.

Controlli viewport

In una sessione di lavoro, utilizzerete costantemente i controlli viewport quali rotazione, zoom e traslazione. Acquisendo maggiore esperienza, li eseguirete in maniera automatica. Inoltre, sceglierete gli elementi visivi da mostrare o da nascondere e la modalità di visualizzazione, l'orientamento o il livello di ingrandimento per eseguire nel modo migliore tutte le attività. Gli utenti Pro/E esperti sono in grado di modificare le impostazioni di visualizzazione a seconda delle operazioni. Come esercitazione, sperimentate le funzionalità descritte in un file di parte di prova.

Rotazione, traslazione e zoom

Il pulsante centrale del mouse consente di utilizzare tutti i controlli viewport in Pro/ENGINEER. I possibili movimenti viewport di base sono:

Rotazione - Pulsante centrale del mouse

Traslazione - Pulsante centrale del mouse+ MAIUSC

Zoom - Pulsante centrale del mouse + CTRL e trascinamento verticale o rotellina del mouse

Un altro tasto di scelta rapida che consente ai nuovi utenti di utilizzare il controllo viewport è CTRL + d. In questo modo viene ripristinato l'orientamento di default della parte al centro dell'area grafica.

Icone deicontrolli viewport

al centro dell'area grafica. Icone deicontrolli viewport 1. 2. Centro di rotazione 3. Modo vista 4.

1.

2. Centro di rotazione

3. Modo vista

4. Zoom avanti

Rigenera

5. Zoom indietro

6. Centra

7. Finestra di dialogo Orientamento

8. Elenco Viste salvate

Modalità di rotazione

Quando ruotate la parte, potete utilizzare l'asse di default della parte per ruotare la vista oppure un centro di rotazione da selezionare in qualsiasi punto all'interno della parte. Se attivate la visualizzazione del centro di rotazione di default, per ruotarvi intorno il modello, trascinate il mouse tenendo premuto il pulsante centrale. Se disattivate il centro di rotazione di default, sempre trascinando il mouse e premendo il pulsante centrale, potete collocare il centro di rotazione in corrispondenza del puntatore. Di seguito vengono illustrati il funzionamento delle due modalità di rotazione. A sinistra, viene mostrato il centro di rotazione, utilizzato per ruotare il modello, e l'icona corrispondente selezionata. A destra, l'icona non è selezionata e il centro di rotazione è posizionato nel punto del bordo superiore del modello selezionato dall'utente.

Modifica del centro di rotazione

del modello selezionato dall'utente. Modifica del centro di rotazione 2-6 Introduzione a Pro/ENGINEER Wildfire

Utilizzo della modalità Vista

In modalità Vista sono disponibili alcuni controlli specifici aggiuntivi. Per entrare in modalità Vista, selezionate Visualizza (View) > Orientamento (Orientation) > Modo vista (View Mode). In modalità Vista, viene visualizzata una maniglia quadrata e potete utilizzare i seguenti controlli:

Dinamica (Dynamic) - Utilizza i normali controlli di rotazione, traslazione e zoom.

Ritardata (Delayed) - Attende finché la maniglia del vettore non è spostata e rilasciata per influire sulle modifiche di visualizzazione. In questo modo non è necessario aggiornare costantemente gli assiemi di grandi dimensioni.

Velocità (Velocity) - Consente di mantenere lo spostamento per tutto il tempo che tenete premuto il pulsante del mouse, anche senza trascinare il mouse.

In modalità Vista, potete utilizzare i menu di scelta rapida visualizzati premendo il pulsante destro del mouse per passare da una modalità all'altra o per uscire dalla modalità stessa.

Potete anche utilizzare l'icona Zoom sulla barra degli strumenti principale per trascinare un rettangolo attorno all'area che desiderate ingrandire. Fate clic con il pulsante centrale del mouse per annullare la modalità Zoom.

Viste salvate

Una vista è una combinazione del fattore di zoom e dell'orientamento 3D. Per default, per ciascun modello vengono applicate determinate viste standard, ad esempio frontale, sinistra, superiore o inferiore. Mediante la

vista di default, è possibile visualizzare il modello in una finestra con un orientamento 3D. Inoltre, se spesso utilizzate una determinata vista, potete selezionare Visualizza (View) > Gestione viste (View Manager) per associarle un nome e salvarla, quindi accedervi in qualsiasi momento

della sessione. Utilizzate l'icona Gestione viste (View Manager) passare rapidamente a tutte le viste salvate.

Manager) passare rapidamente a tutte le viste salvate. per Quadro comandi Il quadro comandi consente di

per

Quadro comandi

Il quadro comandi consente di utilizzare una sequenza logica di impostazioni e di parametri per definire la nuova geometria o ridefinire le forme esistenti. I quadri comandi specifici per attività vengono visualizzati nella parte inferiore dello schermo ogni volta che create o modificate una feature in una parte.

Una volta acquisita maggiore familiarità, eseguirete la maggior parte di queste attività direttamente sul modello. Se necessario, potrete sempre utilizzare il quadro comandi in cui poter specificare le informazioni desiderate quando selezionate la geometria da elaborare.

Il quadro comandi consente di creare la geometria in modo intuitivo da sinistra a destra. Nella parte inferiore del quadro comandi sono raggruppati nella sequenza appropriata i campi in cui è necessario immettere informazioni. Nella parte superiore è possibile impostare le proprietà variabili. Nella seguente figura viene mostrato il quadro comandi della feature di foratura attivo e in cui viene definito un foro coassiale.

Pannello di posizionamentodel quadro comandi del foro

Parte superiore: i pannelli a scorrimento che determi- nano i riferimenti di posizio- namento e altre proprietà variabili.

Parte inferiore: i requisiti di base per la feature, ovvero tipo e diametro del foro, riferi- menti iniziali e finali.

tipo e diametro del foro, riferi- menti iniziali e finali. Opzioni di visualizzazione dei solidi Passando

Opzioni di visualizzazione dei solidi

Passando di frequente dalla visualizzazione dei solidi a quella in wireframe, potrete semplificare la selezione e migliorare le prestazioni del computer per progetti più complessi. Le due principali modalità di visualizzazione sono la modalità ombreggiata (per i solidi) e con linee. Per la visualizzazione con linee sono disponibili tre opzioni. Ciascuna mostra nei dettagli i contorni del modello.

Ombreggiata - Mostra il modello come un solido. Linee nascoste - Mostra le linee nascoste

Ombreggiata - Mostra il modello come un solido.

Ombreggiata - Mostra il modello come un solido. Linee nascoste - Mostra le linee nascoste con

Linee nascoste - Mostra le linee nascoste con linee tratteggiate.

Linee visibili - Mostra solo le linee visibili delle superfici. Wireframe - Mostra sia le

Linee visibili - Mostra solo le linee visibili delle superfici.

visibili - Mostra solo le linee visibili delle superfici. Wireframe - Mostra sia le linee anteriori

Wireframe - Mostra sia le linee anteriori che quelle posteriori.

Visualizzazioni wireframe e ombreggiate

quelle posteriori. Visualizzazioni wireframe e ombreggiate Visualizzazione di Riferimenti e di assi Potete
quelle posteriori. Visualizzazioni wireframe e ombreggiate Visualizzazione di Riferimenti e di assi Potete

Visualizzazione di Riferimenti e di assi

Potete eventualmente visualizzare o nascondere piani e punti di Riferimento, punti degli assi e sistemi di coordinate in qualsiasi momento durante un'operazione. Potete nascondere un singolo Riferimento selezionandolo nell'albero del modello e utilizzando il comando Nascondi (Hide) del menu di scelta rapida visualizzato premendo il pulsante destro del mouse. Poiché i Riferimenti riempiono l'area di lavoro e possono avere effetti sulle prestazioni quando si esegue nuovamente il disegno, si consiglia di nascondere la maggior parte degli oggetti di Riferimento finché non è necessario visualizzarli per l'azione o il riferimento.

Filtri di selezione

È possibile talvolta che le progettazioni MCAD risultino complesse e può risultare difficile selezionare con precisione un oggetto. Pro/ENGINEER fornisce un filtro che consente di limitare i tipi di oggetti che è possibile selezionare nelle aree con più elementi. Il filtro viene utilizzato con l'evidenziazione di preselezione. Spostando il puntatore del mouse sul progetto, gli oggetti correntemente validi per la selezione vengono evidenziati. Per semplificare ulteriormente la selezione, il filtro viene

impostato automaticamente sugli oggetti selezionabili quando viene chiesto di effettuare una selezione durante un'operazione.

Analogamente, quando viene chiesto di selezio- nare un determinato tipo di entità, il filtro fornisce sele- zioni valide solo per quel tipo specifico.

fornisce sele- zioni valide solo per quel tipo specifico. Quando è impostato il filtro di default

Quando è impostato il filtro di default smart, tutti gli oggetti che possono essere selezionati sono disposti in una gerarchia. Ad esempio, potete selezionare una feature e fare clic di nuovo per "esaminarne in dettaglio" gli elementi fino ai bordi o alle superfici dei componenti come mostrato nella figura riportata di seguito. L'evidenziazione di preselezione è facoltativa. Selezionate Modifica (Edit) > Seleziona (Select) > Preferenze (Preferences) per disattivarla.

Evidenziazione di preselezione

per disattivarla. Evidenziazione di preselezione Elenchi di selezione Un altro metodo disponibile per isolare

Elenchi di selezione

Un altro metodo disponibile per isolare un elemento per la selezione, consiste nel selezionarlo da un elenco. L'elenco viene generato da tutti gli elementi che si trovano in quel momento sotto il puntatore. Per visualizzare l'elenco, posizionate il puntatore sull'area che contiene l'elemento che desiderate selezionare, quindi fate clic su Scegli da lista (Pick From List) dal menu di scelta rapida visualizzato premendo il pulsante destro del mouse. Viene visualizzata la finestra di dialogo Scegli da lista (Pick from List). Per selezionare l'elemento, evidenziatelo nell'elenco e fate clic su OK.

Ordine e soppressione delle feature

Due funzioni molto utili dell'albero del modello sono rappresentate dalla possibilità di controllare l'ordine delle feature e di sopprimerle o riattivarle nel modello. L'ordine delle feature indica la sequenza in cui le

feature vengono visualizzate nell'albero del modello. Quando aggiungete una feature, quest'ultima viene collocata nella parte inferiore dell'albero del modello. Al livello più semplice, l'ordine è uno strumento organizzativo. Potete trascinare la feature in alto nell'albero per posizionarla con una feature padre o altre feature correlate, anche se è stata aggiunta dopo la creazione della feature padre. Non potete disporre una feature figlio prima di una feature padre. Ad un altro livello, il riordino delle feature esistenti può modificare l'aspetto del modello.

Nella finestra Albero modello (Model Tree), trascinate verso l'alto la freccia per soppri- mere temporanea- mente le feature.

la freccia per soppri- mere temporanea- mente le feature. La soppressione temporanea di una feature comporta

La soppressione temporanea di una feature comporta la rimozione fisica e visiva di quest'ultima dal modello. Per semplificare la visualizzazione, potete utilizzare il comando Nascondi (Hide) sulle feature selezionate nell'albero del modello. Tuttavia, potreste essere necessario sopprimere temporaneamente una feature, ad esempio per sostituirla con un'altra. Oppure, la feature potrebbe causare problemi che è necessario correggere in un secondo momento.

Nota Se le feature soppresse non sono disponibili nell'albero del modello, utilizzate la scheda Impostazioni (Settings) e fate clic su Filtri albero (Tree Filters). Utilizzate il campo Mostra (Display) della finestra di dialogo per mostrare le feature soppresse. Una volta visualizzate, potete selezionarle e fare clic su Riprendi (Resume) dal menu di scelta rapida per ripristinarle nel modello.

3

Nozioni di base sulla progettazione della parte

Nel precedente capitolo sono stati illustrati l'interfaccia utente e i metodi

di selezione forniti da Pro/E. In questo capitolo vengono indicati gli

strumenti di base e i principi della creazione di geometria solida in Pro/E. Dopo una breve introduzione sui piani e sugli assi di Riferimento 3D utilizzati per posizionare le feature solide, verranno fornite le prime informazioni sulle modalità di creazione dei solidi come contorni o sezioni 2D nello Sketcher. Inoltre verrà descritto come aggiungere la quota Z per creare oggetti 3D.

Sarà necessario iniziare un nuovo file di parte vuoto in Pro/E che consenta di esercitarsi con le operazioni descritte in questo capitolo. Alla

fine del capitolo, verranno riportate istruzioni dettagliate per la creazione

di un blocco 3D. Leggete con attenzione questo capitolo prima di iniziare

gli esercizi.

Riferimenti, assi e sistemi di coordinate

Quando create una nuova parte, vengono aggiunti un sistema di coordinate e tre piani di Riferimento. I piani di Riferimento vengono denominati automaticamente Front, Top e Right. Il sistema di coordinate indica gli assi X, Y e Z. L'asse Z positivo è perpendicolare al piano di Riferimento Front. Se orientate i Riferimenti in modo che il piano Front risulti piatto rispetto allo schermo, l'asse Z sarà perpendicolare.

I Riferimenti sono punti di riferimento nello spazio utilizzati da Pro/E per calcolare le distanze. Possono essere curve, piani o punti effettivi ma senza spessore. Questi elementi verranno creati e collocati di frequente per diverse finalità in modalità Parte e Assemblaggio.

Come per le feature solide, i Riferimenti vengono aggiunti all'albero del modello man mano che vengono creati. Per default, viene loro assegnato come nome un numero, ad esempio DTM1, DTM2 (per i piani di Riferimento) o PNT1, PNT2, (per i punti di Riferimento). Dopo che sono stati aggiunti, potete rinominarli per descriverne meglio la finalità.

Piani di Riferimento di default e sistema di coordinate della parte

Riferimento di default e sistema di coordinate della parte I punti e i sistemi di coordinate

I punti e i sistemi di coordinate di Riferimento sono simili poiché in

entrambi i casi si tratta di punti fissi o di offset rispetto a una superficie o un vertice. Potete utilizzare i punti di Riferimento separatamente o combinarli in un insieme creato in serie che si comporta come una feature. Questi insiemi possono essere salvati come file ASCII e riutilizzati in altre progetti.

I sistemi di coordinate sono costituiti da punti che definiscono una

direzione X, Y e Z. Ciascuna parte creata si basa su un sistema di coordinate che potete utilizzare all'interno di parti o assiemi per definire

la direzione di altri componenti. I sistemi di coordinate vengono

utilizzati, ad esempio nelle parti dei connettori di cavi per definire la direzione di uscita di un filo o di un cavo instradato automaticamente dal connettore.

Potete aggiungere in qualsiasi momento i Riferimenti dal menu principale, selezionando Inserisci (Insert) > Riferimento (Datum). Quindi potete specificare eventualmente il tipo di Riferimento, il riferimento e l'offset.

Per ridefinire i Riferimenti, potete selezionarli dall'albero del modello e utilizzare il comando Modifica definizione (Edit Definition) del menu

di scelta rapida visualizzato premendo il pulsante destro del mouse. I

Riferimenti possono inoltre essere aggiunti "al volo" o durante altri processi. I Riferimenti aggiunti per creare feature specifiche vengono mantenuti nella sezione della feature e non vengono visualizzati nel

modello 3D.

Definizione delle parti in Sketcher

Lo Sketcher rappresenta una sottomodalità della modalità Parte e può essere considerato come un foglio per la messa in tavola 2D all'interno di un ambiente 3D. Lo utilizzerete per creare la maggior parte delle forme geometriche presenti in una parte. I dettagli associativi inseriti in uno sketch o in una sezione, ad esempio vincoli o relazioni geometriche tra le quote, formano la base per tutte le altre aggiunte e modifiche. Maggiore è la possibilità di prevedere le potenziali aree di modifica nel progetto, maggiore è il numero di dettagli associativi che potete inserire per gestire gli effetti di tali modifiche. Se non inserite i dati necessari per gestire le future modifiche, sarà necessario risolvere i problemi che si verificano. Solo utilizzando lo Sketcher in modo corretto ed efficace, è possibile sfruttare tutte le funzionalità di Pro/ENGINEER.

Il principio dello Sketcher

In Pro/ENGINEER, gli oggetti 3D vengono inizialmente creati come contorni 2D. Dopo che il contorno 2D è stato definito con le quote X e Y, viene fornita una quota Z, o profondità, che consente di visualizzarlo in un contesto 3D. Scopo dello Sketcher è offrire la possibilità di eseguire in modo impreciso o esagerato lo "sketch" di un profilo 2D della parte che si desidera creare. Dopo aver eseguito lo sketch delle linee, immettete i valori esatti per lunghezze, angoli e raggi in base alle specifiche esigenze. In questo modo non è necessario contare le linee della griglia o utilizzare righelli sullo schermo, come per i programmi di abbozzo più semplici.

Lo Sketcher aggiunge quote, oltre a frecce e linee di riferimento, durante il disegno. Tali quote vengono definite quote deboli poiché si tratta di "approssimazioni" create dallo Sketcher. Come riportato sopra, i valori di quota effettivi (quote forti) richiesti dal progetto vengono specificati una volta completata la sezione. Lo Sketcher quindi rigenera la sezione in base ai valori effettivi. La geometria dello Sketcher può anche essere vincolata in modo da aumentare o ritirarsi in base alla dimensione delle linee correlate.

Sezione 2D nello strumento Sketcher e solido risultante

Sezione 2D nello strumento Sketcher e solido risultante Potrebbe essere necessario aggiungere alcune quote che non
Sezione 2D nello strumento Sketcher e solido risultante Potrebbe essere necessario aggiungere alcune quote che non

Potrebbe essere necessario aggiungere alcune quote che non sono state aggiunte automaticamente nello Sketcher. Quando determinate le quote

di un elemento, dovete utilizzare una combinazione di quote e vincoli

geometrici, descritti in seguito, per definire la sezione con il minor numero possibile di regole. Durante l'applicazione di quote o vincoli, si possono verificare conflitti con quelli esistenti oppure potreste essere

informati che esiste già un vincolo per l'elemento che desiderate definire.

In questo caso, lo Sketcher elenca tutte le quote o i vincoli che potrebbero

risultare in conflitto in una finestra di dialogo. Potete utilizzare tale finestra per eliminare le quote o i vincoli da non sostituire. Questo processo garantisce che la geometria non verrà quotata in maniera errata e i vincoli non risulteranno in conflitto.

Strumenti dello Sketcher

La base degli strumenti della geometria dello Sketcher è rappresentata

dalle funzioni per la creazione di linee, cerchi e archi, elementi comuni

alla maggior parte dei programmi di disegno. Questi strumenti vengono disposti sulla barra degli strumenti a lato dell'area grafica. I menu di accesso rapido a lato dell'icona indicano che sono disponibili più tipi della stessa funzione. Se spostate il puntatore su un'icona, viene visualizzata una descrizione comandi che ne spiega la funzione.

Piano di sketch e riferimenti di Sketcher

Per impostare uno sketch, è necessario innanzitutto individuare il piano

di sketch, ovvero la superficie su cui disegnerete. Un piano di sketch può

essere una superficie della parte esistente oppure un piano di Riferimento. La superficie o il piano selezionato viene ruotato in modo che risulti piatto rispetto allo schermo nello Sketcher. Potete utilizzare i comandi di rotazione standard per ruotare lo sketch nello spazio 3D per

la verifica, ma in genere le sezioni sono disposte frontalmente, come su

una tavola per l'abbozzo 2D.

Dopo aver definito il piano di sketch, è necessario specificare piani o bordi esistenti in base ai quali quotare la nuova sezione. Per default, lo Sketcher seleziona automaticamente due piani o bordi di riferimento, uno orizzontale e uno verticale per iniziare lo sketch. Durante la creazione dello sketch, potrebbe essere necessario aggiungere ulteriori riferimenti.

Nello Sketcher, selezionate Sketch > Riferimenti (References) per aggiungere i bordi esistenti come riferimenti. I bordi aggiunti vengono contrassegnati da una linea colorata e tratteggiata.

Aggiunta o modifica delle quote

Quando il profilo di sketch è terminato, verrà quotato con le quote deboli

di default. Come indicato sopra, queste sono le quote aggiunte

automaticamente dallo Sketcher durante il disegno e vengono visualizzate come linee grigie. Poiché state eseguendo lo sketch, tali quote non indicano i valori o le posizioni esatte richieste dal progetto. Per immettere valori forti per un'unica quota nello Sketcher, fate clic sul valore della quota debole e digitatelo direttamente nella casella di testo. La quota viene poi convertita in una quota forte, visualizzata nella larghezza della linea normale e la linea o l'angolo viene modificato in base al nuovo valore.

Se lo Sketcher non ha assegnato automaticamente la quota o l'angolo

desiderato, potete utilizzare l'icona Aggiungi quota (Add Dimension) sulla barra degli strumenti dello Sketcher per aggiungerne una, quindi immettere il relativo valore.

per aggiungerne una, quindi immettere il relativo valore. Finalizzazione delle quote nello Sketcher La maggior parte

Finalizzazione delle quote nello Sketcher

relativo valore. Finalizzazione delle quote nello Sketcher La maggior parte degli utenti esegue lo sketch del

La maggior parte degli utenti esegue lo sketch del contorno della sezione,

quindi utilizza la finestra di dialogo Modifica quote (Modify Dimensions) per modificare contemporaneamente tutte le quote. Se selezionate Edit (Modifica) > Seleziona tutto (Select All) nello Sketcher e fate clic sull'icona Modifica quote (Modify Dimensions), potete

utilizzare la finestra di dialogo per visualizzare tutte le quote in modo sequenziale.

Vincoli geometrici dello Sketcher

Quando aggiungete un bordo, potete applicare i vincoli geometrici per la nuova sezione. I vincoli, insieme alle quote, consentono di definire una sezione. Un vincolo stabilisce una relazione geometrica definita tra due linee. Ad esempio, se desiderate che una linea della sezione appena creata sia parallela e di pari lunghezza rispetto a una linea esistente, potreste aggiungere i due vincoli alla linea della sezione, anziché immettere nuove quote.

I vincoli sono rappresentati sullo schermo da piccoli simboli sulla linea vincolata. Nella figura successiva, il raggio del cerchio destro viene vincolato in modo che risulti identico al raggio del cerchio sinistro. I due punti centrali vengono vincolati in modo da essere equidistanti da un asse di mezzeria. Pertanto, è necessario quotare solo il cerchio originale a sinistra che verrà specchiata automaticamente su quello a destra.

Simboli divincoli nello Sketcher

Utilizzate la tavolozza dei vincoli per applicare i vin- coli geometrici nello stru- mento Sketcher.

i vin- coli geometrici nello stru- mento Sketcher. I simboli del vincolo “R” indicano che i
I simboli del vincolo “R” indicano che i raggi di due cerchi sono uguali. “>
I simboli del vincolo “R”
indicano che i raggi di due
cerchi sono uguali.
“> I simboli dei vincoli <”
indicano che i punti del
centro sono equidistanti
dall'asse di mezzeria.

Dallo sketch alla geometria 3D

Quando viene aggiunta profondità o una quota Z a una sezione dello Sketcher, questa diventa un'entità geometrica 3D denominata estrusione. L'estrusione può aggiungere o rimuovere materiale. In altre parole, può essere un solido o un taglio. Nel caso di un solido, immaginate un cerchio 2D che viene estruso verso l'esterno per creare un cilindro.

Un'estrusione creata come un taglio rimuove materiale da qualsiasi solido che attraversa. Ad esempio, il foro di un bullone attraverso una piastra può essere una sezione circolare posizionata sulla superficie della piastra stessa come un taglio ed estrusa attraverso la piastra. Poiché non dovete definire l'estrusione come un taglio o un solido quando la create, potete attivare la proprietà del taglio o del solido in qualsiasi momento.

Le estrusioni possono essere definite in diversi modi. Ad esempio, sia le

sporgenze che i tagli possono essere di estrusione o di rivoluzione. Nel primo caso la profondità viene aggiunta direttamente a una sezione, mentre nel secondo caso la profondità del taglio o del solido viene aggiunta in gradi attorno a un asse come mostrato nella figura seguente.

Dopo aver completato la sezione ed essere usciti dalla modalità Sketcher,

viene chiesto di definire la profondità. Quest'ultima può essere definita numericamente o in base a un'altra feature. In altre parole, la profondità

di un'entità può essere esattamente di 30 unità o può essere definita solo

quando inizia la feature successiva.

Sinistra: sporgenzaestrusa Destra: sporgenza di rivoluzione

Sinistra: sporgenzaestrusa Destra: sporgenza di rivoluzione Sezione Ridefinizione delle feature L'evolversi della

Sezione

Ridefinizione delle feature

L'evolversi della progettazione del modello comporta una frequente ridefinizione delle feature. Nel caso di feature non create nello Sketcher, ad esempio smussi o bordi arrotondati, selezionate la feature nella finestra o nell'albero del modello. Utilizzate il menu di scelta rapida visualizzato premendo il pulsante destro del mouse e fate clic su Modifica (Edit) per modificare tutti gli attributi avanzati.

Anche le feature create come sezioni nello Sketcher non devono essere ridefinite nello Sketcher. Potete selezionare una feature e utilizzare i comandi in modalità 3D per modificare il valore di qualsiasi quota definita nello Sketcher. In Pro/ENGINEER questo metodo viene definito "modellazione diretta" e consente di modificare i modelli nelle fasi successive della progettazione.

Creazione di un blocco: sequenza di impostazione dello Sketcher

In questo esercizio verranno fornite informazioni dettagliate sulla creazione di un solido semplice nello Sketcher. È necessario che Pro/E sia in esecuzione, con un nuovo file di parte vuoto e aperto e i Riferimenti visualizzati.

1.

Fate clic su Inserisci (Insert) > Estrusione (Extrude) oppure sullo strumento Estrusione (Extrude) sulla barra degli strumenti Feature. Viene visualizzato il quadro comandi di estrusione.

2.

Nel quadro comandi, fate clic su Posizionamento (Placement), quindi su Definisci (Define). Viene visualizzata la finestra di dialogo Sketch. La casella del raccoglitore Piano (Plane)viene evidenziata in

giallo per indicare che è attiva e in attesa che venga definito un piano

di

sketch.

3.

Fate clic sul piano di Riferimento Front nella finestra grafica. Il nome del piano di Riferimento viene riportato nell'area del raccoglitore Piano (Plane) e viene evidenziato il raccoglitore successivo Riferimento (Reference). Una freccia di direzione viene visualizzata sul piano di sketch indicando la direzione dell'estrusione. Potete utilizzare il pulsante Inverti (Flip) nella finestra di dialogo Sketch per invertire la direzione dell'estrusione.

4.

Fate clic su Sketch per accettare la direzione di default. Il piano di Riferimento Front viene ruotato in modo piatto rispetto allo schermo e gli strumenti di disegno dello Sketcher vengono visualizzati sulla barra degli strumenti laterale destra.

Viene visualizzata la finestra di dialogo Riferimenti (References). Utilizzate questa finestra di dialogo per identificare qualsiasi geometria esistente che desiderate associare alla sezione da creare. Poiché è necessario disporre almeno di un riferimento per ciascuna direzione (X e Y), vengono selezionati automaticamente due riferimenti di default (gli altri piani di Riferimento). Ora potete disegnare la sezione.

5.

In

questo esempio accettate i valori di default relativi ai riferimenti

facendo clic su Chiudi (Close).

Creazione di una sezione nello Sketcher

A questo punto eseguite lo sketch di un rettangolo. Pro/ENGINEER aggiunge automaticamente le quote e i vincoli.

1. Fate clic sullo strumento per la creazione di un rettangolo nella barra degli strumenti dello Sketcher e trascinate un rettangolo da inserire nel quadrante superiore destro. Non è necessario specificare valori esatti per il fattore di zoom e la lunghezza dei lati. Per default, quando trascinate il rettangolo, i vincoli H e V (orizzontale e verticale) sono attivi.

Durante lo stiramento del rettangolo, vicino ai lati vengono visualizzati dei piccoli simboli L che rappresentano i vincoli di lunghezza e indicano che le lunghezze dei rispettivi lati sono uguali. Quando vengono visualizzati, fate clic per completare il rettangolo.

Nota Il numero visualizzato accanto al simbolo L indica i lati di riferimento di uguale lunghezza. Nel caso in cui esistano due o più lunghezze uguali all'interno della sezione, queste vengono contrassegnate con L2.

Posizione e quote della sezionedel rettangolo

“ L2 ” . Posizione e quote della sezionedel rettangolo I simboli dei vincoli con- trassegnano
“ L2 ” . Posizione e quote della sezionedel rettangolo I simboli dei vincoli con- trassegnano

I simboli dei vincoli con- trassegnano le linee orizzontali e verticali.

I simboli del vincolo Lindicano che le lun- ghezze dei lati sono uguali.

Viene aggiunta una quota debole.

2. A questo punto viene visualizzato un quadrato con un lato in cui viene mostrata la quota con le linee di riferimento, come indicato nella figura precedente. Fate doppio clic sulla quota stessa per modificarla e immettete un valore pari a 10. La sezione verrà visualizzata con i nuovi valori in scala nel viewport. Verranno indicati tutti i vincoli e le quote necessarie per un quadrato di 10 unità. Ora potete completare la sezione.

3. Fate clic con il pulsante centrale del mouse per rilasciare il comando relativo al rettangolo.

4. Fate clic sull'icona di controllo nella parte inferiore della barra degli strumenti dello Sketcher per terminare la sezione e ritornare alla modalità 3D, in modo da impostare il valore della profondità. Verrà visualizzato il contorno della freccia di direzione. Utilizzate il pulsante centrale del mouse per ruotare la vista e verificare la direzione.

Aggiunta della profondità alla sezione estrusa

direzione. Aggiunta della profondit à alla sezione estrusa Trascinate la maniglia o immettete un valore nella

Trascinate la maniglia o immettete un valore nella casella di testo Profondità (Depth) del quadro comandi.

casella di testo Profondit à (Depth) del quadro comandi. 5. Nel quadro comandi, immettete 5 nella
casella di testo Profondit à (Depth) del quadro comandi. 5. Nel quadro comandi, immettete 5 nella

5. Nel quadro comandi, immettete 5 nella casella di testo relativa alla profondità e premete INVIO. In alternativa, potete trascinare direttamente la maniglia di profondità del modello fino a ottenere il valore desiderato. La forma viene rigenerata in base alla nuova quota.

6. Fate clic sull'icona con il segno di spunta nel quadro comandi per completare la feature e ritornare all'area di lavoro. Il solido è completato.

Nota I comandi Annulla (Undo) e Ripeti (Redo) sono disponibili per numerose operazioni in Pro/ENGINEER, ma non per tutte. Quando Nota I comandi Annulla (Undo) e Ripeti (Redo) si utilizza uno strumento per le feature, le si utilizza uno strumento per le feature, le azioni possono essere annullate e ripetute scegliendo Modifica (Edit) > Annulla (Undo) (Ripeti (Redo)) oppure utilizzando CTRL+Z (CTRL+Y). Dopo avere creato e salvato una feature, il relativo strumento viene chiuso. A questo punto la feature potrAnnulla (Undo) ( Ripeti (Redo) ) oppure utilizzando CTRL+Z (CTRL+Y). Dopo avere à essere annullata come à essere annullata come singolo elemento.

L'opzione di configurazione general_undo_stack_limit consente di gestire il numero di volte che le azioni possono essere annullate o ripetute. L'impostazione di default è 50 (valore massimo).

Riepilogo

In questo manuale sono stati illustrati numerosi strumenti e operazioni principali disponibili in Pro/ENGINEER. Per ulteriori informazioni, accedete a Pro/ENGINEER Wildfire 2.0 Resource Center, disponibile nell'Help Center Pro/E.

4

Modellazione di un telefono cellulare

Nei capitoli precedenti sono stati illustrati i controlli dell'interfaccia e alcuni concetti di base per l'utilizzo di Pro/ENGINEER. In questo capitolo verrà descritto il processo di realizzazione pratica delle otto diverse parti che costituiscono il modello di un telefono cellulare. Prima

di iniziare gli esercizi, è necessario aver acquisito familiarità con gli

strumenti di selezione, i controlli viewport di zoom e traslazione e con le nozioni di base relative all'utilizzo dello Sketcher. Per informazioni su questi argomenti, fate riferimento ai capitoli precedenti.

Le istruzioni relative a ciascuna parte sono precedute da una tabella in cui

sono elencate le tecniche utilizzate per la realizzazione della parte in questione. Quando una nuova tecnica viene introdotta per la prima volta, il suo utilizzo viene descritto con una procedura dettagliata. Nel caso in cui la stessa tecnica sia utilizzata per la realizzazione di una parte differente, verranno fornite esclusivamente le istruzioni aggiuntive necessarie all'utilizzo della tecnica nel nuovo contesto. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo di una tecnica, utilizzate la tabella per individuare la sezione in cui l'argomento desiderato è trattato in

dettaglio.

Una volta create tutte le parti, queste verranno aggiunte a un assieme per ottenere disegni meccanici dettagliati.

Parte 1: lens

Parte 1: lens Sporgenza della lente Feature di arrotonda- mento degli angoli Questa procedura descrive la

Sporgenza della lente

Feature di arrotonda- mento degli angoli

Questa procedura descrive la creazione di una semplice estrusione solida che rappresenta la lente del telefono cellulare. L'estrusione sarà centrata sugli assi orizzontale e verticale formati dall'intersezione di due piani di Riferimento. Verrà quindi descritto come specchiare rapidamente linee abbozzate utilizzando lo Sketcher, in modo che le due metà specchiate siano costruite e vincolate per restare costantemente proporzionali. Infine, verrà illustrato come aggiungere feature di arrotondamento ai bordi e come salvare una sezione dello Sketcher per poi riutilizzarla per un'altra parte.

Tecnica o feature

Descrizione

Inserimento estrusione

Nuova

Avvio quadro comandi e Sketcher

Nuova

Feature di specchio

Nuova

Creazione sezione di sketch

Nuova

Feature arrotondate

Nuova

Sketch della sporgenza della lente

Fate clic su File > Nuovo (New) per creare una nuova parte denominata lens.

1. Fate clic su Inserisci (Insert) > Estrusione (Extrude) oppure sullo strumento Estrusione (Extrude) sulla barra degli strumenti Feature. Viene visualizzato il quadro comandi di estrusione. Fate clic sul pannello Posizionamento (Placement), quindi su Definisci (Define). Viene visualizzata la finestra di dialogo Sketch.

2. Fate clic sul piano di Riferimento Front nella finestra grafica o nell'albero del modello per selezionarlo come piano di sketch. La direzione della vista viene indicata da una freccia. Mantenete le impostazioni di default relative alla vista e all'orientamento.

3. Fate clic su Sketch nella finestra di dialogo per avviare lo Sketcher. Il colore dello sfondo cambia e verranno visualizzate linee perpendicolari bisecanti il piano di sketch nelle direzioni x e y. La barra degli strumenti dello Sketcher viene visualizzata sul lato destro dell'area grafica. Gli strumenti disponibili verranno utilizzati per eseguire lo sketch della lente e di altre parti.

Viene aperta anche la finestra di dialogo Riferimenti (References). I due piani di Riferimento rimanenti, Top e Right, formano i riferimenti orizzontale e verticale per lo sketch 2D e vengono utilizzati automaticamente come riferimento nella finestra di dialogo. In questo modo sono stati impostati i riferimenti minimi necessari per eseguire lo sketch della sezione, quindi nel campo Stato riferimento (Reference Status) viene visualizzata la stringa Posizionato completamente (Fully Placed). Qualunque riferimento aggiunto alla finestra di dialogo è da considerarsi opzionale. Potete ora chiudere la finestra di dialogo. L'aggiunta di riferimenti specifici prima dell'inizio di uno sketch verrà descritta successivamente.

Nota Potete utilizzare le icone di visualizzazione dei Riferimenti posizionate sulla barra degli strumenti principale in qualsiasi momento per disattivare la visualizzazione dei Riferimenti e ripulire l'area di lavoro. In questo modo, verranno visualizzate soltanto le linee di riferimento verticale e orizzontale.

soltanto le linee di riferimento verticale e orizzontale. 4. Fate clic sull'icona Orientamento sketch (Sketch

4. Fate clic sull'icona Orientamento sketch (Sketch Orientation) sulla barra degli strumenti principale per orientare il piano di sketch parallelamente allo schermo. Questa operazione può essere eseguita automaticamente utilizzando l'opzione di configurazione sketcher_starts_in_2d. Per default questa opzione è impostata su off. La finestra di sketch dovrebbe essere visualizzata come nella figura riportata di seguito.

Piano di sketch orientato parallelamente allo schermo

Piano di sketch orientato parallelamente allo schermo Aggiunta degli assi di mezzeria Prima di iniziare il

Aggiunta degli assi di mezzeria

Prima di iniziare il disegno, è necessario aggiungere gli assi di mezzeria agli assi verticale e orizzontale formati dai piani di Riferimento Top e Right. In questo modo, potete creare oggetti con forma e quote specchiate su uno qualsiasi dei lati delle linee. La specchiatura consente quindi di centrare rapidamente la geometria sugli assi orizzontale e verticale.

1. Nella barra degli strumenti Sketcher, fate clic sullo strumento per la creazione degli assi di mezzeria dal menu di accesso rapido Linea (Line).

2. Una volta eseguito lo snap del cursore su una delle linee di asse, fate clic con il pulsante sinistro del mouse. Viene visualizzato un asse di mezzeria attaccato al cursore. Spostate il cursore per ruotare l'asse di mezzeria fino a farlo coincidere con la linea di asse, quindi fate clic con il mouse per posizionarlo. Posizionate un asse di mezzeria sia sui riferimenti del piano di Riferimento verticale che su quello orizzontale. Fate clic con il pulsante centrale del mouse per uscire dallo strumento per la creazione di assi di mezzeria.

del mouse per uscire dallo strumento per la creazione di assi di mezzeria. 4-4 Introduzione a
del mouse per uscire dallo strumento per la creazione di assi di mezzeria. 4-4 Introduzione a

Sketch del piano con aggiunta degli assi di mezzeria

Sketch del piano con aggiunta degli assi di mezzeria Simboli dell'asse di mezzeria 3. Fate clic

Simboli dell'asse di mezzeria

degli assi di mezzeria Simboli dell'asse di mezzeria 3. Fate clic sullo strumento Arco (Arc) per

3. Fate clic sullo strumento Arco (Arc)

per eseguire lo sketch della

curva inferiore. Iniziate nel quadrante inferiore sinistro, al di sotto

dell'asse di mezzeria orizzontale. Poiché non è necessario utilizzare quote precise, immetterete le quote esatte una volta terminato il contorno.

È possibile annullare eventuali errori utilizzando una o più volte i comandi Modifica (Edit) > Annulla (Undo) (CTRL+Z).

comandi Modifica (Edit) > Annulla (Undo) ( CTRL+Z ). 4. Quando spostate il puntatore sulla destra,

4. Quando spostate il puntatore sulla destra, vengono visualizzati dei simboli di vincolo rivolti verso il punto iniziale e il cursore. Questi simboli indicano che i punti iniziale e finale dell'arco sono orizzontali. L'arco non è ancora visibile. Quando l'asse di mezzeria verticale divide approssimativamente in due la distanza compresa tra il punto iniziale e il cursore, fate clic sul punto finale dell'arco. L'arco attivo viene visualizzato attaccato al cursore. Viene eseguito lo snap del punto centrale dell'arco lungo l'asse verticale e mentre spostate il cursore per creare l'arco, il punto viene spostato verticalmente.

Fate clic per posizionare l'arco con un raggio approssimativo. Potrete immettere il valore effettivo successivamente. Fate clic con il pulsante centrale del mouse per uscire dallo strumento per la creazione di archi. L'arco viene visualizzato con le quote "deboli" in grigio. Le quote diventano "forti" nel momento in cui specificherete i valori effettivi.

Metà inferiore della sezione della lente con quote deboli

Punto centrale dell'asse verti- cale Punti finali dell'arco
Punto centrale dell'asse verti-
cale
Punti finali dell'arco

5. Fate clic sullo strumento Linea piena (Solid Line)

5. Fate clic sullo strumento Linea piena (Solid Line) nel menu di accesso rapido Linea (Line).

nel menu di

accesso rapido Linea (Line). Eseguite lo sketch di due linee a partire dai punti finali dell'arco fino all'asse di mezzeria orizzontale. Fate clic con il pulsante centrale del mouse per interrompere una linea e iniziare l'altra. I simboli di vincolo V” indicano che la linea è verticale. Questo sketch rappresenta la metà inferiore della lente.

Geometria della sezione specchiata

Utilizzerete ora la funzione Specchia (Mirror) per creare la sezione superiore della lente identica a quella inferiore.

1. Fate clic sull'icona di selezione

2. Trascinate un rettangolo di selezione attorno alla sezione inferiore, in modo che vengano evidenziate e selezionate tutte le linee incluse nel rettangolo.

3. Fate clic su Modifica (Edit) > Specchia (Mirror) nella barra degli strumenti principale.

4. Fate clic sull'asse di mezzeria orizzontale per posizionare l'immagine specchiata della sezione inferiore della lente. La sezione completa della lente è ora centrata sugli assi orizzontale e verticale. Le linee specchiate sono associative, ossia quando una linea viene ridimensionata, la linea specchiata viene ridimensionata di conseguenza.

.
.

Modifica delle quote della lente

Potete ora immettere le quote effettive della lente.

1. Fate clic sull'icona di selezione

e trascinate un rettangolo attorno

all'intera sezione per selezionarla, includendo tutte le quote. In alternativa, potete fare clic su Modifica (Edit) > Seleziona (Select) > Seleziona tutto (Select All).

Seleziona (Select) > Seleziona tutto (Select All) . 2. Fate clic sullo strumento per la modifica

2. Fate clic sullo strumento per la modifica delle quote

. 2. Fate clic sullo strumento per la modifica delle quote . Viene visualizzata la finestra

. Viene

visualizzata la finestra di dialogo Modifica quote (Modify Dimensions), in cui vengono visualizzati i valori nei campi relativi alle tre quote.

3. Innanzitutto, deselezionate la casella di controllo Rigenera (Regenerate). Se la casella è selezionata, la modifica di una quota comporta la rigenerazione automatica del modello. Deselezionando l'opzione, l'operazione di modifica di tutte le quote della sezione risulta più veloce e la rigenerazione viene eseguita successivamente.

4. Quando fate clic su uno dei valori di quota nella finestra di dialogo, la quota corrispondente viene evidenziata all'interno della sezione. Immettete le quote effettive relative alla sezione della lente nel modo seguente: 1.69 per il raggio dell'arco, 0,81 per l'altezza e 1.2 per la larghezza.

Selezionate la casella di controllo Rigenera (Regenerate) e fate clic su . La sezione viene rigenerata e viene eseguito lo zoom della vista in base alla nuova scala.

viene eseguito lo zoom della vista in base alla nuova scala. Sezione della lente ultimata con

Sezione della lente ultimata con quote definitive

0,8 1,20 1,69
0,8
1,20
1,69

Salvataggio della sezione

Potete ora salvare la sezione della lente in un file. Non è necessario eseguire il salvataggio di ogni sezione creata, poiché la sezione relativa a ciascuna feature viene memorizzata nella parte. In questo caso l'operazione viene eseguita poiché quando creerete il taglio di apertura nel coperchio anteriore (la parte finale della serie), importerete la sezione per definire il contorno del taglio, piuttosto che disegnare ed eseguire la quotatura di un'altra sezione.

1. Fate clic su File > Salva copia (Save a Copy).

2. Immettete il nome lens nella casella di testo Nuovo nome (New name) all'interno della finestra di dialogo Salva (Save).

3. Selezionate OK. Al file viene aggiunta automaticamente l'estensione .sec.

Chiusura dello Sketcher e ritorno in modalità 3D

Una volta terminata la definizione della sezione, potete tornare al quadro comandi per definire la profondità e completare l'estrusione.

1. Fate clic sull'icona con il segno di spunta

1. Fate clic sull'icona con il segno di spunta nella barra degli strumenti dello Sketcher per

nella barra degli

strumenti dello Sketcher per confermare lo sketch. Una volta tornati al quadro comandi, vengono visualizzate una maniglia di trascinamento sull'asse della parte e la quota di profondità. Tenete premuto il pulsante centrale del mouse per visualizzare più chiaramente la maniglia e ruotare il modello lentamente.

2. Immettete un valore di profondità di 0,05. A tale scopo, trascinate la maniglia, fate clic direttamente sulla quota o sulla lente oppure immettete il valore nel quadro comandi.

Sezione completata con maniglia di profondità

Sezione completata con maniglia di profondit à Immettete il valore della profondit à qui o nel

Immettete il valore della profondità qui o nel campo di testo del qua- dro comandi.

3. Fate clic sull'icona con il segno di spunta nel quadro comandi per accettare la feature. Dopo averla accettata, la feature viene aggiunta all'albero del modello.

Sporgenza della lente completata

all'albero del modello. Sporgenza della lente completata Arrotondamento degli angoli della lente Ora aggiungerete un

Arrotondamento degli angoli della lente

Ora aggiungerete un arrotondamento a ciascun bordo esterno. Se selezionate e arrotondate un angolo alla volta, ciascun arrotondamento viene aggiunto all'albero del modello come una feature distinta. Tuttavia, se tenete premuto il tasto CTRL, selezionate tutti e quattro i bordi e quindi aggiungete l'arrotondamento, i quattro arrotondamenti vengono aggiunti come un'unica feature, e a tutti e quattro viene assegnato lo stesso valore in gradi. Questo metodo è consigliabile se desiderate che tutti e quattro gli arrotondamenti d'angolo abbiano lo stesso raggio. Potete infatti aggiornare tutti gli angoli con un'unica modifica, anziché selezionare e modificare ciascun angolo in sequenza.

1. Tenete premuto il pulsante centrale del mouse per ruotare e ingrandire la lente in modo da selezionare tutti e quattro i bordi d'angolo. Fate clic sul primo bordo, quindi tenete premuto il tasto CTRL mentre selezionate gli altri bordi. Rilasciate il tasto CTRL per ruotare la lente. Utilizzate la rotellina del mouse per eseguire lo zoom avanti o indietro.

2. Una volta selezionati i quattro bordi d'angolo, fate clic sullo strumento Arrotondamento (Round) sulla barra degli strumenti per la creazione di feature. Viene visualizzato il quadro comandi Arrotondamento (Round).

3. Trascinate la maniglia per ridimensionare l'arrotondamento oppure fate clic sulla dimensione per immettere il valore 0,08, ovvero il relativo valore effettivo. Fate clic con il pulsante centrale del mouse oppure fate clic sull'icona con il segno di spunta nel quadro comandi per completare la feature. La feature verrà aggiunta all'albero del modello.

Angolo arrotondato in modalità di modifica

del modello. Angolo arrotondato in modalit à di modifica Bordo d'angolo Aggiunta di un colore alla

Bordo d'angolo

Aggiunta di un colore alla parte

Fate clic su Visualizza (View) > Colore e aspetto (Color and Appearance) per aggiungere un colore alla parte. Se non è disponibile un file della tavolozza dei colori, potete crearne e salvarne uno. È consigliabile scegliere i colori in modo da facilitare la differenziazione delle parti dell'assieme.

Riepilogo

Nei paragrafi precedenti sono state descritte le procedure da eseguire per creare e salvare un semplice file di parte e sono state illustrate alcune tecniche di base dello Sketcher. Per acquisire maggiore pratica con la sequenza delle operazioni, è consigliabile ripetere le procedure utilizzando un file di prova.

Nei paragrafi successivi verranno descritte le operazioni da eseguire per posizionare una feature di foro e creare una serie di fori circolare basato sul foro originale. Per le operazioni identiche a quelle già descritte, In caso di problemi, consultate la tabella che precede ogni sezione per individuare la posizione delle istruzioni dettagliate corrispondenti.

Parte 2: earpiece

istruzioni dettagliate corrispondenti. Parte 2: earpiece Estrusione arro- tondata Serie radiale Bordo smussato Per
istruzioni dettagliate corrispondenti. Parte 2: earpiece Estrusione arro- tondata Serie radiale Bordo smussato Per

Estrusione arro-

tondata

corrispondenti. Parte 2: earpiece Estrusione arro- tondata Serie radiale Bordo smussato Per creare questa parte,

Serie radiale

Bordo smussato

Per creare questa parte, userete alcune tecniche di estrusione identiche a quelle utilizzate nella parte lens, con l'unica differenza che in questa parte l'estrusione è arrotondata. Verranno descritte le procedure da eseguire per inserire un foro in un solido e per utilizzare il foro per creare una serie di feature identiche a partire dal foro iniziale.

Esistono diversi tipi di serie molto utili in caso di feature ripetitive, come ad esempio la serie radiale. Questa viene comunemente utilizzata per i cerchi di fori di bullone. Tutte le feature di serie sono associate a una feature padre, denominata guida della serie. Quando modificate una feature padre, vengono aggiornate anche le rispettive feature figlio.

Tecnica o feature

Descrizione

Inserimento della sporgenza

Parte 1: lens

Smussi

Nuova

Fori

Nuova

Serie di fori

Nuova

Creazione della sporgenza del ricevitore

Innanzitutto, create una nuova parte denominata earpiece utilizzando lo strumento Estrusione (Extrude). Utilizzate le indicazioni e le tecniche elencate di seguito e già descritte nella sezione precedente per creare la sporgenza smussata in base ai valori specifici forniti. Successivamente, seguite le istruzioni per aggiungere un foro e copiate il foro mediante una serie radiale.

Cerchio 3D con quote forti

foro mediante una serie radiale. Cerchio 3D con quote forti Indicazioni: • Utilizzate il piano di

Indicazioni:

Utilizzate il piano di Riferimento Front come piano di sketch, come nella procedura di creazione della lente.

Utilizzate lo strumento Cerchio (Circle)

visualizzato nella barra

degli strumenti dello Sketcher per disegnare un cerchio, quindi eseguite lo snap del cursore sul centro delle linee di riferimento orizzontale e verticale.

Nello Sketcher, immettete una quota di diametro di 0,31. Una volta tornati nel quadro comandi, immettete un valore di spessore pari a

nel quadro comandi, immettete un valore di spessore pari a 0,06 . • La quota di

0,06.

La quota di smusso per entrambi i bordi è uguale a 0,01. Lo smusso è una feature distinta dall'estrusione arrotondata e non può quindi essere creata mediante il quadro comandi relativo alle estrusioni.

Creazione del primo foro

Utilizzate il quadro comandi Foro (Hole) per specificare le quote e il posizionamento del foro guida della serie.

Esistono diversi modi per posizionare un foro in un solido. In questo esempio, utilizzerete un foro radiale definito in base alla superficie di posizionamento, a un asse dal quale eseguire l'offset e a un piano da utilizzare come riferimento a grado zero per la rotazione attorno all'asse dal quale viene eseguito l'offset. Utilizzerete come riferimenti la superficie di estrusione, l'asse centrale di estrusione e il piano di Riferimento Top.

1. Fate clic su Inserisci (Insert) > Foro (Hole). Viene visualizzato il quadro comandi Foro (Hole).

2. Fate clic sulla superficie anteriore del ricevitore. Il foro viene posizionato in una finestra di anteprima dalla quale vengono estruse diverse maniglie. Due di queste maniglie definiscono le estremità della linea d'asse, mentre un'altra maniglia definisce il diametro. Le due maniglie rimanenti rappresentano le maniglie di riferimento.

Foro in modalità di anteprimaprima della creazione dei riferimenti

à di anteprimaprima della creazione dei riferimenti Maniglie di riferi- Maniglie di riferi- mento mento Maniglia
à di anteprimaprima della creazione dei riferimenti Maniglie di riferi- Maniglie di riferi- mento mento Maniglia
à di anteprimaprima della creazione dei riferimenti Maniglie di riferi- Maniglie di riferi- mento mento Maniglia

Maniglie di riferi-

Maniglie di riferi-

mento

mento

Maniglia di diame-

Maniglia di diame-

tro

tro

Maniglie d'asse

Maniglie d'asse

3. Nel quadro comandi, immettete un diametro di 0,03 e una profondità di